Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/16

Ecomostri abbattuti a Pinetamare e Mondragone


"Altri due ecomostri che vanno giù - ha spiegato Legambiente in un comunicato - un successo per la nostra associazione, che ha fatto della lotta all’abusivismo una priorità per il nostro paese. L’abbattimento di questi altri ecomostri è soprattutto un successo per la legalità, un chiaro segnale a quell’industri dell’abusivismo che ogni giorno continua a tirar su 77 case completamente fuorilegge."

Saranno abbattuti venerdì gli ecomostri di Pinetamare e Mondragone

CASTELVOLTURNO - Il presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino e l' assessore all'Urbanistica, Marco Di Lello assisteranno venerdi' prossimo alla demolizione del pontile sul lungomare di Mondragone e, successivamente, anche all' abbattimento di due torri del Villaggio Coppola.Il pontile di Mondragone (definito dalle associazioni ambientaliste ''ecomostro'') fu stato realizzato alla fine degli anni settanta ma mai ultimato e reso fruibile per la nautica da diporto. Nella stessa giornata di venerdi' e' previsto un altro importante appuntamento. Infatti, dopo l' abbattimento di una prima torre avvenuto nel maggio 2001, saranno demolite altre due torri del Villaggio Coppola Pinetamare.
"Altri due ecomostri che vanno giù - ha spiegato Legambiente in un comunicato - un successo per la nostra associazione, che ha fatto della lotta all’abusivismo una priorità per il nostro paese. L’abbattimento di questi altri ecomostri è soprattutto un successo per la legalità, un chiaro segnale a quell’industri dell’abusivismo che ogni giorno continua a tirar su 77 case completamente fuorilegge.

" Sono trascorsi diversi anni dalle prime denunce sul Fuenti- commenta Legambiente- Da allora abbiamo iniziato una battaglia difficile, lunga , impegnativa. Ma l’abbiamo vinta. Come abbiamo vinto ad Eboli per le villette della camorra, nel Parco del Cilento per gli scheletri di Punta Licosa. Venerdì cadranno giù altri due tasselli- prosegue Legambiente- da tempo inseriti nella nostra lista degli ecomostri. Una decisione che attendevamo da tempo, un atto dovuto per dire che l'abusivismo non paga più e che il futuro anche turistico della litorale-domizio flegreo- conclude Legambiente- è sempre più legato inestricabilmente alla valorizzazione dell'ambiente ed alla difesa della legalità".


Villaggio Coppola

Un milione e mezzo di metri cubi realizzati, tre milioni di metri cubi di aree demaniali abusivamente occupate, il Villaggio Coppola è senza dubbio il più pesante e devastante intervento edilizio lungo quel mostruoso unicum urbanistico che è la costa domiziana- flegrea. L'insediamento- commenta Legambiente- nasce nei primi anni '60, realizzato dalla Società immobiliare Fontana Bleu. Alberghi di lusso, appartamenti, centro congressi, il silos parcheggi, otto torri di 12 piani, 15.000 abitanti previsti, 165 procedimenti penali in corso. Il tutto per un valore di circa 100 miliardi, una vera e propria città abusiva costruita su spiaggia e pineta demaniale. Il 90% delle case, si calcola, è stato costruito abusivamente ed il 60% di queste su terreni demaniali. . Nel 1995 scattano i sequestri disposti dal sostituto procuratore Donato Ceglie, inizio di una lunga vicenda giudiziaria che non ha ancora visto la parola fine. Nel frattempo le ruspe (pagate da chi aveva costruito abusivamente) hanno terminato d’abbattere la sopraelevata del Parco Saraceno, 800 metri di asfalto abusivo che collegavano la darsena con le strade principali, mentre nel maggio del 2001 va giù la prima torre. Ma il progetto di recupero del Villaggio Coppola non si deve fermare- denuncia Legambiente- occorre demolire le altre sette torri abusive e dare corso al progetto di riqualificazione dell’intera area. Gli interventi per il ripristino della legalità in una zona già tanto danneggiata, passa necessariamente attraverso il rigoroso rispetto della legge sull’abusivismo e il divieto assoluto di nuove concessioni.



Il “moncone in cemento armato” a Mondragone
Lungo il lungomare di Mondragone- spiega Legambiente- continua a fare bella mostra di se da oltre vent’anni un moncone di cemento armato mai ultimato, un pontile d’attracco che parte dalla terra ferma, attraversa l’intero arenile e si protrae per qualche decina di metri nel mare. Il progetto originario risalente al 1971, prefigurava un pontile di attracco per piccole imbarcazioni, che si sarebbe dovuto addentrare per oltre 256 metri nel mare e consentire così, anche, una gradevole passeggiata panoramica. I lavori partiti agli inizi degli anni ’80 non sono mai stati ultimati, non solo per lungaggini tecnico-burocratiche, ma soprattutto per lo stop decretato il 20 settembre 1990 dall’allora Ministro dei Beni Culturali e Ambientali che ritenne l’opera incompatibile con la vocazione turistico-balneare dell’area. Una colata di cemento senza futuro che continua a sfregiare e deturpare il litorale.

1 commento:

Anonimo ha detto...

IN SETTIMANA, HO VISTO SU DI UNA MITTENTE LOCALE, UN FILM ANNI 70, STASERA MI BUTTO- IO LI BUTTEREI TUTTO D'AVVERO. IL FILM ERA STATO GIRATO AL VILLAGGIO COPPOLA, SI VEDEVANO ANCORA I CANTIERI IN ALLESTIMENTO. DICO NESSUNO SI RENDEVA CONTO DI CIO CHE ACCADEVA!!!