Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/20

Dribling al calcio Isolano

L’Associazione Sportiva Città di Isola delle Femmine sta attraversando un momento delicato per il normale svolgimento dell’attività sportive. Dopo le dimissioni dell’ing. G.ppe Russello e dell’ing. Pietro Riso dalle cariche di Presidente e Vice Presidente, il sottoscritto Antonino Rubino ho cercato di portare avanti le pratiche dell’Asso-ciazione, scrivendo le squadre di II Categoria, Allievi, Giovanissimi ed Esordienti, versando € 5.500,00, entro il 20 Agosto 2005, alla F.I.G.C. per coprire le spese d’iscrizioni e parte di debiti della stagione 2004/2005. Per potere rappresentare la società nei confronti della F.I.G.C. e verso terzi, abbiamo costituito il nuovo direttivo, con funzioni chiaramente di transazione, nell’attesa che imprenditori o un gruppo di cittadini possono prendere la guida della società e affrontare economicamente gli impegni di spesa come da Bilancio di Previsione anno 2005/2006. Il nuovo direttivo momentaneamente è costituito Antonino Rubino in qualità di Presidente, Aurelio Gradino e Vincenzo Bruno in qualità rispettivamente di vice presidente e Segretario. Chiaramente è evidente che questo direttivo non è in grado di sostenere le spese dell’associazione calcistica, ma consapevole che bisogna lottare per portare avanti lo sport ad Isola delle Femmine. In qualità di Presidente pro-tempore alla fine d’Agosto mi sono recato al comune e sono stato ricevuto dal sig. Sindaco con la presenza dell’Ass. Lo Piccolo, in tale occasione ho comunicato l’inizio delle attività sportive e chiedevo un intervento per migliorare gli spogliatoi, pulire dalle erbacce l’area dell’impianto sportivo e il rettangolo di gioco. Aggiungevo che l’Associazione era in grave difficoltà economiche e che bisognava cercare un Presidente con la possibilità di sostenere le spese e nelle more delle possibilità da parte dell’Amministrazione di anticipare la sponsorizzazione, che il comune annualmente versa alla società in considerazione che la stessa associazione porta il nome del Comune e non solo ma su tutti i completi viene riportato il suo nome. In quell’occasione ho notato una discreta disponibilità e lo stesso Assessore Lo Piccolo indicava alcuni nomi di imprenditori locali che mi avrebbero potuto sostituire e in breve avrebbe dato una risposta, contemporaneamente il Sindaco garantiva di predisporre l’anticipazione della sponsorizzazione. Nel frattempo le scadenze per le iscrizioni ai vari campionati incombevano e ho dovuto anticipare parte della somma versata alla F.I.G.C. la restante o per meglio dire una buona parte l’abbiamo ricevuta da sponsor locali. Il tempo trascorreva nella ricerca di persone che si volevano impegnare in un progetto sociale, o a rilevare la società a costo zero o fare da sponsor. Trascorso quasi un mese e non avendo ricevuto nessuna risposta da parte del Sindaco e dell’Assessore il 13 settembre scorso mi sono recato nuovamente al Comune accompagnato dal sig. Di Stefano in qualità di Direttore Sportivo dell’Asso-ciazione, ed ho presentato una lettera nelle mani del Sindaco, dove ribadivo le stesse cose dette verbalmente un mese addietro insieme al Sindaco era presente il Presidente del Consiglio Comunale prof. Riso Napoleone. Nell’occasione il Primo Cittadino di Isola delle Femmine, il prof. Gaspare Portobello, evidenziava la possibilità d’incompatibilità del ruolo di Consigliere Comunale e di Presidente dell’Associazione Sportiva e quindi si doveva informare con l’avvocato, se riusciva a trattenersi forse la scusa era plausibile, ma continuando aggiungeva quanto segue: “Tu vuoi fare il Presidente senza avere soldi e poi vieni da me a piangere per avere i soldi”. Nell’udire tale affermazione sono rimasto imbarazzato, perché questa persona rappresenta i cittadini d’Isola, Vi confesso che mi sono vergognato, e penso quale idea si possono fare d’Isola le persone che vengono a contatto con il nostro “Primo Cittadino”. Mi sono fatto forte nel non alzarmi e mandarlo a quel paese in quanto so che quello che faccio non è per me ma per tutti quei giovani che vedono in un pezzo di plastica gonfio di aria l’alternativa a qualcosa che qui ad Isola non c’è, ed ingoiando il rospo ho risposto che non stavo chiedendo per me e non chiedevo niente d’eccezionale, ero lì perché in quel momento rappresentavo la società e tutti i suoi iscritti che sono più di cento ragazzi, che chiedono solo di esercitare il proprio diritto allo sport con spogliatoi decenti e un rettangolo di gioco pulito da tutte le erbacce pertanto era solo l’anticipazione della sponsorizzazione come di consuetudine ogni anno è stata elargita. Il Presidente con il sorriso in bocca, che fa sempre bene, assisteva alla scena, a parer mio compiaciuto, forse in mente però gli balenava l’idea se Lui è compatibile. Signor Sindaco, quando si reca dell’avvocato per accertare la mia incompatibilità alla carica di consigliere e presidente dell’Associazione calcistica verifichi se i suoi Assessori e i suoi Consiglieri Comunali sono compatibili nel gestire impianti e aree pubbliche. Verifichi pure, giusto che si trova nello studio dell’avvocato, se è compatibile che Lei non effettua nessun controllo, forse perché parenti. Ho sempre detto e ribadito che non voglio fare il Presidente dell’Associazione sportiva perché sono consapevole che non ho la disponibilità economica, sto occupando tale carica in modo transitorio, come gli altri componenti del direttivo, per compiere i dovuti adempimenti, sicuramente impegnando tempo e denaro che sottraggo alla mia famiglia. Caro sig. Sindaco, cari Assessori, cari Consiglieri Comunali colgo l’occa-sione, sapendo che siete attenti lettori del Notiziario, per comunicarvi che nell’even-tualità che nessun imprenditore, nessun cittadino si faccia avanti per contribuire alla copertura finanziaria della società, sarò costretto, ripeto nell’im-possibilità economica di sostenere le spese legate all’attività sportiva, a dare le dimissioni con la possibile chiusura di tutte le attività sportive dell’asso-ciazione. Non ho presentato le dimissioni solo per rispetto e stima dei 100 ragazzi iscritti alla società e per la passione che ho sempre avuto per il calcio, ricordando che quando ero piccolo altre persone facevano sacrifici per permettere a me e a tanti altri di giocare non avendo nessuna altra alternativa. Termino con un invito che rivolgo al Sindaco e a tutta l’Ammi-nistrazione, che se vogliono colpirmi, se vogliono ostacolarmi, abbiano quantomeno il coraggio di farlo frontalmente, senza penalizzare altri. Io sono pronto ad affrontarvi non Vi temo, perché sono forte della mia onestà, della mia coerenza, della mia trasparenza, del mio senso di rispetto della gente, del mio impegno nella vita sociale d’Isola, non ho mai approfittato della carica pubblica e sono convinto che non ho bisogno della carica pubblica per essere forte. Riflettete continuando in questo modo non colpite me, ma state colpendo quei ragazzi che trascorrono il proprio tempo nell’at-tività sportiva, chiudendo l’associa-zione sportiva l’alternativa è la scalinata della pista di pattinaggio, sono sicuro che non sarete fieri del Vostro comportamento. Detto questo Sig. Sindaco l’Associazione è a sua disposizione, quando vuole può proporci il Presidente di sua fiducia, ma nella attesa faccia rimontare le reti nelle porte, quelli che il Presidente del Consiglio Comunale o l’Assessore hanno autorizzato a tagliare non ricordando che tale attrezzatura è di proprietà dell’Associazione.
Il Presidente A.S. Calcio Nino Rubino

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