Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/20

Cementeria: Interrogazione al Parlamento Europeo di Monica Frassoni dei Verdi 07.10.05

PARLAMENTO EUROPEO
SCHEDA DI DEPOSITO DI UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
Destinatario: CONSIGLIO COMMISSIONE INTERROGAZIONI ORALI
Interrogazione orale con discussione (art. 108)
Tempo delle interrogazioni (art. 109)
INTERROGAZIONI SCRITTE
Interrogazione scritta (art. 110)
Interrogazione scritta prioritaria (art. 110,4)
AUTORE(I): Monica Frassoni
OGGETTO:
Cementeria Isola delle Femmine, Palermo.
TESTO:
Nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell’Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada Manostalla, nel comune di Torretta. La cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera un area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE “Habitat" recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997. Le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine – Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine. L’attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell’area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari. In tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER) emettono monossido di carbonio, (CO), anidride carbonica,(CO2), ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx), particolato - polveri sottili (PMx). L’Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all’azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta finalizzata ad un incremento di produzione. Le
attività della cementeria determinano il continuo ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamento
atmosferico e acustico, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche.
Le produzioni in questione hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione pubblica. Tutto ciò premesso si chiede di sapere:
1. Se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi.
2. Se la Commissione non ritenga che quanto esposto sopra violi la Direttiva 92/43.
3. Se la Commissione sia a conoscenza di eventuali valutazioni d'incidenza ai sensi dell'art. 6 della direttiva 92/43 effettuate in previsione del raddoppio di potenza degli impianti.
4. Quali verifiche la Commissione intenda avviare per valutare quanto il progetto rispetti la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessate.
5. Quali iniziative la Commissione intenda adottare per evitare i danni alla salute, all’ambiente e al turismo di qualità dell’area, che sarebbero causati dalla attività estrattiva e di produzione del cemento.
Data: 07/10/05

1 commento:

Anonimo ha detto...

Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 698 del 21/3/2000

ANTONINO LO PRESTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, non intendo riaprire l'interessantissimo dibattito che si è articolato poco fa, tuttavia, a proposito del ruolo e del potere dei parlamentari, nel sollecitare la risposta ad alcune interrogazioni, devo registrare come su tale fronte siamo davvero senza alcuna possibilità di incidere per avere risposte da parte del Governo a quesiti che, spesso, sono importanti e interessanti. I miei cahiers de doléances riguardano tutte le interrogazioni alle quali non è stata data risposta da parte del Governo, ma mi limiterò, in questa sede, a segnalarne un paio che ritengo importanti soprattutto per le gravi implicazioni di alcuni fatti da me denunciati.
La prima delle suddette interrogazioni per la quale chiedo al Governo una puntuale risposta, ancor più necessaria dopo quanto è accaduto al proposito in alcuni consigli comunali di paesi della provincia di Palermo sciolti per presunte infiltrazioni mafiose, è la n. 5-06829 del 12 ottobre 1999. Nella stessa ho chiesto notizie e chiarimenti in ordine ad una situazione verificatasi nel comune di Isola delle Femmine, nel quale la prefettura non è intervenuta benché fosse a conoscenza da diversi mesi dell'arresto di un noto personaggio mafioso e del legame di parentela dello stesso con uno degli amministratori del comune. Soltanto dopo che il sottoscritto ha scoperto la parentela ed ha presentato l'interrogazione, l'amministratore ha fatto fagotto e si è dimesso. Alla luce di quanto è accaduto in provincia di Palermo, anche in altri comuni dove i consigli comunali sono stati sciolti con una rapidità impressionante - e dove peraltro è stato successivamente dimostrato che le condizioni e i presupposti per arrivare allo scioglimento di almeno uno dei suddetti comuni (quello di Ficarazzi) erano falsi -, desidero capire con quale metro la prefettura di Palermo giudichi se un comune sia degno di attenzione per sospette infiltrazioni mafiose mentre un altro no.
Signor Presidente, chiedo al Presidente della Camera dei deputati di sollecitare il Governo a rispondere alla suddetta interrogazione. Non è possibile, infatti, che per ogni questione di tale importanza un deputato debba attrezzarsi per presentare interpellanze urgenti, con il limite di una al mese, raccogliere le firme di 30 colleghi e quindi rinviare sine die le risposte a quesiti molto significativi e importanti.
Cosa intende fare il ministro dell'interno? Si tratta di un'interrogazione per la quale chiedo una risposta in Commissione. Il ministro dell'interno intende fornirmi tale risposta? Vuole chiarire perché la prefettura non sia ancora intervenuta per il comune di Isola delle Femmine, nonostante la dimostrazione, anche attraverso le dimissioni dell'amministratore, del collegamento della stessa con la mafia. È vero o non è vero - aggiungo questa domanda a quella formulata nell'interrogazione - che ancora oggi i carabinieri di Isola delle Femmine inviano costanti rapporti alla prefettura, affermando che l'amministratore che si è dimesso, perché indicato come parente di un noto boss mafioso, continua a salire e scendere le scale del comune e a frequentarlo e che,
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nonostante i carabinieri abbiano sottolineato tutto ciò al prefetto, quest'ultimo non interviene?
Prego, quindi, la Presidenza della Camera di intervenire presso il Ministero dell'interno perché dia una risposta a questa interrogazione, nonché ad un'altra ancora precedente, del 23 febbraio 1999, che riguarda le indagini che la magistratura ha avviato a Palermo su presunti voti di scambio nelle elezioni comunali del 1997. I giornali ne hanno parlato, la magistratura indaga: io ho chiesto al ministro della giustizia di capire a che punto sono le indagini, ma dal febbraio 1999 è calato un velo di silenzio su quella vicenda.
Voglio sapere dal ministro della giustizia a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio di cui è stata accusata una parte della maggioranza che in questo momento governa il comune di Palermo ed addirittura il sindaco in carica.
Chiedo al Presidente della Camera di intervenire presso i ministri competenti perché venga data risposta a queste domande. Noi vogliamo sapere a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio nelle elezioni amministrative del 1997, di cui è stato accusato il sindaco di Palermo. Quest'ultima interrogazione, riguardante i voti di scambio, è la numero 3-03652 del 23 febbraio 1999.
PRESIDENTE. La Presidenza si farà carico di sollecitare il Governo.