Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2019/01/17

2014 25 LUGLIO TAR PIROMALLI BRUNO IN P. e N.Q.Di PROCURATORE DEI FIGLI Carmela, Marcello, Maria Concetta e Luigi,RICORSO AL TAR ANNULLAMENTO LIC EDIL 15 del 31 luglio 2008 VILLETTE A SCHIERA CONTRADA COSTE LOTTIZZAZIONE CAPACI N. 00445/2014REG.PROV.COLL N. 00355/2012 REG.RIC

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA
in sede giurisdizionale
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 355 del 2012, proposto da: 
Piromalli Bruno in P. e N.Q.Di Proc. dei Figli, rappresentato e difeso dall'avv. Fabio Valguarnera, con domicilio eletto presso Fabio Valguarnera in Palermo, via G. Puglisi Bertolino 2; 
contro
Comune di Capaci, rappresentato e difeso dall'avv. Salvatore Pensabene Lionti, con domicilio eletto presso Salvatore Pensabene Lionti in Palermo, via Giusti 45; 
per la riforma
della sentenza del TAR PALERMO : Sezione III n. 02142/2011, resa tra le parti, concernente conc. edilizia e ingiunzione demolizione - rich. risarcim. danni




Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 16 gennaio 2014 il Cons. Pietro Ciani e uditi per le parti gli avvocati F. Valguarnera e S. Pensabene Lionti;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.




FATTO
Con ricorso al TAR Palermo, il sig. Piromalli, in proprio e nella qualità di procuratore generale dei propri figli Carmela, Marcello, Maria Concetta e Luigi, impugnava la determinazione dirigenziale n. 192 del 18 marzo 2009, con la quale il Comune di Capaci, in sede di autotutela, aveva annullato la concessione edilizia n. 15 del 31 luglio 2008, rilasciata per la realizzazione di villette a schiera in Capaci, C.da Coste.
Esponeva:
- di essere proprietario, unitamente ai suoi figli, del terreno identificato in catasto al foglio di mappa 4, p.lle 885, 886, 366, 577, 578, 367, 369, 53 q.p., 574, 575, 576, 1387, 1385, ricadente in zona “C3” del vigente piano di fabbricazione, e che tale fondo, seppur in zona per la quale era prevista la redazione di apposito piano di lottizzazione, si presentava come lotto intercluso ed era servito dalle necessarie opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
- di avere tentato vanamente, per anni, di ottenere l’approvazione del piano di lottizzazione (imposto dalla vigente variante approvata con D.A. n. 72/1975 del 15 maggio 1975) ovvero di una variante allo strumento urbanistico ed, infine - su suggerimento del funzionario comunale responsabile, pro tempore, del settore competente - di avere presentato la richiesta di concessione diretta, ottenuta con provvedimento n. 15/2008 del 31 luglio 2008;
- che l’efficacia della predetta concessione – in forza della quale i lavori edili avevano avuto inizio il 3 settembre 2008 -, era stata sospesa con nota n. 3129 dell’11 febbraio 2009, con contestuale avvio del procedimento di annullamento in autotutela del titolo edilizio stesso, a causa della dubbia titolarità di parte della proprietà del fondo da cedere alla stessa amministrazione comunale per la realizzazione di opere di urbanizzazione e dell’assenza del piano di lottizzazione convenzionata imposto dallo strumento urbanistico;
- di avere presentato articolate deduzioni, argomentando in ordine alla sussistenza e alla regolarità dei necessari titoli di proprietà, nonché alla superfluità del piano di lottizzazione in presenza di area urbanizzata e dotata di tutte le opere di urbanizzazione;
- di avere ricevuto, ciononostante, le determinazioni dirigenziali n. 192 e n. 193, entrambe del 18 marzo 2009, rispettivamente di annullamento in autotutela del titolo edilizio e di ordine di sospensione dei lavori già avviati.
In sintesi, le ragioni dell’atto di annullamento, richiamate anche nel conseguenziale ordine di sospensione dei lavori, erano le seguenti:
a) il lotto da edificare non sarebbe di modeste dimensioni, essendo esteso circa 10.000 mq;
b) mancherebbe l’obbligatorio piano di lottizzazione convenzionata e sarebbero assenti nella zona interessata le opere di urbanizzazione primaria (aree a parcheggio pubblico e aree destinate a verde pubblico attrezzato), come dimostrato dalla previsione progettuale, annessa alla concessione edilizia, di un’area da cedere al Comune resistente per la realizzazione di opere di urbanizzazione;
c) vi sarebbero irregolarità nei titoli di proprietà che avrebbero dovuto legittimare il rilascio della concessione edilizia di che trattasi;
d) mancherebbe il titolo di proprietà sulle particelle da cedersi al Comune; la cessione della predetta area non sarebbe gratuita ma a carico del Comune medesimo; tale cessione, peraltro, avrebbe dovuto essere effettuata prima del rilascio della concessione edilizia;
e) prevarrebbe l’interesse pubblico concreto e attuale al corretto sviluppo del territorio mediante il potenziamento delle opere di urbanizzazione primaria, rispetto all’affidamento ingenerato dal rilascio del titolo edilizio, poiché il ricorrente sarebbe stato consapevole dell’illegittimità della concessione, dal rilascio della quale, tra l’altro, sarebbe trascorso un breve lasso di tempo; infine, l’edificazione si troverebbe soltanto in fase iniziale.
Avverso detti provvedimenti il ricorrente deduceva le seguenti censure
1) “Violazione degli artt. 8, 10 bis ed 11 della l. 241/1990; eccesso di potere per ingiustizia manifesta”.
Si sosteneva che alcuni dei motivi di annullamento del titolo edilizio non sarebbero stati evidenziati nell’avviso di avvio del procedimento:
2) “Violazione dell’art. 21 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, comma 3°; eccesso di potere per violazione della circolare assessoriale n. /D.R.U. del 6 luglio 1994 dell’Assessorato Territorio e Ambiente; eccesso di potere per sviamento dalla causa tipica e per difetto assoluto d’istruttoria”.
Le circolari regionali in materia e la giurisprudenza amministrativa avrebbero ammesso l’edificazione in mancanza del piano di lottizzazione, non solo in zona territoriale omogenea “B”, ma anche in zona “C”, allorquando si fosse trattato di lotti di limitata estensione - come sarebbe quello di che trattasi esteso mq 9.445 - e, in concreto, le opere di urbanizzazione primaria e secondaria fossero state presenti nella area interessata.
Dall’istruttoria che ha portato al rilascio della concessione annullata ciò sarebbe risultato accertato, mentre, del compimento di una analoga analisi, specifica e concreta, nulla sarebbe stato detto nella motivazione dell’atto di annullamento.
3) “Eccesso di potere per contraddittorietà con precedenti provvedimenti; disparità di trattamento”.
Altre sei concessioni edilizie in zona C3 sarebbero state rilasciate in assenza del piano di lottizzazione, tra il 2005 e il 2008, e non sarebbero state oggetto di alcun atto di ritiro;
4) “Mancata comparazione dell’interesse pubblico con quello privato; difetto di motivazione”.
La motivazione sulla sussistenza dell’interesse pubblico sarebbe solo generica e apparente, dunque di stile, a fronte della lesione dell’affidamento di parte ricorrente che avrebbe già provveduto alla realizzazione significativa della costruzione.
Chiedeva, quindi, il risarcimento dei danni derivanti dagli impugnati provvedimenti, causati sia dal ritardo nella definizione delle opere, sia dalla difficoltà di vendita degli immobili edificandi.
Si costituiva in giudizio l’intimato Comune di Capaci che, con memoria, preliminarmente eccepiva l’inammissibilità del ricorso, per essere stato proposto da soggetti diversi dai titolari della concessione edilizia n. 15 del 31 luglio 2008 (Amato Vincenza e Piromalli Concetta) e, pertanto, privi di legittimazione attiva; quindi, invocava l’applicabilità al caso di specie dell’art. 21 octies della legge n. 241 del 1990 e s.m.i., affermando che il provvedimento, comunque, non avrebbe potuto avere contenuto diverso; ribadiva, nel merito, le motivazioni del provvedimento di annullamento circa la non disponibilità giuridica dell’area da cedere al Comune, la necessità del piano di lottizzazione, l’assenza delle opere di urbanizzazione primaria (parcheggi pubblici e spazi per verde pubblico attrezzato), le non modeste dimensioni del lotto e la congrua motivazione circa la ponderazione tra l’interesse pubblico attuale e concreto all’annullamento e l’interesse del ricorrente al mantenimento del titolo edilizio; infine, in ordine al terzo motivo di ricorso, ne deduceva la prospettazione generica e l’assenza di prova.
In vista dell’udienza di trattazione della domanda cautelare, parte ricorrente replicava con memoria scritta.
Con ordinanza n. 597 del 10 giugno 2009, la domanda di sospensione dei provvedimenti impugnati veniva respinta.
Con ricorso per motivi aggiunti, il ricorrente impugnava l’ingiunzione di demolizione n. 129/2009 deducendo, per un verso, il vizio di invalidità derivata, con riproposizione dei medesimi motivi del ricorso introduttivo, e, per altro verso, i due autonomi vizi di:
- “Incompetenza”.
L’ingiunzione sarebbe stata adottata da un funzionario “vicario” diverso dal Dirigente responsabile dell’ufficio comunale competente, senza l’indicazione di un legittimo impedimento e l’attribuzione dei poteri vicari esercitati;
- “Eccesso di potere sotto il profilo del difetto d’istruttoria; violazione dell’art. 11 l. 47/1985”.
Ribadiva, in sostanza, le argomentazioni già proposte in seno al ricorso introduttivo per contestare le difese avverse a proposito della natura meramente formale degli asseriti vizi della concessione edilizia annullata, della insufficienza dei titoli di proprietà e della errata intestazione della concessione edilizia.
Con ordinanza n. 679 dell’8 luglio 2009, veniva accolta la domanda cautelare di sospensione dell’efficacia dell’ingiunzione di demolizione.
Parte ricorrente depositava poi il parere reso, il 7 dicembre 2009, dall’esperto del Sindaco di Capaci in materia urbanistica, ove si sosteneva la sufficienza delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria nel territorio.
Produceva, altresì, la richiesta di revoca in autotutela degli atti impugnati, notificata al Comune resistente il 10 febbraio 2010, e rimasta priva di riscontro.
Con ordinanza collegiale n. 97 del 5 maggio 2010 veniva disposta la verificazione, al fine di accertare lo stato di urbanizzazione, primaria - con particolare riferimento ai parcheggi pubblici e agli spazi per verde pubblico attrezzato - e secondaria, pari agli standard urbanistici minimi prescritti dalla normativa vigente, della zona interessata dall’edificazione in argomento.
Nelle more dell’espletamento della verificazione, il Comune resistente, con documentazione e memoria depositati rispettivamente il 14 e il 21 gennaio 2010, ulteriormente deduceva riguardo alla necessità del piano di lottizzazione, poiché questo avrebbe presupposto l’acquisizione del parere del Genio civile ai sensi dell’art. 13 della l. n. 64 del 1974 sulla stabilità geomorfologica della zona; depositava, quindi, il parere espresso dal Genio civile sul progetto del nuovo P.R.G. del Comune di Capaci, con allegata cartografia, nella quale l’area sulla quale insistono le opere di che trattasi, sarebbe stata indicata come non utilizzabile per fini urbanistici in quanto soggetta a crolli e ribaltamenti; ribadiva il difetto di legittimazione attiva del ricorrente e la mancanza di idoneo titolo di proprietà per le p.lle catastali da cedersi al Comune e contestava, infine, la fondatezza della domanda di risarcimento.
La disposta verificazione veniva conclusa in data 15 febbraio 2011, con il deposito della relazione conclusiva.
In vista dell’udienza di discussione nel merito della causa, fissata per il 17 maggio 2011, entrambe le parti depositavano memorie, ribadendo le argomentazioni esposte alla luce della relazione di verificazione; parte ricorrente produceva anche ulteriore documentazione.
In data 9 maggio 2011, l’Avvocatura dello Stato, per l’Assessorato regionale risorse agricole e alimentari, chiedeva il rinvio dell’udienza pubblica di discussione già fissata non avendo avuto tempestiva comunicazione della stessa.
Alla pubblica udienza del 17 maggio 2011, la trattazione della causa veniva rinviata all’udienza del 21 ottobre 2011, per la trattazione congiunta con altra causa vertente su questione analoga.
Con memoria conclusiva, il Comune resistente insisteva nelle difese già articolate, mentre il ricorrente depositava documenti in data 23 settembre 2011 (non visionati dal Collegio ai fini della decisione in quanto tardivamente depositati ai sensi dell’art. 73, 1° comma, c.p.a.).
Con sentenza n. 2142/11 il TAR adito, dichiarato il difetto di legittimazione attiva dell’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari, soprassedeva dall’esame dell’eccezione di inammissibilità per difetto di legittimazione attiva di parte ricorrente, ritenendo il ricorso introduttivo e quello per motivi aggiunti infondati nel merito.
Con l’appello in epigrafe il sig. Piromalli Bruno, in proprio e nella qualità, ha impugnato detta decisione sostanzialmente ribadendo le censure, già esposte innanzi al Giudice di prime cure, come segue:
1) Violazione dell’art. 21, comma 3°, della l.r. n. 71/78. Eccesso di potere per violazione della circolare assessoriale n. 2/D.R.U. del 6 luglio 1994 dell’Assessorato Territorio e Ambiente. Eccesso di potere per sviamento della causa tipica e per difetto assoluto di istruttoria.
Parte appellante sostiene che, nel caso di specie, ai sensi delle disposizioni sopra richiamate, sussistono i presupposti che a suo tempo consentirono il rilascio in suo favore della concessione edilizia, poi annullata con il provvedimento impugnato in prime cure;
2) Violazione di legge. Falsa applicazione dell’art. 21 nonies della L. n. 241/1990.
L’odierno ricorrente lamenta che la concessione edilizia sarebbe tata annullata essendo stati riscontrati vizi meramente formali o procedimentali non idonei a consentire detto annullamento ai sensi dell’art. 21 nonies della legge 241/89 sopra richiamata.
Il Comune di Capaci, inoltre, avrebbe esercitato il potere di autotutela senza operare alcuna comparazione tra l’interesse pubblico alla rimozione del permesso di costruire in argomento e quello privato del sig. Piromalli al mantenimento della situazione giuridica soggettiva consolidatasi in suo favore.
Il provvedimento impugnato sarebbe stato adottato in difetto di alcuna attività istruttoria;
3) Eccesso di potere per disparità di trattamento.
L’appellante avrebbe avuto modo di appurare che alla A & V Billeci s.r.l. sarebbe stata rilasciata dal Comune di Capaci la concessione edilizia pur trovandosi in una situazione analoga alla sua.
Il sig. Piromalli ha conclusivamente chiesto che la sentenza impugnata, previa sospensione dell’efficacia dell’ingiunzione di demolizione n. 129 del 28 maggio 2009, venga annullata e così pure i provvedimenti gravati in prime cure; ha quindi chiesto che l’Amministrazione intimata venga condannata al risarcimento del danno, con vittoria delle spese e compensi di difesa.
Costituitosi in giudizio, il Comune di Capaci ha dedotto la legittimità dei provvedimenti ex adverso impugnati in prime cure, ribadendo i motivi ivi esposti a sostegno della propria difesa.
Ha conclusivamente chiesto il rigetto dell’istanza cautelare e quindi dell’appello.
Con ordinanza n. 319/12 di questo Consiglio di Giustizia Amministrativa l’istanza cautelare è stata accolta limitatamente alla esecutività della sola ingiunzione alla demolizione.
Con memoria prodotta in data 7 dicembre 2012 l’appellante ha contestato la sentenza impugnata laddove il Giudice di prime cure ha invocato due precedenti pronunzie del Consiglio di Stato a sostegno della propria decisione, in quanto asseritamente esse avrebbero riguardato fattispecie diverse rispetto a quella oggetto del presente giudizio.
Il Comune resistente con memoria prodotta in data 7 dicembre 2012 ha ribadito i motivi già esposti a sostegno della legittimità dei provvedimenti e della sentenza impugnati dal sig. Piromalli.
Questi, con memoria di replica, ha lamentato l’inadeguatezza della motivazione contenuta nella Determinazione Dirigenziale n. 192/2009, di annullamento in autotutela della concessione edilizia n. 15/2008, rispetto all’onere motivazionale richiesto dall’art. 21 nonies della L. 241/1990 per l’emissione di un provvedimento di secondo grado.
Con ordinanza collegiale istruttoria n. 317/2013 questo C.G.A. ha disposto una verificazione, conclusa in data 02 agosto 2013 con il deposito della relazione.
In data 31 ottobre 2013 parte appellante ha depositato copia della relazione tecnico estimativa del 5 novembre 2012 redatta dal dott. agr. Marina Giorgianni.
Con memoria in data 13 dicembre 2013 il Comune di Capaci ha formulato osservazioni in merito alla suddetta relazione del verificatore, concludendo per la legittimità dei provvedimenti adottati nei confronti dell’appellante e da questi impugnati in primo grado.
Analoghe osservazioni, ma di segno opposto, sono state formulate dall’appellante, il quale ritiene che le risposte fornite in sede di verificazione collimino, in realtà, con le considerazioni e le ragioni giuridiche che costituiscono il fondamento del gravame proposto avverso la sentenza n. 2142/2011 resa dal TAR Palermo.
L’appellante ha infine replicato alle osservazioni ed alle conclusioni tratte dal Comune di Capaci in ordine all’esito della suddetta verificazione, ribadendo le proprie convinzioni già espresse al riguardo.
DIRITTO
L’appello è infondato.
Il Comune di Capaci ha disposto l’annullamento della concessione edilizia n. 15/2008 perché rilasciata in assenza della previa presentazione del piano di lottizzazione convenzionato prescritto dal Programma di Fabbricazione vigente nel predetto Comune nelle aree ricadenti in Zona Territoriale Omogenea “C3”.
Il ricorrente ha contestato tale motivazione osservando che le circolari regionali in materia e la giurisprudenza amministrativa avrebbero ammesso l’edificazione in mancanza del piano di lottizzazione, non solo in zona territoriale omogenea “B”, ma anche in zona “C”, allorquando si fosse trattato di lotti di limitata estensione e, in concreto, le opere di urbanizzazione primaria e secondaria fossero state presenti nell’area interessata, come sarebbe stato riscontrabile nel caso di specie,
Il Comune, invocando favorevole giurisprudenza, ha rappresentato che la necessità della previa presentazione di un piano di lottizzazione ai fini del rilascio della concessione edilizia può essere esclusa solamente nell’ipotesi, da considerasi eccezionale, in cui nella zona interessata sussista una situazione di fatto perfettamente corrispondente a quella derivante dall’attuazione del piano esecutivo, allo scopo di evitare defatiganti attese per il privato e inutili dispendi di attività procedimentali per l’ente pubblico.
Detta situazione si verifica allorché ci si trova di fronte al c.d. “lotto intercluso”, ovvero quando l’area in questione sia l’unica a non essere stata ancora edificata, si trovi in una zona integralmente interessata da costruzioni, sia dotata di tutte le opere di urbanizzazione primaria e secondaria previste dagli strumenti urbanistici e sia valorizzata da un progetto edilizio del tutto conforme al P.R.G..
Il TAR adito, all’esito della disposta verificazione, ha ritenuto che il lotto in argomento, esteso non meno dei 9.945 mq dichiarati dal ricorrente, non possa essere ricondotto al parametro della “modesta dimensione” e che fossero assenti le opere di urbanizzazione primaria, con particolare riferimento a quelle concernenti il parcheggio pubblico ed il verde attrezzato.
Così delineato il motivo principale della presente controversia, il Collegio ha ritenuto che, ai fini del decidere, fosse necessario disporre una nuova verificazione per chiarire i dubbi emersi con riferimento all’esatta natura dell’area in argomento ovvero se, nel caso di specie, ricorrano i parametri prescritti affinché possa essere richiesta singola concessione edilizia piuttosto che avviare la procedura prescritta per l’approvazione del Piano di lottizzazione.
L’esito di detta verificazione ha confermato l’insussistenza dei presupposti richiesti per il legittimo rilascio della concessione edilizia in assenza di un piano di lottizzazione.
Prima di esaminare in dettaglio detti risultati, il Collegio ritiene di dover formulare le seguenti osservazioni.
Innanzitutto evidenzia che, accanto alla giurisprudenza sopra richiamata, secondo cui sussistendo eccezionali circostanze può ovviarsi alla presentazione del prescritto piano di lottizzazione ai fini del rilascio della concessione edilizia, si è formato un più condivisibile orientamento giurisprudenziale in base al quale l’esigenza di un piano di lottizzazione, quale presupposto del rilascio della concessione edilizia, sussiste anche nel caso dei lotti interclusi, e ciò sia al fine di un armonico sviluppo dell’aggregato abitativo preesistente, sia per potenziare le opere di urbanizzazione già presenti sul territorio e sia per armonizzare la nuova opera in un contesto eventualmente compromesso.
D’altra parte, che nel caso di specie fosse necessaria l’approvazione di un piano di lottizzazione ai fini del rilascio della concessione edilizia, è dimostrato dall’insistenza con cui il ricorrente ha tentato nel tempo di ottenere tale approvazione dal Comune di Capaci prima che il competente funzionario pro tempore gli suggerisse di seguire la procedura della concessione diretta; procedura poi riconosciuta illegittima dal diverso funzionario subentrato a quello di cui sopra a seguito dell’avvenuto accertamento di gravi irregolarità nella gestione di quell’Ufficio.
Con riferimento al primo quesito formulato da questo C.G.A., ovvero se la zona nella quale ricade il lotto degli appellanti è interamente urbanizzata, il verificatore ha affermato che, se per “zona” si intende la Z.T.O. come definita nella legislazione urbanistica (in questo caso zona “C3” del piano vigente) e se con l’aggettivo “urbanizzata” si intende far riferimento alla presenza di opere di urbanizzazione primaria e secondaria nelle quantità prescritte nel D.M. 2 aprile 1968, “la risposta al quesito non può che essere negativanel senso che la zona C3 dello strumento urbanistico vigente nel Comune di Capaci non può certo definirsi interamente urbanizzata”, trattandosi di un territorio ancora oggi in parte non edificato.
Il verificatore ha poi riferito in ordine ad una diversa ipotesi in cui i termini “zona” e “urbanizzata” vengano intesi, rispettivamente, in modo generico ovvero nel linguaggio comune.
All’esito delle valutazioni svolte al riguardo, caratterizzate da un elevatissimo grado di aleatorietà, come affermato nella relazione, egli ha riferito che in questo secondo caso non può darsi risposta univoca.
Il Collegio, alla luce di quanto dettagliatamente prospettato dal verificatore, trae la convinzione che il caso di specie non possa che rientrare nella prima delle due suddette ipotesi, dovendosi fare riferimento ai parametri normativamente previsti piuttosto che all’incerta terminologia di uso comune.
Inoltre, proprio detta incertezza dimostra come in situazioni del genere sia necessaria la previa valutazione, da parte dell’Ente locale, dello stato del territorio in cui si intende edificare.
Rispondendo al secondo quesito, e cioé se il lotto in questione sia l’unico a non essere stato ancora edificato assumendo le caratteristiche del lotto residenziale ed intercluso, il verificatore ha operato la medesima distinzione di cui sopra, pervenendo a conclusioni analoghe.
Egli ritiene che, qualora il giudizio debba essere espresso prendendo in considerazione la Z.T.O. normativamente definita, la risposta non possa che essere negativa.
Di contro, assumendo come riferimento un “contesto immediatamente adiacente al lotto”, egli ritiene che la risposta potrebbe essere positiva.
Senonché, il verificatore non ha fornito alcun elemento atto a meglio precisare, in termini di distanze effettive, cosa abbia voluto intendere per “contesto immediatamente adiacente al lotto”, né la successiva descrizione del “quartiere” ha meglio chiarito l’affermazione, così come le foto allegate alla relazione - lungi dall’avvalorare l’incerta conclusione cui è pervenuto il verificatore circa il lotto in questione, ritenuto “libero residuale e circoscritto, se pure non unico”, si sono rivelate di scarso ausilio al superiore assunto, se non dimostrative, invece, di una zona scarsamente edificata.
Con riferimento al terzo quesito, e cioè se il lotto si trova in una zona che, oltre che integralmente interessata da costruzioni, è anche dotata delle opere di urbanizzazione, il verificatore ha riferito che il lotto in argomento è localizzato in un quartiere che è raggiungibile direttamente da una strada comunale dotata di impianti sottotraccia e di illuminazione; egli, tuttavia, non ha precisato se anche il lotto è direttamente raggiungibile mediante quella stessa via comunale. Di contro, egli ha poi aggiunto che all’interno del lotto, in prosecuzione ed in allineamento con la suddetta via comunale, è presente un tracciato stradale al rustico, anche se ormai poco visibile, lungo il quale sono anche installati pali di illuminazione elettrica.
Orbene, dalla descrizione fornita dal verificatore potrebbe ragionevolmente arguirsi che detto tracciato stradale sia in realtà l’unica via di accesso al lotto; inoltre, non si comprende la presenza di pali di illuminazione (in relazione ai quali non è stato neppure riferito se risultano collegati alla rete elettrica) in un tracciato al rustico poco visibile.
Il verificatore ha puntualmente precisato nel corso della sua relazione che le cosiddette “urbanizzazioni” sono costituite da opere infrastrutturali a rete (strade e relativi sottoservizi, quali acquedotti, fognature, reti elettriche, del gas, telefoniche) e, tuttavia, rispondendo al quesito in argomento non ha precisato nulla al riguardo.
Per quel che concerne, invece, le opere di urbanizzazione cosiddette “puntuali”, comprensive di primarie (parcheggi ed aree destinate a verde pubblico) e secondarie (attrezzature scolastiche dell’obbligo, di interesse comune, sportive e ricreative) il verificatore ha affermato che: “nell’immediato intorno urbano ed entro un raggio di qualche centinaio di metri esistono vari nuclei di servizi pubblici ed attrezzature”, che, a suo parere, rendono l’area sufficientemente urbanizzata.
Il Collegio non può condividere tale conclusione in quanto la locuzione “nell’immediato intorno urbano” - alla quale si fa riferimento in questi casi per definire l’ambito territoriale per la verifica della sussistenza dei requisiti di urbanizzazione - per dirla con le stesse parole usate dal verificatore in altra parte della sua relazione, “non aiuta, se non relativamente, a limitare la aleatorietà del calcolo, dal momento che la nozione di intorno non è definibile in maniera univoca”; né soccorre al riguardo la generica indicazione che “entro un raggio di qualche centinaio di metri esistono vari nuclei di servizi pubblici ed attrezzature”, ritenendo che detti nuclei, non meglio descritti negli aspetti di interesse ai fini che qui rilevano. sono comunque distanti dall’area in questione e che, quindi, non è detto che possano essere considerati al servizio del lotto.
Infine, un’area “sufficientemente attrezzata”, in disparte l’incertezza che deriva dalla soggettività di questo giudizio, non significa attrezzata secondo gli standard prescritti.
In merito al quarto quesito, ovvero se sussiste una situazione di fatto corrispondente a quella che deriverebbe dalla attuazione della lottizzazione ovvero se si è inpresenza di opere di urbanizzazione primaria e secondaria pari agli standard urbanistici minimi prescritti, il verificatore ha riferito che, per quanto riguarda l’ordinato e razionale disegno urbano, “esiste una situazione di fatto corrispondente a quella che deriverebbe dalla attuazione della lottizzazione”.
Il Collegio rileva che detta valutazione è stata espressa dal verificatore “per definizione”, partendo dal presupposto che il progetto del ricorrente prevede un unico corpo di fabbrica e che il lotto si colloca all’interno di una maglia stradale già definita nei suoi elementi ordinatori fondamentali.
Senonché, il Collegio avrebbe preferito giungere autonomamente a tale conclusione, avendo il verificatore prospettato una puntuale descrizione dei luoghi e delle opere ivi esistenti, e non già sulla base di una situazione genericamente definita.
In merito al quesito se il lotto in argomento sia munito di una adeguata dotazione infrastrutturale, il verificatore, dopo aver fornito una risposta negativa sulla base dei parametri normativamente prescritti, è giunto ad una conclusione opposta alla luce della previsione agevolativa di cui all’art. 21 della legge regionale n. 71/78.
Detta disposizione, con specifico riferimento alle zone “B”, consente di attuare le previsioni dei piani generali attraverso singole concessioni qualora “esistano le opere di urbanizzazione primaria (almeno rete idrica, viaria e fognaria) e risultino previste dallo strumento urbanistico generale quelle di urbanizzazione secondaria”.
Nel caso di specie, prosegue il verificatore, va dunque operata una riflessione sulla reale necessità del P.D.L. in ordine al raggiungimento degli obiettivi di interesse pubblico, rappresentati dalla disponibilità di aree da destinare alla realizzazione di opere di urbanizzazione secondaria.
Egli, rilevando che il progettista ha previsto di destinare comunque una parte del lotto ad ulteriori aree per la realizzazione di opere di urbanizzazione secondaria e che nella relazione di progetto è stata anche dichiarata la disponibilità a cedere gratuitamente tali aree all’Amministrazione comunale, ha concluso ritenendo che la lottizzazione non appare indispensabile, anche perché, egli aggiunge, se è vero che la cessione delle aree a seguito di un P.D.L. avrebbe assunto una diversa e più certa connotazione giuridica, nella sostanza urbanistica nulla sarebbe cambiato.
D’altronde, egli ha osservato che la prassi seguita nel caso specifico, lungi dal costituire una eccezione, è stata costantemente seguita in casi analoghi dall’Ufficio Tecnico del Comune di Capaci.
Il Collegio rileva che il verificatore ha richiamato le disposizioni agevolative previste per le zone “B” e non per le Z.T.O. “C”; tuttavia, va precisato che, ai sensi delle successive circolari dell’Assessorato Territorio e Ambiente e secondo un consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa, dette disposizioni si applicano anche alle Z.T.O. “C”, a condizione che il lotto sia di limitata estensione e che vi sia una effettiva dotazione delle opere di urbanizzazione secondaria dei vari quartieri.
A ben vedere, il Comune di Capaci ha annullato la precedente concessione rilasciata al ricorrente proprio perché ha ritenuto che il lotto, sostanzialmente pari a 10.000 mq, fosse non di limitata estensione ed altresì privo di opere di urbanizzazione secondaria. quali aree destinate a parcheggio e verde pubblico, in relazione alle quali il verificatore nulla ha precisato circa una loro concreta presenza in funzione del lotto in questione.
D’altra parte, lo stesso progettista ha previsto di destinare alcune aree alla realizzazione di opere di urbanizzazione secondaria, il che dimostra che sotto questo profilo il lotto è carente.
Inoltre, l’intenzione manifestata dal ricorrente di cedere al Comune parte del lotto per la realizzazione delle necessarie opere di urbanizzazione non può costituire legittimo rimedio alla mancanza dello strumento attuativo e della relativa convenzione di lottizzazione, posto che la cessione delle aree a seguito di un Piano di lottizzazione assume una diversa e più certa connotazione giuridica, come correttamente osservato dallo stesso verificatore; al riguardo, non può poi essere sottovalutata la circostanza che la cessione delle sole aree comporterebbe che il costo delle opere di urbanizzazione andrebbe a gravare sul bilancio del Comune, il che contrasta con gli scopi che, tra l’altro, si vogliono conseguire con il Piano di lottizzazione.
Infine, per quel che concerne la prassi asseritamente agevolativa seguita dal Comune di Capaci in subiecta materia a vantaggio di terzi, il Collegio ritiene che l’affermazione, in quanto vaga e generica, non possa essere presa in considerazione.
In merito al quinto quesito, e cioè: se vi è disordine edificativo e se la pianificazione può ancora conseguire l’effetto di correggere e compensare il disordine edificativo in atto, il verificatore ha affermato che il contesto territoriale preso in esame è caratterizzato da “disordine edificativo” e che non sussiste possibilità di incidere positivamente su tale assetto attraverso una pianificazione sia di carattere generale che particolareggiata.
Egli ha concluso ritenendo che a detto disordine non si possa certo ovviare con il Piano di lottizzazione concernente il lotto in argomento.
Le conclusioni cui è pervenuto il verificatore rispecchiano indubbiamente lo stato dei luoghi così come si è presentato ai suoi occhi; si osserva, tuttavia, che l’accertato disordine non può tradursi in una vera e propria resa ovvero in una rinuncia a qualsiasi possibilità di recupero ambientale, che poi costituisce, se non l’unico, certamente uno degli obbiettivi più importanti perseguiti dalle norme poste a fondamento dei piani di lottizzazione.
Per quel che concerne l’ultimo quesito, ovvero: “quali sono le opere effettivamente già realizzate dagli appellanti e quale è il loro presumibile valore”, il verificatore, nell’affermare la propria incompetenza al riguardo, ha richiamato la relazione tecnica estimativa redatta dal dott. agr. M. Giorgianni, nella quale il valore delle opere realizzazte è stato determinato pari ad € 302.334,00.
Il Collegio, alla luce di quanto fin qui rappresentato, non può, quindi, condividere le conclusioni espresse dal verificatore all’esito della sua consulenza tecnica.
Il livello di infrastrutturazione dell’area si è rivelato insufficiente; addirittura carente per quanto riguarda il parcheggio ed il verde pubblico, in relazione ai quali il Comune ha adottato il provvedimento impugnato; né il ricorrente può ovviare a detta assenza con la manifestata volontà di cedere una parte del lotto al Comune, per i motivi sopra indicati.
L’affermazione del verificatore, secondo cui il progetto prevede la costruzione di un solo edificio all’interno di un unico lotto, non rende l’idea di ciò che in realtà si intende realizzare, e cioè, come si evince anche dalla relazione tecnico estimativa redatta dal dott. agr. M. Giorgianni, la costruzione di “villette a schiera” per complessive 11 unità abitative che di norma costituiscono l’oggetto di un piano di lottizzazione in un’area non di modeste dimensioni.
In relazione alla manifestata intenzione del ricorrente di cedere al Comune alcune aree da destinare ad opere di urbanizzazione il Collegio si è già espresso.
Concludendo in merito all’esito della verificazione in argomento, si può affermare che non sussistono i presupposti invocati dal ricorrente per ottenere la singola concessione edilizia, già erroneamente rilasciata in suo favore e poi legittimamente revocata in autotutela dal Comune di Capaci.
Neppure può essere accolta la censura di parte ricorrente, secondo cui il Comune di Capaci avrebbe esercitato il potere di autotutela senza operare alcuna comparazione tra l’interesse pubblico alla rimozione del permesso di costruire in argomento e quello privato del sig. Piromalli al mantenimento della situazione giuridica soggettiva consolidatasi in suo favore.
Il ricorrente, considerato che aveva tentato per anni di ottenere l’approvazione del suo piano di lottizzazione, non poteva non essere consapevole del fatto che, risultando immutati il quadro normativo di riferimento e lo stato dei luoghi di interesse, la singola concessione edilizia gli veniva rilasciata in assenza dei prescritti presupposti.
Egli non ha titolo, quindi, di invocare la prevalenza del proprio interesse al mantenimento della situazione giuridica venutasi a creare illegittimamente in suo favore; neppure, per i motivi anzidetti, può vantare un legittimo affidamento in un provvedimento che doveva apparirgli da subito perlomeno non in linea con le disposizioni di riferimento.
Di contro, il Comune, in seno al provvedimento di annullamento in autotutela, ha indicato, tra l’altro, le seguenti circostanze a sostegno dell’interesse pubblico perseguito: 1) necessità, ritenuta prevalente, di potenziare le opere di urbanizzazione primaria (parcheggi pubblici e spazi per verde pubblico attrezzato), 2) impossibilità di eliminare in sanatoria i vizi riscontrati nella concessione edilizia rilasciata, stante il loro carattere sostanziale; 3) stadio solo iniziale dei lavori eseguiti, in pratica posa parziale delle fondazioni, nel breve lasso di tempo intercorso tra il rilascio della concessione e la sua revoca in autotutela.
Si rivela, altresì, priva di fondamento l’ulteriore censura di “Eccesso di potere per disparità di trattamento”.
L’appellante avrebbe avuto modo di appurare che alla A & V Billeci s.r.l. sarebbe stata rilasciata dal Comune di Capaci la concessione edilizia pur trovandosi in una situazione analoga alla sua.
La A & V Billeci s.r.l. ha ottenuto dal Comune di Capaci il rilascio di una singola concessione edilizia, poi revocata in autotutela con determinazione dirigenziale; quindi, all’esito di una verificazione disposta dal TAR Palermo, il predetto Comune ha ritenuto di annullare detta determinazione facendo così rivivere la concessione edilizia dapprima rilasciata.
Orbene, è evidente che l’analogia invocata dal ricorrente è limitata all’aspetto procedurale e non certo alla situazione di fatto.
Il ricorrente, invero, non ha fornito alcun elemento circa la superficie dell’area in questione e la sua ubicazione e neppure in ordine alle ulteriori situazioni sopra esaminate dal Collegio con riferimento al presente giudizio.
Infine, va rigettata la domanda del ricorrente volta a conseguire il risarcimento del danno, posto che dal presente giudizio è emersa la legittimità degli atti impugnati.
Ritiene il Collegio che ogni altro motivo od eccezione di rito e di merito possa essere assorbito in quanto ininfluente ed irrilevante ai fini della presente decisione.
Concludendo, l’appello va respinto perché infondato.
Le spese,come di regola seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo.
Parte appellante viene condannata al pagamento del compenso al verificatore nella misura indicata con separato decreto presidenziale.
P.Q.M.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale,
definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Condanna l’appellante alle spese della presente fase di giudizio che liquida forfettariamente in € 3.000,00 (tremila), oltre accessori come per legge, in favore del Comune appellato
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 16 gennaio 2014 con l'intervento dei magistrati:
Raffaele Maria De Lipsis, Presidente
Silvia La Guardia, Consigliere
Marco Buricelli, Consigliere
Pietro Ciani, Consigliere, Estensore
Giuseppe Mineo, Consigliere
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE


https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=2YXOXH5SKOE35MTQOFNY24I6RQ&q=BILLECI%20or%20S.R.L.






RUBRICA ISOLA DELLE FEMMINE POLITICA AFFARI MAFIA AMMINISTRAZIONE

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AIELLO FRANCESCO PAOLO 1942 VIA VERDI 24

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aiello giuseppe benito 1935 16 GENNAIO MARITO DI ALIMENA GIUSEPPA ZIA DI
BRUNO FRANCESCO GIUNTA bologna 1995 con puccio orazio 1947 27 gennaio pagano
cosimo 1940 5 dicembre TITOLARE EDIL ROMEO COSTRUISCE VIA QUASIMODO SENTENZA 226/1998
SINDACO STEFANO BOLOGNA

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Aiello Vincenzo 1934 14 FEBBRAIO MORTO  1998 19 MARZO TITOLARE HOTEL EUFEMIA MANNINO GIUSEPPE
1932 8 FEBBRAIO MORTO 2008 20 DICEMBRE SOCIO NELLA DITTA DI COSTRUZIONI SIALMA COSTRUIZIONI
ACRONIMO C.A.M. CANEPA SALVATORE
1943 21 NOVEMBRE PRESIDENTE DELLA SAMANTA COSTRUZIONE MANNINO
GIUSEPPE COMPONENTE COMMISSIONE EDILIZIA AIELLO
VINCENZO MANNINO GIUSEPPE (PINO)

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Albert Giovanni 13 maggio 1948 UTC SANATORIE LEGGE 26  

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Alimena Provvidenza. residente in Isola
delle  Femmine, via Volta n.6
.  Bruno
Antonino marito
 della Alimena dichiarava che detta
auto era stata prelevata il mattino del 
1  ottobre dal figlio 
Bruno
Francesco socio di una impresa di costruzioni edile denominata
“Immobiliare Sicania”, insieme con Vitale Paolo e Biondo Salvatore
.

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Almeida Spa di
 Puccio Matteo, nato a Palermo il 29.6.1938, VIA Alla Falconara nr. 102. Il 30.01.2004, acquisiva
in locazione un immobile in Viale Regione Siciliana 411/431 da allestire a Sala
Bingo, di proprietà della “Edilizia Pecora s.n.c.”, immobile che veniva
sublocato, dopo pochi giorni, alla stessa Almeida
Spa
, che non aveva ancora sfruttato
la licenza assegnata e quindi non aveva ancora locali idonei per allestire una
sala da gioco. Tuttavia, la società Las Vegas Bingo, anche dopo detta sublocazione,
si sostituiva operativamente all’Almeida sia per la predisposizione dei
locali che per l’approntamento delle attrezzature
Las Vegas Bingo acquisiva
nel 2004 5 maggio  i  beni dalla Almeida Spa (cessione di ramo di
azienda), sovrapponendosi, quindi, anche formalmente ad essa. La
“ALMEIDA S.P.A.”, con  sede a Palermo in
Viale Regione Siciliana nr.751,   rappresentata da Puccio Giuseppe, nato a Palermo il 3 settembre
1963
; il padre di questi, Puccio Matteo, nato a Palermo il 29.6.1938, VIA Alla Falconara nr. 102, prima del rilascio della
concessione, aveva richiesto alla locale Questura il rilascio della licenza di
P.S. per la conduzione della sala bingo in qualità di procuratore speciale
della “ALMEIDA S.P.A.”, licenza che la Questura non aveva rilasciato.  La concessione per la gestione sala Bingo veniva
rilasciata alla Almeida Spa il 1° aprile 2004 (concessione n. 325/04); il
successivo 5 aprile, la Almeida Spa cedeva alla Las
Vegas Bingo srl.
L’immobile 
iscritto al foglio 66, particella 1278 sub 64 e particella 1397 sub 1
del CaTAsto Urbano del Comune di Palermo, composto da un locale al piano terra di mq
150 e da uno al piano cantinato di mq 3500, risulta di proprietà della

“Edilizia PECORA
di Maurizio PECORA & C. s.n.c.”, società avente sede in Palermo in Corso
Pisani nr. 26, il cui amministratore unico risulta essere
Pecora Maurizio, di
Francesco e Cirivello Maria, nato a Palermo il 04.02.1976.

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ALIMENA PROVVIDENZA 1929 5 SETTEMBRE VIA VOLTA 6 MAMMA DI BRUNO FRANCESCO
1951, MOGLIE DI BRUNO ANTONINO

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ALTADONNA LORENZO  1962 4 OTTOBRE 

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ALTADONNA VINCENZO 1950 18 03

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A.M.A. AIELLO VINCENZO 1934 14 FEBBRAIO TITOLARE HOTEL EUFEMIA MANNINO GIUSEPPE 1932 8 FEBBRAIO MORTO
2008 20 DICEMBRE SOCIO NELLA DITTA DI COSTRUZIONI SIALMA COSTRUIZIONI ALTADONNA
SEBASTIANO

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BADALAMENTI Gaetano, non fu espulso da Cosa Nostra, la famiglia di
Cinisi costituiva uno dei più importanti mandamenti della provincia di Palermo,
ricomprendendo, oltre al circondario di Cinisi e Terrasini, anche i territori
di Balestrate, Carini, Capaci e Isola delle Femmine
(cfr. BUSCETTA, MARINO MANNOIA e MUTOLO, nonché DI MATTEO Mario Santo).
Successivamente, il mandamento venne sciolto e la famiglia aggregata al
mandamento di Partinico, mentre i territori che ne avevano fatto parte furono
divisi tra lo stesso mandamento di Partinico e (dopo il 1982) il neo-mandamento
di San Lorenzo, dopo la ristrutturazione seguita alla conclusione della
sanguinosa guerra di mafia dei primi anni ’80. Sostanzialmente conformi le
informazioni in possesso del collaboratore FERRANTE Giovan Battista, già
esponente di spicco proprio della famiglia di San Lorenzo: “
Il mandamento di San Lorenzo
si estendeva fino a Carini, quindi comprendeva le famiglie di Partanna
Mondello, di Tommaso Natale, di Isola delle Femmine, Capaci e di Carini.
”.
E aggiunge: “
Quando
c’era qualcosa che riguardava Terrasini, Cinisi, TRappeto….Partinico…ecco,
faceva parte del mandamento di Partinico
  . Peraltro, prima che si costituisse il
mandamento di San Lorenzo, incorporando in sé anche la famiglia di Partanna
Mondello, era quest’ultima famiglia, facente capo a Rosario RICCOBONO, a
controllare i territori di San Lorenzo e di Resuttana. Nessun contrasto quindi
con le dichiarazioni di MUTOLO Gaspare in merito alla sorte del soppresso
mandamento di Cinisi: “…
dopo
che Gaetano BADALAMENTI, diciamo è stato estromesso dalla carica che aveva,
diciamo, il mandamento di Cinisi, fu affidato a Riccobono Rosario (scomparso
nel
Novembre del 1982: NdR
),
quindi, cioè, noi eravamo interessati in quel territorio……

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BANDIERA SALVATORE CAPACI 2017 10
MAGGIO CAPACI DETERMINA AREA 1 N 118 NOMINA AVV VASSALLO ANTONINA DECRETO
INGIUNTIVO BANDIERA SALVATORE

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B.B.P. IMMOBILIARE SPA BRUNO GIOVANNO BRUNO
PIETRO POMIERO GIUSEPPE 31 luglio 1937 ELETTO CONSIGLIERE con la lista  torre con 158 voti entra in conflitto e passa
all’opposizione nella stessa lista si candida rubino antonino 5 gennaio
1957b  con 89 voti

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BILLECI & GIAMBONA
SNC DI VINCENZO BILLECI & C

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BILLECI ROCCO 22 DICEMBRE
1932 LOTTIZZAZIONE DI MATTEO 19 SETTEMBRE 1986

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BILLECI SALVATORE1937 29 MAGGIO MORTO 31 MARZO 2012 PADRE DI VINCENZO E
LEONARDA MARITO DI VASSALLO ANTONIETTA 1946 30 MAGGIO MORTA 14 MAGGIO 2007
LICENZA EDILIZIA 2009  SEA RESIDENCE SALICETO
SRL LOTTIZZAZIONE DI MATTEO 19 SETTEMBRE 1986

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BILLECI VINCENZO 18 SETTEMBRE 1969
SALICETO SRL AMMINISTRATORE UNICO 
SOCIETA’: BILLECI & GIAMBONA SNC DI VINCENZO BILLECI
& C)

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Bologna STEFANO  28 OTTOBRE 1960 SINDACO 1994 1995 1999 VICE SINDACO 2004 SINO
A 15 OTTOBRE 2005 QUANDO SI E’ DIMESSO NON DISPONIBILE AD ESSERE SECONDO
RACCOMANDATO da ASSESSORE Regione sanità on Ravidà banca ora
BOLOGNA STEFANO 28 OTTOBRE 1960 SENTENZA 652  2000
CON PAGANO COSIMO NOTO ANTONIO 21 GIUGNO 1960 VIGILE BRUNO MARIA LAURA 29 MARZO
1965 ALBERT GIOVANNI 13 MAGGIO 1948

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BOLOGNA STEFANO 1960
26 OTTOBRE, D’ARRIGO LEONARDO 27 OTTOBRE 1945 D'ARRIGO
ANDREA
28 APRILE 1940, D’ARRIGO LEONARDO
1934, EDIL FORESTALE SICULA, GEO SISTEMI s.r.l., G.S.M. GRANULATI S.R.L,
S.E.L.MI. S.r.l. MIRTO S.a.s. , IMPIANTO FOGNARIO VIA DEI SARACENI, OPERAZIONE PETROV, Orlando, PARRA STEFANO  NATO PARTINICO 9 FEBBRAIO 1967 GENERO DI D’ARRIGO, SCAVUZZO PIETRO,   ZANGHI,
SENSALE GIUSEPPE 
1939
SOCIETA’: Nafedil e Angela accusato DELL’OMICIDIO DI
VINCENZO D’AGOSTINO (CALATO NELL’ACIDO) COMID METALLURGICA,TOMMASO BILLECI NATO
BORGETTO 21 MARZO 1950 AMMINISTRATORE DELLA LORIA SPITALIERI ACCUSA DI
ASSOCIAZIONE MAFIOSA IN PARTICOLARE NELLE TURBATIVE D’ASTA AGGIUDICAZIONE
DELL’ACQUEDOTTO DELLE CONTRADE ROMITELLO, NICOLO’ SALTO
1 LUGLIO 1951 BOLOGNA STEFANO 28 OTTOBRE 1960 SENTENZA 652 
2000 CON PAGANO COSIMO NOTO ANTONIO 21 GIUGNO 1960 VIGILE BRUNO MARIA
LAURA 29 MARZO 1965 ALBERT GIOVANNI 13 MAGGIO 1948

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BOLOGNA STEFANO 1960 26 OTTOBRE COMMISSARIO DELLA D.C. A ISOLA DELLE FEMMINE IL SUO SPONSOR  ONOREVOLE NICOLA RAVIDA’ ASSESSORE AL
BILANCIO ALLA REGIONE  SICILIA  LO FA ASSUMERE ALLA BANCA AGRICOLA  ETNEA A 32 ANNI IVIENE   DAL SUO GRUPPO DI MAGGIORANZA LA TORRE
PROPOSTO DAL CONSIGLIERE IMPASTATO GIOVANNI
 A LA SUA GIUNTA AL 9 FEBBRAIO
1995
GIUCASTRO ALESSANDRO EX DI
MAGGIO VINCENZO MANNINO
GIUSEPPE
 8 FEBBRAIO 1932 PINO) EX SINDACO EX GIUNTA DI
MAGGIO VINCENZO AIELLO
GIUSEPPE BENITO 16 FEBBRAIO 1935 EX DI MAGGIOPAGANO COSIMO
EX GIUNTA DI MAGGIO VINCENZO PUCCIO ORAZIO EX GIUNTA DI MAGGIO IMPASTATO GIOVANNI  1951 BOLOGNA STEFANO 1960 26 OTTOBRE LA SUA
GIUNTA AL 9 FEBBRAIO 1995
ARZO
EX GIUNTA DI MAGGIO VINCENZO  BOLOGNA STEFANO 28 OTTOBRE 1960 SENTENZA 652 
2000 CON PAGANO COSIMO NOTO ANTONIO 21 GIUGNO 1960 VIGILE BRUNO MARIA
LAURA 29 MARZO 1965 ALBERT GIOVANNI 13 MAGGIO 1948

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BOLOGNA STEFANO 1960 26 OTTOBRE LA SUA GIUNTA AL 24 APRILE 1998   AL 2001
14 GIUGNO  CATALDO

ERASMO VICE SINDACO AIELLO PAOLO  1955 23
AGOTO PORTOBELLO GASPARE  12 GIUGNO 1956 RAPPA
ING ROCCO COGNATO DI PIETRO BRUNO HA SPOSATO LA SORELLA DI RAPPA ING ROCCO  1961 1 GENNAIO NOMINATO ASSESSORE 23 GIUGNO
1999 CON DELIBERA 100 IL 12 OTTOBRE 1999 ING ROCCO RAPPA RASSEGNA LE DIMISSIONI
DA ASSESSORE GLI SUBENTRA RUBINO ANTONINO EX DI MAGGIO VINCENZO 1957 5 GENNAIO  ROCCO
ING ROCCO SENTENZA 267 1999 AIELLO PAOLO PORTOBELLO GASPARE RUBINO ANTONINO
LUCIDO SALVATORE 1999 12 OTTOBRE GIUNTA AIELLO PAOLO VICE SINDACO PORTOBELLO GASPARE
IGIENE RAPPA ROCCO IN LAVORI PUBBLIGI RUBINO ANTONINO TURISMO

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BOLOGNA STEFANO 1960 26 OTTOBRE NELL’ANNO DI SINDACATURA 1997
L’UFFICIO TECNICO COMUNALE RILASCIA LICENZE ILLEGITTIME N 7 8 9 10 GIAMBRUNO MONICA 1968 28
APRILE LICENZE EDILIZIE ILLEGITTIME
2014
12 NOVEMBRE DETERMINA GIAMBRUNO MONICA 4 TAORMINA GIACOMO PRG VIA LIBERTA' 130 TAORMINA
CONFINI NOVEMBRE 2014 documento-55973

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BONUSO ING LUIGI VIA SARDEGNA PALERMO DETERMINA
SINDACALE 4 5 FEBBRAIO 2007 AFFIDAMENTO INCARICO REDAZIONE PIANO P.D.U.M. IL 5
MAGGIO 2008 PROTOCOLLO 5515 VIENE TRASMESSO AL COMUNE IL P.D.U.M. IL CONSIGLIO
COMUNALE CON DELIBERA 29 DEL 23 MARZO 2009 ADOTTA CON EMENDAMENTI IL PIANO. IL
TERZO SETTORE CON DETERMINA 9 DEL 12 NOVEMBRE 2015 AFFIDA INCARICO INCIDENZA
AMBIENTALE P.D.U.M. 2006/2009 ALLO STUDIO I.L.A. DI BONUSO ING LUIGI IL 13
GIUGNO 2017 PROTOCOLLO 8636 IL D.R.A. ARTA RESTITUISCE IL P.D.U.M. 2006/2009

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BRUNO FRANCESCO 1951   Una mattina del luglio 2011, le
celle del carcere di Padova sono aperte per prezzo "respirare" i
detenuti. Bruno
si trova nel reparto Eiv (elevato indice di vigilanza). Un attimo di
distrazione delle guardie carcerarie e nella sua cella piomba Di Giacomo. Al
termine del pestaggio, Bruno presenta diverse fratture alle gambe e alle
braccia. Il suo volto è tumefatto. La testa fracassata. Ci vorranno
diversi interventi chirurgici e 500 punti di vista
per la morte e la fame. Oggi si trova nel carcere di Milano-Opera, dove ha
assistito al processo nel quale, nel 2013, è stato condannato a 30 anni per
l'omicidio di Vincenzo
Enea
, un imprenditore edile di Isola delle Femmine assassinato,
secondo l’accusa, per essersi rifiutato di entrare in società con alcuni mafiosi,
tra cui Bruno
.

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BRUNO
FRANCESCO  1951 27 MAGGIO
LA MAMMA ALIMENA PROVVIDENZA 1929
5 SETTEMBRE MORTA 24
DICEMBRE 2012 IL PAPA’ BRUNO ANTONINO 13 GIUGNO 1919 MORTO 3 APRILE 2008
OMICIDIO A CARINI DI STEFANO GALLINA 1 OTTOBRE 1981 PROCESSO  2289/82 ABATE + 706; 1982 8 GIUGNO OMICIDIO
DI VINCENZO ENEA 1982 13 MAGGIO UCCISO A PARTANNA SOTTO LA SUA CASA D’AGOSTINO BENEDETTO AMICO DI VINCENZO ENEA DA
SALVATORE LO PICCOLO E DA FRANCESCO BRUNO 1951  
27 MAGGIO MAMMA ALIMENA PAPA’ ANTONINO COGNATO DI LO BIANCO ANTONINO
SINDACO IL FRANCESCO BRUNO SOCIO NELLA IMMOBILIARE SICANIA

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BRUNO FRANCESCO 1943 8
GIUGNO

FRATELLO DI BRUNO PIETRO E MARITO DI LO BIANCO GRAZIA 1945 14 APRILE SORELLA
DEL SINDACO LO BIANCO ANTONINO (1983) ATTESTATO NEL 10 OTTOBRE 1984 IL FIGLIO
DI FRANCESCO GIUSEPPE GESTISCE IL GRAN CAFFE’ OGGETTO DI ORDINANZA DI
RIPRISTINO (VEDI RELAZIONE PREFETTIZIA SCIOGLIMENTO C.C. DI ISOLA DELLE
FEMMINE)
BRUNO ANTONINO  1 DICEMBRE 1945 ELETTO NEL 1983 NELLA LISTA
NUOVA ISOLA E’ FRATELLO DI
BRUNO GIOVANNI COSTRUTTORE ELETTO
NELLA COMMISSIONE EDILIZIA  816 VOTI SU
16 ASSENTE L’OPPOSIZIONE TITOLARE DELLA MORGANTINA SEQUESTRO DI BENI DELLA
COPACABANA S.P.A.

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Bruno FRANCESCO 1963 11 AGOSTO
DIPENDENTE COMUNE PALERMO VIGILE URBANO PRESIDENTE ASSOCIAZIONE DI PROTEZIONE
CIVILE GUARDIA COSTIERA CONVENZIONATA CON IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE   CONDANNATO IN 1 GRADO IN APPELLO IN
CASSAZIONE DISTRUZIONE DI SALMA VILIPENDIO DI CADAVERE DI VENTIMIGLIA LUCIA E
COSTRUZIONE ABUSIVA DI UNA TOMBA CON 6 LOCULI GEOME CRISCI FRANCESCO
CONSIGLIERE COMUNALE ASSESSORE DIMISSIONATO PER CONDANNA IN PRIMO IN APPELLO IN
CASSAZIONE SENTENZA MAGGIO 2018 

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BRUNO GIOVANNA  1951 13 luglio SORELLA DI BRUNO PIETRO E FIGLIa DI BRUNO
GIUSEPPE e moglie di bruno giuseppe 1949 25 giugno impiegato comunale nonche’
cognato di bruno pietro e generao di bruno giuseppe

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bruno giovanni 13
APRILE 1931 3 MAGGIO 2002
 (detto stampa) socio
nella b.b.p. snc di pomiero giuseppe titolare della morgantina costruito la
tiziana

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BRUNO MARIA 1965 1 FEBBRAIO VIA
VERDI 13 SORELLA DI BRUNO FRANCESCO E MOGLIE DEL GEOM DI MAGGIO GIOVAN BATTISTA
1916 7 SETTEMBRE

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BRUNO MARIA LAURA 29 MARZO 1965 VICE COMANDANTE DEI VIGILI PROT 209 14 INT DEL 21 08 04  OGGETTO: VERBALE VERIFICA OTTEMPERANZA
ALL’ORDINNZA 17 2014 RELATIVA ALLA STRUTTURA SITA IN ISOLA DELLE FEMMINE VIA
LUNGOMARE EUFEMIO N SNC DI PROPRIETA’ DEL SIG GIOVANNI D’ANGELO NATO A PALERMO
21 OTTOBRE 1967 RESIDENTE A ISOLA DELLE FEMMINE VIA ROSOLINO PILO5 (GENERO DI
GIUSEPPE POMIERO  INVIATO AL III SETTORE
V SETTORE COMMISSIONE STRAORDINARIA SEGRETARIO COMUNALE SOPRALLUOGO FIRMATO DAL
VICECOMANDANTE BRUNO MARIA LAURA E SALVATORE MESSINA VIGILE

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BRUNO pietro 1946 18 NOVEMBRE (detto il geometra)
1946 il papa’ GIUSEPPE 1910 14 GENNAIO 3 DICEMBRE 1936SOCIO della b.b.p. snc di
pomiero giuseppeLOTTIZZAZIONE DI MATTEO 19 SETTEMBRE 1986
PUCCIO
ORAZIO 1947 23 OTTOBRE GIUNTA DI MAGGIO GIUNTA BOLOGNA COMMISSIONE EDILIZIA
BRUNO
PIETRO
IL GEOMETRA 1946 18 NOVEMBRE
COMMISSIONE EDILIZIA CANEPA SALVATORE 1943 21 NOVEMBRE COMMISSIONE EDILIZIA
MANGIARDI ING ENRICO 1936 28 AGOSTO COMMISSIONE EDILIZIA PUCCIO GIUSEPPE 1947
27 GENNAIO COMMISSIONE EDILIZIA BURGIO SALVATORE 1929 11 MARZO COMMISSIONE
EDILIZIA ALBERT GIOVANNI 1948 13 MAGGIO COMMISSIONE EDILIZIA SENTENZA 226 9
APRILE 1998
SIALMA COSTRUZIONI SAMANTA COSTRUZIONI MANNINO GIUSEPPE
SOCIO SIALMA  MANNINO TOMMASO
FIGLIO DI GIUSEPPE SOCIO SAMANTA COSTRUZIONI

·        
BRUNO PIETRO 1946 18 NOVEMBRE
COMPONENTE COMMISSIONE EDILIZIA SINDACO DI
MAGGIO 1998 COSTRUZIONE VIA MONTELEONE SAMANTA SIALMA
CANEPA SALVATORE MANNINO TOMMASO MANNINO GIUSEPPE ALTADONNA SIRCHIA
LAURETTO  
SENTENZA 226 LICENZE
ILLEGITTIME SIRCHIA
LAURETTO 28 APRILE  1938 MORTO  SOCIO SIALMA costruzioni 
SIRCHIA ALTADONNA SEBASTIANO MANNINO GIUSEPPE Costruiscono in anni 80 in VIA
MONTELEONE A ISOLA Possibili licenze edilizie 53/80 54/81 68/82 52/88 
27/89 27/89 ALLA SIALMA COSTRUZIONI CANEPA SALVATORE  21 NOVEMBRE 1943
COMPONENTE
DELLA COMMISSIONE EDILIZIA  E IN QUALITA DI PRESIDENTE DELLA SAMANTA
COSTRUZIONI POTREBBE AVER FAVORITO MANNINO TOMMASO 1925 18 OTTOBRE  MORTO 2009 24 MAGGIO  , SOCIO DELLA SAMANTA COSTRUZIONI 
FIGLIO DI GIUSEPPE E PADRE DI MANNINO ANGELO "DI MAGGIANO" 1950 12
MARZO  ASSESSORE GIUNTA BOLOGNA 2014 2000 CONDANNA
OPERAZIONE SAN LORENZO 2010 ARRESTO E CONDANNA IN 1  APPELLO CONFERMA CASSAZIONE OPERAZIONE  ADDIO PIZZO 5 SOCIO CON POMIERO GIUSEPPE E BRUNO GIOVANNI DELLA B.B.P. s.n.c.

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D‟ARRIGO
Domenico
  
14 DICEMBRE 1970, imprenditore residente a Borgetto in via Vecchia nr. 6
 ,
responsabile dei lavori eseguiti dalla impresa “C.
& C. Costruzioni srl”,
con sede legale in Catania, relativi al
completamento del sistema fognario del centro abitato
di Capaci 
 DI BELLA G.
l’incarico di riscuotere il pizzo imposto per i lavori di
completamento del sistema fognario di Capaci, lavori realizzati dalla C. & C.
Costruzioni s.r.l.
, società avente sede in
Catania
, e la cui direzione tecnica risulta affidata a D’Arrigo Domenico,  14 DICEMBRE 1970, imprenditore residente a
Borgetto in via Vecchia nr. 6
 Tra  Pippo
DI BELLA di Montelepre
e D‟ARRIGO di Borgetto  “D‟Arrigo di Borgetto forniva materiali a
questa ditta ed aveva pagato, forse tramite Pippo Di Bella di Montelepre.

Indagato Di Bella Giuseppe (cui il Lo Piccolo ha conferito incarico di “portare
i soldi di D‟Arrigo per il lavori di Capaci”
).
 Il
D’Arrigo per lavori di completamento del sistema fognario di Capaci (“UN LAVORO
DI FOGNATURA A CAPACI”
), lavori realizzati dalla C. & C. Costruzioni
s.r.l.
, società CON  sede in Catania,
per un importo complessivo di euro 1.156.988,94 (“FOGNATURA – CAPACI E
IMPORTO UN MILIONE DI EURO”
) e la cui direzione tecnica  affidata a D’arrigo Domenico 14 DICEMBRE 1970,
imprenditore residente a Borgetto in via Vecchia nr. 6
 

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CALIRI INGEGNERE CALIRI UFFICIO TECNICO COMUNALE ISOLA 1995 SINDACO BOLOGNA

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CALLIOPE IMMOBILIARE S.P.A LO CICERO MARIA
ANTONIA
18 GIUGNO 1937 (MOGLIE DI ALAMIA FRANCESCO
PAOLO). SA.BA. & F SPA SALVATORE BANDIERA E BANDIERA ROSANNA 19 10 1960
2001 1
FEBBRAIO
CONSIGLIO COMUNALE. URGENTE RESPINGE
LA RICHIESTA
AREA 72 ALLOGI IMMOBILIARE CALLIOPE SPA
SA.BA. & F SPA 

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CALLIOPE SA.BA.   2003 8 AGOSTO  PERIZIA GIURATA ING LASCARI GIOACCHINO 4 10 55 MQ 1047,38 CALLIOPE SA.BA LO CICERO MARIA ANTONIA IN RAPPRESENTANZA IMMOBILIARE CALLIOPE SRL  MOGLIE DI ALAMIA FRANCESCO PAOLO BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTE SA.BA.
SRL
ING
GIOACCHINO LASCARI
4 OTTOBRE 1955 MQ 1047,38 150 METRI DAL
MARE

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CALLIOPE LO CICERO MARIA ANTONIA NATA VILLABATE 18 06 1937 (MOGLIE DI FRANCESCO PAOLO
ALAMIA 1933
BANDIERA SALVATORE TITOLARE DELLA SA.BA. SRL – acronimo di SALVATORE BANDIERA) E DELL’IMPRESA BANDIERA E BANDIERA ROSANNA NATA AGRIGENTO 19 OTTOBRE 1960 UNICHE
RAPPRESENTANTI DELLA IMMOBILIARE CALLIOPE SRL
VIALE REGIONE
SICILIANA 2629 PALERMO LOTTO DI
TERRENO ACQUISTATO IL 13 GENNAIO 2005 FOGLIO 3 VERDE AGRICOLO PARTICELLE 178, 43, 54, 515, 516, 177, 181,
42, 315, 179
2005 19 MAGGIO ORDIN DEMOLIZIONE N 26 RG MONICA GIAMBRUNO SANDRO D'ARPA PART
179
CALIOPE LO CICERO MARIA ANTONIA BANDIERA ROSANNA BANDIERA SALVATORE
SA BA

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CALLIOPE IMMOBILIARE CALLIOPE s.r.l. 2005
20 APRILE ORDIN 23 RIPRISTINO COSTR SENZA LICENZA MONICA GIAMBRUNO SANDRO
D'ARPA   LOPEZ DARIO 6 OTTOBRE 1967 PROCURATORE IMMOBILIARE CALLIOPE SRL GENERO DI
SALVATORE BANDIERA

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CALLIOPE SA BA NUOVA EDILIA MAIORANA   BANDIERA SALVATORE FRANCESCO ALAMIA FRANCESCO PAOLO
1933 FIGLIO  DI ALAMIA GETANO 1901  GENERO DI VINCENZO FILIPPO LO CICERO E  MARITO DI LO CICERO MARIA ANTONIA NATA
VILLABATE 18 06 1937  LOPEZ dario6
OTTOBRE 1967 GENERO DI SALVATORE BANDIERA  
 
24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA
(DR. MARIO MEGNA) N CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH
GIANBRUNO20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 2319.5.05 UFFICIO
TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 261.
6.05 IL COMUNE DI ISOLA
CONCEDE LICENZA EDILIZIA
27.8.07
UFFICIO TECNICO COMUNE
ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE
LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI
DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO
  6.6.07 ordine del giorno della Commissione
Edilizia di Isola delle Femmine al punto 15 pratica n 12/7 IMMOBILIARE LA
CALLIOPE s.r.l. istanza del 3/4/07 prot 3981 "PROGETTO DI VARIANTE AI
SENSI DELL'ART 15 L 47/85 RELATIVO A 9 CORPI DI FABBRICA DENOMINATI A,B,C,D,E,F,G,H,I
PER COMPLESSIVI 50 ALLOGGI PER CIVILE ABITAZIONE IMPRESA CALLIOPE.3 AGOSTO
SCOMPAIONO ANTONIO E STEFANO MIORANA DOPO IL SEQUESTRO DEL CANTIERE SEMBRA
VENGANO CONCESSI I CERTIFICATI DI RESIDENZA AGLI INQUILINI CHE ABITANO LE CASE.  NON SAPPIAMO SE CORRISPONDA AL VERO CHE
L'UFFICIO TECNICO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE ABBIA CONCESSO IL CERIFICATO
FINE LAVORI  Il Programma Costruttivo per
la realizzazione di 50 alloggi da parte della Calliope Srl e Sa.Ba. Srl
definiti di edilizia popolare, dal prezzo sembrerebbero case da nababbi. In
realtà un occhio ai prezzi se ne deduce: il prezzo per il singolo appartamento
si è aggirato intorno ai 185.000 Euri che moltiplicato per i 50 appartamenti,
si è realizzato un bussiness di 9.250.000 Euri. Un grosso affare, dove i
margini di guadagno sono aumentati in considerazione dell’irrisorio costo del
terreno agricolo che come d’incanto viene trasformato in edilizia residenziale  Da ultime notizie circolanti nei corridoi
dell’Ufficio Tecnico Comunale e Ufficio di Stato Civile di Isola delle Femmine
sembra che siano state rilasciate le residenze all’interno del complesso
residenziale e siano stati emessi documenti di fine lavori? L’immobiliare
CALLIOPE s.r.l. ottiene un mutuo al 3% per la costruzione di immobili di
edilizia popolare. Si avvia la costruzione di 48 villette a Isola delle
Femmine. Il prezzo degli immobili in edilizia popolare è di 120.000euro. Gli
alloggi vengono venduti a 240.000euro 120.000euro in contanti e in nero. Per
gli altri 120.000euro l’immobiliare gira all’acquirente il mutuo al 3%. Un
grosso affare, tenuto conto del costo irrisorio del terreno la cui destinazione
era verde agricolo. Un mese prima della scomparsa di Stefano e Antonio Maiorana
l’immobiliare CALLIOPE cambia assetto societario sono soci al 50% la compagna
di Maiorana e Dario Francesco Lopez genero di Salvatore Bandiera proprietario
del terreno.

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CALLIOPE
DI MAGGIO GIUSEPPE
NATO CARINI 28 GIUGNO 1973 EFFETTUA GLI SCAVI AL CANTIERE DELLA CALLIOPE DI
ISOLA DELLE FEMMINE
l‘impresa Almeida il cui titolare è Puccio
ARCHITETTO. Sono a CONOSCENZA LA DITTA stava eseguendo i lavori di costruzione
dei capannoni della BMW di FERRARELLO ad Isola delle Femmine. I lavori di scavo
per conto di Almeida erano realizzati con alcuni mezzi meccanici di Nino PIPITONE
e Giuseppe DI MAGGIO, figlio di Lorenzo DI MAGGIO di Torretta.     Puccio e Ferrarello per i suddetti lavori
si erano messi a posto con la famiglia mafiosa di TorrettA

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CALLIOPE ACCATASTAMENTO APPARTAMENTI CRISCI FRANCESCO

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CALLIOPE S.R.L. RAPISARDA ALAMIA FRANCESCO PAOLO 1933  SENTENZA 2013 DELL'UTRI SENTENZA 1352
RAPISARDA CIANCIMINO CALLIOPE SRL LOPEZ DARIO 
IMMOBILIARE INIM SOFIM
Nel 1980 Antonio Maiorana era stato in società con Francesco Paolo Alamia. I due avevano costituito la Progea S.C.R.L., impresa edile.
Alamia
, proprietaria anche del residence “Baia dei sette emiri” di
Cefalù. Ed ancora Alamia era pure presente nella Calliope srl, la società che
stava costruendo alcune villette a Isola delle Femmine.
dieci
giorni prima della scomparsa DI ANTONIO E STEFANO MAIORANA,
 Alamia FRANCESCO PAOLO  e la famiglia Bandiera, proprietaria del
terreno, avevano firmato la cessione delle quote della Calliope a
Karina
Andrè, ex compagna di Maiorana padre.
Dario Lopez   ne deteneva
già il
50%, ALAMIA FRANCESCO PAOLO 1933 è stato anche
assessore comunale a Palermo, era tra i soci della immobiliare Inim insieme a
Filippo Alberto Rapisarda. 
Pietro Cinà, 16 APRILE 1964  TITOLARE DI UNA IMPRESA DI IMPIANTI ELETTRICI,
DITTA IMPOSTA ALLA CALLIOPE DAI LO PICCOLO.
CINA’ PIETRO CHE SI firmava Alfa, scriveva
al capomafia per incassare un credito di 74 mila euro per i lavori fatti nel
cantiere di Isola DELLE FEMMINE. ARRESTATO NELL’MBITO DELL’OPERAZIONE ADDIO
PIZZO 5
. ANTONIO MAIORANA AMMINISTRATORE UNICO SINO AL 2004 DELLA Me SVIL MDITERRANEO SVILUPPO SRL  NUMERO REA PA 152058 INIZIO ATTIVITA 15 02
1989 DATA ISCRIZIONE 7 NOVEMBRE 1989 ISCRIZIONE REGISTRO DELLE IMPRESE 19
FEBBRAIO 1996 MAIORANA ANTONIO
STAVA lavorando ad un progetto
per un
villaggio turistico a Selinunte. Per
risolvere alcuni problemi burocratici, aveva cercato agganci con
l'amministrazione comunale di Castelvetrano, con un deputato regionale della
zona e pure con
Giuseppe Grigoli, uomo Despar in Sicilia
occidentale, braccio economico di
Matteo Messina Denaro.

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CALLIOPE ATTO ISPETTIVO ENTI LOCALI REGIONE SICILIA TURANO CALLIOPE SICAR

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CALLIOPE ALAMIA FRANCESCO
BORSELLINO
ULTIMA INTERIVISTA
RAPISARDA ALAMIA IMMOBILIARE INIM SOFIM VENCHI UNICA BERLUSCONI MANGANO
CALLIOPE LOPEZ BANDIERA LO CICERO   MARIA
ANTONIA BANDIERA ROSANNA MZAIORANA ANTOINIO MAIORANA STEFANO PROGEA  GECOS VIS COSTRUZIONI GIAVANNA ALAMIA  IMMOBILIARE MILLE  GIADA RONDELLA CRISTINA MUSUMECI


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C.A.M. di AIELLO VINCENZO  1934 14 febbraio    20 dicembre 1998 VIA DELLE INDUSTRIE 9 03702830823 TITOLARE HOTEL EUFEMIA CANEPA SALVATORE
1943 21 NOVEMBRE PRESIDENTE DELLA SAMANTA COSTRUZIONE MANNINO GIUSEPPE
COMPONENTE COMMISSIONE EDILIZIA

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Canepa SALVATORE 1943 21 NOVEMBRE VIA ROSOLINO PILO 7 COMPONENTE COMMISSIONE
EDILIZIA PRESIDENTE SAMANTA COSTRUZIONI BRUNO GIOVANNI SUOCERO DEL DR ALIBANI
CLAUDIO

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CANEPA SALVATORE 1943 21 NOVEMBRE VIA ROSOLINO PILO 7  SAMANTA
COSTRUZIONI 

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CAPACI BENI CONFISCATI CAPACI BENI CONFISCATI
TROIA ANTONINO 28 10 34 SENSALE GIUSEPPE 10 11 39 DI MAGGIO ANTONINO 28 10 54
BADALAMENTI GAETANO 14 09 23

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CAPACI ISOLA DELLE FEMMINE
SOTTOPASSO CHIUSO DANNI
2012 30 DICEMBRE CAPACI SOTTOPASSO CHIUSO DANNI DITTA  DI GA MA SRL DI LONGO VINCENZO SNC VIA DEGLI
OLEANDRI SENTENZA 199 9 10 2010

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CAPACI VIANINI CARREFOUR CAPACI 18 OTTOBRE 2017 ESTRATTO
PROPOSTA DELIBERAZIONE C.C. N78 : RICHIESTA DI ATTESTAZIONE DI INTERESSE
PUBBLICO,PER IL SUCCESSICO RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA AGLI STRUMENTI
URBANISTICI  AI SENSI DELL’RT14 COMMA
1BIS DEL DPR  380 2001  E SS MM I RECEPITO NELLA REGIONE SICILIANA
DALL’ART  1 DELLA L.R.  N 16 DEL 10 AGOSTO 2016 RELATIVA AGLI
IMMOBILI PRESENTI NELL’AREA INDUSTRIALE DISMESSA DELL’EX STABILIMENTO VIANINI
DA DESTINARE AD ATTIVITA’ COMMERCIALE DITTA P.R. 
S.R.L. LEGALE RAPPRESENTANTE ANGELA PISCIOTTA
CAPACI 2017 10
NOVEMBRE C.C. CAPACI N 76
AREA EX VAININI CARREFOUR
estrattodeliberaconsiliaren 76del10112017

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2017 28 GIUGNO CAPACI C.C. 39 QUESTION TIME CIMITERO ASSESSORE PROVENZA
ANTONINO GENERO DEL VICESINDACO Di ISOLA MANNINO ANGELO RISPONDE
deliberadiconsiglion39del2017
2017 24 NOVEMBRE DETERMINA SINDACO NAPOLI N 37 SI DIMETTE ASSESSORE PROVENZA
ANTONINO GENERO DEL VICE SINDACO DI ISOLA MANNINO ANGELO
2017 21
NOVEMBRE
C.C. CAPACI N 58 QUESTION TIME PRES PUCCIO GIANCARLO ASSENTE
PROVENZA ANTONINO 
2017 26 Maggio CAPACI DELIBERA 34 PROVENZA ANTONINO GENERO DEL
VICE SINFACP DI ISOLA ASSESSORE A CAPACI PUCCIO GIANCARLO CARLO 
2017 19 MAGGIO C.C. CAPACI DELIBERA 28 PRESIDENTE PUCCIO GIOVANNI
CARLO
PRESENTE PROVENZA ANTONINO 2017 16 MAGGIO PROVENZA ANTONINO GENERO DEL
VICESINDACO DI ISOLA ELETTO ASSESSORE A CAPACI

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CAPACI LOTTIZZAZIONI

LOTTIZZAZIONE A & V 
BILLECI S.r.l.
2011 18 MAGGIO CAPACI T.A.R. N.   937 2011
REG.PROV.COLL. N.  1157 2009   REG.RIC. A & V Billeci s.r.l
LOTTIZZAZIONI n. 3, particelle nn.
2004-2055-2059-2057-2061
SINDACO BENEDETTO SALVINO MALLIA ARCH
GERLANDO  
LOTTIZZAZIONE CERRITO CATERINA CERRITO NICOLA 2010 21 DICEMBRE  CAPACI
T.A.R. N.   00152011 REG.PROV.COLL. N.  720 2006    REG.RIC.   LOTTIZZAZIONE mappa n° 3, particelle n° 25, 1348, 1454, 1455, 1456, 1457 e
q.p. 23.
4 VILLETTE TORRE PUCCIO
 SINDACO BENEDETTO SALVINO MALLIA ARCH GERLANDO
 
LOTTIZZAZIONE LONGO SALVATORE  2011 1 SETTEMBRE CAPACI MALLIA
L.E. N 9 LONGO MARIA 25 07 65 LOTTIZZAZIONE LONGO SALVATORE CC 7 26 01 07
CONTRADA TORRE PUCCIO FOG 3 PART 2019
LOTTIZZAZIONE PIROMALLI BRUNO 2014
25 LUGLIO TAR PIROMALLI BRUNO IN P. e N.Q.Di PROCURATORE DEI FIGLI  Carmela, Marcello, Maria Concetta e
Luigi,RICORSO AL TAR ANNULLAMENTO LIC EDIL 15 del 31 luglio 2008 VILLETTE A
SCHIERA CONTRADA COSTE LOTTIZZAZIONE 
CAPACI N. 00445/2014REG.PROV.COLL N. 00355/2012 REG.RIC
LOTTIZZAZIONE PUCCIO VASSALLO TROIA TESTAFREDDA  LICENZA
EDILIZIA N 12 12 OTTOBRE 2011  
 
  CONTRADA CIPOLLUZZA FOGLIO 3 PRT 1059 1060 255
376
MALLIA ARCH GERLANDO 20 GENNAIO 1971 RESPONSABILE AREA IV
COMUNE 2011 12 OTTOBRE CAPACI CONCESSIONE EDILIZIA N 12
FOGLIO 3 PART 1059
1060 255 376 CAPACI CIPOLLUZZA
LOTTIZZAZIONE PUCCIO
VASSALLO TROIA TESTAFREDDA ALTRI
DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966 (MOGLIE DI
PUCCIO ENZO ANTONIO 8 GENNAIO 1959 UCCISO NEL CASEIFICIO ALIMENTARI PUCCIO S.r.l.
A COLTELLATE DAL FRATELLO IL 23 MARZO 2001) PUCCIO VINCENZO 23 GENNAIO 1991
PUCCIO BALDASSARE 13 AGOSTO 1993 PUCCIO GIUSEPPE 30 OTTOBRE 1995 3 FIGLI DI
PUCCIO ENZO ANTONIO LA MAMMA DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966 ARCHITETTO
GIOVANNI LO BELLO Me.CA. EDILIZIA DI MELODIA CATERINA 10 dicembre 1951
rappresentante LEGALE VIA CESARE BATTISTI 9 PROCURATRICE SPECIAL DI TROIA
VINCENZO 30 OTTOBRE 1958 (SALSOMAGGIORE TERME) TROIA ANTONINO 16 FEBBRAIO 1963
(FIRENZE) DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966 NELLA QUALITA’ DI RAPPRESENTANTE
LEGALE DELLA
Industria Alimentare Puccio s.r.l. CAPACI SENTENZA CORTE DI
CASSAZIONE N 46496 2016 REATO DEL 29 GIUGNO 2006

LOTTIZZAZIONE DITTA
TAORMINA & C 2015 9 OTTOBRE CAPACI
LOTTIZZAZIONE DITTA TAORMINA & C GAB 457 D.A.
2015
 n. 3, N 144, 145, 471, 1052, 1053,
1054, 1055, 1058, 1056 sub A, 1057 sub A,  576 sub A   MALLIA ARCH
GERLANDO NAPOLI SEBASTIANO SINDACO

LOTTIZZAZIONE TORRIGLIONE 
S.r.l. DI CRIMI PAOLO
2012 22
MARZO  CAPACI LOTTIZZAZIONE COMM AD ACTA GEOM
GIUSEPPE TRAINA N 4 TORRIGLIONE S.R.L.  CRIMI PAOLO RIZZUTI PAOLO RIZZUTI LUCIO
RIGETTO LOTTIZZAZIONI SINDACO BENEDETTO SALVINO MALLIA ARCH GERLANDO 2012 16 APRILE 2012 22 MARZO 
CAPACI LOTTIZZAZIONE COMM AD ACTA GEOM GIUSEPPE TRAINA N 4 TORRIGLIONE
S.R.L.  CRIMI PAOLO  RIZZUTI PAOLO RIZZUTI LUCIO  RIGETTO LOTTIZZAZIONI  SINDACO BENEDETTO SALVINO MALLIA ARCH
GERLANDO







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CARDINALE ORAZIO 1946 26 LUGLIO PROFESSORE VIA FALCONE 84 SUCCESSORE DI SIINO
FRANCESCO 1945 18 GIUGNO DECEDUTO 30 MARZO 2017 CATASTO FOGLIO DI MAPPA 1
PARTICELLA 326 E 326 BIS   TITOLARE
ORIGINARIO SIINO PAOLO 12 FEBBRAIO 1902 DECEDUTO 9 GENNAIO 2001

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CIAMPOLILLO GIUSEPPE 2013
31 MAGGIO DENUNCIA ALLA CASERMA DEI
CARABINIERI DI ISOLA DELLE FEMMINE DI AVER RICEVUTO UNA
LETTERA ANONIMA DI MINACCE NEI CONFRONTI DELLA MIA PERSONA E DITTUTTI QUELLI
IMPEGNATI A SVELARE L’OMICIDIO DI VINCENZO ENEA DEL 8 GIUGNO 1982  LA LETTERA CON BOLLO DI PALERMO RICEVUTA IL 29
MAGGIO 2013 NELLA CASSETTA DELLE LETTERE. IL GIORNO 22 MAGGIO DEL2013 IL
GIUDICE MOROSINI LEGGE LA SENTENZA 864 DI CONDANNA DELL’ERGASTOLANO FRANCESCO
BRUNO  1951 a 30 anni  di carcere per aver ammazzato l’imprenditore
vincenzo enea  rivolto alla mia persona
la lettera minatoria recita: “……
mi
viene da pensare spontaneamente a una persona che da anni vive ad Isola, Pino Ciampolillo,  che dal suo sito di Internet, spara minchiate
senza avere il porto d’ armi, offendendo ed insinuando la radicata mafia ad Isola,
ma la domanda nasce spontanea – con tutte le persone a cui lui rompe i coglioni
e vedendo in tutte le cose le mani di COSA
NOSTRA
, se è vero che ad Isola c’è la mafia, ritengo, a ragione, che già da
tempo gli avrebbero sparato un bel colpo di pistola in testa, invece gira
tranquillamente per il paese, senza che nessuno gli abbia mai tolto un capello,
anche questo è un celebro leso, scusate
e la mafia di isola  dov’è’? ???????,

ma fatemi il piacere, se tocca qualcuno di Capaci
può essere che un bel poco di piombo caldo lo riceve. Ciampolillo se hai veramente i coglioni come cerchi di far capire,
pubblica questa lettera sul tuo sito e farai forse la prima vera cosa giusta delle tua vita, ma ne hai
coraggio????? nanetto malefico.
Certamente la risposta da te se lo fai la, si vedrà subito e la vedranno tutti,
ma, essendo un coniglio, ritengo che
non lo farai. Ricordo che qualcuno credo un GIUDICE disse, che per scoprire la verità su determinate
situazioni, ed in particolare cose di mafia, non volendosi fare scoprire ed
avere problemi, bastava scrivere e/o telefonare, bene io l’ho fatto, ora
voi fate il vostro……”

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COMMISSIONE EDILIZIA 1990: ALBERT GIOVANNI BURGIO SALVATORE 11 MARZO 1929
PUCCIO GIUSEPPE 27 GENNAIO 1947 MANGIARDI ING ENRICO 28 AGOSTO 1936
CANEPA SALVATORE 21
NOVEMBRE
1943
BRUNO PIETRO 18 NOVEMBRE 1946 PUCCIO ORAZIO 23 OTTOBRE 1947 GIUNTA DI MAGGIO E
BOLOGNA 

·        
COMMISSIONE EDILIZIA 1989 1992 : RAPPA INGEGNERE ROCCO 1 GENNAIO 1961  DI
MAGGIO VINCENZO 1939 30 OTTOBRE 

·        
COMMISSIONE EDILIZIA 1980
1981 1982 1988 1989
PUCCIO ORAZIO 1947 23
OTTOBRE 1947 COMPONENTE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA 1990,  CON BRUNO PIETRO 18 NOVEMBRE 1946 , CANEPA
SALVATORE 21 NOVMBRE 1943 MANGIARDI IN ENRICO 28 AGOSTO 1936 PUCCIO GIUSEPPE 27
GENNAIO 1947 BURGIO SALVATORE 11 MARZO 1929 ALBERT ARCH GIOVANNI 13 MAGGIO 1948
.

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COPACABANA SPA BADALAMENTI BILLECI
SALVATORE BILLECI ROCCO BRUNO PIETRO POMIERO GIUSEPPE BRUNO GIOVANNI

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CROCE ANTONIO 1 settembre 1960 al comune di isola dal luglio 1983 CROCE
ANTONIO 1960 VIALE ITALIA 9 

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CROCE FRANCESCO PAOLO 1936 6 FEBBRAIO MORTO 
1993 30 SETTEMBRE MARITO DI MANNINO CONCETTA 1946 FIGLIA DI GIUSEPPE
MANNINO  SOCIO NELLA SOCIETA’ C.A.M.
ACRONIMO DI CROCE ALTADONNA MANNINO

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CROCE GIUSEPPE 1904 28 AGOSTO  9
APRILE 1985  .  

·        
Conigliaro Giulio   edificazione realizzata dalla CO.MAT s.r.l. in Capaci per conto
di una società cooperativa tra il 2002
ed il 2005, realizzato un complesso di 45 alloggi a Capaci, in Via Tazio Nuvolari, per
conto della cooperativa
edilizia “Stratos”
  Per quanto riguarda il cantiere di
Capaci, poco dopo l‟inizio di lavori, ancora una volta, è stato
avvicinato,   da Enzo PIPITONE,   che abita in una villa ubicata sulla strada
statale, appena fuori il paese di Villagrazia.  
Periodicamente, ma senza una scadenza fissa, consegnava sempre a Enzo
PIPITONE in totale circa 20.000/25.000 euro, nel corso della durata del
cantiere, tra il 2002 ed il 2005


·        
D’AGOSTINO BENEDETTO AMICO DI VINCENZO ENEA UCCISO SOTTO CASA A PARTANNA 13 MAGGIO
1982 DA SALVATORE LO PICCOLO E DA FRANCESCO BRUNO 1951  

·        
D’ARPA ARCH SANDRO RESPONSABILE III
SETTORE UTC DETERMINAZIONE 120 3 OTTOBRE 2008 AUTORIZZA LA DITTA PIETRO DURANTE
S.R.L.
sig. Durante Davide nato a Erice (Tp) il
24/11/1962 FRATELLO DI PIETRO, nella sua qualità di Amministratore Unico della
ditta Pietro Durante srl SEDE A SANTA NINFA IL PITERO 13 MARZO 2001 TRATTO IN
ARRESTO NEL PROCEDIMENTO PENALE  2962 98
R.G.N.R. D.D.A. SUBAPPALTO, PER UN IMPORTO DI 150 MILA EURO AFFIDATO ALLA DITTA
PUGLISI BALDASSARE DI TORRETTA (OPERAZIONE ADDIO PIZZO 5)

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D’ARRIGO INGEGNERE DOMENICO ISCRITTO ALBO INGEGNERI    di Palermo, dal giugno del 1997, unico
ingegnere iscritto a nome D‘ARRIGO  
Domenico, nato a Palermo il 14.12.1970 e residente in Borgetto, titolare
di un‘attività commerciale di piccolo imprenditore con sede legale in Borgetto
(PA) in via C. Colombo nr. 12, per la realizzazioni di edifici e costruzioni di
opere di pubblica utilità per il trasporto di fluidi. D‘ARRIGO
Domenico è figlio di D‘ARRIGO Leonardo, nato a Palermo il 06.03.1930,
condannato con sentenza irrevocabile per il delitto di estorsione aggravata dal
metodo mafioso, oltre che per detenzione di armi.  LA ditta ―
C. & C. Costruzioni srl è stata confiscata, con
decreto 28/07 – nr. 45/06, emesso dalla Corte di Appello di Catania – Sezione
Misure di prevenzione- il 24.01.2007 e divenuto irrevocabile il 23.10.2007.

·        
DI MAGGIO VINCENZO 1939 30 OTTOBRE SINDACO VIA.LUNGOMARE EUFEMIO  4  22 giugno 1986 eletto sindaco  con la
nuova torre ( sindaco dal 1968 al 1983) stefano bologna che si presenta con una
sua lista per isola terzo con 530 voti non entra in consiglio  entrano in lista con di maggio vincenzo
mannino giuseppe pino giuseppe aiello benito orazio siino pagano cosimo salvatore
nevoloso impastato giovanni orazio puccio antonio scala antonino crisci egidio
ferrara antonino coniglio  pietro
cardinale enrico mangiardi raffaele scola salvatore puccio perl la nuova isola ferrante
giuseppe salvo perito angelo dionisi ignazio giacchi DI MAGGIO VINCENZO 1939 30
OTTOBRE
RAPPA ING ROCCO  1961 1 GENNAIO CON
SINDACO
VINCENZO DI MAGGIO 1939  ED ARCH ALBERT GIOVANNI 1948 13 MAGGIO  SENTENZA  267 15 MARZO 1999

·        
EDIL C.P. 2012 13 LUGLIO USTICANO DECADENZA N 12 DELLA LICENZA EDILIZIA N 1  20 1 2010 
PARTICELLE 23 81 2382 ZONA B2 PRG D.A. 83 14 05 83 PRG ADOTTATO C.C. 3 1
AGOSTO 2007 EDIL C.P. CONOGLIO EMANUELE LUCIDO ERASMO LUCIDO ANTONINO LUCIDO
MICHELE LUCIDO NAZZARENA  C.E n.01-2010
EDIL C.P.
PUGLISI BALDASSARE 7
SETTEMBRE 1987
ARRESTATO
NELL’OPERAZIONE ADDIO PIZZO 5 
CRISCI GEOMETRA FRANCESCO 12 GIUGNO 1969 CONDANNATO IN 1 E2 GRADO
E IN CASSAZOIONE ABUSIVISMO EDILIZIO  EX
CONSIGLIERE COMUNALE EX ASSESSORE LAVORI PUBBLICI ADDIO PIZZO 5
BRUNO PIETRO LUCIDO ANTONINO CONIGLIO
EMANUELE  LUCIDO CATERNINA
MAMMA DEL GEOLOGO MICHELE EX CONSIGLIERE LUCIDO
ANNA MAMMA
DI TOTY LUCIDO
CONSIGLIERE COMUNALE DURANTE LA GIUNTA SCIOLTA PER MAFIA NEL 2012 
LUCIDO
PIETRO
EX CONSIGLIERE NELLA NUOVA ISOLA LUCIDO GAETANO IL GENERALE DELL’ESECITO SUOCERO DEL
DR AVOLA E PADRE DELLA
ROSY LUCIDO TUTTI I LUCIDI SONO PARENTI DEL SINDACO STEFANO BOLOGNA DA PARTE DELLA MADRE LUCIDO ROSA 28 GENNAIO 1936  LUCIDO
MICHELE
3 APRILE 1937 MARITO DI CARDINALE RITA BARTOLA 6 GENNAIO 1943   LUCIDO ANTONINO 24 OTTOBRE 39 PROGETTISTA LOTTIZZAZIONE LO BIANCO LOTTIZZAZIONE LA
PALOMA
LA MOGLIE DI LUCIDO ANTONINO GIAMBONA GIUSEPPA 25 GENNAIO 1949 . PUGLISI Francesco,
nato a Torretta (Pa) il 03.05.1966

·        
EDIL ROMEO SNC DI PAGANO E
CUTINO
PIETRO 14 APRILE 1942

·        
ENEA VINCENZO 20 GENNAIO 1935 AMMAZZATO 8 GIUGNO 1982 ALLE ORE 7,30 IN VIA PALERMO ALL’INGRESSO
DEL VILLAGE BUNGALOW DI FROINTE AL DEPOSITO LIQUIGAS

·        
FAVATA' NICOLA 1953 VIA BERNINI GIAN
LORENZO 15 

·        
GIAMBONA PIETRO ORAZIO
1941
7 FEBBRAIO MORTO 2010
22 NOVEMBRE FIGLIO DI GIAMBONA AMEDEO 2 GENNAIO 1908 MORTO 27 GENNAIO 1983
PASTIFICIO CAMPING LA PLAYA

·        
GIAMBRUNO MONICA 29 APRILE
1968
2004
23 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO ASSESSORATO BBCCAA DDS 9482  2868 5312 GIAMBRUNO MONICA 29 04 1968
punteggio  32 70 CONSONCORSO PER 100
POSTILOTTIZZAZIONE LO BIANCO

·        
GIAMBRUNO MONICA 1968 29
APRILE 2001 14 GIUGNO
BOLOGNA  SINDACO LUCIDO SALVATORE SOSTITUISCE ING
RAPPA ROCCO “DIMISSIONATO” DELIBERA GIUNTA 82 CONCORSO AD HOC GIAMBRUNO MONICA ASSESSORI
AIELLO PORTOBELLO RUBINO

·        
GIAMBRUNO MONICA 1968 28
APRILE LICENZE EDILIZIE ILLEGITTIME
2014
12 NOVEMBRE DETERMINA GIAMBRUNO MONICA 4 TAORMINA GIACOMO PRG VIA LIBERTA' 130
TAORMINA CONFINI NOVEMBRE 2014 documento-55973

·        
GIAMBRUNO MONICA 1968 28
APRILE RILASCIA IN DATA  9 AGOSTO 2013
LICENZA EDILIZIA N 17 SIINO GIUSEPPE  18
FEBBRAIO 1941  VIA FALCONE 30 32   ARENA SANDRA 
29 LUGLIO 1954  COMPRAVENDITA CON
IL SIGNOR SIINO PIETRO 14 SETTEMBRE 1936 PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE GRAZIANO
SALVATORE (privitera palazzotto pellerito) 
GRAZIANO SALVATORE
1943 30 MARZO  MURATORE
CON IL  FRATELLO COSTRUIVA ANCHE
ALL’INTERNO DEL CIMIERO PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE VIA FALCONE  FIGURA 5 PART 
317 SUB 1  ACQUISTATA DA SIINO
GIUSEPPE PIETRO ARANA PROT N 384 INT UTC 01 LUGLIO 2015 TRASMISSIONE VERBALE
SOPRALLUOGO UTC VIGILI URBANI PER DIFFORMITA’ ALLA CONCESSIONE EDILIZIA
RILASCIATA IN DATA 9 AGOSTO 2013  DIRETTORE LAVORI INGEGNERE
LA DUCA ANTONINO 1967 3 GENNAIO  CUGINO DELL’ARCH GIAMBRUNO MONICA 1968 28 APRILE

·        
GRAN CAFFE’ DI BRUNO GIUSEPPE 11 AGOSTO 76 NIPOTE DI BRUNO PITERO 1946 ADDIO PIZZO 5
OPERAZIONE SAN LORENZO 1 E 2 E FIGLIO
DI BRUNO FRANCESCO  GRAN CAFFE’
PIANO LEVANTE 6 E 7 AUTORIZZAZIONE SUOLO PUBBLICO 5330/CC 17 02  2008 SINDACO PORTOBELLO BRUNO GIUSEPPE
COGNATO DI
CUTINO
MARCELLO
19 OTTOBRE 1967
ASSESSORE E CONSIGLIERE CON SINDACO
BOLOGNA E SINDACO PORTOBELLO ORINANZA DI RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI 21 OTTOBRE 2009
SINDACO
PORTOBELO GASPARE D’ARPA
ARCH SANDRO
RESPèONSABILE
3 SETTORE RESPONSABILE 3 SERVIZIO ARCH
ALBERT GIOVANNI

·        
GRAZIANO SALVATORE PRIVITERA FRANCO
PELLERITO GIUSEPPE PALAZZOTTO MICHELE
GRAZIANO SALVATORE 1943 30 MARZO  MURATORE CON IL  FRATELLO COSTRUIVA ANCHE ALL’INTERNO DEL
CIMIERO PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE VIA FALCONE 
FIGURA 5 PART  317 SUB 1  ACQUISTATA DA SIINO GIUSEPPE PIETRO ARANA

·        
IMMOBILIARE SICANIA BRUNO FRANCESCO 1951 27 GENNAIO LA MAMMA ALIMENA
PROVVIDENZA IL PAPA’ BRUNO ANTONINO OMICIDIO A CARINI DI STEFANO GALLINA 1
OTTOBRE 1981 PROCESSO  2289/82 ABATE ;
1982 8 GIUGNO OICIDIO DI VINENZO ENEA

·        
IMPASTATO  Giacomo  ,
assassinato a Isola delle Femmine il 15.01.82. Era nipote acquisito di Gaetano
BADALAMENTI, avendone sposato appunto una nipote (Agata BADALAMENTI), nonché
cugino di Peppino IMPASTATO. Lavorava nello stesso negozio di piastrelle e ceramiche
gestito da uno dei figli di Gaetano BADALAMENTI e sito a Palermo, in via
Leonardo da Vinci. Quanto alle (ulteriori) informazioni in possesso dei
pentiti, MUTOLO rammenta, sempre
sulla scorta delle confidenze di uomini d’onore che con la famiglia di Cinisi
avevano avuto stretti rapporti, che “
quel
ragazzo apparteneva ad una famiglia buona, e cioè vicina alla mafia, anche se
non so precisare chi in particolare degli IMPASTATO fosse uomo d’onore

·        
ISOLA
DELLE FEMMINE. 11 OTTOBRE 1984
Arrestati: il sindaco LO BIANCO ANTONINO 19 FEBBRAIO
1950 COGNATO DI BRUNO PIETRO 1946 PER AVER IL FRATELLO DI PITERO FRANCESCO  SPOSATO  e la sua giunta il costruttore Giovanni Bruno
e l’ex sindaco  DI MAGGIO VINCENZO  L’accusa: speculazione edilizia e assunzioni
di favore. In manette anche un costruttore. Una delle due giunte arrestate dopo
una settimana in cui i suoi componenti sono rimasti all’Ucciardone, è stata
scarcerata, mentre l’altra resta all’Ucciardone   

·        
LO BIANCO AGOSTINO 1934 3 AGOSTO  LO JACONO PIETRO 1927 19 AGOSTO  MAXI PROCESSO  LOTTIZZAZIONE LO BIANCO VIA LIBERTA’ ISOLA DELLE FEMMINE PROGETTISTA
LUCIDO GEOM ANTONINO
1980 13 NOVEMBRE ESPORPRIO PER LA REALIZZAZIONEDI
UN COMPLESSO SPORTIVO IN ISOLA DELLE FEMMINE CONTRADA PIANA TRA VIA LIBERTA’
E VIA KENNEDY
2017 15 MAGGIO NOTIFICATI AL
COMUNE 2 PRECETTI  INGIUNTIVI LO BIANCO
AGOSTINO + 18 3.128.679,97 + 575.094,12 EURO PER UN TOTALE DI EURO
3.703.774,74 SENTENZE: 18 MAGGIO 1991 PRESENTATO AL COMUNE ATTO DI
CITAZIONE  SENTENZA 2591  15 APRILE 2000  SENTENZA 1788 27 12 2010  SENTENZA CASSAZIONE 39816  9 MARZO 2016

DETERMINA
1 SETTORE N 345 3 MAGGIO 2018  
 Liquidazione
fattura n. 2/E all’ Avv. Zanghi Carmelo Santo per l’incarico conferito per le
trattative e successiva transazione tra il Comune/Lo Bianco ed altri.   

CONSIGLIO
COMUNALE DELIBERA 2 15 FEBBRAIO 2018 CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA 34 21 LUGLIO
2015 :
 “… L’AMMINISTRAZIONE
STA PORVVEDENDO AD UNA RICOGNIZIONE COMPLESSIVA DELLA SITUAZIONE DEBITORIA
CHE SARA’ OGGETTO DI APPOSITA DETERMINAZIONE…”   
DELIBERA GIUNTA 59 25
MAGGIO 2017

AFFIDAMENTO TRANSAZIONE
Affidamento incarico
legale per trattative afferenti eventuale transazione tra il Comune di Isola
delle Femmine e il signori Agostino Lo Bianco e altri.  
DELIBERA GIUNTA 155 13
DICEMBRE 2017
ACCETTAZIONE TERMINI E
CONDIZIONI DI CUI ALLE PROPOSTETRANSATTIVA FORMULATA DAI SIGNORI LO BIANCO
AGOSTINO1934 3 AGOSTO+ 18 NOTA PROT 16782 21 NOVEMBRE 2017 LO BIANCO AGOSTINO
+ 18 1.675.000,00 LO JACONO PIETRO ( 19 AGOSTO 1927)  1.242.436,34 AVV  CARMELO SANTO ZANGHI

COLLEGIO
REVISORI DEI CONTI 11 DICEMBRE 2017 PROT 17564 BILANCIO PREVISIONE 2017 2019
“….. IN RELAZIONE A TALE
CONSISTENTE DEBITO PER IL QUALE IL COLLEGIO AVEVA GIA’ SOLLEVATO MOTIVI DI
PREOCCUPAZIONE PRESCRIVENDO ALL’ENTE DI DARE CORSO ALLA PROCEDURA DI CUI
ALL’ART 243 BIS DEL TUEL  PROPOSTA DAL
RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIODELIBERATO DALL’ORGANO DI GOVERNO E DAI
CONSIGLI  COMUNALE 2017 2019 PER L’ANNO
2017 TROVANO ALLOCAZIONE LE SEGUENTI APPOSTAZIONI CONTABILI ENTRATE UTILIZZO  AVANZO DI AMMINISTRAZIONE  300.000,00 Titolo 6 accensione prestiti
2.150.000,00 per un totale di 2.500.000,00 spese TITOLO 2 SPESE IN CONTO
CAPITALE 2.5000.000,00 NELLE SPESE VENGONO ANCHE PREVISTE  TITOLO 4 RIMBORSO DEI PRESTITI  STANZIAMENTI RISPETTIVAMENTE PDER GLI ANNI
2017 2018 2019 PER 70.162 148.107,09 151.635,16 QUAL QUOTA CAPITALE DI
MUTUI  E PRESTITI RIMBORSO COMPRENDENDO
ANCHE LA NUOVA ACCENSIONE DI PRESTITO. PER LA QUOTA DI INTERESSE VENGONO
INVECE STANZIATI RISPETTIVAMENTE PER GLI ANNI 2017 2018 2019 GLI IMPORT 0,00
70.103,21 68 493,58 IN DATA 24 NOVEMBRE IL RESPONSABILE DEL SETTORE ECONOMICO
FINANZIARIO DR ANTONIO CROCE A MEZZO PEC, INVIA LA NOTA N 16966 DI PARI DATA
CON LA QUALE TRASMETTE   IN ALLEGATO LA
NOTA PROT 16965 DEL 24.11.17 A FIRMA DEL SINDACO STEFANO BOLOGNA RECANTE
PROPOSTA TRANSATTIVA CAUSA LO BIANCO AGOSTINO ED ALTRI
LE PROPOSTE
TRANSATTIVE PER CONTO DEI SIGNORI LO BANCO AGOSTINO ED ALTRI  DEI SIGNORI LO JACONO PIETRO ED ALTRI
QUEST’ULTIMA ASSUNTA AL PROTOCOLLO DELL’ENTE 23.11 2017 PROT 16816. I SIGNORI
LO BIANCO + 18  RICHIEDENDO
LA SOMMA COMPLESSIVA DI 1.675.000,00 DOVRA’
ESSERE SODDISFATTO ENTRO IL 2 LUGLIO 2018  I SIGNORI LO JACONO + 2 MANIFESTANO LA VOLONTA’  DI TENERE FERMA LA RICHIESTA 1.242.436,34
UIN VIA DI ESECUZIONE DEI GIUDICATI SINO AL GIORNO   2
LUGLIO 2018
  SE E’ INDUBBIA LA CONVENVENIENZA DI
ADDIVENIRE ALLA DEFINIZIONE DEGLI ACCORDI TRANSATTIVI, LA STESSA COSA NON SI
PUO’ DIRE PER QUANTO ATTIENE ALL’ENTITA’ DEL MUTUO CHE
SI INTENDE CONTRARRE RITENUTO INSUFFICIENTE A FAR FRONTE AL PAGAMENTO DI QUANTO TRANSATO.  INFATTI GLI STANZIAMENTI DI BILANCIO DI
RISORSE FINANZIARIE MUTUO 2.150.000,00 CHE
GENERANO FLUSSI DI CASSA NON RISULTANO COMPATIBILI CON LA PROVVISTA
NECESSARIA. MENTRE PER QUANTO ATTIENE LA SPESA LO STANZIAMENTO DI BILANCIO RISULTA INFERIORE
ALLA SPESA PREVISTA IN TRANSAZIONE
. NESSUNA SPESA E’ INOLTRE
PREVISTA PER GLI ONERI FISCALI CHE
SONO POSTI CARICO DEL DEBITORE. A TAL FINE IL COLLEGIO RITIENE CHE DEBBANO
ESSERE VERIFICATE E RIVISTE LE PREVISIONI LE PREVISIONI DI ENTRATE E DI SPESA
NECESSARIA AL SODDISFO DEI CREDITORI. PRESCRIZIONE IL COLLEGIO RITIENE CHE SE
L’ACCORDO NON SI DEFINISCA NEI TEMPI PROSPETTATO SI DEBBA SENZA INDUGIO
PROCEDERE ALLA DELIBERAZIONE DI CUI ALL’ART 244 T.U.E.L. IN RELAZIONE ALLE
MOTIVAZIONI RILIEVI E LE OSSERVAZIONI SPECIFICATE NEL PRESENTE PARERE
RICHIAMATO L’ART 239 DEL TUEL  E TENUTO
CONTO: DEL PARERE ESPRESSO DAL RESPONSABILE DEL SERVIZIO  FINANZIARIO DELLE VARIAZIONI RISPETTO
ALL’ANNO PRECEDENTE L’ORGANO DI REVISIONE ESPRIME PARERE NON FAVOREVOLE SULLA
PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2017 2019 
E SUI DOCUMENTI ALLEGATI  

COLLEGIO
REVISORI DEI CONTI DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PROT  9052 
DEL 15 LUGLIO 2015
 A
PAG 35 DEL RENDICONTO 2014: “ …pROCEDIMENTO PENDENTE IN CASSAZIONE AVVERSO LA
SENTENZA 1788 DEL 27  12 2010 CORTE
APPELLO PALERMO IL COMUNE CONDANNATO A PAGARE 2.289.137,00 RSISARCIMENTO LLO
JACONO PIETRO 19 AGOSTO 1927 + 5 CONTROPARTE VITTORIOSA NON HA RICHIESTO
ESECUZIONE 


CORTE
DEI CONTI DELIBERAZIONE 8 2016 PRSP ADUNANZA 18 DICEMBRE 2015
la presenza di un potenziale ingente debito di
euro 2.289.137,00 (indennità di esproprio) derivante da un procedimento
pendente dinanzi la Corte di Cassazione avverso la sentenza di condanna della
Corte d’appello di Palermo, a fronte del quale non risultano adottate misure
prudenziali a tutela degli equilibri;

CORTE DEI CONTI ADUNANZA 23 DICEMBRE 2016 DELIBERA 51 2017 PRSP “…
In sede di deferimento è stato stimolato il
contraddittorio con l’ente anche in relazione alla presenza di passività
potenziali connesse al contenzioso in cui l’enteè convenuto/resistente per
euro 631.391,39, nonché alla presenza di pagamenticui l’ente sarebbe
obbligato in base a sentenze e provvedimenti giudiziari non ancora esecutivi
ammontano ad euro 2.289.137,00 …”
    
DELIBERA GIUNTA 42 5
APRILE 2011
AVV ZANGHI RICORSO IN
CASSAZIONE NEL PROCEDIMENTO LO JACONO + 5. CONFERIMENTO INCARICO CONGIUNTO AGLI
AVV. LO MONACO E ZANGHI’ SANTO DELIBERA GIUNTA 80 15 LUGLIO 2011 Presa atto
elezione di domicilio per deposito in cancelleria ricorso nel procedimento Lo
Iacono + 5.  

·        
LO BIANCO ANTONINO 19
FEBBRAIO 1950 SINDACO NUOVA ISOLA 1983
NELLA LISTA BOLOGNA STEFANO 28 OTTOBRE 1960 BRUNO ANTONINO 1
DICEMBRE 1945 FRATELLO DI GIOVANNI BRUNO ROSARIO 8 GENNAIO 1951 CARDINALE
FRANCESCO 15 FEBBRAIO 1942 CORSO GIUSEPPE 26 FEBBRAIO 1964 CORSO ORAZIO 22
OTTOBRE 1961 D’ANGELO ERASMO 18 OTTOBRE 1938 FERRANTE GIUSEPPE 4 MAGGIO 1950
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E SINDACO DOPO L’ARRESTO DELL’OTTOBRE 1984 GRADINO
SALVATORE 18 FEBBRAIO 1945 LOMBARDO GIUSEPPE 5 GIUGNO 1954 LUCIDO PIETRO 3
FEBBRAIO 1945 PALAZZOTTO MICHELE 14 LUGLIO 1956 (PRIVITERA FRANCO PELLERITO
GIUSEPPE GRAZIANO SALVATORE)  palleggiati
vincenzo 25 ottobre 1939 vermiglio rocco 18 agosto 1959 

·        
LO CICERO GIOVANNI FRATELLO
I LO CICERO SALVATORE DI SAN LORENZO
DENUNCIA DI SCOMPARSA 30 AGOSTO 1984 CERCATI
INVANAMENTE DA PIETRO ENEA PER INFORMAZIONI SULL’OMICIDIO DEL PADRE VINCENZO
ENEA A ISOLA DELLE FEMMINE 8 GIUGNO 1982

·        
LA DUCA ANTONINO, GIAMBRUNO MONICA,
D’ARPA SANDRO, IMPASTATO GIOVANNI, BOLOGNA STEFANO, POMIERO, PORTOBELLO,
B.B.P., COPACABANA, GRAN BAR, BRUNO GIUSEPPE, MAFIAÌ, ADDIO pizzo 5 ,

·        
LO JACONO PIETRO 1927
19 AGOSTO
 MAXIPROCESSO LOTTIZZAZIONE LO BIANCO VIA LIBERTA’
ISOLA DELLE FEMMINE PROGETTISTA LUCIDO GEOM ANTONINO  MAXI PROCESSO

·        
LICENZA EDILIZIA N 12 12
OTTOBRE 2011 LOTTIZZAZIONE
“PUCCIO VASSALLO TROIA TESTAFREDDA CONTRADA CIPOLLUZZA FOGLIO
3 PRT 1059 1060 255 376
MALLIA ARCH GERLANDO 20
GENNAIO 1971 RESPONSABILE AREA IV COMUNE 2011 12 OTTOBRE CAPACI CONCESSIONE
EDILIZIA N 12
FOGLIO 3 PART 1059 1060 255 376 CAPACI CIPOLLUZZA LOTTIZZAZIONE
PUCCIO VASSALLO TROIA TESTAFREDDA ALTRI DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966
(MOGLIE DI PUCCIO ENZO ANTONIO 8 GENNAIO 1959 UCCISO NEL CASEIFICIO ALIMENTARI
PUCCIO S.r.l. A COLTELLATE DAL FRATELLO IL 23 MARZO 2001) PUCCIO VINCENZO 23
GENNAIO 1991 PUCCIO BALDASSARE 13 AGOSTO 1993 PUCCIO GIUSEPPE 30 OTTOBRE 1995 3
FIGLI DI PUCCIO ENZO ANTONIO LA MAMMA DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966
ARCHITETTO GIOVANNI LO BELLO Me.CA. EDILIZIA DI MELODIA CATERINA 10 dicembre
1951 rappresentante LEGALE VIA CESARE BATTISTI 9 PROCURATRICE SPECIAL DI TROIA
VINCENZO 30 OTTOBRE 1958 (SALSOMAGGIORE TERME) TROIA ANTONINO 16 FEBBRAIO 1963
(FIRENZE) DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966 NELLA QUALITA’ DI RAPPRESENTANTE
LEGALE DELLA
Industria Alimentare Puccio s.r.l. CAPACI SENTENZA CORTE DI
CASSAZIONE N 46496 2016 REATO DEL 29 GIUGNO 2006

·        
MALLIA ARCH GERLANDO 20
GENNAIO 1971RESPONSABILE AREA IV COMUNE 2011 12 OTTOBRE CAPACI CONCESSIONE
EDILIZIA N 12
FOGLIO 3 PART 1059 1060 255 376 CAPACI CIPOLLUZZA LOTTIZZAZIONE
PUCCIO VASSALLO TROIA TESTAFREDDA ALTRI DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966
(MOGLIE DI PUCCIO ENZO ANTONIO 8 GENNAIO 1959 UCCISO NEL CASEIFICIO ALIMENTARI
PUCCIO S.r.l. A COLTELLATE DAL FRATELLO IL 23 MARZO 2001) PUCCIO VINCENZO 23
GENNAIO 1991 PUCCIO BALDASSARE 13 AGOSTO 1993 PUCCIO GIUSEPPE 30 OTTOBRE 1995 3
FIGLI DI PUCCIO ENZO ANTONIO LA MAMMA DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966
ARCHITETTO GIOVANNI LO BELLO Me.CA. EDILIZIA DI MELODIA CATERINA 10 dicembre
1951 rappresentante LEGALE VIA CESARE BATTISTI 9 PROCURATRICE SPECIAL DI TROIA
VINCENZO 30 OTTOBRE 1958 (SALSOMAGGIORE TERME) TROIA ANTONINO 16 FEBBRAIO 1963
(FIRENZE) DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966 NELLA QUALITA’ DI RAPPRESENTANTE
LEGALE DELLA
Industria Alimentare Puccio s.r.l. CAPACI SENTENZA CORTE DI
CASSAZIONE N 46496 2016 REATO DEL 29 GIUGNO 2006

·        
MANNINO ANGELO 1950 VIA GARIBALDI 37
CONSIGLIERE COIN DI MAGGIO VINCENZO CONSIGLIERE CON ISOLA DEMOCRATICA DI
STEFANO BOLOGNA AMMINISTRATORE UNICO ASSESSORE DAL 2014 CON LA SINDACATURA DI
STEFANO BOLOGNA FIGLIO DI MANNINO TOMMASO

·        
Mannino Giuseppe   8 febbraio 1932 20
dicembre 2008 (PINO) SINDACO, VICESINDACO DI MAGGIO, BOLOGNA, PADRE DI MANNINO
TOMMASO 1930 28 GENNAIO (VIA SIINO FOGLIO 1 PARTICELLE 140 241 1201) PADRE di
MANNINO ANGELO ASSESSORE GIUNTA BOLOGNA 2014 

·        
MANNINO GIUSEPPE 08 02 32      20 12   2008
E VINCENZO DI MAGGIO 1939 30 OTTOBRE COSTUITO UNA FINANZIARIA A PALERMO
PROBABILMENTE PER COSTRUIRE UN COMPLESSO RESIDENZIALE IN VIA DEL GAROFANO
ACCANTO ALLA SIRENETTA E AL SARACEN CON UN ALTRO IMPRENDITORE SIRCHIA
(MORTO) COMPLESSO POI COSTRUITO FORSE NELLA SOCIETA VI ERA ANCHE ALTADONNA
GIUNTA
MANNINO GIUSEPPE (PINO) 18 APRILE 1992 IMPASTATO GIOVANNI 1951 21 MARZO
GIUCASTRO ALESSANDRO 1965 14 DICEMBRE  ORAZIO PUCCIO 1947 27 GENNAIO AIELLO GIUSEPPE
BENITO 1935 16 GENNAIO SCALA ANTONIO 1945 27 GIUGNO PAGANO COSIMO 1940 5
DICEMBRE

·        
Micali MARIA Letizia 12 novembre 1961 dipendente COMUNE CARINI ELETTA
CONSIGLIERA COMUNALE CON LA NUOVA ISOLA DI STEFANO BOLOGNA PRESIDENTE DEL
CONSIGLIO COUMNALE COGNATA DEL SINDACO STEFANO BOLOGNA MOGLIE DEL MAGGIORE
ANTONIO CROCE COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE RESPONSABILE DEL SETTORE
RAGIONERIA VICE SEGRETARIO COMUNALE RESPONSABILE DEI DATI DIPENDENTE DEL COMUNE
DI ISOLA DELLE FEMMINE SIN DAL 1983 E’ STATO RESPONSABILE SETTORE AMBIENTE HA
INVENTATO L’ISOLA ECOLOGICA ADDOSSATA A CIVILI ABITAZIONI IL PROGETTO E’ STATO
FINANZIATO DALLA COMUNITA’ EUROPEA

·        
MIZZICA CARREFOUR
SICILIA CAPACI
TITOLARE DELLA CATENA MASSIMO MICHELE ROMANO INDAGATO NELL’INCHIETA
“DOUBLE FACE”  ANTONELLO MONTANTE AREA EX
VIANINI NELLE OPERE TRIENNALI 2013 2015 AREA DESTINATA A CASERMA RICHIESTA LA
MODIFICA PER DESTINARLA AD INSEDIAMENTO COMMERCIALE (CERREFOUR?) PROPRIETA’
AREA SOCIETA’ P.R. S.r.l. amministratrice Ing ANGELA PICCIOTTA COMPARTECIPANO
ALLA S.R. S.r.l. A.P. SERVICE AMMINISTRATORE MASSIMO MICHELE ROMANO TITOLARE
DELLA MIZZICA CARREFOUR SICILIA E C.D.S. S.p.a.PUCCIO GIOVANNI CARLO PRESIDENTE
CONSIGLIO CAPACI

·        
MOMA
BEACH
a Isola delle FEMMINE VIA Amerigo Vespucci OPERA
L‘esercizio commerciale   MOMA Beach.
avente oggetto sociale la somministrazione di alimentie bevande. IL LOCALE ha
avviato l‘attività il 12.5.2006. In data 28.3.2008 l’attività
era ceduta dal socio accomandatario MOSCA Valentina
alla SOCIETÀ.RO.MA DRINCK S.R.L. il cui amministratore Unico è MOSCA
Massimiliano, nato a Palermo il 20.9.1971
e residente ad Isola delle
Femmine, fratello della predetta Valentina.
 

·        
Pagano COSIMO 1940 5 dicembre 1940 giunta CON DI MAGGIO  

·        
PALAZZOTTO MICHELE 13 GIUGNO 1994
BRUCIATA LA MACCHINA DEL SINDACILISTA DELLA C.G.I.L. A ISOLA DELLE FEMMINE

·        
PARRA STEFANO 1967
9 FEBBRAIO GENERO DI D’ARRIGO ANDREA BORGETTO

·        
PASSAGGIO DEL CONIGLIO N 4
ISOLA DELLE FEMMINE 10 NOVEMBRE 2009
I ROS OPERAZIONE REBUS DISPOSTO SEQUESTRO BENI
RICONDICIBILI AL CLAN MADONIA DI TRAPANI DALLE RISULTAZE CATASTALI

·        
PICCIOTTA ING ANGELA AREA EX VIANINI NELLE
OPERE TRIENNALI 2013 2015 AREA DESTINATA A CASERMA RICHIESTA LA MODIFICA PER
DESTINARLA AD INSEDIAMENTO COMMERCIALE (CERREFOUR?) PROPRIETA’ AREA SOCIETA’
P.R. S.r.l. amministratrice Ing ANGELA PICCIOTTA COMPARTECIPANO ALLA S.R.
S.r.l. A.P. SERVICE AMMINISTRATORE MASSIMO MICHELE ROMANO TITOLARE DELLA
MIZZICA CARREFOUR SICILIA INDAGATO NELL’INCHIETA “DOUBLE FACE”  ANTONELLO MONTANTE E C.D.S. S.p.a.PUCCIO
GIOVANNI CARLO PRESIDENTE CONSIGLIO CAPACI


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P.R.G. ISOLA
DELLE FEMMINE 2016 30 DICEMBRE DETERMINA 9 GERLANDO MALLIA INCARICO NUOVO PRG CANGEMI
GIUSEPPE 1946 RESTITUITI CC 33 1 AGOSTO 2007

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P.R.G. ISOLA
DELLE FEMMINE 2017 30 DICEMBRE INTEGRAZIONE 2016 30 DICEMBRE DETERMINA 9
GERLANDO MALLIA INCARICO NUOVO PRG CANGEMI GIUSEPPE 1946 RESTITUITI CC 33 1
AGOSTO 2007

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P.R.G. ISOLA
DELLE FEMMINE 2017 30 DICEMBRE DETERMINA 660 MALLIA INCARICO GIUSEPPA POLLINA
2017 30 12 INTEGR  2016 30  12 
DETERMINA 9 GERLANDO MALLIA

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PRIVITERA SALVATORE PELLERITO GIUSEPPE ALBERT GIOVANNI GIANPORCARO (COGNATO DEL DR.
BURGIO) ELEZIONI COMUNALI 1978 LISTA PCI 
3 LISTE UNA D.C. UNA CIVICA DI MAGGIO UNA PCI   RISULTATI DI MGGIO SINDACO LA LISTA PCI 3
CONSIGLIERI ALBERT PRIVITERA GIANPORCARO SEZIONE DEL PCI IN PIAZZA
GRAZIANO SALVATORE 1943 30 MARZO  MURATORE
CON IL  FRATELLO COSTRUIVA ANCHE
ALL’INTERNO DEL CIMIERO PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE VIA FALCONE  FIGURA 5 PART 
317 SUB 1  ACQUISTATA DA SIINO
GIUSEPPE PIETRO ARANA

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Puccio Giuseppe, nato a Palermo il 3
settembre 1963
; il Puccio Matteo, nato
a Palermo il 29.6.1938,
VIA Alla
Falconara nr. 102 l‘Architetto PUCCIO   
Giuseppe di Matteo Pietro e SGROI Genoveffa, nato a Palermo il
03.09.1969, residente a Palermo in Via Alla Falconara Nr.102, iscritto all‘Albo
degli Architetti della provincia di Palermo al nr. 3524. Ll‘architetto PUCCIO
Giuseppe, risulta essere Amministratore Delegato della ditta ―ALMEIDA S.p.A. con
sede a Palermo
in questo Viale della Regione Siciliana N.O. nr. 751.
Ragione sociale della ditta è la realizzazione di lavori edili, industriali ed
altri connessi

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PUCCIO ORAZIO 1947 23 OTTOBRE 1947 COMPONENTE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA 1990,  CON BRUNO PIETRO 18 NOVEMBRE 1946 , CANEPA
SALVATORE 21 NOVMBRE 1943 MANGIARDI IN ENRICO 28 AGOSTO 1936 PUCCIO GIUSEPPE 27
GENNAIO 1947 BURGIO SALVATORE 11 MARZO 1929 ALBERT ARCH GIOVANNI 13 MAGGIO 1948
. PUCCIO ORAZIO
1947 23 OTTOBRE GIUNTA DI MAGGIO GIUNTA BOLOGNA COMMISSIONE EDILIZIA
BRUNO PIETRO IL
GEOMETRA 1946 18 NOVEMBRE COMMISSIONE EDILIZIA CANEPA SALVATORE 1943 21
NOVEMBRE COMMISSIONE EDILIZIA MANGIARDI ING ENRICO 1936 28 AGOSTO COMMISSIONE
EDILIZIA PUCCIO GIUSEPPE 1947 27 GENNAIO COMMISSIONE EDILIZIA BURGIO SALVATORE
1929 11 MARZO COMMISSIONE EDILIZIA ALBERT GIOVANNI 1948 13 MAGGIO COMMISSIONE
EDILIZIA SENTENZA
226 9 APRILE 1998
SIALMA COSTRUZIONI SAMANTA COSTRUZIONI MANNINO GIUSEPPE
SOCIO SIALMA  MANNINO TOMMASO
FIGLIO DI GIUSEPPE SOCIO SAMANTA COSTRUZIONI

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PUCCIO VINCENZO 1956 ENZO
BIG
FRATELLO DI ORAZIO
CONSIGLIERE ASSESSORE SINDACATURA DI MAGGIO E BOLOGNA IL 3 MAGGIO 1991 IN VIA
DANTE DI ISOLA DELLE FEMMINE FREDDATO A COLPI DI LUPARA

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PUCCIO
ENZO ANTONIO 8 GENNAIO 1959 UCCISO 23 MARZO 2001
 UCCISO DAL FRATELLO
GIUSEPPE A COLTELLATE IL 25 SETTEMBRE 2000 NEL LUGLIO 2001 CONDANNATO A 12 ANNI
DI CARCERE
Capaci Uccise il fratello condannato a 12 anni Il
gup Gioacchino Scaduto ha condannato a 12 anni
Giuseppe Puccio, imprenditore di Capaci. L' imputato era accusato di avere ucciso a coltellate, per interesse, a settembre dello
scorso anno, il fratello Vincenzo
con il quale gestiva un caseificio
19/027 SICILIA           INDUSTRIA ALIMENTARE PUCCIO
S.r.l.    CAPACI       PA
                           http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaArticolo?art.progressivo=3&art.idArticolo=1&art.versione=1&art.codiceRedazionale=98A10868&art.dataPubblicazioneGazzetta=1998-12-22&art.idGruppo=0&art.idSottoArticolo1=10&art.idSottoArticolo=1&art.flagTipoArticolo=0     DI MAGGIO CATERINA N.
IL 18/05/1966
VALGUARNERA GIUSEPPE INDUSTRIA
ALIMENTARE LATTE
PUCCIO SRL
VIA MONSIGNOR SIINO 54
CAPACI , PALERMO , 90040  Italia + 39-0918671322 LICENZA EDILIZIA N 12 12 OTTOBRE 2011 LOTTIZZAZIONE “PUCCIO
VASSALLO TROIA TESTAFREDDA CONTRADA CIPOLLUZZA FOGLIO 3 PRT 1059 1060 255 376
MALLIA ARCH GERLANDO 20 GENNAIO 1971 RESPONSABILE AREA IV
COMUNE 2011 12 OTTOBRE CAPACI CONCESSIONE EDILIZIA N 12
FOGLIO 3 PART
1059 1060 255 376 CAPACI CIPOLLUZZA
LOTTIZZAZIONE
PUCCIO VASSALLO TROIA TESTAFREDDA ALTRI
DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966
(MOGLIE DI PUCCIO ENZO ANTONIO 8 GENNAIO 1959 UCCISO NEL CASEIFICIO ALIMENTARI
PUCCIO S.r.l. A COLTELLATE DAL FRATELLO IL 23 MARZO 2001) PUCCIO VINCENZO 23
GENNAIO 1991 PUCCIO BALDASSARE 13 AGOSTO 1993 PUCCIO GIUSEPPE 30 OTTOBRE 1995 3
FIGLI DI PUCCIO ENZO ANTONIO LA MAMMA DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966
ARCHITETTO GIOVANNI LO BELLO Me.CA. EDILIZIA DI MELODIA CATERINA 10 dicembre
1951 rappresentante LEGALE VIA CESARE BATTISTI 9 PROCURATRICE SPECIAL DI TROIA
VINCENZO 30 OTTOBRE 1958 (SALSOMAGGIORE TERME) TROIA ANTONINO 16 FEBBRAIO 1963
(FIRENZE) DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966 NELLA QUALITA’ DI RAPPRESENTANTE
LEGALE DELLA
Industria Alimentare Puccio s.r.l. CAPACI SENTENZA CORTE DI
CASSAZIONE N 46496 2016 REATO DEL 29 GIUGNO 2006

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RAPPA COSIMO 1955 8 GENNAIO MORTO 16 FEBBRAIO 1995 CIMITERO
CAPACI UTC SANATORIE LEGGE 26

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RAPPA ING ROCCO 1961 1 GENNAIO ASSESSORE LAVORI PUBBLICI CON BOLOGNA STEFANO
SINDACO 28 OTTOBRE 1960 ASSESSORE URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA  DAL 13 GIUGNO 1999 AL 12 OTTOBRE 1999  FATTO DIMETTERE PER INFILTRAZIONI
MAFIOSE COGNATO DI BRUNO PIETRO 18 NOVEMBRE 1946 ARRESTO OPERAZIONE SAN
LORENZO 2 28 LUGLIO 1999  OPERAZIONE
ADDIO PIZZO 5 RAPPA INGEGNERE ROCCO PROGETTISTA DI BELLIS ERNESTA VIALE DEI
SARACENI ACCANTO AL SIINO ANTONIO SUOCERO DI FANALE LA MOGLIE RISO MARIANNA E’
STATA STABILIZZATA  IL 1 NOVEMBRE 2003
SINDACO STEFANO BOLOGNA VICE SINDACO PORTOBELLO GASPARE.
RAPPA ING ROCCO  1961 1 GENNAIO CON SINDACO
VINCENZO DI MAGGIO 1939  ED
ARCH
ALBERT GIOVANNI 1948 13 MAGGIO  SENTENZA  267 15 MARZO 1999

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ROMANO MICHELE MASSIMO
TITOLARE DELLA CATENA DI SUPERMERCATI MIZZINA CARREFOUR SICILIA
INDAGATO
NELL’INCHIETA “DOUBLE FACE” ANTONELLO MONTANTE AREA EX VIANINI NELLE OPERE
TRIENNALI 2013 2015 AREA DESTINATA A CASERMA RICHIESTA LA MODIFICA PER
DESTINARLA AD INSEDIAMENTO COMMERCIALE (CERREFOUR?) PROPRIETA’ AREA SOCIETA’
P.R. S.r.l. amministratrice Ing ANGELA PICCIOTTA COMPARTECIPANO ALLA S.R.
S.r.l. A.P. SERVICE AMMINISTRATORE MASSIMO MICHELE ROMANO TITOLARE DELLA
MIZZICA CARREFOUR SICILIA E C.D.S. S.p.a.PUCCIO GIOVANNI CARLO PRESIDENTE
CONSIGLIO CAPACI

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SA.BA. CALLIOPE NUOVA EDILIA MAIORANA
BANDIERA LOPEZ LO CICERO ALAMIA BOLOGNA USTICANO PORTOBELLO MONICA GIAMBRUNOD’ARPA
SEQUESTRO
CANTIERE BOLOGNA COMMISSARIO AD ACTA MEGNA MANLIO ATTO ISPETTIVO REGIONE DR
TURANO SOCIETA’ PROCECO ALLA FOCE DEL BELICE (MAIORANA OTTENUTO UN
FINANZIAMENTO)  CONTARINI SPARIZIONE DEI
MAIORANA PULIZZI LO PICCOLO PIETRO CINA’



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SAMANTA COSTRUZIONI PRESIDENTE CANEPA SALVATORE 1943 MANNINO
TOMMASO FIGLIO DI MANNINO GIUSEPPE 1932 BRUNO GIOVANNI 1931 SOCIO B.B.P. SNC DI
POMIERO GIUSEPPE 1937 CON BRUNO PIETRO 1946 ARRESTO OPERAZIONE SAN LORENZO
OPERAZIONE ADDIO PIZZO 5

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SAMANTA COSTRUZIONI DI CANEPA E DI MANNINO TOMMASO FIGLIO DI MANNINO GIUSEPPE 1932 LICENZE
EDILIZIE ILLEGITTIME  52/88 54/81 53/80 68/82 

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SANSONE
GAETANO
1941 MOGLIE MATANO
CONCETTA
FRATELLO PINO
SANSONE
1946 SA.MA.
COSTRUZIONI
(acronimo) SANSONE
GAETANO MATANO CONCETTA
uffici del
Sansone ubicati nel condominio di via Cimabue n. 41 PA
casa in via Asmara 9. villino a 300 metri dalla
chiesa ed abitazione in località Aquino altro
luogo di pertinenza di Giuseppe detto Pino SANSONE LO stabile
sito in via Bernini
dove risiedevano gli uffici di alcune sue società,
che era situato A CIRCA 200/300/400 metri più avanti, sulla  sinistra, rispetto al complesso che solo in
seguito verrà localizzato ai nn. 52/54 di via Bernini.
diversi organismi societari, tra i quali la SICOR,
l’AGRISAN, la ICOM, l’Edilizia Sansone tutti
aventi sede in via Cimabue n. 41, e la SICOS con sede a via Bernini n.
129  

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scavuzzo pietro operazione petrof

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SIALMA COSTRUZIONI SOCIO MANNINO GIUSEPPE
1932 SIRCHIA LAURETTO 28 APRILE 1938 ALTADONNA

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SIALMA acronimo SIRCHIA
ALTADONNA MANNINO GIUSEPPE


SIALMA DI SIRCHIA 1938 ALTADONNA MANNINO
GIUSEPPE 1932 LICENZA EDILIZIA 27/89  25 SETTEMBRE 1989 
ILLEGITTIMA 

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SICILCASSA COOPERATIVA EDILIZIA A R.L. VIA FILIPPO CORAZZA 61
90127 PALERMO NUMERO RD 43589 ISCRIZIONE 18 MARZO 1963  6 MAGGIO 1989 CON VERBALE IL DIRETTORE
CONSTATA PER LA COOPERATIVA DI RAGGIUNGERE LO SCOPO SOCIALE E NE DECRETA LO
SCIOGLIMENTO SCIOGLIMENTO PER ATTO D’AUTORITA’ –VINCENZO ENEA-

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SICILEAS S.P.A. 00114090822

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SIRCHIA LAURETTO 28 APRILE  1938
MORTO  SOCIO SIALMA costruzioni  SIRCHIA ALTADONNA SEBASTIANO MANNINO
GIUSEPPE Costruiscono in anni 80 in VIA MONTELEONE A ISOLA Possibili licenze edilizie
53/80 54/81 68/82 52/88  27/89 27/89 ALLA SIALMA COSTRUZIONI CANEPA
SALVATORE  21 NOVEMBRE 1943 COMPONENTE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA  E
IN QUALITA DI PRESIDENTE DELLA SAMANTA COSTRUZIONI POTREBBE AVER FAVORITO
MANNINO TOMMASO, SOCIO DELLA SAMANTA COSTRUZIONI  FIGLIO DI GIUSEPPE E
PADRE DI MANNINO ANGELO "DI MAGGIANO" 1950 12 MARZO  ASSESSORE
GIUNTA BOLOGNA 2014 

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SOCIETA’ OLIMPO COSTRUZIONI SRL ARENA
CARMELO 8 AGOSTO 1961
AMMINISTRATORE UNICO PROCURATORE DI SPANO’ SALVATORE
MARIA 15 MAGGIO 1950  LICENZA EDILIZIA 11
17 MAGGIO 2016 PARTICELLA 2384 FOGLIO 1  

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VALGUARNERA GIUSEPPE INDUSTRIA
ALIMENTARE LATTE
PUCCIO SRL
VIA MONSIGNOR SIINO 54
CAPACI , PALERMO , 90040  Italia + 39-0918671322

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VASSALLO
BILLECI BRUNO POMIERO BADALAMENTI MADONIA COPACABANA B.B.P. MORGANTINA SAZOI

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VASSALLO GIUSEPPE 1959
SALICETO S.R.L  FIGLIO DI VINCENZO
VASSALLO COPACABANA GUARDIA DI FINANZA 
LEGGE NAZIONALE ROGNONI LA TORRE 646 1982  COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA  ALINOVI 16 APRILE 1985 SENTENZA 2265 2001 R.G.
DEL 15 MARZO 2002 CORTE APPELLO PA DEFINITIVA 7 OTTOBRE 2003 CONDANNA
INTERDIZIONE PP. UU. 5 ANNI    DECRETO
201 2004 RMP SCHEDA 3566 28 12 04 SEQUESTRO INTERO CAPITALE SALICETO SRL
AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO DR GUIDO SPINA 
SEZIONE MDP IL 14 FEBBRAIO REVOCA DEL SEQUESTRO DISPOSTO SULLA SALICETO
SRL OBBLIGO DI SOGGIORNO PER ANNI 3

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ZANGHI CORLEONE CUGINO DI CIANCIMINO COSTITUZIONE
PARTE CIVILE CONTRO MATTEO MESSINA DENARO
AVV FAUSTO AMATO E IL GIOVANE PD
DI  MICELI  FINANZIERE SERRA FONDO
ALGEBRIS RENZI  ALBERGHI PER CONTO DI GIOTTI LEOLUCA ORLANDO PERMETTE LA
PENETRAZIONE  GIAMBATTISTA LO PICCOLO LO PICCOLO SEGRETARIO COMUNE
ISOLA SOCIETÀ:A.M.A. AIELLO VINCENZO (HOTEL EUFEMIA) MANNINO GIUSEPPE
ALTADONNA SEBASTIANO COSTITUITA 1980 SI TRASFERISCE LA SEDE DELLA SOCIETÀ 
A TRAPANI  220808x   28 04 38

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6.05.05 il Giornale di Sicilia ha pubblicato la notizia del sequestro per mafia di beni per 4
milioni di euro a due imprenditori edili di Isola delle Femmine, Bruno Pietro e
Vassallo Giuseppe: del primo si ricordava il collegamento alla cosca mafiosa
del boss Badalamenti ed il fatto che aveva partecipato “con altri personaggi
della mafia di Capaci e Isola delle Femmine” — cito testualmente — alla società
Copacabana spa realizzata per la lottizzazione di un vasto appezzamento di
terreno; Vassallo Giuseppe, figlio di Vincenzo, veniva addirittura indicato
come “il capo della famiglia mafiosa di Capaci”, inserito “pienamente nel
mandamento mafioso di San Lorenzo”.

aggiornata al 15 GENNASIO 2019  


2014 25 LUGLIO TAR PIROMALLI BRUNO IN P. e N.Q.Di PROCURATORE DEI FIGLI Carmela, Marcello, Maria Concetta e Luigi,RICORSO AL TAR ANNULLAMENTO LIC EDIL 15 del 31 luglio 2008 VILLETTE A SCHIERA CONTRADA COSTE LOTTIZZAZIONE CAPACI N. 00445/2014REG.PROV.COLL N. 00355/2012 REG.RIC



A & V Billeci srl,BANDIERA SALVATORE,BOTTINO ENZA,CAPACI,DI MAGGIO CATERINA, LOTTIZZAZIONE, MALLIA GERLANDO, PIROMALLI,PUCCIO ENZO ANTONIO, SENSALE GIUSEPPE, TROIA ANTONINO,VALGUARNERA GIUSEPPE,VASSALLO, VIANINI,