Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2018/09/02

STEFANO MANERA: 10 minuti possono passare in un baleno, così come possono sembrare non finire mai




MANERA STEFANO 10 minuti possono passare in un baleno, così come possono sembrare non finire mai. 


10 minuti possono passare in un baleno, così come possono sembrare non finire mai. 


Il tempo del resto è relativo, sebbene noi lo si possa misurare con strumenti precisissimi, costosi e persino preziosi. 

10 minuti sono il tempo necessario per percorrere la strada tra il pronto soccorso dell'ospedale San Carlo Borromeo e via Severoli con una macchina lanciata in piena notte ad alta velocità, a sirene spiegate, senza fermarsi ai semafori rossi.

Il tempo è relativo e poche ore possono riempire per anni i tuoi pensieri, diventando eterne.

Il pubblico ministero è un uomo giovane, credo più giovane di me e mi parla con gentilezza, non appena il presidente della corte di assise del tribunale di Milano mi fa sedere per la mia deposizione, subito dopo aver giurato.


In aula fa caldo, mi allento un poco la cravatta, ma sento ugualmente il sudore che mi riga la schiena.

L’aula è gremita di giornalisti, giovani avvocati, studenti di giurisprudenza, ma è invasa da un silenzio irreale.

Io non sono abituato alle aule di tribunale, così tetre, con i loro soffitti alti e le gabbie ai lati che chissà quante storie terribili avrebbero da raccontare.
Mi fa impressione essere qui e mi inquieta ritrovare loro davanti ai miei occhi, seduti al banco degli imputati che mi fissano e che forse nemmeno si ricordano di me.

Iniziano le prime domande del pubblico ministero, le formalità. Lui mi fa sentire a mio agio e mi fa capire la sua umanità.

Finite le formalità, il pubblico ministero mi domanda: “Dottore, ci può raccontare cosa è successo quella notte?”.

Guardo il pubblico assiepato in aula, il presidente, la giuria e gli imputati: i genitori. 

E inizio a parlare.

10 minuti possono passare in un baleno, così come possono sembrare non finire mai. 


Quella fredda notte di febbraio, verso le 22, mentre sono di turno in automedica, ricevo una chiamata dalla centrale operativa, un rosso: “Buonasera, ti invio su un arresto cardiaco di un bambino di 9 mesi; stai attento perché in casa c’è molta confusione. Inviamo le forze dell’ordine. Buon lavoro”.

Mi metto al volo la giacca e in pochissimi secondi siamo in macchina, già diretti verso la casa.

10 minuti di strada in cui inizio a dire ai ragazzi dell’equipaggio cosa dovremo fare e quali saranno i rispettivi ruoli, poche parole perché siamo tutti professionisti con anni di lavoro sulla strada, ma la tensione è palpabile, forse anche la paura, perché non si vorrebbe mai essere chiamati in emergenza su un bambino.

Enrico, l’infermiere, indossa i guanti, è un po’ nervoso, controlla che nel suo marsupio non manchi nulla e respira rumorosamente.

Nel tragitto chiudo per un attimo gli occhi e cerco di pensare ai miei figli che a quell’ora stanno già dormendo, cerco un luogo a me caro e respiro a fondo, perché ho bisogno di richiamare tutta la calma e la concentrazione possibili; è strano ma apprezzo quanto il sedile della macchina sia accogliente.

Arriviamo, facciamo le scale di corsa portando con noi tutta l’attrezzatura.

Sono il primo a entrare in casa, le forze dell’ordine ancora non sono arrivate.

Il padre mi sta aspettando sul pianerottolo e continua a ripetermi: “non so cosa sia successo! non so cosa sia successo!”.

La bambina è sdraiata supina sul tavolo del piccolo tinello, al suo fianco un posacenere ricolmo di cicche, indossa soltanto un pannolino, più grande della sua misura, la sua pelle è pallida, non si muove.

Sento un brivido e una stretta allo stomaco e il mio sguardo va alla madre seduta silenziosa sul divano, indossa occhiali tenuti insieme con del nastro adesivo.

In casa c’è un forte odore di fumo e di chiuso che prende alla testa e che ti accoglie come un pugno in faccia.

Tutto è fermo, non sento rumori, il silenzio è assoluto, mi pare che tutto si muova a rallentatore.

Vedo un signore vicino alla finestra, il nonno, in piedi immobile, tiene una mano sul volto e al di là dei vetri, sul piccolo balcone buio, un cane di grossa taglia che abbaia rabbioso.

Al di là dei vetri il cane, la pioggia e il freddo di una notte di febbraio a Milano.

Il mio cervello registra tutte queste immagini e sensazioni in poche frazioni di secondo, sufficienti però a farle imprimere indelebilmente nella mia memoria.

In un attimo siamo sulla bambina: è fredda, pallidissima, sembra una bambola di porcellana di quelle che usava mia madre da bambina.

Mi metto alla testa, poche parole, l’infermiere e il tecnico sanno cosa fare precisamente, senza bisogno che glielo si dica.

La intubo rapidamente, la mia mano racchiude tutta la sua testolina, sento la fossetta della fontanella, mi avvicino al suo volto e vedo che le guance e i suoi occhi sono troppo incavati, noto immediatamente che qualcosa non va.

Chiedo stizzito di allontanare il portacenere, faccio molta fatica a mantenere la calma e inizio il prima possibile il massaggio cardiaco, mentre chiedo a un soccorritore arrivato subito dopo di noi di ventilare dolcemente la bimba col pallone Ambu.

Anna è fortemente disidratata, non riusciamo a reperire le vene per infondere i farmaci e la situazione è disperata, non abbiamo tempo, nemmeno un secondo da perdere, così ricorriamo all’accesso intraosseo al piatto tibiale.

Enrico è bravissimo e in pochi istanti compie la manovra: ora possiamo infondere i liquidi necessari e l’adrenalina.

E’ impossibile percepire il polso e il monitor conferma l’assenza completa dell’attività cardiaca.

Mentre i ragazzi continuano alla perfezione le manovre di rianimazione, io visito la bambina in tutto il corpo; tutto dev’essere eseguito attentamente e rapidamente, devo escludere che vi siano lesioni o traumi di altra natura.

Nel frattempo sono arrivate le forze dell’ordine, la polizia e i Carabinieri: un esercito.

Il cane, bagnato dalla pioggia, abbaia sempre più forte e colpisce i vetri della finestra quasi a volerli rompere.

Il padre viene tenuto a distanza, mentre sul divano una donna poliziotto parla con la madre che non piange, che tiene le mani sulle ginocchia e che sembra attonita e non consapevole di quanto stia succedendo.

Il corpo della piccola è freddo e già un po’ rigido; quando la sollevo per vederle la schiena, noto la presenza delle macchie ipostatiche. 

Faccio avvicinare Enrico, un maresciallo dei carabinieri e un ufficiale di polizia, faccio loro vedere quei segni sul corpo di Anna e ordino di sospendere le manovre.

Nessuno dice nulla, hanno capito.
Nella mia vita da medico ho avuto molti casi impegnativi, alcuni dei quali mi accompagneranno per sempre, casi che ti rimangono addosso rischiando di farti vivere per il resto dei tuoi giorni con il sapore di un dolore malamente celato. Questo caso è esattamente uno di quelli, lo capisco nell’attimo esatto in cui lo sto vivendo e proprio in quel momento, mentre sono ancora chino su quel piccolo corpo freddo, penso ancora una volta ai miei bambini che a quell’ora stanno dormendo nei loro lettini e penso che vorrei correre da loro per abbracciarli, dire loro che li amo immensamente e che mai dovranno avere paura.


Mi sfilo i guanti.

Il cane fuori abbaia, ma non lo sento più, vedo solo che apre e chiude la bocca, accecato dalla rabbia.

Chiudo gli occhi e tiro un lungo respiro e poi un altro ancora. L’odore di quell’appartamento è insopportabile.

La poliziotta mi guarda, sembra una scena al rallentatore, ora è tutto lento e sul misero tavolo del tinello giace il corpo senza vita di una bambina di 9 mesi.

Vado dal padre, ci sono due carabinieri al suo fianco, mi metto di fronte a lui e lo guardo negli occhi per qualche istante prima di parlare. So che potrebbe colpirmi, mi è già successo, ma in quel momento non mi interessa.

“Mi dispiace, Anna è morta” e gli tendo la mano, lui me la stringe, non piange.
“Come è morta? Ma cosa dici? Non è possibile…”

Ricordo quanto mi abbia impressionato l’assenza delle sue lacrime, un’assenza dolorosa: l’ho guardato con disprezzo.

Il padre ha iniziato a urlare che loro avevano fatto il possibile, che erano poveri, che credevano che la bambina stesse bene.

Dopo molti minuti la madre si è come risvegliata dal suo torpore e ha iniziato a piangere sommessamente, senza voce, rimanendo seduta sul divano con le mani sulle ginocchia e con gli occhiali tenuti insieme dal nastro adesivo.

“Dottore, di cosa pensa sia morta la bambina?”, mi chiede il maresciallo dei Carabinieri.


Sono stanco e gli spiego con fatica che la bambina è morta da un po’ e che la presenza delle macchie dietro alla schiena lo indica chiaramente.

Gli spiego che era molto disidratata, che le guance, la fontanella e gli occhi sono infossati e che la pelle è secca. 

“Questa bambina” gli dico “è morta di fame, di stenti.”

Al maresciallo luccicano gli occhi e io ho bisogno d’aria. 

In pochi minuti la casa si riempie di forze dell’ordine e i due Carabinieri seguono silenziosi come fossero ombre ogni movimento del padre che continua a non piangere.

Io inizio a compilare la scheda dell’intervento, mi metto vicino a uno scaffale sui cui ripiani ci sono vestiti, biberon e un ciuccio. 

In quella casa non ci sono giochi e a parte quelle poche cose sul ripiano e un lettino a sbarre, non c’è nulla che indichi la presenza di una bambina.

Mi appoggio allo scaffale per poter scrivere e con la coda dell’occhio vedo qualcosa che si muove, guardo meglio e vedo tanti piccoli scarafaggi che corrono sui vestiti e sul ciuccio.

Arretro, mi gira la testa e mi volto verso il maresciallo che ha visto esattamente la stessa cosa, cerco il suo sguardo, lui mi guarda scuotendo la testa, anche per lui è troppo.
Esco sul pianerottolo e mi siedo sui gradini delle scale ascoltando il rumore della pioggia incessante. 


So che l’attesa sarà lunga perché dovremo aspettare la compilazione dei verbali, i rilevamenti della polizia scientifica e l’arrivo del magistrato di turno, perché la morte della bambina non è stata naturale e i genitori sono in stato di fermo con l’accusa di omicidio.

E’ notte fonda, rientro per un attimo in casa, mi riavvicino ad Anna, le accarezzo la testa e le porgo il mio ultimo saluto augurandole buon viaggio: ha vissuto solo nove mesi, lasciata morire da chi invece avrebbe dovuto proteggerla e crescerla.
Proprio questo rende ancor più dolorosa, se possibile, la morte di una bambina: il fatto che sia morta nell’indifferenza di tutti, sola, debole e invisibile, a pochi passi dai ristoranti di lusso e dalle strade della moda.

Non riuscirò mai a togliermi dalla mente l’immagine del suo corpo nudo, disteso su quel tavolo e la sensazione del dolore profondo che ho provato, la sensazione di impotenza e di sconfitta.

Il via libera per noi arriva alle 4.00, quando lasciamo il palazzo dopo sei ore e rientriamo in ospedale sotto una pioggia battente, dopo uno dei servizi più difficili che io ricordi, stanchi, bagnati e profondamente tristi.

Ho immaginato a lungo, per molte notti, Anna che piangeva perché aveva fame, che piangeva perché voleva essere cambiata o solo sollevata un po’, cose semplici e scontate, ma che in quella casa venivano fatte raramente.

Ho immaginato a lungo Anna che piangeva solo perché richiedeva un po’ d’amore.
Quando esco dall’aula del tribunale mi sento più leggero, sento di aver fatto il mio dovere, così come quella notte.


Il processo si è concluso con la richiesta da parte del pubblico ministero di 20 anni di reclusione per entrambi i genitori: sono stati condannati a 12.

Ancora oggi ripenso spesso a quella notte e so che questo pensiero, quelle immagini e quegli incubi non mi abbandoneranno tanto facilmente, dovrò solo imparare a conviverci e ad accettarli.

Anna è stata tumulata nel campo dei bambini al cimitero Maggiore di Milano, non c’erano fiori sulla sua piccola tomba.


Sono andato a trovarla, le ho lasciato una rosa e un ciuccio legato al gambo con un nastrino.

Non la dimenticherò mai. 





STEFANO MANERA 10 minuti possono passare in un baleno, così come possono sembrare non finire mai.


 ALIMENTAZIONE,AMORE, ANNA, ASCOLTO,BAMBINI,CONSAPEVOLEZZA, EMOZIONI,EMPATIA,FACEBOOK,MACROBIOTICA, MANERA STEFANO, MEDICO, MEDITAZIONE,MORTE,OMEOPATIA, POVERTA', PRONTO SOCCORSO, SOLIDARIETA', UMANITA', VITA,

2018/08/19

PARECCHI ATTUALI DETRATTORI DELLA MIA PERSONA APPLAUDIVANO





ALL' EPOCA DELL' ARTICOLO ( 2012 la Commissione di accesso al lavoro sin dall' Aprile) PARECCHI ATTUALI DETRATTORI DELLA MIA PERSONA APPLAUDIVANO: " hai fatto bene tu si che hai le palle, tu hai coraggio , tu tu tu tu asso di picche che scrivi questi articoli così pesanti, quanto hanno pesato a far venire la commissione di accesso al comune, non hai paura per quello che hai fatto... e poi con tua moglie che lavora in Comune non pensi quello che può passare..."


OGGI: sono gli stessi personaggi che mi accusano di aver agito per CONVENIENZA PERSONALE"



Se per questi signori DETRATTORI di IERI e di OGGI le denunce querele intimidazioni, fin sotto casa, (ne sa qualcosa "SALVATORE") I COSTI ECONOMICI, soldi per avvovati le raccomandate le telefonate urbane ed extraurbane ( le telefonate alla segreteria all'onorevole ANGELA NAPOLI affinché ricevesse "SALVATORE" te lo ricordi "SALVATORE" che Ti ha ricevuto Dorothea la segretaria particolare dell'On Napoli, hai lasciato dei documenti da consegnare direttamente al Ministro degli Interni.

Te lo ricordi? Parecchie sono state le spese che ho dovuto affrontare per esempio benzina, raccomandate stampe fotografie, il costo delle cene o spaghettate o pizzate della ormai famosissima TERRAZZA ( vigliacca terra se qualcuno si é permesso di chiedere dobbiamo qualcosa?


Naturalmente avrei risposto di no).



Ricorderai senz'altro "SALVATORE" quando il 3 dicembre del 2009 ho organizzato un incontro con il Presidente della Commissione Antimafia on.le Lillo Speziale per metterlo a parte della situazione di illegalità a Isola ed avere Lui elementi per valutare la sua partecipazione alla giornata della legalità dell'11 dicembre organizzata da Portobello. Infatti La scelta di Lillo Speziale è stta quella di non partecipare.



Ricordi che nell'attesa di farci ricevere ci siamo recati al bar e indovina chi ha pagato?



Per poi.... arrivare ad una QUERELA nei mieri confronti con l'accusa di DIFFAMAZIONE. da parte del Sindaco Portobello



COSA SUCCEDE?



Gli attuali DETRATTORI DELLA MIA PERSONA TUTTI MA DICO PROPRIO TUTTI (quelli che oggi blaterano blaterano blaterano) NON SPENDONO UNA SOLA PAROLA una sola che si chiama SOLIDARIETA' verso un CITTADINO che a detta del giudice LORENZO MATASSA



: " ...tutto ciò che il CIAMPOLILLO aveva rassegnato in termini di descrizione generale del contesto politico-mministrativo del Comune, nell'articolo oggi addittato ad evidenza DIFFAMATORIA, poteva dirsi e , addirittura, PREMONITORE di FUTURE VERITA'. .... la critica politica posta dal Ciampolillo aveva NATURA di VERITA, dimostrata dai successivi provvedimenti del Prefetto e del Ministro degli Interni e addirittura culminata con l'INCADIDABILITA' dell'odierna PERSONA Offesa (n.d.r. PORTOBELLO) sancita da una sentenza del Tribunale di Palermo del 17 Giyugno 2013". (sentenza n 648)




Cittadini di Isola delle Femmine pensate che quantomeno con detta pronuncia di NON MIA COLPEVOLEZZA e la conferma giudiziaria che nel Comune vigeva un sistema di illegalità, gli attuali DETRATTORI della mia PERSONA si siano felicitati.


NO NO NO NO nessuna parola è stata spesa.

L'unico che ha pensato di utilizzare politicamente detta motivazione chi è stato ma LUI "SALVATORE" .


Quello stesso "SALVATORE" che aveva caldeggiato una querela nei miei confronti. Proc 13310 del 2007 Giudice Pasqua Seminara per DIFFAMAZIONE Pubblico Ministero dr. Carlo Martella(art 595 C.P.).:


" .........la critica mossa di Pino Ciampolillo, che da anni si è sempre adoperato ad evidenziare le presunte o vere disfunzioni che si verificavano nel Comune di Isola delle
Femmine, le critiche mosse da Pino Ciampolillo non hanno superato i limiti consentiti per aversi valenza
scriminante perché non hanno arrecato alcuna offesa al decoro e all'onore dell'architetto Angelo Aliquò.... l'utilizzazione di espressioni particolarmente aspre, quale PAPOCCHIO del P.R.G. appare scriminata dal diritto di critica dei cittadini nei confronti dei pubblici amministratori... il Giudice chiede l'ARCHIVIAZIONE 26 maggio 2008


Pensate Cittadini di Isola delle Femmine che i DETRATTORI ODIERNI DELLA MIA PERSONA. SI PROPRIO QUEI DETRATTORI CHE TANTO AVEVANO URLATO SUL P.R.G. SULLA SUA ELABORAZIONE SUL PROGETTISTA SULLE OSSERVAZIONI DEL C.R.U. ebbene questi signori non hanno speso una sola parola.


TUTTI TUTTI TUTTI detti Signori DETRATTORI ATTUALI DELLA MIA PERSONA non hanno speso nemmeno una parola, quando sulla Gazzetta Ufficiale n 279 di giovedì 29 dicembre 2012 viene pubblicato il decreto di scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, alle pag. 32 e 33 si parla di P.R.G. e sapete cosa ci dice il DECRETO? :


“ L'iter per l'approvazione del piano regolatore generale, avviato dal comune verso la META' DEGLI ANNI '90, si è rilevato FARRAGINOSO E CARATTERIZZATO DA UN'ESTREMA LENTEZZA. ……… La procedura volta all'approvazione definitiva del nuovo strumento urbanistico, tuttavia, non può ritenersi ancora conclusa. L'insieme di tali circostanze, che hanno CONSENTITO ALL'ENTE DI CONTINUARE AD AVVALERSI DI STRUMENTI NON ADEGUATI ALLE ESIGENZE DEL TERRITORIO, SI SONO RIVELATE UN UTILE MEZZO PER AGEVOLARE GLI INTERESSI ECONOMICI DI SOGGETTI RICONDUCIBILI AD AMBIENTI CONTROINDICATI. “

Il decreto dice sostanzialmente che il prolungare il “brodo” non stabilire delle Regole in materia edilizia , ha sostanzialmente favorito la mafia, la speculazione ediliziai, ma non dice solo questo dice anche chi sono stati i RESPONSABILI –PROTAGONISTI:


“ Il comune di Isola delle Femmine e' caratterizzato da una sostanziale continuita' amministrativa che si evince dall'avvicendamento nei ruoli di vertice dell'ente da parte delle stesse persone: l'attuale sindaco, al suo secondo mandato consecutivo, aveva gia' svolto, nei mandati immediatamente precedenti all'elezione a primo cittadino, le funzioni di vice sindaco; IL SINDACO ELETTO NELLE TORNATE AMMINISTRATIVE DEL 1993 E 1998 HA SUCCESSIVAMENTE SVOLTO FINO AL 2006, le funzioni di vice sindaco; tre degli attuali componenti della giunta ed il presidente del consiglio comunale hanno rivestito cariche politiche nella precedente consiliatura. “

Mi chiedo e vorrei che anche Voi Cittadini di Isola delle Femmine ci chiedessimo perché tutti quelli che blaterano blaterano blaterano e continuano a blaterare, MA NULLA DICONO, NULLA FANNO NULLA PROMUOVONO, non si sono mai resi protagonisti di una campagna di informazione e sensibilizzazione della POPOLAZIONE INTERA, perché non hanno mai pensato di stampare una copia del decreto di scioglimento e farne un argomento di discussione confronto coinvolgendo i Cittadini isolani?


Nemmeno durante la campagna elettorale del Novembre 2014 abbiamo sentito mosca volare.

Addirittura ci siamo trovati di fronte una lista che non aveva nemmeno bisogno di fare campagna elettorale, volevo dire comiziate. Fin dall’inizio si sapeva che avrebbero VINTO LORO e con GRANDISSIMO margine.


Forse ancora oggi c’è da chiedersi come è potuto succedere tutto ciò, e con questi risultati ? 

La domanda sorge spontanea, per acquisire consenso vi sono due modi: 1) farsi conoscere come persona come capacità come onestà come propositi come esperienze acquisite (i soliti comizi possono essere uno dei modi) 2) andare al mercato………………….
Ci sono MOLTISSIMI dubbi ottenere quei numeri senza aver speso una parola. A pensare che molti sono stati gli inviti ad un confronto civile con i sicuri vincitori della non competizione.


Eppure anche in questa situazione TUTTO TACE ma vengono fuori adesso gli ATTUALI DETRATTORI DELLA MIA PERSONA.



Un’altra occasione di dibattito politico che tutti i DETRATTORI ATTUALI DELLA MIA PERSONA POTEVANO PROMUOVONO ILP.R.G.

il 23 novembre 2016 al Protocollo del Comune di Isola delle Femmine con il n 16033l Assessorato Territorio Ambiente Sicilia Dipartimento Urbanistica il Dirigente Generale Ing Salvatore Giglione : “SI RESTITUISCONO gli elaborati progettuali trasmessi con la nota prot del 12 aprile 2010 e successive integrazioni, atteso che lo STRUMENTO URBANISTICO GENERALE dovrà essere oggetto di NUOVA ADOZIONE unitamente al rapporto Ambientale Deficitivo, previa verifica dell’attuale stato di consistenza delle aree per servizi e attrezzature, nonché dello studio geologico e di quello agricolo forestale. Per quanto sopra codesto Comune è onerato del RITIRO DEI PLICHI presso la scrivente U.O. ENTRO 15 GIORNI dal ricevimento della presente. Trascorso tale termine gli stessi saranno trasmessi all’ARCHIVIO DEL DIPARTIMENTO”


Ciò detto Isola delle Femmine torna al Piano Regolatore Generale approvato con D.A. 83 14 maggio 1977, Si Cittadini abbiamo delle regole che risalgono RIPETO al 1977 nel mentre il TERRITORIO di Isola delle Femmine E’ STATO DEVASTATO



Per tutti quelli che si sono sempre definiti GRANDI ORATORI BATTAGLIERI CIMIZIANTI POLEMISTI ESPERTI PER TUTTI: UNA GHIOTTA OCCASIONE DI URLARE:.



Per chiudere, la mia convinzione, al là delle apparenze, che avete un PATTO d’acciaio :non stuzzicarvi in particolare nei momenti in cui il cosiddetto avversario è una una situazione di difficoltà giudiziaria? E’ stato beccato con il dito nel vasetto della NUTELLA.



No, non parlo della intercettazione nel pieno della campagna delle elezioni amministrative.

Sapendo quanto i miei detrattori sono VENDICATIVI.
Mi sembra strano tutto ciò.
Si in fondo siete tutti amici e a volte non bisogna andare troppo oltre. Ci vediamo stasera a mangiare la pizza a Terrasini?


Sconfitti con la giustizia passano all'attaco .......




Comportamenti al limite della decenza, pressioni intimidazione minacce (“Tuo marito per difendersi deve vendersi la legittima”) contro mia moglie, dando luogo ad un vero REATO di mobbing.


Se tutto ciò è CONVENIENZA PERSONALE ebbene sono disposto a farne omaggio a chiunque lo richieda.



Sono le stesse persone che oggi criticano i miei sforzi per cercare sin da quando mi ha telefonato a SCALEA : " mi sono dimesso" ottobre 2005.

A questo punto il mio obiettivo era riunire quello che poteva essere un gruppo di opposizione sociale al potere portobelliano.


Non potevo non cogliere l'opportunità che avevo favorito con le mie azioni e gli scritti sul notiziario 2004 ho sempre sostenuto la non compatibilità con PORTOBELLO. (ricordate l’articolo "Una poltrona per due?” oppure “Scacco Matto” oppure “sette righe” e quanto è bastato a PORTOBELLO per salutare il dimissionario)



Quindi per me tatticamente dovevo lavorare per il coinvolgimento del gruppo che si andava formando.



Ebbene questi signori mi accusano di non voler fare IO. PUBBLICAMENTE nome e cognome di chi aveva partecipato alle riunioni della TERRAZZA di via Sciascia.



È chiaro che c'è un tacito accordo ( anche se non sottoscritto) fra TUTTI TUTTI TUTTI TUTTI MA PROPRIO TUTTI PER METTERMI SOTTO SCOPA CON UN ACCUSA DI DIFFAMAZIONE.



Questa, CITTADINI di ISOLA DELLE FEMMINE, È LA KULTURA CHE PREDOMINA NEL NOSTRO PAESE. LA KULTURA DELLA DENIGRAZIONE DELL'ISOLAMENTO LA KULTURA DELL' INVIDIA DELLA GELOSIA.



TUTTI VOGLIONO METTERSI LA FASCIA O QUANTOMENO REGGERLA.



SONO PERSONE INCAPACI DI DIALOGARE DI UNIRE LORO SONO PER SFASCIARE (appena vedono crescere un filo d'erba nel prato ci spruzzano tanto.D.D.T. ) diversamente il "SALVATORE", il 14 febbraio del 2017 alle ore 10 nel corridoio del COMUNE il D.D.T. invitava a spruzzarlo sulla mia persona.

Ad ognuno il suo compito.


Alla fine penso che "SALVATORE" abbia creato tantissimi piccoli ma piccoli si proprio piccoli mostriciattolo.



N.B. Atti testimonianze documenti fotografici ed audio all'interno del fascicolo delle Autorità Giudiziarie competenti territorialmente




https://www.facebook.com/isola.pulita/posts/10215362529130453?__xts__[0]=68.ARDpmSGvNCQt0TVrdPykcAezh6fIk1kCV4whLEh5VPK5ek_2kgejenPuv1FUqAmZZVytvf_N-GQf1xXjAp0kUxAILv-uNpddIZynOPMxHt9cjEvP1Qc4n5ZtL04ScsXnhjsT4v1QSNgh&__tn__=-R






  4 AMICI AL BAR, BOLOGNA, ciampolillo, CIMITERO, DI BLASI FORTUNATO, FACEBOOK, Ferrante, INZERILLO, LILLO SPEZIALE, MAFIA,MONTI MASSIMO , NAPOLI ANGELA, PRG, RUBINO, SCIOGLIMENTO DEL CC DI SOLA DELLE FEMMINE, TRIBOTO,




ALL' EPOCA DELL' ARTICOLO ( 2012 la Commissione di accesso al lavoro sin dall' Aprile) PARECCHI ATTUALI DETRATTORI DELLA MIA PERSONA APPLAUDIVANO: " hai fatto bene tu si che hai le palle, tu hai coraggio , tu tu tu tu asso di picche che scrivi questi articoli così pesanti, quanto hanno pesato a far venire la commissione di accesso al comune, non hai paura per quello che hai fatto... e poi con tua moglie che lavora in Comune non pensi quello che può passare..."


OGGI: sono gli stessi personaggi che mi accusano di aver agito per CONVENIENZA PERSONALE"



Se per questi signori DETRATTORI di IERI e di OGGI le denunce querele intimidazioni, fin sotto casa, (ne sa qualcosa "SALVATORE") I COSTI ECONOMICI, soldi per avvovati le raccomandate le telefonate urbane ed extraurbane ( le telefonate alla segreteria all'onorevole ANGELA NAPOLI affinché ricevesse "SALVATORE" te lo ricordi "SALVATORE" che Ti ha ricevuto Dorothea la segretaria particolare dell'On Napoli, hai lasciato dei documenti da consegnare direttamente al Ministro degli Interni.

Te lo ricordi? Parecchie sono state le spese che ho dovuto affrontare per esempio benzina, raccomandate stampe fotografie, il costo delle cene o spaghettate o pizzate della ormai famosissima TERRAZZA ( vigliacca terra se qualcuno si é permesso di chiedere dobbiamo qualcosa?


Naturalmente avrei risposto di no).



Ricorderai senz'altro "SALVATORE" quando il 3 dicembre del 2009 ho organizzato un incontro con il Presidente della Commissione Antimafia on.le Lillo Speziale per metterlo a parte della situazione di illegalità a Isola ed avere Lui elementi per valutare la sua partecipazione alla giornata della legalità dell'11 dicembre organizzata da Portobello. Infatti La scelta di Lillo Speziale è stta quella di non partecipare.



Ricordi che nell'attesa di farci ricevere ci siamo recati al bar e indovina chi ha pagato?



Per poi.... arrivare ad una QUERELA nei mieri confronti con l'accusa di DIFFAMAZIONE. da parte del Sindaco Portobello



COSA SUCCEDE?



Gli attuali DETRATTORI DELLA MIA PERSONA TUTTI MA DICO PROPRIO TUTTI (quelli che oggi blaterano blaterano blaterano) NON SPENDONO UNA SOLA PAROLA una sola che si chiama SOLIDARIETA' verso un CITTADINO che a detta del giudice LORENZO MATASSA



: " ...tutto ciò che il CIAMPOLILLO aveva rassegnato in termini di descrizione generale del contesto politico-mministrativo del Comune, nell'articolo oggi addittato ad evidenza DIFFAMATORIA, poteva dirsi e , addirittura, PREMONITORE di FUTURE VERITA'. .... la critica politica posta dal Ciampolillo aveva NATURA di VERITA, dimostrata dai successivi provvedimenti del Prefetto e del Ministro degli Interni e addirittura culminata con l'INCADIDABILITA' dell'odierna PERSONA Offesa (n.d.r. PORTOBELLO) sancita da una sentenza del Tribunale di Palermo del 17 Giyugno 2013". (sentenza n 648)




Cittadini di Isola delle Femmine pensate che quantomeno con detta pronuncia di NON MIA COLPEVOLEZZA e la conferma giudiziaria che nel Comune vigeva un sistema di illegalità, gli attuali DETRATTORI della mia PERSONA si siano felicitati.


NO NO NO NO nessuna parola è stata spesa.

L'unico che ha pensato di utilizzare politicamente detta motivazione chi è stato ma LUI "SALVATORE" .


Quello stesso "SALVATORE" che aveva caldeggiato una querela nei miei confronti. Proc 13310 del 2007 Giudice Pasqua Seminara per DIFFAMAZIONE Pubblico Ministero dr. Carlo Martella(art 595 C.P.).:


" .........la critica mossa di Pino Ciampolillo, che da anni si è sempre adoperato ad evidenziare le presunte o vere disfunzioni che si verificavano nel Comune di Isola delle
Femmine, le critiche mosse da Pino Ciampolillo non hanno superato i limiti consentiti per aversi valenza
scriminante perché non hanno arrecato alcuna offesa al decoro e all'onore dell'architetto Angelo Aliquò.... l'utilizzazione di espressioni particolarmente aspre, quale PAPOCCHIO del P.R.G. appare scriminata dal diritto di critica dei cittadini nei confronti dei pubblici amministratori... il Giudice chiede l'ARCHIVIAZIONE 26 maggio 2008


Pensate Cittadini di Isola delle Femmine che i DETRATTORI ODIERNI DELLA MIA PERSONA. SI PROPRIO QUEI DETRATTORI CHE TANTO AVEVANO URLATO SUL P.R.G. SULLA SUA ELABORAZIONE SUL PROGETTISTA SULLE OSSERVAZIONI DEL C.R.U. ebbene questi signori non hanno speso una sola parola.


TUTTI TUTTI TUTTI detti Signori DETRATTORI ATTUALI DELLA MIA PERSONA non hanno speso nemmeno una parola, quando sulla Gazzetta Ufficiale n 279 di giovedì 29 dicembre 2012 viene pubblicato il decreto di scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, alle pag. 32 e 33 si parla di P.R.G. e sapete cosa ci dice il DECRETO? :


“ L'iter per l'approvazione del piano regolatore generale, avviato dal comune verso la META' DEGLI ANNI '90, si è rilevato FARRAGINOSO E CARATTERIZZATO DA UN'ESTREMA LENTEZZA. ……… La procedura volta all'approvazione definitiva del nuovo strumento urbanistico, tuttavia, non può ritenersi ancora conclusa. L'insieme di tali circostanze, che hanno CONSENTITO ALL'ENTE DI CONTINUARE AD AVVALERSI DI STRUMENTI NON ADEGUATI ALLE ESIGENZE DEL TERRITORIO, SI SONO RIVELATE UN UTILE MEZZO PER AGEVOLARE GLI INTERESSI ECONOMICI DI SOGGETTI RICONDUCIBILI AD AMBIENTI CONTROINDICATI. “

Il decreto dice sostanzialmente che il prolungare il “brodo” non stabilire delle Regole in materia edilizia , ha sostanzialmente favorito la mafia, la speculazione ediliziai, ma non dice solo questo dice anche chi sono stati i RESPONSABILI –PROTAGONISTI:


“ Il comune di Isola delle Femmine e' caratterizzato da una sostanziale continuita' amministrativa che si evince dall'avvicendamento nei ruoli di vertice dell'ente da parte delle stesse persone: l'attuale sindaco, al suo secondo mandato consecutivo, aveva gia' svolto, nei mandati immediatamente precedenti all'elezione a primo cittadino, le funzioni di vice sindaco; IL SINDACO ELETTO NELLE TORNATE AMMINISTRATIVE DEL 1993 E 1998 HA SUCCESSIVAMENTE SVOLTO FINO AL 2006, le funzioni di vice sindaco; tre degli attuali componenti della giunta ed il presidente del consiglio comunale hanno rivestito cariche politiche nella precedente consiliatura. “

Mi chiedo e vorrei che anche Voi Cittadini di Isola delle Femmine ci chiedessimo perché tutti quelli che blaterano blaterano blaterano e continuano a blaterare, MA NULLA DICONO, NULLA FANNO NULLA PROMUOVONO, non si sono mai resi protagonisti di una campagna di informazione e sensibilizzazione della POPOLAZIONE INTERA, perché non hanno mai pensato di stampare una copia del decreto di scioglimento e farne un argomento di discussione confronto coinvolgendo i Cittadini isolani?


Nemmeno durante la campagna elettorale del Novembre 2014 abbiamo sentito mosca volare.

Addirittura ci siamo trovati di fronte una lista che non aveva nemmeno bisogno di fare campagna elettorale, volevo dire comiziate. Fin dall’inizio si sapeva che avrebbero VINTO LORO e con GRANDISSIMO margine.


Forse ancora oggi c’è da chiedersi come è potuto succedere tutto ciò, e con questi risultati ? 

La domanda sorge spontanea, per acquisire consenso vi sono due modi: 1) farsi conoscere come persona come capacità come onestà come propositi come esperienze acquisite (i soliti comizi possono essere uno dei modi) 2) andare al mercato………………….
Ci sono MOLTISSIMI dubbi ottenere quei numeri senza aver speso una parola. A pensare che molti sono stati gli inviti ad un confronto civile con i sicuri vincitori della non competizione.


Eppure anche in questa situazione TUTTO TACE ma vengono fuori adesso gli ATTUALI DETRATTORI DELLA MIA PERSONA.



Un’altra occasione di dibattito politico che tutti i DETRATTORI ATTUALI DELLA MIA PERSONA POTEVANO PROMUOVONO ILP.R.G.

il 23 novembre 2016 al Protocollo del Comune di Isola delle Femmine con il n 16033l Assessorato Territorio Ambiente Sicilia Dipartimento Urbanistica il Dirigente Generale Ing Salvatore Giglione : “SI RESTITUISCONO gli elaborati progettuali trasmessi con la nota prot del 12 aprile 2010 e successive integrazioni, atteso che lo STRUMENTO URBANISTICO GENERALE dovrà essere oggetto di NUOVA ADOZIONE unitamente al rapporto Ambientale Deficitivo, previa verifica dell’attuale stato di consistenza delle aree per servizi e attrezzature, nonché dello studio geologico e di quello agricolo forestale. Per quanto sopra codesto Comune è onerato del RITIRO DEI PLICHI presso la scrivente U.O. ENTRO 15 GIORNI dal ricevimento della presente. Trascorso tale termine gli stessi saranno trasmessi all’ARCHIVIO DEL DIPARTIMENTO”


Ciò detto Isola delle Femmine torna al Piano Regolatore Generale approvato con D.A. 83 14 maggio 1977, Si Cittadini abbiamo delle regole che risalgono RIPETO al 1977 nel mentre il TERRITORIO di Isola delle Femmine E’ STATO DEVASTATO



Per tutti quelli che si sono sempre definiti GRANDI ORATORI BATTAGLIERI CIMIZIANTI POLEMISTI ESPERTI PER TUTTI: UNA GHIOTTA OCCASIONE DI URLARE:.



Per chiudere, la mia convinzione, al là delle apparenze, che avete un PATTO d’acciaio :non stuzzicarvi in particolare nei momenti in cui il cosiddetto avversario è una una situazione di difficoltà giudiziaria? E’ stato beccato con il dito nel vasetto della NUTELLA.



No, non parlo della intercettazione nel pieno della campagna delle elezioni amministrative.

Sapendo quanto i miei detrattori sono VENDICATIVI.
Mi sembra strano tutto ciò.
Si in fondo siete tutti amici e a volte non bisogna andare troppo oltre. Ci vediamo stasera a mangiare la pizza a Terrasini?


Sconfitti con la giustizia passano all'attaco .......




Comportamenti al limite della decenza, pressioni intimidazione minacce (“Tuo marito per difendersi deve vendersi la legittima”) contro mia moglie, dando luogo ad un vero REATO di mobbing.


Se tutto ciò è CONVENIENZA PERSONALE ebbene sono disposto a farne omaggio a chiunque lo richieda.



Sono le stesse persone che oggi criticano i miei sforzi per cercare sin da quando mi ha telefonato a SCALEA : " mi sono dimesso" ottobre 2005.

A questo punto il mio obiettivo era riunire quello che poteva essere un gruppo di opposizione sociale al potere portobelliano.


Non potevo non cogliere l'opportunità che avevo favorito con le mie azioni e gli scritti sul notiziario 2004 ho sempre sostenuto la non compatibilità con PORTOBELLO. (ricordate l’articolo "Una poltrona per due?” oppure “Scacco Matto” oppure “sette righe” e quanto è bastato a PORTOBELLO per salutare il dimissionario)



Quindi per me tatticamente dovevo lavorare per il coinvolgimento del gruppo che si andava formando.



Ebbene questi signori mi accusano di non voler fare IO. PUBBLICAMENTE nome e cognome di chi aveva partecipato alle riunioni della TERRAZZA di via Sciascia.



È chiaro che c'è un tacito accordo ( anche se non sottoscritto) fra TUTTI TUTTI TUTTI TUTTI MA PROPRIO TUTTI PER METTERMI SOTTO SCOPA CON UN ACCUSA DI DIFFAMAZIONE.



Questa, CITTADINI di ISOLA DELLE FEMMINE, È LA KULTURA CHE PREDOMINA NEL NOSTRO PAESE. LA KULTURA DELLA DENIGRAZIONE DELL'ISOLAMENTO LA KULTURA DELL' INVIDIA DELLA GELOSIA.



TUTTI VOGLIONO METTERSI LA FASCIA O QUANTOMENO REGGERLA.



SONO PERSONE INCAPACI DI DIALOGARE DI UNIRE LORO SONO PER SFASCIARE (appena vedono crescere un filo d'erba nel prato ci spruzzano tanto.D.D.T. ) diversamente il "SALVATORE", il 14 febbraio del 2017 alle ore 10 nel corridoio del COMUNE il D.D.T. invitava a spruzzarlo sulla mia persona.

Ad ognuno il suo compito.


Alla fine penso che "SALVATORE" abbia creato tantissimi piccoli ma piccoli si proprio piccoli mostriciattolo.



N.B. Atti testimonianze documenti fotografici ed audio all'interno del fascicolo delle Autorità Giudiziarie competenti territorialmente




https://www.facebook.com/isola.pulita/posts/10215362529130453?__xts__[0]=68.ARDpmSGvNCQt0TVrdPykcAezh6fIk1kCV4whLEh5VPK5ek_2kgejenPuv1FUqAmZZVytvf_N-GQf1xXjAp0kUxAILv-uNpddIZynOPMxHt9cjEvP1Qc4n5ZtL04ScsXnhjsT4v1QSNgh&__tn__=-R






  4 AMICI AL BAR, BOLOGNA, ciampolillo, CIMITERO, DI BLASI FORTUNATO, FACEBOOK, Ferrante, INZERILLO, LILLO SPEZIALE, MAFIA,MONTI MASSIMO , NAPOLI ANGELA, PRG, RUBINO, SCIOGLIMENTO DEL CC DI SOLA DELLE FEMMINE, TRIBOTO, PARECCHI ATTUALI DETRATTORI DELLA MIA PERSONA APPLAUDIVANO . .