Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2017/10/16

2017 13 LUGLIO QUERELA DI TRIBOTO STEFANO AI CARABINIERI DI ISOLA SPARIZIONE SALMA ALONGI LOTTO 106 SOSTITUITA DA UNA COSTRUZIONE CON TITOLO AUTORIZZATIVO D.I.A. PROGETTO REDATTO DALL'ING ROCCO RAPPA 6 GIUGNO 2015 DI UNA NUOVA CAPPELLA PELOSO ALBERTO PER VIRGA MARIOLINA SULLA TOMBA DI ALONGI ESEGUITA DALL'IMPRESA DI FERRANTE GIACOMINO

2017
13 LUGLIO QUERELA DI TRIBOTO STEFANO AI CARABINIERI DI ISOLA SPARIZIONE SALMA
ALONGI LOTTO 106  SOSTITUITA DA UNA  COSTRUZIONE CON TITOLO
AUTORIZZATIVO D.I.A. PROGETTO  REDATTO DALL'ING ROCCO RAPPA 6  GIUGNO
2015 DI UNA NUOVA CAPPELLA PELOSO ALBERTO PER VIRGA MARIOLINA SULLA TOMBA DI
ALONGI   ESEGUITA DALL'IMPRESA DI FERRANTE GIACOMINO 






LOTTO 106 ALONGI VINCENZO SU CUI E' STATA COSTRUITA  CON LA D.I.A. LA CAPPELLA DI VIRGA MARIOLINA





2007 30 SETTEMBRE A SEGUIRE MILICIA VINCENZO 4 AGOSTO 1929 SEGUE LA SEPOLTURA DI ALONGI VINCENZO  SEGUE ANCORA LA SEPOLTURA DI MARIANNE CATRINE


2017 10 LUGLIO  MARIANNA CATRINE08 08 1866  06 03 1923  A SEGUIRE  ALONGI VINCENZO  1920 A SEGUIRE MILICCIA VINCENZO 30 08 2003  SECCESSIVAMENTE AL POSTO DI ALONGI VIRGA MARIOLINA PELOSO ALBERTO  LATERALI A PALAZZOTTO 
2017 21 MARZO MILICIA VINCENZO 30 AGOSTO 2003 ORIGINE SEGUIVA ALONGI VINCENZO 1920  A SEGUIRE  MARIANNE CATRINE 06 03 1923  SUCCESSIVAMENTE 06 06  2015 NUOVA CAPPELLA


IL DOPO 2015 6 GIUGNO SULL'AREA OVE STATA TUMULATA NELL'ANNO 20 LA SALMA DI ALONGI VINCENZO 4 ANNI E' STATA ERETTA LA CAPPELLA  OVE RIPOSTA VIRGA MARIOLINA 2008 





2015 24 SETTEMBRE ORDINANZA 31 BOLOGNA  AFFIDAMENTO LAVORI DI MASSIMA URGENZA FERRANTE GIACOMO PELOSO ALBERTO ALONGI VIRGA MARIOLINA MANNINO ANGELO 




2015 23 SETTEMBRE VICESINDACO MANNINO DETRMINA 104 INCARICO DITTA FERRANTE GIACOMO PASS DELL'AQUILA 00747370823 GIARDINELLO MINAFRA 181 DETERMINA PAGAMENTO
2015 11 DICEMBRE FERRANTE GIUSEPPE 17. 04 1980 FIGLIO DI GIACOMO  CASSAZIONE  SENTENZA 2741 2016  SENTENZA APPELLO PA 3765 12 02 2014 FURTO A ISOLA 1 MARZO 2009 



Riceviamo e pubblichiamo:
DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 




2017/10/15

2012 2 LUGLIO QUERELA AI CARABINIERI ISOLA DI AIELLO BEATRICE E MARIA SPARIZIONE SALMA E DISTRUZIONE LOCULO FUORI TERRA 66 VENTIMIGLIA LUCIA SOSTITUITA ABUSIVAMENTE LOCULI

2012 2 LUGLIO QUERELA AI CARABINIERI ISOLA DI AIELLO BEATRICE E MARIA SPARIZIONE SALMA E DISTRUZIONE LOCULO FUORI TERRA 66 VENTIMIGLIA LUCIA SOSTITUITA ABUSIVAMENTE LOCULI



2017
6 MARZO SENTENZA DI CONDANNA N  1280 2017
A CARICO DI BRUNO FRANCO DISTRUZIONE E FRANTUMAVA LOTTO 66 VENTIMIGLIA LUCIA
NONNA DI AIELLO MARIA AIELLO BEATRICE 



 


  


Riceviamo e pubblichiamo:

DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 




LA TOMBA GENTILIZIA DI  VENTIMIGLIA LUCIA DISTRUTTA SULLE CUI "CENERI" E' STATA COSTRUITA,  SENZA AUTORIZZAZIONI EDILIZIE E SENZA RISCATTO DELL'AREA CIMITERIALE DA FAVALORO GIUSEPPE  UNA CAPPELLA CON SEI LOCULI RETRO E FRONTE  FERRANTE  DEI RESTI DI LUCIA VENTIMIGLIA NON SI HANNO TRACCE 



   



ASSOCIAZIONE ONLUS "GUARDIA COSTIERA"  FRANCO BRUNO IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE HA STIPULATO UNA CONVEZIONE PER IL SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE 

8 APRILE 2004 LA TOMBA  DI SEI LOCULI DELLA FAMIGLIA FERRANTE COSTRUITA DALLA DITTA FAVALORO GIUSEPPE CONSIGLIERE COMUNALE SENZA LE PRESCRITTE AUTORIZZAZIONI E SENZA RISCATTO DELL'ARA CIMITERIALE 


5 LUGLIO 1998  COME SI PRESENTAVA LA TOMBA DI VENTIMIGLIA LUCIA 

SENTENZA 1280 2017 QUARTA SEZIONE PENALE TRIBUNALE PALERMO BRUNO FRANCESCO AIELLO BEATRICE E AIELLO MARIA  NIPOTI DI VENTIMIGLIA LUCIA 











2017 4 AGOSTO BOLOGNA
SINDACO GIUNTA 101 MAGGIORE CROCE ANTONINO CONVENZIONE FRANCESCO BRUNO GUARDIA
COSTIERA PROTEZ CIVILE AREA MARINA PROTETTA 15 MILA EURO VENTIMIGLIA CIMITERO
SENTENZA 






Riceviamo e pubblichiamo:
DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 



2015 24 SETTEMBRE ORDINANZA 31 BOLOGNA AFFIDAMENTO LAVORI DI MASSIMA URGENZA FERRANTE GIACOMO PELOSO ALBERTO ALONGI VIRGA MARIOLINA MANNINO ANGELO

2015 24 SETTEMBRE ORDINANZA 31 BOLOGNA  AFFIDAMENTO LAVORI DI MASSIMA URGENZA FERRANTE GIACOMO PELOSO ALBERTO ALONGI VIRGA MARIOLINA MANNINO ANGELO 

2015 24 SETTEMBRE ORDINANZA 31 BOLOGNA AFFIDAMENTO LAVORI DI MASSIMA URGENZA FERRANTE GIACOMO PELOSO ALBER... by Pino Ciampolillo on Scribd



2015 23 SETTEMBRE VICESINDACO MANNINO DETRMINA 104 INCARICO DITTA FERRANTE GIACOMO PASS DELL'AQUILA 00747370823 GIARDINELLO MINAFRA 181 DETERMINA PAGAMENTO
2015 11 DICEMBRE FERRANTE GIUSEPPE 17. 04 1980 FIGLIO DI GIACOMO  CASSAZIONE  SENTENZA 2741 2016  SENTENZA APPELLO PA 3765 12 02 2014 FURTO A ISOLA 1 MARZO 2009 



Riceviamo e pubblichiamo:
DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 



2017/10/14

2013 TITOLI ABILITATIVI ALL'ATTIVITA' EDILIZIA NEL CIMITERO

2013 TITOLI ABILITATIVI ALL'ATTIVITA' EDILIZIA NEL CIMITERO









Riceviamo e pubblichiamo:
DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 




LA TOMBA GENTILIZIA DI  VENTIMIGLIA LUCIA DISTRUTTA SULLE CUI "CENERI" E' STATA COSTRUITA,  SENZA AUTORIZZAZIONI EDILIZIE E SENZA RISCATTO DELL'AREA CIMITERIALE DA FAVALORO GIUSEPPE  UNA CAPPELLA CON SEI LOCULI RETRO E FRONTE  FERRANTE  DEI RESTI DI LUCIA VENTIMIGLIA NON SI HANNO TRACCE 



ASSOCIAZIONE ONLUS "GUARDIA COSTIERA"  FRANCO BRUNO IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE HA STIPULATO UNA CONVEZIONE PER IL SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE 

8 APRILE 2004 LA TOMBA  DI SEI LOCULI DELLA FAMIGLIA FERRANTE COSTRUITA DALLA DITTA FAVALORO GIUSEPPE CONSIGLIERE COMUNALE SENZA LE PRESCRITTE AUTORIZZAZIONI E SENZA RISCATTO DELL'ARA CIMITERIALE 


5 LUGLIO 1998  COME SI PRESENTAVA LA TOMBA DI VENTIMIGLIA LUCIA 

SENTENZA 1280 2017 QUARTA SEZIONE PENALE TRIBUNALE PALERMO BRUNO FRANCESCO AIELLO BEATRICE E AIELLO MARIA  NIPOTI DI VENTIMIGLIA LUCIA 

2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA

2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI  ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA


2010 15 APRILE ARCHIVIAZIONE FERNANDO SESTITO GIUDICE PROCEDIMENTO CONTRO RISO GIOVANNA MOGLIE DI BILLECI ORAZIO ABUSIVISMO AL CIMITERO


2010  13 GENNAIO MERCOLEDI ORE 11 15 CIMITERO CHIUSO 1° VERBALE INTIMA DAVI ROSARIA 4 MAGGIO 60  FIGLIA DI RISO GIOVANNA  MOGLIE BILLECI ORAZIO SEQUESTRO  CAPPELLA GENITILIZIA
2010  13 GENNAIO MERCOLEDI  CIMITERO CHIUSO 2°  VERBALE FIRMATO A CASA  RISO GIOVANNA 9 8 1926  INVALIDA SEQUESTRO CAPPELLA GENITILIZIA  SUOCERA  BILLECI ORAZIO DAVI ROSARIA
Riceviamo e pubblichiamo:
DICHIARAZIONE A VERBALE DEL
SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA 



2017/10/01

Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

E' stata fondatrice del Gran Serraglio, sua la prima idea dello Juvarra


Instancabile organizzatrice, capace di raccogliere attorno alle sue idee persone altrettanto appassionate, "donna di teatro" prima di tutto ma anche curiosa di temi apparentemente lontani come la scienza, la psicologia, la medicina alternativa: è morta oggi Gianna Franco, una delle anime dell'ex Teatro Juvarra.



Gianna Franco, nata a Torino nel 1951, laureata in psicologia, ha fondato nel 1971, con Mariano Meli, Richi Ferrero e gli attori della compagnia sperimentale Zoo di Michelangelo Pistoletto, il Gran Serraglio, una delle compagnie storiche del teatro di ricerca italiano.  Nel 1985, assieme a Ferrero, divenuto nel frattempo suo marito, fonda "Il Magnifico Atelier”, gigantesca struttura industriale dove si allestiscono le installazioni di teatro urbano, si progettano e si costruiscono le scenografie per realtà esterne, come il Teatro Regio di Torino e il Museo della Scala di Milano.







Da  lei viene la spinta a occupare gli spazi del teatro Artigianelli, proprietà dei padri Giuseppini, e farne la casa del Teatro Juvarra e del Café Procope, di cui affidò la direzione a Sergio Martin, divenuto poi suo compagno di vita e da cui ha avuto un figlio.







Quando lo Juvarra fu chiuso, Gianna Franco non si diede per vinta e immaginò una nuova casa del teatro al Rettilario, nell'ex zoo di Torino: un progetto purtroppo mai andato in porto.







http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/09/30/news/addio_a_gianna_franco_anima_del_teatro_torinese-176965393/






Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da La Repubblica del 08-03-1990


Prende il via allo Juvarra la rassegna "Follia a teatro"


Spunta dietro al sipario la passione della mente


Si comincia stasera con "La doppia vita di Anna O." Il contributo negato dell'assessorato alla Sanità




Il progetto "Follia a teatro" prende il via questa sera al teatro Juvarra con La doppia vita di Anna 0. della cooperativa Tne di Bologna, spettacolo scritto e diretto da Luigi Gozzi e ispirato a un caso psicanalitico irrisolto. La proposta viene dalla compagnia Granserraglio, e nasce da un'idea della sua presidente, Gianna Franco, grande appassionata delle tematiche psicanalitiche e dei nessi che legano il teatro con quelle che Freud definiva "le passioni della mente".
Le tecniche di concentrazione, di immedesimazione e di finzione che si esprimono nei seminari teatrali attoriali, si legge nella presentazione del progetto, sono oggi utilizzate sia in psichiatria che in psicanalisi poiché consentono risultati terapeutici di grande interesse nel percorso di riappropriazione dell'io disturbato. E non è un caso che il maggior esponente della psicanalisi italiana, Cesare Musatti, abbia scritto per il teatro tre lavori ispirati a problematiche psicanalitiche. Una conferma di come il fatto teatrale possa riprodurre nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi che regolano il rapporto tra analista e paziente. "Follia a teatro" si presenta in forma ridotta rispetto alle ambizioni iniziali. Infatti è venuto a mancare, a poche settimane dall'inizio, un concreto contributo economico da parte dell'Assessorato per la Sanità della Regione Piemonte. Questo spiega l'assenza del gruppo Stalker, che da molti anni agisce all'interno degli ex Ospedali Psichiatrici di Collegno e di Grugliasco, una vera autorità in materia dei rapporti tra teatro e malattia mentale, tra "diversi" e "normali". Mancherà anche Michele di Mauro, che insieme al regista milanese Roberto Petrolini avrebbe dovuto coordinare un seminario della durata di alcuni mesi da cui sarebbe poi nato uno spettacolo. Resta immutata tuttavia la struttura portante del progetto: tre spettacoli e altrettanti dibattiti ai quali parteciperanno numerosi esponenti delle varie tendenze e scuole che compongono il variegato mondo della psicanalisi, della psichiatria e della psicoterapia.
Dopo La doppia vita di Anna 0., in scena fino all'11, sarà riproposto Ella di Herbert Achternbush, produzione '89 del Granserraglio per la regia di Richi Ferrero. E infine, solo per un giorno, il 27 marzo, sarà presentato Nemico mio -anagramma di manicomio- di e con Dario D'Ambrosi. Autore e attore molto stimato e rappresentato negli Stati Uniti, fondatore del "Teatro Patologico", D'Ambrosi sostiene che esistono strettissime parentele fra il malato di mente e l'attore, affetti entrambi da un'identica schizofrenia che confonde il piano di realtà e irrealtà, costringendo gli uni e gli altri a identità irreali e immaginarie. Tra i partecipanti ai dibattiti che seguiranno ogni prima, Nico Casagrande, uno dei sei componenti del gruppo di Basaglia; Pier Maria Furlan, che rappresenta invece la psichiatria tradizionale; Giovanni Rissone, vice-presidente di "Psichiatria democratica"; Roberto Beneduce, esponente della scuola napoletana; Paolo Henry ed Eugenio Calvi, presidente dell'albo degli psicologi recentemente fondato in Italia.
Claudia Apostolo







Quando il palcoscenico diventa un laboratorio

La doppia vita di Anna 0.Ella e l'uomo di Nemico mio che saluta tutti prima di una sua impossibile e onirica gita al mare, saranno l'occasione di un incontro-dibattito che si svolgerà al termine di ogni debutto delle tre piéces.
"Sul palcoscenico - spiega Gianna Franco, presidente del Granserraglio - compariranno i protagonisti di quel teatro che è anche la follia: psicanalisti, psichiatri, psicologi per confrontarsi col pubblico. Il teatro è inteso come esempio, testimonianza, indispensabile laboratorio d'analisi e lente d'ingrandimento delle ragioni della follia".
"Mettiamo in scena l'affannoso e tragico regno del disagio mentale in un complesso disegno che va dagli aspetti di schizofrenia, alle varie forme di nevrosi ed isteria, alla terapia mancata".
"Crediamo quindi - aggiunge Gianna Franco - che il nostro lavoro teatrale possa essere messo a disposizione del pubblico e che, tramite la presenza di operatori specifici nel cameo delle malattie mentali, si possa condurre quel confronto che è contributo all'approfondimento del problema. Ciascuna rappresentazione, dunque, sarà argomento di studio sui differenti metodi terapeutici. Registi, attori, pubblico e "addetti ai lavori" saranno coinvolti in questo teatro-verità. Non per nulla il dibattiti hanno un unico tema: "Follia e verità"".
"Il fatto teatrale - prosegue Gianni Franco - riproduce nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi tipici del rapporto analista-paziente".
Agli spettacoli che proseguiranno a sipario chiuso partecipano, fra gli altri, Nico Casagrande, Paolo Henry, Pier Maria Furlan, Giovanni Rissone, Roberto Beneduce, Antonio Avagnina, Giovanni Callegari, Eugenio Calvi, Giovanni Castaldi, Giancarlo Ricci, Valeria La Via e Riccardo Vasconi.
R. P.

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http://www.giovannirissone.it/manager-sanita-pubblica-emergenza-rassegna-stampa/giovanni-rissone-19900308LaRepubblica.htm


FRANCA GIANNA,GRANSERRAGLIO,RICHI FERRERO,MELIU MARIANO,GIANNI MILANO,TORINO,TEATRO,ANNA CUCULO,CLAUDIO BONDIOLI,GIAMPAOLO BODO,DARIO TUCCI,,EZIO VERNA,MAURIZIO CAVAGLIA ,JUVARRA 

Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

E' stata fondatrice del Gran Serraglio, sua la prima idea dello Juvarra


Instancabile organizzatrice, capace di raccogliere attorno alle sue idee persone altrettanto appassionate, "donna di teatro" prima di tutto ma anche curiosa di temi apparentemente lontani come la scienza, la psicologia, la medicina alternativa: è morta oggi Gianna Franco, una delle anime dell'ex Teatro Juvarra.



Gianna Franco, nata a Torino nel 1951, laureata in psicologia, ha fondato nel 1971, con Mariano Meli, Richi Ferrero e gli attori della compagnia sperimentale Zoo di Michelangelo Pistoletto, il Gran Serraglio, una delle compagnie storiche del teatro di ricerca italiano.  Nel 1985, assieme a Ferrero, divenuto nel frattempo suo marito, fonda "Il Magnifico Atelier”, gigantesca struttura industriale dove si allestiscono le installazioni di teatro urbano, si progettano e si costruiscono le scenografie per realtà esterne, come il Teatro Regio di Torino e il Museo della Scala di Milano.







Da  lei viene la spinta a occupare gli spazi del teatro Artigianelli, proprietà dei padri Giuseppini, e farne la casa del Teatro Juvarra e del Café Procope, di cui affidò la direzione a Sergio Martin, divenuto poi suo compagno di vita e da cui ha avuto un figlio.







Quando lo Juvarra fu chiuso, Gianna Franco non si diede per vinta e immaginò una nuova casa del teatro al Rettilario, nell'ex zoo di Torino: un progetto purtroppo mai andato in porto.







http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/09/30/news/addio_a_gianna_franco_anima_del_teatro_torinese-176965393/






Rassegna stampa su Giovanni Rissone


da La Repubblica del 08-03-1990


Prende il via allo Juvarra la rassegna "Follia a teatro"


Spunta dietro al sipario la passione della mente


Si comincia stasera con "La doppia vita di Anna O." Il contributo negato dell'assessorato alla Sanità




Il progetto "Follia a teatro" prende il via questa sera al teatro Juvarra con La doppia vita di Anna 0. della cooperativa Tne di Bologna, spettacolo scritto e diretto da Luigi Gozzi e ispirato a un caso psicanalitico irrisolto. La proposta viene dalla compagnia Granserraglio, e nasce da un'idea della sua presidente, Gianna Franco, grande appassionata delle tematiche psicanalitiche e dei nessi che legano il teatro con quelle che Freud definiva "le passioni della mente".
Le tecniche di concentrazione, di immedesimazione e di finzione che si esprimono nei seminari teatrali attoriali, si legge nella presentazione del progetto, sono oggi utilizzate sia in psichiatria che in psicanalisi poiché consentono risultati terapeutici di grande interesse nel percorso di riappropriazione dell'io disturbato. E non è un caso che il maggior esponente della psicanalisi italiana, Cesare Musatti, abbia scritto per il teatro tre lavori ispirati a problematiche psicanalitiche. Una conferma di come il fatto teatrale possa riprodurre nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi che regolano il rapporto tra analista e paziente. "Follia a teatro" si presenta in forma ridotta rispetto alle ambizioni iniziali. Infatti è venuto a mancare, a poche settimane dall'inizio, un concreto contributo economico da parte dell'Assessorato per la Sanità della Regione Piemonte. Questo spiega l'assenza del gruppo Stalker, che da molti anni agisce all'interno degli ex Ospedali Psichiatrici di Collegno e di Grugliasco, una vera autorità in materia dei rapporti tra teatro e malattia mentale, tra "diversi" e "normali". Mancherà anche Michele di Mauro, che insieme al regista milanese Roberto Petrolini avrebbe dovuto coordinare un seminario della durata di alcuni mesi da cui sarebbe poi nato uno spettacolo. Resta immutata tuttavia la struttura portante del progetto: tre spettacoli e altrettanti dibattiti ai quali parteciperanno numerosi esponenti delle varie tendenze e scuole che compongono il variegato mondo della psicanalisi, della psichiatria e della psicoterapia.
Dopo La doppia vita di Anna 0., in scena fino all'11, sarà riproposto Ella di Herbert Achternbush, produzione '89 del Granserraglio per la regia di Richi Ferrero. E infine, solo per un giorno, il 27 marzo, sarà presentato Nemico mio -anagramma di manicomio- di e con Dario D'Ambrosi. Autore e attore molto stimato e rappresentato negli Stati Uniti, fondatore del "Teatro Patologico", D'Ambrosi sostiene che esistono strettissime parentele fra il malato di mente e l'attore, affetti entrambi da un'identica schizofrenia che confonde il piano di realtà e irrealtà, costringendo gli uni e gli altri a identità irreali e immaginarie. Tra i partecipanti ai dibattiti che seguiranno ogni prima, Nico Casagrande, uno dei sei componenti del gruppo di Basaglia; Pier Maria Furlan, che rappresenta invece la psichiatria tradizionale; Giovanni Rissone, vice-presidente di "Psichiatria democratica"; Roberto Beneduce, esponente della scuola napoletana; Paolo Henry ed Eugenio Calvi, presidente dell'albo degli psicologi recentemente fondato in Italia.
Claudia Apostolo







Quando il palcoscenico diventa un laboratorio

La doppia vita di Anna 0.Ella e l'uomo di Nemico mio che saluta tutti prima di una sua impossibile e onirica gita al mare, saranno l'occasione di un incontro-dibattito che si svolgerà al termine di ogni debutto delle tre piéces.
"Sul palcoscenico - spiega Gianna Franco, presidente del Granserraglio - compariranno i protagonisti di quel teatro che è anche la follia: psicanalisti, psichiatri, psicologi per confrontarsi col pubblico. Il teatro è inteso come esempio, testimonianza, indispensabile laboratorio d'analisi e lente d'ingrandimento delle ragioni della follia".
"Mettiamo in scena l'affannoso e tragico regno del disagio mentale in un complesso disegno che va dagli aspetti di schizofrenia, alle varie forme di nevrosi ed isteria, alla terapia mancata".
"Crediamo quindi - aggiunge Gianna Franco - che il nostro lavoro teatrale possa essere messo a disposizione del pubblico e che, tramite la presenza di operatori specifici nel cameo delle malattie mentali, si possa condurre quel confronto che è contributo all'approfondimento del problema. Ciascuna rappresentazione, dunque, sarà argomento di studio sui differenti metodi terapeutici. Registi, attori, pubblico e "addetti ai lavori" saranno coinvolti in questo teatro-verità. Non per nulla il dibattiti hanno un unico tema: "Follia e verità"".
"Il fatto teatrale - prosegue Gianni Franco - riproduce nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi tipici del rapporto analista-paziente".
Agli spettacoli che proseguiranno a sipario chiuso partecipano, fra gli altri, Nico Casagrande, Paolo Henry, Pier Maria Furlan, Giovanni Rissone, Roberto Beneduce, Antonio Avagnina, Giovanni Callegari, Eugenio Calvi, Giovanni Castaldi, Giancarlo Ricci, Valeria La Via e Riccardo Vasconi.
R. P.

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FRANCA GIANNA,GRANSERRAGLIO,RICHI FERRERO,MELIU MARIANO,GIANNI MILANO,TORINO,TEATRO,ANNA CUCULO,CLAUDIO BONDIOLI,GIAMPAOLO BODO,DARIO TUCCI,,EZIO VERNA,MAURIZIO CAVAGLIA ,JUVARRA