ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE PET-COKE A RAFFO ROSSO Ministro Ambiente invia Carabinieri N.O.E. per stoccaggio pet-coke a Raffo Rosso. Licenza Edilizia Illegittima PRG: Area sito SIC manca via libera Commissario Governo gestione rifiuti
Caricato da isolapulita
ISOLA DELLE FEMMINE L'ITALCEMENTI SULLA 7 NEL PROGRAMMA REALITY
Video La 7 Isola delle Femmine Italcementi una difficile convivenza il video, inserito
nel programma Reality andato in onda oggi 9 dicembre 2007 si tenta di delineare un quadro, breve ma significativo, del problema ambientale di Isola delle Femmine e dei risvolti sociali ed occupazionali legati alla tutela dell’ambiente in Sicilia.
La nota problematica è legata all’uso, mai autorizzato, di un combustibile particolarmente tossico, il
pet-coke, che può essere consentito non con un semplice confronto dell’eventuale rispetto dei limiti di legge, ma con una valutazione completa, che tenga conto della localizzazione, delle tecnologie
applicate, delle vocazioni del luogo, dello sviluppo dello stesso.
Le immagini del filmato mostrano il cumulo a cielo aperto del PET-COKE in località Raffo Rosso, ciò nonostante le diverse diffide operate dall’Assessorato territorio Ambiente che imtimano alla Italcementi di STOCCARE MOVIMENTARE TRASPORTARE BRUCIARE il PET-COKE.
C’è da aggiungere che il deposito è limitrofa ad una vasta area considerata dalla Comunità Europea ad alta protezione ambientale.
Oltre al fatto che l’area ove sorge il deposito di PET-COKE per il Piano Regolatore Generale adottato dal Comune di isola delle Femmine è classificata come area destinata a “VERDE AGRICOLO2. quindi la licenza concessa nel 2001 risulta essere ILLEGITTIMA.
In sostanza il pet-coke e’ l’ultimo prodotto delle attività di trasformazione del petrolio e viene considerato lo scarto dello scarto dell’oro nero tanto da guadagnarsi il nome di "feccia del petrolio".
Per la sua composizione, comprendente oltre ad IPA (in particolare benzopirene), ossidi di zolfo e metalli pesanti come nichel, cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili.
Il vanadio in polvere è infiammabile e tutti i suoi composti sono considerati altamente tossici, causa di cancro alle vie respiratorie quando vengono inalati. Il più pericoloso è il pentossido di vanadio.
Per questi motivi per esempio l’utilizzo del pet-coke è stato vietato in Giordania e l’Eni, che brucia il pet-coke nella raffineria di Gela ha riconosciuto che malformazioni e tumori numerosissimi nella popolazione locale sono causate dal pet-coke».
Per questi motivi per esempio l’utilizzo del pet-coke è stato vietato in Giordania e l’Eni, che brucia il pet-coke nella raffineria di Gela ha riconosciuto che malformazioni e tumori numerosissimi nella popolazione locale sono causate dal pet-coke».
A fronte di questa situazione viene da chiedersi : “Cosa fanno le nostre istituzioni?”
Dalle immagini che vediamo nel filmato i dirigenti dell’Assessorato Territorio Ambiente che dovranno elaborare il loro parere all’interno dell’istruttoria A.I.A. della Italcementi, sono gli stessi dirigenti impegnati ad elaborare grandiosi piani per la qualità dell’aria, che secondo informazioni di stampa e televisioni sembrano copiati totalmente da piani elaborati in precedenza dall’Assessorato Regione Veneto.
Di fronte a siffata situazione il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime forti preoccupazione circa la regolare e corretta prosecuzione dell’istruttoria dell’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE richiesta dalla Italcementi.
Ci attendiamo che dopo la visione di queste immagini, dopo le diverse interrogazioni parlamentari e dopo l’interessamento diretto del Ministro dell’Ambiente che ha richiesto l’intervento dei Carabinieri del NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO, il NOSTRO SINDACO Professore Gaspare Portobello immediatamente come primo atto verifichi la legittimità della licenza edilizia concessa nell’anno 2001 alla Italcementi per la costruzione di un deposito di PET-COKE.
Comitato Cittadino Isola Pulita
http://www.isolapulita.it

Seimila tonnellate custodite in un deposito di Caramia. Sotto sequestro 6mila tonnellate per la violazione delle norme che tutelano l'ambiente.
Veleni nella cava, è giallo internazionale
Stoccato a Statte un carico di pet-coke proveniente dal Sud America. Il pet-coke è un prodotto pericoloso che si ottiene dal processo di condensazione per piroscissione di residui petroliferi
7 dicembre 2007
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
Commercializzato come prodotto combustibile era, in realtà, un rifiuto della raffinazione del petrolio. Seimila tonnellate di «pet-coke», del valore di 600 mila euro, sono state sequestrate nell'area dell'Italcave, a pochi chilometri da Taranto, nella zona di Statte, dai funzionari della Dogana e dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Lecce su ordine del sostituto procuratore Matteo Di Giorgio.
Il materiale proveniva da un paese del Sud America ricco di raffinerie ed era stato stoccato nella cava tarantina nove mesi fa. Il titolare dell'Italcave non ha responsabilità alcuna in questa specifica vicenda ma gli è stato contestata la mancanza di autorizzazione allo stoccaggio. Sono invece indagate a piede libero altre persone, tra rappresentanti di aziende e trader internazionali. L'ipotesi di reato su cui la magistratura lavora, sino ad oggi, è gestione illecita di rifiuti, ma la traccia dei danni ambientali e dell'elusione del pagamento delle accise viene seguita per accertare il danno ecologico e l'evasione fiscale. Dal primo giugno di quest'anno, difatti, il pet-coke è considerato prodotto energetico fiscale. E l'indagine che ha portato al sequestro del materiale ha preso il via proprio seguendo la filiera delle accise finalizzate all'accertamento tributario.
Il quantitativo bloccato a Statte, su un totale di centomila tonnellate stoccate in Italcave e risultate buone come prodotto energetico, è di fatto un rifiuto tossico. Come tale ha alti costi di stoccaggio e smaltimento e uno degli aspetti del business è proprio evitare questi costi presentandolo come combustibile, mentre un altro margine di guadagno illecito deriva dal suo utilizzo energetico al posto di combustibili più costosi e di pari potere calorifico.
Destinato alle grandi industrie di tutta Italia come prodotto da bruciare per far marciare i macchinari, era stato respinto dal cementificio tarantino e dagli altri impianti di questo tipo di Puglia proprio perché ne avevano accertato la natura di «scarto» e non di prodotto energetico mentre era stato accettato in altre aziende italiane. Il coke di petrolio, ultimo derivato del processo di raffinazione, è piuttosto tossico a causa della presenza di idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e di metalli pesanti (cromo, vanadio, nichel) oltre che di zolfo e di componenti volatili.
Per questa ragione il suo trasporto e la sua movimentazione vanno effettuati secondo precise prescrizioni. Commercializzarlo come fonte energetica è uno degli ultimi business messi in atto da trader senza scrupoli e che Carabinieri e Dogana hanno sventato. I fatti sono stati illustrati durante un incontro con la stampa al quale hanno partecipato Tommaso Musio e Miguel Mastura (Dogana), Antonio Turco e Giovanni Solombrino per il Noe.
Il pet-coke è un prodotto pericoloso che si ottiene dal processo di condensazione per piroscissione di residui petroliferi pesanti e oleosi fino ad ottenere un residuo di consistenza diversa, spugnosa o compatta. E' l'ultimo prodotto delle attività' di trasformazione del petrolio e viene considerato lo scarto dello scarto dell'oro nero tanto da guadagnarsi il nome di "feccia del petrolio". Per la sua composizione, comprendente oltre ad IPA (in particolare benzopirene) e metalli pesanti come nichel, cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili.
Il trattamento consistente in carico, scarico e deposito del pet-coke deve seguire le regole dettate dal decreto del Ministero della Sanità del 28 aprile 1997 concernente il trasporto di sostanze pericolose. Dove c'è ad esempio una forte movimentazione di petcoke dovrebbe esserci l'uso di innaffiatori per evitare la sollevazione in aria del pulviscolo. C'è il divieto di scarico in condizioni ventose e l'uso di contenitori o teli isolanti per evitare la fuoriuscita di materiale sulla banchina o nel bacino.
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/24359.html
LOTTIZZAZIONE ABUSIVA CON LA COMPLICITA’ DELL’U.T.C COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
COPIA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
NUMERO 03 DEL 28 GENNAIO 2003
APPROVAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE LO BIANCO AGOSTINO ALOSI FRANCESCO TOIA FRANCESCO LO BALLO GIOVANNI PISCITELLI GIUSEPPINA PISCITELLI LUCA
ANNO 2003 DEL GIORNO 28 DEL MESE DI GENNAIO ALLE ORE 20 NELLA SALA ADUNANZA padre bagliesi A INVITO DIRAMATO DAL VICE PRESIDENTE IN DATA 23.1.03 PROT 1097SI è RIUNITO IL CONSIGLIO COMUNALE IN SEDUTA ORDINARIA
PRESIEDE LA SEDUTA CATALDO ERASMO
MICALI MARIA LETIZIA
BILLECI ORAZIO assente
SANSONINI ORAZIO
CUTINO MARIA GRAZIA
VIRGA MARIA
NEVOLOSO SALVATORE assente
FAVALORO GIUSEPPE
PALAZZOLO ANTONINO
LO PICCOLO GIUSEPPE
FERRANTE GIUSEPPE assente
AIELLO GIUSEPPE assente
DIONISI VINCENZO
SPANO’ GIUSEPPE assente
GRADINO SALVATORE
PRESENTI IN SALA STEFANO BOLOGNA sindaco
SALVATORE LUCIDO assessore
GASPARE PORTOBELLO Vicesindaco
PAOLO AIELLO assessore
ANTONINO RUBINO assessore
Segretario Manlio Scafidi
Il responsabile del 3à settore UTC avanza la seguente proposta di deliberazione APPROVAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE LO BIANCO AGOSTINO & ALTRI
Vista l’istanza prot 5754 del 24.5.2002 con la quale i signori Lo Bianco Agostino nato a Palermo il 3.8.34 ed ivi residente in viale Strasburgo 135 c,f, LBNGTN34M03G273P nel nome e per conto come da procura speciale 22772 del repertorio raccolta 5487 del 2.8.2000 notaio Santo dii Gati di Palermo dei Signori 1) Lo Jacono Pietro nato a Palermo il 19.8.27 ed ivi residente in via Paolo Emiliani Giudici 4 LCJPTR27M19G273L 2) Zappavigna Provvidenza nata a Palermo il 18.1.28 ed ivi residente in via Franco Lucchini 10 ZPPPVV28A58G273U 3) Torregrossa Giovanna nata a Palermo 20.5.39 ed ivi residente in via Perez 60/G TRRGNN39E60G273F 4) Lo Jacono Andrea nato a Palermo il 31.10.77 ed ivi residente in Via Perez 60/G LJCNDR77R31G273L 5) Lo Jacono pietro nato a Palermo 17.3.79 ed ivi residente in via Perez 60/G LJNPTR70C13G273Y e dei Signori Alosi Francesco nato a Mazzarrà S Andrea Messina 14.1.33 e residente a Palermo in via A. Siciliana LSAFNC33A14F066U Toia Francesco nato a Partitico 29.8.46 e residente a Capaci in Via risorgimento 20 TOIFNC46M29G348K Lo Bello Giovanni nato a capaci 26.10.32 residente Isola delle Femmine via Montanaro LBLGNN32R26B645L Piscitelli Giuseppina nata a Palermo 22.7.72PSCGPP72L62G273F Piscitelli Luca nato a Palermo 28.11.75 PSCLCU75528G273M nella qualità di proprietari hanno richiesto l’aprovazione di un piano di lottizzazione per lo sfruttamento edilizio di un’area copmplessivamente estesa mq 24310,98 individuata al NCT di Isola delle Femmine al foglio 3 particelle 1907 1911 1912 1913 1914 1919 1923 1924 1928 1944 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2035 2036 2037 2038 2039 2044 2045 2046 2047 2048 2050 2052 ricadente secondo il PRG approvato con D.A. 121/83 i cui vincoli preordinati all’espropriazione risultano scaduti al’interno della perimetrazione delle z.t.o. C2 già oggetto di Piano Particolareggiato ad oggi scaduto e sottoposta al vincolo paesaggistico di cui alla L 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni nonché al vincolo sismico di cui alla L 64/74,
- Preso atto che il piano di lottizzazione redatto dall’ing Pietro Riso iscritto all’ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo al n 4562 e dal geom Antonino Lucido iscritto al collegio dei geometri della Provincia di Palermo al n 3029 risulta composto dai seguenti elaborati:
1) elaborato n 1 relazione tecnico descrittiva e norme di attuazione
2) elaborato n 2 corografia stralcio aerofotogrammetrico stralcio di PP zone C comparto 4-5-6- stralcio planimetria di espropriazione comparto 4-5-6- di PP zone C
3) elaborato 3 planimetria stato din fatto
4) elaborato 4 planimetria di progetto
5) elaborato 5 sezioni
6) elaborato 6 schema di convenzione con allegati da A ad H
- Preso atto che gli elaborati costituenti il piano di lottizzazione posseggono i requisiti di cui all’art 9 LR 71/78 in quanto contengono le indicazioni di cui alle lettere a9 b) c) e) h) del medesimo art 9 LR 71/78
- Preso atto che lo schema di convenzione di lottizzazione proposto prevista dal comma 5° dell’art 28 della L 1150/42 è stato redatto in conformità ai contenuti minimi obbligatori previsti dall’art 14 della LR 71/78 ed in particolare:
a) la cessione gratuita delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria indicate dall’art 4 della L 847/64 e dall’art 44 della L 865/71 rimanendo esclusa la possibilità di monetizzare con i criteri di cui all’art 14 della L 10/77 l’aliquota di aree da cedere al Comune per opere di urbanizzazione secondaria in considerazione della intervenuta decadenza dei vincoli di PRG preordinati all’espropriazione,
b) l’assunzione a carico del proprietario degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria di cui all’art 4 della L 847/64 da eseguire in conformità alle prescrizioni comunali da cedere al Comune
c) la corresponsione della quota di contributo di cui all’art 5 della L 10/77 riguardante le opere di urbanizzazione secondaria stabilita dal Comune in base alle tabelle parametriche di cui al D Ass Sviluppo Economico 31.5.77 all’atto del rilascio delle singole concessioni relative ai fabbricati ricadenti nel piano di lottizzazione
d) termini non superiore ai dieci anni per la cessione delle aree e delle relative opere
e) congrue garanzie finanziarie per l’adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione
- Rilevato che il piano di lottizzazione risulta conforme al PRG approvato con DA 121/83 in quanto ricade all’interno della perimetrazione delle zone C2 di cui al citato PRG (come da tavola stralcio di PRG che forma parte integrante della presente) interessa un’area complessivamente estesa più di 2 ettari è stato elaborato in base ai seguenti dati: densità territoriale pari a 0,75 mc/mq in conformità al disposto di cui all’art 15 lettera b) della LR 78/76 100 mc/abitante da insediare quantità minima di spazi pubblici riservati alle attività collettive a verde pubblico e a parcheggio pari a 19,50 mq/abitante in conformità ai parametri già utilizzati dal Piano Particolareggiato delle zone C scaduto in data 14.5.2002 poiché decorsi dieci anni dal riscontro di legittimità della deliberazione di CC n 87/91 da parte della CPC con decisione 18806/26105 del 14.5.1992;
- Visto il parere dell’ANCI circa l’assenza di motivi ostativi al rilascio della Concessione Edilizia in favore di soggetti nei cuoi confronti sia intervenuta una imputazione o sentenza definitiva di condanna per uno dei delitti di cui agli art 416/bis 648/bis 648/ter del codice penale
- Rilevato che in tale area in cui insiste il piano di lottizzazione l’UTC ha già rilasciato CE n 33/99 per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria previste nel progetto di Piano Volumetrico approvato dalla CEC nella seduta del 10.12.98 e sul quale la Soprintendenza ai BBCCAA di Palermo ha rilasciato il proprio NO in data 23.3.2001 con prot 3667
- Rilevato altresì che il piano di lottizzazione e le relative norme di attuazione risultano redatti in conformità alle prescrizioni contenute nel sopra citato NO della Soprintendenza prot 3667 del 23.3.2001
- Preso atto che ogni porzione di area ricadente nel piano di lottizzazione e corrispondente ad una precisa destinazione (lotto edificabile, lotto destinato a verde privato collettivo, viabilità privata, viabilità pubblica, aree per attrezzature pubbliche) risulta esattamente individuata con un identificativo catastale derivante dal frazionamento già depositato presso il Comune in data 26.9.2001 ed approvato dall’UTE di Palermo in data 28.9.2001 prot 389112
- Rilevato pertanto che le are interessate dal piano di lottizzazione sono individuate e quantificate come risulta dal seguente prospetto:
DESCRIZIONE:
N 15 LOTTI EDIFICABILI
FIGURA 3:
PARTICELLE DEFINITIVE:
2052,2050 2048 2047 2045 2046 2044 2032 2030 2033 1928 2031 2035 2036 2037 2038 1913 1914 1911 1912 2028 2029
SUP. CATASTALE TOTALE:
16.265,00
SUP EFFETTIVA:
16.267,27
VOLUME TOTALE:
18.017,23
DESCRIZIONE:
N 1 LOTTO DESTINATO A VERDE COLLETTIVO:
FIGURA 3:
PARTICELLE DEFINITIVE:
2039
SUP. CATASTALE TOTALE:
1.000,00
SUP EFFETTIVA:
1.000,00
VOLUME TOTALE:
0
DESCRIZIONE:
VIABILITA’ PRIVATA
FIGURA 3:
PARTICELLE DEFINITIVE:
1929 1936 1910
SUP. CATASTALE TOTALE:
1.900,00
SUP EFFETTIVA:
1.900,00
VOLUME TOTALE:
0
DESCRIZIONE:
VIABILITA’ PUBBLICA DA CEDERE AL COMUNE:
FIGURA 3:
PARTICELLE DEFINITIVE:
1934 1907
SUP. CATASTALE TOTALE:
1.599,00
SUP EFFETTIVA:
1.599,00
VOLUME TOTALE:
0
DESCRIZIONE:
AREE PER ATTREZZATURE DA CEDERE AL COMUNE:
FIGURA 3:
PARTICELLE DEFINITIVE:
1924 1923 1919
SUP. CATASTALE TOTALE:
3.544,71
SUP EFFETTIVA:
3.544,71
VOLUME TOTALE:
0
TOTALE SUPERFICE CATASTALE 24.308,71
TOTALE SUPERFICIE EFFETTIVA 24.310,98
TOTALE VOLUME 18.017,23
- Accertato che ai sensi dell’art 14 della LR 71/78 l’approvazione del piano di lottizzazione di che trattasi rimane di competenza del consiglio comunale in quanto redatto in conformità alle previsioni del PRG approvato con DA 121/83 e considerato che non ricorre per lo stesso alcuna delle ipotesi di cui alla lettera a) b) e d) dell’art 12 della LR 71/78
- Considerato che in merito al piano di lottizzazione in oggetto la CEC ha espresso parere favorevole nella seduta del 18.6.2002 verbale 12
- Accertato che il piano di lottizzazione di che trattasi è stato inviato alla Soprintendenza BBCCAA con nota prot 6101 del 31.5.2002 assunta in pari data al protocollo della Soprintendenza BBCCAA al n 10866
- Considerato che sono trascorsi oltre sessanta giorni dalla data d’invio del piano di lottizzazione alla Soprintendenza BBCCAA senza che la stessa si sia pronunziata in ordine alla richiesta di nulla osta preventivo necessario ai fini dell’approvazione del piano di lottizzazione da parte del Consiglio Comunale e che pertanto ai sensi del comma 4 dell’art 14 LR 71/78 il parere della Soprintendenza BBCCAA deve intendersi reso favorevolmente
- Visto il parere favorevole prot 18330/2002 del 21.10.2002 espresso dall’Ufficio Genio Civile di Palermo ai sensi dell’art 13 L 64/74
- Visto il parere favorevole espresso dall’Ufficiale sanitario in data 21.1.02 prot 5098
- Preso ato della relazione prot 3352/cc del 19.4.2002 predisposta dall’UTC e propedeutica alla predisposizione del Piano di Lottizzazione dopo la scadenza dei piani particolareggiati avvenuta in data 14.5.2002
- Preso atto altresì e verificato quanto emerso in seguito alle sedute di CC di cui alle delibere 53 del 22.11.02 e 59 del 9.12.02
- Vista la LR 71/78 e successive modifiche ed integrazioni
- Vita la L 1150/42 e successive modificazioni
DELIBERA
Ai sensi e per gli effetti dell’art 14 della LR 71/78 di approvare il piano di lottizzazione denominato “Lo Bianco Agostino & Altri” relativo ad un’area complessivamente estesa mq 24.310,98 individuata al NCT di Isola delle Femmine al foglio 3 particelle 1097 1911 1912 1913 1914 1919 1923 1924 1928 1944 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2035 2036 2037 2038 2039 2044 2045 2046 2047 2048 2050 2052 il tutto in conformità agli elaborati tecnici in premessa elencati che formano parte integrante e sostanziale della presente deliberazione
- Approvare lo schema di convenzione allegato al Piano di lottizzazione
- Autorizzare il responsabile dell’UTC a stipulare con i lottizzanti la convenzione urbanistica in conformità allo schema aprovato
- Disporre tutti gli adempimenti successivi all’approvazione del piano di lottizzazione previsti dalla vigente normativa in materia
- SI ESPRIME PARER FAVOREVOLE SOTTO IL PROFILO DELLA REGOLARITA’ TECNICA
- Il responsabile del III Settore UTC Ach Monica Giambruno
IL CONSIGLIO COMUNALE
Si dà atto che si allontana dall’aula il Cons Dionisi
Il Presidente dopo aver richiesto al Cons Dionisi le motivazioni dell’allontanamento dall’aula ed avendo ottenuto risposte generiche sottolinea come detto allontanamento sia conseguenza del fatto che il Cons è il progettista di alcuni lotti interessati ala lottizzazione in esame
Il Cons Gradino non ritiene di dover contestare detta affermazione stante la generale conoscenza
Si dà atto che si allontana dall’aula il SINDACO
Il responsabile del settore tecnico illustra la proposta evidenziando come tutte le osservazioni fatte nelle precedenti sedute dai consiglieri comunali Ferrante e Spanò sull’argomento in questione siano state verificate e laddove ritenute condivisibili abbiano comportato la modifica e l’integrazione della proposta e degli atti facenti parte degli stessi
Il Consigliere Cutino prende atto del lavoro svolto dal responsabile tecnico evidenzia come lo stesso abbia comportato un miglioramento complessivo dell’atto in esame
Il Consigliere Gradino invitato ad esprimere la valutazione del gruppo di appartenenza afferma di non ritenere di esprimere in merito e annuncia il proprio allontanamento dall’aula
Presenti 8
Il Presidente propone una breve sospensione che viene accolta con voti unanimi espressi per alzata di mano
I lavori vengono sospesi alle ore 22,10 per essere ripresi alle 22,20 Presenti 8
Alla ripresa il Presidente afferma che in una delibera così importante è necessario che il Consiglio sia meso nella condizione di operare con coraggio, srenità ed onestà scevra da pregiudizi, in tale ottica, sarebbe stato importante la collaborazione dell’intero consesso. In presenza di un rifiuto della minoranza, evidenzia, con orgoglio, il senso di responsabilità dimostrato dalla maggioranza e come solo grazie a ciò oggi ci si possa oggi esprimere sull’argomento
Ringrazia comunque l’Arch Giambruno per la professionalità e la serenità con la quale ha svolto la propria opera
Il Consigliere Favaloro, dopo aver ringraziato anch’egli l’arch Giambruno per la competenza e la professionalità dimostrata, sulla cui base oggi la maggioranza è in grado di esprimersi ribadisce come su fatti di tale importanza sia necessario che tutti i Consiglieri si assumano le proprie responsabilità, così come nel caso in specie viene fatto dalla maggioranza della quale preannuncia voto favorevole
A questo punto il Presidente invita il Consiglio Comunale a deliberare sull’argomento in esame
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la superiore proposta di deliberazione
Uditi gli interventi come sopra riportati
Con voti unanimi favorevoli, espressi per alzata di mano, accerati e proclamati dal Presidente
DELIBERA
Approvare la superiore proposta di deliberazione
Caricato da isolapulita
NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria
Comitato Cittadino Isola Pulita
http://www.isolapulita.it











1 commenti:
http://newes.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed698/s290.htm
Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 698 del 21/3/2000
ANTONINO LO PRESTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, non intendo riaprire l'interessantissimo dibattito che si è articolato poco fa, tuttavia, a proposito del ruolo e del potere dei parlamentari, nel sollecitare la risposta ad alcune interrogazioni, devo registrare come su tale fronte siamo davvero senza alcuna possibilità di incidere per avere risposte da parte del Governo a quesiti che, spesso, sono importanti e interessanti. I miei cahiers de doléances riguardano tutte le interrogazioni alle quali non è stata data risposta da parte del Governo, ma mi limiterò, in questa sede, a segnalarne un paio che ritengo importanti soprattutto per le gravi implicazioni di alcuni fatti da me denunciati.
La prima delle suddette interrogazioni per la quale chiedo al Governo una puntuale risposta, ancor più necessaria dopo quanto è accaduto al proposito in alcuni consigli comunali di paesi della provincia di Palermo sciolti per presunte infiltrazioni mafiose, è la n. 5-06829 del 12 ottobre 1999. Nella stessa ho chiesto notizie e chiarimenti in ordine ad una situazione verificatasi nel comune di Isola delle Femmine, nel quale la prefettura non è intervenuta benché fosse a conoscenza da diversi mesi dell'arresto di un noto personaggio mafioso e del legame di parentela dello stesso con uno degli amministratori del comune. Soltanto dopo che il sottoscritto ha scoperto la parentela ed ha presentato l'interrogazione, l'amministratore ha fatto fagotto e si è dimesso. Alla luce di quanto è accaduto in provincia di Palermo, anche in altri comuni dove i consigli comunali sono stati sciolti con una rapidità impressionante - e dove peraltro è stato successivamente dimostrato che le condizioni e i presupposti per arrivare allo scioglimento di almeno uno dei suddetti comuni (quello di Ficarazzi) erano falsi -, desidero capire con quale metro la prefettura di Palermo giudichi se un comune sia degno di attenzione per sospette infiltrazioni mafiose mentre un altro no.
Signor Presidente, chiedo al Presidente della Camera dei deputati di sollecitare il Governo a rispondere alla suddetta interrogazione. Non è possibile, infatti, che per ogni questione di tale importanza un deputato debba attrezzarsi per presentare interpellanze urgenti, con il limite di una al mese, raccogliere le firme di 30 colleghi e quindi rinviare sine die le risposte a quesiti molto significativi e importanti.
Cosa intende fare il ministro dell'interno? Si tratta di un'interrogazione per la quale chiedo una risposta in Commissione. Il ministro dell'interno intende fornirmi tale risposta? Vuole chiarire perché la prefettura non sia ancora intervenuta per il comune di Isola delle Femmine, nonostante la dimostrazione, anche attraverso le dimissioni dell'amministratore, del collegamento della stessa con la mafia. È vero o non è vero - aggiungo questa domanda a quella formulata nell'interrogazione - che ancora oggi i carabinieri di Isola delle Femmine inviano costanti rapporti alla prefettura, affermando che l'amministratore che si è dimesso, perché indicato come parente di un noto boss mafioso, continua a salire e scendere le scale del comune e a frequentarlo e che,
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nonostante i carabinieri abbiano sottolineato tutto ciò al prefetto, quest'ultimo non interviene?
Prego, quindi, la Presidenza della Camera di intervenire presso il Ministero dell'interno perché dia una risposta a questa interrogazione, nonché ad un'altra ancora precedente, del 23 febbraio 1999, che riguarda le indagini che la magistratura ha avviato a Palermo su presunti voti di scambio nelle elezioni comunali del 1997. I giornali ne hanno parlato, la magistratura indaga: io ho chiesto al ministro della giustizia di capire a che punto sono le indagini, ma dal febbraio 1999 è calato un velo di silenzio su quella vicenda.
Voglio sapere dal ministro della giustizia a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio di cui è stata accusata una parte della maggioranza che in questo momento governa il comune di Palermo ed addirittura il sindaco in carica.
Chiedo al Presidente della Camera di intervenire presso i ministri competenti perché venga data risposta a queste domande. Noi vogliamo sapere a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio nelle elezioni amministrative del 1997, di cui è stato accusato il sindaco di Palermo. Quest'ultima interrogazione, riguardante i voti di scambio, è la numero 3-03652 del 23 febbraio 1999.
PRESIDENTE. La Presidenza si farà carico di sollecitare il Governo.
Atti Parlamentari — 5001 — Camera dei Deputati XIV LEGISLATURA — ALLEGATO B AI RESOCONTI — SEDUTA DEL 19 LUGLIO 2002
ANGELA NAPOLI. — Al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: fin dal 1999 parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato atti ispettivi per richiedere interventi adeguati al ripristino della legalita` , contro le infiltrazioni mafiose, presso amministrazione comunale di Isola delle Femmine; nonostante fin dal giugno del 2000, dopo particolari indagini, siano stati comprovati rapporti di parentela e di amicizia tra amministratori del comune in questione ed esponenti della criminalita` organizzata del luogo, il prefetto di Palermo non ha inteso disporre l’accesso previsto dal decreto ministeriale del 23 dicembre 1992; con lettera datata 13 settembre 2001 l’Associazione « Nuova Torre », rappresentata nel consiglio comunale di Isola delle Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno pro-tempore le denunzie contenute nelle interrogazioni parlamentari presentate da altri deputati di Alleanza Nazionale, dando notizia di appoggi malavitosi profusi nei confronti dell’attuale sindaco durante le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2001; va ricordato che nella giunta comunale di quel comune c’e` stato, con delega ai lavori pubblici, il cognato di un noto personaggio arrestato con l’imputazione di associazione mafiosa nel contesto di una indagine volta a ricostruire la nuova mappa delle cosche palermitane; sembrerebbe che parenti dell’assessore in questione, poi dimessosi, e del presunto boss Pietro Bruno, individuato dagli inquirenti come capo zona di fiducia del boss superlatitante Bernardo Provenzano, dirigano presso il comune di Isola delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale, leva e segreteria, il che agevolerebbe l’assessore dimissionario ed il presunto boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti nella trattazione d’affari politiche edilizie; con lettera datata 8 gennaio 2002, il gruppo consiliare « Nuova Torre » di Isola delle Femmine ha segnalato al prefetto di Palermo l’omissione posta in essere dal sindaco del comune in ordine al rilascio dell’illegittima autorizzazione edilizia ex articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex vice sindaco, oggi presidente del consiglio comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo ed il cui carteggio e` gia` in possesso della Prefettura; sempre il gruppo consiliare « Nuova Torre » con lettera datata 6 giugno 2002 ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo, il prospetto di n. 10 concessioni edilizie rilasciate, in costante violazione delle norme vigenti in materia, in favore di assessori, componenti o parenti dell’attuale maggioranza consiliare; al prospetto citato e` possibile evincere il rilascio della concessione edilizia n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato procuratore Pomiero Giuseppe, e dalla concessione edilizia n. 13 del 2000 del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo Rosaria, ma i relativi provvedimenti della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali e del Genio Civile sono intestati a Pomiero Giuseppe; i nomi di Pomiero Giuseppe, cosı` come quello del citato boss Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali e` stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale e` stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura presentata alla Presidenza delle Camere il 16 aprile 1985 –: se, verificate le gravi notizie esposte dall’interrogante, non ritengano necessario ed urgente avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine. (4-03570)
XIV LEGISLATURA Ñ ALLEGATO B AI RESOCONTI Ñ SEDUTA DEL 10 APRILE 2002
LO PRESTI. Al Ministro dell’interno. Per sapere premesso che: nella scorsa legislatura e` stata presentata lÕinterrogazione 5-06839 del 13 ottobre 1999 con la quale si chiedeva quali iniziative il Ministero dellÕinterno intendesse adottare per garantire la legalita` e la trasparenza dellÕattivita` amministrativa del comune di Isola delle Femmine in provincia di Palermo, con specifico riferimento al pericolo di infiltrazioni nellÕambito della municipalita`; nessuna risposta e` mai pervenuta; le questioni denunciate con quell’ atto riguardavano la presenza della giunta comunale di Isola delle Femmine di un assessore, cognato di un presunto boss mafioso, tale Pietro Bruno, nei confronti del quale di recente la Corte dÕAppello di Palermo ha confermato la condanna penale (Giornale di Sicilia, del 16 marzo 2002); l’assessore in questione, ingegnere Rocco Raffa, si e` dimesso dopo l’arresto del cognato, ma risulta allÕinterrogante che continui ancora a frequentare il municipio; di recente il sindaco di Isola delle Femmine, Stefano Bologna, e` stato condannato a dieci mesi di reclusione per il reato dÕabuso d’ufficio (Giornale di Sicilia del 15 marzo 2002) : se, a seguito di fatti accaduti nel luglio del 1999 e di quelli verificatisi nel marzo del 2002 l’amministrazione dellÕinterno abbia svolto attivita` ispettive sul comune di Isola delle Femmine; quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato in merito alla condanna di primo grado, subita dal sindaco di Isola delle Femmine per garantire la legalita` e trasparenza dell’attivita` amministrativa del comune ed ovviare al pericolo di un aggravamento della crisi di credibilita` dell’istituzione locale e di infiltrazioni illecite nell’ambito della municipalita` . (4-02650)
OPERE ABUSIVE REALIZZATE SU UN’AREA RICADENTE NELLA FASCIA DI RISPETTO CIMITERIALE DELLA SIGNORA CATALDO LAURA.
Si tratta di costruzioni abusive ricadenti in area cimiteriale (pertanto non sanabile) per le quali, nonostante le risultanze dell’aerofotogrammetria, le quali escludono che le opere siano state realizzate prima del 1942, la Ditta aveva ottenuto la revoca del sequestro preventivo disposto dall’A.G.
Ordinanza 4 maggio 1996 il Giudice Montalbano Giacomo con cui si disponeva il dissequestro
Degli immobili.
L’esame comparato dello stralcio aerofotogrammetrico scala 1:200 effettuato il 31. ottobre 1992 con lo stralcio aerofotogrammetrico effettuato nel 1981 mette in luce che in entrambi i rilievi non risultano posizionate le costruzione in questione.
Ne consegue che il Giudice Montalbano Giacomo ha emesso l’ordinanza di dissequestro sulla scorta di dichiarazioni verosimilmente mendaci da parte della ditta alla quale vanno imputate le responsabilità di cui all’art 4 della legge n 15/68.
Le costruzioni non sono sanabili in quanto le stesse ricadono in area di rispetto cimiteriale, fascia di rispetto costiero e sede stradale; conseguentemente è applicabile la normativa ex L.R. n 7 del 29.2.80 e successiva circolare n 2dell’assessorato reg.le ter. Ambiente sulla inammissibilità della sanatoria e conseguentemente sul successivo rilascio della concessione edilizia.
La nota prot del maggio 1996 del Sindaco chiede “di conoscere se per le opere in questione sia stata presentata istanza di condono..” forse dimenticando o ignorando la nota del responsabile del procedimento 3581 del 1996 “la non sanabilità dlle opere di cui la ditta aveva presentato istanza di condono edilizio.
ISOLA Blitz dei Cc al Comune
SANATORIE EDILIZIE E ASSETTO URBANISTICO SEQUESTRATI ATTI
Isola delle Femmine I carabinieri della polizia giudiziaria, su mandato del sostituto procuratore Nicola Aiello, hanno sequestrato decine di fascicoli riguardanti sanatorie edilizie e assetto urbanistico.
Si è così arrivati ad una svolta, dopo un braccio di ferro tra l’amministrazione comunale del sindaco Stefano Bologna Stefano Bologna Stefano Bologna e il responsabile dell’ufficio sanatoria, architetto Giovanni Albert, a cui l’amministrazione comunale addebitava responsabilità in merito alla scarsa produttività dell’ufficio.
Albert ha risposto con un esposto inviato all’assessorato regionale Territorio, denunciando presunti interessi di amministratori comunale. L’ispettore inviato dalla Regione gli avrebbe dato ragione.
La vicenda di Isola è simile a quella di altre undici amministrazioni comunali, quasi tutte della fascia costiera, e su undici (7 dell’Ulivo e 4 del Polo) esisterebbero all’assessorato regionale documenti ispettivi dello stesso tenore, che riguardano soprattutto le zone di inedificabilità assoluta, dove da tempo si doveva procedere alle demolizioni.
Solo a Carini, che non è tra i comuni oggetto di ispezione, ci sono 571 fabbricati nella fascia dei 150 metri, e secondo il consigliere Nicastri (Ccd) sono tutti da demolire.
E non solo non si è fatto nulla, ma si sarebbe continuato a rilasciare certificati di destinazione urbanistica senza cenno alla situazione.
Della vicenda si è recentemente interessato a Palermo un convegno di notai, i quali hanno segnalato di avere effettuato tanti trasferimenti di proprietà che ora risultano nulli.
Enrico Somma “Las Sicilia”
1 giugno 1997
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