Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/14

Solemar P.R.G. Variante Urbanistica ex stabilimento Liquigas

Delibera 15
Il responsabile del Settore III Arch. Sandro D'Arpa, sottopone all’approvazione del Consiglio Comunale la seguente proposta di deliberazione:
Approvazione della variante urbanistica al P.R.G., approvato con D.A. 121/83, e richiesta di deroga ai sensi dell’art. 57 della L.R. n° 71 del 27/12/1978, come modificato dall’art. 89 della L.R.n° 6 del 03/05/2001 a quanto previsto dall’art. 15, primo comma, lettera A) della L.R. n° 78 del 12/06/1976, per l’area dell’ex deposito gas sita in Isola delle Femmine tra la via Palermo e la SS 113, identificata in catasto al Fg. 2 p.lla 15, da destinare ad attrezzature turistico ricettive.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:
§ il Comune di Isola delle Femmine è dotato di Piano Regolatore Generale approvato con D.A. n° 83/77, i cui vincoli preordinati all’espropriazione risultano decaduti e la revisione dello stesso risulta essere in itinere, e di un P.R.G. “Variante Fascia Litoranea” approvato con D.A. n° 585/91;
§ il Consiglio Comunale, con deliberazione n° 47 del 12/08/2003 ha approvato lo schema di massima del nuovo P.R.G.;
§ con nota del 17/02/2004, assunta al protocollo generale n° 1955/2004, il progettista del nuovo P.R.G. trasmetteva gli elaborati del Piano, recependo quanto già previsto nel P.R.P. in itinere e classificando l’area oggetto della presente proposta di delibera Z.T.O. “ CT2” turistico alberghiera;
§ con istanza prot. n° 11449 del 06/08/2003 le Sig.re La Fata Antonia, nata a Partitico (PA) il 07/01/2050 e Ferrara Isabella, nata a Partitico (PA) il 15/04/1918, nella qualità di soci amministratori della società a r. l. denominata “L’ISOLAUTO S.r.l.”, con sede in Isola delle Femmine, Largo Zeta 21 n° 1, partita IVA 03715450825, chiedevano il cambio di destinazione urbanistica dell’area per attività turistico alberghiera;
§ con verbale n. 37 del 21/11/2003, la CEC ha esaminato la proposta di variante urbanistica, rimandando la pratica al Consiglio Comunale per l'approvazione;
§ con nota prot. n. 14872 del 21/12/2004 la proposta di variante è stata trasmessa per il parere di competenza alla Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo;
§ con nota del Comune di Isola delle Femmine n° 14873 del 21/12/2004 ha richiesto all’Ufficio del Genio Civile di Palermo, ai sensi dell’art. 13 della L. 64/74, il parere di compatibilità geomorfologica per la richiesta di destinazione urbanistica e deroga di cui all’art. 15 della L.R. 78/76 relativa all’area dell’ex deposito gas sita in Isola delle Femmine tra la via Palermo e la SS 113, identificata in catasto al Fg. 2 p.lla 15, per la realizzazione di una struttura turistico alberghiera;
§ con nota del 05/04/2005, prot. n° 3879, le società L’ISOLAUTO S.R.L e SOLEMAR S.r.l. inoltravano richiesta al Comune di Isola delle Femmine per la realizzazione di una struttura alberghiera a 4 stelle, da realizzarsi nel sito dell’area della ex Liquigas, in interazione con il POR Sicilia 2000/2006, Asse 4 “Sistemi Locali di Sviluppo, nell’ambito della programmazione regionale di settore di cui al Contratto di Programma Quadro tra Consorzio Turistico Siciliano, Ministero delle Attività Produttive e Regione Siciliana finanziato con le risorse destinate dalla delibera CIPE n° 138/2000 e successiva n° 26 del 25/07/2003;
§ successivamente, per la superiore richiesta, con provvedimento prot. n° 24212/04-9134/05 sezione D del 23/09/2005, l’Ufficio del Genio Civile di Palermo ha espresso parere favorevole sulla compatibilità geomorfologica di cui all’art. 13 della L. 64/74;

Considerato che:
§ Il Consiglio Comunale con delibera n° 025 dell’ 08/07/2005 ha approvato la proposta di modifica e miglioramento planoaltimetrico dell’assetto viario della SS 113, nell’ambito del progetto RFI per la realizzazione delle opere di collegamento ferroviario con l’aeroporto di P. Raisi e sistemazione del Nodo Ferroviario di Palermo – Raddoppio elettrificato della sede del binario Palermo C.le/Carini, per rendere compatibile, nell’area della ex Liquigas, il progetto del raddoppio ferroviario con la proposta avanzata dalle ditte “L’ISOLAUTO S.r.l” e “SOLEMAR S.r.l”, peraltro aderente alle previsioni di sviluppo sociale e turistico contenute nel P.R.G. in itinere;

§ che l’area oggetto della variante ricade all’interno del perimetro del centro edificato e che per oltre quaranta anni è stata occupata dallo stabilimento Liquigas (produzione, stoccaggio e vendita), da tempo dimesso, ed oggi caratterizzata da forte degrado;
§ sono stati acquisiti, rispettivamente con le note assunte al prot. n° 7567 del 30/06/2005 e n° 7721 del 04/07/2005, i pareri del progettista del PRG Arch. Angelo Aliquò e del progettista del PRP, Ing. Francesco Giordano;

Visti gli elaborati che accompagnano la richiesta di variante urbanistica presentata dalle ditte “L’ISOLAUTO S.r.l” e “SOLEMAR S.r.l”;

Esaminate le tavole di analisi urbanistica e valutate le risultanze dei dati emersi dallo studio dell’ambito territoriale di riferimento, comprendente l’area oggetto della richiesta di variante;

Ritenuto che la variante proposta è compatibile con il sistema insediativo e con l’assetto territoriale del Comune di Isola delle Femmine determinando, altresì, l’auspicata riqualificazione dell’area in questione;

Considerato il carattere strategico ed il preminente interesse pubblico dell’iniziativa

DELIBERA

di approvare la variante urbanistica al P.R.G., approvato con D.A. 121/83, e di richiedere la deroga ai sensi dell’art. 57 della L.R. n° 71 del 27/12/1978, come sostituito dall’art. 89 della L.R. n° 6 del 03/05/2001 a quanto previsto dall’art. 15, primo comma, lettera A) della L.R. n° 78 del 12/06/1976, per l’area dell’ex deposito gas sita in Isola delle Femmine tra la via Palermo e la SS 113, identificata in catasto al Fg. 2 p.lla 15, da destinare ad attrezzature turistico ricettive.

Pareri ed attestazioni resi ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del t.u. sull’ordinamento degli enti locali, approvato con D.lgs. 18/08/2000, n° 267, relativi alla proposta indicata in oggetto.
Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica della superiore deliberazione

Il Responsabile del III Settore
Arch. Sandro D'Arpa


IL CONSIGLIO COMUNALE

Il Presidente, preliminarmente precisa che già l’argomento risulta essere stato ampiamente trattato nella seduta precedente. Ricorda come il Tecnico progettista dell’opera che dovrebbe essere realizzata nell’area oggetto della presente variante urbanistica, ha fornito ampie delucidazioni e chiarimenti che sicuramente hanno messo i Consiglieri Comunali nelle condizioni di valutare soprattutto gli aspetti positivi della realizzazione di un albergo a 4 stelle nell’area in questione; opera che sicuramente rappresenta un volano per l’economia di Isola e che porterà al paese un notevole sviluppo non solo in termini economici ma anche sociali.
Il cons. Riso Napoleone chiede come mai non sia proceduto alla convocazione della riunione dei capigruppo preannunciata dal Presidente.
Il Presidente afferma di aver espresso il proprio intendimento alla convocazione di detta riunione, ma, in considerazione che il consigliere Rubino aveva espressamente affermato, in quest’aula, la propria volontà di non parteciparvi, tenuto conto, inoltre, dell’impossibilità del Consigliere Crisci, così come dallo stesso comunicato, di potere partecipare alla riunione in questione, per motivi personali, non è stata posta nelle condizioni di potere procedere alla convocazione della stessa.
Il cons. Cutino afferma che sarebbe stato, quantomeno, opportuno sentire anche l’opinione in merito del gruppo di maggioranza relativa.
Il cons. Rubino ricorda come, alla luce delle problematiche sollevate da tutti i gruppi nella precedente discussione, era stato proposto un rinvio dell’argomento; Rinvio che si riteneva sarebbe stato votato all’unanimità da tutti i gruppi. Il gruppo Isola per Tutti, invece, ha espresso il proprio voto contrario al rinvio, di conseguenza il Capogruppo aveva espresso il proprio intendimento di non partecipare alla riunione dei capigruppo, ritenendo detta riunione inutile stante che il gruppo Isola per tutti riteneva di essere possesso di tutti i dati per decidere, ed in tal ipotesi la riunione non avrebbe avuto alcuna utilità. Di fatto, invece, il voto contrario al rinvio è stato utilizzato per sfuggire ad un confronto.
Il cons. Cutino, senza voler fare polemiche, chiarisce che ci si è confrontati su problematiche emerse in sede di dibattito, ed il voto contrario al rinvio aveva come propria motivazione la convinzione che fosse possibile, nel corso della riunione in svolgimento, arrivare a conclusioni risolutive, e che il ricorso al rinvio sarebbe stato opportuno solo in caso negativo per cercare altri sistemi per dare soluzione al problema. Non si era inteso esprimere alcuna contrarietà allo svolgimento di una seduta dei capigruppo. Si era votato contro il rinvio ritenendo lo stesso successivo ad una discussione in quest’aula.
Il Sindaco rappresenta come l’intervento del progettista sia stato fuorviante ed abbia creato solo confusione, non si approva, infatti alcun progetto, ma si valuta una variante urbanistica al PRG che trova fondamento in un consistente finanziamento attenuto dalla società, nella riqualificazione di un’area degradata e nella possibilità di sviluppo per l’economia di questo centro. Ricorda la necessità che ogni decisione venga adottata in tempi rapidi al fine di consentire alla società di operare nel rispetto dei termini fissati dall’Ente finanziatore. Si augura che in questa seduta possa definirsi l’argomento.
Rispondendo, ad una domanda del Consigliere Cutino, il Presidente precisa che il progetto illustrato nella precedente seduta del C.C., relativo alla struttura alberghiera a 4 stelle da realizzarsi nell’area in questione, è strettamente collegato all’approvazione della variante urbanistica dell’area ove insisteva lo stabilimento dell’ex Liquigas.
Il Sindaco invita a non tenere in considerazione il progetto illustrato che sarà oggetto di apposita valutazione in altra sede e momento.
Il cons. Cutino evidenzia come agli atti della proposta in esame risulti una pianta che delimita un edificio differente da quello illustrato in quest’aula.
Il responsabile del settore tecnico ricorda come non sia necessaria alcuna previsione planimetrica dell’immobile da realizzare, stante che in questa sede si va solo a valutare una variante urbanistica. Per il progetto dovranno essere rispettati i parametri urbanistici che verranno in prosieguo fissati sia dall’Assessorato che dal Comune. Il progetto deve essere tenuto in considerazione solo come spunto, ma in atto si sta decidendo la tipologia urbanistica che si vuole dare alla zona.
Il cons. Rubino precisa che si può anche non tener conto del progetto, ma la deroga è basata proprio sulla realizzazione di una struttura avente destinazione alberghiera.
Il responsabile del settore tecnico precisa che nella proposta viene indicato un indice di edificabilità, ma non è detto che l’assessorato debba necessariamente adeguarsi a detta previsione.
Il cons. Cutino chiede di sapere se il CC possa fornire all’Assessorato degli indirizzi. Il responsabile del settore tecnico precisa che detta possibilità esiste ma non risulterà vincolante per l’Assessorato.
Il Sindaco, invita a restringere il campo di valutazione alla sola variante urbanistica valutandone l’opportunità alla luce della riqualificazione della zona e del ritorno in termini economici dell’investimento.
Il cons. Crisci concorda che, in questa sede, sia in esame una variante urbanistica del PRG, che qualifichi l’area come turistico ricettiva, che consenta la riqualificazione di una zona abbandonata e sia in grado di creare nuovi posti di lavoro. Invita ad esprimersi favorevolmente sulla proposta.
Il cons. Rubino evidenzia come il gruppo INSIEME si sia espresso a favore del rilancio turistico di questo comune ed abbia proposto la destinazione turistico alberghiera delle poche aree ancora disponibili e della fascia costiera. Invita il Sindaco a conferire apposito incarico ad un professionista che provveda alla stesura dei piani particolareggiati della fascia costiera che consentirebbe a tutti di operare per lo sviluppo turistico alberghiero.
Il Sindaco ricorda come la redazione dei piani particolareggiati sia obbligatoria a seguito dell’approvazione del PRG.
Il cons. Rubino ricorda come il gruppo INSIEME abbia richiesto la presenza del progettista del PRG per poter avviare l’iter di approvazione di detto strumento urbanistico e regolarizzare tutto il territorio.
Il Sindaco afferma che il PRG è stato già trasmesso ai consiglieri subito dopo l’approvazione da parte del Genio Civile.
Il Presidente afferma che ai consiglieri sono state trasmesse solo le tavole del PRG senza la prescritta proposta di deliberazione e solo dopo la trasmissione della stessa l’argomento potrà essere trattato dal Consiglio Comunale.
Tornando all’argomento in esame il cons. Rubino afferma che, consapevole dell’importanza in termini economici del finanziamento, che potrebbe rilanciare lo sviluppo turistico, e delle conseguenze occupazionali, stante che l’opera potrebbe assorbire oltre 100 unità lavorative di cui si riconosce la grande esigenza stante le difficoltà di assorbire manodopera giovanile, il gruppo ha approfondito l’argomento. Ed a seguito di ciò, ha accertato che il Consorzio Turistico Siciliano, di cui la Solemar fa parte, ha effettivamente ottenuto un finanziamento e che lo stesso risulta inserito nella graduatoria stilata dalla Regione. Successivamente si è svolto un confronto con il legale rappresentante della Solemar, che ha manifestato il proprio intendimento di realizzare un albergo della tipologia illustrata. Lo Stesso si è impegnato, per quanto possibile, a commissionare i lavori a ditte locali e ad assumere personale proveniente da questo Comune con cui stipulare contratti a tempo indeterminato. Il rappresentante della società ha dato anche contezza delle pratiche avviate con gli istituti di credito al fine di dare certezza in ordine alla realizzazione dell’opera. Evidenzia come l’Amministrazione avrebbe dovuto procedere con maggiore trasparenza convocando la conferenza di servizi prevista dalla vigente normativa e come ciò avrebbe evitato l’insorgere di equivoci, speculazioni e contrapposizioni, servendo anche ad agevolare il lavoro di questo consesso.
Il cons. Cutino ribadisce come il gruppo Isola per Tutti sin dall’inizio abbia espresso il proprio parere favorevole alla variante urbanistica, trattandosi di un’area degradata sulla quale risultano già realizzate delle opere e che potrebbe comportare un rilancio turistico dell’economia isolana. Invita i gruppi a confrontarsi per fissare i limiti di densità edilizia.
Il cons. Rubino ribadisce, ancora una volta, che il gruppo INSIEME ha sempre espresso parere favorevole allo sviluppo turistico alberghiero e che è stata la maggioranza nella seduta del 6/7/2005 a ritirare l’argomento ora in esame.
Il Presidente mette fine alla discussione sull’iter seguito in passato sull’argomento ed invita ad evitare polemiche.
Il cons. Riso Rosaria ricorda come il cons. Cutino a nome del gruppo Isola per Tutti abbia avanzato un invito, non raccolto, di fissare un indirizzo che avesse lo scopo di scongiurare le previsioni progettuali illustrate nella scorsa seduta, fissando un indice di edificabilità.
Il cons. Rubino ribadisce che il gruppo INSIEME si è attivato confrontandosi con l’U.T.C. ed acquisendo informazioni sui finanziamenti, sulla normativa vigente e sulle caratteristiche del Consorzio. Afferma che il gruppo è costituito da gente libera che ha più volte espresso il proprio parere favorevole allo sviluppo turistico alberghiero nella fascia costiera che si è proposto di destinare interamente a zona turistico alberghiera.
Il cons. Cutino si compiace che il gruppo INSIEME dopo una studio approfondito sia pervenuto alle medesime conclusioni che il gruppo Isola per Tutti ha invece avuto sin dall’inizio.
I lavori vengono sospesi dal Presidente alle ore 21,35 per essere ripresi alle ore 21,50. Presenti n.14 consiglieri.
Il cons. Cutino preannuncia il voto favorevole del gruppo Isola per Tutti come già anticipato e per le argomentazioni espresse.
Il cons. Crisci esprime il voto favorevole del gruppo Isola democratica alla variante urbanistica proposta, stante che l’opera che si andrà a realizzare appare in grado di portare in questo territorio ingenti investimenti da cui può scaturire la creazione di molti posti di lavoro che assicurino la crescita di questa comunità.
Il cons. Rubino preannuncia il voto favorevole del gruppo INSIEME subordinando la variante alla realizzazione di un albergo a quattro stelle. Chiede all’Amministrazione Comunale che, in caso di mancata realizzazione della struttura alberghiera, la variante relativa all’area in questione venga riportata in aula affinché questo Consiglio possa determinare ex novo la destinazione urbanistica della stessa. Chiede, inoltre, al Sindaco di stipulare un protocollo d’intesa con il privato laddove questi si impegni ad assumere personale avente la residenza in questo Comune sia nel corso dell’esecuzione dei lavori che in sede di gestione. Chiede che vengano attivati corsi di formazione professionale mirati alle esigenze alberghiere. Propone, infine, che i proventi dai costi di costruzione e degli oneri di urbanizzazione vengano destinati alla realizzazione e riqualificazione del centro urbano ed in particolare delle vie Palermo, piazza Umberto I° e vie limitrofe.
Il Sindaco afferma che la competenza a rivedere la destinazione urbanistica dell’area in questione in caso di mancata realizzazione dell’opera proposta, è già del Consiglio, parimenti il Consiglio in sede di approvazione del bilancio di previsione potrà esprimersi sulla destinazione dei proventi urbanistici. Ritiene condivisibile la proposta di stipulare con la società, che andrà a realizzare la struttura alberghiera, la convenzione proposta dal cons. Rubino, per cui assume formale impegno in tal senso.
Poiché nessuno chiede di parlare il Presidente pone l’argomento in votazione ed assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta accerta il seguente esito:
Consiglieri presenti e votanti n.14 voti favorevoli espressi per alzata di mano n. 14.
Per effetto della superiore votazione il Consiglio:

DELIBERA

Di approvare, facendola propria, la suesposta proposta di deliberazione.

GLI ALLEGATI SONO VISIONABILI PRESSO L’UFFICIO TECNICO

1 commento:

Anonimo ha detto...

Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 698 del 21/3/2000

ANTONINO LO PRESTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, non intendo riaprire l'interessantissimo dibattito che si è articolato poco fa, tuttavia, a proposito del ruolo e del potere dei parlamentari, nel sollecitare la risposta ad alcune interrogazioni, devo registrare come su tale fronte siamo davvero senza alcuna possibilità di incidere per avere risposte da parte del Governo a quesiti che, spesso, sono importanti e interessanti. I miei cahiers de doléances riguardano tutte le interrogazioni alle quali non è stata data risposta da parte del Governo, ma mi limiterò, in questa sede, a segnalarne un paio che ritengo importanti soprattutto per le gravi implicazioni di alcuni fatti da me denunciati.
La prima delle suddette interrogazioni per la quale chiedo al Governo una puntuale risposta, ancor più necessaria dopo quanto è accaduto al proposito in alcuni consigli comunali di paesi della provincia di Palermo sciolti per presunte infiltrazioni mafiose, è la n. 5-06829 del 12 ottobre 1999. Nella stessa ho chiesto notizie e chiarimenti in ordine ad una situazione verificatasi nel comune di Isola delle Femmine, nel quale la prefettura non è intervenuta benché fosse a conoscenza da diversi mesi dell'arresto di un noto personaggio mafioso e del legame di parentela dello stesso con uno degli amministratori del comune. Soltanto dopo che il sottoscritto ha scoperto la parentela ed ha presentato l'interrogazione, l'amministratore ha fatto fagotto e si è dimesso. Alla luce di quanto è accaduto in provincia di Palermo, anche in altri comuni dove i consigli comunali sono stati sciolti con una rapidità impressionante - e dove peraltro è stato successivamente dimostrato che le condizioni e i presupposti per arrivare allo scioglimento di almeno uno dei suddetti comuni (quello di Ficarazzi) erano falsi -, desidero capire con quale metro la prefettura di Palermo giudichi se un comune sia degno di attenzione per sospette infiltrazioni mafiose mentre un altro no.
Signor Presidente, chiedo al Presidente della Camera dei deputati di sollecitare il Governo a rispondere alla suddetta interrogazione. Non è possibile, infatti, che per ogni questione di tale importanza un deputato debba attrezzarsi per presentare interpellanze urgenti, con il limite di una al mese, raccogliere le firme di 30 colleghi e quindi rinviare sine die le risposte a quesiti molto significativi e importanti.
Cosa intende fare il ministro dell'interno? Si tratta di un'interrogazione per la quale chiedo una risposta in Commissione. Il ministro dell'interno intende fornirmi tale risposta? Vuole chiarire perché la prefettura non sia ancora intervenuta per il comune di Isola delle Femmine, nonostante la dimostrazione, anche attraverso le dimissioni dell'amministratore, del collegamento della stessa con la mafia. È vero o non è vero - aggiungo questa domanda a quella formulata nell'interrogazione - che ancora oggi i carabinieri di Isola delle Femmine inviano costanti rapporti alla prefettura, affermando che l'amministratore che si è dimesso, perché indicato come parente di un noto boss mafioso, continua a salire e scendere le scale del comune e a frequentarlo e che,
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nonostante i carabinieri abbiano sottolineato tutto ciò al prefetto, quest'ultimo non interviene?
Prego, quindi, la Presidenza della Camera di intervenire presso il Ministero dell'interno perché dia una risposta a questa interrogazione, nonché ad un'altra ancora precedente, del 23 febbraio 1999, che riguarda le indagini che la magistratura ha avviato a Palermo su presunti voti di scambio nelle elezioni comunali del 1997. I giornali ne hanno parlato, la magistratura indaga: io ho chiesto al ministro della giustizia di capire a che punto sono le indagini, ma dal febbraio 1999 è calato un velo di silenzio su quella vicenda.
Voglio sapere dal ministro della giustizia a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio di cui è stata accusata una parte della maggioranza che in questo momento governa il comune di Palermo ed addirittura il sindaco in carica.
Chiedo al Presidente della Camera di intervenire presso i ministri competenti perché venga data risposta a queste domande. Noi vogliamo sapere a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio nelle elezioni amministrative del 1997, di cui è stato accusato il sindaco di Palermo. Quest'ultima interrogazione, riguardante i voti di scambio, è la numero 3-03652 del 23 febbraio 1999.
PRESIDENTE. La Presidenza si farà carico di sollecitare il Governo.