Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/27

LA RINASCITA: SOLEMAR ALBERGO A ISOLA DELLE FEMMINE





















PROGETTO DI COSTRUZIONE DI UN ALBERGO IN ISOLA DELLE FEMMINE

Albergo vicino al mare
Struttura ricettiva quattro stelle, 200 camere e sala convegni da 800 postiProgetto pubblicato da
Francesco Miceli il 13-01-2006.

Struttura ricettiva quattro stelle, 200 camere e sala convegni da 800 posti
Il luogo d'intervento è in prossimità del mare all'ingresso del Comune di Isola delle Femmine (PA),la struttura è costituita da un corpo di fabbrica ad arco che si affaccia sul litorale di isola.
Committente: Privato
Progettista capogruppo: Francesco Miceli, Giuseppe Campagna, Mario Lupo
Gruppo di progettazione: Giovanna Mineo, Salvatore Grillo
Progetto: Ottobre 2006 Superficie utile: 6 mq Cubatura: 30 mc

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/architecture.php?id_scheda=8556&idimg=69311

http://www.europaconcorsi.com/db/pub/scheda.php?id=8556

Pos Pr 38 Ditta Solemar s.r.l.Comune Isola delle Femmine Sede Invest. Isola delle Femmine Settore Attività Albergo 4 stelleTipol. Inv. Nuovo ImpegnoMutuo 20le Euro 4.171.000,00 Mutuo 10le Euro 2.696.000,00Cntr. C/cap.le 5.323.405,00 Gradua. 146,5 Mutuo 20le 4.171.000,00 Mutuo 10le 0.0Cntr. C/cap.le 0,0 CONSORZIO TURISTICO SICILIANO SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA Sede legale: TP - SERVIZI AI CONSORZIATI PER L'ACCESSO A FINANZIAMENTI AGEVOLATIDELIBERAZIONE 18 marzo 2005 Contratto di programma tra il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e il Consorzio Turistico Trapanese - C.T.T. - S.c. a r.l. - Proroga. (Deliberazione n. 30/05). Pag. 71 DELIBERAZIONE 3 maggio 2001Contratto di programma tra il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e il Consorzio turistico trapanese - C.T.T. S.c. a r.l. (Deliberazione n. 84/2001). Pag. 37 www.dps.mef.gov.it

Delibera 15
Il responsabile del Settore III Arch. Sandro D'Arpa, sottopone all’approvazione del Consiglio Comunale la seguente proposta di deliberazione:
Approvazione della variante urbanistica al P.R.G., approvato con D.A. 121/83, e richiesta di deroga ai sensi dell’art. 57 della L.R. n° 71 del 27/12/1978, come modificato dall’art. 89 della L.R.n° 6 del 03/05/2001 a quanto previsto dall’art. 15, primo comma, lettera A) della L.R. n° 78 del 12/06/1976, per l’area dell’ex deposito gas sita in Isola delle Femmine tra la via Palermo e la SS 113, identificata in catasto al Fg. 2 p.lla 15, da destinare ad attrezzature turistico ricettive.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:
§ il Comune di Isola delle Femmine è dotato di Piano Regolatore Generale approvato con D.A. n° 83/77, i cui vincoli preordinati all’espropriazione risultano decaduti e la revisione dello stesso risulta essere in itinere, e di un P.R.G. “Variante Fascia Litoranea” approvato con D.A. n° 585/91;
§ il Consiglio Comunale, con deliberazione n° 47 del 12/08/2003 ha approvato lo schema di massima del nuovo P.R.G.;
§ con nota del 17/02/2004, assunta al protocollo generale n° 1955/2004, il progettista del nuovo P.R.G. trasmetteva gli elaborati del Piano, recependo quanto già previsto nel P.R.P. in itinere e classificando l’area oggetto della presente proposta di delibera Z.T.O. “ CT2” turistico alberghiera;
§ con istanza prot. n° 11449 del 06/08/2003 le Sig.re La Fata Antonia, nata a Partitico (PA) il 07/01/2050 e Ferrara Isabella, nata a Partitico (PA) il 15/04/1918, nella qualità di soci amministratori della società a r. l. denominata “L’ISOLAUTO S.r.l.”, con sede in Isola delle Femmine, Largo Zeta 21 n° 1, partita IVA 03715450825, chiedevano il cambio di destinazione urbanistica dell’area per attività turistico alberghiera;
§ con verbale n. 37 del 21/11/2003, la CEC ha esaminato la proposta di variante urbanistica, rimandando la pratica al Consiglio Comunale per l'approvazione;
§ con nota prot. n. 14872 del 21/12/2004 la proposta di variante è stata trasmessa per il parere di competenza alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo;
§ con nota del Comune di Isola delle Femmine n° 14873 del 21/12/2004 ha richiesto all’Ufficio del Genio Civile di Palermo, ai sensi dell%u201 la proposta di variante è stata trasmessa per il parere di competenza alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo;§ con nota del Comune di Isola delle Femmine n° 14873 del 21/12/2004 ha richiesto all’Ufficio del Genio Civile di Palermo, ai sensi dell’art. 13 della L. 64/74, il parere di compatibilità geomorfologica per la richiesta di destinazione urbanistica e deroga di cui all’art. 15 della L.R. 78/76 relativa all’area dell’ex deposito gas sita in Isola delle Femmine tra la via Palermo e la SS 113, identificata in catasto al Fg. 2 p.lla 15, per la realizzazione di una struttura turistico alberghiera;§ con nota del 05/04/2005, prot. n° 3879, le società L’ISOLAUTO S.R.L e SOLEMAR S.r.l. inoltravano richiesta al Comune di Isola delle Femmine per la realizzazione di una struttura alberghiera a 4 stelle, da realizzarsi nel sito dell’area della ex Liquigas, in interazione con il POR Sicilia 2000/2006, Asse 4 “Sistemi Locali di Sviluppo, nell’ambito della programmazione regionale di settore di cui al Contratto di Programma Quadro tra Consorzio Turistico Siciliano, Ministero delle Attività Produttive e Regione Siciliana finanziato con le risorse destinate dalla delibera CIPE n° 138/2000 e successiva n° 26 del 25/07/2003;§ successivamente, per la superiore richiesta, con provvedimento prot. n° 24212/04-9134/05 sezione D del 23/09/2005, l’Ufficio del Genio Civile di Palermo ha espresso parere favorevole sulla compatibilità geomorfologica di cui all’art. 13 della L. 64/74;Considerato che:§ Il Consiglio Comunale con delibera n° 025 dell’ 08/07/2005 ha approvato la proposta di modifica e miglioramento planoaltimetrico dell’assetto viario della SS 113, nell’ambito del progetto RFI per la realizzazione delle opere di collegamento ferroviario con l’aeroporto di P. Raisi e sistemazione del Nodo Ferroviario di Palermo – Raddoppio elettrificato della sede del binario Palermo C.le/Carini, per rendere compatibile, nell’area della ex Liquigas, il progetto del raddoppio ferroviario con la proposta avanzata dalle ditte “L’ISOLAUTO S.r.l” e “SOLEMAR S.r.l”, peraltro aderente alle previsioni di sviluppo sociale e turistico contenute nel P.R.G. in itinere;§ che l’area oggetto della variante ricade all’interno del perimetro del centro edificato e che per oltre quaranta anni è stata occupata dallo stabilimento Liquigas (produzione, stoccaggio e vendita), da tempo dimesso, ed oggi caratterizzata da forte degrado;§ sono stati acquisiti, rispettivamente con le note assunte al prot. n° 7567 del 30/06/2005 e n° 7721 del 04/07/2005, i pareri del progettista del PRG Arch. Angelo Aliquò e del progettista del PRP, Ing. Francesco Giordano;Visti gli elaborati che accompagnano la richiesta di variante urbanistica presentata dalle ditte “L’ISOLAUTO S.r.l” e “SOLEMAR S.r.l”;Esaminate le tavole di analisi urbanistica e valutate le risultanze dei dati emersi dallo studio dell’ambito territoriale di riferimento, comprendente l’area oggetto della richiesta di variante;Ritenuto che la variante proposta è compatibile con il sistema insediativo e con l’assetto territoriale del Comune di Isola delle Femmine determinando, altresì, l’auspicata riqualificazione dell’area in questione;Considerato il carattere strategico ed il preminente interesse pubblico dell’iniziativaDELIBERAdi approvare la variante urbanistica al P.R.G., approvato con D.A. 121/83, e di richiedere la deroga ai sensi dell’art. 57 della L.R. n° 71 del 27/12/1978, come sostituito dall’art. 89 della L.R. n° 6 del 03/05/2001 a quanto previsto dall’art. 15, primo comma, lettera A) della L.R. n° 78 del 12/06/1976, per l’area dell’ex deposito gas sita in Isola delle Femmine tra la via Palermo e la SS 113, identificata in catasto al Fg. 2 p.lla 15, da destinare ad attrezzature turistico ricettive.Pareri ed attestazioni resi ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del t.u. sull’ordinamento degli enti locali, approvato con D.lgs. 18/08/2000, n° 267, relativi alla proposta indicata in oggetto.Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica della superiore deliberazioneIl Responsabile del III SettoreArch. Sandro D'ArpaIL CONSIGLIO COMUNALEIl Presidente, preliminarmente precisa che già l’argomento risulta essere stato ampiamente trattato nella seduta precedente. Ricorda come il Tecnico progettista dell’opera che dovrebbe essere realizzata nell’area oggetto della presente variante urbanistica, ha fornito ampie delucidazioni e chiarimenti che sicuramente hanno messo i Consiglieri Comunali nelle condizioni di valutare soprattutto gli aspetti positivi della realizzazione di un albergo a 4 stelle nell’area in questione; opera che sicuramente rappresenta un volano per l’economia di Isola e che porterà al paese un notevole sviluppo non solo in termini economici ma anche sociali.Il cons. Riso Napoleone chiede come mai non sia proceduto alla convocazione della riunione dei capigruppo preannunciata dal Presidente.Il Presidente afferma di aver espresso il proprio intendimento alla convocazione di detta riunione, ma, in considerazione che il consigliere Rubino aveva espressamente affermato, in quest’aula, la propria volontà di non parteciparvi, tenuto conto, inoltre, dell’impossibilità del Consigliere Crisci, così come dallo stesso comunicato, di potere partecipare alla riunione in questione, per motivi personali, non è stata posta nelle condizioni di potere procedere alla convocazione della stessa.Il cons. Cutino afferma che sarebbe stato, quantomeno, opportuno sentire anche l’opinione in merito del gruppo di maggioranza relativa.Il cons. Rubino ricorda come, alla luce delle problematiche sollevate da tutti i gruppi nella precedente discussione, era stato proposto un rinvio dell’argomento; Rinvio che si riteneva sarebbe stato votato all’unanimità da tutti i gruppi. Il gruppo Isola per Tutti, invece, ha espresso il proprio voto contrario al rinvio, di conseguenza il Capogruppo aveva espresso il proprio intendimento di non partecipare alla riunione dei capigruppo, ritenendo detta riunione inutile stante che il gruppo Isola per tutti riteneva di essere possesso di tutti i dati per decidere, ed in tal ipotesi la riunione non avrebbe avuto alcuna utilità. Di fatto, invece, il voto contrario al rinvio è stato utilizzato per sfuggire ad un confronto.Il cons. Cutino, senza voler fare polemiche, chiarisce che ci si è confrontati su problematiche emerse in sede di dibattito, ed il voto contrario al rinvio aveva come propria motivazione la convinzione che fosse possibile, nel corso della riunione in svolgimento, arrivare a conclusioni risolutive, e che il ricorso al rinvio sarebbe stato opportuno solo in caso negativo per cercare altri sistemi per dare soluzione al problema. Non si era inteso esprimere alcuna contrarietà allo svolgimento di una seduta dei capigruppo. Si era votato contro il rinvio ritenendo lo stesso successivo ad una discussione in quest’aula.Il Sindaco rappresenta come l’intervento del progettista sia stato fuorviante ed abbia creato solo confusione, non si approva, infatti alcun progetto, ma si valuta una variante urbanistica al PRG che trova fondamento in un consistente finanziamento attenuto dalla società, nella riqualificazione di un’area degradata e nella possibilità di sviluppo per l’economia di questo centro. Ricorda la necessità che ogni decisione venga adottata in tempi rapidi al fine di consentire alla società di operare nel rispetto dei termini fissati dall’Ente finanziatore. Si augura che in questa seduta possa definirsi l’argomento.Rispondendo, ad una domanda del Consigliere Cutino, il Presidente precisa che il progetto illustrato nella precedente seduta del C.C., relativo alla struttura alberghiera a 4 stelle da realizzarsi nell’area in questione, è strettamente collegato all’approvazione della variante urbanistica dell’area ove insisteva lo stabilimento dell’ex Liquigas.Il Sindaco invita a non tenere in considerazione il progetto illustrato che sarà oggetto di apposita valutazione in altra sede e momento.Il cons. Cutino evidenzia come agli atti della proposta in esame risulti una pianta che delimita un edificio differente da quello illustrato in quest’aula.Il responsabile del settore tecnico ricorda come non sia necessaria alcuna previsione planimetrica dell’immobile da realizzare, stante che in questa sede si va solo a valutare una variante urbanistica. Per il progetto dovranno essere rispettati i parametri urbanistici che verranno in prosieguo fissati sia dall’Assessorato che dal Comune. Il progetto deve essere tenuto in considerazione solo come spunto, ma in atto si sta decidendo la tipologia urbanistica che si vuole dare alla zona.Il cons. Rubino precisa che si può anche non tener conto del progetto, ma la deroga è basata proprio sulla realizzazione di una struttura avente destinazione alberghiera.Il responsabile del settore tecnico precisa che nella proposta viene indicato un indice di edificabilità, ma non è detto che l’assessorato debba necessariamente adeguarsi a detta previsione.Il cons. Cutino chiede di sapere se il CC possa fornire all’Assessorato degli indirizzi. Il responsabile del settore tecnico precisa che detta possibilità esiste ma non risulterà vincolante per l’Assessorato.Il Sindaco, invita a restringere il campo di valutazione alla sola variante urbanistica valutandone l’opportunità alla luce della riqualificazione della zona e del ritorno in termini economici dell’investimento.Il cons. Crisci concorda che, in questa sede, sia in esame una variante urbanistica del PRG, che qualifichi l’area come turistico ricettiva, che consenta la riqualificazione di una zona abbandonata e sia in grado di creare nuovi posti di lavoro. Invita ad esprimersi favorevolmente sulla proposta.Il cons. Rubino evidenzia come il gruppo INSIEME si sia espresso a favore del rilancio turistico di questo comune ed abbia proposto la destinazione turistico alberghiera delle poche aree ancora disponibili e della fascia costiera. Invita il Sindaco a conferire apposito incarico ad un professionista che provveda alla stesura dei piani particolareggiati della fascia costiera che consentirebbe a tutti di operare per lo sviluppo turistico alberghiero.Il Sindaco ricorda come la redazione dei piani particolareggiati sia obbligatoria a seguito dell’approvazione del PRG.Il cons. Rubino ricorda come il gruppo INSIEME abbia richiesto la presenza del progettista del PRG per poter avviare l’iter di approvazione di detto strumento urbanistico e regolarizzare tutto il territorio.Il Sindaco afferma che il PRG è stato già trasmesso ai consiglieri subito dopo l’approvazione da parte del Genio Civile.Il Presidente afferma che ai consiglieri sono state trasmesse solo le tavole del PRG senza la prescritta proposta di deliberazione e solo dopo la trasmissione della stessa l’argomento potrà essere trattato dal Consiglio Comunale.Tornando all’argomento in esame il cons. Rubino afferma che, consapevole dell’importanza in termini economici del finanziamento, che potrebbe rilanciare lo sviluppo turistico, e delle conseguenze occupazionali, stante che l’opera potrebbe assorbire oltre 100 unità lavorative di cui si riconosce la grande esigenza stante le difficoltà di assorbire manodopera giovanile, il gruppo ha approfondito l’argomento. Ed a seguito di ciò, ha accertato che il Consorzio Turistico Siciliano, di cui la Solemar fa parte, ha effettivamente ottenuto un finanziamento e che lo stesso risulta inserito nella graduatoria stilata dalla Regione. Successivamente si è svolto un confronto con il legale rappresentante della Solemar, che ha manifestato il proprio intendimento di realizzare un albergo della tipologia illustrata. Lo Stesso si è impegnato, per quanto possibile, a commissionare i lavori a ditte locali e ad assumere personale proveniente da questo Comune con cui stipulare contratti a tempo indeterminato. Il rappresentante della società ha dato anche contezza delle pratiche avviate con gli istituti di credito al fine di dare certezza in ordine alla realizzazione dell’opera. Evidenzia come l’Amministrazione avrebbe dovuto procedere con maggiore trasparenza convocando la conferenza di servizi prevista dalla vigente normativa e come ciò avrebbe evitato l’insorgere di equivoci, speculazioni e contrapposizioni, servendo anche ad agevolare il lavoro di questo consesso.Il cons. Cutino ribadisce come il gruppo Isola per Tutti sin dall’inizio abbia espresso il proprio parere favorevole alla variante urbanistica, trattandosi di un’area degradata sulla quale risultano già realizzate delle opere e che potrebbe comportare un rilancio turistico dell’economia isolana. Invita i gruppi a confrontarsi per fissare i limiti di densità edilizia.Il cons. Rubino ribadisce, ancora una volta, che il gruppo INSIEME ha sempre espresso parere favorevole allo sviluppo turistico alberghiero e che è stata la maggioranza nella seduta del 6/7/2005 a ritirare l’argomento ora in esame.Il Presidente mette fine alla discussione sull’iter seguito in passato sull’argomento ed invita ad evitare polemiche.Il cons. Riso Rosaria ricorda come il cons. Cutino a nome del gruppo Isola per Tutti abbia avanzato un invito, non raccolto, di fissare un indirizzo che avesse lo scopo di scongiurare le previsioni progettuali illustrate nella scorsa seduta, fissando un indice di edificabilità.Il cons. Rubino ribadisce che il gruppo INSIEME si è attivato confrontandosi con l’U.T.C. ed acquisendo informazioni sui finanziamenti, sulla normativa vigente e sulle caratteristiche del Consorzio. Afferma che il gruppo è costituito da gente libera che ha più volte espresso il proprio parere favorevole allo sviluppo turistico alberghiero nella fascia costiera che si è proposto di destinare interamente a zona turistico alberghiera.Il cons. Cutino si compiace che il gruppo INSIEME dopo una studio approfondito sia pervenuto alle medesime conclusioni che il gruppo Isola per Tutti ha invece avuto sin dall’inizio.I lavori vengono sospesi dal Presidente alle ore 21,35 per essere ripresi alle ore 21,50. Presenti n.14 consiglieri.Il cons. Cutino preannuncia il voto favorevole del gruppo Isola per Tutti come già anticipato e per le argomentazioni espresse.Il cons. Crisci esprime il voto favorevole del gruppo Isola democratica alla variante urbanistica proposta, stante che l’opera che si andrà a realizzare appare in grado di portare in questo territorio ingenti investimenti da cui può scaturire la creazione di molti posti di lavoro che assicurino la crescita di questa comunità.Il cons. Rubino preannuncia il voto favorevole del gruppo INSIEME subordinando la variante alla realizzazione di un albergo a quattro stelle. Chiede all’Amministrazione Comunale che, in caso di mancata realizzazione della struttura alberghiera, la variante relativa all’area in questione venga riportata in aula affinché questo Consiglio possa determinare ex novo la destinazione urbanistica della stessa. Chiede, inoltre, al Sindaco di stipulare un protocollo d’intesa con il privato laddove questi si impegni ad assumere personale avente la residenza in questo Comune sia nel corso dell’esecuzione dei lavori che in sede di gestione. Chiede che vengano attivati corsi di formazione professionale mirati alle esigenze alberghiere. Propone, infine, che i proventi dai costi di costruzione e degli oneri di urbanizzazione vengano destinati alla realizzazione e riqualificazione del centro urbano ed in particolare delle vie Palermo, piazza Umberto I° e vie limitrofe.Il Sindaco afferma che la competenza a rivedere la destinazione urbanistica dell’area in questione in caso di mancata realizzazione dell’opera proposta, è già del Consiglio, parimenti il Consiglio in sede di approvazione del bilancio di previsione potrà esprimersi sulla destinazione dei proventi urbanistici. Ritiene condivisibile la proposta di stipulare con la società, che andrà a realizzare la struttura alberghiera, la convenzione proposta dal cons. Rubino, per cui assume formale impegno in tal senso.Poiché nessuno chiede di parlare il Presidente pone l’argomento in votazione ed assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta accerta il seguente esito:Consiglieri presenti e votanti n.14 voti favorevoli espressi per alzata di mano n. 14.Per effetto della superiore votazione il Consiglio:DELIBERADi approvare, facendola propria, la suesposta proposta di deliberazione.GLI ALLEGATI SONO VISIONABILI PRESSO L’UFFICIO TECNICO
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Consiglio Comunale 27.03

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NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria

Isola Pulita: Isola delle Femmine pulita nella gestione del Territorio



Delibera 15
Il responsabile del Settore III Arch. Sandro D'Arpa, sottopone all’approvazione del Consiglio Comunale la seguente proposta di deliberazione:
Approvazione della variante urbanistica al P.R.G., approvato con D.A. 121/83, e richiesta di deroga ai sensi dell’art. 57 della L.R. n° 71 del 27/12/1978, come modificato dall’art. 89 della L.R.n° 6 del 03/05/2001 a quanto previsto dall’art. 15, primo comma, lettera A) della L.R. n° 78 del 12/06/1976, per l’area dell’ex deposito gas sita in Isola delle Femmine tra la via Palermo e la SS 113, identificata in catasto al Fg. 2 p.lla 15, da destinare ad attrezzature turistico ricettive.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:
§ il Comune di Isola delle Femmine è dotato di Piano Regolatore Generale approvato con D.A. n° 83/77, i cui vincoli preordinati all’espropriazione risultano decaduti e la revisione dello stesso risulta essere in itinere, e di un P.R.G. “Variante Fascia Litoranea” approvato con D.A. n° 585/91;
§ il Consiglio Comunale, con deliberazione n° 47 del 12/08/2003 ha approvato lo schema di massima del nuovo P.R.G.;
§ con nota del 17/02/2004, assunta al protocollo generale n° 1955/2004, il progettista del nuovo P.R.G. trasmetteva gli elaborati del Piano, recependo quanto già previsto nel P.R.P. in itinere e classificando l’area oggetto della presente proposta di delibera Z.T.O. “ CT2” turistico alberghiera;
§ con istanza prot. n° 11449 del 06/08/2003 le Sig.re La Fata Antonia, nata a Partitico (PA) il 07/01/2050 e Ferrara Isabella, nata a Partitico (PA) il 15/04/1918, nella qualità di soci amministratori della società a r. l. denominata “L’ISOLAUTO S.r.l.”, con sede in Isola delle Femmine, Largo Zeta 21 n° 1, partita IVA 03715450825, chiedevano il cambio di destinazione urbanistica dell’area per attività turistico alberghiera;
§ con verbale n. 37 del 21/11/2003, la CEC ha esaminato la proposta di variante urbanistica, rimandando la pratica al Consiglio Comunale per l'approvazione;
§ con nota prot. n. 14872 del 21/12/2004 la proposta di variante è stata trasmessa per il parere di competenza alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo;
§ con nota del Comune di Isola delle Femmine n° 14873 del 21/12/2004 ha richiesto all’Ufficio del Genio Civile di Palermo, ai sensi dell’art. 13%2

NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
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Come Eravamo............................Come Sono!


NOI SIAMO

INSIEME ISOLA DELLE FEMMINE

I nostri obiettivi sono:

L’INNOVAZIONE IL CAMBIAMENTO LA PARTECIPAZIONE

Cosa vuol dire tutto questo ….

L’INNOVAZIONE: perché vogliamo andare oltre la logica di schieramento, di appartenenza politica, di appartenenza a nuclei familiari numerosi

IL CAMBIAMENTO: fare ciò che si dice e dire ciò che si fa.

LA PARTECIPAZIONE: perché nelle esperienze di vita individuali possiamo, attraverso il contributo e il confronto fra di tutti, trovare le idee isuggerimenti i contributi per migliorare. Tutto questo è possibile ottenerlo con la:

· LA CONCRETEZZA· Il RISPETTO· L’IMPEGNO

LA CONCRETEZZA: non siamo interessati alla polemica, accuse e contraccuse ovvero i cosiddetti “curtighiu”. Non abbiamo delle idee precostituite, ma abbiamo dei valori in cui crediamo e per cui combattiamo con ostinazione.

Il RISPETTO della persona, dei suoi bisogni, delle sue idee

L’IMPEGNO a gestire la cosa pubblica in maniera imparziale e per tutta la Comunità.

Quindi possiamo dire che INSIEME Isola delle Femmine è per lo spostamento dei confini fisici della Casa Comunale, dove tutti hanno una pari dignità, diritto e certezza di poter dare il proprio contributo alla crescita umana e sociale della nostra bella Isola delle Femmine in modo tale da sentirci finalmente nella Nostra Casa Comunale.
E ancora possiamo dire ad alta voce : Che I NOSTRI SOGNI sono duri come i sassi, difficile da scalfirli, quindi vogliamo CONCRETIZZARLI e REALIZZARLI con VOI affinché i nostri figli siano orgogliosi di Noi, e un giorno possano dirci Grazie di aver dato il nostro contributo a farli crescere in un ambiente libero con la certezza che saranno ASCOLTATI.
Tutto ciò vi sembrerà un sogno irrealizzabile ma non è così ….. Perché lo scopo di questo nostro nostro impegno, è costruire con voi un percorso comune di progresso umano, civile ed economico della nostra Comunità.

Link: Elezioni amministrative giugno 2004

L'ETERNO DILEMMA DELLO SVILUPPO TURISTICO AD ISOLA

SVILUPPO TURISTICO A ISOLA DELLE FEMMINE COME? LE SCELTE PER ESEMPIO: AMBIENTE
SOMMARIO:
1)SVILUPPO TURISTICO A ISOLA DELLE FEMMINE
2)INTERROGAZIONE D INIZIATIVA POPOLARE COMITATO T UT T I X ISOLA
3)PETIZIONE POPOLARE PROVVEDIMENTI URGENTI VOLTI AD INDIVIDUARE LE CAUSE E LA COMPOSIZIONE DI EMISSIONI NOCIVE IN ATMOSFERA NELL’AREADEL GOLFO DI CARINI E MISURE ATTE A PORRE FINE ALLA LORO IMMISSIONE.
4) INTERROGAZIONE PROVINCIA PALERMO DEL CONSIGLIERE DEI VERDI : ANGELO RIBAUDO AL PRESIDENTE DELLA 1^ COMMISSIONE CONSILIARE SUI LAVORI DI COMMISSIONE PER PROBLEMATICA EMISSIONI NOCIVE IN ATMOSFERA NELL AREA DEL GOLFO DI CARINI
5) INTERROGAZIONE ALL’UNIONE DEI COMUNI PROT. N. 59 CAPACI, 29 AGOSTO 2005 AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE INERENTE LA SUPPOSTA EMISSIONE DI UNA NUBE ROSSASTRA VERIFICATASI PRESSO LO STABILIMENTO ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE (PA).
6) INTERROGAZIONE PRESENTATA DA BANDOLI FULVIA IL 25/10/2005 NELLA SEDUTA NUMERO 695 COFIRMATARI COFIRMATARIO GRUPPO DATA FIRMA VIGNI FABRIZIO DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO 25/10/2005
7) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17424 CAMERA PRESENTATA DA CENTO PIER PAOLO IL 25/10/2005 NELLA SEDUTA NUMERO 695 COFIRMATARI ZANELLA LUANA MISTO-VERDI-L'UNIONE 25/10/2005
8) INCONTRO DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI ED AMBIENTALISTE CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
9) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4.17440 DEL 26 OTTOBRE 2005 RUSSO SPENA AL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
10) INTERPELLANZA ORLANDO E MICCICHÈ AL PRESIDENTE DELLA REGIONE NOTIZIE CIRCA LA COMPATIBILITÀ DELLE ATTIVITÀ DELLA “ITALCEMENTI SPA” CON LA NORMATIVA DI TUTELA AMBIENTALE E, IN PARTICOLARE CON QUELLA RELATIVA ALLA SALVAGUARDIA DEI SIC – SITI DI INTERESSE COMUNITARIO (sembra che la interpellanza sia stata ritirata)
11) INCONTRO TRA AMBIENTALISTI, RSU E DIREZIONE ITALCEMENTICOMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 28.10.05 COMUNICATO STAMPA PRESSO L’AULA CONSILIARE
12) INTERROGAZIONE PRESENTAZIONE DI UN ULTERIORE INTERROGAZIONE DA PARTE DELL'ONOREVOLE ERMETE REALACCI DEL GRUPPO PARLAMENTARE DELLA MARGHERITA (PRESIDENTE ONORARIO DI LEGAMBIENTE) SULLA PRESENZA ITALCEMENTI A RAFFO ROSSO.L'INIZIATIVA FA SEGUITO AD ANALOGHE PRESE DI POSIZIONE DI PARLAMENTARI NAZIONALI ED EUROPEI DEI VERDI, DS E DI RIFONDAZIONE (FRASSONI, CENTO, ZANELLA, BANDOLI, VIGLI, RUSSO SPENA).
13)INTERROGAZIONE PARLAMENTARE EUROPEA PRESENTATA DA MONICA FRASSONI LA V.PRESIDENTE DEL GRUPPO PARLAMENTARE VERDE DEL PARLAMENTO EUROPEO, SUL FUNZIONAMENTODELLA "CEMENTERIA ISOLA DELLE FEMMINE, PALERMO".L'INTERROGAZIONE È STATA PRODOTTA SU INIZIATIVA DEL NODO DI ISOLA-CAPACI-CARINI DELLA RETE LILLIPUT.
14) DA “IL NOTIZIARIO” ELETTRODOTTO SI ELETTRODOTTO NO

15)APPROFONDIMENTI:
15a)
NUOVA CALUSCO: IL PROGETTO ITALCEMENTI ANALOGO DELLE FUTURE MODIFICHE DEGLI IMPIANTI DI ISOLA DELLE FEMMINE

15b) CALUSCO:RIFIUTI IN CEMENTERIA O RIFIUTI ZERO ? ......A QUANDO PURE AD ISOLA? RIFIUTI IN CEMENTERIA O RIFIUTI ZERO ?
15c) INVENTARIO DEI FENOMENI FRANOSI
15d) INDIRIZZI UTILI

1)SVILUPPO TURISTICO A ISOLA DELLE FEMMINE COME? LE SCELTE PER ESEMPIO: AMBIENTE

Possibile progetto di costruzione di un nuovo forno, che andrà a sostituire l'ormai obsoleto attualmente in funzione. La torre dell'impianto - alta oltre 100 metri - (pari a 30 piani di un edificio) dominerà imperiosa su tutta la fascia costiera. Da ultime informazioni che circolano in Paese sembra che il primato dovrà contendersela con un altra Torre radar di rilevazione atmosferica, che sarà molto probabilmente sistemata nell'area circostante all'ex caserma NATO. Il silenzio della classe politica-amministrativa di Isola delle Femmine è la dimostrazione che la scelta sul tanto decantato sviluppo Turistico di Isola è stata operata, e la direzione indicata. E' un modo di amare Isola
http://www.italcementi.it/newsite/nuova_calusco.html

2)INTERROGAZIONE D INIZIATIVA POPOLARE COMITATO T UT T I X ISOLA
Comitato t ut t i x IsolaInterrogazione d iniziativa popolare Comitato t ut t i x Isola( art.11 statuto del Comune di Isola delle Femmine)
Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell area del golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione.Con riferimento al continuo ripetersi di frequenti e diffusi fenomeni di inquinamento che provocano notevoli disturbi alle popolazioni locali ed alle migliaia di turisti che regolarmente frequentano le località in oggetto e che sonocausa di malesseri generali con bruciore alla gola, agli occhi ed al naso come si rileva dai servizi stampa susseguitisi nel tempo, viste le segnalazioni effettuate negli anni passati dagli ee.ll. della zona come da allegate fotocopie che siriportano a puro titolo di esempio, viste le richieste dell estate 2004 con le quali si chiedeva l installazione di una stazione di monitoraggio, viste le continue segnalazioni e denunce effettuate dalle popolazioni locali e dai numerosi villeggianti (Isola delle Femmine) come si evince dalle fotografie effettuate in data 1 febbraio, 30 aprile e 5 giugno di cui alcune in possesso ed effettuate dalla locale stazione dell Arma dei Carabinieri, vista l interrogazione dei consiglieri dell Assemblea dell Unione dei Comuni di Capaci, Isola e Torretta del 10 agosto u.s. con la quale si chiede quali iniziative si intendono adottare a tutela della salute dei cittadini a causa della fuoriuscita di una nube rossastra dalla Italcementi, stante il continuo ripetersi di tali fenomeni che gravi danni causano alla salute pubblica, per l introduzione di sostanze, di vibrazioni e di rumore nell aria, nell acqua e nel suolo, visto che fino ad oggi, nonostante le continue e pressanti segnalazioni della società civile e delle amministrazioni non hanno risolto il problema individuandone le cause né tanto meno i rimedi,considerato inoltre che l area in questione risulta essere di rilevante valore naturalistico per la presenza di quattro siti di importanza comunitaria (SIC) come quello delle Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 ITA020023, quello di Isola delle Femmine codice ITA020005, Capo Gallo ITA020006 e fondali di Isola delle Femmine ITA020047, che rappresentano per il territorio il vero volano per uno sviluppo sostenibile imperneato sul turismo balneare, stante che il SIC di Raffo Rosso ITA020023 (unico punto di prelievo per la produzione del clinker), da quanto si evince dai rilievi effettuati, risulta devastato a causa delle massicce estrazioni di calcare,
I sottoscritti cittadini
Chiedono di sapere se l amministrazione comunale intenda operare e come per ilconseguimento dei seguenti obiettivi:1. adozione senza alcun indugio tutte le soluzioni atte a por fine alle problematiche individuate che gravi danni arrecano alla salute umana e all economia dei luoghi. A tal uopo chiedono che venga convocata in via d urgenza una conferenza di servizio al fine di determinare le più opportune soluzioni perché non siano messe a rischio la salute dei cittadini e la salubrità dei luoghi.2. istituzione d urgenza di un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell aria collegato ad un efficace sistema di monitoraggio delle possibili fonti inquinanti a rete fissa che registri e renda pubblico, come previsto dalle normative vigenti, i parametri dell’ aria e dell’ acqua,3. controllo dei siti industriali con potenziale inquinante di notevole impatto,4. monitoraggio dell istruttoria delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA) che tengano conto delle migliori tecnologie previste (BAT) come previsto dalla direttiva 96/61/CE -cosiddetta direttiva IPPC relativa alla prevenzione e riduzione integrata dell inquinamento - così come recepita dal D.Lgs 372/99 e successive integrazioni e modifiche.5. Adozione di tutte le soluzioni atte ad arrestare i fenomni di degrado dei beni di interesse naturalistico
3)PETIZIONE POPOLARE PROVVEDIMENTI URGENTI VOLTI AD INDIVIDUARE LE CAUSE E LA COMPOSIZIONE DI EMISSIONI NOCIVE IN ATMOSFERA NELL’AREADEL GOLFO DI CARINI E MISURE ATTE A PORRE FINE ALLA LORO IMMISSIONE.
scarica la petizioneper informazioni e per consegnare firme di adesione scrivi a:tuttiperisola@tuttiperisola.cjb.net
http://www.italcementi.it/newsite/nuova_calusco.html
Comitato t ut t i X IsolaInterrogazione d iniziativa popolare( art.11 statuto del Comune di Isola delle Femmine)Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell’areadel golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione.. NOME .COGNOME .INDIRIZZO .DOCUMENTO .CITTA' FIRMA LEGGIBILE1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.I dati personali verranno trattati per le sole finalità della presente petizione nel rispetto della L. 675/96 (Legge sullaPrivacy).
http://www.tuttiperisola.altervista.org/

http://193.206.192.231/cartanetiffi/default.asp

4) INTERROGAZIONE PROVINCIA PALERMO DEL CONSIGLIERE DEI VERDI : ANGELO RIBAUDO AL PRESIDENTE DELLA 1^ COMMISSIONE CONSILIARE SUI LAVORI DI COMMISSIONE PER PROBLEMATICA EMISSIONI NOCIVE IN ATMOSFERA NELL AREA DEL GOLFO DI CARINI
PROVINCIA REGIONALE DI PALERMOVIA MAQUEDA, 100 - 90134 tel. 0916628308 - 3204319730
Il Consigliere dei Verdi : Angelo Ribaudo
Al Presidente della 1^ Commissione Consiliare
Oggetto : Sui lavori di Commissione per problematicaemissioni nocive in atmosfera nell area del golfo di CariniAccesso ai luoghi
Premesso che:* nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada Manostalla nel comune di Torretta;* la cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un'area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE "Habitat" recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997;* le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine;* l'attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell'area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari; in tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine, secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER), vengono emessi Carbon monoxide (CO), Carbondioxide (CO2), Nitrogen oxides (NOx), Sulphur oxides (SOx), particolato - Polveri sottili (Pmx);* l'Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un incremento di produzione;* le attività della cementeria hanno determinato e determinano il continuo ripetersi di fenomeni di inquinamento, che gravi danni provocano alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive in atmosfera, per l'inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche;* l'attività della cementeria appare in contraddizione con la direttiva Habitat e la Direttiva Comunitaria 92/43/CEE relativa alla tutela dei Siti di Interesse Comunitario- SIC;* va registrato lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti, nell'autorizzazione dei combustibili, nelle procedure di Agenda 21;* il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque della area marina protetta appare sempre più elevato; le produzioni industriali dell'impianto hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione pubblica, con l'intervento dell'associazionismo ambientalista contro i prevedibili danni ambientali ed economici ed i rischi per la salute dell'intera collettività e contro i fattori di nocività cui sono esposti gli stessi dipendenti.* tali preoccupazioni e allarmi appaiano del tutto fondati come dimostrato anche dall'intervento delle forze dell'ordine che hanno posto all'attenzione della magistratura e degli enti locali l'oggetto delle loro indagini sui fatti qui esposti:si ritiene determinante conoscere :* se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi e quali verifiche siano state avviate per valutare se i progetti rispettino la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati;* quali iniziative siano state adottate per evitare che la salute dei cittadini e lo sviluppo economico dell'area (vocata al turismo) vengano compromessi dalle attività della cementeria;* quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano previsti nell'area e quali iniziative intenda adottare con urgenza nei confronti della Italcementi affinché siano garantiti standard di controllo adeguati su tutti gli scarichi al fine di garantire tanto la salute dei cittadini del comprensorio quanto quella degli addetti agli impianti.Inoltre vista la nota del 7 ottobre u.s. della Associazione per la difesa del mare e del territorio all o.d.g. della Commissione laddove si chiede una conferenza di servizi sulla problematica ,si ritiene proporre la presenza della 1^ Commissione che è competente in materia per la Provincia regionale di Palermo ,non prima comunque di avere effettuato un accesso presso la cementeria stessa.Angelo Ribaudo


5) INTERROGAZIONE ALL’UNIONE DEI COMUNI PROT. N. 59 CAPACI, 29 AGOSTO 2005 AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO OGGETTO: INTERROGAZIONE CONSILIARE INERENTE LA SUPPOSTA EMISSIONE DI UNA NUBE ROSSASTRA VERIFICATASI PRESSO LO STABILIMENTO ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE (PA).

Comune di Isola delle Femmine Comune di Capaci Comune di TorrettaUnione dei Comuni delle Torr i f r a Mari e Monti(Provincia di Palermo)
Prot. n. 59 Capaci, 29 agosto 2005AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVOSEDEOGGETTO: Interrogazione consiliare inerente la supposta emissione di una nube rossastra verificatasi presso lo Stabilimento ITALCEMENTI di Isola delle Femmine (PA).Vista l interrogazione consiliare, assunta al prot. n. 135 del 11.08 2005, inerentela supposta fuoriuscita di una nube rossastra dallo stabilimento ITALCEMENTI di Isola delle Femmine, verificatasi nella mattinata del 5 giugno c.a ,Considerato che le problematiche relative alla tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell ambiente rivestono notevole importanza e devono essere attenzionate in via prioritaria.Considerato che nel territorio di questa Unione dei Comuni ricadono i seguenti siti sottoposti a tutela ambientale:- Area Marina Protetta Capo Gallo Isola delle Femmine ;- Riserva Naturale Orientata Isola delle Femmine;- S.I.C. (Sito d Importanza Comunitaria) Rocche di Raffo Rosso .Si prega la S.V. di voler interessare gli Enti regionali e provinciali competenti (A.R.T.A. III Settore, A.R.P.A., Commissione Ambiente della Provincia Regionale di Palermo), al fine di acquisire ogni utile informazione per fare chiarezza sull evento segnalato e sui possibili rischi ad esso connessi e adottare, se necessario, le più opportune ed urgenti soluzioni per la salvaguardia della salute umana e dell integrità dei luoghi.Si sottolinea l urgenza di disporre degli elementi di informazione relativi all evento in questione al fine di poter rispondere quanto prima all interrogazione consiliare e, soprattutto, di evitare, qualora venisse accertato un reale rischio, il ripetersi di ulteriori emissioni anomale inquinanti.Colgo l occasione per porre cordiali salutiIL PRESIDENTE DELL ASSEMBLEA- Dott. Marcello Cutino -

6) INTERROGAZIONE PRESENTATA DA BANDOLI FULVIA IL 25/10/2005 NELLA SEDUTA NUMERO 695 COFIRMATARI COFIRMATARIO GRUPPO DATA FIRMA VIGNI FABRIZIO DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO 25/10/2005

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04881 CAMERACamera dei Deputati Legislatura 14ATTO CAMERASindacato Ispettivo5/04881 - CAMERAINTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE : 5/04881Dati di presentazionepresentata da BANDOLI FULVIA il 25/10/2005 nella seduta numero 695Stato iterStato iter : IN CORSOCofirmatariCOFIRMATARIO GRUPPO DATA FIRMAVIGNI FABRIZIO DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO 25/10/2005Assegnato alla commissione :VIII COMMISSIONE (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI)Ministero destinatario :MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIOAttuale delegato a rispondereMINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO , data delega 25/10/2005Fasi dell'iter e data di svolgimento :MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 25/10/2005Termini di classificazione dell'atto secondo lo standard Teseo :ConcettualeCONCETTUALE :AMBIENTE, CEMENTI E CONGLOMERATI CEMENTIZI, FONDI E FINANZIAMENTI COMUNITARI, IMPIANTI E MEZZI INDUSTRIALI, MINIERE CAVE TORBIERE, MISURE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE, OSSERVATORISigla o denominazioneSIGLA O DENOMINAZIONE : ITALCEMENTIGEO-POLITICO : ISOLA DELLE FEMMINE, PALERMO - Prov, SICILIA, PALERMO, PALERMO - Prov, SICILIA, TORRETTA, PALERMO - Prov, SICILIAINTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04881 CAMERATESTO ATTOAtto CameraInterrogazione a risposta in Commissione 5-04881presentata da FULVIA BANDOLI martedì 25 ottobre 2005 nella seduta n.695BANDOLI e VIGNI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:nel territorio della provincia di Palermo si trovano impianti della Italcementi S.p.A., consistenti in uno stabilimento per la produzione di cementi nel comune di Isola delle Femmine ed altri insediamenti con attività estrattive a Piano dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso nel territorio del comune di Palermo ed a contrada Manostalla nel territorio del comune di Torretta;la cementeria di Isola delle Femmine opera in un'area limitrofa a quattro Siti di Interesse Comunitario, individuati ai sensi della Direttiva CEE «Habitat», recepita con decreto del Presidente della Repubblica n. 357 dell'8 settembre1997: Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 SIC ITA020023, Capo Gallo SIC ITA020006, Isola delle Femmine SIC ITA020005, fondali di Isola delle Femmine SIC ITA020047, alle quali aree di interesse comunitario va aggiunta la Riserva Naturale Marina di Capo Gallo-Isola delle Femmine già istituita da codesto Ministero; l'attività estrattiva del calcare e ora concentrata esclusivamente nell'area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. Ciononostante, in tale area gli impianti della cementeria emettono emissioni inquinanti secondo il registro europeo (EPER), come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2) e polveri sottili;l'Italcementi S.p.A. ha richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta finalizzata ovviamente ad un incremento della produzione;le attività della cementeria hanno determinato negli anni e nel recente passato il continuo ripetersi di fenomeni di inquinamento, consistenti in:a) gravi danni alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive sotto forma di polveri sottili e di molecole inquinanti aggregate in aerosol gassosi, tutte emesse nell'atmosfera dai camini dell'impianto;b) gravi danni alla salubrità dell'ambiente con conseguenze altamente negative alle attività turistiche per l' inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno;c) gravi danni agli equilibri naturali già segnalati e degni di protezione per l'intromissione di sostanze estranee attraverso emissioni gassose che i venti abbattono imprevedibilmente sia sui centri abitati che sul prospiciente mareistituito come riserva marina;d) gravi danni agli ambienti marini ed alle falde acquifere sottostanti per l'infiltrazione continua di sostanze liquide estranee ed inquinanti nel terreno sul quale lo stesso cementificio è edificato, che ha caratteristiche di buona permeabilità essendo di natura calcarenitica;se siano stati utilizzati i fondi della Comunità europea per la realizzazione degli impianti della Italcementi S.p.A. -:quali iniziative il Ministro intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli «habitat» delle aree SIC coinvolte anche affinché siano evitati danni alla salute, all' ambiente ed allo sviluppo economico dell'intera area già vocata al turismo di qualità;se il Ministro interrogato non ritenga opportuno istituire con urgenza un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell'aria, stante lo scarso coinvolgimento degli enti locali nelle operazioni di monitoraggio, e se non ritenga di dover chiedere alla Italcementi S.p.A. la installazione di registratori in continuo, ai camini, dei gas emessi;quali siano, infine, i possibili interventi di rinaturalizzazione dell'intero comprensorio di interesse comunitario e nazionale il Ministro intende avviare per salvaguardare il rispetto dei livelli occupazionali.(5-04881)Stampato il 22/04/2006

7) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17424 CAMERA PRESENTATA DA CENTO PIER PAOLO IL 25/10/2005 NELLA SEDUTA NUMERO 695 COFIRMATARI ZANELLA LUANA MISTO-VERDI-L'UNIONE 25/10/2005

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17424 CAMERACamera dei Deputati Legislatura 14ATTO CAMERASindacato Ispettivo4/17424 - CAMERAINTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA : 4/17424Dati di presentazionepresentata da CENTO PIER PAOLO il 25/10/2005 nella seduta numero 695Stato iterStato iter : IN CORSOCofirmatariCOFIRMATARIO GRUPPO DATA FIRMAZANELLA LUANA MISTO-VERDI-L'UNIONE 25/10/2005Ministero destinatarioMinistero destinatario :MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIOAttuale delegato a rispondereAttuale delegato a rispondereMINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO , data delega25/10/2005Termini di classificazione dell'atto secondo lo standard TeseoTermini di classificazione dell'atto secondo lo standard Teseo :ConcettualeCONCETTUALE :AMBIENTE, CEMENTI E CONGLOMERATI CEMENTIZI, FONDI E FINANZIAMENTI COMUNITARI,IMPIANTI E MEZZI INDUSTRIALI, INQUINAMENTO, INQUINAMENTO DELLE ACQUE, MINIERECAVE TORBIERE, MISURE CONTRO LA DISOCCUPAZIONE, OSSERVATORISigla o denominazioneSIGLA O DENOMINAZIONE :ITALCEMENTIGeo-politicoGEO-POLITICO :ISOLA DELLE FEMMINE, PALERMO - Prov, SICILIA, PALERMO, PALERMO - Prov, SICILIA,TORRETTA, PALERMO - Prov, SICILIAcreated with evaluation software from www.xmlpdf.comStampato il 21/04/2006pagina 2 di 2INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17424 CAMERATESTO ATTOAtto CameraInterrogazione a risposta scritta 4-17424presentata da PIER PAOLO CENTO martedì 25 ottobre 2005 nella seduta n.695CENTO e ZANELLA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che:nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada manostalla nel comune di Torretta;la cementiera di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un'area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria individuati ai sensi della Direttiva CEE «Habitat recepita in Italia con decreto del Presidente della Repubblica n. 357 dell'8 settembre 1997;le aree di protezione ambientale di tale territorio sono (codice sito Natura 2000 SICITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana (SIC ITA020047) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo (SIC ITA020005) Isola delle Femmine, R.N.O. Isola delle Femmine;l'attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell'area Sic ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. Ciononostante, in tale area gli impianti della cementiera emettono emissioni inquinanti secondo il registro europeo (EPER), come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2) e polveri sottili;l'Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un incremento di produzione; va segnalata inoltre la presenza di una parete rocciosa di Raffo Rosso messa in sicurezza aggettante l'abitato di Isola delle Femmine, sovrastante la cava esaurita di Raffo Rosso e gli stessi impianti di produzione Italcementi;le attività della cementiera hanno determinato e determinano il continuo ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento, che provocano gravi danni alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive in atmosfera, per l' inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche;a giudizio dell'interrogante queste azioni sono in contraddizione con la direttiva Habitat e si chiede come mai tali attività non siano state considerate nella necessaria valutazione; si sospetta la violazione della Direttiva Comunitaria 92/43/CEE relativa alla tutela dei Siti di Interesse Comunitario - SIC;si rileva, inoltre, lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti, nell'autorizzazione dei combustibili, nelle procedure di agenda 21; il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque dell'area marina protetta;tali produzioni hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione pubblica, con l'intervento dell' associazionismo ambientalista, ed interrogazioni parlamentari nazionali da parte di deputati di diversa parte politica,che, con la popolazione, si sono opposti alle emissioni inquinanti per i prevedibili danni ambientali ed economici che ne deriverebbero e per i connessi rischi per la salute pubblica e per i fattori di nocività cui sono esposti gli stessi dipendenti -:se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi;quali verifiche intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati, anche affinché siano evitati danni alla salute, all'ambiente e allo sviluppo economico dell'intera area, vocata al turismo di qualità, che sarebbero causati dall'attività estrattiva e di produzione del cemento;quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano praticabili al fine di salvaguardare l'ambiente nel rispetto dei livelli occupazionali e del diritto alla salute degli addetti alla produzione. (4-17424)Stampato il 21/04/2006

8) INCONTRO DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI ED AMBIENTALISTE CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Avuta notizia, nella mattina di giorno 05.06.05 della supposta fuoriuscita di una nube rossastra dagli impianti della cementeria "italcementi" sita nel territorio del comune di Isola delle Femmine; in considerazione delle esigenze di tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini;in considerazione della presenza di tali impianti a ridosso di una Sito di Importanza Comunitaria (SIC), di una riserva e di un area marina protetta;si interroga il Sindaco del comune di Isola delle Femminegli assessori con delega alla Sanità ed all’ ambienteper sapere:1. se rispondano al vero i fatti segnalati;2. quali iniziative siano state assunte a tutela della salute dei cittadini;3. se in conseguenza di ciò vi sia stata o meno un arresto degli impianti e con quale esito;4. quali passi siano stati intrapresi dal sindaco nella qualità di ufficiale di governo in materia sanitaria;5. se esistano specifici piani di intervento di protezione civile per i comuni dell'area e quali profili di rischio siano in essi valutati;6. quali siano le misure di monitoraggio intraprese per il controllo degli inquinanti emessi;7. se l amministrazioni si sia attivata per l'acquisizione di tali dati;8. se si intenda operare per la realizzazione di centraline fisse gestite da enti della pubblica amministrazione;9. quali misure si intenda assumere per dare pubblicità a detti dati;10. se la presidenza del consiglio comunale giudichi opportuna la costituzione di una commissione d'inchiesta;11. se si giudichi utile una conferenza di servizio tra il comune, l unione dei comuni, la direzione dell'impianto,leOO.SS., le associazioni ambientaliste e di tutela degli interessi generali.

9) INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4.17440 DEL 26 OTTOBRE 2005 RUSSO SPENA AL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
Interrogazione a risposta scritta 4.17440 del 26 ottobre 2005 RUSSO SPENA Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio

Per sapere - premesso che: nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada manostalla nel comune di Torretta; la cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un'area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, Siti di Importanza Comunitaria individuati ai sensi della Direttiva CEE Habitat recepita in Italia con decreto del Presidente della Repubblica n. 357 dell'8 settembre 1997; le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo; (SIC ITA020005) Isola delle Femmine, R.N.O. Isola delle Femmine; l'attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell'area SIC ITA20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. In tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER), emettono ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2) e polveri sottili (PMx); L'Italcementi s.p.a. ha, inoltre, richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un incremento di produzione; le attività della cementeria hanno determinato e determinano il continuo ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento, che gravi danni provocano alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive in atmosfera, per l'inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche; a parere dell'interrogante tali azioni sono in contraddizione con la direttiva Habitat e con le direttive relative ai siti di interesse comunitario -: se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi e quali verifiche si intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati; quali iniziative si intenda adottare per evitare i danni alla salute, all'ambiente e allo sviluppo economico dell'intera area, vocata al turismo di qualità, che sarebbero causati dalla attività estrattiva e di produzione del cemento; quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione intenda adottare al fine di salvaguardare l'ambiente nel rispetto dei livelli occupazionali e del diritto alla salute degli addetti alla produzione. (4-17440)[ comunicati stampa ] [ rassegna stampa ] [ interventi in aula ] [ attività parlamentare ] [ dossier ] [ chi siamo ] [ home page ]

10) INTERPELLANZA ORLANDO E MICCICHÈ AL PRESIDENTE DELLA REGIONE NOTIZIE CIRCA LA COMPATIBILITÀ DELLE ATTIVITÀ DELLA “ITALCEMENTI SPA” CON LA NORMATIVA DI TUTELA AMBIENTALE E, IN PARTICOLARE CON QUELLA RELATIVA ALLA SALVAGUARDIA DEI SIC – SITI DI INTERESSE COMUNITARIO (sembra che la interpellanza sia stata ritirata)INTERPELLANZANotizie circa la compatibilità delle attività della “Italcementi Spa” con la normativa di tutela ambientale e, in particolare con quella relativa alla salvaguardia dei SIC – Siti di interesse comunitarioAl Presidente della Regione, premesso che:l nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell’Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada Manostalla nel comune di Torretta;l la cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un'area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE “Habitat” recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997;l le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine – Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine;l l’attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell’area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari; in tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine, secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER), vengono emessi Carbon monoxide (CO), Carbon dioxide (CO2), Nitrogen oxides (NOx), Sulphur oxides (SOx), particolato - Polveri sottili (Pmx);l l’Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all’azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un incremento di produzione;l le attività della cementeria hanno determinato e determinano il continuo ripetersi di fenomeni di inquinamento, che gravi danni provocano alla salute pubblica per l’introduzione di sostanze nocive in atmosfera, per l’inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche;l l'attività della cementeria appare in contraddizione con la direttiva Habitat e la Direttiva Comunitaria 92/43/CEE relativa alla tutela dei Siti di Interesse Comunitario- SIC;l va registrato lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti, nell’autorizzazione dei combustibili, nelle procedure di Agenda 21;l il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque della area marina protetta appare sempre più elevato; le produzioni industriali dell'impianto hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell’opinione pubblica, con l’intervento dell’associazionismo ambientalista contro i prevedibili danni ambientali ed economici ed i rischi per la salute dell'intera collettività e contro i fattori di nocività cui sono esposti gli stessi dipendenti.l tali preoccupazioni e allarmi appaiano del tutto fondati come dimostrato anche dall’intervento delle forze dell’ordine che hanno posto all’attenzione della magistratura e degli enti locali l’oggetto delle loro indagini sui fatti qui esposti:per sapere:l se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi e quali verifiche si intenda avviare per valutare se i progetti rispettino la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati;l quali iniziative intenda adottare per evitare che la salute dei cittadini e lo sviluppo economico dell'area (vocata al turismo) vengano compromessi dalle attività della cementeria;l quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano previsti nell'area e quali iniziative intenda adottare con urgenza nei confronti della Italcementi affinché siano garantiti standard di controllo adeguati su tutti gli scarichi al fine di garantire tanto la salute dei cittadini del comprensorio quanto quella degli addetti agli impianti.On.le Leoluca OrlandoOn.le Lillo MiccichèP.za Parlamento 190134 PalermoTel. +39.0917054694

11) INCONTRO TRA AMBIENTALISTI, RSU E DIREZIONE ITALCEMENTICOMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 28.10.05 COMUNICATO STAMPA PRESSO L’AULA CONSILIARE


Incontro tra ambientalisti, RSU e direzione ITALCEMENTIComune di Isola delle Femmine
COMUNICATO STAMPA
Presso l’aula consiliare del Comune di Isola delle Femmine oggi 28 ottobre ’05 si è tenuto l’incontro promosso dal Sindaco di Isola delle Femmine Prof. Gaspare Portobello avente per oggetto le tematiche ambientali del comprensorio isolano.All’incontro hanno partecipato le Associazioni Ambientaliste, la Direzione e le R.S.U. dell’Italcementi S.p.A.Tutte le parti convenute hanno riconosciuto l’importanza delle tematiche poste in discussione, che sono fondamentali al fine di perseguire l’obiettivo dello sviluppo ambientalmente sostenibile a favore del territorio e non sono in contrasto con la legittima aspettativa di mantenimento dei livelli occupazionali.Nello specifico si è deciso: massima trasparenze e divulgazione dei dati ambientali, saranno studiate soluzioni tecnologiche opportune per contenere le vibrazioni; sarà elaborato un piano di zonizzazione acustica del paese.Pertanto le parti convenute si sono impegnate ad incontrarsi ulteriormente creando un tavolo di concertazione ove le altre tematiche possano essere affrontate di volta in volta creando un percorso di crescita comune.il SINDACOProf. Gaspare Portobello

Interrogazione d’iniziativa popolare per il diritto alla Salute ed all'Ambiente( art.11 statuto del Comune di Isola delle Femmine)
Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell’area del golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione. Con riferimento al continuo ripetersi di frequenti e diffusi fenomeni di inquinamento che provocano notevoli disturbi alle popolazioni locali ed alle migliaia di turisti che regolarmente frequentano le località in oggetto e che sono causa di malesseri generali con bruciore alla gola, agli occhi ed al naso come si rileva dai servizi stampa susseguitisi nel tempo,viste le segnalazioni effettuate negli anni passati dagli ee.ll. della zona– come da allegate fotocopie che si riportano a puro titolo di esempio,viste le richieste dell’estate 2004 con le quali si chiedeva l’installazione di una stazione di monitoraggio,viste le continue segnalazioni e denunce effettuate dalle popolazioni locali e dai numerosi villeggianti (Isola delle Femmine) come si evince dalle fotografie effettuate in data 1 febbraio, 30 aprile e 5 giugno di cui alcune in possesso ed effettuate dalla locale stazione dell’Arma dei Carabinieri,vista l’interrogazione dei consiglieri dell’Assemblea dell’Unione dei Comuni di Capaci, Isola e Torretta del 10 agosto u.s. con la quale si chiede quali iniziative si intendono adottare a tutela della salute dei cittadini a causa della fuoriuscita di una nube rossastra dalla Italcementi,stante il continuo ripetersi di tali fenomeni che gravi danni causano alla salute pubblica, per l’introduzione di sostanze, di vibrazioni e di rumore nell’aria, nell’acqua e nel suolo, visto che fino ad oggi, nonostante le continue e pressanti segnalazioni della società civile e delle amministrazioni non hanno risolto il problema individuandone le cause né tanto meno i rimedi, considerato inoltre che l’area in questione risulta essere di rilevante valore naturalistico per la presenza di quattro siti di importanza comunitaria (SIC) come quello delle Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 ITA020023, quello di Isola delle Femmine codice ITA020005, Capo Gallo ITA020006 e fondali di Isola delle Femmine ITA020047, che rappresentano per il territorio il vero volano per uno sviluppo sostenibile imperneato sul turismo balneare,stante che il SIC di Raffo Rosso ITA020023 (unico punto di prelievo per la produzione del clinker), da quanto si evince dai rilievi effettuati, risulta devastato a causa delle massicce estrazioni di calcare,I sottoscritti cittadini Chiedono di sapere se l’amministrazione comunale intenda operare e come per il conseguimento dei seguenti obiettivi:1. adozione senza alcun indugio tutte le soluzioni atte a por fine alle problematiche individuate che gravi danni arrecano alla salute umana e all’economia dei luoghi. A tal uopo chiedono che venga convocata in via d’urgenza una conferenza di servizio al fine di determinare le più opportune soluzioni perché non siano messe a rischio la salute dei cittadini e la salubrità dei luoghi.2. istituzione d’urgenza di un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell’aria collegato ad un efficace sistema di monitoraggio delle possibili fonti inquinanti a rete fissa che registri e renda pubblico, come previsto dalle normative vigenti, i parametri dell’aria e dell’acqua,3. controllo dei siti industriali con potenziale inquinante di notevole impatto,4. monitoraggio dell’istruttoria delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA) che tengano conto delle migliori tecnologie previste (BAT) come previsto dalla direttiva 96/61/CE -cosiddetta direttiva IPPC relativa alla prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento - così come recepita dal D.Lgs 372/99 e successive integrazioni e modifiche. 5. Adozione di tutte le soluzioni atte ad arrestare i fenomeni di degrado dei beni di interesse naturalisticoscarica la petizione

12) INTERROGAZIONE PRESENTAZIONE DI UN ULTERIORE INTERROGAZIONE DA PARTE DELL'ONOREVOLE ERMETE REALACCI DEL GRUPPO PARLAMENTARE DELLA MARGHERITA (PRESIDENTE ONORARIO DI LEGAMBIENTE) SULLA PRESENZA ITALCEMENTI A RAFFO ROSSO.L'INIZIATIVA FA SEGUITO AD ANALOGHE PRESE DI POSIZIONE DI PARLAMENTARI NAZIONALI ED EUROPEI DEI VERDI, DS E DI RIFONDAZIONE (FRASSONI, CENTO, ZANELLA, BANDOLI, VIGLI, RUSSO SPENA).
http://rinascita-di-isola.blogspot.com/
http://ciampolillo-pinoisoladellefemmine.blogspot.com/
http://isolapulita.blogspot.com/

Interrogazione
Presentazione di un ulteriore interrogazione da parte dell'onorevole Ermete Realacci del gruppo parlamentare della Margherita (presidente onorario di Legambiente) sulla presenza Italcementi a Raffo Rosso.L'iniziativa fa seguito ad analoghe prese di posizione di parlamentari nazionali ed europei dei Verdi, DS e di Rifondazione (Frassoni, Cento, Zanella, Bandoli, Vigli, Russo Spena).
Al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
Per sapere, premesso che:- nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti alcuni degli impianti della Società ''Italcementi s.p.a''. Lo stabilimento è localizzato nel comune di Isola delle Femmine, mentre le connesse attività estrattive sono una a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso, comune di Palermo e l'altra nella contrada Manostalla nel comune di Torretta;- l'impianto cementiero dell'Isola delle Femmine è localizzato in un area limitrofa a numerosi Siti di Importanza Comunitaria individuati ai sensi della Direttiva CEE ''Habitat'' recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997;- le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine;- l'attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell'area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove insistono habitat prioritari. In tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER) emettono, Carbon monoxide, Carbon dioxide, Nitrogen oxides, Sulphur oxides, articolato e Polveri sottili;- le attività della cementiera sembrerebbe che stiano contribuendo al ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento atmosferico e di inquinamento acustico, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche;- lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti, nell'autorizzazione dei combustibili, nelle procedure di agenda 21; il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque della area marina protetta;- tali produzioni determinano ancora oggi, dopo diversi anni, allarme nelle popolazioni e nelle associazioni ambientaliste, che, insieme, si sono opposti alla emissioni inquinanti per i prevedibili danni ambientali ed economici che ne deriverebbero e per i connessi rischi per la salute pubblica e per i fattori di nocività cui sono esposti gli stessi dipendenti;- tali preoccupazioni e allarmi anche sono oggetto di attenzione delle forze dell'ordine e della magistratura.Si chiede pertanto al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio di conoscere:- quali verifiche intenda avviare per valutare se il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati;- quali iniziative intenda adottare per evitare i danni alla salute, all'ambiente e allo sviluppo economico dell'intera area, vocata al turismo di qualità, che sarebbero causati dalla attività estrattiva e di produzione del cemento;- quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano praticabili al fine di salvaguardare l'ambiente nel rispetto dei livelli occupazionali e del diritto alla salute degli addetti alla produzione- se siano stati stanziati fondi dell'Unione Europea per la realizzazione degli impianti Italcementi. Rete Lilliput Isola delle Femmine18/10/05C'era una volta il Paese degli Ecomostri...
Dalla Sicilia alla Liguria, in un dossier di Legambiente tutti gli ecomostri da abbattere

Associazione per la Difesa del Mare e del TerritorioVia M.Ugo,52, 90141 Palermo tel/ 339.865.6330Palermo, 7 ottobre 2005 A S.E. DR. GIOSUE’ MARINOPREFETTO DI PALERMOALL’ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE - SERVIZIO III EMISSIONI IN ATMOSFERA ALL’ING. SERGIO MARINO DIRETTORE GENERALE A.R.P.A. SICILIAAL PROF. GASPARE PORTOBELLO SINDACO DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE AL RAG. VINCENZO LONGO SINDACO DEL COMUNE DI CAPACI ALL’ARCH. FILIPPO. DAVI’ SINDACO DEL COMUNE DI TORRETTA ALL’ING. ALESSANDRO ALBANESE PRESIDENTE DELL’A.S.I. ALLA PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO COMMISSIONE AMBIENTEALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI PALERMOAL MINISTERO DELL’AMBIENTE DIREZIONE PROTEZIONE SITI NATURA 2000 AGLI ORGANI DI STAMPA Oggetto: Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell’area del golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione.Con riferimento al continuo ripetersi di frequenti e diffusi fenomeni di inquinamento che provocano notevoli disturbi alle popolazioni locali ed alle migliaia di turisti che regolarmente frequentano le località in oggetto e che sono causa di malesseri generali con bruciore alla gola, agli occhi ed al naso come si rileva dai servizi stampa susseguitisi nel tempo,viste le segnalazioni effettuate dal comune di Capaci negli anni passati – come da allegate fotocopie che si riportano a puro titolo di esempio,viste le richieste effettuate dalla scrivente associazione e dal comune di Capaci nel corso dell’estate 2004 con le quali si chiedeva l’installazione di una stazione di monitoraggio delle emissioni alle quali la Provincia provvedeva con una apparecchiatura mobile e per breve periodo rivelatasi poi guasta e quindi non in grado di rilevare i fenomeni,viste le continue segnalazioni e denunce effettuate dalle popolazioni locali e dai numerosi villeggianti (Isola delle Femmine) come si evince dalle fotografie effettuate in data 1 febbraio, 30 aprile e 5 giugno di cui alcune in possesso ed effettuate dalla locale stazione dell’Arma dei Carabinieri, vista l’interrogazione dei consiglieri dell’Assemblea dell’Unione dei Comuni di Capaci, Isola e Torretta del 10 agosto u.s. con la quale si chiede quali iniziative si intendono adottare a tutela della salute dei cittadini a causa della fuoriuscita di una nube rossastra dalla Italcementi,stante il continuo ripetersi di tali fenomeni che gravi danni causano alla salute pubblica, per l’introduzione di sostanze, di vibrazioni e di rumore nell’aria, nell’acqua e nel suolo,visto che fino ad oggi, nonostante le continue e pressanti segnalazioni della società civile e delle amministrazioni non hanno risolto il problema individuandone le cause né tanto meno i rimedi,considerato inoltre che l’area in questione risulta essere di rilevante valore naturalistico per la presenza di quattro siti di importanza comunitaria (SIC) come quello delle Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 ITA020023, quello di Isola delle Femmine codice ITA020005, Capo Gallo ITA020006 e fondali di Isola delle Femmine ITA020047, che rappresentano per il territorio il vero volano per uno sviluppo sostenibile imperneato sul turismo balneare,stante che il SIC di Raffo Rosso ITA020023 (unico punto di prelievo per la produzione del clinker), da quanto si evince dai rilievi effettuati, risulta devastato a causa delle massicce estrazioni di calcare, le associazioni chiedono che vengano adottate senza alcun indugio tutte le soluzioni atte a por fine alle problematiche individuate che gravi danni arrecano alla salute umana e all’economia dei luoghi. A tal uopo chiedono che venga convocata in via d’urgenza una conferenza di servizio al fine di determinare le più opportune soluzioni perché non siano messe a rischio la salute dei cittadini e la salubrità dei luoghi.Le associazioni ribadiscono ancora l’improcrastinabile necessità di istituire con urgenza un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell’aria collegato ad un efficace sistema di monitoraggio delle possibili fonti inquinanti a rete fissa che registri e renda pubblico, come previsto dalle normative vigenti, i parametri dell’aria e dell’acqua,un puntuale e completo controllo dei siti industriali con potenziale inquinante di notevole impatto,una decisa accelerazione dell’istruttoria delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA) che tengano conto delle migliori tecnologie previste (BAT) come previsto dalla direttiva 96/61/CE -cosiddetta direttiva IPPC relativa alla prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento- così come recepita dal D.Lgs 372/99 e successive integrazioni e modifiche.Sicuri in un immediato riscontro, porgono distinti saluti.
13)INTERROGAZIONE PARLAMENTARE EUROPEA PRESENTATA DA MONICA FRASSONI LA V.PRESIDENTE DEL GRUPPO PARLAMENTARE VERDE DEL PARLAMENTO EUROPEO, SUL FUNZIONAMENTODELLA "CEMENTERIA ISOLA DELLE FEMMINE, PALERMO".L'INTERROGAZIONE È STATA PRODOTTA SU INIZIATIVA DEL NODO DI ISOLA-CAPACI-CARINI DELLA RETE LILLIPUT.

Vi inoltriamo il testo dell'interrogazione parlamentare europea Presentata da MONICA FRASSONI la v.Presidente del gruppoparlamentare Verde del Parlamento europeo, sul funzionamentodella "Cementeria Isola delle Femmine, Palermo".L'interrogazione è stata prodotta su iniziativa del nodo di Isola-Capaci-Carini della RETE LILLIPUT.PARLAMENTO EUROPEO SCHEDA DI DEPOSITO DI UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTAREDestinatario: COMMISSIONEAUTORE(I):Monica Frassoni OGGETTO:(da indicare) Cementeria Isola delle Femmine, Palermo.TESTO:Nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nelcomune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell´Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune diPalermo ed a contrada Manostalla, nel comune di Torretta. La cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code26.51) opera un area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE"Habitat" recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997. Le aree di protezione ambientale di tale territorio sono:(codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali diIsola delle Femmine - Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine. L´attivitàestrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell´area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistonohabitat prioritari. In tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delleemissioni inquinanti (EPER) emettono monossido di carbonio, (CO), anidride carbonica,(CO2), ossidi di azoto(NOx), ossidi di zolfo (SOx), particolato - polveri sottili (PMx). L´Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all´aziendaelettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta finalizzata ad un incremento di produzione. Leattività della cementeria determinano il continuo ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamentoatmosferico e acustico, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche.Le produzioni in questione hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione pubblica.Tutto ciò premesso si chiede di sapere:1. Se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi.2. Se la Commissione non ritenga che quanto esposto sopra violi la Direttiva 92/43.3. Se la Commissione sia a conoscenza di eventuali valutazioni d'incidenza ai sensi dell'art. 6 della direttiva92/43 effettuate in previsione del raddoppio di potenza degli impianti.4. Quali verifiche la Commissione intenda avviare per valutare quanto il progetto rispetti la normativacomunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessate.5. Quali iniziative la Commissione intenda adottare per evitare i danni alla salute, all´ambiente e al turismo diqualità dell´area, che sarebbero causati dalla attività estrattiva e di produzione del cemento.

PARLAMENTO EUROPEO SCHEDA DI DEPOSITO DI UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTAREDestinatario: CONSIGLIO COMMISSIONE INTERROGAZIONI ORALIInterrogazione orale con discussione (art. 108)Tempo delle interrogazioni (art. 109)INTERROGAZIONI SCRITTEInterrogazione scritta (art. 110)Interrogazione scritta prioritaria (art. 110,4)AUTORE(I): Monica FrassoniOGGETTO:Cementeria Isola delle Femmine, Palermo.TESTO:Nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell’Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada Manostalla, nel comune di Torretta. La cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera un area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE “Habitat" recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997. Le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine – Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine. L’attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell’area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. In tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER) emettono monossido di carbonio, (CO), anidride carbonica,(CO2), ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx), particolato - polveri sottili (PMx). L’Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all’azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta finalizzata ad un incremento di produzione. Le attività della cementeria determinano il continuo ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento atmosferico e acustico, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche.Le produzioni in questione hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione pubblica. Tutto ciò premesso si chiede di sapere:1. Se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi.2. Se la Commissione non ritenga che quanto esposto sopra violi la Direttiva 92/43.3. Se la Commissione sia a conoscenza di eventuali valutazioni d'incidenza ai sensi dell'art. 6 della direttiva 92/43 effettuate in previsione del raddoppio di potenza degli impianti.4. Quali verifiche la Commissione intenda avviare per valutare quanto il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessate.5. Quali iniziative la Commissione intenda adottare per evitare i danni alla salute, all’ambiente e al turismo di qualità dell’area, che sarebbero causati dalla attività estrattiva e di produzione del cemento.Data: 07/10/05


14) DA “IL NOTIZIARIO” ELETTRODOTTO SI ELETTRODOTTO NO
ELETTRODOTTO SI ELETTRODOTTO NOUno degli argomenti incalzanti del Consiglio Comunale del 28 Ottobre 2004 è stato la delibera su l’ampliamento dell’Elettrodotto da 70 KV a 150 dello Stabilimento industriale ITALCEMENTI. Argo-mento scottante dato che nel pomeriggio del Consiglio si e avuto un continuo andirivieni di tutti i consiglieri al Municipio. Forse, perché si avevano aspettative diverse da quello che è successo in aula consiliare? In quanto quello che è successo in Consiglio Comunale non si vedeva da molto tempo, forse non era mai avvenuto. Ovvero, una delibera presentata dal Responsabile del III Settore Arch. Monica Giambruno, alle dirette dipendenze del Sindaco, è stato bocciato dalla Maggioranza. Cosa mai vista!!! Finalmente dei consiglieri che ragionano con la loro testa e non per i giochi di potere del Palazzo. Raccontiamo cosa è successo. Il Responsabile del Settore III del-l’U.T.C. sottopone al Consiglio Comunale per l’approvazione la proposta di deliberazione per la derivazione dello Stabilimento ITALCEMENTI Isola delle Fem-mine dell’esistente elettrodotto a 150 KV . La quale relaziona il progetto a seguito richiesta d’incremento di potenza formulata dalla ITALCE-MENTI per migliorare la produttività del proprio stabilimento, in considerazione che attualmente lo stesso è alimentato da un elettrodotto a 70 KV il cui percorso attraversa aree urbanizzate, mentre il nuovo progetto ricade in parte nella fascia entro i 300 m. dalla battigia e parte entro i 500 m., zona soggetta a vincolo sismico di 2^ categoria e a vincolo paesaggistico. L’architetto informa il Consiglio Comunale del parere favorevole degli Enti locali e del suo, a condizione che si fissino i limiti di esposizione e valori di attenzione a campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete 50 Hz, in quanto se fossero superiore sarebbero dannosi per la salute della popolazione, connessi al funziona-mento e all’esercizio degli elet-trodotti come previsto dalle norme contenute nel D.P.C.M. 08/07/03. Al termine della affannosa relazione, il Capo Gruppo di Isola per Tutti Marcello CUTINO, presentava un emendamento firmato da tutti i consiglieri dove si chiedeva di mantenere l’attuale potenza dell’e-lettrodotto a 70 Kv e, inoltre il tracciato di posa dell’attuale elettrodotto sia posto ad una distanza planimetrica non inferiore a 50 m. dagli insediamenti abitativi e produttivi della zona. Ovviamente, questo emendamento era tanto atteso dal Gruppo Consiliare INSIEME, perché dimostrava a tutta la cittadinanza quanto a cuore si avesse il benessere della cittadinanza isolana da parte di tutti i consiglieri presenti in aula. Un plauso va sicuramente alla Maggioranza che ha avuto il coraggio di presentare un emendamento contrario alle aspet-tative della giunta comunale, in considerazione che l’intenzione è di salvaguardare la salute dei cittadini e non solo ma salvaguardare la crescita economico-turistica di questo Paese, contenendo la crescita industriale dello stabilimento ITALCEMENTI. Speriamo che questa linea di condotta sia intrapresa ogni qual volta si affronterà qualsiasi proble-matica che riguardi il benessere della cittadinanza, e quindi che non si guardino gli interessi di pochi ma di tutti come del resto è il nome della lista civica Isola per Tutti.La Redazione
15)APPROFONDIMENTI

15a) NUOVA CALUSCO: IL PROGETTO ITALCEMENTI ANALOGO DELLE FUTURE MODIFICHE DEGLI IMPIANTI DI ISOLA DELLE FEMMINE

Nuova Calusco
Lavoro: Nuova Calusco Project
Committente: CTG, KOBE STEEL
Periodo: 2000-2002
Progettazione generale: CTG, KOBE STEEL
Supervisione generale ai lavori: CTG
Attività svolte: caratterizzazione geotecnica del sito, progettazione costruttiva item principali della nuova linea forno, strutture in calcestruzzo su incarico di CTG strutture in acciaio per KOBE STEEL Ltd
Descrizione dei lavori: Il ns gruppo ha sviluppato un progetto di massima definito negli anni precedenti dallo staff tecnico di CTG, sulla base delle esperienze acquisite nella realizzazione di impianti simili del Gruppo
CTG ha definito le linee guida generali, con particolare attenzione agli aspetti legati al calcestruzzo
CTG infine coordina la progettazione e cura la Direzione Lavori
Gli Item più importanti sono i Seguenti:
L´edificio Macinazione Crudo
La fondazione del Molino
la Torre Preriscaldo
Le basi del Forno Rotante
L´edificio Scarico Forno
Il Silo farina
Edifici Ausiliari in c.a. e acciaio
L´Edificio Macinazione Crudo è costituito da un´ossatura portante di pilastri, travi e setti prevalentemente in cemento armato, ed in acciaio per quanto riguarda alcuni impalcati di piano.
E'formato da diversi piani impostati su differenti quote fino ad arrivare, con la copertura, a +33.80 m da terra e contiene il molino, ovvero la macchina che macina la materia prima per la produzione del cemento
La Torre:
Dimensioni in pianta: 18x30 m
Altezza dalla fondazione 107.05 m
Quantità di calcestruzzo per fondazione 2575 m3
Quantità di calcestruzzo per elevazione 4170 m3
Quantità di acciaio per impalcati 590
Quantità di acciaio per lamiere bugnate 133t
Quantità di acciaio per colonne 112t
Quantità di acciaio per travi reticolari 53t
Totale acciaio 888t
Peso macchine impianto 2780 t
Peso cenere (short term) 660 t






15b) CALUSCO:RIFIUTI IN CEMENTERIA O RIFIUTI ZERO ? ......A QUANDO PURE AD ISOLA? RIFIUTI IN CEMENTERIA O RIFIUTI ZERO ?
I rischi sanitari dell’incenerimento dei rifiuti e i vantaggi delle alternativeIncenerendo rifiuti l’uomo produce alcuni tra i composti più tossici esistenti sulla terra, le diossine. A dirlo è Paul Connett, professore di chimica alla St. Lawrence University di Canton, New York, uno dei massimi esperti mondiali di incenerimento. È noto che le diossine sono causa dell’insorgenza di tumori e hanno effetti negativi sul sistema immunitario e sullo sviluppo ormonale nel feto. Inoltre le popolazioni che vivono nelle vicinanze dei cementifici possono inalare sostanze tossiche tra cui, oltre alle diossine, l’arsenico, il cadmio, il cromo, il tallio e il piombo a livelli che possono causare l’insorgere di tumori e altre malattie. A proposito del cementificio di Merone, nel 2002 Holcim dichiarava: “Non diventeremo un Inceneritore”. Ma dal 1983 ad oggi le quantità e le tipologie di rifiuti autorizzati sono aumentate, fino ad arrivare a 100.000 tonnellate all’anno. Quindi di fatto IL CEMENTIFICIO È UN CEMENTITORE, UN INCENERITORE MASCHERATO DA CEMENTIFICIO.Il professor Connett parlerà dei rischi dell’incenerimento dei rifiuti, ma illustrerà anche alternative percorribili ed economicamente molto più valide, già sperimentate negli Stati Uniti e in altri paesi. Da ormai diversi anni negli Stati Uniti non si costruiscono più inceneritori. Dal 1985 ad oggi sono stati bocciati oltre 300 progetti per la costruzione di nuovi inceneritori. La frontiera più avanzata della gestione dei rifiuti si chiama “Opzione Zero Rifiuti". Opzione Zero Rifiuti significa ridurre al massimo la quantità di rifiuti prodotta alla fonte, attraverso una progettazione avanzata, che tenga conto della sorte dei materiali dopo l’utilizzo del prodotto.

15c) INVENTARIO DEI FENOMENI FRANOSIdati: APATIDFrana: 0820500900; Comune: Capaci ; Tipo di movimento: Crollo/Ribaltamento; Attività: Attivo/riattivato/sospeso Metodo usato per la valutazione del movimento e dell'attività: Segnalazione Fotointerpretazione; Danno: n.d.ID Frana: 0820500900; Comune: Capaci ; Tipo di movimento: Crollo/Ribaltamento; Attività: Attivo/riattivato/sospeso; Metodo usato per la valutazione del movimento e dell'attività: Fotointerpretazione; Danno: n.d.IDFrana 0820516100 Comune: Isola delle Femmine Tipo di movimento: Crollo/Ribaltamento; Attività: Attivo/riattivato/sospeso;Metodo usato per la valutazione del movimento e dell'attività: Segnalazione, Fotointerpretazione; Danno: Strade,Infrastrutture di servizio.http://193.206.192.231/cartanetiffi/default.asp

15d) INDIRIZZI UTILI
LA CEMENTERIA DI ISOLA DELLE FEMMINE (PA)sito pubblicitario Italcementi.http://www.italcementi.it/newsite/cementerie/isola/Isola_delle_femminElenco dei siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e delle zone di protezione speciali (Z.P.S.), individuati ai sensi delle direttive nn. 92/43/CEE e 79/409/CEE. (G.U.R.S. - venerdì 15 dicembre 2000 - n. 57 -)http://www.ambientediritto.it/Legislazione/aree%20protette/SIC%20ZPSpagina del comune di Monreale sui SIC E ZPS
(incluso Raffo Rosso).http://www.comune.monreale.cres.it/temp/813gMenu.htm


Proposta di PIANO D'AZIONE per la riduzione delle emissioni in atmosfera art.7 D.Lgs. 4 agosto 1999 n.351 per la riduzione del rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme stabilite dal D.M. 2 aprile 2002 n.60 approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 dell'8settembre 2005
Il servizio è attivo tutti i giorni, compresi i festivi.Chiamando il numero verde è possibile richiedere informazioni, a qualunque titolo, riguardo la tutela dell'ambiente.L'intervento del Comando Carabinieri Tutela Ambiente può essere sollecitato anche attraverso la posta elettronica, allegando un'eventuale documentazione fotografica.I cittadini saranno periodicamente aggiornati sull'andamento delle loro segnalazioni.SiciliaIndirizzo: V.le Regione Siciliana, 2246Tel. 091.407922Fax: 091.407849Indirizzo: 90100-Via Resuttana, 360Telefono: 091-515142E-mail: mailto:noepacdo@carabinieri.it
D'intesa con Italcementi e al fine di garantire la massima trasparenza, l'Amministrazione comunale di Calusco d'Adda pubblica i dati quotidiani relativi al controllo in continuo delle emissioni inquinanti dal camino del forno della nuova cementeria.Per approfondimenti Link utili: Dati giornalieri emissioni Italcementi https://www.myitalcementi.it/ecowebcalusco/...perché non pubblicare su internet anche i dati di Isola delle Femmine?!
Con il decreto legislativo n.39 del 24 febbraio 1997 è stata recepita, in Italia, la Direttiva 90/313 CEE relativa al diritto di accesso all’informazione in materia di ambiente.
Comitato t ut t i x IsolaInterrogazione d iniziativa popolare( art.11 statuto del Comune di Isola delle Femmine)Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell area del golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione.Con riferimento al continuo ripetersi di frequenti e diffusi fenomeni di inquinamento che provocano notevoli disturbi alle popolazioni locali ed alle migliaia di turisti che regolarmente frequentano le località in oggetto e che sonocausa di malesseri generali con bruciore alla gola, agli occhi ed al naso come si rileva dai servizi stampa susseguitisi nel tempo, viste le segnalazioni effettuate negli anni passati dagli ee.ll. della zona come da allegate fotocopie che siriportano a puro titolo di esempio, viste le richieste dell estate 2004 con le quali si chiedeva l installazione di una stazione di monitoraggio, viste le continue segnalazioni e denunce effettuate dalle popolazioni locali e dai numerosi villeggianti (Isola delle Femmine) come si evince dalle fotografie effettuate in data 1 febbraio, 30 aprile e 5 giugno di cui alcune in possesso ed effettuate dalla locale stazione dell Arma dei Carabinieri, vista l interrogazione dei consiglieri dell Assemblea dell Unione dei Comuni di Capaci, Isola e Torretta del 10 agosto u.s. con la quale si chiede quali iniziative si intendono adottare a tutela della salute dei cittadini a causa della fuoriuscita di una nube rossastra dalla Italcementi, stante il continuo ripetersi di tali fenomeni che gravi danni causano alla salute pubblica, per l introduzione di sostanze, di vibrazioni e di rumore nell aria, nell acqua e nel suolo, visto che fino ad oggi, nonostante le continue e pressanti segnalazioni della società civile e delle amministrazioni non hanno risolto il problema individuandone le cause né tanto meno i rimedi,considerato inoltre che l area in questione risulta essere di rilevante valore naturalistico per la presenza di quattro siti di importanza comunitaria (SIC) come quello delle Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 ITA020023, quello di Isola delle Femmine codice ITA020005, Capo Gallo ITA020006 e fondali di Isola delle Femmine ITA020047, che rappresentano per il territorio il vero volano per uno sviluppo sostenibile imperneato sul turismo balneare, stante che il SIC di Raffo Rosso ITA020023 (unico punto di prelievo per la produzione del clinker), da quanto si evince dai rilievi effettuati, risulta devastato a causa delle massicce estrazioni di calcare,I sottoscritti cittadiniChiedono di sapere se l amministrazione comunale intenda operare e come per ilconseguimento dei seguenti obiettivi:1. adozione senza alcun indugio tutte le soluzioni atte a por fine alle problematiche individuate che gravi danni arrecano alla salute umana e all economia dei luoghi. A tal uopo chiedono che venga convocata in via d urgenza una conferenza di servizio al fine di determinare le più opportune soluzioni perché non siano messe a rischio la salute dei cittadini e la salubrità dei luoghi.2. istituzione d urgenza di un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell aria collegato ad un efficace sistema di monitoraggio delle possibili fonti inquinanti a rete fissa che registri e renda pubblico, come previsto dalle normative vigenti, i parametri dell aria e dell acqua,3. controllo dei siti industriali con potenziale inquinante di notevole impatto,4. monitoraggio dell istruttoria delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA) che tengano conto delle migliori tecnologie previste (BAT) come previsto dalla direttiva 96/61/CE -cosiddetta direttiva IPPC relativa alla prevenzione e riduzione integrata dell inquinamento - così come recepita dal D.Lgs 372/99 e successive integrazioni e modifiche.5. Adozione di tutte le soluzioni atte ad arrestare i fenomni di degrado dei beni di interesse naturalisticoscarica la petizioneper informazioni e per consegnare firme di adesione scrivi a:tuttiperisola@tuttiperisola.cjb.net http://www.italcementi.it/newsite/nuova_calusco.htmlComitato Comitato t ut t i X IsolaInterrogazione d iniziativa popolare( art.11 statuto del Comune di Isola delle Femmine)Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell areadel golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione.. NOME .COGNOME .INDIRIZZO .DOCUMENTO .CITTA' FIRMA LEGGIBILE1.2.3.4.5.6.7.8.9.10.I dati personali verranno trattati per le sole finalità della presente petizione nel rispetto della L. 675/96 (Legge sullaPrivacy).http://www.tuttiperisola.altervista.org/
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