Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2008/01/30

CALLIOPE ITALCEMENTI PREFABBRICATI NORD SALUTE AMBIENTE LEGALITA'

CALLIOPE ITALCEMENTI PREFABBRICATI NORD AMBIENTE SALUTE LEGALITA’: Gli appunti trafugati al Sindaco Portobello


Cosa Succede il giorno 21.1.08, DOPO CHE IL MESSO RICEVE GLI AVVISI DI NOTIFICA?

SI DICE che sia stato dato un CONTRORDINE: gli avvisi di notifica RICEVUT 15 (QUINDICI MINUTI)PRIMA VENGONO RITIRATI.
Quindi, mentre all'albo pretorio è ancora ad oggi affisso l'avviso della convocazione, Ai Consiglieri Comunali non vengono fatte le relative notifiche di avviso per l'Assemblea del 28.1.08.

INSPIEGABILE!

Ad oggi non si conosce il motivo della mancata adunata del Consiglio Comunale.
L’unica spiegazione che riusciamo a trarre che al Signor Professore Sindaco Portobello fossero stati trafugati gli appunti da Lui redatti per la relazione da svolgere all’Assemblea.
Dopo qualche giorno sono stati recapitati alla redazione di “Isola Pulita” i presumibili appunti del Signor Sindaco che doverosamente alleghiamo:











MAFIA/ PENTITO PULIZZI RICOSTRUISCE STRATEGIE BOSS LO PICCOLO
Le alleanze con Catania e la guerra coi corleonesi palermitani
postato 3 giorni fa da APCOM
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Palermo, 1 feb. (Apcom) - Dopo l'arresto di un boss vi è subito un altro che prende il suo posto nel mandamento. Così come è stato quando fu preso Salvatore Lo Piccolo: allora fu suo figlio Calogero a prenderne il posto. Lo sostiene il pentito Gaspare Pulizzi, ex capomafia di Carini (Pa), che ha ricostruito ai magistrati le strategie del boss Salvatore Lo Piccolo nei verbali depositati oggi al Tribunale del riesame di Palermo dai pm Domenico Gozzo e Francesco Del Bene.

Pulizzi, ritenuto uno dei collaboratori più stretti di Lo Piccolo, in pratica ha ricostruito le strategie del boss, le alleanze e gli obiettivi. Iniziando dagli accordi tra gli esponenti mafiosi palermitani, catanesi e quelli di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), con la consegna di un kalashnikov da parte dei boss etnei a Sandro Lo Piccolo.

Pulizzi parla anche dell'omicidio di Nicola Ingarao, ucciso perchè era stato alleato di Nino Rotolo, boss di Pagliarelli, nemico giurato dei Lo Piccolo. "Condannato" a morte sarebbe stato anche Nino Cinà, il reggente del mandamento di Resuttana, nonostante era stato padrino dell'iniziazione mafiosa del figlio Sandro, perché faceva parte anche lui, come Rotolo e Franco Bonura, dei cosiddetti 'corleonesi', arrestati nell'operazione Ghota, che complottava contro i Lo Piccolo alle spalle di Bernardo Provenzano. Ed infine nella lista dei "nemici" da eliminare vi è anche il latitante Giovanni Nicchi, detto Gianni, "uomo di fiducia" di Rotolo. Il principale contrasto tra Lo Piccolo e i "corleonesi" era il rientro degli 'scappati' che erano sfuggiti alla guerra di mafia degli anni '80.

Pulizzi, infine, parla anche del giallo della scomparsa dell'imprenditore Antonio Maiorana e di suo figlio Stefano, avvenuta il 3 agosto dello scorso anno, e sostiene che non sarebbe stata per causa di cosa nostra ma per contrasti interni nel cantiere di Maiorana. Anzi, secondo il pentito, Lo Piccolo si chiedeva chi poteva essere stato.






Lo Piccolo con i catanesi

Il pentito Gaspare Pulizzi, ex luogotenente dei boss palermitani, rilascia altre dichiarazioni ai magistrati: "Un kalashnikov per giurarsi lealtà". E poi: "Volevano trovare e uccidere i responsabili della scomparsa dell'imprenditore edile Antonio Maiorana e del figlio Stefano"






PALERMO - La mafia catanese e quella palermitana dei boss Lo Piccolo alleate. Lo rivela il pentito Gaspare Pulizzi, ex fedelissimo del boss Salvatore Lo Piccolo, arrestato col figlio Sandro il 5 novembre scorso. I verbali dell'interrogatorio sono stati depositati oggi dai pm della dda Nico Gozzo e Francesco Del Bene.



"Nel gennaio del 2007 - racconta il collaboratore di giustizia, per anni reggente del mandamento di Carini - prima che io divenissi latitante, c'eravamo visti insieme a Franco Franzese, ai Lo Piccolo ad Andrea Adamo e a Giancarlo Seidita e c'erano i catanesi Angelo Santapaola, Nicola Sedici e Enzo Aiello. In quella occasione i catanesi avevano portato un kalashnikov per Sandro".



I palermitani che parteciparono all'incontro sono stati tutti arrestati. Franzese, come Pulizzi, collabora con la giustizia. Il neopentito Gaspare Pulizzi, fedelissimo del capomafia palermitano, ha raccontato ai pm della dda Nico Gozzo e Francesco Del Bene i progetti di morte del boss: "Il dottore Cinà, che è padrino di iniziazione di Sandro Lo Piccolo, doveva essere ucciso perchè si era alleato con Nino Rotolo. I Lo Piccolo, poi, cercavano intensamente Nicchi per ucciderlo, sia a Palermo che a Milano".



Cinà, ex medico di Totò Riina, già condannato con sentenza definitiva per mafia, era stato condannato a morte per la sua vicinanza a Nino Rotolo, capo del mandamento di Pagliarelli nemico dei Lo Piccolo, in quanto contrario al rientro a Palermo degli Inzerillo, i boss rifugiatisi in America dopo la guerra di mafia degli anni '80. Anche la condanna di Nicchi, latitante dall'anno scorso, considerato giovane promessa di Cosa nostra, è da attribuirsi alla sua vicinanza a Rotolo.



Lo Piccolo, racconta il collaboratore, non aveva nulla in contrario al rientro degli Inzerillo sostenendo che così poteva controllarli meglio e "mi aveva detto - prosegue - che Bernardo Provenzano, non aveva posto ostacoli al loro rientro".



Il pentito rivela anche i retroscena della sparizione dell'imprenditore edile Antonio Maiorana e del figlio Stefano, spariti il 3 agosto scorso. Dietro la scomparsa non ci sarebbe la mano della mafia, ma dei contrasti sorti nell'ambito lavorativo. Pulizzi racconta che "Lo Piccolo aveva detto che la scomparsa dei Maiorana è stata determinata da contrasti interni al cantiere".



L'imprenditore e il figlio stavano realizzando alcune palazzine a Isola delle Femmine, nel Palermitano, e il 3 agosto si erano allontanati dal cantiere, lasciando gli effetti personali in ufficio e dicendo agli operai che sarebbero tornati da lì a poco. La loro auto, una Smart, è stata ritrovata, chiusa dall'interno, nel parcheggio dell'aeroporto Flacone-Borsellino di Palermo.



"Sia Salvatore Lo Piccolo - prosegue il pentito - che il figlio Sandro volevano capire chi ne fosse responsabile e con certezza, una volta individuato lo avrebbero ucciso".



Che dietro la scomparsa dei Maiorana ci potessero essere contrasti legati al lavoro i carabinieri l'hanno sospettato da subito. Le indagini si sono concentrate sulle due ditte per le quali Antonio Maiorana faceva da consulente: la Calliope e la Edilia.
Della Calliope erano soci al 50% la compagna di Maiorana, Karina Andre Gabriela, argentina, e Dario Francesco Lopez, genero di Salvatore Bandiera, proprietario del terreno su cui l'impresa stava costruendo.



Della Edilia, invece, risultano soci i figli di Bandiera e l'imprenditore palermitano Francesco Paolo Alamia. Alamia, che è stato anche assessore comunale a Palermo, era tra i soci della immobiliare Inim insieme a Filippo Alberto Rapisarda, e, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto rapporti d'affari con l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, condannato per mafia.



Il pentito Tullio Cannella, nell'ambito del processo a carico del senatore di Fi Marcello Dell'Utri, dichiarò che "Alamia gli era stato indicato come persona da rispettare nel 1984 dal boss Pino Greco detto 'Scarpà e dal cugino Filippo La Rosa, entrambi uomini d'onore della famiglia di Ciaculli".



Alamia fu indagato per concorso in associazione mafiosa insieme a Dell'Utri, Silvio Berlusconi e Gaetano Cinà. Le posizioni di Alamia e Berlusconi vennero archiviate nel 1997. Per entrambe le società Maiorana curava le pratiche di rilascio di mutui bancari.



Le aziende sono state perquisite l'11 agosto scorso, giorno in cui venne perquisita anche l'abitazione di Trapani della convivente dell'imprenditore.


01/02/2008
http://www.lasiciliaweb.com/index.php?id=1305

NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria

http://www.isolapulita.it

2008/01/23

LA CASTA DI ISOLA DELLE FEMMINE

APPUNTI PER IL SINDACO PORTOBELLO AL Consiglio Comunale SULLA LEGALITA’guarda su..http://iltimone.blogspot.com/2008/01/norme-sulla-tutela-della-libert-e.html

LA CASTA DI ISOLA DELLE FEMMINE


ABBIATE RISPETTO PER I VOSTRI CONCITTADINI.

“Agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.”.

Hans Jonas Il Principio della Responsabilità

È davvero incredibile la confusione che regna nei pensieri e negli atti dei nostri governanti.
La gestione del territorio, il concetto di responsabilità, il rispetto degli impegni presi, controllo, prevenzione e repressione non rientrano affatto negli atti e nella pratica politica amministrativa della politica isolana .
La realtà economica sociale e culturale è veramente drammatica. A nulla valgono i segnali di attenzione e di denuncia provenienti dalla stampa, da radio televisioni, da Istituzioni e Società Civile ( nel corso dell’anno vi sono state diverse interrogazioni parlamentari e diversi servizi su reti televisive nazionali e locali hanno trattato della nostra drammatica realtà).
Ciò che i nostri amministratori locali sono riusciti a partorire: Accuse e discredito di chi con spirito di sacrificio si è assunto l’impegno e l’onere di dare un senso positivo alle denuncie di tutto ciò che testimonia la mala amministrazione, il mancato controllo del territorio e l’inquinamento politico-mafioso della pubblica amministrazione (vedi la pubblica dichiarazione della moglie di Maiorana in televisione che denunciava una forte presenza mafiosa sul nostro territorio)
Se passiamo in rassegna ed analizziamo la duratura e palese “crisi politica in cui versa il Comune di Isola delle Femmine”, non possiamo fare a meno di manifestare una forte preoccupazione per i risvolti negativi che essa produce sull’intera cittadinanza accentuandone la sua già precaria situazione sociale ed economica.
I giochi della bassa politica locale, che nei suoi comportamenti si contrappone solo ed unicamente per celebrare un rituale trito e ritrito a danno di noi Cittadini inermi, manifesta la sua azione nella PURA E SEMPLICE GESTIONE DEL POTERE PER FINI STRETTAMENTE PERSONALE, di vecchia e collaudata tradizione.
Bisogna avere la capacità di mettersi in gioco per raccogliere adesione alle proprie idee, la capacità di assumersi la responsabilità di rischiare la propria faccia per svolgere bene e sino in fondo il mandato ricevuto e per cui ci si è proposti.

Fa un certo effetto, per limitarci ai nostri giorni, constatare come a distanza di circa QUATTRO ANNI di Amministrazione, si deve passivamente subire l’onta di una TOTALE INCAPACITA’ di dare risposte alle attese dei CITTADINI ISOLANI. Non bastano i drammi causati e determinati da certe ingerenze speculative che aggrediscono il nostro territorio o quelli derivanti dal qualunquismo imperante; non sono sufficienti neppure i tristi segnali d’allarme sociale che sono quotidianamente posti sotto gli occhi dei politicanti locali; il perdurare dell’alto tasso di disoccupazione che si aggrava quotidianamente nelle fasce giovanili. Tutto questo, non scuote minimamente il degrado istituzionale dentro e fuori il palazzo del potere.
Siamo ben consci che l’istituzione COMUNE è in crisi, ma nessuno (maggioranza, minoranza, destra, sinistra centro, sindaco assessore consigliere….) si guarda bene dal fare la prima mossa sulle responsabilità di detta crisi, anzi vi è l’aggravante che nessuno dei politicanti locali, accenni alla più misera analisi o sia in grado di dare uno straccio di prospettiva di futuro.

C’è veramente da restare indignati (che sarebbe poca cosa). Da semplici cittadini ci sentiamo di esprimere a gran voce il dissenso per quest’atto di menefreghismo politico, che si sostanzia nelle beghe d’infimo profilo, determinate dal riemergere di tutte le contraddizioni mai sopite. Con tutta la nostra ingenuità, oggi possiamo confessare a gran voce che probabilmente la “scissione” (farsa) a fini elettorali del 2004, determinatasi nell’allora maggioranza imperante per tornaconto di potere e che ha determinato la formazione di due aggregazioni (forse figli di una stessa medaglia, della cui partenità i cittadini di Isola non hanno alcun dubbio), sono risultate essere due “aggregazioni” che prima hanno governato Isola e oggi continuano a non governare.

Certo! In consiglio Comunale sentiamo parlare di codici etici, di lotta alla mafia, di legalità di sicurezza sociale, pochissimo d’inquinamento ambientale, - che ha deturpando le nostre bellezze naturali, creato una situazione sanitaria molto molto preoccupante, ha inibito qualsiasi possibilità di sviluppo turistico del nostro paese, si parla poco anzi si tende a nascondere l’aggressione selvaggia del territorio che rasenta il limite della legalità, con il PRG in itinere. Alla fine il dato è che, i programmi e i falsi rinnovati propositi di rilancio dell’economia locale, sono carta straccia. All’incapacità di gestione dell’ordinaria amministrazione, alle prosciugate casse comunali - per via di una politica fatta di spese improduttive e clientelari del passato e del presente, si rileva che le aggregazioni consiliari – prima e dopo i ribaltoni di maggioranza/minoranza o minoranza/maggioranza – sono incapaci di onorare gli impegni presi con i programmi scritti e ribaditi nel corso della campagna elettorale del 2004.

Affinché non passi inosservato ai Cittadini: vogliamo portare un semplice esempio d’incapacità. Dopo tante diatribe picche e ripicche, il CONSIGLIO COMUNALE NELLA SUA INTEREZZA NON E’ STATO IN GRADO DI INTITOLARE UNA PIAZZA DEL NOSTRO PAESE A PAPA PAOLO GIOVANNI II.

Come emblematica è risultata essere la posizione dell’esecutivo rispetto alla questione Italcementi. Nel nostro comunicato per il Consiglio Comunale del 18 Gennaio, Vi avevamo chiesto un atto di coraggio, di capacità di pronunciamento e di decisione, invece ancora una volta i Cittadini di Isola hanno verificato il ruolo di supremazia esercitato dalla Italcementi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Un esempio………
L’ordine del giorno firmato dal Presidente del Consiglio “Presentazione progetto della Italcementi S.p.a. nuova tecnologia per la produzione del cemento” Viene stravolto ed in maniera magistrale il nostro Comandante Italcementi, come prima diapositiva presenta ad un affollatissimo e “fedelissimo( per necessità)” pubblico il “PROGETTO DI AMPLIAMENTO DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE”

La costruzione di una torre alta 100 metri circa. Nessun Consigliere, Assessore, Presidente del Consiglio Sindaco Politici o sindacalisti presenti, si è preoccupato di porre, all’egregio dirigente della Italcementi, domande riguardanti dei probabili danni ambientali che forse hanno avuto gravi conseguenze sulla salute dei Cittadini di Isola delle Femmine e dei cittadini dei paesi a noi vicini, provocati dall’attività produttiva della Italcementi.

E’ mancata forse una domanda molto semplice: “Quali vantaggi per Isola e i suoi concittadini la costruzione di questo scempio, che ha il sapore di un insulto al nostro paesaggio e una rinuncia definitiva ad una migliore qualità della vita?”

La notizia del Sindaco che dichiara che dai dati in suo possesso a Isola vi è una situazione Ambientale alquanto preoccupante (Unione dei Comuni 23.1.07). Ci chiediamo il Sindaco come responsabile della salute pubblica , quale atto ha prodotto? Volete saperlo? ZERO! Si! Avete capito bene ZERO.
Quindi il Sindaco di Isola delle Femmine: È inadempiente!

Se al programma si dà una valenza politica, esso deve essere oggetto di guida per tutta la consiliatura, altrimenti, è una presa per i fondelli per i cittadini elettori.
Riteniamo ormai, che è arrivato il tempo che l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (nella sua interezza) affronti seriamente e senza indugi le tante emergenze e problematiche che attanagliano Isola delle Femmine per rilanciare il suo futuro, con senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini.

Ad Oggi, è stato fatto, e/o programmato organicamente ma, soltanto, qualche sporadica iniziativa inconcludente e senza il pieno e duraturo coinvolgimento, o meglio, la compartecipazione della cittadinanza.
Con l’aria che tira e con i tempi lunghi delle inutili strategie tattiche in consiglio comunale del tipo “io ti faccio una ripicca a te ed io ne rifaccio un’altra a te” e fino alla fine della consiliatura, possiamo ipotizzare che non ci sarà una svolta urgente a quest’andazzo d’infima azione politica; anzi, avremo il NULLA fino alla fine della consiliatura, i problemi che attanagliano i Cittadini Isolani continueranno a rimanere irrisolti, con l’aggravante di degrado socio economico del tessuto sociale della nostra Comunità.
D'altronde cosa possiamo aspettarci da un’Amministrazione che in sede di formulazione di bilancio, lascia al Consiglio Comunale una disponibilità di intervento pari al 4 o 5% e nonostante ciò si mette in uno stato di inadempienza il Comune, circa i termini di presentazione del bilancio (prot 1970 nomina del commissario ad Acta).
Per quanto riguarda il Piano Regolatore Generale anche qui il Consiglio Comunale sotto la scure dei tempi ristretti (vedasi la comunicazione dell’Assessorato fissava in 30 giorni i tempi di approvazione).Come lo è stato l’approvazione dello Statuto dell’Unione dei Comuni (tenuto per diversi mesi nel cassetto).
Non sono che alcuni esempi. E’ ormai prassi consolidata che gli atti vengono prodotti sempre sotto sollecitazioni o diffide della Regione. Oltre all’incapacità di gestire i lavori del Consiglio Comunale si stà sempre più spogliando di quelle che sono le funzioni ed il ruolo che i Consiglieri Comunali hanno nell’esercizio della loro attività..
Pensiamo sia giunta l’ora che maggioranza, minoranza, giunta, sindaco, esecutivo si guardino negli occhi e si interroghino circa il futuro che si vuole riservare alla nostra cittadina..
Esprimiamo preoccupazione e sgomento per la constatata incapacità delle locali compagini politiche che, da anni, si aggrappano a mezzi e mezzucci in beghe d’infima lega e tradendo gli eletti per il mandato ricevuto: AMMINISTRARE NEL SOLO INTERESSE DEGLI ISOLANI.
Cittadini! Se non agiamo e subito, rischiamo di essere coperti da una coltre di polveri fini pesanti, PM 10 25 5, metalli, diossine, IPA, vanadio, nichel………….., ed il nostro destino sarà quello di subire, gli effetti cancerogeni delle emissioni gassose di certi politici, senza che il servizio 3 possa più intervenire.
Pensiamo sia obbligo per i cittadini di Isola delle Femmine ed anche dell’opinione pubblica, pretendere l’urgente ripresa di una seria iniziativa politica qui ad Isola da parte dell’Amministrazione comunale tutta, per rimediare alla grave situazione di degrado politico-amministrativo venutasi a creare: IN CASO CONTRARIO. Per un RISPETTO CHE VOI TUTTI AVETE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DI ISOLA delle FEMMINE:
ANDATEVENE A CASA TUTTI!

Comitato Cittadino Isola Pulita
Legambiente Sezione di Palermo e
Referente a Isola delle Femmine
Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani
http://www.isolapulita.it

http://isoladellefemmine.blog.lastampa.it/il_mio_weblog/2008/01/la-casta-di-iso.html








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http://www.isolapulita.ilcannocchiale.it/post/1759401.html


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http://comitatoisolapulita.blog.kataweb.it/comitatoisolapulita/2008/01/26/la-relazione-del-sindaco-portobello-al-consiglio-comunale-sulla-legalita/

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NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria

2008/01/08

ISOLA DELLE FEMMINE LA CRITICA TRA CENSURA ED AUTOCENSURA

Convocazione Urgente e straordinaria Consiglio Comunale a Isola delle Femmine su... http://isolapulita.blogspot.com/2008/01/blog-post.html#links

Giulietta è 'na zoccola
leggi su….http://liberaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/01/il-professor-marfella-scrive-al.html

A.I.A.autorizzazione integrata ambientale V.I.S. valutazione incidenza sanitaria su......http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2008/01/autorizzazione-integrata-ambientale-e.html











http://iltimone.blogspot.com

"DIO E' MORTO" Isolani! "DIO RISORGE" sui campi di battaglia

"DIO E' MORTO" Isolani! "DIO RISORGE" nella lotta a chi usa la politica per interessi personali di famiglia o di clan

"DIO E' MORTO" Isolani! "DIO RISORGE" nella lotta di chi in forza del suo potere impedisce la libera circolazione di idee e il libero confronto

"DIO E' MORTO" Isolani! "DIO RISORGE" nel rifiuto dell’omertà

"DIO E' MORTO" Isolani! "DIO RISORGE" nel fare qualcosa perché la situazione cambi

"DIO E' MORTO" Isolani! "DIO RISORGE" nel rispetto della legalità

"DIO E' MORTO" Isolani! "DIO RISORGE" nel rispetto delle regole delle norme e delle leggi

"DIO E' MORTO" Isolani! "DIO RISORGE"nell’uguaglianza dei diritti e dei doveri

"DIO E' MORTO" Isolani! "DIO RISORGE" nel combattere i comportamenti e gli atteggiamenti mafiosi

"DIO E' MORTO" Isolani! "DIO RISORGE" nell’assolvimento delle proprie responsabilità

"DIO E' MORTO" Isolani! "DIO RISORGE" nella lotta all’abusivismo e alla invadenza del malaffare e della delinquenza nella COSA di TUTTI

DIO RISORGE nel rispetto e nell’amore per il prossimo, della natura dell’ambiente

DIO RISORGE nello tsunami dell’amore per l’UNIVERSO



CHI HA STRAPPATO I MANIFESTI?



NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria

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