Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2015/08/31

PARTECIPAZIONE CONFERENZE SERVIZI ISOLA PULITA E RICHIESTA MONITORAGGIO EMISSIONI ITALCEMENTI Risposta a DRA 30 05 15

PARTECIPAZIONE CONFERENZE SERVIZI ISOLA PULITA E RICHIESTA MONITORAGGIO EMISSIONI ITALCEMENTI Risposta a DRA 30 05 15

Al Dirigente Generale
Dipartimento Ambiente  .

Al Servizio 1
        Dipartimento Ambiente    

All’Assessore Regionale del Territorio e dell’Ambiente

p.c.                                                         Al Presidente della Regione

Alla Procura della Repubblica
Tribunale di Palermo

Al Comando Carabinieri NOE

Al Presidente della IV Commissione
Ambiente e Territorio

Al Comune di Isola delle Femmine

Al Comune di Capaci
          ambiente.comunecapaci@pec.it    


Oggetto: VIOLAZIONE NORMATIVA SUL DIRITTO DI  PARTECIPAZIONE DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA SEZIONE LEGAMBIENTE, PORTATORE DI INTERESSI PUBBLICI  (TAVOLO TECNICO DEL 20 NOVEMBRE 2014 SERVIZIO 1 VIA VAS TENUTOSI IN ASSESSORATO) NEL PROCEDIMENTO DI CONCESSIONE A.I.A. ALLA DITTA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE

In riferimento al rapporto del Servizio 1 VIA-VAS n. 19382 del 24 aprile u.s., di pari oggetto, trasmesso dal DG del Dipartimento Ambiente, con nota n. 21908 dell’11 maggio u.s., questo Comitato rileva quanto segue :

  • si premette, innanzitutto, che i 180 giorni per la conclusione del procedimento A.I.A dell’Italcementi del Comune di Isola delle Femmine, avviato il 22 luglio 2014, sono scaduti da oltre 120 giorni, senza che all’orizzonte sembra  intravedersene soluzione. Ciò comporta che l’Italcementi, per i ritardi che codesta Amministrazione ha già accumulato e continua ad accumulare, opera da svariati mesi in una sorta di proroga informale della precedente autorizzazione, per di più di un’autorizzazione sulla cui legittimità questo Comitato ha sollevato da anni pesanti riserve. Come è noto dagli atti di codesto Dipartimento, il firmatario, ing. Vincenzo Sansone, aveva l’incarico di responsabile del Servizio VIA-VAS ed il relativo contratto di lavoro scaduti da oltre 7 mesi, pertanto non era titolato a rilasciare l’autorizzazione; sarebbe poi stato rinominato nel dicembre successivo, cioè dopo 4 mesi dalla firma, con una nomina, in presunta sanatoria, fino al giorno precedente, perché il giorno successivo veniva nominato in un altro Servizio del Dipartimento; su tale incredibile pateracchio amministrativo questo Comitato ha già prodotto la relativa documentazione. E’ opportuno ricordare anche che il responsabile del procedimento di quell’A.I.A. era l’arch. Gianfranco Cannova, assurto alle cronache giudiziarie per vicende giudiziarie legate ad autorizzazioni similari del Servizio VIA-VAS, il quale appare strano che non potesse non avere conoscenza della anomala posizione del suo “capo Servizio”. Di tali singolari fattispecie il rapporto del Servizio 1 non fa il minimo cenno;
  • appaiono incomprensibili le giustificazioni addotte sulla mancata convocazione del 20 novembre  di questo Comitato riguardo a quello che il Servizio 1 definisce per un verso “tavolo tecnico” e per altro verso un “mero incontro informativo/consultivo”, il cui tema di discussione era proprio una delle obiezioni più critiche sollevate da questo Comitato, cioè “le mancate verifiche circa l’ottemperanza o meno alle prescrizioni dettate dal D.R.S. n. 693/08”. Il Servizio 1 si è arrogato la responsabilità, non prevista da alcuna legge, di escludere da una riunione, parte integrante del procedimento unico dell’A.I.A., un soggetto titolato alla partecipazione quale il Comitato, le cui osservazioni erano e restano di carattere tecnico forse ancor più che di ordine amministrativo. Appare persino superfluo ricordare che le norme sul procedimento amministrativo prevedono espressamente con l’istituto delle conferenze dei servizi la partecipazione dei soggetti abilitati e non già tavoli o incontri paralleli ed extra da cui possano arbitrariamente essere inclusi alcuni ed esclusi altri; nel rapporto del Servizio 1, a mo’ di giustificazione, invece, si arriva addirittura ad affermare che il c.d. incontro “esula dagli scopi dello stesso (procedimento”) ! 
  • riguardo le centraline di monitoraggio, che erano una delle tante prescrizioni previste nel citato D.R.S. 693/08 e che sembrerebbero diventate ad oggi l’unico argomento di discussione, questo Comitato richiama ancora una volta alla memoria che esse avrebbero dovuto entrare in funzione entro il mese di luglio del 2010, mentre a distanza di quasi 5 anni (oltre 1760 giorni) non sono ancora attive e se ne sta seraficamente a disquisire. Ciò ha comportato e continua a comportare il mancato monitoraggio in continuo delle immissioni degli inquinanti dell’Italcementi, vale a dire il mancato controllo del loro potenziale impatto sulla salute della popolazione di Isola e dei Comuni del circondario, fattispecie, questa, che il Comitato ritiene di assoluta gravità e responsabilità per i soggetti istituzionali che non hanno operato come dovuto. Anche di questi aspetti il rapporto del Servizio 1 non fa il minimo cenno;    
  • infine, ferme restando tutte le osservazioni e riserve formulate in precedenza riguardo all’ottemperanza o meno delle prescrizioni dettate dal D.R.S. 693/08, questo Comitato, giusto in riferimento al c.d. “tavolo tecnico”, chiede al Servizio 1 di voler comunicare quanti controlli senza preavviso, finalizzati al campionamento ed alla determinazione analitica degli inquinanti sulle emissioni convogliate e diffuse dell’Italcementi (con i relativi referti), gli risultano effettuati direttamente dall’ARPA nel periodo 2009-2015, poco importando gli autocontrolli programmati dall’Italcementi cui ha eventualmente presenziato l’Agenzia.

Il Comitato ribadisce, pertanto, che la  mancata convocazione al tavolo tecnico costituisce una palese limitazione al diritto di partecipazione al procedimento amministrativo in corso, se non una specifica violazione, in danno di chi, come il Comitato, è parte rappresentativa di interessi diffusi della cittadinanza.

Conferma altresì che detta riunione debba ritenersi nulla come ogni eventuale altro atto sequenziale,  torna a sollecitarne la sua tempestiva riconvocazione e, stante che i termini di chiusura del procedimento sono già stati superati da oltre 4 mesi, chiede i motivi per cui non è stata finora applicata la procedura dell’intervento sostitutivo, gerarchicamente superiore, come espressamente previsto dalla normativa vigente (art. 2, commi 9, 9bis, 9ter, L. 241/90), potendosi configurare la duplice ipotesi di responsabilità sia per la violazione della normativa suddetta sia per l’improprio vantaggio che viene a determinarsi per l’Italcementi che continua ad usufruire dell’autorizzazione scaduta e delle prescrizioni inottemperate.
Il Comitato fa riserva, ove non dovesse ricevere riscontro entro sette giorni dalla presente, di chiedere l’intervento dell’Autorità Giudiziaria. 
         
           Comitato Cittadino Isola Pulita
           COORDINATORE    GIUSEPPE CIAMPOLILLO
           posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
           email: isolapulita@gmail.com
Isola delle Femmine 30 maggio 2015 

LA ITALCEMENTI AVANZA RICHIESTA DI "RINNOVO" DECRETO 693 2008 GENNAIO 2014




TEMPI E MODALITA' DEL DIPARTIMENTO AMBIENTE PER IL DECRETO CONCESSORIO A.I.A.




PUBBLICAZIONE  SUL  PORTALE 

richiesta di concessione 


A.I.A. ITALCEMENTI INIZIO PROCED CONFERENZE SERVIZI  VERBALE CONFERENZA 22 LUGLIO 2014 RESPONSABILE PROCEDIMENTO 












Linee Guida per la valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario (VIIAS)
Lo scorso APRILE 2015 iL Consiglio Federale del Sistema ISPRA/ARPA/APPA ha approvato all’ unanimità le Linee Guida per la valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario (VIIAS), indirizzate sia ai valutatori sia ai gestori, che definiscono i criteri per il corretto svolgimento delle attività ordinarie di VIA, VAS ed AIA previste dalle normative vigenti

Valutazione preliminare (screening, verifica di assoggettabilità, scoping)
In base all'art. 12 del D.lgs. 152/2006 (allegato I alla parte seconda - Criteri per la verifica di assoggettabilità di Piani e Programmi (P/P)) l’autorità competente valuta se è necessaria la VAS laddove si producano impatti significativi sull’ambiente, acquisendo il parere sul Rapporto preliminare. Sono inclusi nella valutazione i rischi per la salute umana.
Campi di applicazione a titolo esemplificativo
Siti potenzialmente contaminati, SIN, aree ad elevata criticità ambientale, aree in cui risultano necessarie azioni di risanamento della qualità dll’aria, AIA, Stabilimento a rischio di incidente rilevante, industrie insalubri di prima classe.
VIA (Valutazione di impatto ambientale)
La salute pubblica dei procedimenti di VIA, è regolamentata dal punto f) all’allegato 2 del D.P.C.M. 27 dicembre 1988, che ad oggi risulta attuale nonostante l’abrogazione da parte del DLgs 152/06.
In particolare, il suddetto allegato 2 indica i contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) da redigere a carico del proponente, tra i quali:
punto f) Salute pubblica. Obiettivo della caratterizzazione dello stato di qualità dell'ambiente, in relazione al benessere ed alla salute umana, è quello di verificare la compatibilità delle conseguenze dirette ed indirette delle opere e del loro esercizio con gli standards ed i criteri per la prevenzione dei rischi riguardanti la salute umana a breve, medio e lungo periodo…
AIA (Autorizzazione integrata ambientale)
L'AIA è volta a prevenire fenomeni di inquinamento e incidenti e con il D.lgs 46 del 2014 rafforza il coordinamento AIA-VIA tale per cui le condizioni e misure supplementari per l'AIA inserite nella VIA (considerazioni inerenti la salute e la popolazione) saranno oggetto di verifica e di controllo ai fini del riesame/rinnovo della autorizzazione.
ADEMPIMENTI DEL GESTORE
Il gestore dovrà dimostrare l’assenza di un impatto sanitario dovuto all’esercizio dell’impianto nelle pregresse condizioni di autorizzazione e dovrà produrre una valutazione predittiva rispetto alle emissioni per cui chiede l’autorizzazione sulla base delle nuove BAT.
In particolare, per impianti già sottoposti ad una valutazione di impatto ambientale, il gestore dovrà presentare i risultati di monitoraggio VIIAS in sede di autorizzazione o rinnovo della stessa.
Se l’impianto non è stato sottoposto a VIA, il gestore in fase di richiesta di autorizzazione AIA, dovrà presentare la documentazione secondo le modalità indicate dalle Linee Guida per la VIA.
Come adempiere
  1. caratterizzazione dal punto di vista della salute umana, dell'ambiente e della comunità potenzialmente coinvolti, nella situazione in cui si presentano prima dell'attuazione del progetto;
  2. identificazione e la classificazione delle cause significative di rischio per la salute umana da microrganismi patogeni, da sostanze chimiche e componenti di natura biologica, qualità di energia, rumore, vibrazioni, radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, connesse con l'opera;
  3. identificazione dei rischi eco-tossicologici (acuti e cronici, a carattere reversibile ed irreversibile) con riferimento alle normative nazionali, comunitarie ed internazionali e la definizione dei relativi fattori di emissione (Approcci metodologici Risk Assessment – RA, Healt Impact Assessment – HIA);
  4. descrizione del destino degli inquinanti considerati, individuati attraverso lo studio del sistema ambientale in esame, dei processi di dispersione, diffusione, trasformazione e degradazione e delle catene alimentari (Studi di dispersione e di ricaduta degli inquinanti sul suolo attraverso “EPA’s Preferred/Recommended Models”);
  5. identificazione delle possibili condizioni di esposizione delle comunità e delle relative aree coinvolte;
  6. integrazione dei dati ottenuti nell'ambito delle altre analisi settoriali e la verifica della compatibilità con la normativa vigente dei livelli di esposizione previsti;
  7. considerazione degli eventuali gruppi di individui particolarmente sensibili e dell'eventuale esposizione combinata a più fattori di rischio.

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