Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/20

Consiglio Comunale 24.02.05 Vergogna, Vergogna!!!!

Consiglio Comunale 24.02.05 Vergogna, Vergogna!!!


Cari lettori nel numero precedente abbiamo riportato quanto è suc-cesso nella seduta consiliare del 24 febbraio scorso per la nomina del Collegio dei Revisori. Per chi non avesse avuto l’opportunità di leg-gere il nostro articolo, rifacciamo una breve sintesi, il Presidente invita i consiglieri a votare per il Ragioniere del Collegio, eseguita la votazione, il Dott. Napoleone svuota l’urna e conta le schede e dichiara la votazione regolare, in quel momento interviene il Sin-daco Prof. Gaspare Portobello che, con voce grossa, ha intimato al Presidente di annullare la votazio-ne in quanto ha intuito che i con-siglieri di maggioranza non ave-vano votato secondo le direttive impartite. Il gruppo consiliare “IN-SIEME” Isola delle Femmine in-dignato, per la mancanza di libertà che si è manifestata, si è allon-tanato dell’aula dopo aver fatto le dovute rimostranze. Questo è quan-to è successo. Be! Per chi aveva già letto il precedente numero dice niente di nuovo, e invece no signo-ri lettori la storia continua è c’è da far accapponare la pelle. Dal ver-bale, letto successivamente, emer-ge che dopo l’uscita dei consiglieri di minoranza, il gruppo di maggio-ranza ha annullato la votazione che è stata rifatta con voto unanime sul candidato prescelto dal Sindaco. Ci domandiamo, le schede che in pre denza sono state da ognuno dei consiglieri imbucate nell’urna, spo-gliate dal Presidente del Consiglio, contate ad una ad una, in presenza di tre scrutinatori due di maggio-ranza ed uno di minoranza, che fine hanno fatto? Sono state distrutte, forse per evitare di vedere l’espres-sione libera e democratica dei con-siglieri? Ma la lettura segue, spicca come una grossa bugia l’affer-mazione del Sindaco che dichiara: “In considerazione che le schede sono ancora depositate nell’urna e non si era proceduto ad alcuna apertura della stessa, etc ..” , e ancora il consigliere Marcello Cutino, che non accetta suggeri-menti e non permette a nessuno tale insinuazione, propone l’annulla-mento della votazione e la ripe-tizione della stessa motivandola come segue: “non essendosi an-cora proceduto all’apertura dell’urna della votazione”. Per-tanto il Presidente dott. Napoleone Riso da incarico al Segretario co-munale, assistito dagli scrutatori presenti in aula, di procedere all’estrazione delle schede presenti nell’urna ed alla loro immediata distruzione senza che ne venga presa visione alcuna. Tale gesto fa rimanere indignati e profon-damente amareggiati e sicuramente un atto così è riprovevole per dei professionisti come il Prof. Portobello Gaspare, il dott. Cutino Mar cello e il Prof. Riso Napoleone capaci di affermare tale menzogna. Cosa porta questi professionisti ad affermare il falso? Ricordiamo al Presidente, che ha svuotato l’urna personalmente, lei stesso ha contato le schede, lei ha confermato la validità della votazione, assistito dagli scrutatori Favaloro Giuseppe, Crisci Francesco e Bruno Rosario, come può confermare le menzogne affermate dal Primo Cittadino?. Con l’occasione auguriamo buon lavoro al Collegio dei Revisori, però permetteteci una riflessione come potrete essere di garanzia per il Consiglio se siete stati scelti dal Sindaco e della Giunta in questo modo? Noi riponiamo la nostra fiducia nella vostra professionalità e che sia sicuramente al di sopra delle parti, per il bene di questa collet-tività. Riferisce il gruppo “INSIE-ME” ha abbandonato l’aula solo, ed esclusivamente solo, per eviden-ziare la mancanza di democrazia e rispetto della stessa seduta e dei consiglieri stessi e non come qual-cuno asserisce per altri motivi. Pro-babilmente un altro Sindaco con un minimo di rispetto verso se stesso, verso la carica che ricopre, verso i presenti in aula, avrebbe rimandato alla prossima seduta la presen-tazione della Relazione Semestrale. Forse Lei è troppo pieno di sé, per non comprendere l’offesa che ha recato a tutti i consiglieri.
La Redazione

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