Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2007/12/31

TORINO GIUSEPPE DEMASI E' MORTO IL SETTIMO OPERAIO

Thyssenkrupp: morto il settimo operaio


Lunedì, 31 Dicembre 2007

Dopo 24 giorni di agonia, se n’è andato anche Giuseppe Demasi, 26 anni. Aveva riportato ustioni sul 95% del corpo in seguito all’incendio sviluppatosi nella linea 5 della ThyssenKrupp, il 6 dicembre scorso. Ricoverato all’ospedale CTO dove era stato sottoposto a 3 interventi chirurgici le possibilità di sopravvivere erano esigue. E sono 7 le vittime, oltre a Giuseppe Demasi, Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò. La città si prepara a celebrare i funerali.






http://www.isolapulita.it

2007/12/19

BUONE FESTE AI NOSTRI AMMINISTRATORI DI ISOLA DELLE FEMMINE

NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria

BUONE FESTE AI NOSTRI AMMINISTRATORI DI ISOLA DELLE FEMMINE

NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria

2007/12/10

ISOLA DELLE FEMMINE ITALCEMENTI E LA DIFFICILE CONVIVENZA CON LA CITTADINANZA

Vai al Sondaggio sulla Italcementi http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/



ISOLA DELLE FEMMINE L'ITALCEMENTI SULLA 7 NEL PROGRAMMA REALITY
Video La 7 Isola delle Femmine Italcementi una difficile convivenza il video, inserito
nel programma Reality andato in onda oggi 9 dicembre 2007 si tenta di delineare un quadro, breve ma significativo, del problema ambientale di Isola delle Femmine e dei risvolti sociali ed occupazionali legati alla tutela dell’ambiente in Sicilia.
La nota problematica è legata all’uso, mai autorizzato, di un combustibile particolarmente tossico, il
pet-coke, che può essere consentito non con un semplice confronto dell’eventuale rispetto dei limiti di legge, ma con una valutazione completa, che tenga conto della localizzazione, delle tecnologie
applicate, delle vocazioni del luogo, dello sviluppo dello stesso.
Le immagini del filmato mostrano il cumulo a cielo aperto del PET-COKE in località Raffo Rosso, ciò nonostante le diverse diffide operate dall’Assessorato territorio Ambiente che imtimano alla Italcementi di STOCCARE MOVIMENTARE TRASPORTARE BRUCIARE il PET-COKE.
C’è da aggiungere che il deposito è limitrofa ad una vasta area considerata dalla Comunità Europea ad alta protezione ambientale.
Oltre al fatto che l’area ove sorge il deposito di PET-COKE per il Piano Regolatore Generale adottato dal Comune di isola delle Femmine è classificata come area destinata a “VERDE AGRICOLO2. quindi la licenza concessa nel 2001 risulta essere ILLEGITTIMA.
In sostanza il pet-coke e’ l’ultimo prodotto delle attività di trasformazione del petrolio e viene considerato lo scarto dello scarto dell’oro nero tanto da guadagnarsi il nome di "feccia del petrolio".
Per la sua composizione, comprendente oltre ad IPA (in particolare benzopirene), ossidi di zolfo e metalli pesanti come nichel, cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili.
Il vanadio in polvere è infiammabile e tutti i suoi composti sono considerati altamente tossici, causa di cancro alle vie respiratorie quando vengono inalati. Il più pericoloso è il pentossido di vanadio.
Per questi motivi per esempio l’utilizzo del pet-coke è stato vietato in Giordania e l’Eni, che brucia il pet-coke nella raffineria di Gela ha riconosciuto che malformazioni e tumori numerosissimi nella popolazione locale sono causate dal pet-coke».
Per questi motivi per esempio l’utilizzo del pet-coke è stato vietato in Giordania e l’Eni, che brucia il pet-coke nella raffineria di Gela ha riconosciuto che malformazioni e tumori numerosissimi nella popolazione locale sono causate dal pet-coke».
A fronte di questa situazione viene da chiedersi : “Cosa fanno le nostre istituzioni?”
Dalle immagini che vediamo nel filmato i dirigenti dell’Assessorato Territorio Ambiente che dovranno elaborare il loro parere all’interno dell’istruttoria A.I.A. della Italcementi, sono gli stessi dirigenti impegnati ad elaborare grandiosi piani per la qualità dell’aria, che secondo informazioni di stampa e televisioni sembrano copiati totalmente da piani elaborati in precedenza dall’Assessorato Regione Veneto.
Di fronte a siffata situazione il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime forti preoccupazione circa la regolare e corretta prosecuzione dell’istruttoria dell’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE richiesta dalla Italcementi.
Ci attendiamo che dopo la visione di queste immagini, dopo le diverse interrogazioni parlamentari e dopo l’interessamento diretto del Ministro dell’Ambiente che ha richiesto l’intervento dei Carabinieri del NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO, il NOSTRO SINDACO Professore Gaspare Portobello immediatamente come primo atto verifichi la legittimità della licenza edilizia concessa nell’anno 2001 alla Italcementi per la costruzione di un deposito di PET-COKE.
Comitato Cittadino Isola Pulita
http://www.isolapulita.it




Seimila tonnellate custodite in un deposito di Caramia. Sotto sequestro 6mila tonnellate per la violazione delle norme che tutelano l'ambiente.
Veleni nella cava, è giallo internazionale
Stoccato a Statte un carico di pet-coke proveniente dal Sud America. Il pet-coke è un prodotto pericoloso che si ottiene dal processo di condensazione per piroscissione di residui petroliferi
7 dicembre 2007
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
Commercializzato come prodotto combustibile era, in realtà, un rifiuto della raffinazione del petrolio. Seimila tonnellate di «pet-coke», del valore di 600 mila euro, sono state sequestrate nell'area dell'Italcave, a pochi chilometri da Taranto, nella zona di Statte, dai funzionari della Dogana e dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Lecce su ordine del sostituto procuratore Matteo Di Giorgio.
Il materiale proveniva da un paese del Sud America ricco di raffinerie ed era stato stoccato nella cava tarantina nove mesi fa. Il titolare dell'Italcave non ha responsabilità alcuna in questa specifica vicenda ma gli è stato contestata la mancanza di autorizzazione allo stoccaggio. Sono invece indagate a piede libero altre persone, tra rappresentanti di aziende e trader internazionali. L'ipotesi di reato su cui la magistratura lavora, sino ad oggi, è gestione illecita di rifiuti, ma la traccia dei danni ambientali e dell'elusione del pagamento delle accise viene seguita per accertare il danno ecologico e l'evasione fiscale. Dal primo giugno di quest'anno, difatti, il pet-coke è considerato prodotto energetico fiscale. E l'indagine che ha portato al sequestro del materiale ha preso il via proprio seguendo la filiera delle accise finalizzate all'accertamento tributario.
Il quantitativo bloccato a Statte, su un totale di centomila tonnellate stoccate in Italcave e risultate buone come prodotto energetico, è di fatto un rifiuto tossico. Come tale ha alti costi di stoccaggio e smaltimento e uno degli aspetti del business è proprio evitare questi costi presentandolo come combustibile, mentre un altro margine di guadagno illecito deriva dal suo utilizzo energetico al posto di combustibili più costosi e di pari potere calorifico.
Destinato alle grandi industrie di tutta Italia come prodotto da bruciare per far marciare i macchinari, era stato respinto dal cementificio tarantino e dagli altri impianti di questo tipo di Puglia proprio perché ne avevano accertato la natura di «scarto» e non di prodotto energetico mentre era stato accettato in altre aziende italiane. Il coke di petrolio, ultimo derivato del processo di raffinazione, è piuttosto tossico a causa della presenza di idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e di metalli pesanti (cromo, vanadio, nichel) oltre che di zolfo e di componenti volatili.
Per questa ragione il suo trasporto e la sua movimentazione vanno effettuati secondo precise prescrizioni. Commercializzarlo come fonte energetica è uno degli ultimi business messi in atto da trader senza scrupoli e che Carabinieri e Dogana hanno sventato. I fatti sono stati illustrati durante un incontro con la stampa al quale hanno partecipato Tommaso Musio e Miguel Mastura (Dogana), Antonio Turco e Giovanni Solombrino per il Noe.
Il pet-coke è un prodotto pericoloso che si ottiene dal processo di condensazione per piroscissione di residui petroliferi pesanti e oleosi fino ad ottenere un residuo di consistenza diversa, spugnosa o compatta. E' l'ultimo prodotto delle attività' di trasformazione del petrolio e viene considerato lo scarto dello scarto dell'oro nero tanto da guadagnarsi il nome di "feccia del petrolio". Per la sua composizione, comprendente oltre ad IPA (in particolare benzopirene) e metalli pesanti come nichel, cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili.
Il trattamento consistente in carico, scarico e deposito del pet-coke deve seguire le regole dettate dal decreto del Ministero della Sanità del 28 aprile 1997 concernente il trasporto di sostanze pericolose. Dove c'è ad esempio una forte movimentazione di petcoke dovrebbe esserci l'uso di innaffiatori per evitare la sollevazione in aria del pulviscolo. C'è il divieto di scarico in condizioni ventose e l'uso di contenitori o teli isolanti per evitare la fuoriuscita di materiale sulla banchina o nel bacino.
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/24359.html


LOTTIZZAZIONE ABUSIVA CON LA COMPLICITA’ DELL’U.T.C COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
COPIA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
NUMERO 03 DEL 28 GENNAIO 2003
APPROVAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE LO BIANCO AGOSTINO ALOSI FRANCESCO TOIA FRANCESCO LO BALLO GIOVANNI PISCITELLI GIUSEPPINA PISCITELLI LUCA

ANNO 2003 DEL GIORNO 28 DEL MESE DI GENNAIO ALLE ORE 20 NELLA SALA ADUNANZA padre bagliesi A INVITO DIRAMATO DAL VICE PRESIDENTE IN DATA 23.1.03 PROT 1097SI è RIUNITO IL CONSIGLIO COMUNALE IN SEDUTA ORDINARIA
PRESIEDE LA SEDUTA CATALDO ERASMO
MICALI MARIA LETIZIA
BILLECI ORAZIO assente
SANSONINI ORAZIO
CUTINO MARIA GRAZIA
VIRGA MARIA
NEVOLOSO SALVATORE assente
FAVALORO GIUSEPPE
PALAZZOLO ANTONINO
LO PICCOLO GIUSEPPE
FERRANTE GIUSEPPE assente
AIELLO GIUSEPPE assente
DIONISI VINCENZO
SPANO’ GIUSEPPE assente
GRADINO SALVATORE
PRESENTI IN SALA STEFANO BOLOGNA sindaco
SALVATORE LUCIDO assessore
GASPARE PORTOBELLO Vicesindaco
PAOLO AIELLO assessore
ANTONINO RUBINO assessore

Segretario Manlio Scafidi
Il responsabile del 3à settore UTC avanza la seguente proposta di deliberazione APPROVAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE LO BIANCO AGOSTINO & ALTRI
Vista l’istanza prot 5754 del 24.5.2002 con la quale i signori Lo Bianco Agostino nato a Palermo il 3.8.34 ed ivi residente in viale Strasburgo 135 c,f, LBNGTN34M03G273P nel nome e per conto come da procura speciale 22772 del repertorio raccolta 5487 del 2.8.2000 notaio Santo dii Gati di Palermo dei Signori 1) Lo Jacono Pietro nato a Palermo il 19.8.27 ed ivi residente in via Paolo Emiliani Giudici 4 LCJPTR27M19G273L 2) Zappavigna Provvidenza nata a Palermo il 18.1.28 ed ivi residente in via Franco Lucchini 10 ZPPPVV28A58G273U 3) Torregrossa Giovanna nata a Palermo 20.5.39 ed ivi residente in via Perez 60/G TRRGNN39E60G273F 4) Lo Jacono Andrea nato a Palermo il 31.10.77 ed ivi residente in Via Perez 60/G LJCNDR77R31G273L 5) Lo Jacono pietro nato a Palermo 17.3.79 ed ivi residente in via Perez 60/G LJNPTR70C13G273Y e dei Signori Alosi Francesco nato a Mazzarrà S Andrea Messina 14.1.33 e residente a Palermo in via A. Siciliana LSAFNC33A14F066U Toia Francesco nato a Partitico 29.8.46 e residente a Capaci in Via risorgimento 20 TOIFNC46M29G348K Lo Bello Giovanni nato a capaci 26.10.32 residente Isola delle Femmine via Montanaro LBLGNN32R26B645L Piscitelli Giuseppina nata a Palermo 22.7.72PSCGPP72L62G273F Piscitelli Luca nato a Palermo 28.11.75 PSCLCU75528G273M nella qualità di proprietari hanno richiesto l’aprovazione di un piano di lottizzazione per lo sfruttamento edilizio di un’area copmplessivamente estesa mq 24310,98 individuata al NCT di Isola delle Femmine al foglio 3 particelle 1907 1911 1912 1913 1914 1919 1923 1924 1928 1944 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2035 2036 2037 2038 2039 2044 2045 2046 2047 2048 2050 2052 ricadente secondo il PRG approvato con D.A. 121/83 i cui vincoli preordinati all’espropriazione risultano scaduti al’interno della perimetrazione delle z.t.o. C2 già oggetto di Piano Particolareggiato ad oggi scaduto e sottoposta al vincolo paesaggistico di cui alla L 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni nonché al vincolo sismico di cui alla L 64/74,
- Preso atto che il piano di lottizzazione redatto dall’ing Pietro Riso iscritto all’ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo al n 4562 e dal geom Antonino Lucido iscritto al collegio dei geometri della Provincia di Palermo al n 3029 risulta composto dai seguenti elaborati:

1) elaborato n 1 relazione tecnico descrittiva e norme di attuazione
2) elaborato n 2 corografia stralcio aerofotogrammetrico stralcio di PP zone C comparto 4-5-6- stralcio planimetria di espropriazione comparto 4-5-6- di PP zone C
3) elaborato 3 planimetria stato din fatto
4) elaborato 4 planimetria di progetto
5) elaborato 5 sezioni
6) elaborato 6 schema di convenzione con allegati da A ad H
- Preso atto che gli elaborati costituenti il piano di lottizzazione posseggono i requisiti di cui all’art 9 LR 71/78 in quanto contengono le indicazioni di cui alle lettere a9 b) c) e) h) del medesimo art 9 LR 71/78
- Preso atto che lo schema di convenzione di lottizzazione proposto prevista dal comma 5° dell’art 28 della L 1150/42 è stato redatto in conformità ai contenuti minimi obbligatori previsti dall’art 14 della LR 71/78 ed in particolare:
a) la cessione gratuita delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria indicate dall’art 4 della L 847/64 e dall’art 44 della L 865/71 rimanendo esclusa la possibilità di monetizzare con i criteri di cui all’art 14 della L 10/77 l’aliquota di aree da cedere al Comune per opere di urbanizzazione secondaria in considerazione della intervenuta decadenza dei vincoli di PRG preordinati all’espropriazione,
b) l’assunzione a carico del proprietario degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria di cui all’art 4 della L 847/64 da eseguire in conformità alle prescrizioni comunali da cedere al Comune
c) la corresponsione della quota di contributo di cui all’art 5 della L 10/77 riguardante le opere di urbanizzazione secondaria stabilita dal Comune in base alle tabelle parametriche di cui al D Ass Sviluppo Economico 31.5.77 all’atto del rilascio delle singole concessioni relative ai fabbricati ricadenti nel piano di lottizzazione
d) termini non superiore ai dieci anni per la cessione delle aree e delle relative opere
e) congrue garanzie finanziarie per l’adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione

- Rilevato che il piano di lottizzazione risulta conforme al PRG approvato con DA 121/83 in quanto ricade all’interno della perimetrazione delle zone C2 di cui al citato PRG (come da tavola stralcio di PRG che forma parte integrante della presente) interessa un’area complessivamente estesa più di 2 ettari è stato elaborato in base ai seguenti dati: densità territoriale pari a 0,75 mc/mq in conformità al disposto di cui all’art 15 lettera b) della LR 78/76 100 mc/abitante da insediare quantità minima di spazi pubblici riservati alle attività collettive a verde pubblico e a parcheggio pari a 19,50 mq/abitante in conformità ai parametri già utilizzati dal Piano Particolareggiato delle zone C scaduto in data 14.5.2002 poiché decorsi dieci anni dal riscontro di legittimità della deliberazione di CC n 87/91 da parte della CPC con decisione 18806/26105 del 14.5.1992;
- Visto il parere dell’ANCI circa l’assenza di motivi ostativi al rilascio della Concessione Edilizia in favore di soggetti nei cuoi confronti sia intervenuta una imputazione o sentenza definitiva di condanna per uno dei delitti di cui agli art 416/bis 648/bis 648/ter del codice penale
- Rilevato che in tale area in cui insiste il piano di lottizzazione l’UTC ha già rilasciato CE n 33/99 per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria previste nel progetto di Piano Volumetrico approvato dalla CEC nella seduta del 10.12.98 e sul quale la Soprintendenza ai BBCCAA di Palermo ha rilasciato il proprio NO in data 23.3.2001 con prot 3667
- Rilevato altresì che il piano di lottizzazione e le relative norme di attuazione risultano redatti in conformità alle prescrizioni contenute nel sopra citato NO della Soprintendenza prot 3667 del 23.3.2001
- Preso atto che ogni porzione di area ricadente nel piano di lottizzazione e corrispondente ad una precisa destinazione (lotto edificabile, lotto destinato a verde privato collettivo, viabilità privata, viabilità pubblica, aree per attrezzature pubbliche) risulta esattamente individuata con un identificativo catastale derivante dal frazionamento già depositato presso il Comune in data 26.9.2001 ed approvato dall’UTE di Palermo in data 28.9.2001 prot 389112
- Rilevato pertanto che le are interessate dal piano di lottizzazione sono individuate e quantificate come risulta dal seguente prospetto:
DESCRIZIONE:
N 15 LOTTI EDIFICABILI
FIGURA 3:
PARTICELLE DEFINITIVE:
2052,2050 2048 2047 2045 2046 2044 2032 2030 2033 1928 2031 2035 2036 2037 2038 1913 1914 1911 1912 2028 2029
SUP. CATASTALE TOTALE:
16.265,00
SUP EFFETTIVA:
16.267,27
VOLUME TOTALE:
18.017,23
DESCRIZIONE:
N 1 LOTTO DESTINATO A VERDE COLLETTIVO:
FIGURA 3:
PARTICELLE DEFINITIVE:
2039
SUP. CATASTALE TOTALE:
1.000,00
SUP EFFETTIVA:
1.000,00
VOLUME TOTALE:
0
DESCRIZIONE:
VIABILITA’ PRIVATA
FIGURA 3:
PARTICELLE DEFINITIVE:
1929 1936 1910
SUP. CATASTALE TOTALE:
1.900,00
SUP EFFETTIVA:
1.900,00
VOLUME TOTALE:
0
DESCRIZIONE:
VIABILITA’ PUBBLICA DA CEDERE AL COMUNE:
FIGURA 3:
PARTICELLE DEFINITIVE:
1934 1907
SUP. CATASTALE TOTALE:
1.599,00
SUP EFFETTIVA:
1.599,00
VOLUME TOTALE:
0
DESCRIZIONE:
AREE PER ATTREZZATURE DA CEDERE AL COMUNE:
FIGURA 3:
PARTICELLE DEFINITIVE:
1924 1923 1919
SUP. CATASTALE TOTALE:
3.544,71
SUP EFFETTIVA:
3.544,71
VOLUME TOTALE:
0
TOTALE SUPERFICE CATASTALE 24.308,71
TOTALE SUPERFICIE EFFETTIVA 24.310,98
TOTALE VOLUME 18.017,23
- Accertato che ai sensi dell’art 14 della LR 71/78 l’approvazione del piano di lottizzazione di che trattasi rimane di competenza del consiglio comunale in quanto redatto in conformità alle previsioni del PRG approvato con DA 121/83 e considerato che non ricorre per lo stesso alcuna delle ipotesi di cui alla lettera a) b) e d) dell’art 12 della LR 71/78
- Considerato che in merito al piano di lottizzazione in oggetto la CEC ha espresso parere favorevole nella seduta del 18.6.2002 verbale 12
- Accertato che il piano di lottizzazione di che trattasi è stato inviato alla Soprintendenza BBCCAA con nota prot 6101 del 31.5.2002 assunta in pari data al protocollo della Soprintendenza BBCCAA al n 10866
- Considerato che sono trascorsi oltre sessanta giorni dalla data d’invio del piano di lottizzazione alla Soprintendenza BBCCAA senza che la stessa si sia pronunziata in ordine alla richiesta di nulla osta preventivo necessario ai fini dell’approvazione del piano di lottizzazione da parte del Consiglio Comunale e che pertanto ai sensi del comma 4 dell’art 14 LR 71/78 il parere della Soprintendenza BBCCAA deve intendersi reso favorevolmente
- Visto il parere favorevole prot 18330/2002 del 21.10.2002 espresso dall’Ufficio Genio Civile di Palermo ai sensi dell’art 13 L 64/74
- Visto il parere favorevole espresso dall’Ufficiale sanitario in data 21.1.02 prot 5098
- Preso ato della relazione prot 3352/cc del 19.4.2002 predisposta dall’UTC e propedeutica alla predisposizione del Piano di Lottizzazione dopo la scadenza dei piani particolareggiati avvenuta in data 14.5.2002
- Preso atto altresì e verificato quanto emerso in seguito alle sedute di CC di cui alle delibere 53 del 22.11.02 e 59 del 9.12.02
- Vista la LR 71/78 e successive modifiche ed integrazioni
- Vita la L 1150/42 e successive modificazioni
DELIBERA
Ai sensi e per gli effetti dell’art 14 della LR 71/78 di approvare il piano di lottizzazione denominato “Lo Bianco Agostino & Altri” relativo ad un’area complessivamente estesa mq 24.310,98 individuata al NCT di Isola delle Femmine al foglio 3 particelle 1097 1911 1912 1913 1914 1919 1923 1924 1928 1944 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2035 2036 2037 2038 2039 2044 2045 2046 2047 2048 2050 2052 il tutto in conformità agli elaborati tecnici in premessa elencati che formano parte integrante e sostanziale della presente deliberazione
- Approvare lo schema di convenzione allegato al Piano di lottizzazione
- Autorizzare il responsabile dell’UTC a stipulare con i lottizzanti la convenzione urbanistica in conformità allo schema aprovato
- Disporre tutti gli adempimenti successivi all’approvazione del piano di lottizzazione previsti dalla vigente normativa in materia
- SI ESPRIME PARER FAVOREVOLE SOTTO IL PROFILO DELLA REGOLARITA’ TECNICA
- Il responsabile del III Settore UTC Ach Monica Giambruno
IL CONSIGLIO COMUNALE
Si dà atto che si allontana dall’aula il Cons Dionisi
Il Presidente dopo aver richiesto al Cons Dionisi le motivazioni dell’allontanamento dall’aula ed avendo ottenuto risposte generiche sottolinea come detto allontanamento sia conseguenza del fatto che il Cons è il progettista di alcuni lotti interessati ala lottizzazione in esame
Il Cons Gradino non ritiene di dover contestare detta affermazione stante la generale conoscenza
Si dà atto che si allontana dall’aula il SINDACO
Il responsabile del settore tecnico illustra la proposta evidenziando come tutte le osservazioni fatte nelle precedenti sedute dai consiglieri comunali Ferrante e Spanò sull’argomento in questione siano state verificate e laddove ritenute condivisibili abbiano comportato la modifica e l’integrazione della proposta e degli atti facenti parte degli stessi
Il Consigliere Cutino prende atto del lavoro svolto dal responsabile tecnico evidenzia come lo stesso abbia comportato un miglioramento complessivo dell’atto in esame
Il Consigliere Gradino invitato ad esprimere la valutazione del gruppo di appartenenza afferma di non ritenere di esprimere in merito e annuncia il proprio allontanamento dall’aula
Presenti 8
Il Presidente propone una breve sospensione che viene accolta con voti unanimi espressi per alzata di mano
I lavori vengono sospesi alle ore 22,10 per essere ripresi alle 22,20 Presenti 8
Alla ripresa il Presidente afferma che in una delibera così importante è necessario che il Consiglio sia meso nella condizione di operare con coraggio, srenità ed onestà scevra da pregiudizi, in tale ottica, sarebbe stato importante la collaborazione dell’intero consesso. In presenza di un rifiuto della minoranza, evidenzia, con orgoglio, il senso di responsabilità dimostrato dalla maggioranza e come solo grazie a ciò oggi ci si possa oggi esprimere sull’argomento
Ringrazia comunque l’Arch Giambruno per la professionalità e la serenità con la quale ha svolto la propria opera
Il Consigliere Favaloro, dopo aver ringraziato anch’egli l’arch Giambruno per la competenza e la professionalità dimostrata, sulla cui base oggi la maggioranza è in grado di esprimersi ribadisce come su fatti di tale importanza sia necessario che tutti i Consiglieri si assumano le proprie responsabilità, così come nel caso in specie viene fatto dalla maggioranza della quale preannuncia voto favorevole
A questo punto il Presidente invita il Consiglio Comunale a deliberare sull’argomento in esame
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la superiore proposta di deliberazione
Uditi gli interventi come sopra riportati
Con voti unanimi favorevoli, espressi per alzata di mano, accerati e proclamati dal Presidente
DELIBERA
Approvare la superiore proposta di deliberazione

Caricato da isolapulita


NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria
Comitato Cittadino Isola Pulita
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2007/12/08

LA CALLIOPE E IL TERRENO AGRICOLO DI ISOLA DELLE FEMMINE

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18.4.2003 Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;
27.5.03 Commissione Edilizia del Comune di Isola esprime parere negativo sul progetto;
17.7.03 la Commissione Edilizia Comunale di Isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista la perizia giurata del progettista ING Lascari Gioacchino
24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MEGNA) N CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO
20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 23
19.5.05 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 26
1.6.05 IL COMUNE DI ISOLA CONCEDE LICENZA EDILIZIA
27.8.07 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO
6.6.07ordine del giorno della Commissione Edilizia di Isola delle Femmine al punto 15 pratica n 12/7 IMMOBILIARE LA CALLIOPE s.r.l. istanza del 3/4/07 prot 3981 "PROGETTO DI VARIANTE AI SENSI DELL'ART 15 L 47/85 RELATIVO A 9 CORPI DI FABBRICA DENOMINATI A,B,C,D,E,F,G,H,I PER COMPLESSIVI 50 ALLOGGI PER CIVILE ABITAZIONE IMPRESA CALLIOPE.
3 AGOSTO SCOMPAIONO ANTONIO E STEFANO MIORANA
DOPO IL SEQUESTRO DEL CANTIERE SEMBRA VENGANO CONCESSI I CERTIFICATI DI RESIDENZA AGLI INQUILINI CHE ABITANO LE CASE.
NON SAPPIAMO SE CORRISPONDA AL VERO CHE L'UFFICIO TECNICO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE ABBIA CONCESSO IL CERIFICATO FINE LAVORI
Il Programma Costruttivo per la realizzazione di 50 alloggi da parte della Calliope Srl e Sa.Ba. Srl definiti di edilizia popolare, dal prezzo sembrerebbero case da nababbi. In realtà un occhio ai prezzi se ne deduce: il prezzo per il singolo appartamento si è aggirato intorno ai 185.000 Euri che moltiplicato per i 50 appartamenti, si è realizzato un bussiness di 9.250.000 Euri.
Un grosso affare, dove i margini di guadagno sono aumentati in considerazione dell’irrisorio costo del terreno agricolo che come d’incanto viene trasformato in edilizia residenziale……

Caricato da
isolapulita



L’AFFAIR GALLIOPE S.p.a. SA.BA. S.p.a.
LOTTO DI TERRENO di cui IN PARTE ricadente entro la fascia dei 500 mt. Dalla battigia del mare
POPRIETARIO DEL TERRENO VERDE AGRICOLO SIG. BANDIERA SALVATORE
-DESTINAZIONE D’USO INIZIALE VERDE AGRICOLO superficie estesa mq. 13.627 volume pari a 28.414,14 densità territoriale mc/mq 2,08.
-RAPPRESENTANTI LEGALE RAPPRESENTANTE CALLIOPE spa. SIG.RA LO CICERO MARIA ANTONIETTA LEGALE RAPP.TE SA.BA.spa. BANDIERA ROSANNA
-PROGETTO per la realizzazione di 50 alloggi di edilizia convenzionata-agevolata legge 457/78
29.12.2000 avanzata un’ istanza per la costruzione di 72 alloggi.
1.2.2001 viene respinta da parte del Consiglio Comunale l’approvazione del Programma costruttivo.
16.9.2002 la SA.BA. s.r.l. e la Calliope s.r.l. ripresentano la richiesta di costruzione di per realizzare 72 alloggi
18.4.2003 Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;
27.5.03 Commissione Edilizia del Comune di Isola esprime parere negativo sul progetto;
17.7.03 la Commissione Edilizia Comunale di Isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista la perizia giurata del progettista ING Lascari Gioacchino
24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MEGNA) N CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO
20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 23
19.5.05 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 26
1.6.05 IL COMUNE DI ISOLA CONCEDE LICENZA EDILIZIA
27.8.07 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO
6.6.07ordine del giorno della Commissione Edilizia di Isola delle Femmine al punto 15 pratica n 12/7 IMMOBILIARE LA CALLIOPE s.r.l. istanza del 3/4/07 prot 3981 "PROGETTO DI VARIANTE AI SENSI DELL'ART 15 L 47/85 RELATIVO A 9 CORPI DI FABBRICA DENOMINATI A,B,C,D,E,F,G,H,I PER COMPLESSIVI 50 ALLOGGI PER CIVILE ABITAZIONE IMPRESA CALLIOPE.

L’immobiliare CALLIOPE s.r.l. ottiene un mutuo al 3% per la costruzione di immobili di edilizia popolare.
Si avvia la costruzione di 48 villette a Isola delle Femmine.
Il prezzo degli immobili in edilizia popolare è di 120.000euro.
Gli alloggi vengono venduti a 240.000euro 120.000euro in contanti e in nero.
Per gli altri 120.000euro l’immobiliare gira all’acquirente il mutuo al 3%.

Un grosso affare, tenuto conto del costo irrisorio del terreno la cui destinazione era verde agricolo.


Un mese prima della scomparsa di Stefano e Antonio Maiorana l’immobiliare CALLIOPE cambia assetto societario sono soci al 50% la compagna di Maiorana e Dario Francesco Lopez genero di Salvatore Bandiera proprietario del terreno.






Il Programma Costruttivo per la realizzazione di 50 alloggi da parte della Calliope Srl e Sa.Ba. Srl definiti di edilizia popolare, dal prezzo sembrerebbero case da nababbi. In realtà un occhio ai prezzi se ne deduce: il prezzo per il singolo appartamento si è aggirato intorno ai 185.000 Euri che moltiplicato per i 50 appartamenti, si è realizzato un bussiness di 9.250.000 Euri.
Un grosso affare, dove i margini di guadagno sono aumentati in considerazione dell’irrisorio costo del terreno agricolo che come d’incanto viene trasformato in edilizia residenziale.

Ma ora facciamo un sunto di ciò che si è vissuto!

Come il nome della mitologia greca la Ditta Calliope Srl, insieme alla Sa.Ba. Srl, sono state capaci di ammaliare con i loro strumenti e la loro voce questa Amministrazione ricevendo una autorizzazione alla realizzazione del Programma Costruttivo di n. 50 alloggi nel nostro territorio di Isola delle Femmine, precisamente in un’area destinata a “verde agricolo” con una superficie estesa di mq 13.627.
Questa storia, o meglio questa speculazione edilizia inizia nel ben lontano 2000 quando ad amministrare, nel segno della continuità, era “Isola per Tutti”, il cui Sindaco Era Stefano Bologna.

Nell’anno 2003, all’interno dello stesso gruppo, venuto a conoscenza della scelta di fare diventare il nostro paese un dormitorio di Palermo si è fomentato un grande scontro.

Il 15 febbraio ’00 le ditte Calliope e Sa.Ba. presentano un progetto che prevede la realizzazione di un programma costruttivo per n. 77 alloggi da realizzare ai sensi dell’art. 25 della L.R. 22/96.

In data 14 giugno dello stesso anno l’ing. F. Usticano, Responsabile del III Settore, redigeva la relazione istruttoria per la Commissione Edilizia Comunale (CEC) nella quale evidenziava che nella fascia compresa fra i 500 ed i 1000 m. della battigia l’indice di densità edilizia territoriale massima è determinata di 1,50 mc/mq, pertanto il progetto doveva essere rielaborato ed integrato nella documentazione.

Il 01 febbraio ‘01 con delibera del Consiglio Comunale n. 09 veniva negata la richiesta d’Autorizzazione attinente, la localizzazione del programma costruttivo in quanto la stessa non può avvenire se non dopo l’adozione dello schema di massima del P.R.G., così come previsto della L.R. N. 15/91.

Passano gli anni nel frattempo suonava Orfeo e cantavano le Sirene.

Il 10 febbraio con D.A. n. 142 veniva nominato, dalla Regione Siciliana - Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, il Commissario ad acta dott. Mario Megna.

L’11 marzo ‘03 l’ufficio UTC ( che nel frattempo aveva cambiato Responsabile dall’Ing usticano la Responsabilità viene affidata all’arch Giambruno) redigeva la relazione istruttoria per il Commissario ad acta, dove si chiedeva la rielaborazione del progetto al fine di ottenere una densità territoriale massima pari a 1,50 mc/mq. Il 18 aprile ‘03 sono stati presentati i nuovi elaborati di progetto e la densità territoriale massima veniva rispettata.

Il 30 maggio ‘03 l’arch. Monica Giambruno trasmette al dott. Megna, copia dell’estratto del verbale n. 30 del CEC dove si evinceva il “PARERE NEGATIVO” all’approvazione del programma costruttivo, con la sola astensione del suo Presidente Stefano Bologna.

Il 21 luglio ‘03 l’arch. Giambruno comunicava alle ditte Calliope e Sa.Ba. il parere favorevole della CEC a condizione che il progetto esecutivo si adeguava alle prescrizioni stabilite nella seduta.

Cosa è successo in questo lasso di tempo?

L’08 agosto ‘03 il dott. Megna con nota al Presidente del Consiglio Comunale Sig. Cataldo Erasmo, al Sindaco Bologna e al Segretario dott. Scafidi Manlio trasmetteva copia della delibera preparata dalla Giambruno con oggetto “Approva-zione del programma costruttivo per la realizzazione di n.50 alloggi”, per l’approvazione del Consiglio Comunale entro 45 giorni dalla data dell’08 agosto 2003”, allo scadere del quale il Commissario ad acta si sostituirebbe al Consiglio Comunale.

Il 12 agosto ‘03 il Consiglio Comunale con delibera 47 approva lo schema di massima del P.R.G.ed individuazione degli ambiti da sottoporre a prescrizioni esecutive il
19 settembre 2003 Stefano Bologna fa richiesta al Presidente del Consiglio di convocare il Consiglio Comunale con 5 punti all’ordine del giorno, non “ricordando” di inserire il Programma Costruttivo.
Nella stessa data il Sig. Cataldo recatosi al Comune, chiamato dalla Segreteria, convocava il Consiglio Comunale per il giorno
29 settembre, con ordine del giorno i punti richiesti dal Sindaco stesso e in più ”l’Approvazione programma costruttivo”.
Sono passati appena 46 giorni e il Commissario ad acta con solerzia in data 24.09.2003 con deliberazione n. 48, sostituendosi al Consiglio Comunale e non considerando che tale organo era stato convocato per giorno 29.09.2003, delibera “l’Adozione del Programma Costruttivo”.



Il 30 settembre si svolge la seduta del Consiglio Comunale, e riportando quanto scritto dalla delibera n. 56 si evidenzia la volontà, tra l’altro all’umanità, dei consiglieri comunali di impugnare l’atto antidemocratico e forse illegittimo effettuato dal Dott. Megna dando l’incarico al Sindaco Bologna per impugnare tale atto.

Questo atto non è stato mai impugnato dal Sindaco, perché?

Però la domanda nasce spontanea, chiunque si chiede:
“Come mai si fanno passare tutti questi giorni prima di convocare il consiglio?
A questa domanda l’unica persona che può rispondere è il Sig. Orazio Cataldo, il quale interpellato ci comunica che in data 06 ottobre 2003 con lettera informava i Consiglieri Comunali, l’Assessore Regionale, il dott. Mario Megna e il Sindaco stesso che avrebbe preso visione della lettera del Commissario ad acta del 08 agosto scorso in data 19 settembre ‘03, nonostante fosse indirizzata a Lui non era stata inserita nella carpetta presso l’Ufficio Protocollo del Comune.

Il 20 ottobre il Presidente con nota scritta chiedeva al Segretario Comunale di avviare indagine ispettiva ai fini di accertare i motivi per i quali non era stato messo in grado di reperire, nel fascicolo di corrispondenza a Lui intestato, la nota del Commissario.

Il 21 ottobre ‘03 il Presidente con nota invitava il Sindaco a volere, con la massima sollecitudine conferire l’incarico ad un legale per valutare la legittimità del comportamento del Commissario, che sostituendosi al competente Organo, ha ritenuto di dovere privare di autorità lo stesso della propria competenza.

Il 27 ottobre ‘03 il Segretario Comunale comunicava al Presidente delle indagini svolte scrivendo “sembra che considerando il lungo periodo intercorso nessuno dei dipendenti interpellati poteva affermare con assoluta certezza l’esistenza di particolari situazioni inerenti specificatamente alla nota questione”.

Affermava, inoltre “che nessun smarrimento o occultamento del fascicolo si è verificato, in quanto è stato regolarmente a disposizione presso l’Ufficio di Segreteria, che ha correttamente informato il Presidente al momento in cui per la prima volta ha preso visione di tutti i documenti depositati in attesa di inserimento all’ordine del giorno della riunione consiliare”.

Però caro Segretario dimentica che quella delibera aveva una scadenza, quindi non poteva essere trattata come gli altri documenti, tenendo conto del periodo estivo, Agosto Settembre, avrebbe potuto avere l’accortezza di avvisare il Presidente almeno telefonicamente, come tra l’altro di consueto per altre pratiche, qualche giorno prima.

Inoltre, l’impiegata della segreteria che collaborava con il Presidente lo informava che quel fascicolo gli era stato consegnato nella mattina del 19 settembre.


Il 19 marzo ‘04 durante una seduta consiliare con punto all’ordine del giorno una Interrogazione formulata del gruppo Nuova Torre con domande relative alle delibere del Commissario n.48/03 e di Consiglio n. 56/03, il Sindaco Bologna, insieme alla giunta comunale e ai consiglieri di Isola per Tutti, hanno abbandonato l’aula, su invito dello stesso Sindaco. Forse era troppo imbarazzante dovere spiegare un comportamento che non è trasparente ma sicuramente molto compromettente?

In data 23 marzo ‘04 l’Assessorato del Territorio ed Ambiente emette il Decreto “Approvazione programma Costruttivo” da realizzare nel comune di Isola delle Femmine, vista l’istanza con la quale il Comune ha trasmesso l’atto deliberativo del Commissario.
In conclusione il 02 dicembre scorso la CEC con verbale n. 14 esprime all’unanimità Parere FAVOREVOLE.
Questa volta rispetto alla precedente il neo Sindaco Portobello, Presidente dell’attuale commissione, esprime il suo parere favorevole a condizione che la tipologia dei tubi e dei pozzetti fognari siano di qualità e tipo in uso all’Ammini-strazione. Precisiamo che le notizie sin qui riportate sono come da documentazione. Ma da quello sin qui scritto emerge che Stefano Bologna ha seguito la pratica con attenzione ed oculatezza.

L’immobiliare CALLIOPE s.r.l. ottiene un mutuo al 3% per la costruzione di immobili di edilizia popolare.
2003 Si avvia la costruzione di 48 villete a Isola delle Femmine.
Il prezzo degli immobili in edilizia popolare è di 120.000euro.
Gli alloggi vengono venduti a 240.000euro 120.000euro in contanti e in nero. Per gli altri 120.000euro l’immobiliare gira all’acquirente il mutuo al 3%.
Un mese prima della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana l’immobiliare CALLIOPE cambia assetto societario sono soci al 50% la compagna di Maiorana e Dario Francesco Lopez genero di
Salvatore Bandiera proprietario del terreno.

Comitato Cittadino Isola Pulita

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NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
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2007/12/02

FATTI E MISFATTI DELLA POLITICA A ISOLA DELLE FEMMINE

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"In fondo tutte le cose, anche le peggiori, una volta fatte poi trovano una logica, una giustificazione, per il solo fatto di esistere.
Dopo un pò tutto fa parte del paesaggio.
Nessuno si ricorda come eri prima.
Non ci vuole niente a distruggere la bellezza. Invece bisognerebbe ricordare alla gente che cos'è la bellezza.
Aiutarla a riconoscerla, a difenderla. La bellezza contro la cupidigia, la bellezza contro l'omertà, la bellezza contro la rassegnazione, la bellezza contro la paura."
Iniziare a ripercorrere attraverso alcune immagini i fatti e misfatti della politica a Isola delle Femmine aiuta a tenere in allenamento la memoria sulleche nostre rsponsabilità e i compiti che ci siamo assunti con la nostra scelta politica.
Controllo del territorio, controllo sui soprusi, il controllo dell'abusivismo edilizio e in tutti i settori della vita pubblica.
A questa classe dirigente autoreferenziale, mancante di responsabilità politica morale civile ed etica ricordiamo che forse è ora che si renda conto dell'enorme danno che stanno arrecando all'intera Comunità di Isola delle Femmine, con i loro comportamenti "pilateschi"
Troppi sono i Ponzi Pilati di cui i Cittadini di Isola delle Femmine si devono liberare.
Fa un certo effetto, per limitarci ai nostri giorni, constatare come a distanza di oltre tre anni si deve passivamente subire l’onta di una TOTALE INCAPACITA’ di dare risposte alle attese dei CITTADINI ISOLANI. Non bastano i drammi causati e determinati da certe ingerenze speculative che aggrediscono il nostro territorio o quelli derivanti dal qualunquismo imperante; non sono sufficienti neppure i tristi segnali d’allarme sociale che sono quotidianamente posti sotto gli occhi dei politicanti locali; il perdurare dell’alto tasso di disoccupazione che si aggrava quotidianamente nelle fasce giovanili, tutto ciò non scuote minimamente il degrado istituzionale dentro e fuori il palazzo del potere.
Siamo ben consci che l’istituzione COMUNE è in crisi, ma nessuno (maggioranza, minoranza, destra, sinistra centro, sindaco assessore consigliere….) si guarda bene dal fare la prima mossa sulle responsabilità di detta crisi, anzi vi è l’aggravante che nessuno dei politicanti locali, accenni alla più misera analisi o sia in grado di dare uno straccio di prospettiva di futuro.
C’è veramente da restare indignati (che sarebbe poca cosa). Da semplici cittadini ci sentiamo di esprimere a gran voce il dissenso per quest’atto di menefreghismo politico, che si sostanzia nelle beghe d’infimo profilo, determinate dal riemergere di tutte le contraddizioni mai sopite. Con tutta la nostra ingenuità, alla luce dell'esperienza sin qui vissuta, i comportamenti messi in atto dagli attori protagonisti "voltagabbana" e perchè no "tornacontisti"OGGI NOI possiamo AFFERMARE a gran voce che probabilmente la “scissione” (farsa) a fini elettorali del 2004, determinatasi nell’allora maggioranza imperante per tornaconto di potere e che ha determinato la formazione di due aggregazioni (forse figli di una stessa medaglia, della cui partenità i cittadini di Isola non hanno alcun dubbio), sono risultate essere due “aggregazioni” che prima hanno governato Isola e oggi continuano a non governare.



Comitato Cittadino Isola Pulita
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