Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/18

Ecomostro a Praia mare Isola di Dino

Assalto alle coste - Manifestazioni di piazza e interrogazioni parlamentari non fermano i lavori alla struttura da 52mila metri cubi Un ecomostro accanto all'ombrellone A Praia a Mare un albergo alto 14 metri sorgerà sul litorale sottoposto a vincolo paesaggistico - Già costruiti quattro piani dell'edificio - Saranno spesi 21 milioni - Il cantiere avviato nel 2003 A cura di Roberto De SantoParte oggi con il servizio su Praia a Mare il viaggio del Sole 24Ore-Sud tra le brutture urbanistiche (e ambientali) del Mezzogiorno. Nelle prossime settimane pubblicheremo altri servizi su quanto è avvenuto in Campania, in Sicilia, in Puglia e in Basilicata. Un vincolo paesaggistico aggirato, una società nata qualche giorno prima della gara, un'altra impresa in contenzioso con il Comune e infine un terreno demaniale dato in concessione con la previsione di un definitivo passaggio di proprietà. Sono le tappe salienti che hanno permesso alla Mediterranea, una società edile cosentina di avviare i lavori per la costruzione di un mega albergo a pochi metri dall'isola di Dino. Una zona considerata da sempre uno dei paradisi naturalistici dell'intera costa calabrese. Una località che rischia ora di essere compromessa per la realizzazione di un nuovo "Fuenti". L'albergo in costruzione, una volta completato, sarà alto 14 metri, avrà 670 posti letto e occuperà una superficie del demanio comunale di oltre 25mila metri quadrati in località Fiuzzi, praticamente a pochi passi dalla spiaggia di Praia a Mare in provincia di Cosenza. Al termine dei lavori saranno riversati sul litorale di Praia 52mila metri cubi di cemento. La madre di tutte le delibere. Una storia, quella del mega albergo di Praia a Mare, cominciata quattro anni fa: il 10 maggio del 2000 il consiglio comunale vara la delibera n. 9 con la quale si dà il via libera all'iter per la realizzazione della mega struttura turistica. In particolare con questa delibera, votata a maggioranza (10 consiglieri su 14 presenti), il consiglio comunale approva il progetto voluto dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Praticò: dare in concessione onerosa a terzi l'area di contrada Fiuzzi e recuperare così i fondi per la costruzione di nuovi impianti sportivi. Disegno che in Consiglio comunale ottiene il no della minoranza, che giudica il progetto di costruzione dell'albergo incoerente con il piano regolatore generale e l'area inadeguata a sostenere il peso della struttura. Per l'opposizione è incomprensibile l'obiettivo di costruire un nuovo impianto sportivo (campo di calcio e pista di atletica leggera) visto che proprio con la costruzione dell'albergo si andava a distruggere un altro impianto sportivo perfettamente funzionante, realizzato negli anni Ottanta con i fondi del Coni e costato 800 milioni di lire (oltre 400mila euro). La gara d'appalto. Qualche mese dopo l'approvazione della delibera consiliare, il 30 novembre del 2000, la giunta comunale di Praia indice una gara con il sistema della licitazione privata con la quale punta ad affidare la concessione del diritto di superficie del terreno di proprietà comunale finalizzato alla costruzione dell'albergo e i lavori per la realizzazione dello stadio di calcio e della pista di atletica leggera in località Santo Stefano. Alla gara vengono invitate sette imprese: tra queste la So.Co.Me. srl di Napoli e la Mediterranea srl di Rende. La prima già conosciuta per essersi aggiudicata i lavori per la costruzione di un campo di golf in località Zaparia di Praia: lavori interrotti da oltre tre anni per i quali la società ha già un contenzioso con il Comune di Praia. L'altra società, la Mediterranea, nata pochi giorni prima della gara al momento dell'invito a partecipare risulta addirittura inattiva. Saranno proprio queste due società a vincere la gara: la So.Co.Me. per la realizzazione dell'impianto sportivo in località Santo Stefano (costo previsto: oltre un miliardo e 219 milioni di lire, quasi 600mila euro) mentre la Mediterranea ottiene la concessione del diritto di superficie finalizzata alla costruzione di un albergo in località Fiuzzi con un investimento previsto di oltre 42 miliardi di lire (poco più di 21 milioni di euro). La società rendese si impegna a pagare due miliardi e 501 milioni di lire (oltre un milione e 290mila euro) per il diritto di superficie e un canone annuo di un milione di lire (quasi 500 euro) per i 99 anni di concessione prevista dalla gara. L'osservazione sparita. Qualche mese dopo, nel corso dell'estate del 2001 il Comune di Praia a Mare indice una conferenza di servizi per l'acquisizione di tutti i pareri e nulla osta e dare il via libera definitivo alla costruzione dell'albergo lungo il litorale praiese. Un passaggio delicato nel corso del quale si verificano alcuni episodi poco chiari. Nella seduta del 30 luglio 2001 la Regione Calabria presenta alcune osservazioni al progetto. Una delle osservazioni però non si trova nel verbale del provvedimento conclusivo della conferenza di servizi redatto l'8 agosto. Intanto la sovrintendenza di Cosenza dà il via libera alla costruzione della struttura senza tenere conto del vincolo paesaggistico vigente sull'area stabilito dal decreto ministeriale del 16 febbraio 1970. L'avvio dei lavori. Acquisiti i pareri e incassata nel 2002 anche la variante al Prg comunale che trasforma l'area data in concessione alla Mediterranea in zona dove è ammessa la realizzazione di strutture ricettive alberghiere, il Comune di Praia a Mare stipula un contratto con la Mediterranea srl. Il contratto prevede anche l'allungamento del periodo di concessione e l'inserimento della clausola della rinnovabilità ma soprattutto la possibilità da parte del Comune di Praia di cedere il terreno alla ditta costruttrice trascorsi dieci anni dall'ultimazione dei lavori e dunque il definitivo passaggio del demanio ai privati. I lavori per la realizzazione dell'albergo sono stati avviati nel 2003 e oggi la struttura ha già raggiunto il quarto piano. I lavori per la costruzione dell'impianto sportivo in località Santo Stefano, dopo opere di sbancamento, vanno a passo di lumaca. Antonio Praticò non è più sindaco: è diventato presidente del consiglio comunale e consigliere provinciale. Il sindaco è Biagio Praticò, fratello di Antonio. Le proteste. L'intera vicenda ha sollevato una serie di proteste da parte degli ambientalisti e delle forze politiche d'opposizione. Inoltre proprio per chiarire i passaggi burocratici che hanno portato alla realizzazione della struttura alberghiera sono state presentate interrogazioni oltre che in Consiglio comunale da parte del gruppo d'opposizione "Nuovi Orizzonti" anche in Consiglio regionale da parte del consigliere d'opposizione e capogruppo dei Verdi, Diego Tommasi.

12 commenti:

Pier Luca ha detto...

salve,
le consiglio di visitare la pagina web
www.praia2006.ilcannocchiale.it

Anonimo ha detto...

Certo letto tutto ciò è evidente che sono state commesse delle illegalità. Ma io mi chiedo come mai ad oggi a questi signori gli si permette di continuare ad amministrare un paese?

Anonimo ha detto...

perchè ancora ce gente di merda come voi

Anonimo ha detto...

cmq io l'ho vito di persona, e non mi pare tutto questo ecomostro!

per una volta che si cerca di fare qualcosa per aumentare il turismo locale, tutti si mettono contro ad una bellissima struttura che va a rimpiazzare una vecchia e scaduta pista ciclabile disastrata anni 70!

e cmq in linea d'aria l'albergo è lontano dalla costa come tutto il resto del paese.
(forse deve guadagnare solo il villaggio che sta alle sue spalle?)

praia2006 ha detto...

L'anonimo che ha scritto l'ultimo commento non ha considerato che l'ecomostro, una volta finito, non sarà solo un albergo, ma sarà la solita speculazione edilizia fatta di appartamenti a pochi metri dal mare. E poi tu andresti in un hotel a 4 stelle(quindi carissimo) che sorge di fianco ad un parco acuatico come l'Acquafan che "spara" musica a palla dalle dieci del mattino alle 2 di notte, e a pochi metri dalla ferrovia? E poi chi va in hotel di lusso generalmente si muove in aereo(Lamezia è lontana e Scalea è un 'altra speculazione)o in barca(e il porto noi non lo stiamo neanche progettando) mica in macchina sulla Sa-Rc...
Speriamo solo che questo sequestro sia solo l'anticamera dell'abbattimento...

booooooo ha detto...

ABBATETELOOOOOOOOOOOOOOOOO

Anonimo ha detto...

w sgarbi

Anonimo ha detto...

Al signore che ha visto l'ecomostro e non lo trova così "mostro" vorrei semplicemente dire che a praia non c'era per il momento bisogno di un altro albergo ma di tante altre strutture! I lidi fanno schifo...per niente attrezzati...mancanza di bar sul lungomare...feste in piazza d'estate completamente eliminate...ecc ecc. A praia c'è la cultura del cemento perchè sappiamo bene che il cemento porta soldi...basti pensare che a Praia abbiamo una struttura fatta in cemento armato il cosi detto "bocciodromo" dove ci giocano si e no 10 persone...SCANDALOSO...e poi però non abbiamo una palestra comunale!...Speriamo che i praiesi si svegliano alle elezioni di domenica e lunedì altrimenti il nostro paese non si chiamerà Praia a Mare ma Praia di Praticò!

nemo ha detto...

ormai c'è ,e abbatterlo sarebbe costoso e resterebbe una bruttura....visto che a praia abbiamo delle scuole che lasciano a desiderare, perche ' non si pensa di concentrarle tutte li?elementari, medie, licei e direzione didattica?prima di fare ste strutture avveneristiche per praia bisognerebbe addolcire il paese offreire delle cose belle e per cui valga la pena venire qui a dormire in un albergo come quello!o no?????

Anonimo ha detto...

PRAIA A MARE
Volevo mandarla a Vittorio Sgarbi ma non è stato possibile la do' a voi grazie!!!
Caro Onorevole, le scrivo con tutto l'interesse che ho per l'attenzione che riserva all'ambiente costruito e non.
Quest'anno come da 20 sono stato a Praia a Mare dove gli ecomostri nonostante tutto sono ancora lì, ma non è di questo che le Voglio scrivere ma dei piccoli ecomostriciattoli che continuano a sorgere nonostante l'era del precedente sindaco sia tramontata (Praticò) al quale Lei dichiarò ciò che pensava della politica urbanistica adottata. Purtroppo invece di pensare ad una gestione del costruito e dello spazio rimanente si pensa ancora a rilasciare permessi di costruire per villette (stanno sorgendo in Via degli agricoltori) dove non si tiene conto nè delle distanze dalla statale Jonica nè delle distanze dalle rupi (cosa ne sà magari l'autorità di bacino del rischio frane, e la Soprintendenza che ha una sede distaccata a Praia), per cui quest'anno oltre ai due mostri (Quello sulla marina è quasi completato)ne abbiamo ammirati anche altri di misura inferiore, speriamo tutti che il nuovo primo cittadino (Dr. Lo Monaco, capisca che l'ambiente va valorizzato per le risorse naturali e non per quelle derivanti dalle concessioni e dall'Ici.
Le auguro di continuare a parlare di questo posto magari proponendo l'annessione del territorio comunale compreso Fiuzzi nel Parco del Pollino, altrimenti chissà cosa ci dovremo aspettare di vedere ancora.
Cordialmente la saluto.

tonino ha detto...

ma va a fare in culu!e lassa ieri i pratico'ca di praia su i chiu megghiu i tutti! e ci vonnu puru beni,fetusi!guardati cumu parrati di me cari.,anonimu du cazzu!io michiamu tonino,e signu statua praia e quannunc'era antonio cumu sinnacu,i cosi ienu boni!iati affanculu.

Anonimo ha detto...

ahahah...""quannunc'era antonio cumu sinnacu,i cosi ienu boni""ma sparati!!!!!