Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2017/01/21

ZSAPPADA LA RISPOSTA AUDIO

Il
proverbio dice: “Chi in cielo sputa in faccia gli torna”.

ZSAPPADA
BORGATA LERPA: ANCHE I BANCARI PIANGONO

SAPPADA:
Il proverbio dice: “Chi in cielo sputa in faccia gli torna”.


La
Giornata del 29 dicembre per i Cittadini isolani è stata la conferma di una
sconfitta morale civile ed economica. Nella sala Padre Bagliesi Sindaco
Assessori e Consiglieri hanno recitato il “requiem” per le casse Comunali con
la prospettiva, per i Cittadini di Isola di vedersi aumentare nei prossimi anni
tasse e tributi.

Per i
Cittadini di Isola delle Femmine è stata una botta al cuore, sentire in quella
sala FREDDA la parola “
DISSESTO”, detto in francese FALLIMENTO detto
in inglese
DEFAULT, in breve ridurre la spesa pubblica per i servizi,
ristrutturare il debito aumentare le tasse e….

Per i
cittadini di isola SI è TRATTATO la presa d’atto DEFINITIVA, delle promesse non
mantenute, dal proprio “SALVATORE” .

Le
promesse, della campagna elettorale del 2014, (socialità, sviluppo, convivenza
civile, armonia, legalità, partecipazione solidarietà) si sono dimostrate
essere
una gran bufala, parole al vento in cui nemmeno loro
credevano.

Eppure
i cittadini onesti di Isola delle Femmine all’UNISONO econ un
“plebiscito
elettorale”
mai verificatosi prima a Isola delle Femmine, hanno CREDUTO nel
loro “SALVATORE”: (un plebiscito che qualche malelingua ha insinuato una
qualche forma di intervento
PARTECIPATO della MAFIA per
fortuna immediatamente smentito.)

Un
Plebiscito elettorale che il nostro “SALVATORE” è riuscito a BRUCIARE in soli
venticinque
mesi e sedici giorni
.

In
pochi mesi il nostro “SALVATORE” ha fatto terra bruciata intorno a sé, in
maniera scientifica e mirata ha cercato di eliminare chi osava fargli “ombra”.
Altro che
centravanti di sfondamento della ex DC (non me ne voglia l'attuale vicesindaco
autore della definizione
) qui parliamo di
comportamenti degni della scuola STALINISTA (senza essere comunista)

A ben
riflettere OGGI L’epilogo del grigio e freddo pomeriggio del 29 dicembre a ben
guardare era perfettamente leggibile nei suoi comportamenti oltre che
nella SUA
storia POLITICA-AMMINISTRATIVA.

Per
esempio, Torniamo indietro mentalmente a quella che è stata la campagna
elettorale: in genere i Cittadini isolani in passato sono stati spettatori di
focosi e infuocati comizi in cui non si risparmiavano accuse anche a livello
personale, qualcuno li definiva comizi alla TRUMP, c’era di tutto e di più,
mentre nell’ultima campagna elettorale la compagine VITTORIOSA del nostro
“SALVATORE”
è rimasta in silenzio assordante, era chiaro in LUI la
CERTEZZA che non vi era nulla da contendere, il nostro “SALVATORE”
aveva la
vittoria in tasca
.

Vogliamo
per un’attimo passare alla
spartizione delle poltrone
rappresentato dalla vicenda della nomina del
Presidente del Consiglio
Comunale
, qui si che i numeri dei voti non tornavano: altre, erano state
le SUE previsioni, forse si era fatto
il conto senza “L’OSTE”, qui si
che LUI si è dovuto ARRENDERE, la forza dell’
apporto numerico ha fatto
valere le sue ragioni.
Animate
discussioni, hanno messo in crisi la compattezza del gruppo vincente. Solo la
capacità di mediazione delle famiglie coinvolte sono riuscite a riportare pace
e armonia nella maggioranza.

Un’altra
tegola cadrà sulla testa della maggioranza: le minacciate dimissioni e/o
autodimissioni dell’Assessore alla Cultura che nel dare la propria adesione
all’incontro dibattito tenutosi in Piazza Pittsburg il 19 agosto 2015, ha
oscurato la
comparsata del nostro “SALVATORE"
.. L’Assessore alla Cultura ha
scatenato l'ira dei componenti della maggioranza per il ruolo di promotrice e
conduttrice dell’evento.

Tra la
fine di ottobre e gli inizi di novembre una crisi coinvolge il responsabile del
settore tecnico amministrativo e l’
assessore alla raccolta rifiuti: poca
chiarezza nei compiti, nelle responsabilità e pochissima chiarezza nelle
funzioni della gestione e organizzazione della raccolta rifiuti. Lo scontro
violento tra il potere e potere amministrativo si acuisce al punto da portare,
l’assessore con delega all’ambiente, a dichiarare
“io non mi
occupo più di munnezza chiedetelo a….”

E poi?

IL GIALLO
DELLE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE GEOM CRISCI FRANCESCO
SI è
ASSISTITO ad una vera sceneggiata degno del miglior MEROLA. Era diventato il
leitmotiv della piazza Umberto 1° , nei bar e nelle sale barbe non si
discettava che di questo GIALLO. “Ma insomma Crisci ha dato o no queste
dimissioni?”
Personalmente
per il semplice fatto di aver dato la notizia sul blog di Isola Pulita, ho
ricevuto minacce di denunce e querele da parte della stampa-online di REGIME.

Ad oggi
il giallo non è ancora risolto. Ai Cittadini di Isola delle Femmine le
dimissioni sono state motivate... "ragioni personali mi impediscono
di proseguire l'attività di governo..."

Non
sarà certo la sentenza della Corte di Appello del Tribunale di Palermo del 22
ottobre dello scorso anno

Pensa e
ripensa vuoi vedere che centra qualcosa l'incidente della sentenza della 3°
sezione della Corte di Cassazione n 15729 dell'anno corrente "

Comunque,
sia l’Assessorato lavori Pubblici è rimasto in casa. Nel frattempo gli stanno
dicendo tranquillo a gennaio
massimo….tornerai a fare
l’Assessore

Ma
ancor prima, si risale così all’inizio della consiliatura, un altro giallo vede
come protagonista il nostro “SALVATORE”, la richiesta ufficiale del Comitato
Cittadino Isola Pulita di intitolare una Piazza alla vittima di mafia nostro
concittadino
VINCENZO ENEA. Il sottoscritto con il “SALVATORE” ed il
suo “
DELFINO” si era stabilito di individuare nella piazza Piano
Levante la piazza da intitolare a VINCENZO ENEA.

Ma!
Mistero dei Misteri!

Il
mattino dell’8 giugno 2015, sul luogo dell’omicidio di Via Palermo dove era
stata convocata una pubblica manifestazione, dopo una lunga ed estenuante
attesa
della delegazione ufficiale guidata dal “SALVATORE”,
i
Cittadini odono con le proprie orecchie che la piazza da intitolare è
CAMBIATA
non in Piazza Levante, nelle cui vicinanze vi sono abitazioni di
parenti dell’omicida, bensì a Piazza Ponente.

Nei
cittadini, presenti alla manifestazione frastornati dall’improvviso cambiamento
si insinua il fondato dubbio: “il “SALVATORE” ha ricevuto
parenti
nei suoi uffici per “consigliargli” il cambiamento
? Ecco
giustificato il ritardo dell’inizio della manifestazione.

Seguiamolo
nel lungo il percorso della SUA strategia di
delegittimazione verso TUTTE
le persone
Assessori Consiglieri Presidenti Amici Confidenti …..
tendessero
OSCURARE la SUA IMMAGINE LUI immediatamente inizia con
l’
emarginazione per poi passare alla richiesta di DIMISSIONI sino
ad arrivare ai DOSSIER.(ho ancora nella scrivania qualche dossier che il
Comitato della Legalità avevamo stilato ad iniziare dal 2005 sino alla campagna
elettorale scorsa

E si! su
questo nessuno può darci lezione alcuna

LUI il
“SALVATORE si è sempre espresso in maniera chiara ed inequivocabile per
esprimere il SUO pensiero “ Io ho vinto le elezioni e per cinque anni
COMANDO io

Estate
del 2016 e precisamente al 5 luglio quando l’assessore ( come si dice
ASSESSORA?) con delega al turismo e spettacolo si attiva per l’organizzazione
di alcuni eventi di richiamo e di intrattenimento il più importante sembrava
essere il
live show di ROCCO HUNT del 30 luglio nell’ambito
della rassegna di “FESTIVAL UNITI”

E QUI
UN ALTRO GIALLO: i cittadini di Isola Isola delle Femmine apprendono dalle
dichiarazioni del 17 agosto dell’Assessore Puccio Rossella: “ … l’
annullamento
degli spettacoli
nel teatro “Joe Di Maggio”, che non ha mai visto la luce, il
programma di eventi di questa estate… . Il bilancio non è ancora stato
approvato……” (per inciso l’assessore il 17 di agosto parla del bilancio di
previsione 2016 COMMISSARIATO con la drssa Leonelli Daniela D.A. 106 s.3
nominata 16 giugno 2016 che sarà approvato poi con delibera 53 del consiglio comunale
il 29 dicembre 2016)

Sempre
per parlare di antefatti e di provvedimenti che hanno teso a delegittimare
tutti e tutto ciò che è frutto di iniziativa DI ALTRI è la vicenda dei
commercianti
della loro protesta e della improvvisa chiusura del mercatino domenicale
, una
iniziativa ideata organizzata e supportata dall’Assessore al Turismo e
spettacolo la dottoressa Puccio Rossella.

Un
incontro ANIMATISSIMO PIENO DI INSULTI E ACCUSE di remare contro. di vendere
pane di Monreale:
E’ pur
vero che i commercianti del mercatino domenicale avevano vendute in una sola
mattinata più di 1.000 stelle di natale.

E’ proprio
vero bisogna deve fare assolutamente terra bruciata attorno a SE.

E’ vero !!
E’ Vero!! E’ vero!!
Era lo slogan che i supporter gridavano nella piazza Umberto
angolo Via Colombo durante la campagna elettorale del 1995. Allora erano altri
tempi. Erano i tempi dei sedici leoni:

Una
ulteriore conferma che l’epilogo del
DISSESTO-FALLIMENTO si è
generato attraverso un crescendo fatto di azioni e scelte a dir poco
sconsiderate. Assenza di Programmazione, di Pianificazione e di Conseguenza
ASSENZA DI CONTROLLO tutto ciò ha portato al fallimento il Nostro “SALVATORE”

Il
nostro “SALVATORE” non è stato in grado di gestire autonomamente attraverso i
propri uffici tutti gli adempimenti della messa a punto di tutti i bilanci
consuntivi e di previsione della SUA breve consiliatura se non attraverso dei
COMMISSARI
AD ACTA nominati dalla Regione
(a tal proposito il nostro
“SALVATORE” ebbe a dire durante una pubblica seduta del consiglio Comunale: “
non sarà la
spesa irrisoria del Commissario Ad Acta, che metterà in pericolo la CASSA
COMUNALE, che in questi anni ha subito ben altre gravi ripercussioni
.-
delibera 42 15 ottobre 2015)

E poi?
Il DELIRIO la responsabile della
ragioneria che rassegna le
dimissioni
in fase di preparazione degli atti del Bilancio di Previsione
2016. Non ridete Amici Concittadini a dicembre 2016 si preventivano gli
incassi dell’anno ormai trascorso come anche il penultimo giorno dell’anno si
preventiva la spesa che HA FATTO NELL’ANNO il comune STIAMO PARLANDO DEL 2016
.

UNA FOLLIA

QUESTA
NON E’ UNA CADUTA DI TEGOLA MA UN TERREMOTO

E lui?
Tranquillo
continua nel suo book fotografico, tanto sono i Cittadini che pagheranno i
danni di questa DISASTROSA gestione, iniziata con le “mani nel sacco” dei suoi
amici di merenda.

Un’ulteriore
caso di incapacità di pianificazione gestione e controllo del Nostro “SALVATORE
lo dimostra quotidianamente Succede a Isola delle Femmine. La
requisizione
di loculi cimiteriali
:

Un
defunto in camera “mortuaria” dallo scorso novembre non riesce a trovare
sepoltura nonostante l’ordinanza di requisizione del 1 dicembre.
Le
contestazioni del cittadino a cui è stata fatta la requisizione, non ce ne sta,
dopo aver inveito, contro il custode del cimitero, abbastanza violentemente da
far intervenire vigili urbani e carabinieri, Il Cittadino si è recato
personalmente dal Nostro “SALVATORE” che dopo un’animatissima discussione lo
induce o “costretto” ad una promessa di revoca dell’ordinanza. Intanto il
defunto continua a “sostare” illegalmente nella “camera mortuaria” Solo dopo 28
giorni, per il defunto viene emessa una nuova ordinanza di requisizione di
“proprietà di un altro cittadino, intanto l’ordinanza revocata verbalmente non
viene ufficializzata. In questo caso ha vinto l’arroganza, la legge del più
forte oppure un qualche debito di riconoscenza.

E’ lui
che COMANDA!!!!!!!! Ed è lui che è andato verso il FALLIMENTO.

Una promessa
ci ha lasciato quel tardo pomeriggio di freddo nordico:


“…NOI
stiamo provvedendo ad illuminare a giorno la strada del cimitero…”

Pino
Ciampolillo













































































































































































































C'è un paese nel nostro comprensorio che ha raggiunto importanti risultati nel campo della #differenziata#IsolaDelleFemmine. Abbiamo chiesto a Stefano Bologna, Sindaco di Isola delle Femmine il segreto di questo successo e fatto con lui il punto della situazione su varie iniziative in corso. Rivedi l'intervista




-22:47



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https://www.facebook.com/primaradiofm/videos/10155002494119645/ 






BOLOGNA,SAPPADA,POMIERO,ISOLA DELLE FEMMINE,RAPPA ROCCO,CALLIOPE,MOTO,COMPLEANNO,VESTITI,PORTOBELLO,GLI ALLEGRI COMPARI,LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE,INFILTRAZIONI MAFIOSE,IL FILO ROSSO 


ZSAPPADA LA RISPOSTA AUDIO 

2017/01/06

Non ci crederete: Crocetta & Croce non credono che 58 è un numero maggiore di 50…




Non ci crederete: Crocetta & Croce non credono che 58 è un numero maggiore di 50…


Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e l’assessore all’Ambiente, Maurizio Croce, non sono riusciti a dipanare questa ‘aritmetica’ matassa. L’assessore, alla fine, si è addirittura rivolto all’Avvocatura dello Stato e all’Ufficio legislativo e Legale della Regione. I due ‘numeri’ oggetto del contendere fanno riferimento al ‘punteggio’ assegnato al dirigente regionale,Ino Genchi, punito dalla politica siciliana per aver mandato all’aria ‘operazioni’ miliardarie, dai quattro termovalorizzatori dei tempi di Totò Cuffaro al pet coke, fino alle distillerie… 
di Lino Buscemi
Nella Sicilia dei paradossi può succedere, anche, che si apra, nelle sedi istituzionali della Regione e dintorni, un’incredibile quanto oziosa disputa, a suon di carte e pareri, attorno ad un singolare dilemma aritmetico. Vero è che nella terra di Archimede, Empedocle, Gorgia, Luigi Pirandello, Tomasi di Lampedusa, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, nulla è certo e tutto è relativo, ma con l’aritmetica non si scherza. Non c’è partita. Non si può, avventatamente, andare contro la logica, l’evidenza, l’inoppugnabile. A meno che, sprovvisti di buon senso, pur di fare un torto a qualcuno, si cerca di confondere le acque con il “trenta e dui vintottu”, ovvero il noto “illogico” detto siculo per sottolineare, in barba ai numeri, che “i conti non tornano” (il motto, in verità, indica una sottrazione e non un’addizione. Altro paradosso!).
Un modo furbesco, comunque, per insinuare dubbi e, perfino, arrecare danni al prossimo. Del resto, l’ermeticità della frase, fornisce da sempre validi supporti ai “tragediatori” di professione. Come oggi li offre, relativamente al caso che stiamo per narrare, agli emuli di Cagliostro che, in politica e nella nostra pubblica amministrazione, sono in servizio permanente effettivo in dispregio delle regole e del corretto operare.
Ne sa qualcosa il dottor Gioacchino Genchi, già dirigente chimico della Regione, che da quasi 8  anni impatta contro il muro di gomma, fatto di alchimie numerico-amministrative, di governi e burosauri della Regione che rifiutano di riconoscere – e non siamo su ‘Scherzi a parte’ – che 58 è un punteggio maggiore di 50! Spieghiamo i fatti.
Genchi, inflessibile dirigente, è stato per anni il responsabile dell’Ufficio “Tutela dall’inquinamento atmosferico” ed ha avuto il gravissimo torto di essersi messo contro l’uso del pet coke come combustibile, contro le aziende che fabbricavano laterizi con i fanghi di risulta industriali, contro i miasmi della distilleria più grande d’Europa e, imperdonabile, di avere “stoppato”, a quanto sembra, l’affaire miliardario degli inceneritori di cui al piano rifiuti adottato dalla Giunta di Totò Cuffaro.
Ad aprile del 2009 la Giunta presieduta da Raffaele Lombardo infligge a Genchi 4 anni (1 in più del massimo previsto dalla norma) di inibizione dall’incarico ricoperto per avere riportato una “valutazione negativa” con riferimento all’attività svolta nel 2006 (l’anno dello stop agli inceneritori).
La discutibile “sanzione”, applicata per la prima volta (e mai più da allora), è stata decisa con una velocità da fare invidia. Titoli professionali, carriera, impegno lavorativo, immagine personale, di colpo tutto azzerato. Discorso chiuso? Affatto, perché nella fretta può anche sfuggire qualche “dettaglio”, per esempio che il tosto funzionario non aveva riportato nessuna valutazione negativa, dato che il punteggio conseguito superava di 8,01 punti la soglia minima di 50 e, quindi, mancavano i presupposti legali a supporto dell’incredibile sanzione inibitoria (per inciso, nella scheda di valutazione mancava la firma di Genchi, la stessa non gli era mai stata mostrata né notificata, tanto meno si era svolto il contraddittorio, previsto dalla legge, fra  valutato e valutatori).
Discorso riaperto? Macché! Iniziano i ricorsi. Due Commissioni di verifica interne danno ragione a Genchi. Lo stesso governatore accoglie il ricorso straordinario e “annulla” la revoca dell’incarico. Il Tribunale del Lavoro condanna l’Amministrazione, dopo avere accertato che anche il punteggio (58,01) era artefatto e frutto di contestazioni infondate. La Corte d’Appello conferma la condanna (siamo ad oltre 20 mila Euro), mentre i 5 artefici della cosiddetta valutazione farlocca (4 ex dirigenti generali del Dipartimento Ambiente ed 1 dirigente) finiscono sotto processo (attualmente in corso). Genchi è stato reintegrato? Le delibere false annullate? Quando mai. Nel ‘Palazzo’ resistono con il silenzio, perché non sanno che pesci pigliare. Intanto, arriva il governatore Rosario Crocetta che, come è noto, in quanto a propositi rivoluzionari non è secondo a nessuno. Genchi, non certo suggestionato dal “vento” gelese, gli scrive e chiede, con garbo, di prendere formalmente atto che, per aritmetica elementare 58,01 (già giudicato fasullo) è maggiore di 50 e, dunque, di annullare la delibera che attesta il fatto.
Negli uffici presidenziali si interrogano: chi deve attestare se 58,01 è maggiore di 50? Inizia un incredibile balletto istituzionale e burocratico. La Segreteria della Giunta declina la competenza (è priva di un matematico?), seguita a ruota dalla Giunta di governo.
Ma Crocetta – l’ha più volte dimostrato nelle sue ripetute e sussultorie apparizioni televisive da Giletti – è uno che sui problemi “spinosi” è subito disponibile a metterci una croce sopra. Lampo di genio, la croce, anzi il Croce, ce l’ha in Giunta, è il dottor Croce Maurizio, assessore all’Ambiente. Quale migliore occasione d’incaricare costui a “sbrogliare” la matassa. Per la verità un alto funzionario, ovvero il Dirigente generale dell’Ambiente (in carica nel 2015), squarciando l’incomprensibile “silenzio”, aveva già formalmente attestato che 58,01, poiché maggiore di 50, corrisponde a valutazione positiva.
L’assessore Croce, che non ha brillato per attivismo sulla vicenda, a suo tempo, probabilmente, non gradì molto il doveroso “pronunciamento” del suddetto dirigente generale forse, perché, aritmeticamente. troppo azzardata. Comunque non ne fece un caso. Ma, dopo la “trovata” di Crocetta che gli ha passato la “patata calda”, dovette, per forza, uscire allo scoperto.
Dopo un momento di meditazione, però, anche lui ha avuto una brillante “idea”: decise, nientemeno, di formulare, non una, ma addirittura DUE RICHIESTE ( !?) DI PARERE, la prima ALL’AVVOCATURA  DELLO  STATO e l’altra ALL’UFFICIO LEGISLATIVO E LEGALE DELLA REGIONE, vista la “rilevanza” della questione. Il nostro avrà pensato che solo i giureconsulti dello Stato e della Regione sarebbero stati in grado di dipanarla.
Che dire? Il sospetto che si voglia “menar il can per l’aia”, è più che legittimo. Ma a che pro? E con quali risultati? Sembra che gli organi di consulenza legale, per nulla impressionati dai contorni grotteschi assunti dalla vicenda, abbiano “consigliato”, a chi di dovere, di non decidere nulla, di non prendere alcun provvedimento, di lasciare sedimentare la vicenda in attesa dell’esito del processo penale.
Cosa c’entra il processo con il 58,01 maggiore o minore di 50? Mistero siculo. Il Cantone nazionale, informato da Genchi, allarga le braccia, riscontra “gravi carenze” nella trasparenza degli atti della Regione, ma non ha margini d’intervento perché “la richiesta attiene al raggiungimento di un obiettivo personale” (sic!). Tiè, dottor Genchi, beccati questo.
Crocetta e Croce, novelli cultori della Patafisica – la scienza delle soluzioni immaginarie – così operando hanno rivoluzionato, perfino, il vecchio “trenta e dui vintottu” nel più attuale “cinquanta e otto quarantotto“.
Il dottor Genchi, frattanto, più ostinato di prima, ha trasferito la vicenda al Palazzo di Giustizia, perché, presume, ci sarebbero tutti gli elementi necessari per avviare l’azione penale. Vedremo.
Finisce qui, per ora, il pirandelliano racconto che, si è certi, non finirà di riservare altri colpi ad effetto. Ma c’è quanto basta per comprendere, al di là del caso specifico e delle abusate quanto ipocrite frasi di circostanza, che il diritto, le regole e la trasparenza, nei ‘Palazzi’ del potere e in alcuni uffici della Regione “diretti” da cortigiani senza scrupoli somigliano sempre più a fastidiosi ingombri da tenere a bada per non disturbare i “manovratori” di turno e i loro indicibili interessi.

http://www.inuovivespri.it/2017/01/06/non-ci-crederete-crocetta-croce-non-credono-che-58-sia-un-numero-maggiore-di-50/

ANZA', ARNONE, ARRE AD ALTO RISCHIO AMBIENTALE, BERTOLINO, Croce, CUFFARO, GENCHI, ITALCEMENTI, PELLERITO,TOLOMEO , TUTELA DALL'INQUINAMENTO, GELA,PETROLCHIMICO,ENI,INCENERITORI

2017/01/05

Il proverbio dice: “Chi in cielo sputa in faccia gli torna”.

Il proverbio dice: “Chi in cielo sputa in faccia gli torna”.  

ZSAPPADA BORGATA LERPA: ANCHE I BANCARI PIANGONO
SAPPADA: Il proverbio dice: “Chi in cielo sputa in
faccia gli torna”.
La Giornata del 29 dicembre per i Cittadini isolani è stata la
conferma di una sconfitta morale civile ed economica. Nella sala Padre Bagliesi
Sindaco Assessori e Consiglieri hanno recitato il “requiem” per le casse
Comunali con la prospettiva, per i Cittadini di Isola di vedersi aumentare nei
prossimi anni tasse e tributi.

Per i Cittadini di Isola delle Femmine è stata una botta al
cuore, sentire in quella sala FREDDA la parola “DISSESTO”, detto in francese
FALLIMENTO detto in inglese DEFAULT, in breve ridurre la spesa pubblica per i
servizi, ristrutturare il debito aumentare le tasse e…. 

Per i cittadini di isola SI è TRATTATO la presa d’atto
DEFINITIVA,  delle promesse non
mantenute, dal proprio “SALVATORE” .

Le promesse, della campagna elettorale del 2014, (socialità,
sviluppo, convivenza civile, armonia, legalità, partecipazione solidarietà) si
sono dimostrate essere una gran bufala, parole al vento in cui nemmeno loro
credevano.

Eppure i cittadini onesti di Isola delle Femmine all’UNISONO
econ un “plebiscito elettorale” mai verificatosi  prima a Isola delle Femmine, hanno
CREDUTO  nel loro “SALVATORE”: (un
plebiscito che qualche malelingua ha insinuato una qualche forma di intervento
PARTECIPATO della MAFIA per fortuna immediatamente smentito.)

Un Plebiscito elettorale che il nostro “SALVATORE” è riuscito a
BRUCIARE  in soli venticinque mesi e
sedici giorni.

In pochi mesi il nostro “SALVATORE” ha fatto terra bruciata
intorno a sé, in maniera scientifica e mirata ha cercato di eliminare chi osava
fargli “ombra”. Altro che centravanti di sfondamento della ex DC qui parliamo
di comportamenti degni della scuola STALINISTA (senza essere comunista)

A ben riflettere OGGI L’epilogo del grigio e freddo pomeriggio
del 29 dicembre a ben guardare era perfettamente leggibile nei suoi
comportamenti oltre che nella SUA storia POLITICA-AMMINISTRATIVA.
Per esempio, Torniamo indietro mentalmente a quella che è stata
la campagna elettorale: in genere i Cittadini isolani in passato sono stati
spettatori di focosi e infuocati comizi in cui non si risparmiavano accuse
anche a livello personale, qualcuno li definiva comizi alla TRUMP, c’era di
tutto e di più, mentre  nell’ultima
campagna elettorale la compagine VITTORIOSA 
del nostro “SALVATORE” è rimasta in silenzio assordante, era chiaro in
LUI la CERTEZZA che non vi era nulla da contendere, il nostro “SALVATORE” aveva
la vittoria in tasca.

Vogliamo per un’attimo passare alla spartizione delle poltrone
rappresentato dalla vicenda della nomina   
del Presidente del Consiglio Comunale, qui si  che i numeri dei voti non tornavano: altre,
erano state  le SUE previsioni, forse si
era fatto il conto senza “L’OSTE”, qui si che LUI si è duvuto ARRENDERE, la
forza dell’apporto numerico ha fatto valere le sue ragioni.
Animate discussioni, hanno messo in crisi la compattezza del
gruppo vincente. Solo la capacità di mediazione delle famiglie coinvolte sono
riuscite a riportare pace e armonia nella maggioranza.

Un’altra tegola cadrà sulla testa della maggioranza: le
minacciate dimissioni  e/o autodimissioni
dell’Assessore alla Cultura che nel dare 
la propria adesione all’incontro dibattito tenutosi in Piazza Pittsburg
il 19 agosto 2015, ha oscurato  la
comparsata del  nostro “SALVATORE..
L’Assessore alla Cultura  ha
scatenato  l'ira  dei componenti della maggioranza per il ruolo
di promotrice e conduttrice dell’evento.

Tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre una crisi
coinvolge  il responsabile del settore
tecnico amministrativo e l’assessore alla raccolta rifiuti: poca chiarezza nei compiti
e nelle responsabilità della  gestione
e  organizzazione della raccolta rifiuti
di funzione.     Lo scontro violento  tra il potere 
e potere amministrativo si acuisce al punto da portare, l’assessore  con delega all’ambiente, a dichiarare “io non
mi occupo più di munnezza chiedetelo a….”

E poi? 
IL GIALLO DELLE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE GEOM CRISCI FRANCESCO
SI è ASSISTITO ad una vera sceneggiata degno del miglior MEROLA. Era diventato
il leitmotiv della piazza Umberto 1° , nei bar e nelle sale barbe non si
discettava che di questo GIALLO. “Ma insomma Crisci ha dato o non queste
dimissioni?”
Personalmente per il semplice fatto di aver dato la notizia sul
blog di Isola Pulita, ho ricevuto minacce di denunce e querele da parte della
stampa-online di REGIME

Ad oggi il giallo non è ancora risolto. Comunque l’Assessorato
lavori Pubblici  è rimasto in casa. Nel
frattempo gli stanno dicendo tranquillo a gennaio   massimo….tornerai a fare l’Assessore

Ma ancor prima, si risale così 
all’inizio della consiliatura, un altro giallo vede come protagonista il
nostro “SALVATORE”, la richiesta ufficiale del Comitato Cittadino Isola Pulita
di intitolare una Piazza alla vittima di mafia nostro concittadino VINCENZO
ENEA. Il sottoscritto  con il “SALVATORE”
ed il suo “DELFINO”   si era
stabilito  di individuare nella piazza
Piano Levante la piazza da intitolare a VINCENZO ENEA.
Ma! Mistero dei Misteri!
Il mattino dell’8 giugno 2015, sul luogo dell’omicidio di Via
Palermo dove era stata convocata una pubblica manifestazione, dopo una lunga ed
estenuante attesa della delegazione ufficiale guidata dal  “SALVATORE”, 
i Cittadini odono con le proprie orecchie che la piazza da intitolare è
CAMBIATA non in Piazza Levante,   nelle
cui vicinanze   vi sono abitazioni di
parenti dell’omicida,  bensì a Piazza
Ponente.

Nei cittadini,  presenti
alla manifestazione frastornati dall’improvviso cambiamento si insinua il
fondato dubbio: “il “SALVATORE” ha ricevuto parenti nei suoi uffici per
“consigliargli” il cambiamento? Ecco giustificato il ritardo dell’inizio della
manifestazione.

Seguiamolo  nel   lungo il percorso della SUA strategia di
delegittimazione verso  TUTTE  le 
persone  Assessori Consiglieri
Presidenti Amici Confidenti ….. tendessero   
OSCURARE la SUA IMMAGINE LUI immediatamente inizia con  l’emarginazione per poi passare alla
richiesta di DIMISSIONI sino ad arrivare ai DOSSIER. E si su questo nessuno può
darci lezione alcuna

LUI il “SALVATORE si è sempre espresso in maniera chiara ed
inequivocabile   per esprimere il SUO
pensiero  “ Io ho vinto le elezioni e per
cinque anni COMANDO io”

Estate  del 2016 e
precisamente al 5 luglio quando l’assessore ( come si dice ASSESSORA?)  con delega al turismo e spettacolo si attiva
per l’organizzazione di alcuni eventi di richiamo e di intrattenimento il più
importante sembrava essere il live show di ROCCO HUNT del 30 luglio nell’ambito
della rassegna di “FESTIVAL UNITI”

E QUI UN ALTRO  GIALLO: i
cittadini di Isola  Isola delle Femmine
apprendono dalle dichiarazioni del 17 agosto  
dell’Assessore Puccio Rossella: “ …
l’annullamento degli spettacoli nel teatro
“Joe Di Maggio”
, che non ha mai visto la luce, il programma di
eventi di questa estate… . Il bilancio non è ancora stato
approvato……” (per inciso l’assessore il 17 di agosto parla  del bilancio di previsione 2016 COMMISSARIATO
con la drssa Leonelli Daniela D.A.  106
s.3 nominata 16 giugno 2016 che sarà approvato poi con delibera 53 del
consiglio comunale il 29 dicembre 2016)
 

Sempre per parlare di antefatti e di
provvedimenti che hanno teso a delegittimare tutti e tutto ciò che è frutto di
iniziativa DI ALTRI  è la vicenda dei
commercianti della loro protesta e della improvvisa chiusura del mercatino
domenicale,  una iniziativa ideata
organizzata e supportata dall’Assessore al Turismo e spettacolo la dottoressa
Puccio Rossella.
Un incontro ANIMATISSIMO PIENO DI INSULTI E
ACCUSE di remare contro.
E’ pur vero che i commercianti del mercatino
domenicale avevano vendute in una sola mattinata più di 1.000 stelle di natale.

E’ proprio vero bisogna deve fare assolutamente
terra bruciata attorno a SE.

E’ vero !! 
E’ Vero!! E’ vero!! Era lo slogan che i supporter gridavano nella piazza
Umberto angolo Via Colombo  durante la
campagna elettorale del 1995. Allora erano altri tempi. Erano i tempi dei
sedici leoni:


Una ulteriore conferma che l’epilogo del
DISSESTO-FALLIMENTO  si è generato
attraverso un crescendo  fatto di azioni
e scelte a dir poco sconsiderate. Assenza di Programmazione, di Pianificazione
e di Conseguenza ASSENZA DI CONTROLLO tutto ciò ha portato al fallimento il
Nostro “SALVATORE”

Il  nostro “SALVATORE” non
è stato in grado di gestire autonomamente attraverso i propri uffici tutti gli
adempimenti della messa a punto di tutti i bilanci  consuntivi e di previsione della SUA breve
consiliatura se non attraverso dei COMMISSARI AD ACTA nominati dalla Regione (a
tal proposito il nostro “SALVATORE” ebbe a dire durante una pubblica seduta del
consiglio Comunale: “non sarà la spesa irrisoria del Commissario Ad Acta, che
metterà in pericolo la CASSA COMUNALE, che in questi anni ha subito ben altre
gravi ripercussioni.- delibera 42  15
ottobre 2015)

E poi? Il DELIRIO la responsabile della ragioneria che rassegna
le dimissioni in fase di preparazione degli atti del Bilancio di Previsione
2016. Non ridete Amici Concittadini a dicembre 2016  si preventivano gli incassi dell’anno ormai
trascorso come anche  il penultimo giorno
dell’anno si preventiva la spesa che HA FATTO NELL’ANNO  il comune STIAMO PARLANDO DEL  2016. UNA FOLLIA

QUESTA NON E’ UNA CADUTA DI 
TEGOLA  MA UN TERREMOTO

E lui?
Tranquillo continua nel suo book fotografico, tanto sono i
Cittadini che pagheranno i danni di questa DISASTROSA gestione, iniziata con le
“mani nel sacco”  dei suoi amici di
merenda.

Un’ulteriore caso di incapacità di pianificazione gestione e
controllo del  Nostro “SALVATORE  lo dimostra quotidianamente Succede a Isola
delle Femmine.  La  requisizione di loculi cimiteriali:

Un  defunto  in camera “mortuaria”  dallo scorso    novembre 
non riesce a trovare sepoltura 
nonostante l’ordinanza di requisizione del 1 dicembre.
Le contestazioni del cittadino a cui è stata fatta la
requisizione, non ce ne sta, dopo aver inveito, contro il custode del
cimitero,  abbastanza violentemente da
far  intervenire vigili urbani e
carabinieri,  Il Cittadino si è recato
personalmente dal Nostro “SALVATORE”  che
dopo un’animatissima discussione lo induce   
o “costretto” ad una promessa di revoca dell’ordinanza. Intanto il
defunto continua a “sostare” illegalmente 
nella “camera mortuaria” Solo dopo 28 giorni,  per il 
defunto  viene emessa una    nuova ordinanza di requisizione di
“proprietà di un altro cittadino, intanto l’ordinanza revocata verbalmente non
viene ufficializzata. In questo caso ha vinto l’arroganza, la legge del più
forte oppure un qualche debito di riconoscenza.

E’ lui che COMANDA!!!!!!!! Ed è lui che è andato verso il
FALLIMENTO.

Una promessa ci ha lasciato quel tardo pomeriggio di freddo
nordico:



“…NOI  stiamo provvedendo
ad  illuminare a giorno la strada del
cimitero…”

2005 u Bologna 12 Ottobre Si Dimette Da Vicesindaco Portobello Non Mi Faceva Fare Il Sindaco 12 Ottobreinte... by Pino Ciampolillo on Scribd