Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/22

Cementeria Interrogazione Alla provincia Ribaudo Angelo Verdi



PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO
VIA MAQUEDA, 100 - 90134 tel. 0916628308 - 3204319730

Il Consigliere dei Verdi : Angelo Ribaudo

Al Presidente della 1^ Commissione Consiliare

Oggetto : Sui lavori di Commissione per problematica
emissioni nocive in atmosfera nell area del golfo di Carini
Accesso ai luoghi
Premesso che:
* nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nel comune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell'Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune di Palermo ed a contrada Manostalla nel comune di Torretta;
* la cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code 26.51) opera in un'area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE "Habitat" recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997;
* le aree di protezione ambientale di tale territorio sono: (codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali di Isola delle Femmine - Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine;
* l'attività estrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell'area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari; in tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine, secondo il registro europeo delle emissioni inquinanti (EPER), vengono emessi Carbon monoxide (CO), Carbon
dioxide (CO2), Nitrogen oxides (NOx), Sulphur oxides (SOx), particolato - Polveri sottili (Pmx);
* l'Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all'azienda elettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta plausibilmente finalizzata ad un incremento di produzione;
* le attività della cementeria hanno determinato e determinano il continuo ripetersi di fenomeni di inquinamento, che gravi danni provocano alla salute pubblica per l'introduzione di sostanze nocive in atmosfera, per l'inquinamento acustico ed il diffondersi di vibrazioni nel terreno, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche;
* l'attività della cementeria appare in contraddizione con la direttiva Habitat e la Direttiva Comunitaria 92/43/CEE relativa alla tutela dei Siti di Interesse Comunitario- SIC;
* va registrato lo scarso coinvolgimento degli enti locali nel monitoraggio degli inquinanti, nella zonizzazione acustica delle aree limitrofe agli impianti, nell'autorizzazione dei combustibili, nelle procedure di Agenda 21;
* il rischio di apporti nocivi alla falda idrica ed alle acque della area marina protetta appare sempre più elevato; le produzioni industriali dell'impianto hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione pubblica, con l'intervento dell'associazionismo ambientalista contro i prevedibili danni ambientali ed economici ed i rischi per la salute dell'intera collettività e contro i fattori di nocività cui sono esposti gli stessi dipendenti.
* tali preoccupazioni e allarmi appaiano del tutto fondati come dimostrato anche dall'intervento delle forze dell'ordine che hanno posto all'attenzione della magistratura e degli enti locali l'oggetto delle loro indagini sui fatti qui esposti:
si ritiene determinante conoscere :
* se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi e quali verifiche siano state avviate per valutare se i progetti rispettino la normativa comunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessati;
* quali iniziative siano state adottate per evitare che la salute dei cittadini e lo sviluppo economico dell'area (vocata al turismo) vengano compromessi dalle attività della cementeria;
* quali interventi di recupero ambientale e rinaturalizzazione siano previsti nell'area e quali iniziative intenda adottare con urgenza nei confronti della Italcementi affinché siano garantiti standard di controllo adeguati su tutti gli scarichi al fine di garantire tanto la salute dei cittadini del comprensorio quanto quella degli addetti agli impianti.
Inoltre vista la nota del 7 ottobre u.s. della Associazione per la difesa del mare e del territorio all o.d.g. della Commissione laddove si chiede una conferenza di servizi sulla problematica ,si ritiene proporre la presenza della 1^ Commissione che è competente in materia per la Provincia regionale di Palermo ,non prima comunque di avere effettuato un accesso presso la cementeria stessa.
Angelo Ribaudo

1 commento:

pietro ha detto...

DIFENDERE PECORARO SCANIO AGNELLO SACRIFICALE DELLA LOBBY DEI TERMOVALORIZZATORI.
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La mozione di sfiducia contro Pecoraro Scanio rappresenta il culmine della strumentalizzazione della vicenda dei rifiuti campani ad opera della lobby dei termovalorizzatori che hanno in programma la costruzione di almeno una diecina di impianti obsoleti in Italia, impianti rifiutati dai paesi più avanzati a cominciare dagli Usa.
E' un affare di molti miliardi di euro con tifosi e sostenitori bipartisan ed è per questo che credo alla soccombenza del povero Pecoraro Scanio che, se ha avuto un difetto è stato quello di non essere stato sufficientemente forte e deciso a difesa degli interessi delle popolazioni in occasione del comune impegno di Prodi e Cuffaro per la costruzione di quattro mostruosi inceneritori in Sicilia.
Bassolino, responsabile del disastro internazionale dei rifiuti della Campania, viene salvato dalla "provvidenziale" assenza di ben dodici deputati della Casa delle Libertà e continua ad essere protetto dal Partito Democratico e dal Governo, mentre Pecoraro Scanio dovrebbe essere sacrificato alla lobby interessata a realizzare impianti che producono la morte sotto forma di polveri sottili e che devastano l'ambiente. Il tanto decantato inceneritore di Brescia produce montagne di residui combusti non smaltibili e
esistono prove scientifiche della loro estrema pericolosità
che hanno indotto molti Paesi alla messa in opera di tecnologie di smaltimento dei rifiuti basate inanzitutto su nuovi indirizzi che ne limitano fortemente la produzione e sul riciclo di gran parte di questi.
Per questo invito alla organizzazione di una settimana di solidarietà con Pecoraro Scanio
di denunzia della lobby mortifera degli inceneritori, di richiesta di scioglimento della Regione Campania, di rispetto della vita delle popolazioni. Non dimentichiamo i tentativi di intimidazione contro i dirigenti sanitari della Regioni italiane che hanno denunziato il pericolo9 dei termovalorizzati ed esprimiamo solidarietà per la loro azione e le loro iniziative.
Pietro Ancona
www.spazioamico.it
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
http://pietro-ancona.blogspot.com/