Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/16

Solemar Consorzio Turistico Siciliano Decreto assessoriale

Pos Pr 38   pagina 2 e pagina 20
Ditta Solemar s.r.l.
Comune Isola delle Femmine
Sede Invest. Isola delle Femmine
Settore Attività Albergo 4 stelle
Tipol. Inv. Nuovo Impegno
Mutuo 20le Euro 4.171.000,00
Mutuo 10le Euro 2.696.000,00
Cntr. C/cap.le 5.323.405,00
Gradua. 146,5
Mutuo 20le 4.171.000,00
Mutuo 10le 0.0
Cntr. C/cap.le 0,0
CONSORZIO TURISTICO SICILIANO SOCIETA' CONSORTILE A RESPONSABILITA' LIMITATA Sede legale: TP - SERVIZI AI CONSORZIATI PER L'ACCESSO A FINANZIAMENTI AGEVOLATI
DELIBERAZIONE 18 marzo 2005 Contratto di programma tra il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e il Consorzio Turistico Trapanese - C.T.T. - S.c. a r.l. - Proroga. (Deliberazione n. 30/05). Pag. 71 DELIBERAZIONE 3 maggio 2001Contratto di programma tra il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e il Consorzio turistico trapanese - C.T.T. S.c. a r.l. (Deliberazione n. 84/2001). Pag. 37 http://www.dps.mef.gov.it/ Regione: Sicilia Provincia: Trapani Contratto di programma “Trapani Turismo”Il Contratto di programma “Trapani Turismo”, che coinvolge 35 operatori turistici e imprenditori locali, è finalizzato alla realizzazione di 33 nuovi impianti ricettivi e 2 ammodernamenti per un totale di 3.734 posti letto (2.117 nel settore alberghiero, 249 nelle residenze turistico alberghiere, 1.268 nel settore extralberghiero - campeggi e case appartamento per vacanze). La valorizzazione turistica della provincia di Trapani, intesa anche come motore di sviluppo del settore agroalimentare, trova nel Contratto di Programma un importante modello di sviluppo basato sulla concertazione: sono stati sottoscritti, infatti, sia un protocollo d'intesa generale tra la Regione Siciliana, la Provincia di Trapani,15 amministrazioni comunali e il sistema bancario, sia un protocollo d'intesa con le parti economiche e sociali. Il valore complessivo degli investimenti programmati ammonta a 86 milioni di euro, coperti per il 55 per cento da risorse pubbliche nazionali e regionali e per il 45 per cento da risorse private. Il contratto di programma è gestito dal "Consorzio Turistico Trapanese" Società consortile a responsabilità limitata. Una volta entrati a regime, gli investimenti attivati determineranno un incremento nell'offerta dei posti letto della provincia di Trapani pari a circa il 22 per cento di quella attuale, passando da 16.850 a 20.590 posti letto. Durante la stagione estiva 2004, nelle iniziative già attivate sono state rilevate 73 mila presenze, con un tasso di copertura dei posti letto disponibili pari al 45 per cento. Il Contratto di programma punta anche a valorizzare le risorse ambientali e storicoartistiche di un territorio che, causa l'attuale carenza ricettiva, si pone ai margini delle correnti turistiche regionali. Notevole è l'impatto sociale che il progetto provoca in termini di occupazione: gli investimenti attivati produrranno un incremento diretto di circa 470 unità lavorative, cui si aggiungono ulteriori posti di lavoro nell'indotto. Inoltre, si prevedono ripercussioni positive anche nel settore edile, con un numero annuo di occupati pari a 600 unità di cantiere per circa 4 anni, oltre all'indotto. Il Contratto di programma prevede l'ultimazione degli investimenti entro l'anno 2005. Al 30 giugno 2005 è prevista l'entrata in funzione di 31 iniziative, pari all'88 per cento di quelle previste.
Obiettivo 3 L'Obiettivo 3 mira a sostenere l'adeguamento e la modernizzazione delle politiche e dei sistemi di istruzione, formazione e occupazione.
Questo Obiettivo è il quadro di riferimento per le misure adottate con il nuovo titolo sull'occupazione introdotto dal Trattato di Amsterdam e dalla conseguente Strategia Europea per l'occupazione. L'Obiettivo 3 non è regionalizzato: tutte le regioni che non rientrano nell'Obiettivo 1 sono ammissibili all'aiuto. Patto Territoriale Il Patto territoriale è un accordo stipulato tra differenti soggetti locali – imprese, Enti locali, associazioni industriali e del lavoro, ecc. – volto a individuare obiettivi di sviluppo condivisi, nonchè gli interventi produttivi e infrastrutturali tra loro integrati necessari per conseguirli.
Progetti Integrati Territoriali (PIT) I PIT rappresentano una specifica modalità di attuazione degli interventi cofinanziati dal Quadro Comunitario di Sostegno per le Regioni Obiettivo1. Sono un complesso di azioni intersettoriali, strettamente coerenti e collegate tra loro, che convergono verso un comune obiettivo di sviluppo del territorio e giustificano un approccio attuativo unitario. Programma Operativo È il documento di attuazione del Quadro Comunitario di Sostegno. Descrive nel dettaglio le priorità del QCS ed è composto da interventi articolati in misure pluriennali. In Italia il QCS 2000-2006 per le Regioni Obiettivo 1 prevede 14 Programmi Operativi: 7 POR (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, Molise) e 7 PON (Ricerca, Scuola, Sicurezza, Sviluppo, Trasporti, Pesca, Assistenza Tecnica). Sono elaborati dalle Autorità di gestione (le Regioni per i POR, i Ministeri per i PON) e approvati dalla Commissione europea. Nella programmazione 1994-1999 (chiusa il 31 marzo 2003) erano inclusi i POP, Programmi Operativi Plurifondo.
QCS (Quadro Comunitario di Sostegno) per le Regioni Obiettivo 1 È il documento approvato dalla Commissione europea, d'intesa con lo Stato membro, che contiene la fotografia della situazione socio-economica di partenza, la strategia per lo sviluppo, le priorità d'azione, gli obiettivi, la ripartizione delle risorse dei Fondi strutturali, le condizioni di attuazione. È articolato in assi prioritari di intervento e attuato tramite Programmi Operativi. Il QCS 2000-2006 per le Regioni italiane Obiettivo 1 comprende 7 POR (Programmi Operativi Regionali) e 7 PON (Programmi Operativi Nazionali). SFOP (Strumento Finanziario di Orientamento alla Pesca). Istituito nel 1993, è lo strumento di attuazione della politica comune della pesca (PCP) e finanzia interventi nel settore della pesca, dell'acquacoltura e della trasformazione e commercializzazione dei relativi prodotti. Ha lo scopo di contribuire al conseguimento di un equilibrio duraturo tra le risorse ittiche e la capacità di pesca delle flotte pescherecce.

CONTRATTO DI PROGRAMMA TRA IL MINISTERO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E IL CONSORZIO TURISTICO TRAPANESE – C.T.T. - S.C. A R.L. – PROROGA IL CIPE VISTO il decreto legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, nella legge 19 dicembre 1992, n. 488, recante modifiche alla legge 1 marzo 1986, n. 64, in tema di disciplina organica dell’intervento nel Mezzogiorno;

VISTO il decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96 e successive integrazioni e modificazioni, relativo al trasferimento delle competenze già attribuite ai soppressi Dipartimento per il Mezzogiorno e Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, in attuazione dell’art. 3 della suindicata legge n. 488/1992; VISTO l’art. 2, commi 203 e seguenti, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante disposizioni in materia di programmazione negoziata;
VISTO l’art. 9, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che estende le agevolazioni previste dalla citata legge n. 488/1992 alle imprese operanti nel settore turistico-alberghiero;
VISTA la legge 17 maggio 1983, n. 217, legge quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell’offerta turistica; VISTA la nota della Commissione europea in data 13 marzo 2000, n. SG(2000) D/102347 (G.U.C.E. n. C175/11 del 24 giugno 2000) che, con riferimento alla Carta degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2000-2006, comunica gli esiti favorevoli dell’esame sulla compatibilità rispetto alla parte della Carta che riguarda le regioni italiane ammissibili alla deroga prevista dall’art. 87.3.a) del Trattato C.E.;
VISTA la nota della Commissione europea in data 2 agosto 2000, n. SG(2000) D/105754, con la quale la Commissione medesima ha autorizzato la proroga del regime di aiuto della citata legge n. 488/1992, per il periodo 2000-2006, nonché l'applicabilità dello stesso regime nel quadro degli strumenti della programmazione negoziata;
VISTO il testo unico delle direttive per la concessione e l'erogazione delle agevolazioni alle attività produttive nelle aree depresse ai sensi dell'art. 1, comma 2, del decreto legge n. 415/1992, convertito, con modificazioni, nella legge n. 488/1992, approvato con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 3 luglio 2000 (G.U. n. 163/2000) e successive modificazioni;
VISTO il regolamento, approvato con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 9 marzo 2000, n. 133, recante modificazioni e integrazioni al D.M. 20 ottobre 1995, n. 527, già modificato ed integrato con D.M. n. 319 del 31 luglio 1997 concernente le modalità e le procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni in favore delle attività produttive nelle aree depresse del Paese;
VISTO il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 26 febbraio 2001, e successive modifiche, sulle ulteriori attività ammissibili di cui al punto 7 del citato testo unico e sulle priorità regionali di cui all’art. 6 bis del citato decreto ministeriale n. 527/1995;
VISTA la circolare esplicativa n. 900516 del 13 dicembre 2000 del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, concernente le sopra indicate modalità e procedure nel settore turistico alberghiero nelle aree depresse del Paese, e successivi aggiornamenti;
VISTA la propria delibera 25 febbraio 1994 (G.U. n. 92/1994), riguardante la disciplina dei contratti di programma, e le successive modifiche introdotte dal punto 4 della delibera 21 marzo 1997, n. 29 (G.U. n. 105/1997) e dal punto 2, lett. B) della delibera 11 novembre 1998, n. 127 (G.U. n. 4/1999);
VISTA la propria delibera 3 maggio 2001, n. 84 (G.U. n. 194/2001), con la quale è stato approvato il contratto di programma tra il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e il Consorzio turistico trapanese – C.T.T. S.c.a r.l., per la realizzazione di un articolato piano di investimenti nel settore turistico, nell’area della provincia di Trapani, area ricompresa nell’obiettivo 1, coperta dalla deroga dell’art. 87.3.a) del trattato C.E., che prevede: investimenti complessivi pari a 89.693.586 euro; agevolazioni a carico della finanza pubblica per 51.499.533 euro (di cui 36.049.725 euro a carico dello Stato e la rimanente somma di 15.449.808 euro a carico della regione Sicilia); contributo erogabile in tre annualità di pari importo decorrenti dal 2001; termine per la realizzazione degli investimenti entro il 2003; nuova occupazione diretta n. 465,9 U.L.A. (Unità di Lavoro Annue);
VISTA la propria delibera 13 novembre 2003, n. 94 (G.U. n. 82/2004), con la quale è stato approvato il primo aggiornamento al contratto di programma Consorzio Turistico Trapanese – C.T.T. S.c.a r.l. che prevede una rideterminazione degli investimenti in 90.117.803,82 euro, la proroga del termine previsto per la loro conclusione al 31 dicembre 2004, la rideterminazione del contributo in 51.296.769,64 euro (di cui 35.907.738,75 euro a carico dello Stato e 15.389.030,89 euro a carico della regione Siciliana) e lo slittamento delle erogazioni previste, sempre in tre quote di pari importo, ma con decorrenza 2002;
VISTA la nota n.1.236.533 del 20 gennaio 2005, con la quale il Ministero delle attività produttive ha proposto la proroga del termine di ultimazione degli investimenti previsti al contratto di programma di cui sopra al 31 dicembre 2005;
CONSIDERATO che la richiesta di proroga rientra nei limiti previsti dall’art. 8, comma 1, lett. d) del citato regolamento del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato; SU PROPOSTA del Ministro delle attività produttive;
DELIBERA
1. Il termine per la realizzazione degli investimenti previsti al punto 3. della citata delibera n. 94/2003, è prorogato al 31 dicembre 2005.

2. Rimane invariata ogni altra disposizione di cui alla citata delibera n. 84/2001, così come modificata dalla delibera n. 94/2003.

3. Il Ministero delle attività produttive provvederà agli adempimenti derivanti dall’approvazione della presente delibera.
Roma, 18 marzo 2005
LOSSARIO


NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
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