Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2018/05/27

San Martino le Scale, distruggevano bare per fare spazio (a pagamento) a delle nuove sepolture VD FT Tutti gli orrori della banda del cimitero di San Martino delle Scale (FOTO) (VIDEO) CIMITERO DEGLI ORRORI A SAN MARTINO, UNA RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE CHIAREZZA ALLA MAGISTRATURA di Silvia Iacono e Marcella Chirchio

San Martino le Scale, distruggevano bare per fare spazio (a pagamento) a delle nuove sepolture VD FT

Tutti gli orrori della banda del cimitero di San Martino delle Scale (FOTO) (VIDEO) 




 Il cimitero di San Martino le Scale era diventato il luogo dell’illegalità dominato da una organizzazione che, di fatto, si era sostituita abusivamente ai benedettini nella gestione delle sepolture, dei loculi e delle cappelle.
Una banda criminale che è stata però sgominata nella notte dai carabinieri che hanno eseguito provvedimenti cautelari (quattro arresti ed un divieto di dimora a Monreale). L’ordinanza è stata firmata dal gip Tribunale di Palermo su richiesta della Procura del capoluogo siciliano. Tutti sono accusati a vario titolo di avere fatto parte di associazione per delinquere, truffa, falsità in atti pubblici commesse da privati, falsità in certificazioni, violazione di sepolcro, vilipendio delle tombe, vilipendio di cadavere, occultamento di cadavere, distruzione, soppressione e sottrazione di cadavere.
In manette sono finiti Giovanni Messina, 70 anni di Palermo, Salvatore Messina, 38 anni di Palermo, Salvatore Messine, 24 anni di Palermo, Antonino Campanella, 33 anni di Palermo e Erminio Morbini, 74 anni di Monreale. Nell’inchiesta ci sono altre persone indagate. (QUI LE FOTO DEGLI ARRESTATI)
L’inchiesta dei Carabinieri di Monreale ha permesso di ricostruire come il cimitero di San Martino delle Scale, di proprietà della locale Abbazia Benedettina, fosse gestito in modo illegale allo scopo di incassare ingenti profitti dalla compravendita di sepolture.
L’indagine è partita dopo alcune denunce e ha portato alla luce una organizzazione criminale che, nel corso degli ultimi anni, si era di fatto sostituita abusivamente ai benedettini nella gestione del cimitero, dando vita ad un vero e proprio mercimonio di loculi e tombe facendo sì che il cimitero ormai saturo da anni, aveva invece perenne disponibilità di tombe grazie alla creazione illegale di spazi. Venivano infatti predisposti contratti di acquisto, cessione o rinnovo della concessione dei loculi e delle tombe gentilizie, all’occorrenza falsificati, e comunque del tutto illegali grazie alla falsificazione di atti pubblici e certificati amministrativi; venivano individuate di tombe e loculi occupati da salme da potere spostare senza correre il rischio che parenti e prossimi congiunti ne rivendicassero la titolarità; veniva disattivato il servizio di Video-sorveglianza installato dal parroco prima di effettuare qualsiasi intervento, in modo da eludere qualsiasi forma di eventuale registrazione o semplice monitoraggio di attività criminose; c’era anche la materiale violazione delle tombe, dei sepolcri e dei loculi già occupati per liberarli svuotandoli del tutto o ampliandone la capienza con nuove costruzioni completamente abusive per fare spazio a nuove salme; c’era la sistematica attività illecita di estumulazione occultamento e soppressione e distruzione di cadavere e di bare con salme ancora al loro interno, in totale violazione della normativa, in assenza delle necessarie autorizzazioni amministrative e senza la partecipazione del coordinatore sanitario; c’erano spostamenti non autorizzati in altri loculi, attraverso l’occultamento di bare rimosse dalle loro legittime sedi per trasportarle sempre all’interno del cimitero in altri loculi o in luoghi non visibili ai visitatori del cimitero; c’era lo smaltimento illecito dei rifiuti cimiteriali e di resti umani (parti di scheletro) che invece di essere posti all’interno di uno specifico ossario venivano letteralmente gettati in intercapedini ricavate con costruzioni abusive per poi essere coperte da materiale cementizio al fine di non lasciarne traccia; c’era la percezione indebita delle somme di danaro versate per l’acquisto e il rinnovo dei diritti sui loculi e sulle tombe, sotto forma di donazioni volontarie trattenute senza titolo giuridico regolativo dei rapporti con l’abbazia; c’era la truffa ai danni dei congiunti dei “cari estinti” sepolti inducendoli in errore sul corretto funzionamento del sistema di “Luci Votive”, fraudolentemente modificato con un temporizzatore per lucrare sulla differenza della somma incassata dai ratei annuali per il predetto servizio e la minor somma effettivamente versata all’Enel; ci sono stare minacce esplicite nei confronti di chi si recasse al cimitero chiedendo informazioni e rassicurazioni circa i luoghi di sepoltura dei propri cari e minacce di fare perdere la disponibilità di alcuni loculi trasferendo le salme altrove in mancanza del pagamento del denaro per il rinnovo delle concessioni.
Durate le indagini è emerso che sono state moltissime le persone che, non trovando una sistemazione per i propri cari estinti - soprattutto nei cimiteri palermitani che vivono uno stato di emergenza continua - si siano rivolti a loro per un posto all’interno del camposanto di San Martino delle Scale (che è saturo da più di 20 anni). A fronte di un pagamento di 5 mila euro e potendo far leva sullo stato di necessità di quelle famiglie, disposte a pagare cifre consistenti pur di garantire una degna sepoltura ai propri defunti, veniva sempre assicurata un’immissione nelle varie sepolture, dopo aver ricavato nuovi spazi attraverso numerose e sistematiche violazioni di sepolcro, con estumulazioni del tutto illegittime. Alcune aree del cimitero di San Martino delle Scale sono state poste sotto sequestro.

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Nel cimitero dei Benedettini di san Martino delle Scale una banda si era impossessata della gestione subentrando abusivamente ai monaci. Dalle attività investigative svolte dai Carabinieri è stato possibile accertare, secondo l’accusa,  l’esistenza di un sistema criminale di gestione dei servizi cimiteriali ad esclusivo fine di lucro con un modus procedendi, stabile e radicato che si sviluppava attraverso una serie di pratiche illecite e , in alcuni casi, veramente orrorifiche. Alla banda vengono  
contestate ben dodici condotte illecite:

1) Predisposizione della pratica di sepoltura attraverso la creazione di contratti di acquisto, cessione o rinnovo della concessione dei loculi e delle tombe gentilizie, all’occorrenza falsificati, ed in ogni caso conclusi senza titolo da un falso procuratore, privo di qualsiasi potere di rappresentanza dell’ente ecclesiastico proprietario;
2) La falsificazione di atti pubblici e certificati amministrativi;
3) L’individuazione di tombe e loculi occupati da salme da potere spostare senza correre il rischio che parenti e prossimi congiunti ne rivendicassero la titolarità;
4) Disattivazione del servizio di Video-sorveglianza installato dal parroco pro tempore prima di effettuare qualsiasi intervento, in modo da eludere qualsiasi forma di eventuale registrazione o semplice monitoraggio di attività criminose;
5) Materiale violazione delle tombe, sepolcri e loculi già occupati al fine di liberarli svuotandoli del tutto o ampliandone la capienza mediante nuove costruzioni completamente abusive per fare spazio a nuove salme;
6) Sistematica attività illecita di estumulazione occultamento e soppressione e distruzione di cadavere e di bare con salme ancora al loro interno, in totale violazione della normativa vigente, in assenza delle necessarie autorizzazioni amministrative e senza la partecipazione del coordinatore sanitario;
7) Spostamenti non autorizzati in altri loculi, attraverso l’occultamento di bare rimosse dalle loro legittime sedi per trasportarle sempre all’interno del cimitero in altri loculi o in luoghi non visibili ai visitatori del cimitero;
8) Smaltimento illecito dei rifiuti cimiteriali e di resti umani decomposti ( parti di scheletro) che invece di essere posti all’interno di uno specifico ossario ( assente per altro nel cimitero di San Martino delle Scale) vengono letteralmente gettati in intercapedini ricavate con costruzioni abusive per poi essere coperte da materiale cementizio al fine di non lasciarne traccia;
9) Richiesta e percezione indebita delle somme di danaro versate per l’acquisto e il rinnovo di dei diritti sui loculi e sulle tombe, sotto forma di donazioni volontarie trattenute in assenza di qualsiasi titolo giuridico regolativo dei rapporti con l’abbazia;
10) Truffa ai danni dei prossimi congiunti dei “cari estinti” ivi sepolti inducendoli in errore sul corretto funzionamento del sistema di “Luci Votive”, fraudolentemente modificato con un temporizzatore per lucrare sulla differenza della somma incassata dai ratei annuali per il predetto servizio e la minor somma effettivamente versata all’ENEL quale costo per il predetto servizio di fornitura di energia elettrica;
11) Minacce esplicite nei confronti di chi si recasse presso il cimitero chiedendo informazioni e rassicurazioni circa gli effettivi luoghi di sepoltura dei propri cari estinti;
12) Minacce di fare perdere la disponibilità di alcuni loculi trasferendo le salme altrove in mancanza del pagamento del denaro per il rinnovo delle concessioni che stabiliva lo stesso M. sine titulo e senza alcun parametro, di natura contrattuale o regolamentare di riferimento;
In particolare, durante le indagini, è emerso che sono state moltissime le persone che, non trovando una sistemazione per i propri cari estinti -soprattutto nei cimiteri palermitani che vivono uno stato di emergenza continua – si sono rivolti a loro per un posto all’interno del camposanto di San Martino delle Scale (che è saturo da più di 20 anni).
A fronte di un pagamento di 5.000,00 circa e potendo far leva sullo stato di necessità di quelle famiglie, disposte a pagare cifre consistenti pur di garantire una degna sepoltura ai propri defunti, veniva sempre assicurata un’immissione nelle varie sepolture, dopo aver ricavato nuovi spazi attraverso numerose e sistematiche violazioni di sepolcro, prodromiche a estumulazioni del tutto illegittime.

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CIMITERO DEGLI ORRORI A SAN MARTINO, UNA RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE CHIAREZZA ALLA MAGISTRATURA 

di Silvia Iacono e Marcella Chirchio






Sdegno, amarezza ma anche tanta voglia di sapere che fine hanno fatto le salme di propri cari seppellite nel cimitero di San Martino della Scale. Dopo l’operazione dei carabinieri “Cimitero degli orrori” che ha portato alla luce una grande truffa da parte delle famiglia Messina che avrebbe violato le tombe, i sepolcri e i loculi nel cimitero di San Martino delle Scale.
Gli indagati avrebbero liberato posti  già occupati svuotandoli del tutto o ampliandone la capienza mediante nuove costruzioni completamente abusive per fare spazio a nuove salme. Le salme o i loro resti sarebbero stati gettati in intercapedini ricavate con costruzioni abusive, che poi sarebbero state coperte da materiale cementizio per non lasciarne traccia. Intanto associazioni di attivisti e cittadini stanno organizzando una raccolta di firme per formare un fronte compatto per le future azioni legali.
“La situazione è gravissima, come si può vedere dai filmati e dalle fotografie. C’è rabbia tra le persone che vengono al cimitero da Palermo e da San Martino delle Scale. La gente cerca le fotografie dei loro cari e le vede  le foto spostate. Noi ci stiamo organizzando per dare voce ai tanti cittadini e per dare solidarietà alle vittime di questa mega truffa- il consigliere della IV circoscrizione di Palermo e attivista a San Martino delle Scale, Antonio Abbonato - Siamo a disposizione come attivisti del territorio per dire che San Martino non è solo il cimitero degli orrori ma San Martino è una zona bella e speriamo che presto possa ritornare nelle cronache per le bellezze ambientali del territorio”.
“Noi attivisti ci stiamo attivando per dire alle persone che la vicenda della truffa attuata nel cimitero di San Martino delle Scale è nelle mani della magistratura e ai carabinieri, che stanno svolgendo delle indagini- spiega Gianni Abruzzo ai microfoni del gds.it  - Noi temiamo che i tempi tecnici saranno lunghi perciò chiediamo alla magistratura di dire realmente di quanti posti sono realmente le due fosse comuni e quante persone sono in queste fosse. Noi chiediamo che vengano riesaminate le bare dei nostri cari per capire se realmente ci sono i nostri parenti”.
Tante le persone sono accorse al cimitero di San Martino delle Scale per capire se i loro cari sono ancora sepolti dove li avevano lasciati. Tanto lo sdegno e l’amarezza: “Noi veniamo a piangere i nostri cari e non sappiamo se veramente siano ancora qui in questo cimitero e speriamo di trovarli qui – spiega una signora intervistata da Gds.it –  È veramente atroce pensare che degli esseri umani abbiamo fatto con raziocinio possa arrivare a tanto. Queste persone hanno fatto quello che hanno voluto pur di guadagnare denaro. Noi veniamo in questo cimitero e troviamo un subbuglio, pur avendo speso cifre paurose”, precisa un’altra cittadina rammaricata e sdegnata.
ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CIMITERO, DAVI ROSARIA, GIAMBRUNO, LI MUTI, LOCULI, MANNINO, MINAFRA, ORDINANZE, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, RISO GIOVANNA, VENTIMIGLIA LUCIA, San Martino le Scale, distruggevano bare per fare spazio (a pagamento) a delle nuove sepolture VD FT Tutti gli orrori della banda del cimitero di San Martino delle Scale (FOTO) (VIDEO) CIMITERO DEGLI ORRORI A SAN MARTINO, UNA RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE CHIAREZZA ALLA MAGISTRATURA di Silvia Iacono e Marcella Chirchio

2018/05/20

Tavernola al voto: i cittadini dicono la loro sul futuro del cementificio Seggi aperti dalle 8 alle 21 alle scuole elementari.

Tavernola al voto: i cittadini dicono la loro sul futuro del cementificio 

Seggi aperti dalle 8 alle 21 alle scuole elementari.


Si vota solo domenica, dalle 8 alle 21, nell’unico seggio allestito alle scuole elementari del paese. Milleottocentosettantuno residenti a Tavernola sono chiamati al voto per il referendum consultivo sul cementificio. La consultazione, che avrà valore solo se si recheranno alle urne il 50 per cento più uno degli aventi diritto, è promossa dall’Amministrazione comunale non solo per sondare le opinioni sei cittadini sul co-incenerimento dei rifiuti non pericolosi nei forni dell’Italcementi – CementirSacci, ma anche per ipotizzare una diversa destinazione d’uso dell’area su cui adesso sorge lo stabilimento. Il quesito cui dovranno rispondere sì o no i votanti è il seguente: “Ritieni che il Comune debba agire nella direzione della riconversione o dismissione del cementificio verso altre attività a ridotto impatto ambientale e paesaggistico?”
L’avvio del co-incenerimento a Tavernola è stato autorizzato il 16 novembre 2017 ma non è mai è partito grazie al ricorso al Tar del Comune, che ora lascerà decidere agli aventi diritto al voto residenti in paese.
Tra i più accesi sostenitori dell’amministrazione comunale  c’è Legambiente con il circolo del Basso Sebino.
Tavernola al voto: i cittadini dicono la loro sul futuro del cementificio Seggi aperti dalle 8 alle 21 alle scuole elementari. ADELFIO, ARSENICO,AZIENDA INSALUBRE, BARONE ORAZIO, DELOCALIZZAZIONE,CAGGESE GIUSEPPE, ITALCEMENTI, MERCURIO, MONOSSIDO DI CARBONIO,PETCOKE, REFERENDUM,SOSTANZE CANCEROGENE, TOLOMEO, TUMORI CROMO ESAVALENTE VI,

Rinascita Isolana STEFANO BOLOGNA

GRAZIE RIGGIO

GRAZIE RIGGIO


GRAZIE RIGGIO
Caricato da isolapulita. - Video notizie dal mondo.

Il Presidente dell'ENAV dr. Vito Riggio ai margini dell'incontro risolutivo con il Prefetto: "... contro le proteste dei cittadini di Isola che si oppongono alla installazione dell'antenna radar andiamo in Calabria ad installare l'antenna...."

  I CITTADINI   NON POLITICANTI DI ISOLA DELLE FEMMINE

 in cassa integrazione i babaluci isolani ?



Wind shear, mediazione fallita a Isola sarà muro contro muro


A far calare un velo sulle speranze di un accordo è il prefetto Giuseppe Caruso, che ieri mattina ha convocato i soggetti coinvolti alla ricerca di un punto d'incontro sulla collocazione dell'impianto di rilevamento del "vento killer" che colpisce l'aeroporto di Punta Raisi.

Caruso ha respinto la proposta della costituzione di una nuova commissione tecnica e ha rilevato «la non sussistenza di ulteriori spazi di mediazione» tra i cittadini di Isola che temono rischi per la salute e, sul fronte opposto, Enac ed Enav che ribadiscono la necessità dell'antenna e assicurano l'assenza di danni da radiazioni. «Per noi la priorità è chiudere rapidamente la vicenda.

Non voglio trasformare un'iniziativa di sicurezza pubblica in un'attività assembleare: o si installa il radar o ce ne andremo altrove», attacca il presidente dell'Enac, il palermitano Vito Riggio. «Ci sono già stati sopralluoghi a Reggio Calabria. Se non si potrà fare a Palermo, andremo là, anche se la sperimentazione sarebbe meno efficace perché il fenomeno è meno frequente».

Non è la prima volta che Riggio minaccia lo spostamento, ma adesso sembra arrivato il momento di decidere. Dopo il via libera dell'Istituto superiore di sanità, i tecnici dell'Enav potrebbero andare nei prossimi giorni nell'area dell'ex caserma Nato per installare l'antenna.

Ma il sindaco di Isola, Gaspare Portobello, si dice pronto allo scontro: «Senza il parere favorevole dell'Arpa, non permetterò l'installazione del radar. L'autorizzazione del Comune è necessaria, perché non si tratta di un impianto militare ma di sicurezza civile».

Al suo fianco un comitato di cittadini: «Contro il radar abbiamo già raccolto migliaia di firme», assicura Pino Ciampolillo, di Isola pulita. «Se dicono che le onde elettromagnetiche passano al di sopra delle case, perché l'Istituto superiore di sanità ha chiesto di ridurle del 50 per cento?», si chiede Erasmo Palazzotto, di Sinistra e libertà. I comitati civici si dicono pronti a un'azione di «sorveglianza del sito per intervenire tempestivamente e pacificamente», mentre Lilliput ha già annunciato per sabato prossimo una manifestazione per chiedere «la riconversionea fini sociali della base militare e l'istituzione di un liceo del mare».

Se il sindaco impedisse l'installazione con un'ordinanza comunale, Enac ed Enav potrebbero ricorrere al Tar o decidere di abbandonare il sito di Isola. «Da quattro anni siamo vittime di una farsa che rischia di farci perdere una grande opportunità», attacca Carmelo Scelta, direttore generale della Gesap, la società che gestisce l'aeroporto.

A Punta Raisi temono che il radar venga installato altrove: «Se l'antenna non si facesse a Palermo - avverte Scelta - ci sarebbe un danno economico enorme, perché si tratta di una struttura che completa un impianto di sicurezza già realizzato a Punta Raisi. Dopo il fallimento della mediazione, non ci sono più ragioni per essere titubanti: o l'Enav avvia i lavori per l'installazione dell'antenna o chiederemo i danni».

In campo potrebbe entrare anche la Regione: questa settimana è in programma un incontro tra il governatore Raffaele Lombardo, i tecnici dell'Arpa e i componenti della commissione regionale ad hoc guidata da Pino Apprendi, deputato del Pd.

 - CRISTOFORO SPINELLA


          GIUSI SPICA CRISTOFORO SPINELLA Isola dichiara guerra all'antenna
N. 00139/2010 REG.ORD.SOSP.
N. 00170/2010 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
-sul ricorso numero di registro generale 170 del 2010, proposto da Giuseppe Ciampolillo, rappresentato e difeso dall'avv. Cristiano Bevilacqua, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, via Campolo, 92;
contro
Comune di Isola delle Femmine in persona del Sindaco P.T.;
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
- provv. n. prot. 17612 di rigetto istanza di regolarizzazione,
- ordinanza n. 73 notificata il 21.22.09, contenente l'ingiunzione di rimessione in pristino,
- di ogni altro atto comunque connesso, e conseguenziale;.
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 18 febbraio 2010 il Presidente dott. Nicolo' Monteleone e udito il difensore del ricorrente, come specificato nel verbale;
CONSIDERATO che il ricorrente, con il presente ricorso, ha impugnato anche il diniego di regolarizzazione delle opere in questione;
RITENUTO che sussiste l'allegato pregiudizio grave ed irreparabile, per cui va accolta la domanda di sospensione dell'esecuzione sopra descritta, limitatamente all’ordinanza n. 73 del 14 novembre 2009;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione seconda, accoglie la domanda di sospensione dell'esecuzione dell’ordinanza n. 73 del 14 novembre 2009, impugnata con il ricorso in epigrafe indicato.
Spese al definitivo.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 18 febbraio 2010, con l'intervento dei Signori Magistrati:
Nicolo' Monteleone, Presidente, Estensore
Cosimo Di Paola, Consigliere
Maria Barbara Cavallo, Referendario
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 18/02/2010
IL SEGRETARIO

ARCHIVIO CUTINO

  • A PROPOSITO DELL’ASSESSORE “AMBIENTALISTA” E LE  SUE AFFINITA’ ELETTIVE

Italcementi azienda insalubre 14 gennaio 2011

Caricato da isolapulita. - Video notizie in tempo reale
Nel mentre il nostro NIPOTE si occupa di….. ,

Nel mentre il nostro PARENTE di 6° grado (quindi NON è parente ma semplicemente un amico e SUO assessore) è impegnato a partecipare alle riunioni della Commissione Edilizia,

Nel mentre si costituiscono COMITATI fantasma per dare lustro alla “fattoria degli animali”…
………………………………………………
la Italcementi, la fabbrica di Piastrelle, la cartiera, il libero incenerimento di copertoni, la cappa di fumo che attraversa il paese e le vie respiratorie dei cittadini, le malattie conseguenti alle emissioni di inquinanti di zinco, mercurio, polveri sottili, metalli pesanti, la inquietante presenza di CROMO ESAVALENTE VI, le cause di tumori in preoccupante ascesa, le malattie asmatiche in aumento e che non conosce età, i casi di TIROIDI in preoccupante aumento, il degrado ambientale, l’ipotesi che diventa certezza della combustione dei RIFIUTI nei cementifici, il degrado urbanistico, un Ufficio Tecnico ormai allo sbando con voci di dimissioni, il deturpamento ambientale dell’intero nostro paese,  la munnezza che la fa da padrona, la illegalità dilagante, il nepotismo imperante, il clientelismo come pratica di VOTO di scambio, gli inquinanti nell’aria, nelle falde acquifere, sui nostri balconi, sulle nostre macchine, nelle nostre narici, nei nostri polmoni, l’abusivismo edilizio, la disgregazione sociale, il dominio di alcune famigghie ben interessate alla Cosa Pubblica…………

Fanno ormai parte della Kultura isolana.

COSA FARE?

Risorgere O Perire?

Questo è il dilemma

Mandarli TUTTI a casa o SOCCOMBERE?





















CEMENTIFICI AZIENDE INSALUBRI


Sentenza del TAR Puglia (LE) Sez. I n. 1786 del 7-7-09 contro

il Sindaco di Taranto su istanza del Comitato Cittadino

Ai sensi degli art. 216 e 217 T.U.L.S. n. 1265/1934, il Sindaco è titolare di un generale potere di vigilanza sulle industrie insalubri e pericolose che può anche concretarsi nella prescrizione di accorgimenti relativi allo svolgimento dell'attività, volti a prevenire, a tutela dell'igiene e della salute pubblica, situazioni di inquinamento: tale potere è ampiamente discrezionale ed esercitabile in qualsiasi tempo, sia nel momento in cui è richiesta l'attivazione dell'impianto, sia in epoca successiva.





Cementifici,Bruciatori,CDR,Rifiuti,Diossine,Ossidi di Zolfo,Cromo esavalente…

DENTRO IL FUOCO FUORI SOLO VAPORE?

E LE SCORIE CHE FINISCONO NELL'ARIA?

OSSIDO DI CARBONIO (tumori) 500-1000 mg /mc

OSSIDO DI AZOTO (asma) 500-1800mg

OSSIDI DI ZOLFO (polmoni) 50 mg/mc

POLVERI SOTTILI 20-50 mg

Cadmio,Tallio, Mercurio. Antimonio, Arsenico, Piombo, Cromo, Nichel,, Vanadio, Cobalto, Rame, Manganese 0.05 mg/mc

Diossine e Furani 0,1 ng/mc

Idrocarbuti Policiclici Aromatici 0.01ng/mc

Decreto Legislativo 133/2005 Direttica CE/76 2000

Registro Emissioni anni 2005 2004 2003 2002

Registro emissioni anno 2006


I cementifici sono impianti con un considerevole impatto sull’ambiente, e devono possedere la VIA (valutazione impatto ambientale) e l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), strumentali alla riduzione integrata dell’inquinamento prodotto dalle attività industriali ad alto impatto ambientale. I camini di un cementificio emettono polveri ultrasottili (diametro variabile tra 10 milionesimi di metro a 2 milionesimi di metro) che si disperdono nell’aria anche per chilometri dalla fonte emittente.

L'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) del Luglio/2008 vigente Conessa dalla Regione Sicilia consente al Cementificio di bruciare combustibile da rifiuti (CDR). Si stima un’emissione pari a 24,34 miliardesimi di grammi/kg di diossine, per Kg di clinker prodotto.




L’anno duemiladieci, addì 11 del mese di giugno alle ore 12,00 nella casa comunale la sottoscritta Rosaria Riso Presidente della Commissione presiede la seduta.

Il Presidente constatato che alle ore 12,00 risultano presenti i Conss Peloso, Lucido e assenti i conss Mignano, Caltanisetta, l’Assessore Cutino, il Presidente del Consiglio Rag. Giucastro e il Sindaco Professore Gaspare Portobello in qualità di Socio/Sindaco dellATO PA 1, dichiara aperta la seduta.
I Componenti della Commissione Ambiente coscienti dela fatto che l’emergenza rifiuti e i disservizi dell’ATO, stanno mettendo a dura prova l’intera collettività;
Consapevoli che non tutti i Cittadini collaborano alla non facile soluzione della problematica ostinandosi a non differenziare ed a conferire rifiuti nelle zone periferiche dove ancora si trovano cassonetti o ancor peggio in pieno centro abitato;
avendo analizzato nel corso della presente seduta la problematica intende dare il suo contributo facendo le seguenti proposte

I° PUNTO EMERGENZA RIFIUTI

1)Crescita ed ampliamento della raccolta differenziata in tutto il territorio Comunale con un’azione coordinata e costante tesa alla soluzione della problematica rifiuti in collaborazione con l’ATO rifiuti e tutte le forze attive del Comune (Associazioni, scuole, anziani, forze dell’ordine);
2)Piano di raccolta differenziata per lidi bar e ristoranti
3)Attivazione di centri raccolta e degli eco-punti gestiti da Associazioni come liberambiente e dai nostri volontari della protezione civile;
4)Promozione dei sistemi premianti per i cittadini che più si impongono nella raccolta differenziata;
5)Video sorveglianza nelle aree più soggette al conferimento indisciplinato dei rifiuti;
6)Vigilanza costante sul territorio con l’utilizzo, anche se per breve tempo di vigili non del luogo.

II° PUNTO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE

Così come previsto dal programma del Gruppo “Progetto Isola” e in vista dell’inizio della stagione estiva, la Commissione intende investire l’Assessore Cutino e tutta la Giunta a voler attivare il piano di zonizzazione acustica del territorio comunale.
La commissione nopn intende solo a limitarsi ad analizzare e proporre soluzioni, ma si impegna a collaborare attivamente e fattivamente per una risoluzione miarat e solerte della problematica.
IL presidente Riso Rosaria dottoressa
Il Consigliere Lucido Salvatore Capitano
Il Consigliere Peloso Alberto Presidente Comitato


Notizia di ven 18 giu, 2010
La Commissione consiliare ambiente si è riunita in data 11-6-10 con il seguente ordine del giorno:
1) Emergenza rifiuti
2) Zonizzazione acustica del territorio comunale.
Risulta alquanto arduo commentare il dibattito svoltosi all’interno della Commissione Ambiente.
Motivo? Il burocratese che emerge molto chiaramente dalla lettura del comunicato non rende giustizia sulla reale natura delle problematiche ambientali che i Cittadini di Isola delle Femmine, quotidianamente si ritrovano a subire sulla propria pelle e nelle proprie tasche.
Per dirla molto chiaramente la Commissione voleva essere la stampella da offrire al “Sindaco” Professore Portobello (peraltro assente alla seduta) per permettergli di agire ordinare decretare in una situazione di emergenza.
La commissione Ambiente che doveva prendere atto delle responsabilità del “Sindaco” e dell’Assessore” rosso-verde-giallo-marrone sulla gestione fallimentare della raccolta rifiuti, invertendo l’ordine dei fattori ACCUSA i Cittadini di Isola delle Femmine della loro poca civiltà.
Complimenti!
Ma la commissione Ambiente anche se solo nei suoi tre membri partecipanti, nel recarsi l luogo della seduta non si sono resi conto di camminare su un tappeto di immondizia?
E gli stessi membri mentre camminavano trala immondizia girando la testa non si sono resi conto che proprio quel giorno la Italcementi sputava veleno a più non posso. Non poteva essere questo un argomento di discussione per la Commissione Ambiente?
La verità Signori è che dell’ambiente dei rifiuti dei cittadini non ve ne frega proprio NIENTE e questa è la triste realtà, d’altronde le elezioni sono passate a Voi sono stati delegati gli AFFARI.
E il rosso-verde-arancione-marrone può anche non partecipare alle riunioni dove si parla di ambiente.
E il Professore? Peggio che andar di notte a LUI interessano solo le emergenze che creano i presupposti per le ordinanze urgenti e contigibili (il suo modello è Bertolaso).
Un’ultimo appunto: Per la prima volta si afferma ufficialmente che Isola delle Femmine non è dotata di un Piano di Zonizzazione Acustica. Quindi con tale dichiarazione smentite ciò che aveva affermato il Professore Isola delle Femmine ed in particolare la zona dell’ospedaletto e della Italcementi è dotata di un piano di zonizzazione acustica.
Pino Ciampolillo
Comitato Cittadino Isola Pulita

*Siamo Siamo quindici leoni....Siamo Siamo quindici leoni.....
*Commisione Ambiente 11 Giugno 2010
*Esposto Denuncia alla Magistratura Contabile Consuntivo 2009
*Conto Consuntivo 2007 Patto di Stabilità?
*NEI CASSETTI sotto chiave le fatture ATO PA1 2009
*Bilanci e Rifiuti Ass. Chinnici Circ 16 12/09 A/L Adempimenti Revisori dei Conti

Bilanci e Rifiuti Ass. Chinnici Circ 16 12/09 A/L Adempimenti Revisori dei Conti
NEI CASSETTI sotto chiave le fatture ATO PA1 2009

A.I.A.,a.r.p.a.,AMBIENTE, ITALCEMENTI,Furani,CEMENTIFICI INQUINANTI,CROMO,VANADIO,BENZENE ,MERCURIO, METALLI PESANTI,POLVERI SOTTILI, PETCOKE, RIFIUTI,DIOSSINE,Tiroidi,Tumori,Isola delle Femmine,Aziende insalubri

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