Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2006/12/22

Isola delle Femmine REGALI DI NATALE




Isola Pulita REGALI DI NATALE


Siamo a Dicembre è il mese con cui termina l’anno, è il mese del Natale, dello shopping dei regali, è il mese dell’incontro e dello stare insieme.


E’ il mese in cui ci scambiamo gli Auguri.

Per stare alla nostra realtà di Isola delle Femmine ci sono Tanti nostri Concittadini, malati o famigliari di persone morte, a causa di malattie causate da inquinamento di sostanze pericolose d’ogni genere.


PERSONE che attendono gli siano fatti: gli auguri, un atto solidarietà ed un impegno preciso e concreto.


LE PERSONE, I CITTADINI! Da parte di chi si aspettano questi gesti?


Da parte di chiunque si è reso responsabile direttamente o indirettamente di questa sorta di “DISASTRO AMBIENTALE“, che inquina la nostra aria, il nostro suolo e la nostra acqua, che tanto danno sta arrecando alla salute umana (Signori! Attenzione le statistiche indicano la tendenza verso l’alto).


“DISASTRO AMBIENTALE” che ha deturpato le bellezze naturali e paesaggistiche di Isola delle Femmine, peraltro sede d’importanti siti di TUTELA AMBIENTALE SIC.( tra cui la riserva di Capo Gallo o i Fondali marini di Isola delle Femmine…..)


I concittadini di Isola delle Femmine, sono ben coscienti del fatto che vi è una responsabilità diretta di chi ha causato questo “DISASTRO”.


Vi sono anche dei RESPONSABILI che istituzionalmente deputati alla tutela della salute dell’ambiente del territorio nulla hanno fatto, nessun atto hanno prodotto, nessun’iniziativa hanno intrapreso.


Ancora più grave è il NON AVER INFORMATO LA CITTADINANZA e quando non sono riusciti a nascondere la notizia, hanno tentato in ogni modo di celare la verità.

Hanno mentito sapendo di mentire.


SIGNORI responsabili, fate un gesto e nel venirci ad augurare Buone Feste portateci la notizia delle Vostre decisioni:


-indagine conoscitiva di tutte le fonti d’inquinamento;

-indagine conoscitiva delle conseguenze d’inquinamento, sulla salute umana, sull’ambiente e sul territorio;

-indagine conoscitiva sulle patologie più frequenti conseguenza d’ogni genere d'inquinamento;

-indagine conoscitiva sulle aree colpite dall’inquinamento;

-opera di bonifica di tutte le aree inquinate, abbandonate e degradate del nostro territorio;

-programma di prevenzione e di tutela del patrimonio naturale di Isola delle Femmine.


Come Cittadini saremmo ben felici di offrire il nostro apporto e la nostra attiva e fattiva collaborazione.

Il Comitato Cittadino Isola Pulita

http://www.isolapulita.it/

2006/12/16

Isola Pulita Isola delle Femmine LIBERA DA OGNI TIPO DI QINQUINAMENTO


Dal forum http://isolapulita.forumfree.net/ ci perviene l'articolo di Stefano, visto l'interesse pubblico della materia trattata abbiamo chiesto l'autorizzazione a pubblicarlo integralmente sul sito del Comitato Cittadino Isola Pulita. Lo ringraziamo per il Suo contributo.
ANCHE a ISOLA delle FEMMINE inquinamento
elettromagnetico delle antenne.
Il giorno 20 di questo mese il Consiglio Comunale esaminerà la richiesta dell’ente ENAV per la posa in opera nell’ex caserma NATO di un antenna radar meteo.
-Dopo l’inquinamento di questa estate (dicono dell’ALGA TOSSICA);
-dopo l’inquinamento acustico della Italcementi;
-dopo il ritrovamento di alcune discariche a cielo aperto nel nostro paese, per non parlare delle tante aree (sino ad oggi ne ho contate 17) abbandonate e che fungono anch’esse da discariche pubbliche;
-inoltre cosa dire dell’immondizia che inonda ogni angolo del nostro paese.
Mi chiedo cosa ha visionato analizzato e denunciato la
COMMISSIONE AMBIENTE GUIDATA DAL NOSTRO
CONSIGLIERE Marcello Cutino?
L’inquinamento da onde elettromagnetiche a Isola delle Femmine sta diventando di portata sempre maggiore, infatti le antenne sui tetti del nostro paese sono aumentate e continuano ad aumentare; di conseguenza sono aumentati i pericoli per la salute dei cittadini, tanto da essere ormai una aggressione quasi selvaggia.In Paese siamo ormai assediati da antenne di radiofonia mobile, i vari gestori hanno installato ormai NOVE antenne ed in itinere da installare vi è il progetto di un’antenna per la rilevazione dello scirocco da posizionare alla ex caserma NATO.
La corsa alle installazioni di antenne continua e sembra non voler rallentare.
Oggi il problema si pone per una antenna che dovrà essere posta sul sito della ex caserma NATO.
Come sempre non appena trapela qualche notizia, ai cittadini preoccupati delle conseguenze di IMPATTO Ambientale e di INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO, NULLA VIENE ACCENNATO E ANZI SI TENTA O DI NEGARE E QUANDO NON SI RIESCE SI MINIMIZZA LE CONSEGUENZE SULLA SALUTE UMANA .
Sulla Scorta di quanto avvenuto a Partinico pensiamo sia importante riunirsi in comitato con l’intento di intraprendere una battaglia di legalità e di salute come stanno dimostrando i CITTADINI di Partinico supportati dalla campagna informativa portata avanti sul sito http://www.libera-mente.it/ .


Penso sia giunto il momento che la parte attiva dei Cittadini Isolani debba chiedere alle autorità preposte al presidio del Territorio ed alla salute umana:
-Costante e precisa informazione alla cittadinanza in materia di installazione, (non vorremmo sentirci dire è troppo tardi, non è più possibile tornare indietro);
-sistemi di monitoraggio sulla distribuzione dei campi elettrici in paese per verificare se vi sono dei punti in cui si superano i limiti stabiliti per legge;
-elaborazione di un programma territoriale periodico delle Installazioni;-integrazione alle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore Generale per la realizzazione degli impianti di telefonia cellulare.

Stefano da Telekabul

2006/12/13

ISOLA DELLE FEMMINE E DINTORNI



Wednesday, December 13, 2006

SCIOLTO CONSIGLIO COMUNALE CERDA (PA),- 12 dicembre 2006
COMUNICATO STAMPA
SCIOLTO CONSIGLIO COMUNALE CERDA (PA), LUMIA (DS),
EMERGA NUOVA CLASSE DIRIGENTE
Palermo, 12 dicembre 2006 - «Un fatto grave. La politica s’interroghi sulle responsabilità che hanno compromesso istituzioni locali e la vita di una comunità che ha pagato a caro prezzo la presenza della mafia». Questo il commento del vice-presidente della Commissione Antimafia, il deputato dei Ds Beppe Lumia, che aggiunge: «Lo scioglimento del consiglio comunale di Cerda sia l’occasione per fare finalmente emergere, al di là appartenenze politiche, una nuova classe dirigente onesta, prepara e capace di governare il proprio territorio secondo l’esclusiva logica dell’affermazione della legalità e della promozione di un vero sviluppo».
http://www.isolapossibile.it/article.php3?id_article=1330

http://isolapulita.forumfree.net/

Isola Pulita Facciamo qualcosa per Isola delle Femmine


2006/12/05

Isola Pulita FIRMA LA PETIZIONE


APPELLO PER LA SALUTE


puoi raccogliere anche tu le firme per l’appello scaricando il testo e il modulo per la raccolta aiuta i comitati- 4 dicembre 2006

Il Presidente della Regione Cuffaro ha autorizzato la costruzione di quattro grandi inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in tutta la Regione.
Le direttive europee riguardo la gestione rifiuti erano chiare: dare piena precedenza alla raccolta differenziata, e arrivare entro il 2003 almeno al minimo indispensabile (il 35%).
Dopo 10 anni dal Decreto Ronchi (1997) e dopo 6 anni di commissariamento la Sicilia è ancora a livelli ridicoli di raccolta differenziata (6%).Livelli che decretano il fallimento del piano rifiuti regionale.

Diciamo NO a questa autorizzazione, con cui il presidente Cuffaro vuole scaricare il fallimento della sua politica di gestione dei rifiuti sulle spalle dei cittadini, installando 4 mega impianti che avranno un impatto ambientale e sanitario devastante su tutta l’Isola.
Diciamo NO agli inceneritori perché comporteranno:


• l’esposizione dei cittadini a sostanze che l’Unione Europea e l’O.M.S. riconoscono come estremamente pericolose, quali diossine, IPA, BCBs, nanoparticelle e metalli pesanti (agenti cancerogeni e potenziali cause di malformazioni prenatali);
• un aumento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti, a carico dei cittadini;
• l’ennesimo ristagno del sistema di raccolta differenziata nell’Isola;
• la creazione di discariche speciali per le micidiali ceneri prodotte dagli impianti, costitute da prodotti tossici e cancerogeni;
• un aumento del traffico dei mezzi pesanti per il trasporto dei rifiuti su arterie già intasate;
• una seria minaccia per lo sviluppo delle aziende agricole, non solo nei pressi degli impianti, ma anche nel raggio di molti chilometri.


Le polveri sottili emesse dalle ciminiere degli inceneritori possono viaggiare per chilometri prima di depositarsi in terra e/o in acqua (rischiando di entrare nella catena alimentare).
Quale unione spontanea di diverse realtà e di semplici cittadini siciliani

il Coordinamento Regionale Siciliano “Un altro piano rifiuti è possibile”


chiede


ai Governi regionale e nazionale il rispetto delle normative vigenti e della nostra salute (tutelata anche dalla costituzione italiana), e l’accoglimento di questi quattro punti, fondamentali per scongiurare un disastro che rischia di ricadere sulle presenti e future generazioni di siciliani:


Il blocco immediato dei cantieri di Augusta, Bellolampo, Casteltermini e Paternò;

Il ritiro delle ordinanze che danno il via alla realizzazione degli inceneritori;

l’avvio di una seria raccolta differenziata, che promuova il riuso e il riciclaggio dei rifiuti, e sistemi alternativi all’incenerimento come la bio-ossidazione;
il coinvolgimento degli Enti Locali e dei cittadini nelle scelte per la gestione dei rifiuti.



PUOI ADERIRE ALL’APPELLO INVIANDO UNA E-MAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO antonio.isolapossibile@gmail.com con la seguente diciturail sottoscritto e i dati... aderisce all’appello per la salute.testo petizione
http://www.isolapossibile.it/IMG/doc/petizione_regionale_Coordinamento_contro_gli_inceneritori_1_.doc


Al presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro
Al presidente del Consiglio dei MinistriRomano Prodi
Al Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio
Al Ministro per la SaluteLivia Turco
Al Ministro per lo Sviluppo EconomicoPierluigi Bersani


APPELLO PER LA SALUTE


Il Presidente della Regione Cuffaro ha autorizzato la costruzione di quattro grandi inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in tutta la Regione.
Le direttive europee riguardo la gestione rifiuti erano chiare: dare piena precedenza alla raccolta differenziata, e arrivare entro il 2003 almeno al minimo indispensabile (il 35%).
Dopo 10 anni dal Decreto Ronchi (1997) e dopo 6 anni di commissariamento la Sicilia è ancora a livelli ridicoli di raccolta differenziata (6%).

Livelli che decretano il fallimento del piano rifiuti regionale.
Diciamo NO a questa autorizzazione, con cui il presidente Cuffaro vuole scaricare il fallimento della sua politica di gestione dei rifiuti sulle spalle dei cittadini, installando 4 mega impianti che avranno un impatto ambientale e sanitario devastante su tutta l’Isola.
Diciamo NO agli inceneritori perché comporteranno:


· l’esposizione dei cittadini a sostanze che l’Unione Europea e l'O.M.S. riconoscono come estremamente pericolose, quali diossine, IPA, BCBs, nanoparticelle e metalli pesanti (agenti cancerogeni e potenziali cause di malformazioni prenatali);
· un aumento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti, a carico dei cittadini;
· l’ennesimo ristagno del sistema di raccolta differenziata nell’Isola;
· la creazione di discariche speciali per le micidiali ceneri prodotte dagli impianti, costitute da prodotti tossici e cancerogeni;
· un aumento del traffico dei mezzi pesanti per il trasporto dei rifiuti su arterie già intasate;
· una seria minaccia per lo sviluppo delle aziende agricole, non solo nei pressi degli impianti, ma anche nel raggio di molti chilometri.


Le polveri sottili emesse dalle ciminiere degli inceneritori possono viaggiare per chilometri prima di depositarsi in terra e/o in acqua (rischiando di entrare nella catena alimentare).
Quale unione spontanea di diverse realtà e di semplici cittadini siciliani

il Coordinamento Regionale Siciliano “Un altro piano rifiuti è possibile”


chiede


ai Governi regionale e nazionale il rispetto delle normative vigenti e della nostra salute (tutelata anche dalla costituzione italiana), e l’accoglimento di questi quattro punti, fondamentali per scongiurare un disastro che rischia di ricadere sulle presenti e future generazioni di siciliani:


Il blocco immediato dei cantieri di Augusta, Bellolampo, Casteltermini e Paternò;
Il ritiro delle ordinanze che danno il via alla realizzazione degli inceneritori;
l’avvio di una seria raccolta differenziata, che promuova il riuso e il riciclaggio dei rifiuti, e sistemi alternativi all’incenerimento come la bio-ossidazione;
il coinvolgimento degli Enti Locali e dei cittadini nelle scelte per la gestione dei rifiuti.



Aiutaci a tutelare la tua e la nostra salute


FIRMA LA PETIZIONE!NOME E COGNOME DATA E LUOGO DI NASCITA INDIRIZZO CITTA’PROV.FIRMA
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