Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/20

Cementeria: Intervento Associazioni Ambientaliste su Emissioni sostanze nocive.....



Associazione per la Difesa del Mare e del Territorio
Via M.Ugo,52, 90141 Palermo tel/ 339.865.6330
Palermo, 7 ottobre 2005

A S.E. DR. GIOSUE’ MARINO
PREFETTO DI PALERMO

ALL’ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE - SERVIZIO III EMISSIONI IN ATMOSFERA

ALL’ING. SERGIO MARINO
DIRETTORE GENERALE A.R.P.A. SICILIA

AL PROF. GASPARE PORTOBELLO
SINDACO DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
AL RAG. VINCENZO LONGO
SINDACO DEL COMUNE DI CAPACI

ALL’ARCH. FILIPPO. DAVI’
SINDACO DEL COMUNE DI TORRETTA

ALL’ING. ALESSANDRO ALBANESE
PRESIDENTE DELL’A.S.I.

ALLA PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO
COMMISSIONE AMBIENTE

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI PALERMO

AL MINISTERO DELL’AMBIENTE
DIREZIONE PROTEZIONE SITI NATURA 2000

AGLI ORGANI DI STAMPA

Oggetto: Provvedimenti urgenti volti ad individuare le cause e la composizione di emissioni nocive in atmosfera nell’area del golfo di Carini e misure atte a porre fine alla loro immissione.


Con riferimento al continuo ripetersi di frequenti e diffusi fenomeni di inquinamento che provocano notevoli disturbi alle popolazioni locali ed alle migliaia di turisti che regolarmente frequentano le località in oggetto e che sono causa di malesseri generali con bruciore alla gola, agli occhi ed al naso come si rileva dai servizi stampa susseguitisi nel tempo,
viste le segnalazioni effettuate dal comune di Capaci negli anni passati – come da allegate fotocopie che si riportano a puro titolo di esempio,
viste le richieste effettuate dalla scrivente associazione e dal comune di Capaci nel corso dell’estate 2004 con le quali si chiedeva l’installazione di una stazione di monitoraggio delle emissioni alle quali la Provincia provvedeva con una apparecchiatura mobile e per breve periodo rivelatasi poi guasta e quindi non in grado di rilevare i fenomeni,
viste le continue segnalazioni e denunce effettuate dalle popolazioni locali e dai numerosi villeggianti (Isola delle Femmine) come si evince dalle fotografie effettuate in data 1 febbraio, 30 aprile e 5 giugno di cui alcune in possesso ed effettuate dalla locale stazione dell’Arma dei Carabinieri,
vista l’interrogazione dei consiglieri dell’Assemblea dell’Unione dei Comuni di Capaci, Isola e Torretta del 10 agosto u.s. con la quale si chiede quali iniziative si intendono adottare a tutela della salute dei cittadini a causa della fuoriuscita di una nube rossastra dalla Italcementi,
stante il continuo ripetersi di tali fenomeni che gravi danni causano alla salute pubblica, per l’introduzione di sostanze, di vibrazioni e di rumore nell’aria, nell’acqua e nel suolo,
visto che fino ad oggi, nonostante le continue e pressanti segnalazioni della società civile e delle amministrazioni non hanno risolto il problema individuandone le cause né tanto meno i rimedi,
considerato inoltre che l’area in questione risulta essere di rilevante valore naturalistico per la presenza di quattro siti di importanza comunitaria (SIC) come quello delle Rocche di Raffo Rosso codice sito Natura 2000 ITA020023, quello di Isola delle Femmine codice ITA020005, Capo Gallo ITA020006 e fondali di Isola delle Femmine ITA020047, che rappresentano per il territorio il vero volano per uno sviluppo sostenibile imperneato sul turismo balneare,
stante che il SIC di Raffo Rosso ITA020023 (unico punto di prelievo per la produzione del clinker), da quanto si evince dai rilievi effettuati, risulta devastato a causa delle massicce estrazioni di calcare,
le associazioni
chiedono

che vengano adottate senza alcun indugio tutte le soluzioni atte a por fine alle problematiche individuate che gravi danni arrecano alla salute umana e all’economia dei luoghi. A tal uopo chiedono che venga convocata in via d’urgenza una conferenza di servizio al fine di determinare le più opportune soluzioni perché non siano messe a rischio la salute dei cittadini e la salubrità dei luoghi.
Le associazioni ribadiscono ancora l’improcrastinabile necessità di istituire con urgenza un osservatorio permanente sulla qualità delle acque e dell’aria collegato ad un efficace sistema di monitoraggio delle possibili fonti inquinanti a rete fissa che registri e renda pubblico, come previsto dalle normative vigenti, i parametri dell’aria e dell’acqua,
un puntuale e completo controllo dei siti industriali con potenziale inquinante di notevole impatto,
una decisa accelerazione dell’istruttoria delle autorizzazioni integrate ambientali (AIA) che tengano conto delle migliori tecnologie previste (BAT) come previsto dalla direttiva 96/61/CE -cosiddetta direttiva IPPC relativa alla prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento- così come recepita dal D.Lgs 372/99 e successive integrazioni e modifiche.
Sicuri in un immediato riscontro, porgono distinti saluti.










Vi inoltriamo il testo dell'interrogazione parlamentare europeaPresentata da MONICA FRASSONI la v.Presidente del gruppoparlamentare Verde del Parlamento europeo, sul funzionamentodella "Cementeria Isola delle Femmine, Palermo".L'interrogazione è stata prodotta su iniziativa del nodo di Isola-Capaci-Carini della RETE LILLIPUT.

PARLAMENTO EUROPEOSCHEDA DI DEPOSITO DI UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTAREDestinatario: COMMISSIONE

AUTORE(I):Monica FrassoniOGGETTO:(da indicare)Cementeria Isola delle Femmine, Palermo.

TESTO:Nel territorio della provincia di Palermo, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a., con uno stabilimento nelcomune di Isola delle Femmine, e con attività estrattive a Piano Dell´Aia-Rocche di Raffo Rosso nel comune diPalermo ed a contrada Manostalla, nel comune di Torretta. La cementeria di Isola delle Femmine (NACE Code26.51) opera un area limitrofa a diversi Siti di Importanza Comunitaria, individuati ai sensi della Direttiva CEE"Habitat" recepita in Italia con D.P.R. n. 357 del 8/9/1997. Le aree di protezione ambientale di tale territorio sono:(codice sito Natura 2000 SIC ITA020023) Raffo Rosso, M. Cuccio e Vallone Sagana, (SIC ITA020047 ) Fondali diIsola delle Femmine - Capo Gallo, (SIC ITA020005) Isola delle Femmine,R.N.O. Isola delle Femmine. L´attivitàestrattiva del calcare è ora concentrata esclusivamente nell´area SIC ITA 20023 Raffo Rosso dove esistonohabitat prioritari. In tale area gli impianti della cementeria di Isola delle Femmine secondo il registro europeo delleemissioni inquinanti (EPER) emettono monossido di carbonio, (CO), anidride carbonica,(CO2), ossidi di azoto(NOx), ossidi di zolfo (SOx), particolato - polveri sottili (PMx). L´Italcementi s.p.a. ha inoltre richiesto all´aziendaelettrica ENEL il raddoppio della potenza degli impianti, richiesta finalizzata ad un incremento di produzione. Leattività della cementeria determinano il continuo ripetersi di fenomeni frequenti e diffusi di inquinamentoatmosferico e acustico, con grave danno per la popolazione residente e per le attività turistiche.Le produzioni in questione hanno determinato negli anni grave turbativa e allarme nell'opinione pubblica.

Tutto ciò premesso si chiede di sapere:
1. Se siano stati stanziati fondi UE per la realizzazione degli impianti Italcementi.2. Se la Commissione non ritenga che quanto esposto sopra violi la Direttiva 92/43.3. Se la Commissione sia a conoscenza di eventuali valutazioni d'incidenza ai sensi dell'art. 6 della direttiva92/43 effettuate in previsione del raddoppio di potenza degli impianti.4. Quali verifiche la Commissione intenda avviare per valutare quanto il progetto rispetti la normativacomunitaria, in particolare per quanto riguarda la tutela degli habitat delle aree SIC interessate.5. Quali iniziative la Commissione intenda adottare per evitare i danni alla salute, all´ambiente e al turismo diqualità dell´area, che sarebbero causati dalla attività estrattiva e di produzione del cemento.

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