Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/04/20

Un Esempio di…..

Un Esempio di…..
Il Notiziario 10.04

Si parla di “Coerenza” o di “Essere coerenti” ma si conosce il significato della parola e del modo di esserlo? La spiegazione presa integralmente dal dizionario Zanichelli è : “Colui che è privo di contraddizioni, di squilibri: discorso, idea, individuo coerente Essere coerente con sé stesso, di chi agisce in modo non contraddittorio rispetto alle proprie idee “Solo dal significato preso integral-mente ci si rende conto che è difficile essere coerenti nella vita. Il tempo è un fattore che trasforma e modifica persone e cose, l’importante è essere fedeli al proprio pensiero e alle proprie azioni. Purtroppo, ci sono persone che cambiano, pensieri e azioni, solo perché la propria posizione sociale ed economica è mutata nel tempo. Voglio raccontarvi una storiella: “Durante gli anni ‘94-95 un gruppo di amici confrontandosi si è accorto che aveva pensieri e azioni molto vicini nel proposito di migliorare il nostro Paese. Erano convinte e consapevoli che dovevano togliere la cattiva gestione della vita ammini-strativa e continuamente si facevano rilevare condotte di alcuni ammini-stratori che abusavano della cosa pubblica nel privilegio di qualche licenza o autorizzazione che veniva concessa e non solo ma la capacità di valorizzare terreni agricoli in terreni edificabili. Mi convinsi, dentro di me ho avuto un’esplosione di pensieri e di idee dato che riponevo la mia fiducia nelle persone a me più vicine. Ho comunicato alla mia famiglia la decisione da me presa e sono stato inamovibile, perché vi confesso ho ricevuto da parte dei miei cari diverse pressioni in quanto noi storicamente appartenevamo ad un altro schieramento. Abbiamo forma-to una lista civica “Isola per Tutti” e siamo andati al governo del Paese, pensavo è fatta! Adesso cambiamo il Paese, è solamente una questione di impegno e volontà nell’amministrare con intelligenza ed onestà. Però,la prima delusione era dietro la porta quando qualcuno con accordi tra-sversali ha distribuito le poltrone, per me non era una questione di poltrone infatti per quattro anni ho lavorato con impegno in qualità di consigliere comunale.
Nel ‘99 ci siamo ripresentati per continuare a governare il Paese e ancora una volta la cittadinanza ci ha dato fiducia, ma ricordo a malincuore che quella competizione ha lasciato fra i cittadini di Isola molti dissapori o meglio dire “vele-ni”. Dentro di me nasceva la do-manda se tutto questo era giusto. Poi, le cose sono migliorate la tensione si è allentata e quindi era il momento di dimostrare ai nostri concittadini la capacità di amministrare. Bastava amministrare con distacco, senza accettare nessun tipo di compro-messo, nessun tipo di interesse per-sonale, nessun avvicinamento a per-sone che fino a pochi giorni prima qualcuno aveva definito indesiderata o compromettente. Bastava rimanere a contatto con la gente per ascoltare consigli o critiche per crescere insi-eme. Bastava farlo con trasparenza, con uguaglianza, con il rispetto per i nostri concittadini, bastava lavorare e programmare come tutti diciamo “per il bene del Paese…”.
Io ho scelto. Ho scelto di non avere contraddizioni nei pensieri e nelle azioni, fedele ai principi di base che hanno contraddistinto la nascita del Gruppo negli anni ‘94-‘95. A causa di tutto questo e delle scelte effettuate in questa ultima compe-tizione elettorale qualcuno, non molto tempo fa, mi chiedeva “Non capisco perché si lasciano gli amici per mettersi con i nemici”, rispondevo semplicemente che “Non ho nemici politici, ma semplicemente avversari politici e con gli avversari, confrontandosi a viso aperto e in modo schietto, si può raggiungere un punto di incontro e percorrere insieme un cammino per la realizzazione di un programma”. Oggi, i miei nemici sono gli amici in cui ho riposto la mia fiducia e da cui sono stato tradito, perché ritengo che il modo di amministrare non sia stato quello che si aspettava la cittadinanza. Penso che ognuno di noi è giudicato per le scelte che fa, ed io ho scelto di non accettare una politica piena di compromessi, e che grazie a tale scelta la gente ha fiducia in me e rispetto per l’uomo che sono. Mentre mi sono visto costretto a togliere la mia fiducia ed il mio rispetto a persone, che per tanti anni ho avuto vicino, per le scelte che hanno fatto e ripeto solo per le scelte, non coerenti nel tempo. Tutto questo non significa che queste stesse persone, capaci di ragionare, si rendano conto dei loro errori e quindi si possa tornare al dialogo per un confronto fra le parti per la crescita ed il benessere della Comunità.”
Nino Rubino

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