Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2018/05/20

Tavernola al voto: i cittadini dicono la loro sul futuro del cementificio Seggi aperti dalle 8 alle 21 alle scuole elementari.

Tavernola al voto: i cittadini dicono la loro sul futuro del cementificio 

Seggi aperti dalle 8 alle 21 alle scuole elementari.


Si vota solo domenica, dalle 8 alle 21, nell’unico seggio allestito alle scuole elementari del paese. Milleottocentosettantuno residenti a Tavernola sono chiamati al voto per il referendum consultivo sul cementificio. La consultazione, che avrà valore solo se si recheranno alle urne il 50 per cento più uno degli aventi diritto, è promossa dall’Amministrazione comunale non solo per sondare le opinioni sei cittadini sul co-incenerimento dei rifiuti non pericolosi nei forni dell’Italcementi – CementirSacci, ma anche per ipotizzare una diversa destinazione d’uso dell’area su cui adesso sorge lo stabilimento. Il quesito cui dovranno rispondere sì o no i votanti è il seguente: “Ritieni che il Comune debba agire nella direzione della riconversione o dismissione del cementificio verso altre attività a ridotto impatto ambientale e paesaggistico?”
L’avvio del co-incenerimento a Tavernola è stato autorizzato il 16 novembre 2017 ma non è mai è partito grazie al ricorso al Tar del Comune, che ora lascerà decidere agli aventi diritto al voto residenti in paese.
Tra i più accesi sostenitori dell’amministrazione comunale  c’è Legambiente con il circolo del Basso Sebino.
Tavernola al voto: i cittadini dicono la loro sul futuro del cementificio Seggi aperti dalle 8 alle 21 alle scuole elementari. ADELFIO, ARSENICO,AZIENDA INSALUBRE, BARONE ORAZIO, DELOCALIZZAZIONE,CAGGESE GIUSEPPE, ITALCEMENTI, MERCURIO, MONOSSIDO DI CARBONIO,PETCOKE, REFERENDUM,SOSTANZE CANCEROGENE, TOLOMEO, TUMORI CROMO ESAVALENTE VI,

Rinascita Isolana STEFANO BOLOGNA

GRAZIE RIGGIO

GRAZIE RIGGIO


GRAZIE RIGGIO
Caricato da isolapulita. - Video notizie dal mondo.

Il Presidente dell'ENAV dr. Vito Riggio ai margini dell'incontro risolutivo con il Prefetto: "... contro le proteste dei cittadini di Isola che si oppongono alla installazione dell'antenna radar andiamo in Calabria ad installare l'antenna...."

  I CITTADINI   NON POLITICANTI DI ISOLA DELLE FEMMINE

 in cassa integrazione i babaluci isolani ?



Wind shear, mediazione fallita a Isola sarà muro contro muro


A far calare un velo sulle speranze di un accordo è il prefetto Giuseppe Caruso, che ieri mattina ha convocato i soggetti coinvolti alla ricerca di un punto d'incontro sulla collocazione dell'impianto di rilevamento del "vento killer" che colpisce l'aeroporto di Punta Raisi.

Caruso ha respinto la proposta della costituzione di una nuova commissione tecnica e ha rilevato «la non sussistenza di ulteriori spazi di mediazione» tra i cittadini di Isola che temono rischi per la salute e, sul fronte opposto, Enac ed Enav che ribadiscono la necessità dell'antenna e assicurano l'assenza di danni da radiazioni. «Per noi la priorità è chiudere rapidamente la vicenda.

Non voglio trasformare un'iniziativa di sicurezza pubblica in un'attività assembleare: o si installa il radar o ce ne andremo altrove», attacca il presidente dell'Enac, il palermitano Vito Riggio. «Ci sono già stati sopralluoghi a Reggio Calabria. Se non si potrà fare a Palermo, andremo là, anche se la sperimentazione sarebbe meno efficace perché il fenomeno è meno frequente».

Non è la prima volta che Riggio minaccia lo spostamento, ma adesso sembra arrivato il momento di decidere. Dopo il via libera dell'Istituto superiore di sanità, i tecnici dell'Enav potrebbero andare nei prossimi giorni nell'area dell'ex caserma Nato per installare l'antenna.

Ma il sindaco di Isola, Gaspare Portobello, si dice pronto allo scontro: «Senza il parere favorevole dell'Arpa, non permetterò l'installazione del radar. L'autorizzazione del Comune è necessaria, perché non si tratta di un impianto militare ma di sicurezza civile».

Al suo fianco un comitato di cittadini: «Contro il radar abbiamo già raccolto migliaia di firme», assicura Pino Ciampolillo, di Isola pulita. «Se dicono che le onde elettromagnetiche passano al di sopra delle case, perché l'Istituto superiore di sanità ha chiesto di ridurle del 50 per cento?», si chiede Erasmo Palazzotto, di Sinistra e libertà. I comitati civici si dicono pronti a un'azione di «sorveglianza del sito per intervenire tempestivamente e pacificamente», mentre Lilliput ha già annunciato per sabato prossimo una manifestazione per chiedere «la riconversionea fini sociali della base militare e l'istituzione di un liceo del mare».

Se il sindaco impedisse l'installazione con un'ordinanza comunale, Enac ed Enav potrebbero ricorrere al Tar o decidere di abbandonare il sito di Isola. «Da quattro anni siamo vittime di una farsa che rischia di farci perdere una grande opportunità», attacca Carmelo Scelta, direttore generale della Gesap, la società che gestisce l'aeroporto.

A Punta Raisi temono che il radar venga installato altrove: «Se l'antenna non si facesse a Palermo - avverte Scelta - ci sarebbe un danno economico enorme, perché si tratta di una struttura che completa un impianto di sicurezza già realizzato a Punta Raisi. Dopo il fallimento della mediazione, non ci sono più ragioni per essere titubanti: o l'Enav avvia i lavori per l'installazione dell'antenna o chiederemo i danni».

In campo potrebbe entrare anche la Regione: questa settimana è in programma un incontro tra il governatore Raffaele Lombardo, i tecnici dell'Arpa e i componenti della commissione regionale ad hoc guidata da Pino Apprendi, deputato del Pd.

 - CRISTOFORO SPINELLA


          GIUSI SPICA CRISTOFORO SPINELLA Isola dichiara guerra all'antenna
N. 00139/2010 REG.ORD.SOSP.
N. 00170/2010 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
-sul ricorso numero di registro generale 170 del 2010, proposto da Giuseppe Ciampolillo, rappresentato e difeso dall'avv. Cristiano Bevilacqua, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, via Campolo, 92;
contro
Comune di Isola delle Femmine in persona del Sindaco P.T.;
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
- provv. n. prot. 17612 di rigetto istanza di regolarizzazione,
- ordinanza n. 73 notificata il 21.22.09, contenente l'ingiunzione di rimessione in pristino,
- di ogni altro atto comunque connesso, e conseguenziale;.
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 febbraio 2010 il Presidente dott. Nicolo' Monteleone e udito il difensore del ricorrente, come specificato nel verbale;
CONSIDERATO che il ricorrente, con il presente ricorso, ha impugnato anche il diniego di regolarizzazione delle opere in questione;
RITENUTO che sussiste l'allegato pregiudizio grave ed irreparabile, per cui va accolta la domanda di sospensione dell'esecuzione sopra descritta, limitatamente all’ordinanza n. 73 del 14 novembre 2009;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione seconda, accoglie la domanda di sospensione dell'esecuzione dell’ordinanza n. 73 del 14 novembre 2009, impugnata con il ricorso in epigrafe indicato.
Spese al definitivo.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 18 febbraio 2010, con l'intervento dei Signori Magistrati:
Nicolo' Monteleone, Presidente, Estensore
Cosimo Di Paola, Consigliere
Maria Barbara Cavallo, Referendario
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 18/02/2010
IL SEGRETARIO

ARCHIVIO CUTINO

  • A PROPOSITO DELL’ASSESSORE “AMBIENTALISTA” E LE  SUE AFFINITA’ ELETTIVE

Italcementi azienda insalubre 14 gennaio 2011

Caricato da isolapulita. - Video notizie in tempo reale
Nel mentre il nostro NIPOTE si occupa di….. ,

Nel mentre il nostro PARENTE di 6° grado (quindi NON è parente ma semplicemente un amico e SUO assessore) è impegnato a partecipare alle riunioni della Commissione Edilizia,

Nel mentre si costituiscono COMITATI fantasma per dare lustro alla “fattoria degli animali”…
………………………………………………
la Italcementi, la fabbrica di Piastrelle, la cartiera, il libero incenerimento di copertoni, la cappa di fumo che attraversa il paese e le vie respiratorie dei cittadini, le malattie conseguenti alle emissioni di inquinanti di zinco, mercurio, polveri sottili, metalli pesanti, la inquietante presenza di CROMO ESAVALENTE VI, le cause di tumori in preoccupante ascesa, le malattie asmatiche in aumento e che non conosce età, i casi di TIROIDI in preoccupante aumento, il degrado ambientale, l’ipotesi che diventa certezza della combustione dei RIFIUTI nei cementifici, il degrado urbanistico, un Ufficio Tecnico ormai allo sbando con voci di dimissioni, il deturpamento ambientale dell’intero nostro paese,  la munnezza che la fa da padrona, la illegalità dilagante, il nepotismo imperante, il clientelismo come pratica di VOTO di scambio, gli inquinanti nell’aria, nelle falde acquifere, sui nostri balconi, sulle nostre macchine, nelle nostre narici, nei nostri polmoni, l’abusivismo edilizio, la disgregazione sociale, il dominio di alcune famigghie ben interessate alla Cosa Pubblica…………

Fanno ormai parte della Kultura isolana.

COSA FARE?

Risorgere O Perire?

Questo è il dilemma

Mandarli TUTTI a casa o SOCCOMBERE?





















CEMENTIFICI AZIENDE INSALUBRI


Sentenza del TAR Puglia (LE) Sez. I n. 1786 del 7-7-09 contro

il Sindaco di Taranto su istanza del Comitato Cittadino

Ai sensi degli art. 216 e 217 T.U.L.S. n. 1265/1934, il Sindaco è titolare di un generale potere di vigilanza sulle industrie insalubri e pericolose che può anche concretarsi nella prescrizione di accorgimenti relativi allo svolgimento dell'attività, volti a prevenire, a tutela dell'igiene e della salute pubblica, situazioni di inquinamento: tale potere è ampiamente discrezionale ed esercitabile in qualsiasi tempo, sia nel momento in cui è richiesta l'attivazione dell'impianto, sia in epoca successiva.





Cementifici,Bruciatori,CDR,Rifiuti,Diossine,Ossidi di Zolfo,Cromo esavalente…

DENTRO IL FUOCO FUORI SOLO VAPORE?

E LE SCORIE CHE FINISCONO NELL'ARIA?

OSSIDO DI CARBONIO (tumori) 500-1000 mg /mc

OSSIDO DI AZOTO (asma) 500-1800mg

OSSIDI DI ZOLFO (polmoni) 50 mg/mc

POLVERI SOTTILI 20-50 mg

Cadmio,Tallio, Mercurio. Antimonio, Arsenico, Piombo, Cromo, Nichel,, Vanadio, Cobalto, Rame, Manganese 0.05 mg/mc

Diossine e Furani 0,1 ng/mc

Idrocarbuti Policiclici Aromatici 0.01ng/mc

Decreto Legislativo 133/2005 Direttica CE/76 2000

Registro Emissioni anni 2005 2004 2003 2002

Registro emissioni anno 2006


I cementifici sono impianti con un considerevole impatto sull’ambiente, e devono possedere la VIA (valutazione impatto ambientale) e l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), strumentali alla riduzione integrata dell’inquinamento prodotto dalle attività industriali ad alto impatto ambientale. I camini di un cementificio emettono polveri ultrasottili (diametro variabile tra 10 milionesimi di metro a 2 milionesimi di metro) che si disperdono nell’aria anche per chilometri dalla fonte emittente.

L'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) del Luglio/2008 vigente Conessa dalla Regione Sicilia consente al Cementificio di bruciare combustibile da rifiuti (CDR). Si stima un’emissione pari a 24,34 miliardesimi di grammi/kg di diossine, per Kg di clinker prodotto.




L’anno duemiladieci, addì 11 del mese di giugno alle ore 12,00 nella casa comunale la sottoscritta Rosaria Riso Presidente della Commissione presiede la seduta.

Il Presidente constatato che alle ore 12,00 risultano presenti i Conss Peloso, Lucido e assenti i conss Mignano, Caltanisetta, l’Assessore Cutino, il Presidente del Consiglio Rag. Giucastro e il Sindaco Professore Gaspare Portobello in qualità di Socio/Sindaco dellATO PA 1, dichiara aperta la seduta.
I Componenti della Commissione Ambiente coscienti dela fatto che l’emergenza rifiuti e i disservizi dell’ATO, stanno mettendo a dura prova l’intera collettività;
Consapevoli che non tutti i Cittadini collaborano alla non facile soluzione della problematica ostinandosi a non differenziare ed a conferire rifiuti nelle zone periferiche dove ancora si trovano cassonetti o ancor peggio in pieno centro abitato;
avendo analizzato nel corso della presente seduta la problematica intende dare il suo contributo facendo le seguenti proposte

I° PUNTO EMERGENZA RIFIUTI

1)Crescita ed ampliamento della raccolta differenziata in tutto il territorio Comunale con un’azione coordinata e costante tesa alla soluzione della problematica rifiuti in collaborazione con l’ATO rifiuti e tutte le forze attive del Comune (Associazioni, scuole, anziani, forze dell’ordine);
2)Piano di raccolta differenziata per lidi bar e ristoranti
3)Attivazione di centri raccolta e degli eco-punti gestiti da Associazioni come liberambiente e dai nostri volontari della protezione civile;
4)Promozione dei sistemi premianti per i cittadini che più si impongono nella raccolta differenziata;
5)Video sorveglianza nelle aree più soggette al conferimento indisciplinato dei rifiuti;
6)Vigilanza costante sul territorio con l’utilizzo, anche se per breve tempo di vigili non del luogo.

II° PUNTO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE

Così come previsto dal programma del Gruppo “Progetto Isola” e in vista dell’inizio della stagione estiva, la Commissione intende investire l’Assessore Cutino e tutta la Giunta a voler attivare il piano di zonizzazione acustica del territorio comunale.
La commissione nopn intende solo a limitarsi ad analizzare e proporre soluzioni, ma si impegna a collaborare attivamente e fattivamente per una risoluzione miarat e solerte della problematica.
IL presidente Riso Rosaria dottoressa
Il Consigliere Lucido Salvatore Capitano
Il Consigliere Peloso Alberto Presidente Comitato


Notizia di ven 18 giu, 2010
La Commissione consiliare ambiente si è riunita in data 11-6-10 con il seguente ordine del giorno:
1) Emergenza rifiuti
2) Zonizzazione acustica del territorio comunale.
Risulta alquanto arduo commentare il dibattito svoltosi all’interno della Commissione Ambiente.
Motivo? Il burocratese che emerge molto chiaramente dalla lettura del comunicato non rende giustizia sulla reale natura delle problematiche ambientali che i Cittadini di Isola delle Femmine, quotidianamente si ritrovano a subire sulla propria pelle e nelle proprie tasche.
Per dirla molto chiaramente la Commissione voleva essere la stampella da offrire al “Sindaco” Professore Portobello (peraltro assente alla seduta) per permettergli di agire ordinare decretare in una situazione di emergenza.
La commissione Ambiente che doveva prendere atto delle responsabilità del “Sindaco” e dell’Assessore” rosso-verde-giallo-marrone sulla gestione fallimentare della raccolta rifiuti, invertendo l’ordine dei fattori ACCUSA i Cittadini di Isola delle Femmine della loro poca civiltà.
Complimenti!
Ma la commissione Ambiente anche se solo nei suoi tre membri partecipanti, nel recarsi l luogo della seduta non si sono resi conto di camminare su un tappeto di immondizia?
E gli stessi membri mentre camminavano trala immondizia girando la testa non si sono resi conto che proprio quel giorno la Italcementi sputava veleno a più non posso. Non poteva essere questo un argomento di discussione per la Commissione Ambiente?
La verità Signori è che dell’ambiente dei rifiuti dei cittadini non ve ne frega proprio NIENTE e questa è la triste realtà, d’altronde le elezioni sono passate a Voi sono stati delegati gli AFFARI.
E il rosso-verde-arancione-marrone può anche non partecipare alle riunioni dove si parla di ambiente.
E il Professore? Peggio che andar di notte a LUI interessano solo le emergenze che creano i presupposti per le ordinanze urgenti e contigibili (il suo modello è Bertolaso).
Un’ultimo appunto: Per la prima volta si afferma ufficialmente che Isola delle Femmine non è dotata di un Piano di Zonizzazione Acustica. Quindi con tale dichiarazione smentite ciò che aveva affermato il Professore Isola delle Femmine ed in particolare la zona dell’ospedaletto e della Italcementi è dotata di un piano di zonizzazione acustica.
Pino Ciampolillo
Comitato Cittadino Isola Pulita

*Siamo Siamo quindici leoni....Siamo Siamo quindici leoni.....
*Commisione Ambiente 11 Giugno 2010
*Esposto Denuncia alla Magistratura Contabile Consuntivo 2009
*Conto Consuntivo 2007 Patto di Stabilità?
*NEI CASSETTI sotto chiave le fatture ATO PA1 2009
*Bilanci e Rifiuti Ass. Chinnici Circ 16 12/09 A/L Adempimenti Revisori dei Conti

Bilanci e Rifiuti Ass. Chinnici Circ 16 12/09 A/L Adempimenti Revisori dei Conti
NEI CASSETTI sotto chiave le fatture ATO PA1 2009

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Commemorazione di Vincenzo Enea, imprenditore ucciso dalla mafia


 

Omicidio Enea. Isola delle Femmine deve fare i conti col proprio passato


Isola delle Femmine commemora Vincenzo Enea, l’imprenditore edile ucciso dalla mafia, nel giorno dell’anniversario del suo omicidio, avvenuto nel 1982. Dopo 33 anni da quei tragici eventi, anni di silenzio assoluto sulla vicenda, è finalmente arrivata la sentenza di condanna del suo killer, Francesco Bruno, e l’amministrazione comunale, su incessante richiesta di Pino Ciampolillo e del suo comitato civico “Isola Pulita”, ha deciso di intitolare una piazza alla memoria di Vincenzo Enea. Ciampolillo ha espresso grande soddisfazione per la decisione di dedicare due aree all’ingresso del paese alle vittime della mafia: “È stato come porre idealmente una barriera: l’illegalità non entra a Isola delle Femmine”. Si ristabilisce anche la verità sulla vicenda dell’omicidio Enea (leggi questo articolo per maggiori dettagli), per anni soggetta ad un’opera di denigrazione.
Quest’oggi, anniversario dell’omicidio, è stata apposta la firma agli atti deliberativi da parte della giunta per l’intitolazione di Piano Ponente e Piano Levante rispettivamente a Vincenzo Enea e a Nicolò Piombino, e subito dopo il sindaco e alcuni consiglieri si sono diretti in via Palermo, sul luogo dove Vincenzo Enea, l’imprenditore che si rifiutò di cedere alle pretese degli esponenti della famiglia mafiosa di Isola delle Femmine, fu brutalmente assassinato all’età di 47 anni. “Per Isola delle Femmine è un giorno molto importante dal punto di vista dell’impegno civile e sociale“, ha dichiarato il sindaco Stefano Bologna, “dopo 33 anni rendiamo il giusto, doveroso riconoscimento morale e civile a Vincenzo Enea, nostro concittadino e chiedo scusa per il ritardo dei 33 anni ai familiari“. La mafia non è ancora stata sconfitta, ha ammesso il sindaco, ma agisce nei modi più subdoli e nascosti per opprimere il nostro territorio. Tuttavia la comunità deve imparare a fare i conti con il proprio passato e ripartire su piani di verità, impegno e consapevolezza, come ha sottolineato il consigliereGiuseppe Caltanissetta.
Ha preso la parola anche Elisa, la figlia di Vincenzo Enea, che all’epoca dei fatti aveva solo pochi mesi: “Di 8 giugno ne abbiamo vissuti 33 e sono stati terribili“, ha detto, “ma oggi ci sentiamo meno soli“. Ha voluto ringraziare sentitamente Pino Ciampolillo, il quale ha letto alla cittadinanza la lettera che Don Ciotti ha inviato ad Elisa:
Cara Elisa,
purtroppo non potrò essere con voi lunedì prossimo, 33° anniversario dell’omicidio di papà. Ma ci tengo con queste righe a testimoniarti – come ho già fatto privatamente nel recente incontro a Terrasini – tutta la mia vicinanza e l’auspicio che, sulla scorta della sentenza della Corte d’Assise di Palermo, venga accolta la proposta di intitolare a papà una piazza di Isola delle Femmine, il luogo in cui ha cercato di realizzare i suoi sogni di persona onesta, pulita, rispettosa dell’ambiente e di una legalità al servizio del bene comune.
Come anche voglio aggiungere – in tutta sincerità, sapendo che tu sei la prima a condividere il pensiero – che l’intitolazione di piazze e di vie a chi si è opposto alla violenza mafiosa è certo un passo doveroso, ma solo il primo di una memoria che deve farsi responsabilità e impegno quotidiano. È quello che ci chiede anche Vincenzo, il tuo attento e amorevole papà. Da la dove si trova, gioisce non del fatto di essere ricordato o “celebrato” in discorsi, ma che altri come sua figlia condividano nelle scelte e nell’impegno quotidiano il suo amore per la verità e la giustizia.
Un forte abbraccio alla tua mamma e a tutti i fratelli. Una carezza a te. Ciao e a presto,
Don Ciotti
di Eliseo Davì

http://www.giornaleisola.it/archives/2525