Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/20

Piano Regolatore Generale

Piano Regolatore generale
Il Notiziario 12.04

Negli ultimi numeri come novità del mese abbiamo inserito più volte che il gruppo consiliare “Insieme” ha chiesto di portare in aula l’argomento piano regolatore. Ci preme ricordare con queste poche righe che la situazione ancora non è cambiata, anzi sembra proprio arenata. Comunque, per soddi-sfare le esigenze dei nostri lettori dia-mo qualche ulteriore notizia su come si stanno svolgendo i fatti. In data 08 ottobre 2004 è stata ufficialmente for-mulata la richiesta di convocare il Consiglio comunale con all’ordine del giorno “Adozione P.R.G.”, richiesta mai soddisfatta dal Presidente del Consiglio Dr. Napoleone Riso. Lo stesso utilizzava come alibi una nota del Responsabile del III Settore, dove si evince che gli elaborati del Piano sono stati mandati dopo “solamente” otto mesi al Genio Civile. E’ evidente che il Presidente ha commesso un atto illegittimo non convocando il Consiglio Comunale nei tempi previsti. A tal seguito i consiglieri di minoranza hanno inviato in data 14 dicembre 2004 una lettera agli enti di pertinenza e al Presidente del consiglio per richiedere la convocazione del Consiglio con all’ordine del giorno “Adozione del P.R.G.”.
La Redazione


NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria

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