Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/11/21

Isola Pulita Gela si mobilita per l'ambiente e la salute



"Un cementificio produce tanto Pm10 quanto 300.000 auto e gli stessi ossidi d'azoto di 180.000 veicoli che in un anno fanno 10.000 chilometri".

Gian Paolo Bozzo: Direttore del dipartimento provinciale dell'Arpav

Gela: l’epilogo del sogno svanito. di Michele Guarnieri- 18 novembre 2006
Doveva essere l’eldorado siciliano. Le risorse pertolifere promettevano il grande salto di qualità nello sviluppo economico di tutta la Sicilia. Doveva essere l’eldorado siciliano. Le risorse pertolifere promettevano il grande salto di qualità nello sviluppo economico di tutta la Sicilia. L’apertura del Petrolchimico di Gela nel lontano 1959 stava per il miraggio del benessere dovuto agli effetti beneficiari dell’oro nero. Oggi, il Comune di Gela con il sindaco Rosario Crocetta, si costituisce parte civile nei processi nati per le conseguenze del grave inquinamento ambientale. Un fondo di trecentomila Euro è stato istituito per aiutare le famiglie più bisognose a cui mancano i fondi per poter far fronte alle spese di cura per le malattie nate dall’inquinamento. Ed i casi sono tanti.Per un’indagine a campione, valida per gli 11 anni che vanno dal 1992 al 2003, il sostituto procuratore Alessandro Sutera Sardo si è avvalso delle perizie di Fabrizio Bianchi, epidemiologo del Cnr, e del genetista Sebastiano Bianca di Catania. Si è riscontrato così che Gela registra un tasso di mortalità maschile per i tumori allo stomaco, superiore del 57% rispetto alla media italiana, mentre il tasso di mortalità femminile per i tumori al colon retto supera del 74% la media nazionale. Valori notevolmente più alti rispetto alla media nazionale si individuano anche per altre patologie quali cirrosi epatica e malattie cardiovascolari. Ma è nelle malformazioni dei neonati che si aprono gli scenari più inquietanti. Su 13.060 nati vivi, 520 bambini ovvero il 4% rivelano malformazioni tra cui l’ipospadia, l’insufficiente sviluppo dell’uretra, ha una incidenza particolarmente alta. Nascono poi bambini con sei dita ai piedi o alle mani, bimbi con un orecchio solo o senza palato, idrocefali con teche craniche abnormi. E dato che non è stato possibile verificare le malformazioni di bambini nati morti o abortiti per gravi malformazioni riscontrate, si suppone che la percentuale di malattie genetiche dovute all’inquinamento sia parecchio superiore.Secondo la relazione agli atti della magistratura, ne sono responsabili la "contaminazione di metalli pesanti e/o solventi organoclorurati presenti nelle acque ad uso civico, piombo in aree contaminate, solventi organici in ambiente lavorativo o residenziale, composti fenolici, per l’esposizione materna e paterna a pesticidi e per la residenza vicina a discariche di rifiuti". In altre parole, attraverso l’aria e le falde idriche, le citate sostanze (ma anche mercurio, diossina, arsenico ed idrocarburi aromatici) entrano nel ciclo alimentare, modificando le funzioni ormonali dei soggetti.Per illustrare ulteriormente la drammaticità della situazione, basta considerare che nella falda sottostante gli impianti del Petrolchimico, nel 2003 giacevano quarantaquattromila tonnellate di gasolio infiltratosi a causa della perdita dei serbatoi, come accertarono il geologo Giuseppe Risotti ed il chimico Luigi Turrito. Allora la magistratura chiuse la fabbrica affinché si rifacessero i fondi alle cisterne, misura che avrebbe evitato ulteriori inquinamenti ma che nulla poteva contro l’inquinamento già avvenuto. In tale contesto, l’amministrazione comunale denuncia "l’assenza del governo della Regione Siciliana", colpevole di non sapere predisporre centri di prevenzione, presidi oncologici e centri per malattie genetiche. Annuncia inoltre, di voler "concordare con l’Eni un piano di massicci interventi per le bonifiche del sottosuolo, per la riduzione dell’inquinamento atmosferico e marino", già a partire dal prossimo 20 novembre.
http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=1062

Insistiamo a parlare di Gela per un dovere di informazione di conoscenza e di solidarietà nei confronti dei cittadini colpiti dalle gravi malattie nate dall'inquinamento ambientale. Il nostro proposito è quello di sollecitare gli organi preposti alla salvaguardia della Salute dei Cittadini di Isola delle Femmine ad attivarsi con la massima sollecitudine affinchè sia itituito nel nostro territorio un OSSERVATORIO CHE INDAGHI SULLE MALATTIE PIU' RICORRENTI AD ISOLA NEGLI ULTIMI 20 ANNI.


Comitato Cittadino Isola Pulita di isola delle Femmine

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