Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2018/07/31

COMMISSARIATO IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE I COMUNI SICILIANI UNA BOMBA A OROLOGERIA

 I COMUNI SICILIANI UNA BOMBA A OROLOGERIA 













di Paola Giordano
La Corte dei Conti: drammatiche le condizioni economico-finanziarie degli Enti locali. Incapacità di riscuotere, spese troppo alte, investimenti inesistenti e pericolo default. Le Autonomie locali sono con l’acqua alla gola. A rischio servizi essenziali per i cittadini 


PALERMO – La finanza locale siciliana non gode affatto di buona salute. È quanto emerge dal check-up effettuato nelle tasche dei Comuni dell’Isola - e refertato nero su bianco - dalla Corte dei Conti nella Relazione sul Rendiconto generale della Regione siciliana relativo all’esercizio finanziario del 2017.
Obiettivo del documento redatto dai magistrati contabili è quello di controllare periodicamente l’andamento dei movimenti in entrata e uscita della Regione siciliana e dei suoi Enti locali, verificando al contempo che tali movimento siano conformi alla legge.
In questo contesto, la fotografia scattata dall’Ente che vigila sui bilanci della Pubblica amministrazione isolana non lascia infatti molte speranze: la situazione contabile in cu versano i Comuni siciliani, nel corso degli ultimi anni, si è progressivamente aggravata e non accenna a migliorare.
Ecco, capitolo per capitolo, lo scenario che emerge dai dati certificati dalla Corte dei Conti.
ENTRATE CORRENTI
Partiamo subito da uno dei tasti più dolenti all’interno di qualsiasi bilancio: quello cioè relativo alle entrate. Dopo un periodo (2013-2015) di costante decremento degli introiti e un 2016 “fortunato”, in cui si era invece assistito a un loro aumento che ha superato i 4,3 miliardi di euro, le entrate dello scorso anno si sono fermate a quota 4,14 miliardi. “Per i Comuni siciliani – si legge della relazione – si registra nell’anno 2017 un’inversione di tendenza in negativo nel trend delle riscossioni correnti”. Il che, tradotto in cifre, equivale a un calo tra le entrate del 2016 e quelle dell’anno successivo del 4,26 per cento, “con una diminuzione poco incoraggiante di tutte le tipologie di entrate correnti rispetto all’anno precedente”.
La Corte su questo fronte non può quindi che bacchettare i Comuni isolani sottolineando “la necessità che gli Enti locali adottino idonee misure organizzative volte all’incremento della riscossione delle entrate proprie e alla lotta contro l’evasione fiscale, anche mediante azioni coattive”.
SPESA CORRENTE
È dal variegato mondo della spesa corrente che arriva qualche buona notizia per le finanze locali dell’Isola. Negli ultimi cinque anni si è assistito a una decrescita, seppur lenta, della spesa di personale: dai circa 1,63 miliardi del 2013 si è passati nel 2017 a poco più di 1,43 miliardi di euro, con una riduzione del -12 per cento. Non male, si dirà, ma per ogni buona notizia ce n’è quasi sempre dietro l’angolo una cattiva: se quello per il personale è diminuita, si è registrato un elevato livello di spesa per prestazioni di servizi arrivata nell’esercizio finanziario 2017 a superare l’1,9 miliardi di euro. Le voci del bilancio comunale necessarie all’amministrazione quotidiana dell’Ente, insomma, la fanno da padrona.
SPESA IN CONTO CAPITALE
Se gli Enti locali isolani mostrano una grande generosità nello spendere sostanziosi importi per le voci relative alla spesa corrente, riescono invece a diventare “parsimoniosi” quando si tratta di investire in progetti a lungo termine che producano beni durevoli e utili per la comunità. I magistrati contabili hanno infatti constatato che “nei Comuni, la spesa in conto capitale ha seguito, in termini di cassa, un andamento decrescente passando da euro 546.067.305,22 del 2013 (109,21 pro capite) a euro 405.670.353,13 del 2017, perdendo quindi una quota rilevante pari a circa il 25 per cento dell’ammontare complessivo delle risorse da destinare ad investimenti rispetto a quelle di inizio del periodo preso in esame”.
Ciò vuol dire in sostanza che ben un quarto della fetta di spesa che può essere considerata come produttiva è stata tagliata negli ultimi cinque anni. Una mattanza, insomma.
DEBITI FUORI BILANCIO
Con quello dei debiti fuori bilancio si apre il capitolo più complesso dei bilanci comunali, poiché si tratta di uno voce che, non essendo considerata all'interno della struttura classica dei conti, non concorre alla determinazione del risultato dell’amministrazione in carica. Anche in questo caso l’asticella vola verso l’alto: dagli 81 milioni di euro di debiti fuori bilancio riconosciuti nel 2015 si è passati a circa 85 milioni nel 2016. Il 71,35% del totale di tale capitolo è riconducibile a debiti provenienti da sentenze esecutive per un ammontare complessivo di euro 61.075.643. Dalla relazione risulta che “i controlli finanziari operati dalla Corte hanno tuttavia rivelato numerosi casi di sottostima del fondo contenzioso, con conseguente esposizione integrale degli enti agli oneri da soccombenza giudiziale in caso di esito infausto del giudizio. Difficilmente, infatti, gli enti operano adeguati accantonamenti procedendo ad una ponderata ricognizione complessiva del contenzioso pendente”.
E non è tutto: ben 361.902.188 euro di debiti fuori bilancio risultano ancora in attesa di riconoscimento. Quasi il 54 per cento di essi – che tradotto in euro vuol dire 147,53 milioni – è riconducibile alle passività potenziali da contenzioso: un “importo che può determinare effetti negativi non di poco conto sugli equilibri di bilancio”. Più che di equilibrio di bilancio, insomma, si tratta di un vero e proprio squilibrio.
Quest’ultimo accertamento ha dunque bocciato sonoramente i Comuni siciliani. Dagli incassi alle spese, passando per i debiti fuori bilancio, tutti gli indicatori presi in esame dai magistrati contabili comprovano in maniera univoca una triste realtà: i conti degli Enti locali dell’Isola non tornano.

Ben il 20% delle Amministrazioni locali è in uno stato di sofferenza finanziaria
PALERMO – Sono oltre 70 gli Enti locali isolani che hanno formalmente palesato situazioni di sofferenza finanziaria. Vale a dire, in sostanza, quasi il 20 per cento dei 390 Comuni. A denunciarlo, nella relazione sul rendiconto regionale relativo all’ultimo esercizio finanziario, è sempre la Corte dei Conti della Regione siciliana. I magistrati contabili hanno segnalato anche che, nell’esercizio 2016, sono risultati “strutturalmente deficitari” nell’Isola ben otto Comuni, la metà dei quali si trova nella provincia messinese (Lipari, Nizza di Sicilia, San Fratello e la stessa Messina), cui spetta quindi il triste primato di enti in stato di sofferenza. I restanti quattro sono sparsi tra la provincia etnea (Linguaglossa, Maniace e Riposto) e quella girgentina (Raffadali).
Ma c’è un altro preoccupante dato: un pagamento su quattro viene effettuato dai Comuni grazie al ricorso alle anticipazioni di tesoreria. Ciò vuol dire, in soldoni che “da temporaneo ed eccezionale rimedio per far fronte a momentanee carenze di liquidità” tali anticipazioni “si sono trasformate in ordinario strumento di finanziamento a breve, senza il quale gli enti non riescono a soddisfare le proprie esigenze di spesa, generando quindi strutturali squilibri di cassa”. L’importo complessivo di tali anticipi nel 2017 ha infatti raggiunto la quota esponenziale di oltre 2,5 miliardi di euro, corrispondente al 27,2 per cento sul totale delle riscossioni. E non è tutto perché ampio è stato anche il ricorso, da parte dei comuni siciliani, all’istituto delle anticipazioni di liquidità (decreti legge n. 35/2013, n. 66/2014, e n. 78/2015)”. Tra il 2013 e il 2015 infatti i comuni siciliani hanno richiesto alla Cassa depositi e prestiti Spa complessivamente quasi 1,5 miliardi di euro ma ben 25 di essi “risultano inadempienti, in tutto o in parte, nella restituzione delle relative rate al 31 dicembre 2017, per un insoluto di 3.637.212,66 di euro”: un’ulteriore conferma, se non bastasse, dello stato di sofferenza finanziaria che attanaglia la finanza locale siciliana.
Per Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di Anci Sicilia, quella dei Comuni isolani è “una situazione che non ha pari rispetto al resto dell’Italia e che, pertanto, necessita di un intervento regionale e nazionale che vada, innanzitutto, nel segno del sostegno alla capacità amministrativa degli Enti”.


Armonizzazione contabile. C’è ancora molto da fare
PALERMO – Oltre ai numeri allarmanti, a emergere dalla relazione sul rendiconto della Regione siciliana stilata dalla Corte dei Conti è anche un’altra intricata questione: quella relativa all’armonizzazione contabile.
Introdotte con il Dlsg n. 118 del 2011 e perfezionate con il Dlsg n. 126 del 2014, le disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi sono entrate in vigore il primo gennaio 2015 con l’obiettivo di consentire il consolidamento e il monitoraggio dei conti pubblici, nonché il miglioramento della raccordabilità dei conti delle amministrazioni pubbliche con il sistema europeo. La riforma stabilisce, infatti, che Regioni ed Enti locali adottino un Piano dei conti integrato: vale a dire regole contabili uniformi, consistenti anche – e soprattutto – nell’adozione di un bilancio consolidato con le aziende, società o altri organismi controllati (esclusi quelli sanitari). Ciò vuol dire che è necessario uniformare i conti già traballanti dei Comuni con quelli spesso disastrosi delle società partecipate poiché – è la legge che lo impone – i Comuni devono consolidare i propri conti con quelli delle società controllate e partecipate e degli enti ed organismi partecipati.
A distanza di tre anni dall’entrata in vigore della normativa, la strada verso l’armonizzazione si mostra ancora lunga, però: i magistrati contabili hanno infatti più volte evidenziato, all’interno della relazione sull’esercizio 2017, il “non adeguato recepimento dei principi dell’armonizzazione contabile” fino ad arrivare a sostenere che “all’esito dell’ultimo ciclo di monitoraggio finanziario, la Sezione di controllo ha riscontrato, in numerose fattispecie, che continuano a non trovare corretta attuazione i nuovi principi dell’armonizzazione contabile” o ancora che “questa Corte più volte accertato e censurato, in sede di controllo finanziario, il rispetto solo formale ed apparente degli obiettivi di finanza pubblica, attraverso anomale imputazioni di bilancio od altri artifizi contabili o violazioni dei principi della contabilità armonizzata, la cui corretta applicazione condurrebbe, in alcuni casi, ad un saldo finale negativo”.
Di armonizzazione nei bilanci degli Enti locali dell’Isola, in sostanza, si sente solo l’odore. Di strada da fare ce n’è ancora molta. Occorre iniziare a muoversi.
Articolo pubblicato il 31 luglio 2018





COMMISSARIATO IL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE I COMUNI SICILIANI UNA BOMBA A OROLOGERIA ART 243BIS TUEL, BOLOGNA,COMMISSARIO AD ACTA, CROCE ANTONINO, DEBITI FUORI BILANCIO, DELIA, DISSESTO FINANZIARIO,, FORINO, ISOLA DELLE FEMMINE, LO BIANCO, LO JACONO, MONREALE, PUCCIO DEBORAH, REVISORI DEI CONTI,

2018/07/25

24 LUGLIO 2018 MUNNEZZA A ISOLA DELLE FEMMINE IO SO CHI SONO I RESPONSABILI ……

24 LUGLIO 2018 MUNNEZZA A ISOLA DELLE FEMMINE IO SO CHI SONO I RESPONSABILI ……




Ora BASTA i CITTADINI di Isola delle Femmine, sono veramente stanchi di questa situazione di degrado sporcizia che ormai ha invaso TUTTO il NOSTRO paese. Montagne di RIFIUTI, che mettono a rischio la salute di noi cittadini
Siamo NON solo INCAZZATI ma super INCAZZATISSIMI. È impossibile passare da una situazione in cui ci si AUTOCOMPIACEVA dei risultati ottenuti (se erano VERI) nella gestione di RIFIUTI ad una situazione di EMERGENZA.

NOI CITTADINI vogliamo conoscere nome e cognome dei RESPONSABILI di questa situazione.
Il nostro "SALVATORE" NON può lavarsene le mani accusando i 13 operai AGESP DI "SABOTAGGIO". 
Operai che da QUATTRO MESI NON RICEVONO GLI STIPENDI. 
Di fronte a questo disastro "SALVATORE" COSA osa dire?
“ Questo non è il modo corretto di lamentarsi perché si è creato un disservizio in piena estate con tanta ggggente che si riversa in paese per le vacanze estive.."

Hai! Hai! Hai! " SALVATORE quale metro di giudizio Lei usa per valutare una forma di protesta e di rivendicazione?
Come si può mettere sotto accusa i 13 operai AGESP che non portano a casa lo STIPENDIO? Cosa raccontano alla moglie ai figli che non si cuonza tavola perché non ci sono piccioli?
"SALVATORE" glielo dobbiamo dire: Lei ha rotto un giocattolo che funzionava discretamente bene e lo ha reso TORBIDO, si sa dove c'è del TORBIDO qualcuno ci "SGUAZZA" 
LEI ha qualche idea di Chi ci SQUAZZA? Ce lo dica fuori i NOMI con i relativi COGNOMI.

Non è più il tempo e né tanto meno il momento di mettere la testa sotto la sabbia.
"SALVATORE" ricordi solo .una cosa che i 13 operai della AGESP non fanno parte dei " 4/5 facinorosi che vogliono bloccare la macchina amministrativa.
I 13 operai della AGESP hanno un solo obiettivo lavorare in SICUREZZA e ricevere PUNTUALMENTE le loro spettanze. E soprattutto rispetto della PERSONA Nulla di più e nulla di meno
RIPETO: FUORI I RESPONSABILI DI QUESTO DISASTRO (sul quale dobbiamo intervenire URGENTEMENTE ad evitare guai peggiori).
I soldi che il comune versa alla ditta AGESP s.r.l. soldi comprensivi di stipendi, dove vanno a finire? .
I tributi che noi Cittadini paghiamo dove vanno a finire?
Non tiratemi fuori la storia del consulente che non prepara le buste, anche perché, nell'accredito in banca sui conti correnti dei 13 operai AGESP s.r.l. non arrivano buste paghe bensì PICCIOLI.

"SALVATORE" essendo LEI uno dei contraenti del CONTRATTO CON L'AGESP S.R.L Le chiediamo perché non attiva la procedura di INADEMPIENZA CONTRATTUALE. ?
Non Le sembra questo un modo di mettere PACE e tutelare i 13 Operai peraltro NOSTRI CONCITTADINI?

"SALVATORE" GRAZIE PER tutte le risposte che certamente vorrà fornire alla cittadinanza, in maniera TRASPARENTE e PUBBLICA.




























24 LUGLIO 2018 MUNNEZZA A ISOLA DELLE FEMMINE IO SO CHI SONO I RESPONSABILI …… Agesp, BOLOGNA STEFANO, BONGIORNO SILVIA, CASTELLESE, CROCE ANTONIO, DELIBERA GIUNTA 32 9 MARZO 2016, differenziata,FACEBOOK, isola ecologica, MANNINO, Temporary, TRSFERIMENTO OPERAI ATO AGESP,

2018/07/18

2018 18 LUGLIO OPERAI ATO IN SCIOPERO SI RECANO DAI CARABINIERI PER DENUNCIARE TRE MESI SENZA STIPENDI SILVIA BONGIORNO AGESP NON SIETE MIEI DIPENDENTI DELIBERA GIUNTA 32 09 03 2016 DISTACCO OPERAI DALL'ATO VERSO AGESP


Raccolta rifiuti, gli operai Ato di Isola delle Femmine passano alla società Agesp

Martedì 27 giugno, presso la biblioteca comunale di Isola delle Femmine,Natale Tubiolo, commissario straordinario della SRR città metropolitana e dell’Ato, e l’avvocato Geraci, commissario liquidatore dell’Ato Palermo 1, in attuazione della legge 9/2010, hanno firmato l’atto di cessione di contratto di lavoro per i lavoratori di cinque Comuni dell’Ato Palermo 1, corrispondenti agli Aro di Isola delle Femmine, Montelepre-Giardinello e Balestrate-Trappeto.
All’incontro hanno presenziato i rappresentanti sindacali dei lavoratori che hanno sottoscritto il transito dei lavoratori dall’Ato alla SRR (società regolamentazione rifiuti) e da questa, in distacco per sette anni alla società Agesp Spa, aggiudicataria delle gare di appalto nei tre Aro di riferimento. Per il cantiere di Isola delle Femmine, hanno firmato 13 lavoratori per i quali, dal 15 luglio, comincia una nuovo rapporto di lavoro, sempre in continuità, ma con un diverso datore di lavoro. Nel nostro comprensorio è la prima volta che si attua la legge 9 riguardante la gestione dei rifiuti.
http://www.giornaleisola.it/news/raccolta-rifiuti-gli-operai-ato-di-isola-delle-femmine-passano-alla-societa-agesp

2018 18 LUGLIO OPERAI ATO IN SCIOPERO SI RECANO DAI CARABINIERI PER DENUNCIARE TRE MESI SENZA STIPENDI SILVIA BONGIORNO AGESP NON SIETE MIEI DIPENDENTI  DELIBERA GIUNTA 32 09 03 2016 DISTACCO  OPERAI DALL'ATO VERSO AGESP 

Oggi hanno scioperato.... 
La mmerda della mmerda.
Commenti
Cristy Gallo Mi scusi chi sarebbe la.merda?????mi faccia capire
Gestire


Rispondi9 h
Alessandro Cottone Daniela Gianpaolo conoscendo Giuseppe ti assicuro che non sarà riferito ad alcun operaio ma sicuramente al sistema in sé. 😘
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Rispondi9 h
Alessandro Cottone Daniela Si capisce che lo scipero è dovuto al 99% x mancanza di stipendio...
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Rispondi9 hModificato
Cristy Gallo Appunto...e credimi siamo stanchi
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Rispondi9 h
Castiglione Monica Il paese fa schifo ma gli operai hanno ragione! Non me la sento di giudicarli è facile parlare per chi prende lo stipendio regolarmente....
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Rispondi8 h
Ornella Ornella Che voi sappiate lo sciopero continuerà domani?
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Rispondi8 h
Giuseppe Gentile Alessandro mi conosci! 
Scioperare è un diritto del lavoratore.
Purtroppo, nell' ambito dei servizi alla società, uno sciopero non danneggia il datore di lavoro, ma l'utente che ha BISOGNO del servizio.
Altro...

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Rispondi7 h
Alessandro Cottone Daniela Certamente l'utente è l'unico danneggiato ma se continua così il Sindaco avrà un problema ancora più grosso e gravoso economicamente.... Esportare rifiuti fuori la Sicilia
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Antonino Billeci Alla Rap (ex Amia), basta un giorno di ritardo e si fermano tutti.....cari netturbini, imparate a fare come loro....
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Cristy Gallo Caro Antonino Billeci difatti domani nn ci saranno i netturbini
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Rispondi7 h
Giuseppe Gentile Antonino Billeci ovviamente il paragone non regge. Non ci sono termini per paragonare ne per mole di lavoro, ne sul numero degli operatori ne sulla gestioni dei rifiuti, ne sulla dimensione del territorio.
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Giuseppe Gentile Scusate la vostra busta paga chi la emette?
Così sapremo dove conferire la nostra spazzatura!
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Cristy Gallo Lo vuole proprio sapere????
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Giuseppe Gentile Sarebbe interessante
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Cristy Gallo Allora sono operai ATO (in fallimento) in comando all agesp la cara agesp dice anzi sostiene che loro nn sono ricosciuti come dipendenti..e da qui tutto sto gran macello che danneggia noi e tutti il paese
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Fortunato Marco Di Blasi E chi vi governa in questo momento erano al bar di fronte il porto a farsi l'aperitivo...e voi pagate
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Marco Favaloro Vabbe' ora il sindaco gli promette di stabilizzarli e avrà di nuovo i loro voti....
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Rispondi5 h
Alessandro Cottone Daniela Questi operai non aspettano la stabilizzazione sono operai ex comunali ceduti ad una società mista e adesso con tutte le schifezze fatte dal nostro ex governatore ci si ritrova in una fase di stallo dove un vecchio sistema (Ato) funzionante in tutta Europa e Italia in Sicilia mandato a p....., e cmq adesso si riparla di nuovo di Ato..... Insomma un casino come del resto tutto quello che nella nostra terra abbiamo.
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Rispondi5 h
Marco Favaloro Quello che mi dispiace è sapere che questi lavoratori siano senza stipendio,di questi tempi è davvero dura mantenere la famiglia...l'ato,se non erro,è stata creata di comune accordo con i sindaci...paghiamo tutti l'incompetenza dei nostri sindaci,che hanno usato queste società,e non solo,per crearsi un bacino di voti,assumendo oltre misura e portando tutto al fallimento
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Rispondi5 h
Alessandro Cottone Daniela Marco Favaloro non è come pensi, l'ambito territoriale ottimale per il servizio di gestione dei rifiuti viene introdotto con l'articolo 23 del D.Lgs 22/97, il cosiddetto decreto Ronchi. In tutta Europa funziona tranne in Sicilia che al posto di 9 ne hanno creati 27
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Rispondi3 hModificato
Cristy Gallo Seeee Marco Favaloro ....abbiamo proprio il pensiero a loro!!!!ormai abbiamo capito che nn gli interessa niente a nessuno
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Rispondi5 h
Marco Favaloro Speriamo...perché è meschino lasciare chi lavora senza stipendio,avete tutta la mia "solidarietà"...vi hanno fatto passare un brutto Natale e loro per ristoranti e in vacanza in America...cmq qualcuno che pende dalle labbra del sindaco e il suo vice c'è
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Rispondi5 h
Cristy Gallo Io ti ringrazio x la solidarietà e SJ c'è chi pende dalle loro labbra...e ribadisco a noi nn c'è frega più nulla siamo stanchi di essere presi in giro mentre gli altri se ne fregano e arrivata l ora di dire BASTA andassero tutti a quel paese
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Rispondi5 h
Cristy Gallo Mi spiace solo x i compaesani che piangono le conseguenze delle cazzate che fanno gli altri
https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/985071024999517/

2014 3 DICEMBRE  ORDINANZA 68 SINDACO   45 GIORNI  191  URGENZA   AFFIDATA A DITTA AGESP RICHISTA  AD ATO TRASFERIMENTO 13 DIPENDENTI PROTESTE E INVIO NOTE DI DENUNCE DI COMITATI CITTADINI E DI ISO

2015 24 NOVEMBRE ORDINANZA SINDACALE 121 RICHIESTA TRASFERIMENTO 17 DIPENDENTI 13 PIU 4 ORDINANZA SINDACALE 68 03 12 2014 NOTA ATO PA1 NOTA 74 DEL 4 12 2014 TRASFERIMENTO TEMPORANEO AL COMUNE  TEMPORARY

2016 9 MARZO GIUNTA 32 AGESP CONTRATTO TRA AGESP E COMUNE APPROVATO AFFIDAMENTO  SERVIZIO AFFIDAMENTO 13 DIPENDENTI ATO E CONDIZIONI CONTRATTUALI DETERMINA 244 30 12 2015

2016 23 GIUGNO  DETERMINA 5 SETTORE 114  4 MENSILITA' 13 OPERAI  24MILA 708 EURO 54 CENTESIMI 19 APRILE 16 ACCORDO TRASFERIMENTO DIPEN ATO ORDINANZA 68 03 12 2014 OK ATO CON NOTA 74 DEL 4 12 2014

2016 28 SETTEMBRE ORDIN SIND  76  4 OPERAI TEMPORARY SINO A   SPIAGGIA SCALO SCUOLE CATIDOIE  ISOLA ECOLOGICA VILLE AIUOLE CROCE ANTONIO MINAFRA LIQUIGAS SOLEMAR TOIA TIZIANA

2016 30 DICEMBRE ORDINANZA SINDACALE 94  4 OPERAI TEMPORARY SINO A 28 02 17   SPIAGGIA SCALO SCUOLE CATIDOIE  ISOLA ECOLOGICA VILLE AIUOLE CROCE ANTONIO MINAFRA LIQUIGAS SOLEMAR TOIA TIZIANA

2016 31 MAGGIO   ORDINANZA SINDACALE 30  4 OPERAI TEMPORARY SINO A   SPIAGGIA SCALO SCUOLE CATIDOIE  ISOLA ECOLOGICA VILLE AIUOLE CROCE ANTONIO MINAFRA LIQUIGAS SOLEMAR TOIA TIZIANA

2017 8 MARZO  ORDINANZA SINDACALE 8 4 OPERAI TEMPORARY SINO A 30 APRILE2017 SPIAGGIA SCALO ISOLA ECOLOGICA VILLE AIUOLE CROCE ANTONIO MINAFRA   LIQUIGAS SOLEMAR TOIA TIZIANA

2017 23 NOVEMBRE  ORDINANZA SINDACALE 40  4 OPERAI TEMPORARY SINO A  31 DICEMBRE  2017 SPIAGGIA SCALO ISOLA ECOLOGICA VILLE AIUOLE CROCE ANTONIO MINAFRA   LIQUIGAS SOLEMAR TOIA TIZIANA

2017 27 GIUGNO  ORDINANZA SINDACALE 18  4 OPERAI TEMPORARY SINO A  31 AGOSTO  2017 SPIAGGIA SCALO ISOLA ECOLOGICA VILLE AIUOLE CROCE ANTONIO MINAFRA   LIQUIGAS SOLEMAR TOIA TIZIANA

2017 28 APRILE ORDINANZA SINDACALE 9 4 OPERAI TEMPORARY SINO A 30 GIUGNO 2017 SPIAGGIA SCALO ISOLA ECOLOGICA VILLE AIUOLE CROCE ANTONIO MINAFRA   LIQUIGAS SOLEMAR TOIA TIZIANA

2017 29 SETTEMBRE   ORDINANZA SINDACALE 33  2 OPERAI TEMPORARY SINO A  31 DICEMBRE   2017 SPIAGGIA SCALO SCUOLE CATIDOIE  ISOLA ECOLOGICA VILLE AIUOLE CROCE ANTONIO MINAFRA    LIQUIGAS SOLEMAR TOIA

2017 30 AGOSTO  ORDINANZA SINDACALE 29  4 OPERAI TEMPORARY SINO A 30 31 OTTOBRE  2017 SPIAGGIA SCALO ISOLA ECOLOGICA VILLE AIUOLE CROCE ANTONIO MINAFRA   LIQUIGAS SOLEMAR TOIA TIZIANA

2018 18 OPERAI ATO IN SCIOPERO SI RECANO DAI CARABINIERI PER DENUNCIARE TRE MESI SENZA STIPENDI SILVIA BONGIORNO AGESP NON SIETE MIEI DIPENDENTI  DELIBERA GIUNTA 32 09 03 2016 DISTACCO  OPERAI DALL'ATO VERSO AGESP




AGESP,BOLOGNA STEFANO,BONGIORNO SILVIA,CASTELLESE,MANNINO,CROCE ANTONIO,BONGIORNO SILVIA,AGESP,DELIBERA GIUNTA 32 9 MARZO 2016,TRSFERIMENTO OPERAI ATO AGESP,ISOLA ECOLOGICA,DIFFERENZIATA,TEMPORARY,


2018 18 OPERAI ATO IN SCIOPERO SI RECANO DAI CARABINIERI PER DENUNCIARE TRE MESI SENZA STIPENDI SILVIA BONGIORNO AGESP NON SIETE MIEI DIPENDENTI DELIBERA GIUNTA 32 09 03 2016 DISTACCO OPERAI DALL'ATO VERSO AGESP