Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/18

Ecomostro Fuenti un esempio di riqualificazione

Mostro di Fuenti: prossimo appuntamento il 9 febbraio Ancora dubbi sulla realizzazione del Parco di 05/02/2004 – Il caso Fuenti non giunge ancora a capolinea. Nonostante la decisione di abbattere l’albergo “mostro” non sia delle più recenti, la parola definitiva sul piano di intervento per il recupero dell’area non è stata ancora pronunciata. Un aggiornamento è ora atteso per il 9 febbraio, giorno in cui l'assessore regionale all'Urbanistica Marco di Lello ha fissato la prossima Conferenza di servizi.Alla vigilia dell’ultima riunione istituzionale (13 gennaio) sembrava che mancasse poco al traguardo finale, ma si sono resi necessari ulteriori approfondimenti.Ricordiamo che il piano di intervento per il recupero dell’area è stato presentato dalla famiglia Mazzitelli, proprietaria del sito. Attraverso la Turismo Internazionale Srl, i Mazzitelli sarebbero disposti ad investire circa 3 milioni di euro per realizzare un parco turistico ricettivo, che includa stabilimenti balneari, un centro di benessere e la realizzazione di un giardino mediterraneo che consentirebbe, secondo la Turismo Internazionale, il “restauro paesaggistico” dell’area.Cesare Marciano, sindaco del comune di Vietri (dove si trova l’albergo), ritiene che il problema abbia avuto origine nella mancata scelta di un progetto di riqualificazione prima che si procedesse con l’abbattimento della struttura; e sottolinea l’importanza che adesso qualsiasi progetto di questo tipo si riveli conforme al Put. A questo proposito sembrerebbe che il progetto del Parco turistico per il recupero dell’area in questione sia in linea con il Put. Lo avrebbe annunciato verbalmente il professore Gaetano Scoca, ordinario di Diritto Amministrativo presso l'università La Sapienza di Roma, a Marciano prima della comunicazione ufficiale attesa per il 9 febbraio.Non sono, tuttavia, di questo parere gli ambientalisti, i quali non accettano l’idea di un recupero della zona attraverso imponenti strutture di cemento armato ed interventi considerevoli nella prospettiva di un ricostruzione da “set cinematografico”.
Fuenti: un polo turistico al posto dell’albergo abusivo Al via riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’area.
03/06/2005 – Al via la riqualificazione e la valorizzazione paesaggistica dell’area del Fuenti nel territorio del Comune di Vietri Sul Mare, dove un tempo sorgeva abusivamente l’Amalfitana Hotel. Dopo il parere favorevole di compatibilità ambientale espresso lo scorso 11 febbraio dalla Commissione di Valutazione di Impatto ambientale, il progetto proposto dalla società Turisamo Internazionale s.r.l. – Gruppo Mazzitelli – di Bari riceve il sì anche dalla regione. Mentre il Comune di Vietri Sul Mare ha rilasciato il permesso per la realizzazione di opere di cantierizzazione, pulizia e messa in sicurezza.Il suddetto progetto prevede la realizzazione, al posto del vecchio mega albergo abusivo, di un parco turistico con una nuova struttura alberghiera. Si procederà subito al recupero della piena fruibilità della spiaggia.Dove un tempo sorgeva l’Amalfitana Hotel si realizzerà un terrazzamento del terreno su tre livelli per la coltivazione di vigneti autoctoni.Nell’area dell’ex parcheggio sorgeranno locali per la sosta delle auto e la strada di collegamento alla statale.Per il restauro paesaggistico si prevede la realizzazione del giardino mediterraneo, che sarà caratterizzato da agglomerati di roccia e vegetazione spontanea arborea.
Puglia, fondi per recuperare aree degradate da abusivismi Le risorse dalle sanzioni inflitte ai responsabili di opere abusive.
28/03/2006 - È stato approvato dalla Giunta regionale della Puglia un disegno di legge che prevede l’impiego dei fondi provenienti dalle sanzioni pecuniarie inflitte ai responsabili di opere abusive realizzate in aree soggette a tutela paesaggistica, per interventi di recupero delle aree degradate da abusivismi e sottoposte a vincolo.In una dichiarazione, l’assessore all’assetto del territorio, Angela Barbanente, ha ricordato che il fondo ammonta a 1.973.271,72 euro che possono essere utilizzati esclusivamente per il recupero dei territori sottoposti a vincolo paesaggistico compromessi dalla presenza di edificazione abusiva.Gli interventi finanziabili sono:- progetti finalizzati al risanamento, al recupero ed alla riqualificazione di situazioni paesistico-ambientali compromesse da processi abusivi in aree sottoposte a tutela paesaggistica;- anticipazione delle spese per la demolizione delle opere abusive con relativo ripristino dello stato dei luoghi e ricomposizione degli elementi paesistico-ambientali.Sarà data priorità ai progetti situati in aree di maggiore valore paesistico-ambientale; che prevedano maggiori misure di compensazione e mitigazione degli impatti causati dagli abusi e che siano cofinanziati dai proponenti.

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