Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2014/05/27

Isola Pulita: ISOLA DELLE FEMMINE Mafia: Crocetta, entro giugno firma per Giardino della memoria

Strage di Capaci, Tina Montinaro: «Basta antimafia da parata»

Tina Montinaro dice basta all’«antimafia da parata» dei politici. «Che dicano chiaramente Non ce ne frega un accidente della memoria di quel giorno, di rendere onore al sacrificio di cinque persone morte mentre servivano lo Stato”»

Tina Montinaro

Tina Montinaro
Tina Montinarola vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta di Falcone ucciso nella strage di Capaci e presidente dell’associazione Quarto Savona Quindici, in una nota bacchetta le istituzioni e la classe politica regionali: «Anche quest’anno le istituzioni regionali e la classe politica siciliana si sono contraddistinte per il manifesto disinteresse verso la memoria diAntonio MontinaroVito Schifani e Rocco Di Cillo, i tre poliziotti morti il 23 maggio del 1992 sull’autostrada A29, insieme al giudice Giovanni Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo. Ci auguriamo – scrive Tina Montinaro – che, per conservare un briciolo di coerenza e onestà intellettuale, non sfoggino la solita retorica del ricordo, buona solo a far passerella sul palcoscenico dell’antimafia parolaia». La vedova Montinaro sottolinea come sia dal 2012 che «si attende che partano i lavori per la realizzazione del Parco della memoria Quarto Savona 15, quello spazio che doveva nascere sul tratto della A29 che collega Capaci a Palermo dove è avvenuto l’attentato e in cui avrebbe potuto trovare una degna collocazione il relitto dell’auto su cui viaggiavano mio marito Antonio, Vito e Rocco. Avevamo avuto l’assicurazione dall’allora governatore Raffaele Lombardo che ci sarebbero stati i finanziamenti, ma oggi non si trova nè la delibera promessa nè i finanziamenti, ai quali avrebbe partecipato anche l’Anas». Le risposte mancate, non riguardano soltanto il precedente governatore della Sicilia. Tina Montinaro spiega di aver chiesto «più volte all’attuale presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, di incontrarmi per fare chiarezza ma è stato tutto inutile, come vane sono state le rassicurazioni di molti politici, pronti, solo a parole, a farsi promotori dell’avvio dei lavori». 
La vedova del caposcorta di Giovanni Falcone, se questi sono i risultati dell’interesse della politica a perseguire un percorso della memoria, chiede ai politici di dire chiaramente «”Non ce ne frega un accidente della memoria di quel giorno, di rendere onore al sacrificio di cinque persone morte mentre servivano lo Stato”. Sarebbe quanto meno un atto di coraggio».

http://100passijournal.info/strage-di-capaci-tina-montinaro-basta-antimafia-da-parata/

Mafia: Crocetta, entro giugno firma per Giardino della memoria











Palermo, 21 mag. - (Adnkronos) - "I lavori di riqualificazione del Giardino della memoria 'Quarto Savona Quindici' sono stati già definiti il 5 marzo scorso con il direttore compartimentale dell'Anas e con il commissario straordinario di Isola delle Femmine, Matilde Mulé". Così il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, risponde a distanza a Tina Montinaro, presidente dell'associazione Quarto Savona Quindici e moglie di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, ucciso nella strage di via D'Amelio. Oggi la vedova dell'agente di scorta aveva denunciato il mancato avvio dei lavori del Parco della Memoria 'Quarto Savona 15', che sarebbe dovuto nascere sul tratto della A29 tra Capaci a Palermo, teatro dell'eccidio. I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2012, denuncia Montinaro. Adesso dal governatore Crocetta arriva la rassicurazione. La Regione, infatti, ha recuperato lo stanziamento dell'importo necessario, pianificato con il direttore Tonti dell'Anas "le modalità di realizzazione e la sinergia da attuare". I primi di giugno la convenzione sarà sottoscritta dallo stesso presidente della Regione, dal Comune di Isola delle Femmine, dal prefetto di Palermo e dal direttore regionale dell'Anas. L'intervento per la realizzazione del nuovo parco urbano "Quarto Savona Quindici" ovrà essere concluso entro 90 giorni dall'affidamento dei lavori. "E' di tutta evidenza - conclude Crocetta - che l'impegno e l'azione dell'amministrazione regionale e di questo governo, restituire non soltanto il doveroso decoro ad un luogo simbolo per tutta la Sicilia e l'Italia, ma anche conservare e rinnovare ogni giorno la memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e tutti gli uomini uccisi barbaramente dalla mafia, dando anche il giusto riconoscimento alle famiglie per il loro doloroso sacrificio".

(21 maggio 2014 ore 17.16)

http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/-/4502818 





IL 24 MAGGIO 2013 SUCCEDEVA...........


capaci-auto-commemor


La delusione della vedova Montinaro: “Solo al Nord vogliono l’auto della strage”

La blindata sarà esposta in quaranta comuni tra Emilia Romagna e Veneto
di Romina Marceca - 24 maggio 2013


Sono gli indignati delle commemorazioni. Stanchi delle parate ufficiali, delle «frasi di circostanza e delle «lacrime a orologeria». Dal magistrato alla vedova dell’agente di scorta e fino ai poliziotti che, dopo le cerimonie, si ritrovano a combattere contro i tagli previsti dallo Stato.


Tina Martinez, vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta del giudice Falcone, per la prima volta non ha partecipato a Palermo alle commemorazioni della strage di Capaci. Prima di salire sull’aereo per Verona si è sfogata: «È una vergogna. Sarò in giro tra 40 comuni del Veneto e dell’Emilia per esporre la macchina blindata recuperata dal luogo della strage e che a Palermo nessuno vuole. Da due anni lotto per ottenere un giardino della memoria a Isola delle Femmine, mi è stato risposto che in quel Comune ci sono state infiltrazioni mafiose». Replica il commissario straordinario Vincenzo Covato: «La pratica non è chiusa ed è all’esame della commissione straordinaria».




«Nessuno in Sicilia mi ha invitata alle commemorazioni e invece al nord hanno finanziato il viaggio dell’auto per commemorare i nostri morti», aggiunge Tina Martinez, fondatrice dell’associazione «QuartoSavonaQuindici », dalla sigla della squadra che proteggeva Falcone. «Dopo 21 anni — dice — non abbiamo un’unica verità e restano solo la retorica e le parate ufficiali. I giovani sono la mia ultima speranza, per questo vado nelle scuole».




Anche il giudice Piergiorgio Morosini non ha partecipato alle commemorazioni. Ieri era nel suo ufficio del Tribunale tra le carte del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia. «Su Capaci ci sono ancora pezzi mancanti e la verità giudiziaria venuta a galla finora è una verità parziale. Questo non è rassicurante in uno Stato democratico. Penso che trascorrere anche queste giornate di ricordo al proprio lavoro è il modo migliore per onorare la memoria dei nostri caduti. Sarebbe bene mettere da parte i gossip sui processi e dedicarsi invece agli eventi di cui i processi si occupano».




Antonio Ingroia, invece, ha scritto su Facebook: «Ricordo Giovanni Falcone sempre, perché è stato uno dei miei maestri. Provo amarezza perché nell’anniversario lo piangono tutti ma poi i suoi insegnamenti e i suoi moniti a vigilare sulle collusioni tra affari, politica e criminalità organizzata vengono sistematicamente dimenticati».




Ieri alla caserma Lungaro, per la deposizione della corona di fiori, erano pochi i parenti dei tre agenti di scorta uccisi nel 1992. Tra questi c’era Alba Terrasi, convivente di Rocco Dicillo: «Si ricorda e si prova rabbia per quella verità che non arriva». Indignati anche i sindacalisti della polizia. «Ai vivi chi ci pensa? — si chiede Mimmo Milazzo, segretario generale Consap — Lo Stato sta decidendo di alzare l’età pensionabile e mancano i mezzi». «L’ultimo taglio — aggiunge Giovanni Assenzio, segretario generale Siulp — è di duemila ore di straordinario. Il reparto scorte ha metà delle blindate ferme e da dicembre non viene pagato lo straordinario “Emergenza Africa” ai poliziotti del reparto mobile».





La Repubblica





TINA
MONTINARO LA MAFIA A ISOLA è SEMPRE ESISTITA

 

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/tina-montinaro-la-mafia-isola-e-sempre.html

 

20 ° anniversario della strage di Capaci.

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/20-anniversario-della-strage-di-capaci.html

 

Noi
e la paura, lettera a Giovanni Falcone

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/noi-e-la-paura-lettera-giovanni-falcone.html

 

"S"
maggio 2012 L'ISPEZIONE
A ISOLA DELLE FEMMINE ecco LE CARTE DELLO SCONTRO









Il PROFESSORE. “ la notizia mi è arrivata come un fulmine a ciel sereno “









CERTO E’ COMPRENSIBILE Si fa fatica a “leggere” i fatti ciò che ci circonda quello che avviene, si fa fatica ad osservare ed interpretare la realtà, quando in genere si è occupati a fare altro……….














SUCCEDE che l’omicidio avvenuto ad Isola delle Femmine di Pietro Enea nel lontano 1982 ad oggi non abbia trovato il colpevole di quest’efferato omicidio




SUCCEDE ad Isola delle Femmine, un’area di 1.800 metri quadri (vedasi Conferenza di servizi conclusa il 29/10/2001) destinato alla rimessa e deposito del Cantiere del Raddoppio ferroviario S.I.S. sia CONCESSA da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale d’Isola un’area di dieci volte superiore con la costruzione di un’industria di Calcestruzzi



SUCCEDE ad Isola delle Femmine, nell’ottobre del 2006, in Piazza Umberto arresto del boss latitante Salvatore Alfano importante esponente della famiglia mafiosa Della Noce
SUCCEDE che due imprenditori scompaiano da Isola delle Femmine e non ne sappia più nulla.
SUCCEDE  che ad Isola delle Femmine in vari blitz dei Carabinieri e della Guardia di Finanza siano sequestrati beni appartenenti a famiglie mafiose
SUCCEDE  che il territorio d’Isola delle Femmine veda la presenza di mafiosi arrestati nell’operazione ADDIO PIZZO 5
SUCCEDE  che le elezioni amministrative del 2009 per Sua stessa ammissione siano inquinate per intervento della mafia.   Lei si era accorto di ciò, vedasi delibera 52 dell’anno 2009.
SUCCEDE  che Isola delle Femmine ad oggi 2012 non si sia dotato di un moderno Piano Regolatore Generale (è in vigore quello del 1977)
SUCCEDE  un’area destinata alla costruzione di una pubblica VIA sia destinata alla costruzione di un “Parco Urbano”. Quella stessa area costruita su materiale di risulta proveniente dal cantiere del raddoppio ferroviario di quella stessa azienda che: «... i vertici della S.I.S. erano coscienti della forza di Impastato... Dalle carte dell’inchiesta... salta fuori che tanti politici, di schieramento diverso, hanno bussato alla porta della S.I.S. per piazzare operai e imprese nei cantieri» «... dal presidente dell’Ars, Francesco Cascio del Pdl, agli onorevoli Francesco Mineo (Grande Sud) e Riccardo Savona dell’Udc... dall’ex assessore del comune di Palermo Patrizio Lodato (Italia Domani) al sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello (lista civica). (pag 6 Vicenza Più 24 giugno 2011 )
SUCCEDE  che sull’attività svolta in questi ultimi anni dall’Ufficio Tecnico Comunale d’Isola delle Femmine si siano concentrate tutta un serie di denunce e disfunzioni giuridiche e burocratiche.
SUCCEDE  che a ridosso della Italcementi (azienda insalubre per la salute umana e per l’ambiente) siano state permesse costruzioni di civili abitazioni, scuole, pronto soccorso e attività sportive.  
SUCCEDE  che l’intero territorio d’Isola delle Femmine sia in pratica massacrato dalla continua cementificazione
SUCCEDE  che l’intero territorio d’Isola delle Femmine per una buona metà della Sua Sindacatura sia stato letteralmente ricoperto di MUNNEZZA
SUCCEDE   Isola delle Femmine non sia mai caduta cosi in basso!
SUCCEDE  per salvaguardare la democrazia la partecipazione, la legalità e la trasparenza nella gestione della Cosa Pubblica debba intervenire una Commissione Governativa
SUCCEDE che la GIOIA l'ALLEGRIA la SOCIALITA' non abbiano più diritto di cittadinanza ad Isola delle Femmine

Il PROFESSORE l’abbiamo lasciato nella Sua “ per me la notizia è come un FULMINE a ciel sereno…”


Il PROFESSORE ricorda molto la canzone di Guccini "..... alla stazione di Bologna la notizia arrivò in u baleno un............"







SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE!



Lei  " come un fulmine a ciel sereno " Ci chiediamo se effettivamente si rende conto di ciò che proferisce.

TINA MONTINARO,  che la realtà riesce a leggerla molto bene se non altro per i suoi trascorsi e per le sue sofferenze,  informa il PROFESSORE che “ La mafia a Isola delle Femmine è sempre esistita, diciamo la verità, non è del tutto INEDITO ma le infiltrazioni mafiose sul territorio di Isola delle Femmine ci stanno da sempre, diciamo la verità, ci stanno da SEMPRE se no  insomma manco le stragi facevano NO! Dico  questo,  insomma QUI nessuno è CRETINO”

Un suggerimento per il Consigliere di MAGGIORANZA dichiaratosi egli stesso presidio della legalita’ a Isola delle Femmine

RIFLETTA BENE sulle parole della Tina. Le saranno di conforto e di sostegno per   DIMETTERSI IMMEDIATAMENTE come aveva promesso “….. NEL MOMENTO IN CUI MI RENDESSI CONTO CHE…”

n.b. Suggerisca al PROFESSORE di seguirla IMMEDIATAMENTE

Questo naturalmente in sintonia per quanto avete sempre AFFERMATO: 

"Noi amiamo Isola delle Femmine"




A “Brontolo” le stragi di mafia e il ricordo del giudice Falcone







 IL 26 MAGGIO 2012 SUCCEDEVA:








Bertolt Brecht  : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”

Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
Pino Ciampolillo


Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti  è puramente casuale !!!!!!!!!!!!


“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in  superficie “










Fonte http://www.livesicilia.it

Autore Riccardo Lo Verso

 





















ISOLA DELLE FEMMINE Mafia: Crocetta, entro giugno firma per Giardino della memoria

1984 ISOLA DELLE FEMMINE. Arrestati: il sindaco e la sua giunta il costruttore Giovanni Bruno e l'ex sindaco. 11/10/1984

1984 ISOLA DELLE FEMMINE. Arrestati: il sindaco e la sua giunta il costruttore Giovanni Bruno e l'ex sindaco. 11/10/1984.


1. Lo Bianco, Antonino Arresto - 1984 
2. Di Maggio, Vincenzo - Arresto - 1984 
3. Bruno, Giovanni - Arresto - 1984.



4 ritagli di giornale (L'Ora, Repubblica, Giornale di Sicilia, Corriere della Sera) riguardanti l'arresto dell'ex sindaco e del sindaco e assessori di Isola delle femmine. L'accusa: speculazione edilizia e assunzioni di favore. In manette anche un costruttore. Una delle due giunte arrestate dopo una settimana in cui i suoi componenti sono rimasti all'Ucciardone, è stata scarcerata, mentre l'altra resta all'Ucciardone.

1988 1. Isola delle Femmine - Fatti di cronaca - 1988.

DI MAGGIO VINCENZO. Sindaco di Isola delle Femmine, incriminato per interesse privato e falso. 30-3-88.

1 ritaglio di giornale (Giornale di Sicilia) riguardante l'accusa di interesse privato e falso nei confronti del sindaco Di Maggio e della giunta di Isola delle Femmine, incriminati in quanto al centro di una vicenda di mazzette riguardanti l'organizzazione dell'estate isolana.

Bellomonte, Salvatore - Arresto - 1981 1 fotografia formato tessera di
Salvatore Bellomonte, nato l'8-2-1958.

BELLOMONTE SALVATORE. (20 anni, arrestato dai carabinieri in un casolare di Isola delle Femmine). PA 27/2/'81.

1986 1. Cardella, FrancescoArresto - 1986 2. Battaglia, Salvatore - Arresto - 1986 3. Ferrante, Mario - Arresto - 1986 4. Cinisi - Fatti di 2 fotografie segnaletiche di Mario Ferrante e Salvatore Battaglia, gli autori della rapina al Banco di Sicilia, 1 fotografia riguardante le armi della rapina e le banconote ritrovate dagli inquirenti; 1 ritaglio di giornale (Giornale di Sicilia) riguardante la rapina al Banco di Sicilia e l'arresto a Isola delle Femmine di tre persone facenti parte di una banda di rapinatori.
CINISI. Rapina al Banco di Sicilia. 12.6.86. 


1980 1. Crivello, Salvatore - Uccisione - 1980.
2 fotografie: del Crivello, tratta dal documento d'identità, e dell'omicidio.
CRIVELLO SALVATORE. Venditore ambulante di Capaci ucciso con 4 colpi di pistola a Isola delle Femmine. 18/11/1980.


Fontana, Angelo - Arresto - 1992 FONTANA ANGELO. Ha sequestrato, drogato e forse violentato, insieme a Angelo Fontana, due ragazzini, Maria di 14 anni, e il fratello Vincenzo di 12 anni. Palermo 3-5-92.

1 fotografia di ritratto di Angelo Fontana; 1 ritaglio di giornale (L'Ora in fotocopia) riguardante il brutale sequestro da parte di due balordi nei confronti di due ragazzini di Isola delle Femmine. I due ragazzini sono stati sequestrati, drogati e forse violentati dai due balordi che hanno offerto loro un passaggio in macchina, e da li son partite le prime carezze, la sosta ad un chioschetto dove i due hanno offerto una coca cola ai ragazzini mettendo dentro la bevanda sicuramente droga, e cosi si sono diretti verso una villa di Isola delle Femmine dove si pensa i ragazzini siano stati anche violentati.

Palermo: due fratellini sequestrati da maniaci

Vincenzo e Maria 12 e 14 anni sono stati storditi con una coca cola all' eroina e sono rimasti tutta la notte in balia di Fontana Angelo 29 anni e Lo Coco Leonardo 38 anni poi arrestati

PALERMO . Sequestrati, drogati e costretti ad assecondare le perversioni sessuali di due pregiudicati. E la disavventura vissuta da due ragazzini di Isola delle Femmine, fratello e sorella. Vincenzo, 12 anni, e Maria, 14, erano alla fermata del bus. Prima che arrivasse il mezzo pubblico, s' e' fermata una Volvo con a bordo Angelo Fontana, 29 anni e Leonardo Lo Coco, 38 anni. Con cortesia hanno offerto un passaggio che i fratellini hanno accettato. Quindi i due uomini hanno dato a Vincenzo e Maria della Coca Cola con dentro eroina. Entrati in trance, i ragazzini sono rimasti per tutta la notte in balia dei maniaci arrestati per sequestro di persona e atti di libidine violenta.

1974 1. La Fata, Pietro -Uccisione - 1974 2. Isola delle Femmine - Fatti di cronaca - 1974.
1 fotografia di ritratto del La Fata, 1 fotografia riguardante il luogo dove è ubicato il supermercato.
LA FATA PIETRO. Proprietario del supermercato di Isola delle Femmine ucciso sabato sera da tre rapinatori. 11- 2-1974.

La Fata Pietro,mafioso,viene ucciso da ignoti nel corso di una rapina in danno di un supermercato di sua proprietà (non sono emerse causali connesse alla appartenenza alla mafia);
10 febbraio 1974 rapina e omicidio Isola delle Femmine ore 20 Rapina con sparatoria in un supermercato alimentare di isola dell.-- Femmine (20 chilometri da Palermo). Il gestore del magazzino cade colpito a morte nel tentativo di difendere l'incasso della giornata. E» Pietro La Fata, 61 anni, originario di Partinico.
Prima di dedicarsi alla tranquilla attività commerciale aveva costruito bauli per gli emigranti diretti negli Stati Uniti e nei quali - sospettavano gli inquirenti - vi sarebbe stata droga.



1986 1. Minnone, Sergio - Suicidio - 1986 2. Laurence, Marika - Suicidio - 1986 2. Isola delle Femmine - Fatti di cronaca
3 ritagli di giornale (Giornale di Sicilia, L'Ora) sul duplice suicidio di Sergio Minnone e della moglie Marika Laurence, trovati impiccati nella loro abitazione di Isola delle Femmine. All'origine del tragico gesto probabilmente le difficoltà finanziarie della coppia; 1 fotografia della villa in cui si sono suicidati i coniugi Minnone; 2 fotografie tratte dai rispettivi documenti d'identità.
MINNONE SERGIO e LAURENCE MARIKA. Marito e moglie, turisti a Isola delle Femmine, trovati impiccati. 22/8/'86.

1985 1. Monteleone, Antonio - Uccisione - 1985 2. Isola delle Femmine - Fatti di cronaca - 1985.

4 fotografie formato tessera di: Cirino Giardina, Natale Di Stefano, Orazio Guida, 2 fotografie riguardanti le armi della rapina; 9 ritagli di giornale (L'Ora, Giornale di Sicilia) riguardanti gli arresti
di quattro persone accusate dell'omicidio del carabiniere Monteleone nello svolgimento di una rapina avvenuta all'ufficio postale di Isola delle Femmine. Dei quattro arrestati pero al termine del processo
solo due verranno condannati, mentre gli altri due verranno assolti per insufficienza di prove. Testo omesso nell'intestazione: "30/6/87 condannati: Cirino Giardina a 28 anni Orazio Guida a 27 anni

MONTELEONE ANTONIO. Carabiniere ucciso a Isola delle femmine da banditi nel corso di una tentata rapina all'ufficio postale. Quattro arresti 3/12/85 - arrestato un

Lo Porto è arrivato a questo punto perché lo hanno fatto arrivare lì. Loro si interessavano a fargli avere dei voti e portarlo su>>. Angelo Siino l’ha indicato assieme a Filiberto Scalone come il destinatario di una tangente che non venne mai consegnata. Dovevano essere dati a Scalone e Guido Lo Porto i soldi di una percentuale del finanziamento stabilito per la costruzione di un’opera pubblica a Isola delle Femmine (Palermo).

http://www.antimafiaduemila.com/200805013828/articoli-arretrati/inchiestasugli-
uomini-politici-italiani-che-hanno-avuto-contatti-con-cosa-nostra.html

BRUNO FRANCESCO ARCHIVIO STORICO DEL GIORNALE  L'ORA DI PALERMO


inventario 625667/118 data in 1983 data ul. 1983  
soggetto 1. Bruno, Francesco - Arresto - 1983. note 1 fotografia.
intestazione BRUNO FRANCESCO. Arrestato per spaccio di stupefacenti. PA 19/4/83.
cassetto 168 busta 118 doc 1

Pagina 191 di 1496


inventario 625667/119 data in 1990 data ul. 1990
soggetto 1. Bruno, Francesco -Arresto - 1990. note 10 fotografie: 3 dell'arresto di Francesco Bruno, 1 segnaletica, 1 dietro le sbarre del maxiprocesso, 1 foto ANSA; 1 foto dell'arresto dell'uomo che ospitava il Bruno durante la latitanza, 1 foto segnaletica, 2 dei contanti rinvenuti nell'abitazione, 1 dell'abitazione. 6 ritagli di giornale (Giornale di Sicilia, L'Ora).
intestazione BRUNO FRANCESCO. Imputato al maxiprocesso catturato dopo nove anni di latitanza. 22/10/1990.
cassetto 168 busta 119 doc 17

Pagina 191 di 1496

inventario 625673/404 data in 1982  data ul. 1982
soggetto 1. Enea, Vincenzo - Uccisione - 1982.
note 7 fotografie riguardanti l'uccisione di Enea, il corpo esanime di Enea, la folla di curiosi che stanzia intorno al corpo esanime di Enea.
intestazione ENEA VINCENZO. Costruttore fallito ucciso ad Isola delle Femmine. 8/6/82.
cassetto 174 busta 404 doc 7

Pagina 648  di 1496

inventario 625672/9 data in 1982 data ul. 1982
soggetto 1. D'Agostino, Benedetto - Uccisione - 1982.
note 3 fotografie del luogo del delitto, del  cadavere di D'Agostino e della Fiat 500  carbonizzata utilizzata dai killer per  uccidere l'uomo.
intestazione D'AGOSTINO BENEDETTO. Partanna Mondello, ucciso da killer nel suo  residence. 13/5/82.
cassetto 173 busta 9 doc 3

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inventario 625677/163 data in 1982 data ul. 1982
soggetto 1. Impastato, Giacomo - Uccisione - 1982.
note 1 fotografia formato tessera  dell'Impastato, 2 fotografie riguardanti il  corpo esanime dell'ucciso
intestazione IMPASTATO GIACOMO. Ucciso a  Isola delle Femmine. 16/1/82
cassetto 178  busta 163 doc 3

Pagina 960 di 1496

inventario 625666/22 data in 1985 data ul. 1985
soggetto 1. Badalamenti, Vito -  Arresto - 1983.
note 2 fotografie, 3 ritagli di giornale sulla  concessione da parte della Spagna  dell'estradizione negli Stati Uniti del  boss Vito Badalamenti
intestazione BADALAMENTI VITO. Commerciante,  figlio di Tano Badalamenti. Novembre
'83 Cinisi.
cassetto 167  busta 22 doc 5

Pagina 136 di 1496


inventario 625666/21 data in 1983 data ul. 1983
soggetto 1. Badalamenti, Silvio - Uccisione - 1983.
note 6 ritagli di giornale sull'omicidio  Badalamenti, proclamatosi sempre  estraneo ad ogni coinvolgimento  mafioso
intestazione BADALAMENTI SILVIO. Nipote di don Tano. Ucciso a Marsala. 2/6/83
cassetto 167 busta 21 doc 6

Pagina 135 di 1496


inventario 625677/91 data in 1984 data ul. 1984
soggetto 1. Lo Bianco, Antonino Arresto - 1984 2. Di Maggio, Vincenzo - Arresto - 1984 3. Bruno, Giovanni - Arresto - 1984.
note 4 ritagli di giornale (L'Ora, Repubblica, Giornale di Sicilia, Corriere della Sera) riguardanti l'arresto dell'ex sindaco e del sindaco e assessori di Isola delle femmine. L'accusa: speculazione edilizia e assunzioni di favore. In manette anche un costruttore. Una delle due giunte arrestate dopo una settimana in cui i suoi componenti sono rimasti all'Ucciardone, è stata scarcerata, metre l'altra resta all'Ucciardone.
intestazione ISOLA DELLE FEMMINE. Arrestati: il sindaco e la sua giunta il costruttore Giovanni Bruno e l'ex sindaco 11/10/1984.
cassetto 178 busta 91 doc 4

Pagina 989  di 1496

inventario 625679/131 data in 1978 data ul. 1978
soggetto 1. Longo, Gaetano - Uccisione - 1978.
note 24 fotografie: del funerale (foto di Franco Zecchin), del figlio che ha assistito all'omicidio, dell'abitazione davanti alla quale è avvenuto l'agguato, della vettura in cui si trovava il Longo,
della moglie che si reca in ospedale, dell'ingresso della banca presso cui era direttore, dell'identikit dell'assassino.
intestazione LONGO GAETANO. Ex sindaco di  Capaci e direttore della Banca del popolo PA ucciso in un agguato sotto gli occhi del figlio. 17/1/1978.
cassetto 180 busta 131 doc 24

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inventario 625675/54 data in 1981 data ul. 1981
soggetto 1. Gallina, Stefano -  Uccisione - 1981 2.  Criminalità organizzata -  Carini - 1981.
note 1 fotografia di ritratto di Gallina ed 1  fotografia del cadavere. Sul retro nota  manoscritta: "Stefano Gallina, 59 anni,  allevatore di bestiame ucciso a Carini".
intestazione GALLINA STEFANO. Crivellato di  colpi, allevatore di bestiame. 2/10/'81.
cassetto 176 busta 54 doc 2

Pagina 834  di 1496

inventario 625676/352 data in 1976 data ul. 1976
soggetto  Guglielmo, Felice -  uccisione - 1976 2.  Criminalità organizzata -  Partanna Mondello - 1976.
note 2 fotografie di diverso formato del  Guglielmo, 5 fotografie riguardanti il  corpo esanime del Guglielmo, il luogo  dove è avvenuta l'uccisione, i funerali  dello stesso
intestazione GUGLIELMO FELICE. Mafioso  assassinato. (Palermo) Partanna  Mondello. 9/1/76
cassetto 177  busta 352 doc 7

Pagina 915  di 1496

inventario 625679/20 data in 0 data ul. 0
soggetto 1. Lo Cicero.
note 2 fotografie di grande formato con in primo piano, nell'una un giovane uomo, nell'altra un uomo più maturo, probabilmente si tratta della stessa persona
intestazione LO CICERO. Tommaso Natale.
cassetto180 busta 20  doc 2

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http://www.bibliotecacentraleregionesiciliana.it/archiviolora.pdf

http://www.teleoccidente.it/home/players/TOnews.htm





2002 – Comune di Isola delle Femmine (PA) – Progetto per la costruzione del nuovo Mercato Ittico di Isola delle Femmine” –  €1.000.000,00

2002 – GESAP S.p.A. – Studio di Fattibilità per l’Area Manutenzione Aereomobili nell’Aeroporto Falcone-Borsellino, Palermo – €7.500.000,00

2002 – COSAVID s.c.a r.l., concessionario “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.” – Collaudo static delle Opere Civili della tratta ferroviaria tra Palermo e la Stazione Aereoporto Falcone-Borsellino


Marina del Porto Grande S.p.A.


1984 ISOLA DELLE FEMMINE. Arrestati: il sindaco e la sua giunta il costruttore Giovanni Bruno e l'ex sindaco. 11/10/1984.