Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/20

Consiglio comunale 28.10.04 Centro Diurno che beffa



Centro diurno, che beffa

Durante il Consiglio Comunale del 28 ottobre 2004 si è approvato il “Rendiconto della gestione del comune, relativo all’esercizio finan-ziario del 2003” con un Avanzo di Amministrazione di € 683.147,84 ovvero un miliardotrecentoventidue-milioni e rotti del vecchio conio. Con l’occasione dell’avanzo di Bilancio e preannunciando il punto successivo del Consiglio, quello di essere più vicino al mondo degli anziani, il consigliere Rubino, rivolgendosi al già Sindaco Bologna e al suo Vice, durante la passata amministrazione, in quanto uno responsabile del Bilan-cio e l’altro dei Lavori Pubblici, ha sollevato la questione del “Centro diurno per minori, inabili e anziani”, opera finanziata con D.A. n. 212 del 27/12/90 per un importo complessivo di £. 800 milioni. Il Consigliere afferma che il progetto del Centro prevedeva un edificio sopraelevato al poliambulatorio, di proprietà della U.S.L. 56 di Carini, ubicato in via Mattarella. Fra il Comune e l’U.S.L. si apre un contenzioso che blocca l’opera, quindi si supera il problema quando Bologna dà l’incarico ai progettisti di ubicare l’edificio nella area di sedima adiacente a quella in origine prevista. Gli architetti hanno proceduto col prendere visione del nuovo sito che si estende per un area complessiva di mq. 1.848, infine il lavoro iniziale si conclude con una perizia che evidenzia una maggiora-zione del costo dell’opera di £. 129.257.850. L’Amministrazione procede e dà l’incarico ai progettisti di predisporre nuovi elaborati proget-tuali da trasmettere all’Assessorato Regionale, lavoro che viene eseguito elaborando un progetto con tutte le indicazioni ricevute. E non solo, ma si da l’incarico a un professionista per predisporre gli atti necessari per gli espropri. Al termine dell’iter tecnico-amministrativo e avendo ricevuto la concessione di proroga dei termini di scadenza del finan-ziamento da parte dell’Assessorato, non si comprende perché l’opera non venga mai realizzata. Negli anni passati Rubino, considerando che riteneva, come lo ritiene tutt’oggi, l’opera in questione un punto di ritrovo per tutta la Comunità, dall’anziano al giovane, ed essendo una struttura polifunzionale sfrut-tabile per altre attività tipo spettacoli teatrali, musicali, conferenze, solle-citava il Sindaco e il Vice Sindaco alla realizzazione dell’opera. La loro risposta è sempre stata che avevano difficoltà a reperire la somma della differenza del costo totale dell’opera con l’importo del finanziamento, che ammontava a circa £. 400 milioni. Anche se la cifra menzionata non fosse reale la perizia, presentata dai progettisti, indicava un incremento del costo dell’opera di circa £. 130 milioni, ma il vero problema a noi non sembra stia nella cifra, perché in comunque modo disponibile a questa Amministrazione in quanto ripetiamo il Bilancio dell’anno 2003 si è chiuso con un Avanzo di € 683.147,84 con applauso finale. Allora, ci chiediamo se non è stato un problema di soldi, quale sarà il vero motivo? Lo chiediamo a noi, a voi lettori, ma soprattutto lo chiediamo agli Amministratori passati e presenti, giusto che siamo in una continuità amministrativa. Infine, si può rile-vare dalla “Relazione tecnico-descrittiva” e precisamente nei dati tecnici stilati dai progettisti, che le particelle interessate agli espropri risultavano in Zona “G”, che significa terreno destinato a servizi di “Edilizia Ospedaliera”. Forse oggi le stesse particelle hanno cambiato destinazione d’uso? Ad esempio B1? “Edilizia Residenziale” dove è pos-sibile costruire in ogni suo centine-tro? Se tale domanda fosse confer-mata, con nostro sommo dispiacere per la collettività e per il piacere di altri, significherebbe dover indi-viduare nuovamente un’area nel nuovo Piano Regolatore che permet-terebbe la realizzazione del Centro. Il Gruppo Consiliare “INSIEME” in data 03 novembre 2004 ha chiesto al Presidente del Consiglio Comunale Dott. Napoleone Riso di inserire, all’ordine del giorno del successivo Consiglio Comunale, il seguente punto: “Variazione di bilancio per destinazione avanzo di ammini-strazione conto consuntivo anno 2003 per integrazione finanziamento Centro diurno per minori, inabili e anziani”. In data 25 novembre 2004 avviene il primo consiglio utile per portare in aula l’inserimento della nota all’ordine del giorno. Nonostante la richiesta, nell’ordine del giorno manca “Il Centro Diurno”, quindi il gruppo INSIEME deciso ad affrontare l’argomento in Consiglio presenta un emendamento per il fi-nanziamento dello stesso. Nel con-tempo la maggioranza presenta una delibera, su proposta dell’Ammini-strazione, dove si impegna quasi tutto l’avanzo anno 2003 per rico-prire i maggiori costi del servizio Igiene Ambientale e Servizio Acque-dotto. Per conoscenza di tutti, biso-gna dire che tale servizio questo anno, rispetto agli ultimi anni, è lievitato “solamente” da 850 milioni di lire a circa due miliardi. Questa ci sembra una cifra eccessiva, in consi- derazione che le strade sono piene di rifiuti. Ritornando all’emendamento sul centro diurno, presentato da IN SIEME, si nota che tra le file della maggioranza c’è molta confusione. Il Capogruppo M. Cutino afferma che sono d’accordo alla realizzazione della struttura, però in un secondo tempo perché i soldi a copertura del finanziamento servono per rimpin-guare il capitolo dei costi prima menzionati. Ma il Consigliere Rubi-no aveva fatto notare che tali spese potevano essere coperte con l’avanzo previsto per l’anno in corso, come tra l’altro, stimato intorno ai 300 mila euro dal Responsabile del Servizio finanziario nel precedente consiglio. Continuando con i fatti, i signori del Palazzo, Sindaco, Vice e Assessore anziano, aizzano il di-scorso verso un’aggressione alla mi-noranza. Soprattutto l’Assessore anziano tenta di portare il discorso, sino a quel momento politico-amministrativo, ad un’aggressione verbale verso il Consigliere Rubino a causa delle sue scelte politiche deni-grando la sua immagine ed asserendo che prima di allora queste argomen-tazioni non erano di suo interesse e che non aveva fatto nulla per la collettività. Bando alle ciance, è evidente che i problemi personali e le proprie ire non vanno portati in consiglio, in quanto non si ottiene nulla per il bene della cittadinanza. Noi non ricordiamo alla cittadinanza l’impegno che Rubino ha profuso verso il mondo degli anziani e dei giovani, loro lo sanno, tutti lo sanno.
Di rimando Rubino non ha risposto assolutamente all’attacco alla sua persona anzi con molta tranquillità ribadiva che, in qualità di Capogrup-po, come comunicato dall’Ass. Giu-castro a seguito suo interessamento, il finanziamento è ancora in vita, l’area è individuata, la possibilità di avere la copertura finanziaria sarebbe possibile grazie ad una volontà politica, allora perché non realizzare questo Centro? In definitiva il dibattito si conclude che la Maggio-ranza boccia l’emendamento presen-tato dal gruppo INSIEME. A voi lettori tutte le dovute considera-zioni…..

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