Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/20

Consiglio Comunale 11.05 Mozione sfiducia al presidente

MOZIONE DI SFIDUCIA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IL NOTIZIARIO Novembre 2005

Isola delle Femmine - Una forte scossa di terremoto di 8 gradi della scala Richter è stata registrata alle 10,00 del 10 ottobre scorso a Isola delle Femmine. L'epicentro è stato localizzato tra località Portobello e Bologna, in provincia del Palazzo Comunale di Isola delle Femmine. La scossa è avvenuta molto in profondità a 18 mesi di distanza ma nonostante ciò l'intensità percepita in superficie è stata sempre pari a 8 gradi. Il movimento è stato nettamente avvertito dalla popolazione della zona, ma anche nei dintorni. Non si segnalano però danni fisici alle persone e strutturali agli edifici. Questo sembra un comunicato stampa di quello che è avvenuto in Paese a seguito delle dimissioni di Bologna, bisogna dargliene merito con tale gesto ha avuto la capacità di far risorgere l’economia della piazza gremita di gente intenta a parlare, sparlare, ascoltare, spiare, osservare mentre si mangia gli arachidi o la “semenza” o si prende un caffé. Ma la cosa più affascinante è che come i lupi scendono a valle presi dal freddo e dalla scarsità di selvaggina nei monti, allora i grandi strateghi politici locali scendono in piazza a dare suggerimenti e a dire questo o quello a voler dettare le proprie volontà, a proporre nomi di possibili futuri candidati a Sindaci, e ancor più assurdo a criticare le scelte prese da un gruppo per la prima volta unito e compatto come non si ricordi nella politica locale. Riflessione: “Ma senza tale scelta coraggiosa si avrebbe tutto questo? Pensiamo proprio di NO!!!” Cercheremo con questo articolo di fare un po’ di chiarezza, riportando argomenti e commenti utili che riteniamo indispensabili per comprendere. Come ben noto il 10 Ottobre si apre la crisi nella maggioranza con le dimissioni del Vice Sindaco Bologna, il quale nell’intervista che rilascia a Tele Occidente menziona tre valori fondamentali l’umiltà, il senso della responsabilità e la fiducia reciproca e ancora continuando afferma, che, i giorni successivi alla vittoria del giugno 2004, Lui era diventato il nemico all’interno del gruppo di maggioranza da combattere. Pertanto a dichiarazioni del genere tutti aspettano delle smentite ma il Sindaco Portobello e nemmeno da persone a Lui vicino lo hanno fatto almeno pubblicamente. A tal punto se così fosse l’analisi vien da sé il sig. Portobello con tutta la sua Giunta hanno usato il Sindaco uscente per accaparrarsi i 350 voti per conquistare la tanta aspirata fascia tricolore e successivamente andava scaricato o messo da parte. Questa analisi scaturisce con gran forza dalle parole che qualche Assessore in Consiglio Comunale scandisce ad alta voce appena chiede la parola dicendo “l’importante è vincere” e a quanto pare in politica tutto è ammesso anche accettare i voti di qualche settore del nostro paese contestato e poi cercare di non rispettare i compromessi stipulati. Sembra che tutto questo sia stato organizzato da un grande stratega della politica isolana, ancora prima della campagna elettorale del 2004, dimenticando che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. Nel Consiglio Comunale del 26 ottobre scorso i consiglieri Crisci e Micali dovevano presentare una dichiarazione, che non è stata accettata dal Presidente, dove esprimevano solidarietà a Bologna e invitavano la maggioranza ad una naturale riflessione sulla situazione politica. Nella stessa seduta il Presidente non ha voluto aprire il dibattito politico sulle comunicazioni del Sindaco, riferite alle dimissioni del vice sindaco, assumendo un comportamento antidemocratico e di non rispetto verso i consiglieri comunali e di tutta la cittadinanza, provocando inoltre liti e contrasti fra i partecipanti, sicuramente negativi per tutti. Intanto nella piazza, diventato sede politico-culturale, e nelle strade del paese si sente di tutto, dai sostenitori di Portobello che millantano Bologna e viceversa, si parla di speculazioni, di abusi, e di tanti altri argomenti. Sembra di essere ad un mercato rionale …. Nel frattempo i consiglieri del gruppo “Insieme” lavorando come hanno dimostrato in questi diciotto mesi con compattezza e serenità hanno delineato la loro strada proponendo ai consiglieri Micali e Crisci, che si sono distaccati dal gruppo Isola per Tutti formandone uno nuovo denominato “Isola Democratica”, la mozione di sfiducia al Presidente e al Vice Presidente del Consiglio Comunale. A tal punto si scatena il putiferio e si avvia la campagna denigratoria e offensiva nei confronti dei consiglieri di opposizione del gruppo “Insieme”, con affermazioni del tipo: “Si sono venduti a Bologna; hanno buttato un salvagente a Bologna; si fanno comandare da Bologna; stanno facendo la lista con Bologna; la Presidenza spetta al gruppo Insieme e non alla signora Micali” e tante altre affermazioni che non vogliamo riportare perché le riteniamo troppo volgari e offensive”. Non potendo con la campagna denigratoria viene aperta un asta pubblica con il battitore il Sindaco Portobello ma in soccorso si muovono anche i suoi più stretti collaboratori. Si apre la seduta e si parte il prezzo base è un posto di Assessore, la Presidenza del Consiglio, la Vice Presidenza ma dato che i clienti non credono al battitore si alza il tiro e si arriva al punto di offrire il posto di Vice Sindaco. Non soddisfatti si incomincia a far leva sugli interessi personali e anche sugli affetti, ma la frase che ha fatto eco per tutto il paese e anche fuori e la seguente: “Ninni putiemo accattare tri, ma ci nì bastano rdue…” Arrivare a tanto per noi è una vergogna, bisognerebbe vergognarsi. Riteniamo che un classe dirigente non possa esprimersi in questi termini, non è possibile mettere in piazza utilizzando il tam tam dei tamburi locali per fare delle affermazioni del genere e stavolta lo diciamo noi infamanti verso gli avversari politici, cercando poi di passare per vittime della situazione. Fatevi l’esame di coscienza ricordando che il significato della parola politica. La politica è confronto, dialogo, rispetto per l’avversario, idee ed ideali, programmi, cosa che questa maggioranza non ha voluto affrontare nei sui 18 mesi di amministrazione. Oggi a quanto ci riferiscono i consiglieri del gruppo “Insieme” si sentono offesi da questa politicaspazzatura, loro hanno più volte dichiarato che sono di opposizione e tali vogliono rimanere perché non vogliono trattare nessuna poltrona e hanno rispetto per la propria dignità, il loro scopo è quello di rimettere il mandato alla cittadinanza in considerazione che avete in soli diciotto mesi avete dato atto di inconcludenza e di inettitudine ad amministrare. Il Consigliere Rubino Capogruppo di “Insieme”, ha dichiarato “Con grande soddisfazione che il gruppo dei consiglieri è compatto e non solo ma anche tutto il gruppo dei sostenitori che lavorano per la crescita di ideali e di valori tracciando le linee guide-politiche del gruppo stesso. Continua Rubino, in presenza d tutti i Consiglieri di Insieme, a dichiarare che la scelta è stata unanime nel rimanere nella loro posizione di gruppo in qualitàdi opposizione o minoranza senza compromessi o inciuci con gli altri gruppi, nel rispetto del nostro elettorato e nel rispetto di tutta la cittadinanza che con il voto del 14 giugno 2004 ha attribuito questa competenza”. Il gruppo Insieme non nasconde le proprie intenzioni dicendo che sicuramente intendono cavalcare la crisi di Isola per Tutti e cercare di ottenere in Consiglio Comunale la maggioranza, in modo tale da determinare e sottolineare la crisi dell’amministrazione inducendo il Sindaco Portobello a rimettere il mandato ai cittadini. I consiglieri di Insieme accavallandosi nelle voci, ma in coro, dicono “Ci hanno accusato di avere dato un salvagente al signor Bologna, perché non abbiamo trattato la Presidenza del Consiglio Comunale, però loro intendono amministrate il paese con i voti che Bologna ha portato a questa Ammini-strazione senza avere sicuramente nessun titolo di rappresentanza. Caro Sindaco Portobello, cari Assessori e cari sostenitori del gruppo “Isola per Tutti”, Voi avete nelle mani la carta vincente a Voi spettano le decisioni, avete il timone dell’Arca di Noé, Voi oggi decidete le sorti di questo paese, e se volete dimostrare correttezza politica e di non essere attaccati alla poltrona o al mandatino di fine mese, l’unica decisione che dovreste prendere, dopo aver constatato che non avete più la maggioranza in consiglio sono le dimissioni e di rimettere il mandato alla cittadinanza”. Concludiamo con una frase del nostro Sindaco “Il nostro è un piccolo paese” e saprà valutare, comprendere e giudicare allora riteniamo necessario dare a loro la possibilità di decidere ….
La Redazione

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