Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/20

Pensieri ad alta voce

Pensieri ad alta voce


Il nostro Paese nel prossimo futuro avrà gli spazi necessari per lo sviluppo industriale, artigianale e sportivo? Avrà infrastrutture turistiche per creare posti di lavoro per i nostri giovani? Oppure, avremo zero spazi dedicati allo sviluppo lavorativo, zero spazio per le infrastrutture turistiche, e meno posti di lavoro per i giovani costretti a raggiungere mete migliori? Sicuramente avremo un bel paese rivierasco dedito al dormitorio di una grande città, portando i servizi già scadenti a peggiorare ancor di più, però è pur vero che al peggio non c’è mai fine. Infatti, l’importante è costruire alloggi in modo tale che i soliti si arricchiscono sempre di più. Cosa intendo? Mi riferisco al “Programma costruttivo di 50 alloggi” della ditta Calliope, i quali li hanno definiti di edilizia popolare ma dal prezzo sembrerebbero case da nababbi, in quanto si sente dire che il prezzo per il singolo appartamento si aggirerebbe intorno ai € 185.000 (358.209.950 di vecchie lire), che moltiplicato per 50, farebbe am-montare l’intero incasso a circa € 9.250.000 (17.910.497.500 di vec-chie lire). Sicuramente un grosso affare, dove i margini di guadagno aumentano considerando l’irrisorio costo del terreno agricolo che viene trasformato in edilizia residenziale. Sicuramente questa speculazione è stata vissuta in modo diverso da ogni componente del gruppo “Isola per Tutti” di quel periodo. Io non so chi all’inizio era a conoscenza di questo progetto, perché dopo che è stato bocciato nel 2001 in Consiglio non è stato più argomento di discussione all’interno del gruppo, ma sono sicuro che alla fine del 2003 ed all’inizio del 2004 tutti erano consapevoli di quello che stava succedendo. Infatti, qualcuno, pur condividendo la mia amarezza proponeva che il problema doveva essere risolto all’interno, e visto che la ditta Calliope ha ottenuto tutte le autorizzazioni e proba-bilmente si appresteranno a rilasciare regolare Concessione Edilizia penso proprio che quel qualcuno non condivideva la mia amarezza. Ricordo un particolare quando sotto l’orologio del palazzo comunale Stefano Bologna insieme al Vice Sindaco e a me, parlava di un imprenditore che si avvicinava verso di noi, ricordo benissimo come lo definiva coerentemente con gli ideali del ’96 – ‘99, quando ancora alcune tentazioni si tenevano a distanza. Ma viene spontaneo chiedergli “Ma non è la stessa persona che oggi intrattenete nelle Vostre stanze del Palazzo Municipale?”. Si lo è. Come ho già detto più volte la mia scelta è stata diversa. Ho scelto di non chiarire all’interno del gruppo, perché in passato più volte lo avevamo fatto e poi di quale Gruppo? Gruppo 1, Gruppo2 o del gruppetto del triumvirato. Ho scelto che non devo vincere a tutti costi, perché Am-ministrare significa per me dare, e ripeto che ho scelto di andare via dal gruppo Isola per Tutti perché sono mancati tutti quei principi che ci legavano alla sua nascita, è mancata la coerenza nelle scelte.
Nino Rubino

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