Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/18

Risorse Umane Delibera 40 16.03 annullamento delibere 185/2005 5/2006

Il Sindaco dà lettura della seguente proposta di deliberazione:
“Accoglimento richieste delle organizzazioni sindacali”
Premesso che:
- con nota n.2/054 del 26/1 c.a. l’associazione sindacale CGIL ha contestato l’adozione di alcuni provvedimenti in materia di personale adottati da quest’Amministrazione;
- con nota prot. n.1418 del 14/2 c.a. si è provveduto a fornire le valutazioni di quest’Amministrazione in ordine alla regolarità e legittimità dei comportamenti assunti;
- in data 13 marzo c.a. si è tenuta una seduta del tavolo di concertazione per la valutazione dei provvedimenti ritenuti lesivi di specifiche prerogative sindacali;
- in detta seduta la parte pubblica ha rappresentato la propria disponibilità a valutare congiuntamente i vari aspetti dei provvedimenti oggetto di contestazione sindacale riservandosi, alla fine dell’esame di merito, di adottare tutti i provvedimenti correttivi che sarebbero stati oggetto di accordo tra le parti;
- nonostante detta disponibilità le OO.SS. hanno ritenuto di non dover intraprendere alcuna discussione sui provvedimenti oggetto di contestazione ponendo la pregiudiziale della revoca degli stessi, e minacciando in caso contrario il ricorso all’autorità giudiziaria;

Ritenuto che quest’Amministrazione, pur consapevole della regolarità e legittimità dei propri comportamenti, non reputa nè opportuno né utile andare allo scontro con le organizzazioni Sindacali per motivi di esclusivo principio che altererebbero la pace sociale alla quale quest’Amministrazione ha sempre improntato il proprio comportamento.

Rilevato che detto intendimento di assoluto rispetto dei diritti dei lavoratori risulta comprovato da una miriade di provvedimenti tutti tesi all’accoglimento delle legittime aspettative dei dipendenti, provvedimenti, peraltro, sempre assunti senza pressioni sindacali e sui quali le OO.SS. non hanno ritenuto, mai in passato, di dover fare osservazioni;

Rilevato che l’intendimento di quest’Amministrazione, anche in sede di l’adozione delle delibere n.ri 185/2005 e 5/2006 (1), era quello di dare riconoscimento a legittime aspirazioni del personale e non assolutamente di lederne i diritti;

Considerato che il direttore generale in perfetta sintonia con l’intendimento di quest’Amministrazione ha già provveduto autonomamente alla revoca degli ordini di servizio attinenti gli spostamenti di personale tra settori diversi, che dalle OO.SS. sono stati valutati come mobilità interna;

Rilevato che le delibere n.ri 185/2005 e n.5/2006 (1) non risultano, sin dall’adozione, in grado di produrre effetti autonomi essendo vincolati a successivi accordi sindacali, per cui la revoca non ne altera il valore di semplice atto propositivo che può essere fatto proprio dalla delegazione di parte pubblica, come avvio della discussione sulla formazione del personale;

Rilevato che le determine Sindacali n.ri 36 e 37/2005 rientrano nelle prerogative esclusive del capo dell’Amministrazione Comunale e che la richiesta delle organizzazioni sindacali di effettuarne la revoca, lungi dall’attenere al rispetto delle prerogative di dette associazioni, lede le legittime prerogative che lo statuto comunale e la legge assegnano al capo dell’Amministrazione in materia di conferimento di incarichi a tempo determinato per un periodo non eccedente il mandato ad alto contenuto di specializzazione per la direzione di uffici anche per la copertura di posti di responsabili dei servizi e degli uffici, e che pertanto la Giunta non ha alcun potere di revoca di detti provvedimenti.

Considerato che il vigente CCNL non prevede alcuna preventiva comunicazione o concertazione per tale tipo di incarichi;

Rilevato, per altro, che detti provvedimenti non hanno assolutamente carattere di novità essendo stati oggetto di adozione già nel passato, e per i quali le stesse organizzazioni sindacali ne hanno implicitamente riconosciuto la legittimità laddove non ritennero di dover intervenire in sede di attribuzione di analoghe funzioni dirigenziali a favore di professionisti;

Visto l’art.51, comma 7, della L.142/90, così come recepito dall’art.1 della L.R. n.48/1991

Visto l’art.53

comma 2 dello Statuto comunale;

DELIBERA

Di revocare, come richiesto dalle OO.SS. le proprie delibere n.185/2005 e n. 5/2006 (1),
Di prendere atto della modifica delle disposizioni di servizio attinenti gli spostamenti di personale tra diversi settori;
trasmettere copia della presente alle OO.SS. di categoria per quanto di competenza, entro il termine fissato nel verbale di concertazione di cui in premessa.


PARERI ED ATTESTAZIONI AI SENSI DEGLI ARTT.53 E 55 - COMMA 5 - DELLA LEGGE 8 GIUGNO 1990, N.142 RECEPITA CON L’ART. 1 DELLA L.R. 11 DICEMBRE 1991, N.48.
Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica della superiore proposta di deliberazione.
IL RESPONSABILE DEL 1° SETTORE


LA GIUNTA COMUNALE
Vista la superiore proposta di deliberazione;

Ad unanimità di voti espressi per alzata di mano:
DELIBERA
Di approvare la superiore proposta di delibera.

(1) ERRATA CORRIGE “26/2006”

Nessun commento: