Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/20

Delibera Consiglio 62 28.11.03 Dichiarazione insussistenza di interesse pubblico.. Demolizione e riqualifc

Isola delle Femmine
Nell’ambito del risanamento della fascia costiera e grazie alla collaborazione
con un corpo specializzato dell’esercito, è stata finalmente demolita una
fatiscente struttura, che da oltre 30 anni ha deturpato l’intero lungomare
di Isola delle Femmine. Finita la demolizione è iniziata un’opera di bonifica
dell’area, che permetterà in un prossimo futuro collegare, con una nuova
strada, la zona delle ville di via Giovanni Bosco con la spiaggia di Viale Marino.
19.04.2006
DELIBERA DI CONSIGLIO 62 DEL 28.11.03
Dichiarazione di insussitenza di interesse pubblico e conseguente demolizione di un immobile ricadente all'interno della fascia di inedificabilità di ml 150 dalla battigia acquisita al patrimonio comunale viale marino identificato al nct foglio 1 part 671 672 443 301 21 71 e70
Il responsabile del iii settore ach Monica Giambruno, sottopone all'approvazione del C.C. la seguente proposta di deliberazione.
Premesso
Che con determinazione del sindaco 25 del 2.2.02 è stato conferito l'incarico di responsabile del III settore tecnico all'arch Monica Giambruno;
che la ditta I.T.A.S. s.r.l. ha realizzato un immobile costituito dalla sola struttura intelaiata in c.a., la cui costruzione è stata autorizzata con licenza edilizia 74 del 26.1.79 per la realizzazione di un complesso balneare e successiva variante prot 3580 del 27.9.79 per intervenute varianti al progetto originariamente approvato;
Accertato che la ditta non ha provveduto a realizzare i muri di tompagnamento esterno atti a far ritenere l'immobile volumetricamente ultimato così come definito dall'art 31 della L 47/85;
Vista la nota prot 3896 3.4.97 con la quale l'ufficio tecnico relazionò al Sindacocirca la situazione edilizio-urbanistica del complesso in argomento, evidenziando l'avvenuta scadenza dei titoli e quindi l'illeggittinità delle opere realizzate dall'ITAS;
Vista l'ordinanza sindacale 16 7.4.97 con la quale veniva ingiunto alla ditta ITAS nella persona del liquidatore Sig Montalbano Giangiuseppe, il ripristino dello stato dei luoghi mediante demolizione delle strutture esistenti e ricostituzione dei piani di campagna originari;
Visti i verbali di inottemperanza all'ordinanza sindacale 16 7.4.97 prot 34/97PG del 2.8.97 e 13148/CC 12.11.97;
Vista l'istanza di concessione edilizia in sanatoria avanzata ai sensi dell'art 13 L 47/85, in data 11.8.97 prot 9539, dal Sig Montalbano Giangiuseppe, rappresentante pro-tempore dell'ITAS S.r.l. tendente ad ottenere il mantenimento ed il completamento delle opere edili realative allo stabilimento balneare "ARACNE" sito nel Comune di Isola delle Femmine viale Marino sull'area identificata al N.C.T. al foglio di mappa 1 particelle 672 671 443 301 21 71e 70 estesa complessivamente mq 15.093;
vista la nota prot 11407 7.10.97 con la quale l'ufficio tecnico relazionò in merito evidenziando che non risultavano soddisfatte le condizioni di cui all'art 13 L 47/85 per il rilascio della concessione richiesta;
Visto il PARERE CONTRARIO espresso dalla C.E.C. della seduta del 9.10.97
Considerato che trascorsi 60giorni dalla richiesta di concessione edilizia, senza che il Sindaco si sia pronunciato, la stessa è da ritenersi RESPINTA secondo quanto disposto dall'art 13 L 47/85
Considerato che in data 18.8.97 è pervenuto ricorso al T.A.R. presentato dalla ditta I.T.A.S. s.r.l. avverso l'ordinanza sindacale 16/97:
Vista l'ordinanza 2155/97 del giorno 8.10.97 del Tribunale Amministrativo Regionale delle Sicilia sede di Palermo Sezione Prima con la quale è stata respinta la domanda di sospensione dell'esecuzione dell'ordinanza sindacale 16/97
Visto l'accertamento di inottemperanza all'ordinanza sindacale 16/97 emesso dal Sindaco 20.5.98 prot 6140;
Considerato che in data 18.8.98 è pervenuto ricorso al T.A.R. della Sicilia sede di palermo Sezione Prima con la quale è stata accolta la sospensione dell'esecuzione del provvedimento sindacale prot 6140 20.5.98 impugnato dall'ITAS in via giurisdizionale con ricorso 2694/98/1° con la seguente motivazione "... nell'assorbente considerazione che andava in forma sanzionatoria, reiterata la diffida a demolire";
Vista l'ordinanza di rispristino dello stato dei luoghi 61/R.O. 11.12.02 a carico dell'ITAS nella persona del liquidatore Dr Giancarlo Ciacciofera relativo all'immobile sito nel comune di Isola delle Femmine viale marino identificato al N.C.T. al foglio di mappa 1 particelle 672 671 443 301 21 71 e 70;
Visto il verbale di inadempienza all'ordinanza 61 11.12.02 redatto dal comando dei vigili urbani dekl comune di isola delle Femmine il 2.5.03 prot 65/03/PG;
Vista la nota di trascrizione della Conservatoria dei RR.II di Palermo 31.10.03 44302/31873, avente per oggetto il "Provvedimento di acquisizione gratuita al patrimonio del comune di Isola delle Femmine" dell'immobile di che trattasi;
Vista la consistenza dell'immobile, la posizione, la soluzione architettonica, lo sviluppo planimetrico;
Viste le prescrizioni di cui alla lettera a) dell'art 15 L.R. 78 del 1976 che così recita "le costruzioni devono arretrarsi di ml 150 dalla battigia, entro detta fascia sono consentite opere ed impianti destinati alla diretta-fruizione del mare, nonchè la ristrutturazione degli edifici esistenti senza alterazione dei volumi già realizzati"
Propone
Di dichiarare insussitenti gli interessi pubblici per la conservazione dell'opera alla sua natura e consitenza e conseguentemente di demolire l'immobile indicato al catasto con il foglio 1 particelle 672 671 443 301 21 71 e 70 viale marino, acquisito al patrimonio comunale con nota di trascrizione della conservatoria dei registri immobiliari di palermo del 31.10.03 44302/31873
Il Sindaco preventivamente illustra tutto l'iter passato che si concluderebbe con l'atto in questione;
Arch D'Arpa illustrando la proposta dell'ufficio afferma che l'ubicazione dell'immobile entro i 150 m dalla costa non consente altra soluzione che la demolizione;
Il cons Spanò parlando a nome del gruppo Forza Italia esprime il parere favorevole all'accoglimento della proposta dell'ufficio tecnico ritenendo la demolizione l'unica soluzione possibile, anche in conseguenza della vetustà della struttura e del conseguente deterioramento della stessa. Afferma, inoltre, che in tal modo verrebbe eliminato uno sconcio non indifferente;
Il cons Favaloro a nome del gruppo Isola per Tutti stante il negativo impatto ambientale e l'impossibilità di un recupero preannuncia il voto favorevole del gruppo di apparteneza alla demolizione dell'immobile di che trattasi.
Il consiglio Comunale
Vista la superiore proposta di deliberazione
Preso atto degli interventi come sopra riportati
Con voti unanimi espressi per alzata di manoaccertati e proclamati dal presidente con l'assistenza degli scrutatori
delibera
Approvare la superiore proposta di deliberazione



NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria

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