Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2011/01/25

SENZA TREGUA CONTINUANO LE EMISSIONI



SENZA TREGUA CONTINUANO LE EMISSIONI.

La Italcementi di Isola delle Femmine ha deciso di prolungare gratuitamente  

LA SETTIMANA DELLA SALUTE.

Grazie, al tacito assenso e con il “ben vi stà”  di comitati (di convenienza) assessori sindaco consiglieri  comunali politicanti da strapazzo (dediti esclusivamente ai propri affari), autorità sanitarie  di prevenzione  di precauzione di sicurezza e di tutela, i Cittadini di Isola delle Femmine e qualche  malcapitato turista possono beneficiare delle emissioni di polveri (che oltre ad essere fini sono anche spesse), ed una ricchissima miscela di inquinanti ,  provenienti dai TANTISSIMI camini del cementificio.
Nei rari ed eccezionali momenti di pausa delle emissioni della Italcementi, i Cittadini di Isola delle Femmine e qualche disgraziato turista che per errore ha scelto la nostra località balneare, potranno fruire dei fumi e dei cattivi odori provenienti, dalle varie discariche di rifiuti a cielo aperto che invadono il paese oltre a qualche improvvisato ed occasionale  inceneritore di pneumatici.

Tutto ciò in attesa di vedere felicemente bruciare i rifiuti nel NOSTRO CEMENTIFICIO. 

E' vero! Occuparsi di Ambiente di Industria di Turismo di Italcementi di salvaguardia del territorio, di sviluppo di turismo..... E' DIFFICILE

Significa mettere in gioco le proprie CAPACITA' e su questo essere valutati! 

Vi rendete conto? dovreste rinunciare ai vostri privilegi, ai vostri  interessi alle cose Vostre! al vostro CLIENTELISMO!

Si lo so! E' da pazzi rinunciare a tutto questo da parte Vostra è come chiederVi di essere degli IDEALISTI

E' come chiederVi di utilizzare le catene che servivano ad  incatenarsi e  dire NO al radar (per i pericolosi danni che le onde elettromagnetiche  AVREBBERO arrecati alla   salute dei cittadini), le stesse catene utilizzarle per opporVi all'azione Inquinante della Italcementi.

Lo stesso NO all'installazione del RADAR, non può essere urlato anche alla Italcementi e alla sua azione devastante?

E' difficile a Isola delle Femmine imporre alla Italcementi il rispetto delle leggi in materia ambientale di salvaguardia della salute del territorio e dei livelli occupazionali.

Mi rendo conto è difficile  perchè verrebbe a mancarvi qualche voto o qualche intervento di favore, insomma come dirvelo, per Voi è come dire NO alla mamma.  

Insomma Signori!

Chi governa non ha NEMICI, ma AVVERSARI con cui confrontarsi!

Ci rendiamo conto che il Sindaco: "...momentaneamente sono occupato in cose più importanti dei fumi della Italcementi ......." 

E' vero! Occupare il proprio tempo da dedicare in maniera compatta, organizzata e pianificata il massimo di energia per mettere a tacere chiunque pensa di mettere in discussione il proprio potere. Soggiogare pscicologicamente i lavoratori calpestando e comprando la loro DIGNITA', con il rischio di "sfasciare" un'intera macchina amministrativa.    

L’IMPORTANTE E’ LA SALUTE !!!!!!!!!!!!!!!!

 Nel mentre il nostro NIPOTE si occupa di….. ,

Nel mentre il nostro PARENTE di 6° grado (quindi NON è parente ma semplicemente un amico e SUO assessore) è impegnato a partecipare alle riunioni della Commissione Edilizia,

Nel mentre si costituiscono COMITATI fantasma per dare lustro alla “fattoria degli animali”…
………………………………………………
la Italcementi, la fabbrica di Piastrelle, la cartiera, il libero incenerimento di copertoni, la cappa di fumo che attraversa il paese e le vie respiratorie dei cittadini, le malattie conseguenti alle emissioni di inquinanti di zinco, mercurio, polveri sottili, metalli pesanti, la inquietante presenza di CROMO ESAVALENTE VI, le cause di tumori in preoccupante ascesa, le malattie asmatiche in aumento e che non conosce età, i casi di TIROIDI in preoccupante aumento, il degrado ambientale, l’ipotesi che diventa certezza della combustione dei RIFIUTI nei cementifici, il degrado urbanistico, un Ufficio Tecnico ormai allo sbando con voci di dimissioni, il deturpamento ambientale dell’intero nostro paese,  la munnezza che la fa da padrona, la illegalità dilagante, il nepotismo imperante, il clientelismo come pratica di VOTO di scambio, gli inquinanti nell’aria, nelle falde acquifere, sui nostri balconi, sulle nostre macchine, nelle nostre narici, nei nostri polmoni, l’abusivismo edilizio, la disgregazione sociale, il dominio di alcune famigghie ben interessate alla Cosa Pubblica…………

Fanno ormai parte della Kultura isolana.

COSA FARE?

Risorgere O Perire?

Questo è il dilemma

Mandarli TUTTI a casa o SOCCOMBERE?


































Italcementi fabbrica "pulita"?Ascolta con webReader
 
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Quale impatto può avere una fabbrica altamente inquinante nei confronti del territorio? Ecco alcuni dati.


Secondo l’autorevole istituto americano EPA (environmental protection agency) “i cementifici sono la seconda fonte di diossine e furani grazie alla scelta di utilizzarli per bruciare rifiuti industriali”*. La prima fonte di diossina, manco a dirlo, è la scelta di bruciare rifiuti urbani. Dati della Italcementi alla mano, notiamo come per trasformare il cosiddetto “clinker” in cemento e calcestruzzo, la temperatura di cottura del prezioso materiale è di circa 1500 gradi. A quanto pare il principale problema imputabile all’inceneritore non sta nella trasformazione del clinker, quanto piuttosto nella modalità di bruciatura del materiale. Infatti per alimentare la sua fabbrica, l’Italcementi brucia combustile derivato dai rifiuti, ovverosia “cdr”. Come spiegato dall’emerito professore di chimica Connet, “il cdr è un pericoloso composto di carta e plastica che genera la diossina”, dove “tanto è migliore il processo di incenerimento tanto più tossiche saranno le ceneri prodotte”. I dati della stessa cementeria, fermi al 2006 e pubblicati sul sito della stessa fabbrica, sottolineano come per la produzione di clinker vengono immesse nell’aria sostanze tossiche. Per quanto riguarda le emissioni di gas serra, su una produzione ad esempio di 495 mila tonnellate di clinker, attestati nel 2006, vengono immesse nell’aria 822 kili di Co2 per ogni tonnellata di clinker prodotto. Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, notiamo come su 495 mila tonnellate di clinker prodotto sempre nel 2006, abbiamo avuto 6,5 grammi di polvere per ogni tonnellate di clinker prodotto, 1445 grammi di ossidi di azoto, 68 grammi di biossido di zolfo, 20 milligrammi di mercurio e 19 nanogrammi di diossina per ogni tonnellata. L’EPA però, che di sicuro non conosce la situazione Italcementi nello specifico, ha stimato che, per i cementifici che usano rifiuti come combustibile, l’emissione di diossine è pari a 24,34 nanogrammi per kilo*, dunque ben diversa dalla stima della Italcementi, che al contrario lo calcola per tonnellate.


*(dati ricavati dal sito http://www.circoloambiente.org/ )
Angelo De Luca
 
http://www.rossofajettu.org/2011/01/italcementi-fabbrica-pulita.html

Cdr bruciato nelle cementerie, altro inquinamento da evitare

di Rosario Battiato
Nella prima stesura del Piano regionale previsto lo smaltimento industriale del combustibile da rifiuti. Il governo dice no agli inceneritori, ma vuole consentire simili emissioni nocive
PALERMO – Nei giorni in cui si lavora strenuamente per l’aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti del 2002, già rimandato a Palermo da Roma, restano ancora tanti dubbi sul futuro dello smaltimento dell’immondizia isolana.
La squadra dei superesperti della Regione adesso lavora gomito a gomito con i tecnici del ministero dell’Ambiente e della Protezione civile nazionale, così da evitare altri rinvii che potrebbero essere fatali per l’emergenza isolana e anche per il commissariamento, attualmente in mano al “delegato” Raffaele Lombardo, ma che potrebbe rapidamente passare di mano in caso di un nuovo fallimento.
Tra le tematiche ancora irrisolte resta la questione dello smaltimento della frazione residuale del rifiuto come co-combustione nei cementifici.
Proprio la prima versione del piano riporta come la fase transitoria prevede un continuo monitoraggio della situazione in progress, in particolar modo sulle capacità di abbancamento residue, ma anche sulla scelta del trattamento dei Rur (Rifiuto urbano residuo) o come recupero raccolta presso impianti di Tmb (Trattamento meccanico-biologico) o in alternativa attraverso la produzione di Cdr (Combustibile da rifiuto) dalla frazione residuale, da utilizzare in co-combustione in centrali elettriche, cementifici o altoforni.
Un passaggio che lascia qualche dubbio a proposito della sostenibilità ambientale dell’utilizzazione in cementifici, soluzione che sembra distante dai criteri di salubrità professati da chi vorrebbe una nuova era dei rifiuti in Sicilia.
Il superamento dei termovalorizzatori del periodo Cuffaro è stato un obiettivo perseguito dalla giunta Lombardo con estrema fermezza, fino a bloccare del tutto la gara prevista nel Piano rifiuti del 2002.
Da qui la scelta di optare per impianti di valorizzazione energetica del rifiuto che potessero essere in linea con le migliori tecnologie presenti in Europa, e di aumentare la raccolta differenziata. Sembra pertanto perlomeno contraddittoria la possibilità di utilizzare i cementifici considerati maggiormente inquinanti in termini di emissioni degli stessi termovalorizzatori.
Di fatto non c’è ancora niente di certo, perché il piano è in fase di elaborazione e non è stato ancora comunicato, ma i dubbi restano visto che finora non ci sono state prese di posizione contrarie. “Per dire no all’uso del Cdr come combustibile nei cementifici – si legge in un comunicato dello scorso novembre di Decontaminazione Sicilia AugustAmbiente Isola Pulita Rifiuti Zero Palermo Rete Rifiuti Zero Messina - basterebbe considerare che la legislazione Usa obbliga i cementieri ad indicare sul contenitore se il cemento, in esso contenuto, deriva o no dallo smaltimento di rifiuti. Infatti, il cemento, ottenuto con il co-incenerimento di Cdr e combustibile fossile, diventa pericoloso per la salute a causa dei rilasci dei manufatti con esso realizzati”.
In lista ci sarebbero già diverse strutture come i cementieri di Isola delle Femmine, Porto Empedocle, Ragusa, Catania e di Priolo, che aspettano l’autorizzazione del co-incenerimento del Cdr.

A questo punto il dramma delle emissioni killer dagli impianti di smaltimento dei rifiuti che sembrava essere uscito dalla porta è abilmente rientrato dalla finestra.

Articolo pubblicato il 22 gennaio 2011

http://qds.it/index.php?id=6501-cdr-bruciato-nelle-cementerie-altro-inquinamento-da-evitare

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2011/01/21

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 giugno 1992 Scioglimento del consiglio comunale di Capaci. (GU n. 136 del 11-6-1992)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 giugno 1992 

Scioglimento del consiglio comunale di Capaci. (GU n. 136 del 11-6-1992) 

ALLEGATO Al Presidente della Repubblica Il consiglio comunale di Capaci, eletto nelle consultazioni elettorali del 29 maggio 1988 presenta fenomeni di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso. Invero con il rapporto del prefetto di Palermo del 14 maggio 1992 sono state evidenziate forme di pressione a carattere intimidatorio che compromettono l’imparzialità degli organi elettivi ed il buon andamento dell’amministrazione di Capaci. 

Nel periodo intercorrente tra il 28 settembre 1991 ed il mese di aprile 1992, e più specificamente a seguito della mancata approvazione da parte del consiglio comunale della “convenzione con annessi piani di lottizzazione di varie ditte”, si sono susseguiti gravi episodi di violenza contro alcuni componenti del consiglio comunale, costituenti inequivocabili tentativi di coartazione della determinazione dell’organo elettivo. 

In particolare il 30 ottobre 1991 l’auto del consigliere Giuseppe Provenza é stata segnata con una croce con liquido imbrattante; 

il 13 novembre 1991 l’auto dell’assessore Francesco Taormina é stata incendiata; 
il 14 novembre 1991 é stata incendiata la falegnameria del consigliere Paolo Billante; 
il 23 gennaio 1992 sono stati rotti i vetri dell’auto del predetto assessore Francesco Taormina; 
il 1° febbraio 1992 é stato dato alle fiamme un deposito di cabine di legno di cui era comproprietario il consigliere Vincenzo Longo;
il 12 febbraio 1992 é stata incendiata l’auto del consigliere Giuseppe Siino;
il 2 aprile 1992 una esplosione da ordigno ha provocato ingenti danni ad un immobile del ragioniere capo del comune di Capaci Salvatore Giambona; 
il 7 aprile 1992 sono stati frantumati i vetri dell’auto del già richiamato consigliere Giuseppe Provenza. 

Nella citata serie di fatti si sono inserite prima le dimissioni dell’assessore Taormina e poi dell’intera giunta. Tali vicende, tuttora al vaglio dell’autorità giudiziaria, hanno avuto ampia eco di stampa ed hanno determinato apprensione nell’opinione pubblica ed anche in sede di assemblea regionale alcuni parlamentari hanno invocato lo scioglimento del consiglio di Capaci denunciando la drammatica situazione in cui “la mafia terrorizza chi si batte per un mutamento della società”. 

Dalle indagini svolte é inoltre emerso che alcuni componenti del consiglio sono stati coinvolti in inchieste e procedimenti penali in relazione a diversi 25 reati e che altri sono stati e sono in rapporti di parentela, amicizia o di affari con personaggi indiziati di appartenere ad organizzazioni mafiose, già sottoposti alla misura di prevenzione speciale della P.S. ai sensi della legge n. 31 maggio 1965, n. 575. 

In particolare: Vassallo Salvatore - sindaco dal 1988 al maggio 1991 e già presente nel consiglio eletto nel 1983 - risulta essere allegato da vincoli di parentela nonché di affinità con Billeci Salvatore, imprenditore edile indiziato di appartenere ad organizzazione mafiosa, già sorvegliato speciale di P.S. ai sensi della legge n. 575/65. 

Insieme i predetti sono stati azionisti della “Copacabana S.p.a.” facente capo al noto mafioso Gaetano Badalamenti destinata al riciclaggio dei proventi del traffico internazionale della droga; 
Riccobono Giovanni - sindaco dal 24 maggio 1991 al febbraio 1992 - attualmente assessore e già presente nel consiglio eletto nel 1983, risulta essere legato da affinità a Bruno Francesco, detenuto, ritenuto appartenente al clan dei Corleonesi. 

Nei confronti del Riccobono in data 4 aprile 1992 é stato richiesto il rinvio a giudizio per accertare se, nella decisione adottata in qualità di sindaco, di sciogliere la seduta consiliare del 28 settembre 1991, nel corso della quale erano stati presentati per l’approvazione alcuni piani di lottizzazione edilizia non approvati dai consiglieri presenti, ricorra l’ipotesi di reato di abuso di atti d’ufficio ex art. 323, comma secondo, del codice penale. 

La constatazione che ben dodici dei consiglieri attualmente in carica facessero già parte del precedente consiglio eletto nel 1983 fa, inoltre, verosimilmente ritenere che da lungo tempo gli stessi siano sottoposti alle pressioni esterne ed alle influenze mafiose che di recente si sono così violentemente manifestate. 

All’attuale al vaglio dell’autorità giudiziaria risultano, inoltre, essere sottoposti ulteriori fatti di rilevanza penale quali reati contro la P.A., attentati ed intimidazioni di tipo mafioso, appalti, gestioni di società illecite, manipolazioni di concorsi pubblici, lottizzazioni illegali e frequentazioni sospette di persone indiziate come mafiose che comunque coinvolgono l’amministrazione comunale di Capaci. 

La sussistenza di elementi sintomatici di una situazione di illegalità diffusa e di degrado amministrativo, oltre che da quanto sopra esposto, é comprovata dalle ricorrenti crisi amministrative dell’ente, nonché dal proliferare del fenomeno dell’abusivismo edilizio nel territorio comunale. Aspetto quest’ultimo che testimonia la mancanza di una volontà specificamente tesa a contrastare il fenomeno medesimo, tant’é vero che l’amministrazione non ha ancora approvato il piano regolatore generale né ha provveduto alla definizione delle numerosissime istanze di sanatoria edilizia pervenute al comune fin dal 30 giugno 1987. 

A tale perdurante inefficienza, che delude le legittime aspettative della collettività locale, consegue un evidente pregiudizio per la normalizzazione dell’assetto del territorio e delle attività socio-economiche ad esso collegate. Infine a delineare il quadro di inquinamento in cui versa l’amministrazione di Capaci concorre la recente denuncia per truffa aggravata di sette impiegati comunali risultati ingiustificatamente assenti, nel corso di un controllo antiassenteismo effettuato il 17 aprile 1992, benché i relativi cartellini segnatempo fossero regolarmente timbrati. 

Il clima di grave condizionamento e degrado, in cui versa il consiglio comunale di Capaci, la cui libera determinazione risulta piegata agli interessi delle locali organizzazioni mafiose; la palese inosservanza del principio di legalità nella gestione dell’ente e l’uso distorto della cosa pubblica utilizzata per il perseguimento di fini estranei al pubblico interesse hanno minato ogni principio di salvaguardia della sicurezza pubblica e, nel compromettere le legittime aspettative della popolazione ad essere garantita nella fruizione dei diritti fondamentali, hanno ingenerato diffusa sfiducia nella legge e nelle istituzioni da parte dei 26 cittadini. 

Da quanto sopra esposto emerge l’esigenza dell’intervento dello Stato mediante provvedimenti incisivi in direzione dell’amministrazione di Capaci, caratterizzata da costanti collegamenti diretti ed indiretti tra amministratori e criminalità organizzata che condizionano la libera determinazione degli stessi, inficiano il buon andamento dell’amministrazione ed il regolare funzionamento dei servizi alla medesima affidati. 

Il prefetto di Palermo, ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 1991, n. 164, come convertito nella legge 22 luglio 1991, n. 221, ha dato avvio alla procedura di scioglimento del consiglio comunale di Capaci con relazione n. G9206718/Gab del 14 maggio 1992 e nelle more, ritenuti sussistenti i motivi di urgente necessità richiesti dalla legge, con provvedimento del 27 maggio 1992, n. G9206718/Gab, ha disposto la sospensione del consiglio comunale del sindaco e della giunta comunale di Capaci. 

Ritenuto per quanto esposto che ricorrano le condizioni indicate nell’art. 1 del decreto legge 31 maggio 1991, n. 164, come convertito nella legge 22 luglio 1991, n. 221, che legittimano lo scioglimento del consiglio comunale di Capaci (Palermo) si formula rituale proposta per l’adozione della misura di rigore. Roma, 4 giugno 1992 Il Ministro dell’interno: SCOTTI


https://ifattidiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/12/117690774-decreti-scioglimento-consigli-comunali-isola-delle-femmine-misilmeri-capaci.pdf DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 giugno 1992 Scioglimento del consiglio comunale di Capaci. (GU n. 136 del 11-6-1992) 1983, BADALAMENTI, BRILLANTE, Bruno Francesco, capaci, COPACABANA, GIAMBONA SALVATORE, ISOLA DELLE FEMMINE, LONGO VINCENZO, PAGANO GIUSEPPE, RICCOBONO GIOVANNI, SIINO VINCENZO, TAORMINA, VASSALLO SALVATORE,

2011/01/19

Esposto del Comitato Isola Pulita 18 GENNAIO 2011

Esposto del Comitato Isola Pulita 18 GENNAIO 2011


Nel mentre il nostro NIPOTE si occupa di….. ,

Nel mentre il nostro PARENTE di 6° grado (quindi NON è parente ma semplicemente un amico e SUO assessore) è impegnato a partecipare alle riunioni della Commissione Edilizia,

Nel mentre si costituiscono COMITATI fantasma per dare lustro alla “fattoria degli animali”…
………………………………………………
la Italcementi, la fabbrica di Piastrelle, la cartiera, il libero incenerimento di copertoni, la cappa di fumo che attraversa il paese e le vie respiratorie dei cittadini, le malattie conseguenti alle emissioni di inquinanti di zinco, mercurio, polveri sottili, metalli pesanti, la inquietante presenza di CROMO ESAVALENTE VI, le cause di tumori in preoccupante ascesa, le malattie asmatiche in aumento e che non conosce età, i casi di TIROIDI in preoccupante aumento, il degrado ambientale, l’ipotesi che diventa certezza della combustione dei RIFIUTI nei cementifici, il degrado urbanistico, un Ufficio Tecnico ormai allo sbando con voci di dimissioni, il deturpamento ambientale dell’intero nostro paese,  la munnezza che la fa da padrona, la illegalità dilagante, il nepotismo imperante, il clientelismo come pratica di VOTO di scambio, gli inquinanti nell’aria, nelle falde acquifere, sui nostri balconi, sulle nostre macchine, nelle nostre narici, nei nostri polmoni, l’abusivismo edilizio, la disgregazione sociale, il dominio di alcune famigghie ben interessate alla Cosa Pubblica…………

Fanno ormai parte della Kultura isolana.

COSA FARE?

Risorgere O Perire?

Questo è il dilemma

Mandarli TUTTI a casa o SOCCOMBERE?


Il Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine denuncia la intollerabile situazione di inquinamento ambientale, che da oltre una settimana 24 ore su 24, si è venuta a creare a causa del denso fumo nero  che fuoriesce dalle ciminiere della Italcementi. Il cattivo acre e pungente odore simile a quello delle uova marce ( ammoniaca, zolfo……..) oltre a  delle vere e proprie “piogge” di polvere nera proveniente dallo stabilimento del cementificio della Italcementi, costringe i residenti a ridosso  dello stabilimento a   tenere “sprangate” porte e limitare se non per particolari ed urgenti necessità,  le proprie uscite. Le continue e ininterrotte emissioni di fumo delle ciminiere costringono i Cittadini di Isola delle Femmine, Capaci e Sferracavallo a vivere sotto una vera e propria nube da far invidia alla nebbia padana.
Diversi sono gli  esposti presentati alle locali autorità ed alla magistratura da parte del Comitato Cittadino Isola Pulita e   dei   cittadini  di Isola delle Femmine costretti a vivere in un continuo clima di angoscia.
Il comitato Cittadino Isola Pulita  registra un progressivo aumento delle  patologie di malattie legate all’apparato respiratorio, quali bronchiti, fenomeni asmatici e di carattere allergico, una preoccupante frequenza di carcinomi polmonari, oltre ad  un aumento esponenziale - in particolare nelle donne - di casi di Tiroidi. Il Comitato Cittadino Isola Pulita si augura  di non dover continuare ad assistere passivamente agli effetti devastanti, presso le famiglie dei Cittadini di Isola, Capaci ……., di alcune gravi patologie, eziologicamente collegate alla presenza di  elementi nocivi provenienti dalle emissioni della Italcementi.
Il Comitato Cittadino Isola Pulita facendosi interprete    delle preoccupazione che mettono a rischio la salvaguardia della salute dei cittadini di Isola delle Femmine, richiede URGENTEMENTE agli Enti preposti per  competenza di attivarsi per il rispetto delle leggi di tutela ambientale e il rispetto del diritto alla salute di noi tutti.
Comitato Cittadino Isola Pulita


Autorizzazione Integrata Ambientale Italcementi
pag 5 Cementifici e rifiuti






DELOCALIZZARE LA ITALCEMENTI IMMEDIATAMENTE

La Italcementi a salvaguardia dell'ambiente con annesso
inquinamento

DELOCALIZZARE LA ITALCEMENTI IMMEDIATAMENTE

DELOCALIZZARE LA ITALCEMENTI IMMEDIATAMENTE

DELOCALIZZARE LA ITALCEMENTI IMMEDIATAMENTE

DELOCALIZZARE LA ITALCEMENTI IMMEDIATAMENTE

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DELOCALIZZARE LA ITALCEMENTI IMMEDIATAMENTE

DELOCALIZZARE LA ITALCEMENTI IMMEDIATAMENTE

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 GIORNO 19 GENNAIO 2011




DELOCALIZZARE LA ITALCEMENTI IMMEDIATAMENTE
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