Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/18

Delibera Consiglio Proposta gruppo Insieme riduzione tariffa servizio acquedotto 2006

Il cons. Cutino afferma che, a suo giudizio, è necessaria la presenza in aula dell’assessore competente.
Il Presidente afferma che le risposte potranno essere fornite dal Responsabile del settore e dal Sindaco. Ricorda come il Consiglio Comunale dovrà esprimere un giudizio politico, stante che la competenza in ordine alla fissazione della tariffa è attribuita alla Giunta Municipale.
Il Sindaco sostiene che sarebbe stato più opportuno che il confronto avesse potuto coinvolgere l’assessore competente, la cui assenza non può che andare a discapito dell’ampiezza e dell’approfondimento del dibattito.
Il Presidente, rispondendo ad una precisa domanda del consigliere Cutino in ordine alla motivazione della mancata convocazione degli assessori, ricorda che la vigente normativa prevede la sola presenza del Sindaco ai lavori consiliari.
Il Sindaco ricorda come nel 1999, quando sia Egli che la signora Micali militavano nello stesso gruppo consiliare, ci si fosse lamentati perché l’allora Presidente, eletto nella lista Nuova torre, aveva ritenuto di limitare il dibattito politico non invitando gli assessori comunali.
Il Presidente afferma che il problema è stato oggetto di ampio dialogo anche mediante specifica corrispondenza.
Il cons. Rubino riprende il discorso già avviato nel corso della precedente deliberazione n. 5, laddove era stato accusato di incoerenza sulla base di una nota di cui era stata data una lettura parziale. Chiede di poter dare lettura integrale della nota in questione e viene autorizzato dal Presidente. Precisa, quindi, che il documento di cui è stata data lettura risulta particolarmente delicato anche in funzione del periodo nel quale era stato redatto, che era un periodo di tensione e contrasto ed era dettato dalla volontà di contrastare, in unità d’intenti, gli attentati di stampo mafiosi che si erano verificati. Ricorda, altresì, che a tal fine in seno all’Unione dei comuni si è provveduto all’adozione di un codice etico per il contrasto del fenomeno mafioso, che avrebbe dovuto essere sottoposto all’esame di tutti i consigli comunali; Cosa che non è avvenuta in questo consesso. In merito all’accusa di incoerenza sostiene di non aver espresso alcuna opinione in merito all’invito degli assessori, anche in considerazione che gli inviti vengono diramati autonomamente dal Presidente, e pertanto l’accusa mossagli è priva di ogni fondamento.
Il cons. Cutino chiede che il gruppo INSIEME esprima il proprio parere in merito alla opportunità che gli assessori partecipino alle sedute consiliari.
Il cons. Lucido afferma che nella precedente seduta Egli avrebbe voluto illustrare il documento citato che, a suo tempo, era stato condiviso sia dal cons. Rubino che dall’attuale Presidente, ma gli era stata negata la possibilità di intervento. Evidenzia come il documento andasse preso in esame solo per la parte attinente la mancata convocazione degli assessori e come nulla sia oggi cambiato rispetto a detta esigenza.
Il cons. Cutino afferma che la parte del documento cruciale per gli avvenimenti odierni è la prima e di questa voleva dare lettura il cons. Lucido; ma essendo stata negata, al Cons. Lucido, la possibilità di intervenire, Egli era stato costretto ad operare in sostituzione di questi. Dichiara, quindi, di prendere atto del fatto che il Presidente oggi ha un’opinione diversa da quella a suo tempo manifestata sull’argomento.
Il cons. Riso Napoleone evidenzia come il cons. Gradino si sia vantato che la mancata convocazione degli assessori sia scaturita da una propria richiesta. Di ciò dà conferma lo stesso consigliere Gradino che motiva detta richiesta con l’atteggiamento aggressivo tenuto in passato dagli assessori.
Il cons. Riso Rosaria evidenzia come la normativa non preveda, né vieti l’invito degli assessori.
Il cons. Gradino ricorda come in quest’aula, anche nella presente legislatura, sia stata più volte invocata dagli assessori la legge dei numeri per limitare il dibattito in palese diminuzione delle competenze consiliari senza che nessuno se ne scandalizzasse minimamente.
Il Sindaco, riferendosi all’intervento del consigliere Rubino riconosce che l’accusa mossa a Questi di incoerenza può essere considerata ingiustificata, ma chiede di conoscere l’opinione del gruppo INSIEME sull’opportunità che gli assessori partecipino ai lavori consiliari.
Il cons. Cutino, riferendosi al codice etico di contrasto del fenomeno mafioso, afferma che l’Unione dei Comuni ha adottato all’unanimità i principi guida da utilizzarsi nella stesura del documento; Purtroppo, lo scioglimento del Comune di Torretta e l’insorgere di problemi in ordine alla rappresentanza di detto Consiglio Comunale da parte dei commissari prefettizi ha ingenerato uno stato di paralisi che non ha consentito all’assemblea dell’Unione di essere nelle condizioni di operare. E’ stato posto un quesito al Ministero in ordine alle modalità di partecipazione dei commissari Prefettizi ai lavori dell’assemblea e di recente i dubbi sono stati risolti da un’interpretazione ministeriale che ha consentito l’insediamento dei tre commissari. Ad aggravare la paralisi, conseguente ai motivi ostativi di carattere giuridico che non hanno consentito di poter dar corso agli adempimenti previsti, si è aggiunto il venir meno degli incarichi affidati al personale per il quale si sta provvedendo a nuove assegnazioni. Afferma che per le motivazioni su espresse egli ha avuto difficoltà nel provvedere all’approvazione degli atti in itinere come anche al rinnovo delle cariche.
Facendo seguito ad un vivace dibattito tra i consiglieri Cutino e Stefanini sull’Unione del comuni, il Presidente invita i consigliere ad astenersi, in questa sede ed in questo momento, dal trattare i problemi dell’Unione dei comuni.
Il cons. Rubino, ritornando sulla presenza in aula degli assessori, afferma che il gruppo INSIEME sull’argomento non è chiamato ad esprimere una scelta politica egli, comunque, a titolo personale non è contrario alla partecipazione degli assessori ai lavori. Afferma. quindi, che il codice etico di contrasto del fenomeno mafioso è stato già approvato e che, pertanto, non si capisce perché non sia stato sottoposto all’esame di questo Consiglio.
Ripresa, dopo una breve pausa, la discussione sull’argomento posto all’ordine del giorno, il Presidente dà lettura della proposta del gruppo INSIEME, che si allega alla presente sotto la lettera a), della nota dell’allora Presidente che chiedeva al Responsabile finanziario di esprimersi sull’argomento e della risposta del Responsabile finanziario, che si allegano alla presente sotto la lettera b), nonché del parere reso dal collegio dei revisori, che si allaga sotto la lettera c), evidenziando come le valutazioni dovrebbero essere fatte sulla base del verbale di chiusura dell’esercizio 2005.
Il Sindaco evidenzia come i pareri di cui è stata data lettura di fatto svuotino il dibattito politico stante che la previsione degli ammortamenti fa sì che il gettito copra una percentuale di servizio pari a quella minima dell’80% prevista dalla legge.
Il cons. Rubino afferma che i costi di ammortamento risultano già previsti laddove si procede al pagamento degli interessi passivi sui mutui. Evidenzia come ogni valutazione dovrebbe avere come base l’inventario dei beni mobili ed immobili.
Il responsabile del settore finanziario evidenzia come insieme con i componenti il collegio dei revisori si siano individuati criteri certi di calcolo sulla cui base è stato valutato al 97,81% il gettito del servizio idrico, da cui vanno detratti gli ammortamenti che vanno previsti in una contabilità di tipo aziendale, tipo di contabilità, tuttavia, non ancora vigente per gli enti locali. Afferma che mentre risulta sussistente ed aggiornato l’inventario dei beni immobili, quello dei beni mobili risulta in corso di aggiornamento.
Il Cons. Rubino evidenzia come la proposta prenda il proprio spunto dalla relazione dei revisori presentata in sede di conto consuntivo dell’esercizio 2004, in detta relazione il collegio parlava di un gettito pari al 115% del costo del servizio idrico, mentre nel prospetto testè fornito si evidenziano maggiori costi e minori entrate.
Il Responsabile dei servizi finanziari evidenzia come i revisori abbiano preso a base i dati del servizio idrico integrato, comprendente anche il servizio di depurazione e fognatura e come di conseguenza, già in passato, il gettito sia stato correttamente valutato nel 105%. Sulla base del verbale di chiusura dell’esercizio 2005 si è invece arrivati a valutare la percentuale di copertura del costo del servizio nel 98%.
Il cons. Rubino, sulla base dei dati citati dal responsabile finanziario, evidenzia come il servizio di fognatura abbia un avanzo di € 51.000 e come essendo il servizio di fognatura unico con il servizio idrico, si possa provvedere ad una riduzione della tariffa che comporti benefici per tutti i cittadini nella misura del 15%.
Il Sindaco evidenzia come la riduzione debba essere attuata in sede di approvazione del bilancio che si andrà ad approvare entro il 31 c.m. ed in quella sede bisognerà specificare come si intende finanziare il saldo negativo.
Il cons. Rubino evidenzia come la proposta sia stata avanzata già nell’anno 2005 e come spetterà alla Giunta Municipale di valutare se aderire alla proposta consiliare di riduzione delle tariffe del servizio acquedotto o motivare il mancato accoglimento della stessa.
Il Sindaco evidenzia come la proposta politica non possa che essere ritenuta apprezzabile, ma che sia necessario accompagnarla con una pari riduzione dei capitoli di spesa affinché non diventi strumentale.
Il cons. Rubino afferma che una proposta che incide sul bilancio delle famiglie non può essere considerata strumentale.
Il Sindaco ribatte che una manovre per evitare di essere solo strumentale deve essere inserita in un’apposita manovra di bilancio per cui invita a ripresentare la proposta in sede di approvazione del bilancio di previsione 2006.
Il Presidente evidenzia come il momento giusto in cui discutere della riduzione della tariffe sia quello attuale, stante che la Giunta Municipale deve ancora determinare le tariffe ed in quella occasione dovrà tenere conto dell’orientamento del Consiglio per evitare che in sede di bilancio si proceda alla presentazione di appositi emendamenti.
Il Sindaco evidenzia come una manovra finanziaria che riduca le tariffe acquedotto, raccolta rifiuti solidi urbani, ICI, addizionale IRPEF ecc. impedirebbe che il bilancio venga chiuso in pareggio; In funzione di ciò pur essendo utili le indicazioni le stesse dovranno poi essere calate sulle effettive esigenze dei servizi da rendere alla collettività.
Il consigliere Gradino ricorda come in occasione dell’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio 2005, laddove, era stato evidenziato un gettito del servizio idrico integrato pari al 115% dei costi di gestione il gruppo INSIEME avesse invitato la G.M. ad operare una riduzione delle tariffe e come in assenza di un provvedimento il gruppo ha presentato una propria proposta.
Il cons. Rubino ribadisce a nome del gruppo INSIEME di proporre all’organo esecutivo una riduzione della tariffa acquedotto pari al 15% a partire dall’anno 2006 e per le utenze di civile abitazione.
Il cons. Cutino, a nome del gruppo Isola per Tutti, in considerazione che gli elementi su cui sono calcolate le percentuali di copertura del costo del servizio non hanno alcun riscontro oggettivo, propone di dare alla Giunta Municipale l’indicazione di ridurre le tariffe in misura maggiore possibile, per cui sintetizzando il gruppo e d’accordo sul principio della riduzione delle tariffe ma la misura va lasciata alla valutazione della Giunta sulla base delle esigenze del servizio, altrimenti sarebbe anche proponibile una riduzione del 50%.
Il Presidente in assenza di altre richieste di intervento pone in votazione la proposta del gruppo Insieme ed assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta accerta il seguente esito:
Consiglieri presenti e votanti n. 13, voti favorevoli espressi per alzata di mano n. 7, voti contrari n. 6 (conss. Cutino, Riso Napoleone, Riso Rosaria, Lucido, Scavarelli e Virga)
Per effetto della superiore votazione il Consiglio Comunale:

DELIBERA

Di proporre alla Giunta Municipale di ridurre per l’anno 2006 le tariffe del servizio acquedotto per le civili abitazioni nella misura del 15% rispetto alle tariffe vigenti nell’anno 2005.



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