Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2007/12/31

TORINO GIUSEPPE DEMASI E' MORTO IL SETTIMO OPERAIO

Thyssenkrupp: morto il settimo operaio


Lunedì, 31 Dicembre 2007

Dopo 24 giorni di agonia, se n’è andato anche Giuseppe Demasi, 26 anni. Aveva riportato ustioni sul 95% del corpo in seguito all’incendio sviluppatosi nella linea 5 della ThyssenKrupp, il 6 dicembre scorso. Ricoverato all’ospedale CTO dove era stato sottoposto a 3 interventi chirurgici le possibilità di sopravvivere erano esigue. E sono 7 le vittime, oltre a Giuseppe Demasi, Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò. La città si prepara a celebrare i funerali.






http://www.isolapulita.it

4 commenti:

Pino Ciampolillo ha detto...

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Pino Ciampolillo

Pino Ciampolillo ha detto...

a

Anonimo ha detto...

Interrogazione a risposta scritta 4-03570
presentata da ANGELA NAPOLI venerdì 19 luglio 2002 nella seduta n.180

ANGELA NAPOLI. - Al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

fin dal 1999 parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato atti ispettivi per richiedere interventi adeguati al ripristino della legalità, contro le infiltrazioni mafiose, presso amministrazione comunale di Isola delle Femmine;

nonostante fin dal giugno del 2000, dopo particolari indagini, siano stati comprovati rapporti di parentela e di amicizia tra amministratori del comune in questione ed esponenti della criminalità organizzata del luogo, il prefetto di Palermo non ha inteso disporre l’accesso previsto dal decreto ministeriale del 23 dicembre 1992;

con lettera datata 13 settembre 2001 l’Associazione «Nuova Torre», rappresentata nel consiglio comunale di Isola delle Femmine, ha ribadito, al Ministro dell’interno pro-tempore le denunzie contenute nelle interrogazioni parlamentari presentate da altri deputati di Alleanza Nazionale, dando notizia di appoggi malavitosi profusi nei confronti dell’attuale sindaco durante le ultime elezioni amministrative del 24 giugno 2001;

va ricordato che nella giunta comunale di quel comune c’è stato, con delega ai lavori pubblici, il cognato di un noto personaggio arrestato con l’imputazione di associazione mafiosa nel contesto di una indagine volta a ricostruire la nuova mappa delle cosche palermitane;

sembrerebbe che parenti dell’assessore in questione, poi dimessosi, e del presunto boss Pietro Bruno, individuato dagli inquirenti come capo zona di fiducia del boss superlatitante Bernardo Provenzano, dirigano presso il comune di Isola delle Femmine gli uffici anagrafe, elettorale, leva e segreteria, il che agevolerebbe l’assessore dimissionario ed il presunto boss mafioso ad acquisire ruoli preponderanti nella trattazione d’affari politiche edilizie;

con lettera datata 8 gennaio 2002, il gruppo consiliare «Nuova Torre» di Isola delle Femmine ha segnalato al prefetto di Palermo l’omissione posta in essere dal sindaco del comune in ordine al rilascio dell’illegittima autorizzazione edilizia ex articolo 13, legge n. 47 del 1985, protocollo n. 827/Cc del 20 maggio 1999 (all’ex vice sindaco, oggi presidente del consiglio comunale) in assenza di N.O. della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Palermo ed il cui carteggio è già in possesso della Prefettura;

sempre il gruppo consiliare «Nuova Torre» con lettera datata 6 giugno 2002 ha ancora trasmesso, al prefetto di Palermo, il prospetto di n. 10 concessioni edilizie rilasciate, in costante violazione delle norme vigenti in materia, in favore di assessori, componenti o parenti dell’attuale maggioranza consiliare;

al prospetto citato è possibile evincere il rilascio della concessione edilizia n. 21 del 2001 del 14 maggio 2001 ai signori Puccio Rosaria Maria, Domenica e Salvatore, con istanza presentata, dal dichiarato procuratore Pomiero Giuseppe, e dalla concessione edilizia n. 13 del 2000 del 7 giugno 2000 alla signora Cataldo Rosaria, ma i relativi provvedimenti della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali e del Genio Civile sono intestati a Pomiero Giuseppe;

i nomi di Pomiero Giuseppe, così come quello del citato boss Pietro Bruno, risultano tra i soggetti economici ai quali è stata effettuata la confisca di beni illeciti, il cui elenco generale è stato allegato alla relazione della Commissione Parlamentare sul fenomeno della Mafia nella IX legislatura presentata alla Presidenza delle Camere il 16 aprile 1985 -:

se, verificate le gravi notizie esposte dall’interrogante, non ritengano necessario ed urgente avviare le procedure per lo scioglimento del consiglio comunale di Isola delle Femmine. (4-03570)

Anonimo ha detto...

Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 698 del 21/3/2000

ANTONINO LO PRESTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONINO LO PRESTI. Signor Presidente, non intendo riaprire l'interessantissimo dibattito che si è articolato poco fa, tuttavia, a proposito del ruolo e del potere dei parlamentari, nel sollecitare la risposta ad alcune interrogazioni, devo registrare come su tale fronte siamo davvero senza alcuna possibilità di incidere per avere risposte da parte del Governo a quesiti che, spesso, sono importanti e interessanti. I miei cahiers de doléances riguardano tutte le interrogazioni alle quali non è stata data risposta da parte del Governo, ma mi limiterò, in questa sede, a segnalarne un paio che ritengo importanti soprattutto per le gravi implicazioni di alcuni fatti da me denunciati.
La prima delle suddette interrogazioni per la quale chiedo al Governo una puntuale risposta, ancor più necessaria dopo quanto è accaduto al proposito in alcuni consigli comunali di paesi della provincia di Palermo sciolti per presunte infiltrazioni mafiose, è la n. 5-06829 del 12 ottobre 1999. Nella stessa ho chiesto notizie e chiarimenti in ordine ad una situazione verificatasi nel comune di Isola delle Femmine, nel quale la prefettura non è intervenuta benché fosse a conoscenza da diversi mesi dell'arresto di un noto personaggio mafioso e del legame di parentela dello stesso con uno degli amministratori del comune. Soltanto dopo che il sottoscritto ha scoperto la parentela ed ha presentato l'interrogazione, l'amministratore ha fatto fagotto e si è dimesso. Alla luce di quanto è accaduto in provincia di Palermo, anche in altri comuni dove i consigli comunali sono stati sciolti con una rapidità impressionante - e dove peraltro è stato successivamente dimostrato che le condizioni e i presupposti per arrivare allo scioglimento di almeno uno dei suddetti comuni (quello di Ficarazzi) erano falsi -, desidero capire con quale metro la prefettura di Palermo giudichi se un comune sia degno di attenzione per sospette infiltrazioni mafiose mentre un altro no.
Signor Presidente, chiedo al Presidente della Camera dei deputati di sollecitare il Governo a rispondere alla suddetta interrogazione. Non è possibile, infatti, che per ogni questione di tale importanza un deputato debba attrezzarsi per presentare interpellanze urgenti, con il limite di una al mese, raccogliere le firme di 30 colleghi e quindi rinviare sine die le risposte a quesiti molto significativi e importanti.
Cosa intende fare il ministro dell'interno? Si tratta di un'interrogazione per la quale chiedo una risposta in Commissione. Il ministro dell'interno intende fornirmi tale risposta? Vuole chiarire perché la prefettura non sia ancora intervenuta per il comune di Isola delle Femmine, nonostante la dimostrazione, anche attraverso le dimissioni dell'amministratore, del collegamento della stessa con la mafia. È vero o non è vero - aggiungo questa domanda a quella formulata nell'interrogazione - che ancora oggi i carabinieri di Isola delle Femmine inviano costanti rapporti alla prefettura, affermando che l'amministratore che si è dimesso, perché indicato come parente di un noto boss mafioso, continua a salire e scendere le scale del comune e a frequentarlo e che,
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Pag. 65
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nonostante i carabinieri abbiano sottolineato tutto ciò al prefetto, quest'ultimo non interviene?
Prego, quindi, la Presidenza della Camera di intervenire presso il Ministero dell'interno perché dia una risposta a questa interrogazione, nonché ad un'altra ancora precedente, del 23 febbraio 1999, che riguarda le indagini che la magistratura ha avviato a Palermo su presunti voti di scambio nelle elezioni comunali del 1997. I giornali ne hanno parlato, la magistratura indaga: io ho chiesto al ministro della giustizia di capire a che punto sono le indagini, ma dal febbraio 1999 è calato un velo di silenzio su quella vicenda.
Voglio sapere dal ministro della giustizia a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio di cui è stata accusata una parte della maggioranza che in questo momento governa il comune di Palermo ed addirittura il sindaco in carica.
Chiedo al Presidente della Camera di intervenire presso i ministri competenti perché venga data risposta a queste domande. Noi vogliamo sapere a che punto sono le indagini sull'utilizzo dei voti di scambio nelle elezioni amministrative del 1997, di cui è stato accusato il sindaco di Palermo. Quest'ultima interrogazione, riguardante i voti di scambio, è la numero 3-03652 del 23 febbraio 1999.
PRESIDENTE. La Presidenza si farà carico di sollecitare il Governo.