Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/06/06

LA RINASCITA: IL PIANO REGOLATORE DI Isola delle Femmine UNA STORIA DI POLITICA E DI RITARDI?
















1) AREE A VERDE PUBBLICO: convenzione Comune-Scalici


2) CALLIOPE : una storia di documenti
Isola delle Femmine 8 giugno 2006


LA RINASCITA DI ISOLA DELLE FEMMINE: Una precisazione a proposito de “la spina nel fianco”.
Mi si permetta prima di tutto, chiedere scusa a tutti quei cittadini che pensano di essersi sentiti offesi dai CONTENUTI di quanto riportato nel citato articolo. Ciò che ancora una volta mi preme sottolineare e rivendicare: il DIRITTO di cittadinanza a tutte le istanze politiche presenti nel Nostro Paese, il loro DIRITTO DOVERE di proporsi, esprimersi e confrontarsi. Liberare le energie sane del Nostro Paese, questo vuole essere il mio piccolo e sincero contributo. D’altronde il ruolo de “la spina nel fianco” o “coscienza critica” è una posizione che in tempi non sospetti ho esplicitato e condiviso con gli amici della lista “ INSIEME”.

PIANO REGOLATORE UN’OCCASIONE DI CRESCITA Premessa
Sono trascorsi diversi anni da quando, un Amministratore del nostro Paese, allora in carica dall’alto della Sua saggezza contadina ebbe a domandarsi “… come mai, quando in quest’aula comunale si discute di Piano Regolatore Generale, si vede sempre tanta gente? ….”. La domanda lasciata a metà, non lasciava intravedere la composizione sociale di detta “gente”. Come è ormai acclarato, il Piano Regolatore Generale, ha fatto le fortune di politici speculatori ed affaristi di ogni risma (ad esempio, la cronaca giudiziaria, arriva a parlare addirittura di una sorta di “ministro incaricato ai lavori pubblici”). Le lotte sociali per l’affermazione, il diritto di partecipazione alla tutela e alla salvaguardia del territorio, hanno avuto un ruolo determinante nella formulazione di leggi e provvedimenti legati alla gestione urbanistica del territorio. Il Piano Regolatore Generale ripartisce, riqualifica il territorio con l’obiettivo di rendere qualitativamente vivibile il nostro Paese. Riqualificare non vuol dire solo migliorare l’ambiente urbano, né solo attuare politiche sociali fornendo servizi quantitativamente e qualitativamente necessari, vuol dire, soprattutto, riconoscere i Cittadini abitanti come protagonisti portatori di capacità progettuali, dar loro la possibilità di avere accesso su piano decisionale. Significa insomma rinunciare a versioni, burocratiche, amministrative o tecniche per puntare su un’azione partecipata alfine di ridare il senso di cittadinanza e ottimi motivi per sentire il Paese come proprio. Ciò che qui si propone è un’inversione di tendenza di quella che è ormai prassi consolidata. Ciò che si richiede è un diverso approccio e fondamentalmente, una convinzione culturale e politica niente affatto scontata, tenuto conto che il più delle volte gli atti amministrativi importanti si costruiscono nei U.T.C. e solo successivamente passano al vaglio dei cittadini. Da parte degli amministratori, vi deve essere una sorta di “INVESTIMENTO POLITICO” nella “PARTECIPAZIONE”, come parte integrante di un programma amministrativo. Se si riesce a coinvolgere i cittadini nel processo di sviluppo della comunità, affinché acquistino una maggiore consapevolezza dei loro problemi e dei loro bisogni impiegando le loro capacità per il miglioramento delle condizioni di vita e acquistando fiducia in ciò che si ottiene dall’azione unitaria finalizzata al raggiungimento degli obiettivi comuni. La PARTECIPAZIONE non può limitarsi al semplice chiedere o informare di decisioni già prese a monte. La PARTECIPAZIONE non è una decisione spontanea che arriva da una improvvisa “illuminazione”, ma è il faticoso e incessante, frutto di un lavoro quotidiano, continuo ed intenso che non può non coinvolgere tutta la macchina amministrativa.
Questo è l’ invito! Il momento dell’elaborazione del Piano Regolatore Generale è un’occasione che non possiamo perdere, per sviluppare economicamente e socialmente la nostra comunità, nel rispetto della democrazia e della legalità.

ART. 5 DELLO STATUTO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE TUTELA DELL'AMBIENTE E GESTIONE DEL TERRITORIO
1. Il Comune di Isola delle Femmine promuove ed attua un ordinato ed organico assetto del territorio, nel quadro di un equilibrato sviluppo degli insediamenti abitativi, produttivi e sociali, con particolare attenzione alla tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico.2. Il Comune organizza, all'interno del territorio, un sistema coordinato di viabilità, circolazione e parcheggi idoneo alle esigenze della collettività e garantisce il superamento delle barriere architettoniche.3. Il Comune adatta tutti quei provvedimenti che sono necessari per garantire la tutela dell'ambiente naturale, per conservarlo e migliorarlo, per difenderlo contro qualsiasi tentativo di deturpazione o di impoverimento.4. Si impegna, altresì, al fine di assicurare le aspettative delle generazioni attuali e future, a ricercare modalità e forme adeguate per l'uso corretto del territorio e delle sue risorse, salvaguardando l'integrità del patrimonio marino e delle sue coste, la flora e la fauna in esso esistenti, le attrattive del paesaggio e la
sicurezza degli abitanti.5. Si impegna ad una politica di difesa e valorizzazione della pesca, allo scopo di salvaguardare questa importante fonte economica della comunità ed i livelli occupazionali ad essa collegati.
ART. 13 DIRITTO DI INFORMAZIONE
1. Al fine di assicurare la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica, il Comune assicura e garantisce il diritto all'informazione, rendendo pubblici, anche attraverso proprie pubblicazioni distribuite gratuitamente ai richiedenti, dati, criteri, indirizzi e programmi relativi alla gestione concreta delle risorse finanziarie del Comune, agli appalti di opere pubbliche, alle forniture di beni e servizi, alla concessione di strutture, beni strumentali, contributi o servizi ad associazioni o altri organismi privati.2. Il Comune, inoltre, provvederà ad informare, nelle stesse forme, dei criteri e delle modalità di accesso ai servizi e alle prestazioni resi dal Comune o dagli organismi da esso dipendenti o controllati, nonché termini e tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi.3. L'ente deve di norma avvalersi, oltre che dei sistemi tradizionali della notificazione e della pubblicazione all'albo pretorio, anche dei mezzi di comunicazione ritenuti più idonei ad assicurare il massimo della conoscenza degli atti, tipo TV locali.4. L'informazione deve essere tempestiva e completa e, per gli atti aventi una pluralità indistinta di destinatari, deve avere carattere di generalità.5. La giunta comunale adotta i provvedimenti organizzativi interni ritenuti idonei a dare concreta attuazione al diritto di informazione, anche con stipula di apposite convenzioni con TV locali.6. Il regolamento sul diritto di accesso detta norme atte a garantire l'informazione ai cittadini, nel rispetto dei principi sopra enunciati.
http://fons.pa.cnr.it/gurs/gazzette/g05-17s/g05-17s-p5.htm
Il ragazzo della via Gluck di Adriano Cementano
(coro) là dove c'era l'erba ora c'e una città.
Questa e' la storia di uno di noi
anche lui nato per caso in via Gluck
in una casa fuori città gente tranquilla che lavorava.
Là dove c'era l'erba ora c'e una città
e quella casa in mezzo al verde ormai
dove sarà
questo ragazzo della via Gluck
si divertiva a giocare con mema un giorno disse:
"vado in città"e lo diceva mentre piangeva
io gli domando: "amico non sei contento?
vai finalmente a stare in cittàlà troverai le cose che non hai avuto qui.
Potrai lavarti in casa senza andar giù nel cortile".
"Mio caro amico" disse "qui sono nato
e in questa strada ora lascio il mio cuore
ma come fai a non capireche e' una fortuna per voi che restate
a piedi nudi a giocare nei prati
mentre là in centro io respiro il cemento
ma verrà un giorno che ritornerò
ancora quie sentirò l'amico treno che
fischia così.... ua ua".
passano gli anni ma otto son lunghi
però quel ragazzo ne ha fatta di strada
ma non si scorda la sua prima casa
ora coi soldi lui può comperarla
torna e non trova gli amici che aveva
solo case su case catrame e cemento
là dove c'era l'erba ora c'e una città
e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà
non so no so perché continuano a costruire le case
e non lasciano l'erba, non lasciano l'erba
non lasciano l'erba e non se andiamo avanti così
chissà come si farà
chissà chissà come si farà.
VENERDI’ 9 GIUGNO ORE 17 RIUNIONE CONSIGLIO COMUNALE
Pino Ciampolillo

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