Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/06/20

LA RINASCITA DI ISOLA DELLE FEMMINE: IL CORAGGIO DI UNA SCELTA






LA RINASCITA DI ISOLA DELLE FEMMINE: LA TORRE DELLA CEMENTERIA PUO' ATTENDERE PRIMA............





Dimensioni in pianta: 18x30 m
Altezza dalla fondazione 107.05 m (PARI AD UN PALAZZO DI OLTRE 30 PIANI)

QUESTO E’ IL REGALO CHE LA CEMENTERIA INTENDE FARE A NOI CITTADINI DI ISOLA! PRIMA DI PENSARE AL NUOVO VOGLIAMO SAPERNE DI PIU’ DELLA SITUAZIONE ATTUALE: DAL PUNTO DI VISTA AMBIENTALE, NEL SENSO PIU' AMPIO DEL TERMINE, INOLTRE VOGLIANO CONOSCERE LE CONSEGUENZE, CHE L'ATTUALE PROCESSO PRODUTTIVO DELLA CEMENTERIA, ARRECA ALLA SALUTE DEI CITTADINI. A TAL SCOPO E' STATA AVVIATA L'INIZIATIVA DI COSTITUIRE UN COMITATO CITTADINO CHE PARTENDO DAI DATI A DISPOSIZIONE E DA RICERCHE DA EFFETTUARE SUL CAMPO SI PROPONGA L'OBIETTIVO DI SALVAGUARDARE I POSTI DI LAVORO, LA SALUTE DEI CITTADINI, LA SALUTE DELL' ARIA CHE RESPIRIAMO E LA SALUTE DI QUESTA NOSTRA GRANDE RISORSA CHE E' IL MARE. INOLTRE L'IMPEGNO DEL COMITATO E' RIAFFERMARE LA NOSTRA NATURALE PROPENSIONE DI PAESE TURISTICO PRODUCENDO IDEE E PROGETTI DI SVILUPPO ECONOMICO SOCIALE E CULTURALE.

L'ETERNO DILEMMA DELLO SVILUPPO TURISTICO AD ISOLA

SVILUPPO TURISTICO A ISOLA DELLE FEMMINE: IL CORAGGIO DI UNA SCELTA

LA SITUAZIONE PER CIO' CHE SI CONOSCE AD OGGI ?
Per approfondimenti clicca
il comitato cittadino provvisorio: ISOLA PULITA

2006/06/11

LA RINASCITA: I PESCATORI LA STORIA DI ISOLA DELLE FEMMINE




Questo Spazio lo vogliamo dedicare ai pescatori isolani, una realtà lavorativa in via di trasformazione e che forse merita una attenzione maggiore da parte delle istituzioni preposte, ed in primo luogo da parte delle istituzioni locali e dell’intera cittadinanza. Penso sia impossibile parlare di Isola delle Femmine senza parlare dei suoi pescatori. Per Noi di Isola delle Femmine, i pescatori rappresentano la nostra storia, la nostra tradizione e i valori sulla quale si sono formate intere generazioni. Quindi come dicevamo è nostra ferma intenzione dar voce a una parte importante della nostra realtà: I PESCATORI.

SOMMARIO

1) LA PETIZIONE DELLA MARINERIA DI ISOLA
2) MOZIONE GRUPPO INSIEME
3) DECRETO 27 ottobre 2003. DECRETO ASSESSORIALE ASSESSORATO DEL
TERRITORIO E DELL’AMBIENTE


1) LA PETIZIONE DELLA MARINERIA DI ISOLA

SIAMO A SEICENTO FIRME AVANTI COSI’

Al Sig. Sindaco di Isola delle Femmine
E p.c. all’Ass.to Territorio e Ambiente Palermo
Alla Capitaneria di Porto Palermo
All’Assessorato Industria della Regione Sicilia

Oggetto: Petizione dei pescatori di Isola delle Femmine

Apprendiamo da fonti giornalistiche che il T.A.R. Sicilia ha accolto il ricorso del Sig D’Angelo Giovanni relativo all’installazione di un distributore di carburante su un tratto di banchina prospiciente lo specchio d’acqua che da sempre viene utilizzato per il ricovero delle nostre moto barche da pesca.
Tale banchina è per posizione logistica, l’unica idonea allo sbarco del pesce fresco locale, oltre ad esserel’unico punto di sbarco del pesce, autorizzato dall’azienda USL n 6 di Palermo, in tutta la provincia.
E’ evidente pertanto, che la collocazione di detta struttura sulla banchina sarebbe causa di notevoli disagi per la nostra marineria, poiché considerata la mancanza di posti barca all’interno del porto, non avremmo altro luogo ove spostare le nostre imbarcazioni, ed, inoltre, sarebbe assolutamente impraticabile l’idea di dover sbarcare il pescato in un altro luogo.
Alla luce di quanto sopra si invitano gli Enti in indirizzo a voler adottare i provvedimenti di loro competenza e rivedere le proprie decisioni al fine di proteggere la marineria di Isola delle Femmine.
Isola delle Femmine 01.06.2006 La marineria

2)MOZIONE GRUPPO INSIEME

IN data 6.6.2006 prot 7665 il gruppo consiliare INSIEME presenta un’interrogazione:
Oggetto Interrogazione in merito al Mercato Ittico isolano.
Al Presidente del Consiglio Comunale di Isola
Al Sindaco Gaspare Portobello
Al Segretario del Comune di Isola
E per conoscenza
USL 6 di Palermo Carini
Ufficio Locale Marittimo Isola
Cooperativa Pescatori di Isola
Cooperativa Siculpesca Isola
Cooperativa santa Rosa Isola
I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo INSIEME Isola delle Femmine a norma di quanto previsto all’art 25 del vigente Statuto Comunale e dagli art 7,9 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale:
Premesso che in data 7.12.05 presso gli Uffici dell’USL di Carini si sono riuniti le seguenti persone:
Il Sindaco G. Portobello, l’Assessore G. Lo Piccolo in rappresentanza del Comune di Isola dell Femmine;
l’Assessore G. Ad ragna in rappresentanza del comune di Terrasini;
Gli ufficiali, c 1cl A. Buggera e il Mar Np S. Tallito, in rappresentanza dell’ufficio locale marittimo;
diottor Di Iorio medico provinciale per l’USL di competenza;
Signor G. Scarpa, Salvatore e Benedetto Nuvoloso rappresentanti di categoria della cooperativa pescatori di isola, il Signor Salvatore Lucido rappresentante della cooperativa Siculpesca, il Signor Antonio Puccio per la cooperativa Santa Rosa e rappresentanti dei grandi armatori e delle cooperative di Terrasini.
Visto che l’incontro delle parti sopra citate era per discutere e risolvere la questione dei mercati ittici d’Isola delle femmine e Terrasini in merito a problemi di tipo funzionale, igienico e strutturali.
Visto che il Sindaco Portobello, durante il confronto del 7.12.05, si è impegnato in prima persona per risolvere le questioni emerse e sollevate subito dopo le feste ormai iminenti.
Visto che ad oggi, a distanza di sei mesi, nulla è stato risolto e che la situazione peggiora di giorno in giorno e l’unico intervento fatto è un carrello con tettoia, costruito e donato dall’Italcementi, e che è stato depositato presso i locali della pescheria senza essere utilizzato.
Visto che all’interno del mercato ittico la vendita del pesce non è controllata, nella provenienza e nella qualità, ponendo in grave crisi la categoria dei pescatori isolani senza che l’Amministrazione locale intervenga.
INTERROGA LA S.V.
Se ricorda l’impegno preso davanti a tanti……………..e se ha intenzione di mantenere gli impegni presi?
Quando si potranno vedere fatti ed azioni………..alla questione?
Nel Suo programma è previsto di risolvere i ………del mercato ittico?
E’ Sua intenzione fare rispettare le norme che vedono la vendita del pesce solo ai pescatori con possesso di licenza?
E’ Sua intenzione difendere la qualità e la freschezza del pesce locale?
E’ Sua intenzione combattere l’abusivismo all’interno dell’area portuale?
Distinti Saluti I Consiglieri Bruno, Aiello, Stefanini, Pagano, Gradino e Rubino.

3) DECRETO 27 ottobre 2003. DECRETO ASSESSORIALE ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE

http://gurs.pa.cnr.it/gurs/Gazzette/g03-53/g03-53-p21.htm

Autorizzazione del progetto relativo al potenziamento delle opere marittime per la messa in sicurezza del porto di Isola delle Femmine.
IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE URBANISTICA
Visto lo Statuto della Regione;Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;Viste le altri leggi nazionali e regionali regolanti la materia urbanistica ed, in particolare, l'art 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, come modificato dall'art. 6 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 15;Visto l'art. 10 della legge regionale 10 aprile 1995, n. 40;Visto l'art. 5 della legge regionale n. 21 del 2 settembre 1998 con il quale, ai fini del conseguimento delle condizioni di sicurezza, è consentito, con le procedure cui all'art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche, potere autorizzare, anche in assenza di piano regolatore dei porti, i progetti riguardanti la realizzazione di opere marittime portuali volte al completamento di strutture esistenti alla data di entrata in vigore della stessa legge anche in assenza di interesse statale o regionale;Visto il piano regolatore generale del comune di Isola delle Femmine, approvato con decreto n. 83/77;Visto il foglio prot. n. 1371 del 4 febbraio 2002, assunto al protocollo di questo Assessorato al n. 7045 dell'8 febbraio 2002, con il quale il comune di Isola delle Femmine, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 21/98, ha trasmesso, unitamente agli atti relativi, il progetto di potenziamento delle opere marittime esistenti per la messa in sicurezza del porto riguardante i lavori di potenziamento del tratto esistente della diga foranea - prolungamento della testata dalla progr. 92,00 m. alla progr. 380,00 m. - riqualifica della mantellata della nuova diga di sottoflusso;Vista la nota di questo Assessorato, prot. n. 39492 del 25 giugno 2002, con la quale è stato richiesto al comune di Isola delle Femmine, ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 65/81 così come modificato dall'art. 6 della legge regionale n. 15/91, ldel consiglio comunale sul progetto in argomento previsto;Visto il foglio prot. n. 10969 del 31 luglio 2003, assunto al protocollo di questo Assessorato al n. 45126 del 31 luglio 2003, con il quale il comune di Isola delle Femmine ha trasmesso quanto richiesto con la nota sopra citata;Vista la delibera n. 42 del 26 luglio 2002, con la quale il consiglio comunale di Isola delle Femmine, ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 65/81 così come modificato dall'art. 6 della legge regionale n. 15/91, ha espresso parere favorevole alla realizzazione del progetto in argomento;Vista la nota prot. n. 5996/demanio del 21 febbraio 2001 con la quale la Capitaneria di porto di Palermo, ai fini dell'applicazione dell'art. 5 comma 2 della legge regionale n. 21/98, ha attestato la sussistenza delle condizioni di rischio per la sicurezza della navigazione e dell'approdo dei natanti nell'ambito della struttura portuale del comune di Isola delle Femmine;Visto il parere prot. n. 15662 del 7 agosto 2002 espresso, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, dall'ufficio del Genio civile di Palermo in merito al progetto di completamento delle opere marittime esistenti per la messa in sicurezza del porto del comune di Isola delle Femmine;Rilevato che con la nota prot. n. 26300 del 9 maggio 2002 il serv. 7 - ufficio VIA di questo Assessorato ha evidenziato al comune la necessità di acquisire sul progetto in argomento il visto di compatibilità ambientale da parte del competente Ministero dell'ambiente, ai sensi del D.P.C.M. n. 377/88;Visto il parere n. 44 del 22 settembre 2003 reso, ai sensi dell'art. 10 della legge regionale n. 40 del 10 aprile 1995, dal servizio III/D.R.U. di questo Assessorato, che di seguito parzialmente si trascrive:"...Omissis...Rilevato che,- Nel 1992 l'amministrazione comunale di Isola delle Femmine, al fine di dotare il porto delle infrastrutture necessarie allo svolgimento dell'attività peschereccia e contestualmente di soddisfare la richiesta di posti barca e di attrezzature per il turismo nautico, è addivenuta alla determinazione di redigere il piano regolatore del porto;- Atteso il protrarsi dell'iter del piano regolatore del porto, l'amministrazione comunale, nella determinazione di porre rimedio alle difficoltà degli operatori del porto, ha ritenuto di risolvere le problematiche relative al porto redigendo il progetto preliminare di completamento delle opere marittime esistenti per la messa in sicurezza del porto, riguardante i lavori di riqualifica e potenziamento del tratto della diga foranea esistente e il prolungamento della stessa, e riqualifica della mantellata della diga di sottoflusso.Con il progetto in esame si intende raggiungere i seguenti obiettivi:1) permettere la formazione di uno specchio d'acqua protetto;2) aumentare il numero di ormeggi con lo sviluppo delle opere di accosto e garantire l'operatività di quelli esistenti;3) garantire dal punto di vista paesaggistico ambientale il paraggio interessato;4) tenere conto dello sviluppo naturale dell'attività peschereccia e diportistica in funzione delle esigenze socio-economiche attuali e future.Per il raggiungimento dei predetti obiettivi il progetto prevede:1) la riqualifica e il potenziamento della diga foranea esistente dalla progr. 0,00 alla progr. 92,00 m.;2) il prolungamento della diga foranea dalla progr. 92,00 m. alla progr. 135,20;3) il prolungamento della diga foranea dalla progr. 135,20 m. alla progr. 364,00;4) la testata della diga foranea dalla progr. 364,00 m. alla progr. 368,00;5) la riqualifica del molo di sottoflusso;6) le opere di arredo urbano e gli impianti tecnologici necessari per lo sviluppo delle attività marinare;Considerato che:- Le opere in progetto possono ritenersi prettamente funzionali alla messa in sicurezza del porto di Isola delle Femmine in quanto le stesse risultano finalizzate a rendere operativo il porto che attualmente risulta riparato soltanto dalla diga foranea con uno sviluppo totale di circa 92,00 m. e pertanto inagibile nel periodo invernale, in occasione di mareggiate provenienti dal settore compreso tra Maestrale, Tramontana e Grecale;- Le opere di arredo urbano previste in progetto consistono essenzialmente nelle opere di finitura delle banchine e degli attracchi;- Gli enti competenti hanno rilasciato parere;- Il comune di Isola, con nota prot. n. 8887 del 25 luglio 2002 ha trasmesso il progetto alla Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali e la stessa ad oggi non si è espressa; pertanto, essendo trascorsi i termini previsti dall'art. 9 della legge regionale n. 40/95, il parere si intende reso favorevolmente;- Questo Assessorato può autorizzare con le procedure di cui all'art. 7 della legge regionale n. 65/81, la realizzazione di opere marittime portuali nei termini di cui all'art. 5 della legge regionale n. 21/98;- La struttura portuale non garantisce uno specchio d'acqua adeguato e sufficientemente protetto in presenza di mareggiate;- Qualora il progetto, al fine della valutazione dell'impatto ambientale, dovesse subire modifiche sostanziali, dovrà essere nuovamente sottoposto all'esame di questo ufficio.Per quanto sopra premesso, visto, rilevato e considerato, questo servizio III deI dipartimento regionale dell'urbanistica è del parere che sotto il profilo urbanistico, il progetto relativo al potenziamento delle opere marittime esistenti per la messa in sicurezza del porto riguardante i lavori di potenziamento del tratto esistente della diga foranea, il prolungamento della testata dalla progr. 92,00 m. alla progr. 380,00 m., la riqualifica della mantellata della nuova diga di sottoflusso, le opere di arredo urbano e gli impianti tecnologici, possa essere autorizzato ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 65/81 e dell'art. 5 della legge regionale n. 21/85, nei termini specificati nei superiori considerata.";Ritenuto di potere condividere il parere n. 44 del 22 settembre 2003 reso dal servizio III/D.R.U. di questo Assessorato;Rilevato che la procedura seguita è conforme alla normativa vigente;
Decreta:

Art. 1
Per quanto previsto dall'art. 5 legge regionale n. 21/98 ed ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 65 dell'11 aprile 1981, così come modificato dall'art. 6 della legge regionale n. 15 del 30 aprile 1991, in conformità al parere n. 44 del 22 settembre 2003 reso dal servizio 3/D.R.U di questo Assessorato, nonché alle prescrizioni contenute nelle note degli uffici in premessa richiamati, è autorizzato, in variante allo strumento urbanistico vigente del comune di Isola delle Femmine, il progetto relativo al potenziamento delle opere marittime esistenti per la messa in sicurezza del porto riguardante i lavori di potenziamento del tratto esistente della diga foranea, il prolungamento della testata dalla progr. 92,00 m. alla progr. 380,00 m., la riqualifica della mantellata della nuova diga di sottoflusso, le opere di arredo urbano e gli impianti tecnologici.
Art. 2
Fanno parte integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati i seguenti atti ed elaborati, che vengono timbrati e vistati da questo Assessorato:1) parere n. 44 del 22 settembre 2003 reso dal servizio III/D.R.U.;2) delibera di consiglio comunale n. 42 del 26 luglio 2002;
elaborati di progetto………….
Art. 3
Il comune di Isola delle Femmine dovrà acquisire, prima dell'inizio dei lavori, ogni ulteriore autorizzazione e/o nulla-osta necessari per l'esecuzione delle opere di che trattasi ed, in particolare, quanto relativo alla valutazione di impatto ambientale.
Art. 4
Il comune di Isola delle Femmine è onerato degli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli atti ed elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.Palermo, 27 ottobre 2003.
(2003.45.2701)

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http://forum.webagora.it/la_nuova_ecologia/read.php?f=5&i=25&t=25
http://www.step1magazine.it/v2_forum.php?action=read_topic&id=7648
http://www.beppegrillo.it/cgi-bin/service.cgi?entry_id=700;parent_id=658406
http://www.aprileonline.info/articolo.asp?ID=10557&numero=

2006/06/07

LA RINASCITA: PIANO REGOLATORE GENERALE UNA STORIA DI RITARDI ATTESE VARIANTI CAMBI D'USO ESPROPRI ABUSIVISMO LOTTIZZAZIONI CONVENZIONI E.. POLITICA?























foto 1) Area ceduta al Comune per opere di urbanizzazione secondaria
foto 2) Calliope: dove c'era l'erba, ora c'è.......una storia di documenti

Isola delle Femmine 8 giugno 2006


LA RINASCITA DI ISOLA DELLE FEMMINE: Una precisazione a proposito de “la spina nel fianco”.




Mi si permetta prima di tutto, chiedere scusa a tutti quei cittadini che pensano di essersi sentiti offesi dai CONTENUTI di quanto riportato nel citato articolo. Ciò che ancora una volta mi preme sottolineare e rivendicare: il DIRITTO di cittadinanza a tutte le istanze politiche presenti nel Nostro Paese, il loro DIRITTO DOVERE di proporsi, esprimersi e confrontarsi. Liberare le energie sane del Nostro Paese, questo vuole essere il mio piccolo e sincero contributo. D’altronde il ruolo de “la spina nel fianco” o “coscienza critica” è una posizione che in tempi non sospetti ho esplicitato e condiviso con gli amici della lista “ INSIEME”.

PIANO REGOLATORE UN’OCCASIONE DI CRESCITA Premessa:

Sono trascorsi diversi anni da quando, un Amministratore del nostro Paese, allora in carica, dall’alto della Sua saggezza contadina ebbe a domandarsi “… come mai, quando in quest’aula comunale si discute di Piano Regolatore Generale, si vede sempre tanta gente? ….”. La domanda lasciata a metà, non lasciava intravedere la composizione sociale di detta “gente”. Come è ormai acclarato, il Piano Regolatore Generale, ha fatto le fortune di politici speculatori ed affaristi di ogni risma (ad esempio, la cronaca giudiziaria, arriva a parlare addirittura di una sorta di “ministro incaricato ai lavori pubblici”). Le lotte sociali per l’affermazione, il diritto di partecipazione della tutela e salvaguardia del territorio, hanno avuto un ruolo determinante nella formulazione di leggi e provvedimenti legati alla gestione urbanistica del territorio. Il Piano Regolatore Generale ripartisce, riqualifica il territorio con l’obiettivo di rendere qualitativamente vivibile il nostro Paese. Riqualificare non vuol dire solo migliorare l’ambiente urbano, né solo attuare politiche sociali fornendo servizi quantitativamente e qualitativamente necessari, vuol dire, soprattutto, riconoscere i Cittadini abitanti come protagonisti portatori di capacità progettuali, dar loro la possibilità di avere accesso su piano decisionale. Significa insomma rinunciare a versioni, burocratiche, amministrative o tecniche per puntare su un’azione partecipata alfine di ridare il senso di cittadinanza e ottimi motivi per sentire il Paese come proprio. Ciò che qui si propone è un’inversione di tendenza di quella che è ormai prassi consolidata. Ciò che si richiede è un diverso approccio e fondamentalmente, una convinzione culturale e politica niente affatto scontata, tenuto conto che il più delle volte gli atti amministrativi importanti si costruiscono nei U.T.C. e solo successivamente passano al vaglio dei cittadini. Da parte degli amministratori, vi deve essere una sorta di “INVESTIMENTO POLITICO” nella “PARTECIPAZIONE”, come parte integrante di un programma amministrativo. Se si riesce a coinvolgere i cittadini nel processo di sviluppo della comunità, affinché acquistino una maggiore consapevolezza dei loro problemi e dei loro bisogni impiegando le loro capacità per il miglioramento delle condizioni di vita e acquistando fiducia in ciò che si ottiene dall’azione unitaria finalizzata al raggiungimento degli obiettivi comuni. La PARTECIPAZIONE non può limitarsi al semplice chiedere o informare di decisioni già prese a monte. La PARTECIPAZIONE non è una decisione spontanea che arriva da una improvvisa “illuminazione”, ma è il faticoso e incessante, frutto di un lavoro quotidiano, continuo ed intenso che non può non coinvolgere tutta la macchina amministrativa.
Questo è l’ invito! Il momento dell’elaborazione del Piano Regolatore Generale è un’occasione che non possiamo perdere, per sviluppare economicamente e socialmente la nostra comunità, nel rispetto della democrazia e della legalità.

ART. 5 DELLO STATUTO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE TUTELA DELL'AMBIENTE E GESTIONE DEL TERRITORIO
1. Il Comune di Isola delle Femmine promuove ed attua un ordinato ed organico assetto del territorio, nel quadro di un equilibrato sviluppo degli insediamenti abitativi, produttivi e sociali, con particolare attenzione alla tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico.
2. Il Comune organizza, all'interno del territorio, un sistema coordinato di viabilità, circolazione e parcheggi idoneo alle esigenze della collettività e garantisce il superamento delle barriere architettoniche.
3. Il Comune adatta tutti quei provvedimenti che sono necessari per garantire la tutela dell'ambiente naturale, per conservarlo e migliorarlo, per difenderlo contro qualsiasi tentativo di deturpazione o di impoverimento.
4. Si impegna, altresì, al fine di assicurare le aspettative delle generazioni attuali e future, a ricercare modalità e forme adeguate per l'uso corretto del territorio e delle sue risorse, salvaguardando l'integrità del patrimonio marino e delle sue coste, la flora e la fauna in esso esistenti, le attrattive del paesaggio e la
sicurezza degli abitanti.
5. Si impegna ad una politica di difesa e valorizzazione della pesca, allo scopo di salvaguardare questa importante fonte economica della comunità ed i livelli occupazionali ad essa collegati.
ART. 13 DIRITTO DI INFORMAZIONE
1. Al fine di assicurare la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica, il Comune assicura e garantisce il diritto all'informazione, rendendo pubblici, anche attraverso proprie pubblicazioni distribuite gratuitamente ai richiedenti, dati, criteri, indirizzi e programmi relativi alla gestione concreta delle risorse finanziarie del Comune, agli appalti di opere pubbliche, alle forniture di beni e servizi, alla concessione di strutture, beni strumentali, contributi o servizi ad associazioni o altri organismi privati.
2. Il Comune, inoltre, provvederà ad informare, nelle stesse forme, dei criteri e delle modalità di accesso ai servizi e alle prestazioni resi dal Comune o dagli organismi da esso dipendenti o controllati, nonché termini e tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi.
3. L'ente deve di norma avvalersi, oltre che dei sistemi tradizionali della notificazione e della pubblicazione all'albo pretorio, anche dei mezzi di comunicazione ritenuti più idonei ad assicurare il massimo della conoscenza degli atti, tipo TV locali.
4. L'informazione deve essere tempestiva e completa e, per gli atti aventi una pluralità indistinta di destinatari, deve avere carattere di generalità.
5. La giunta comunale adotta i provvedimenti organizzativi interni ritenuti idonei a dare concreta attuazione al diritto di informazione, anche con stipula di apposite convenzioni con TV locali.
6. Il regolamento sul diritto di accesso detta norme atte a garantire l'informazione ai cittadini, nel rispetto dei principi sopra enunciati.

Il ragazzo della via Gluck Adriano Cementano
(coro) là dove c'era l'erba ora c'e una città.
Questa e' la storia di uno di noi
anche lui nato per caso in via Gluck
in una casa fuori città gente tranquilla che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'e una città
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà questo ragazzo della via Gluck
si divertiva a giocare con me
ma un giorno disse: "vado in città"e lo diceva mentre piangeva
io gli domando: "amico non sei contento?
vai finalmente a stare in città
là troverai le cose che non hai avuto qui.
Potrai lavarti in casa senza andar giù nel cortile".
"Mio caro amico" disse "qui sono nato
e in questa strada ora lascio il mio cuore
ma come fai a non capire
che e' una fortuna per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati
mentre là in centro io respiro il cemento
ma verrà un giorno che ritornerò
ancora quie sentirò l'amico treno chef
ischia così.... ua ua".
passano gli anni ma otto son lunghi
però quel ragazzo ne ha fatta di strada
ma non si scorda la sua prima casa
ora coi soldi lui può comperarla
torna e non trova gli amici che aveva
solo case su case catrame e cemento
là dove c'era l'erba ora c'e una città
e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà
non so no so perché continuano a costruire le case
e non lasciano l'erba, non lasciano l'erba
non lasciano l'erba e non se andiamo avanti così
chissà come si farà
chissà chissà come si farà.
VENERDI’ 9 GIUGNO ORE 17 RIUNIONE CONSIGLIO COMUNALE

Richiesta inoltrata al protocollo: Isola delle Femmine 6.06.2006

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di isola delle Femmine

E p.c. al Sig Sindaco del Comune di Isola delle Femmine


Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare INSIEME
Presso il Comune di Isola delle Femmine


Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA DEMOCRATICA
Presso il Comune di Isola delle Femmine


Al Sig. Capo del Gruppo Consiliare ISOLA PER TUTTI
Presso il Comune di Isola delle Femmine




Lo scrivente cittadino Giuseppe Ciampolillo, chiede alla S.V. che in occasione della discussione che vedrà impegnato il Consiglio Comunale sull’argomento Piano Regolatore Generale, trovi applicazione in forza di Leggi (241/90*) e Statuto Comunale (art 13 comma 3**) in vigore nel Nostro Comune, una corretta e puntuale comunicazione con intervento diretto del locale mezzo televisivo.
Resto in attesa di cenno di riscontro.


Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine
0918678427

* http://www.agcom.it/L_naz/L241_90.htm
** http://fons.pa.cnr.it/gurs/gazzette/g05-17s/g05-17s-p5.htm

PREPARARSI PER LA PROSSIMA USCITA SULL'ARGOMENTO. ATTRAVERSO GLI ATTI ENTREREMO NELLA STORIA DEL P.R.G. E CON UN PO' DI PAZIENZA AVREMO LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER CAPIRE IL LEGAME ESISTENTE TRA I TEMPI DI DISCUSSIONE SUL P.R.G., LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEGLI ULTIMI ANNI E LE RELATIVE FORMAZIONI DI LISTE PRESENTATESI ALLE COMPETIZIONI STESSE. ARRIVEDERCI

2006/06/06

LA RINASCITA: IL PIANO REGOLATORE DI Isola delle Femmine UNA STORIA DI POLITICA E DI RITARDI?
















1) AREE A VERDE PUBBLICO: convenzione Comune-Scalici


2) CALLIOPE : una storia di documenti
Isola delle Femmine 8 giugno 2006


LA RINASCITA DI ISOLA DELLE FEMMINE: Una precisazione a proposito de “la spina nel fianco”.
Mi si permetta prima di tutto, chiedere scusa a tutti quei cittadini che pensano di essersi sentiti offesi dai CONTENUTI di quanto riportato nel citato articolo. Ciò che ancora una volta mi preme sottolineare e rivendicare: il DIRITTO di cittadinanza a tutte le istanze politiche presenti nel Nostro Paese, il loro DIRITTO DOVERE di proporsi, esprimersi e confrontarsi. Liberare le energie sane del Nostro Paese, questo vuole essere il mio piccolo e sincero contributo. D’altronde il ruolo de “la spina nel fianco” o “coscienza critica” è una posizione che in tempi non sospetti ho esplicitato e condiviso con gli amici della lista “ INSIEME”.

PIANO REGOLATORE UN’OCCASIONE DI CRESCITA Premessa
Sono trascorsi diversi anni da quando, un Amministratore del nostro Paese, allora in carica dall’alto della Sua saggezza contadina ebbe a domandarsi “… come mai, quando in quest’aula comunale si discute di Piano Regolatore Generale, si vede sempre tanta gente? ….”. La domanda lasciata a metà, non lasciava intravedere la composizione sociale di detta “gente”. Come è ormai acclarato, il Piano Regolatore Generale, ha fatto le fortune di politici speculatori ed affaristi di ogni risma (ad esempio, la cronaca giudiziaria, arriva a parlare addirittura di una sorta di “ministro incaricato ai lavori pubblici”). Le lotte sociali per l’affermazione, il diritto di partecipazione alla tutela e alla salvaguardia del territorio, hanno avuto un ruolo determinante nella formulazione di leggi e provvedimenti legati alla gestione urbanistica del territorio. Il Piano Regolatore Generale ripartisce, riqualifica il territorio con l’obiettivo di rendere qualitativamente vivibile il nostro Paese. Riqualificare non vuol dire solo migliorare l’ambiente urbano, né solo attuare politiche sociali fornendo servizi quantitativamente e qualitativamente necessari, vuol dire, soprattutto, riconoscere i Cittadini abitanti come protagonisti portatori di capacità progettuali, dar loro la possibilità di avere accesso su piano decisionale. Significa insomma rinunciare a versioni, burocratiche, amministrative o tecniche per puntare su un’azione partecipata alfine di ridare il senso di cittadinanza e ottimi motivi per sentire il Paese come proprio. Ciò che qui si propone è un’inversione di tendenza di quella che è ormai prassi consolidata. Ciò che si richiede è un diverso approccio e fondamentalmente, una convinzione culturale e politica niente affatto scontata, tenuto conto che il più delle volte gli atti amministrativi importanti si costruiscono nei U.T.C. e solo successivamente passano al vaglio dei cittadini. Da parte degli amministratori, vi deve essere una sorta di “INVESTIMENTO POLITICO” nella “PARTECIPAZIONE”, come parte integrante di un programma amministrativo. Se si riesce a coinvolgere i cittadini nel processo di sviluppo della comunità, affinché acquistino una maggiore consapevolezza dei loro problemi e dei loro bisogni impiegando le loro capacità per il miglioramento delle condizioni di vita e acquistando fiducia in ciò che si ottiene dall’azione unitaria finalizzata al raggiungimento degli obiettivi comuni. La PARTECIPAZIONE non può limitarsi al semplice chiedere o informare di decisioni già prese a monte. La PARTECIPAZIONE non è una decisione spontanea che arriva da una improvvisa “illuminazione”, ma è il faticoso e incessante, frutto di un lavoro quotidiano, continuo ed intenso che non può non coinvolgere tutta la macchina amministrativa.
Questo è l’ invito! Il momento dell’elaborazione del Piano Regolatore Generale è un’occasione che non possiamo perdere, per sviluppare economicamente e socialmente la nostra comunità, nel rispetto della democrazia e della legalità.

ART. 5 DELLO STATUTO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE TUTELA DELL'AMBIENTE E GESTIONE DEL TERRITORIO
1. Il Comune di Isola delle Femmine promuove ed attua un ordinato ed organico assetto del territorio, nel quadro di un equilibrato sviluppo degli insediamenti abitativi, produttivi e sociali, con particolare attenzione alla tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico.2. Il Comune organizza, all'interno del territorio, un sistema coordinato di viabilità, circolazione e parcheggi idoneo alle esigenze della collettività e garantisce il superamento delle barriere architettoniche.3. Il Comune adatta tutti quei provvedimenti che sono necessari per garantire la tutela dell'ambiente naturale, per conservarlo e migliorarlo, per difenderlo contro qualsiasi tentativo di deturpazione o di impoverimento.4. Si impegna, altresì, al fine di assicurare le aspettative delle generazioni attuali e future, a ricercare modalità e forme adeguate per l'uso corretto del territorio e delle sue risorse, salvaguardando l'integrità del patrimonio marino e delle sue coste, la flora e la fauna in esso esistenti, le attrattive del paesaggio e la
sicurezza degli abitanti.5. Si impegna ad una politica di difesa e valorizzazione della pesca, allo scopo di salvaguardare questa importante fonte economica della comunità ed i livelli occupazionali ad essa collegati.
ART. 13 DIRITTO DI INFORMAZIONE
1. Al fine di assicurare la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica, il Comune assicura e garantisce il diritto all'informazione, rendendo pubblici, anche attraverso proprie pubblicazioni distribuite gratuitamente ai richiedenti, dati, criteri, indirizzi e programmi relativi alla gestione concreta delle risorse finanziarie del Comune, agli appalti di opere pubbliche, alle forniture di beni e servizi, alla concessione di strutture, beni strumentali, contributi o servizi ad associazioni o altri organismi privati.2. Il Comune, inoltre, provvederà ad informare, nelle stesse forme, dei criteri e delle modalità di accesso ai servizi e alle prestazioni resi dal Comune o dagli organismi da esso dipendenti o controllati, nonché termini e tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi.3. L'ente deve di norma avvalersi, oltre che dei sistemi tradizionali della notificazione e della pubblicazione all'albo pretorio, anche dei mezzi di comunicazione ritenuti più idonei ad assicurare il massimo della conoscenza degli atti, tipo TV locali.4. L'informazione deve essere tempestiva e completa e, per gli atti aventi una pluralità indistinta di destinatari, deve avere carattere di generalità.5. La giunta comunale adotta i provvedimenti organizzativi interni ritenuti idonei a dare concreta attuazione al diritto di informazione, anche con stipula di apposite convenzioni con TV locali.6. Il regolamento sul diritto di accesso detta norme atte a garantire l'informazione ai cittadini, nel rispetto dei principi sopra enunciati.
http://fons.pa.cnr.it/gurs/gazzette/g05-17s/g05-17s-p5.htm
Il ragazzo della via Gluck di Adriano Cementano
(coro) là dove c'era l'erba ora c'e una città.
Questa e' la storia di uno di noi
anche lui nato per caso in via Gluck
in una casa fuori città gente tranquilla che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'e una città
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà
questo ragazzo della via Gluck
si divertiva a giocare con mema un giorno disse:
"vado in città"e lo diceva mentre piangeva
io gli domando: "amico non sei contento?
vai finalmente a stare in cittàlà troverai le cose che non hai avuto qui.
Potrai lavarti in casa senza andar giù nel cortile".
"Mio caro amico" disse "qui sono nato
e in questa strada ora lascio il mio cuore
ma come fai a non capireche e' una fortuna per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati
mentre là in centro io respiro il cemento
ma verrà un giorno che ritornerò
ancora quie sentirò l'amico treno che
fischia così.... ua ua".
passano gli anni ma otto son lunghi
però quel ragazzo ne ha fatta di strada
ma non si scorda la sua prima casa
ora coi soldi lui può comperarla
torna e non trova gli amici che aveva
solo case su case catrame e cemento
là dove c'era l'erba ora c'e una città
e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà
non so no so perché continuano a costruire le case
e non lasciano l'erba, non lasciano l'erba
non lasciano l'erba e non se andiamo avanti così
chissà come si farà
chissà chissà come si farà.
VENERDI’ 9 GIUGNO ORE 17 RIUNIONE CONSIGLIO COMUNALE
Pino Ciampolillo