Bertolt Brecht : “Chi non conosce
la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un
delinquente”




Non mi piace

pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da
digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi
perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle
persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..




“ Non c’è niente di più profondo di ciò
che appare in superficie “






Pino Ciampolillo


2018/10/21

2017 13 GENNAIO DETERMINA SINDACO 2 INCARICO MAGGIO CROCE SOSTITUZIONE PUCCIO DEBORAH DISSESSTO E PREDISSESTO DATE A CONVENIENZA

2017 13 GENNAIO DETERMINA SINDACO 2 INCARICO MAGGIO CROCE SOSTITUZIONE PUCCIO DEBORAH DISSESSTO E PREDISSESTO DATE A CONVENIENZA 




17 GENNAIO 2017 ORE 11.57:18 PROTOCOLLAZIONE 

CONSUNTIVO 2016 FIRMATO DA MAGGIORE CROCE ANTONIO C.C. 43 29 DICEMBRE 2017

DI SEGUITO PARTE DELLA NOTA 16923 DEL 09 12 16 A FIRMA DEL RAG DEBORAH PUCCIO CHE EVIDENZIA A TUTTI GLI ORGANI ISTITUZIONALI, UNA SITUAZIONE DI DISAVANZO STRUTTURALE LE CUI MISURE ORDINARIE NON ERANO BASTEVOLI A SUPERARE CERTE CRITICITÀ' E CHE OGGI, SONO PRESENTI ANCHE NEL BILANCIO 2017. lA STESSA PONEVA L'ACCENTO SULLA CAUSA LO JACONO CHE NONOSTANTE FOSSE STATA NOTIFICATA A MAGGIO DEL 2016 ALL'ENTE, VENIVA COMUNICATA ALL'UFFICIO FINANZIARIO AD OTTOBRE 2016, PER CUI CI SI CHIEDEVA  IN FASE DI ELABORAZIONE AL BILANCIO, COME ARGINARE QUESTO DEBITO. IL RESPONSABILE DOTTOR PUCCIO RILEVAVA CHE L'UNICO MODO DI INTERVENIRE ERA ESTRAPOLARE DETTO DEBITO DAL BILANCIO 2016 ED INSERIRLO IN UN PROCESSO DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE ATTIVANDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ART 243 BIS DA SOTTOPORRE AL CONSIGLIO COMUNALE, TALE DECISIONE ERA CONFERMATA DA ALTRI PARAMETRI DEFICITARI E PROPONEVA ALTRI DRASTICI INTERVENTI CHE DOVEVANO ESSERE AGGANCIATI AL PREDISSESTO, QUALI L'INNALZAMENTO DELLE ALIQUOTE, UNA FORTE RIDUZIONE  DELLE SPESE E COSI VIA. LA NOTA CONCLUDEVA DICENDO CHE QUEL BILANCIO, MANCANTE DI UNA PARTE DEBITORIA CHE NOI SAPEVAMO, ERA UNICAMENTE FUNZIONALE RISPETTO ALL'ESIGENZA DI ASSICURARE LA FORMAZIONE DELLO STRUMENTO 2016 QUALE PRESUPPOSTO IMPRESCINDIBILE AL FINE DI ACCEDERE ALLA PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO AI SENSI DELL'ART 243 BIS. QUESTA RELAZIONE, VENIVA ADOTTATA ANCHE DALLA G.M. CON DELIBERA 165/2016  VENENDO POSTA COME PRIMO PUNTO.

IL PERCOSSO DELINEATO AVEVA ANCHE IL BENESTARE DEL COLLEGIO DEI REVISORI CHE ESPRIMEVANO IL PARERE FAVOREVOLE AL BILANCIO 2016 NELL'ESCLUSIVA IPOTESI CHE L'ENTE FACESSE RICORSO ALLA PROCEDURA PREVISTA DALL'ART 243 BIS 

18 GENNAIO 2017 LA DOTTORESSA PUCCIO PRESENTAVA LA PROPOSTA PER L'ATTIVAZIONE DEL PREDISSESTO, MA VENIVA STOPPATA DAL SINDACO CHE CAMBIAVA IL RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO, DANDO 30 GIORNI DI TEMPO AL NUOVO RESPONSABILE  PER RELAZIONARE SUULLA SITUAZIONE CONTABILE E VERIFICARE I PASSAGGI DA FARE. COSA STRANA IL 17 GENNAIO 2017 IL SEGRETARIO, SU RICHIESTA NOSTRA, INVIA UNA NOTA  FIRMA DEL RESPONSABILE DOTTORESSA PUCCIO. 

IL SEGRETARIO RISPONDE CHE LA RICHIESTA ERA STATA FATTA A DICEMBRE QUANDO ANCORA LA RESPONSABILE ERA LA DOTTORESSA PUCCIO CHE STANTE TUTTE LE INCOMBENZE DETTATE DAL BILANCIO, RISPONDEVA SUCCESSIVAMENTE ALLA RICHIESTA FATTA AL NUOVO RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO PERCHÉ' NON SI E' ANCORA ATTIVATA LA PROCEDURA 243 BIS VENIVA DETTO CHE VI ERANO STATI DEI PROBLEMI CON IL CAMBIO DEL SISTEMA INFORMATICO CONTABILE E CHE STAVA LAVORANDO ALLE MISURE CORRETTIVE RICHIESTA DALLA CORTE DEI CONTI.  TUTTO CAMBIA CON LA DELIBERAZIONE C.C.  N 14 DEL 18 MAGGIO 2017 IL NOSTRO E' UN COMUNE DISSESTATO, IL 19 MAGGIO IL NOSTRO COMUNE IN AVANZO DI AMMINISTRAZIONE.

 UNA COSA GRAVISSIMA PERCHÉ' SU UNA DELLE PROCEDURE, DEFINITE DALL'ASSESSORE CALTANISETTA ROUTINARIE, DI RICHIESTE, DI CHIARIMENTI DA PARTE DELLA CORTE DEI CONTI, NOI ANDIAMO A FARE UN CAMBIO DI UN RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE E DI UN BILANCIO CONSOLIDATO DEL 2014. ERA POSSIBILE CAMBIARE UN RISULTATO CONSOLIDATO DEL 2014  SENZA UNA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI E SE QUESTA DELIBERA C.C. 14  19 MAGGIO 2017 POTEVA ARRIVARE AL CONSIGLIO COMUNALE SENZA IL PARERE DEI REVISORI DEI CONTI SEGNALAZIONE ALLE AUTORITÀ' DI IRREGOLARITÀ' SULA DATA INERENTE L'INCARICO AL NUOVO RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO E CHE VI SONO DELLE INDAGINI IN CORSO.


LA DOTTORESSA PUCCIO AVEVA CHIESTA DI NON ESSERE PIÙ' NOMINATA RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO, MA IL REGOLAMENTO DELL'ENTE PREVEDE CHE IN ATTESA DELLA NUOVA NOMINA, LO STESSO SOGGETTO RIMANE  RESPONSABILE PRO-TEMPORE IL FILE DELLA LETTERA DEL SINDACO RIPORTA NON IL 13 MA IL 17. LA NOTA NON E' DEL 13 MA DEL 17 GENNAIO

SE IL SINDACO HA REDATTO LA SUA NOTA IL 17 GENNAIO, IN REALTÀ' LA PROPOSTA DI DELIBERA TRASMESSA IL 16 GENNAIO ERA VALIDA ED EFFICACE. INFORMATO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA IL PREFETTO L'ASSESSORATO ENTI LOCALI UFFICIO ISPETTIVO, CHE SI SONO ATTIVATO CIASCUNO PER LA PROPRIA COMPETENZA. LA PROCURA HA APERTO PRIMA UN FASCICOLO CONTRO IGNOTI, MENTRE ADESSO VI SONO DEGLI INDAGATI










2017 21 AGOSTO BOLOGNA SINDACO MAGGIORE ANTONINO CROCE 16 MILA EURO CONCORSO AD HOC INIZIATOSI CONDELIBERA GIUNTA 32 DEL 16




2017 13 GENNAIO DETERMINA SINDACO 2 INCARICO MAGGIO CROCE SOSTITUZIONE PUCCIO DEBORAH DISSESSTO E PREDISSESTO DATE A CONVENIENZA




 2017, BILANCI CONSUNTIVO 2017, BOLOGNA STEFANO, corte dei conti, CROCE ANTONIO, DEFFAULT.FORELLO, DELIA, FORINO, ISOLA DELLE FEMMINE, MONREALE, Orlando, PALERMO, PARTINICO, PUCCIO DEBORAH, REVISORI DEI CONTI,

2018/10/20

CAMERA MORTUARIA LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA, SPESI € 63.092,13 NON RISPECCHIA LE DIRETTIVE DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA ART.65 E 66.

CAMERA MORTUARIA LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA, SPESI € 63.092,13 NON RISPECCHIA LE DIRETTIVE DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA ART.65 E 66.















CAMERA MORTUARIA LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA, SPESI € 63.092,13 NON RISPECCHIA LE DIRETTIVE DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA ART.65 E 66.



Con determina dirigenziale n° 272 del 07/06/2017 il Responsabile del V Settore lavori pubblici ha conferito l’incarico di progettista e direttore dei lavori dell’intervento di manutenzione straordinaria all’Arch. Sandro D’Arpa; 
con determina del responsabile del settore V n. 230 del 20/03/2018 è stato individuato il RUP nell’arch. Sandro D’Arpa; 
considerato che l’arch. Sandro D’Arpa ha predisposto il progetto esecutivo “di manutenzione straordinaria della camera mortuaria e locali annessi, all’interno del cimitero comunale di Isola delle Femmine” costituito dai seguenti elaborati: 
- elaborati grafici (stato di fatto e progetto); 
- relazione tecnica e fotografica; 
- Elenco prezzi; 
- Computo metrico estimativo; 
- Capitolato Speciale d’Appalto; 
- Schema di contratto; 
- Quadro economico.


Per tutto il periodo dei lavori di manutenzione straordinaria della camera mortuaria e dei locali annessi il direttore dei lavori incaricato dal V settore non si è preoccupato di osservare l’art. 65 e 66 del REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 SETTEMBRE 1990, n. 285.
La conseguenza di tale svista se così si può definire e che la camera mortuaria non può essere utilizzata né come CAMERA MORTUARIA, né come SALA PER LE AUTOPSIE, obbligatorie per i Comuni con più di 5000 abitanti.
Almeno nella vecchia camera mortuaria le pareti avevano le lastre di marmo come da regolamento.
In conclusione, ho il direttore dei lavori non era presente durante l’esecuzione dei lavori, ho sconosce completamente il Regolamento di Polizia Mortuaria e per tale errore ha percepito pure l’incentivo ex art. 18 della Legge 109/94 pari ad € 591,87 oltre oneri riflessi spettante per la nomina di direzione lavoro e RUP all’arch. Sandro D’Arpa.
Il pavimento non è liscio ma di mattoni ruvidi, non è disposto in modo da assicurare il facile scolo delle acque di lavaggio di cui deve anche essere assicurato il facile ed innocuo smaltimento, forse bisognerà ripavimentarlo?
Per quanto riguarda il tavolo ANATOMICO in Gres, Marmo o Metallo che deve essere provvisto di adatta canalizzazione per lo allontanamento dei liquidi cadaverici e delle acque di lavaggio, nonché di sistema di aspirazione dei gas di scarico e loro innocuizzazione, per il nostro attentissimo direttore dei lavori forse erano oggetti ornamentali da installare in caso di bisogno? 
Costo totale della manutenzione a carico della collettività € 63.092,13.
OLTRE IL DANNO LA BEFFA

Stefano TribotoStefano gestisce l'iscrizione, i moderatori, le impostazioni e i post per Isola delle Femmine, reclami, segnalazioni e suggerimenti dei cittadini. ART. 65.
” 1. LA CAMERA MORTUARIA DEVE ESSERE ILLUMINATA E VENTILATA PER MEZZO DI AMPIE FINESTRE APERTE DIRETTAMENTE VERSO LA SUPERFICIE SCOPERTA DEL CIMITERO E DOTATA DI ACQUA CORRENTE.
2. LE PARETI DI ESSA, FINO ALL'ALTEZZA DI M 2, DEVONO ESSERE RIVESTITE DI LASTRE DI MARMO O DI ALTRA PIETRA NATURALE O ARTIFICIALE BEN LEVIGATA, OVVERO ESSERE INTONACATE A CEMENTO RICOPERTO DA VERNICE A SMALTO O DA ALTRO MATERIALE FACILMENTE LAVABILE; IL PAVIMENTO, COSTITUITO ANCH'ESSO DA MATERIALE LISCIO, IMPERMEABILE, BEN UNITO, LAVABILE, DEVE ESSERE, INOLTRE, DISPOSTO IN MODO DA ASSICURARE IL FACILE SCOLO DELLE ACQUE DI LAVAGGIO, DI CUI DEVE ANCHE ESSERE ASSICURATO IL FACILE ED INNOCUO SMALTIMENTO
ART. 66.
1. LA SALA PER AUTOPSIE DEVE RISPONDERE AI MEDESIMI REQUISITI PRESCRITTI PER LA CAMERA MORTUARIA DI CUI ALL'ART. 65.
2. NELLA SALA MUNITO DI IDONEA ILLUMINAZIONE VI DEVE ESSERE UN TAVOLO ANATOMICO, IN GRES, IN CERAMICA, IN MARMO, IN ARDESIA, IN PIETRA ARTIFICIALE BEN LEVIGATA O IN METALLO, CHE DEVE ESSERE PROVVISTO DI ADATTA CANALIZZAZIONE PER LO ALLONTANAMENTO DEI LIQUIDI CADAVERICI E DELLE ACQUE DI LAVAGGIO E DI MEZZI PER IL LORO RAPIDO ED INNOCUO SMALTIMENTO, NONCHÉ DI SISTEMA DI ASPIRAZIONE DEI GAS E LORO INNOCUIZZAZIONE”.

Giuseppe Bruno Le solite cose raffazzonate indice di discutibile professionalità e interesse della nostra classe dirigente


Nuccio La Mantia Scienziato Il tecnico del comune che ha approvato il progetto, non lo sapeva ?

















Progetto esecutivo di manutenzione
straordinaria della camera mortuaria e locali annessi, all’interno del
cimitero comunale di Isola delle Femmine    CUP E64E17001290005 -CIG 7551800680 rup d’arpa
arch sandro



2017 18 MAGGIO BOLOGNA SINDACO SOPRALLUOGO U.T.C. ASP TUTTI
LOCALI COMUNALI  CIMITERO VIETATO ACCESSO
CAMERA MORTUARIA WC IMPIANTI LUMINAZIONE

2017 GIUGNO CAMERA MORTUARIA LOCALI ANNESSI MINAFRA D'ARPA
EURO 98.901,44 CIG  7105515877 relazione
tecnica e fotografica

2017 GIUGNO CAMERA MORTUARIA LOCALI ANNESSI MINAFRA D'ARPA
EURO 98.901,44 CIG 7105515877  schema di
contratto

2017 GIUGNO CAMERA MORTUARIA LOCALI ANNESSI MINAFRA D'ARPA
EURO 98.901,44 CIG 7105515877 Atto unilaterale d'obbligo_mortuaria

2017 GIUGNO CAMERA MORTUARIA LOCALI ANNESSI MINAFRA D'ARPA
EURO 98.901,44 CIG 7105515877 Bando di gara lavori camera mortuaria

2017 GIUGNO CAMERA MORTUARIA LOCALI ANNESSI MINAFRA D'ARPA
EURO 98.901,44 CIG 7105515877 capitolato camera mortuaria

2017 GIUGNO CAMERA MORTUARIA LOCALI ANNESSI MINAFRA D'ARPA
EURO 98.901,44 CIG 7105515877 computo metrico

2017 GIUGNO CAMERA MORTUARIA LOCALI ANNESSI MINAFRA D'ARPA
EURO 98.901,44 CIG 7105515877 Disciplinare di gara

2017 GIUGNO CAMERA MORTUARIA LOCALI ANNESSI MINAFRA D'ARPA
EURO 98.901,44 CIG 7105515877 elaborati grafici

2018 28 FEBBRAIO CIMITERO GARA DITTE AMMESSE ED ASCLUSE
MALLIA D'ARPA LA SALA

2018 20 marzo determina 5 settore mallia sostituzione rup da
minafra a d'arpa sandro cimitero camera mortuaria deliberato 07 06 2017 n 272

2018 19 MARZO MINAFRA AGGIUDICAZIONE LAVORI CIMITERO CAMERA
MORTUARIA E LOCALI ANNESSI CIG 710551877 SALA LUIGI   48.666,67

2018 12 OTTOBRE DETER MALLIA 672 RUP D'ARPA CIG 7551800680
CIMITERO VERBALE REGOLARE ESECUZIONE PROGETTO ESECUTIVO LA SALA LUIGI

2018 12 OTTOBRE DETER MALLIA 673 RUP D'ARPA CIG 7551800680
CIMITERO VERBALE REGOLARE ESECUZIONE PROGETTO ESECUTIVO LA SALA LUIGI

2018 12 OTTOBRE DETER MALLIA 674 RUP D'ARPA CIG 7551800680
CIMITERO VERBALE REGOLARE ESECUZIONE PROGETTO ESECUTIVO

2018 12 OTTOBRE DETER MALLIA 675 RUP D'ARPA CIG 75518006
CIMITERO VERBALE REGOLARE ESECUZIONE PROGETTO ESECUTIVO LIQUIDAZIONE LA SALA
LUIGI





CAMERA MORTUARIA LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA, SPESI € 63.092,13 NON RISPECCHIA LE DIRETTIVE DEL REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA ART.65 E 66.



BOLOGNA STEFANO, BRUNO FRANCO, CAMERA MORTUARIA, CIMITERO, D'ARPA SANDRO, DOSSIER, L'ORCHIDEA, LA SALA LUIGI, MALLIA, MANNINO, ORDINANZE, REQUISIZIONE LOCULI, TRIBOTO, VENTIMIGLIA LUCIA,


2018/10/16

Stiamo come stiamo-Loredana Bertè Mia Martini 1993







Stiamo come stiamo mezzanotte nella mano 
Di qua dal cielo e pertanto 
Slacciati i pensieri dura finché dura questa eternità 

Stiamo come stiamo usati di seconda mano 
Nel cuore un buio totale 
L'unico innocente che sorride e fa i miracoli che fa 
Lega questa sera i tuoi bottoni della giacca 
Ci pensi ancora a morire 
La felicità da quale parte si è nascosta 
Onda su onda verrà 

Stiamo come stiamo con quel muso da aeroplano 
E un gatto rosso di colore 
Presi in contropiede da una nuvola di semioscurità 
Giorni senza scuola giorni rabbia che poi vola 
In mezzo ai piatti di carta 

Stiamo rotolando come tanti cuori in gola 
In cerca ancora di noi 
Ma i fari passano tagliando la notte sopra il mare 
C'è una piramide di cielo ancora da scalare 
Per noi soldati di ventura in questo metro quadro 
Sì però adesso è molto dura 
Lo sfameremo questo amore così magro 

Stiamo come stiamo mezzanotte nella mano 
Di qua dal cielo e pertanto 
Slacciati i pensieri e dura finché dura questa eternità 
Sono sabbie mobili le terre di speranza 
Ma non c'è strada migliore 
La felicità da quale parte si è nascosta 
Onda su onda verrà 
Ma i fari passano tagliando la notte sopra il mare 
C'è una piramide di cielo ancora da scalare 

Per noi soldati di ventura in questo metro quadro 
Lo sfameremo questo amore così magro 
E i fari passano tagliando la notte sopra il mare 
E quelle stelle sulla testa nascondono sorprese 
I sogni partono fischiando le ruote sui dolori 
Restiamo appesi con lo sguardo 
Che forse i tempi sono meno duri

Stiamo come stiamo 
Stiamo come stiamo 
Stiamo come stiamo 



https://www.rockol.it/testi/43975328/loredana-berte-feat-mia-martini-stiamo-come-stiamo

2018/10/12

2017 13 GENNAIO DETERMINA SINDACO 2 INCARICO MAGGIO CROCE SOSTITUZIONE PUCCIO DEBORAH DISSESSTO E PREDISSESTO DATE A CONVENIENZA

2017 13 GENNAIO DETERMINA SINDACO 2 INCARICO MAGGIO CROCE SOSTITUZIONE PUCCIO DEBORAH DISSESSTO E PREDISSESTO DATE A CONVENIENZA 




17 GENNAIO 2017 ORE 11.57:18 PROTOCOLLAZIONE 

CONSUNTIVO 2016 FIRMATO DA MAGGIORE CROCE ANTONIO C.C. 43 29 DICEMBRE 2017

DI SEGUITO PARTE DELLA NOTA 16923 DEL 09 12 16 A FIRMA DEL RAG DEBORAH PUCCIO CHE EVIDENZIA A TUTTI GLI ORGANI ISTITUZIONALI, UNA SITUAZIONE DI DISAVANZO STRUTTURALE LE CUI MISURE ORDINARIE NON ERANO BASTEVOLI A SUPERARE CERTE CRITICITÀ' E CHE OGGI, SONO PRESENTI ANCHE NEL BILANCIO 2017. lA STESSA PONEVA L'ACCENTO SULLA CAUSA LO JACONO CHE NONOSTANTE FOSSE STATA NOTIFICATA A MAGGIO DEL 2016 ALL'ENTE, VENIVA COMUNICATA ALL'UFFICIO FINANZIARIO AD OTTOBRE 2016, PER CUI CI SI CHIEDEVA  IN FASE DI ELABORAZIONE AL BILANCIO, COME ARGINARE QUESTO DEBITO. IL RESPONSABILE DOTTOR PUCCIO RILEVAVA CHE L'UNICO MODO DI INTERVENIRE ERA ESTRAPOLARE DETTO DEBITO DAL BILANCIO 2016 ED INSERIRLO IN UN PROCESSO DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE ATTIVANDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ART 243 BIS DA SOTTOPORRE AL CONSIGLIO COMUNALE, TALE DECISIONE ERA CONFERMATA DA ALTRI PARAMETRI DEFICITARI E PROPONEVA ALTRI DRASTICI INTERVENTI CHE DOVEVANO ESSERE AGGANCIATI AL PREDISSESTO, QUALI L'INNALZAMENTO DELLE ALIQUOTE, UNA FORTE RIDUZIONE  DELLE SPESE E COSI VIA. LA NOTA CONCLUDEVA DICENDO CHE QUEL BILANCIO, MANCANTE DI UNA PARTE DEBITORIA CHE NOI SAPEVAMO, ERA UNICAMENTE FUNZIONALE RISPETTO ALL'ESIGENZA DI ASSICURARE LA FORMAZIONE DELLO STRUMENTO 2016 QUALE PRESUPPOSTO IMPRESCINDIBILE AL FINE DI ACCEDERE ALLA PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO AI SENSI DELL'ART 243 BIS. QUESTA RELAZIONE, VENIVA ADOTTATA ANCHE DALLA G.M. CON DELIBERA 165/2016  VENENDO POSTA COME PRIMO PUNTO.

IL PERCOSSO DELINEATO AVEVA ANCHE IL BENESTARE DEL COLLEGIO DEI REVISORI CHE ESPRIMEVANO IL PARERE FAVOREVOLE AL BILANCIO 2016 NELL'ESCLUSIVA IPOTESI CHE L'ENTE FACESSE RICORSO ALLA PROCEDURA PREVISTA DALL'ART 243 BIS 

18 GENNAIO 2017 LA DOTTORESSA PUCCIO PRESENTAVA LA PROPOSTA PER L'ATTIVAZIONE DEL PREDISSESTO, MA VENIVA STOPPATA DAL SINDACO CHE CAMBIAVA IL RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO, DANDO 30 GIORNI DI TEMPO AL NUOVO RESPONSABILE  PER RELAZIONARE SUULLA SITUAZIONE CONTABILE E VERIFICARE I PASSAGGI DA FARE. COSA STRANA IL 17 GENNAIO 2017 IL SEGRETARIO, SU RICHIESTA NOSTRA, INVIA UNA NOTA  FIRMA DEL RESPONSABILE DOTTORESSA PUCCIO. 

IL SEGRETARIO RISPONDE CHE LA RICHIESTA ERA STATA FATTA A DICEMBRE QUANDO ANCORA LA RESPONSABILE ERA LA DOTTORESSA PUCCIO CHE STANTE TUTTE LE INCOMBENZE DETTATE DAL BILANCIO, RISPONDEVA SUCCESSIVAMENTE ALLA RICHIESTA FATTA AL NUOVO RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO PERCHÉ' NON SI E' ANCORA ATTIVATA LA PROCEDURA 243 BIS VENIVA DETTO CHE VI ERANO STATI DEI PROBLEMI CON IL CAMBIO DEL SISTEMA INFORMATICO CONTABILE E CHE STAVA LAVORANDO ALLE MISURE CORRETTIVE RICHIESTA DALLA CORTE DEI CONTI.  TUTTO CAMBIA CON LA DELIBERAZIONE C.C.  N 14 DEL 18 MAGGIO 2017 IL NOSTRO E' UN COMUNE DISSESTATO, IL 19 MAGGIO IL NOSTRO COMUNE IN AVANZO DI AMMINISTRAZIONE.

 UNA COSA GRAVISSIMA PERCHÉ' SU UNA DELLE PROCEDURE, DEFINITE DALL'ASSESSORE CALTANISETTA ROUTINARIE, DI RICHIESTE, DI CHIARIMENTI DA PARTE DELLA CORTE DEI CONTI, NOI ANDIAMO A FARE UN CAMBIO DI UN RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE E DI UN BILANCIO CONSOLIDATO DEL 2014. ERA POSSIBILE CAMBIARE UN RISULTATO CONSOLIDATO DEL 2014  SENZA UNA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI E SE QUESTA DELIBERA C.C. 14  19 MAGGIO 2017 POTEVA ARRIVARE AL CONSIGLIO COMUNALE SENZA IL PARERE DEI REVISORI DEI CONTI SEGNALAZIONE ALLE AUTORITÀ' DI IRREGOLARITÀ' SULA DATA INERENTE L'INCARICO AL NUOVO RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO E CHE VI SONO DELLE INDAGINI IN CORSO.


LA DOTTORESSA PUCCIO AVEVA CHIESTA DI NON ESSERE PIÙ' NOMINATA RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO, MA IL REGOLAMENTO DELL'ENTE PREVEDE CHE IN ATTESA DELLA NUOVA NOMINA, LO STESSO SOGGETTO RIMANE  RESPONSABILE PRO-TEMPORE IL FILE DELLA LETTERA DEL SINDACO RIPORTA NON IL 13 MA IL 17. LA NOTA NON E' DEL 13 MA DEL 17 GENNAIO

SE IL SINDACO HA REDATTO LA SUA NOTA IL 17 GENNAIO, IN REALTÀ' LA PROPOSTA DI DELIBERA TRASMESSA IL 16 GENNAIO ERA VALIDA ED EFFICACE. INFORMATO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA IL PREFETTO L'ASSESSORATO ENTI LOCALI UFFICIO ISPETTIVO, CHE SI SONO ATTIVATO CIASCUNO PER LA PROPRIA COMPETENZA. LA PROCURA HA APERTO PRIMA UN FASCICOLO CONTRO IGNOTI, MENTRE ADESSO VI SONO DEGLI INDAGATI










2017 21 AGOSTO BOLOGNA SINDACO MAGGIORE ANTONINO CROCE 16 MILA EURO CONCORSO AD HOC INIZIATOSI CONDELIBERA GIUNTA 32 DEL 16




2017 13 GENNAIO DETERMINA SINDACO 2 INCARICO MAGGIO CROCE SOSTITUZIONE PUCCIO DEBORAH DISSESSTO E PREDISSESTO DATE A CONVENIENZA




 2017, BILANCI CONSUNTIVO 2017, BOLOGNA STEFANO, corte dei conti, CROCE ANTONIO, DEFFAULT.FORELLO, DELIA, FORINO, ISOLA DELLE FEMMINE, MONREALE, Orlando, PALERMO, PARTINICO, PUCCIO DEBORAH, REVISORI DEI CONTI,

2018/10/03

‘Il volo’ di Wim Wenders, anteprima a Perugia con Amici della Calabria e dell’Umbria









https://youtu.be/ETlmZLYor4Y





 ‘Il volo’ di Wim Wenders, anteprima a Perugia con Amici della Calabria e dell’Umbria



 







https://youtu.be/W1XsbI-ORf0





 







https://youtu.be/uEsa6jAn3RQ












I finanzieri del Gruppo di Locri hanno eseguito, alle prime luci dell’alba, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Locri, che dispone gli arresti domiciliari nei confronti di Domenico Lucano, sindaco del Comune di Riace ed il divieto di dimora per la sua compagna, Tesfahun Lemlem, nell’ambito dell’operazione denominata “Xenia”. La misura cautelare rappresenta l’epilogo di approfondite indagini, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Locri, svolte in merito alla gestione dei finanziamenti erogati dal Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Reggio Calabria al Comune di Riace, per l’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico.




















Nel corso dell’attività di indagine è infatti emersa la particolare spregiudicatezza del Sindaco Lucano, nonostante il ruolo istituzionale rivestito, nell’organizzare veri e propri “matrimoni di convenienza” tra cittadini riacesi e donne straniere, al fine di favorire illecitamente la permanenza di queste ultime nel territorio italiano. Gli elementi di prova raccolti hanno permesso di dimostrare infatti come il Sindaco Lucano, unitamente alla sua compagna Tesfahun Lemlem, avessero architettato degli espedienti criminosi, tanto semplici quanto efficaci, volti ad aggirare la disciplina prevista dalle norme nazionali per ottenere l’ingresso in Italia. Particolarmente allarmanti si sono rivelate non solo la lunga serie di irregolarità amministrative e di illeciti penalmente rilevanti che costellavano la realizzazione del progetto, ma anche e soprattutto l’estrema naturalezza con la quale il Lucano e la sua compagna si risolvevano a trasgredire norme civili, amministrative e penali. Ancor più disarmante è risultata poi la spigliatezza con la quale il Lucano, nonostante il ruolo istituzionale rivestito, ammetteva pacificamente più volte, ed in termini che non potevano in alcun modo essere equivocati, di essersi reso materialmente protagonista ed in prima persona adoperato, ai fini dell’organizzazione di matrimoni “di comodo”. Sul punto, particolarmente significativi appaiono i dialoghi intercettati dalla Guardia di Finanza, ad esempio, in merito all’illecita organizzazione del matrimonio di una cittadina straniera cui era già stato negato – per ben tre volte – il permesso di soggiorno, in cui il Lucano: “… se ne deve andare, se ha avuto per tre volte il diniego … ecco perché non lo rinnovano più. Ti spiego dal punto di vista dei documenti lei non può stare … mica dipende da … questo purtroppo, dico purtroppo perché io non sono d’accordo con questo decreto, come documenti lei non ha diritto di stare in Italia, se la vedono i carabinieri la rinchiudono … perché non ha i documenti, non ha niente … da un punto di vista umano ovviamente le possibilità che ha a Riace di non avere problemi sono più alte, si confonde in mezzo a tutti, però lei i documenti difficilmente ce li avrà, perché ha fatto già tre volte la commissione, ecco perché non rinnovano il permesso di soggiorno, se lei va alla Questura di Siderno se parla di documenti … io la carta d’identità gliela faccio … io sono un fuorilegge, sono un fuorilegge, perché per fare la carta d’identità io dovrei avere un permesso di soggiorno in corso di validità … in più lei deve dimostrare che abita a Riace, che ha una dimora a Riace, allora io dico così, non mando neanche i vigili, mi assumo io la responsabilità e gli dico va bene, sono responsabile dei vigili … la carta d’identità tre fotografie, all’ufficio anagrafe, la iscriviamo subito …” O anche: “…allora, io fino ad ora la carta d’identità l’ho fatta così, li faccio immediatamente, perché sono responsabile dell’ufficio anagrafe e stato civile, come sindaco. l’impiegato che c’era prima è andato in pensione, sotto i 3.000 abitanti l’ho assunta io questa delega, quindi ho doppia valenza diciamo, sia come sindaco e soprattutto come responsabile dell’ufficio … proprio per disattendere queste leggi balorde vado contro la legge però non è che le serve molto che ha la carta d’identità …”. Inoltre, “…allora guarda qua, non andare avanti, analizziamo la sua situazione sul piano giuridico. Oggi lei è una diniegata per tre volte, lei non può fare più una commissione, non è più una ricorrente, se è come dice lei che è stata diniegata per tre volte non c’è una quarta possibilità, lei ha solo la possibilità di ritornare in Nigeria però … fammi andare avanti … sai qual è secondo me l’unica strada percorribile, volendo spremere le meningi, che lei si sposa! come ha fatto Stella … Stella si è sposata con Nazareno, io sono responsabile dell’ufficio anagrafe, il matrimonio te lo faccio immediatamente … con un cittadino italiano … guarda come funziona Daniela, se lei … però dobbiamo trovare un uomo che è libero come stato civile … divorziato si … se lei si sposa a noi deve portare soltanto come richiedente asilo … almeno io non sto là a guardare se i suoi documenti sono a posto, mi fa un atto notorio dove dice che è libera di poter contrarre matrimonio e siccome è una richiedente asilo non vado ad esaminare i suoi documenti perché ovviamente uno che è in fuga dalle guerre non ha documenti con lei e mi basta una sua dichiarazione, un atto notorio … dovremmo chiedere all’ambasciata ma mi basta un’autocertificazione dove mi dice che lei è libera. Quello che invece è italiano che si vuole sposare con lei deve portare i documenti che è libero per sposarsi. Se succede questo in un giorno li sposiamo. poi dopo mi chiede al comune il certificato di matrimonio … va alla questura di Siderno e chiede un permesso di soggiorno per motivi familiari perché si è sposata in Italia con cittadino italiano e non gli deve portare niente … solo il certificato di matrimonio … in quel modo, dopo che lei ha il permesso di soggiorno per motivi familiari, i tre dinieghi non hanno nessun valore è subentrata un’altra situazione civile … non solo, dopo un po’ di tempo prende anche la cittadinanza italiana”. Nel corso delle indagini la Guardia di Finanza ha poi raccolto inconfutabili elementi circa il fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti della cittadina riacese, così impedendo l’effettuazione delle necessarie procedure di gara previste dal Codice dei contratti pubblici e favorendo invece due cooperative sociali, la “Ecoriace” e L’Aquilone”. Le predette cooperative sociali difettavano infatti dei requisiti di legge richiesti per l’ottenimento del servizio pubblico, poiché non iscritte nell’apposito albo regionale previsto dalla normativa di settore. Le indagini hanno invece dimostrato come il Lucano, al precipuo scopo di ottenere il suo illecito fine, a seguito dei suoi vani e diretti tentativi di far ottenere quella iscrizione, si sia determinato ad istituire un albo comunale delle cooperative sociali cui poter affidare direttamente, secondo il sistema agevolato previsto dalle norme, lo svolgimento di servizi pubblici. Il Lucano approntava così le condizioni per incaricare, in maniera solo apparentemente conforme al dettato legislativo, la “Ecoriace” e “L’Aquilone” della raccolta e del trasporto di rifiuti nel territorio comunale riacese: l’attività veniva peraltro espletata dall’ottobre 2012 fino all’aprile 2016. Con tale decisione, in sostanza, si procedeva fraudolentemente all’artificioso riconoscimento (del tutto sganciato dalla normativa vigente e dunque sprovvisto di validi effetti) in capo alle due cooperative dei presupposti necessari per la disapplicazione delle regole in materia di selezione, da parte delle amministrazioni pubbliche, dei soggetti cui aggiudicare servizi, lavori od opere. Il Lucano dunque, rilevato a seguito del suo quanto meno inopportuno interessamento per conto delle due cooperative, che queste non sarebbero mai riuscite ad ottenere l’iscrizione tempestiva nel citato albo regionale, si risolveva fraudolentemente ad ammantare di legalità l’assegnazione diretta dei servizi alle citate cooperative: • prima facendo approvare alla Giunta da lui presieduta un albo comunale simile a quello previsto dalle norme; • poi suggerendo con successo al Consiglio comunale di procedere alla suddetta assegnazione diretta; • infine proponendo più volte, ancora alla Giunta comunale, la proroga dell’affidamento, che risultava effettivamente concessa. In conclusione, affidando in via diretta alla “Ecoriace” ed a “L’Aquilone” i servizi di raccolta e trasporto rifiuti, il Lucano ha impedito l’effettuazione delle necessarie e previste procedure di gara, così inevitabilmente: • condizionando le modalità di scelta dei contraenti da parte dell’ente amministrativo da lui gestito e violando il principio di libera e sana concorrenza; • producendo in capo alle due cooperative sociali un ingiusto vantaggio patrimoniale, quantificato in circa un milione di euro. La vasta attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza e diretta da questo Ufficio di Procura, ha poi riguardato numerosi e diversificati profili relativi alla gestione dei rilevanti flussi di denaro pubblico destinati alla gestione dell’accoglienza dei migranti nel Comune di Riace, al cui esito sono emerse e riscontrate diffuse e gravi irregolarità anche in merito: • ad altre e diverse procedure di affidamento diretto alle associazioni operanti nel settore dell’accoglienza; • alla irregolare rendicontazione dei criteri riguardanti la lungo permanenza dei rifugiati; • all’utilizzo di fatture false tramite le quali venivano attestati fraudolentemente costi gonfiati e/o fittizi; • al prelevamento, dai conti accesi ed esclusivamente dedicati alla gestione dell’accoglienza dei migranti, di ingentissime somme di denaro cui è stata impressa una difforme destinazione, atteso che di tali somme non vi è riscontro in termini di corrispondenti finalità. Sulla ricostruzione di tali circostanze, così come rappresentate nel corpo della richiesta di applicazione delle misure cautelari, il GIP presso il Tribunale di Locri ha tuttavia affermato che “Ferme restando le valutazioni già espresse in ordine alla tutt’altro che trasparente gestione, da parte del Comune di Riace e dei vari enti attuatori, delle risorse erogate per l’esecuzione dei progetti S.P.R.A.R. e C.A.S., ed acclarato quindi che tutti i protagonisti dell’attività investigativa conformavano i propri comportamenti ad estrema superficialità, il diffuso malcostume emerso nel corso delle indagini non si è tradotto in alcuna delle ipotesi delittuose ipotizzate”. È evidente che su tali profili, sui quali lo stesso GIP si sofferma per evidenziare che nella delicata materia dell’immigrazione sono stati riscontrati comportamenti superficiali ed improntati ad un diffuso malcostume, questo Ufficio di Procura doverosamente procederà  nei prossimi giorni ad approfondire ogni opportuno aspetto per presentare l’eventuale, apposito ricorso presso il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria, fermo restando che dalle indagini è comunque emersa una pluralità di situazioni che, nell’immediatezza, impone la trasmissione degli atti alla Procura Regionale della Corte dei Conti ai fini dell’accertamento del connesso danno erariale. IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA (Dott. Luigi D’Alessio)


Notizia tratta da: https://www.ciavula.it/2018/10/comunicato-procura-locri-sullarresto-di-lucano/




ARRESTATO IL SINDACO DI RIACE DOMENICO LUCANO IL COMUNICATO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA











 BACKSTAGE lWIM WENDERS IL VOLO



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https://youtu.be/uEsa6jAn3RQ








I finanzieri del Gruppo di Locri hanno eseguito, alle prime luci dell’alba, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Locri, che dispone gli arresti domiciliari nei confronti di Domenico Lucano, sindaco del Comune di Riace ed il divieto di dimora per la sua compagna, Tesfahun Lemlem, nell’ambito dell’operazione denominata “Xenia”. La misura cautelare rappresenta l’epilogo di approfondite indagini, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Locri, svolte in merito alla gestione dei finanziamenti erogati dal Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Reggio Calabria al Comune di Riace, per l’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico.




















Nel corso dell’attività di indagine è infatti emersa la particolare spregiudicatezza del Sindaco Lucano, nonostante il ruolo istituzionale rivestito, nell’organizzare veri e propri “matrimoni di convenienza” tra cittadini riacesi e donne straniere, al fine di favorire illecitamente la permanenza di queste ultime nel territorio italiano. Gli elementi di prova raccolti hanno permesso di dimostrare infatti come il Sindaco Lucano, unitamente alla sua compagna Tesfahun Lemlem, avessero architettato degli espedienti criminosi, tanto semplici quanto efficaci, volti ad aggirare la disciplina prevista dalle norme nazionali per ottenere l’ingresso in Italia. Particolarmente allarmanti si sono rivelate non solo la lunga serie di irregolarità amministrative e di illeciti penalmente rilevanti che costellavano la realizzazione del progetto, ma anche e soprattutto l’estrema naturalezza con la quale il Lucano e la sua compagna si risolvevano a trasgredire norme civili, amministrative e penali. Ancor più disarmante è risultata poi la spigliatezza con la quale il Lucano, nonostante il ruolo istituzionale rivestito, ammetteva pacificamente più volte, ed in termini che non potevano in alcun modo essere equivocati, di essersi reso materialmente protagonista ed in prima persona adoperato, ai fini dell’organizzazione di matrimoni “di comodo”. Sul punto, particolarmente significativi appaiono i dialoghi intercettati dalla Guardia di Finanza, ad esempio, in merito all’illecita organizzazione del matrimonio di una cittadina straniera cui era già stato negato – per ben tre volte – il permesso di soggiorno, in cui il Lucano: “… se ne deve andare, se ha avuto per tre volte il diniego … ecco perché non lo rinnovano più. Ti spiego dal punto di vista dei documenti lei non può stare … mica dipende da … questo purtroppo, dico purtroppo perché io non sono d’accordo con questo decreto, come documenti lei non ha diritto di stare in Italia, se la vedono i carabinieri la rinchiudono … perché non ha i documenti, non ha niente … da un punto di vista umano ovviamente le possibilità che ha a Riace di non avere problemi sono più alte, si confonde in mezzo a tutti, però lei i documenti difficilmente ce li avrà, perché ha fatto già tre volte la commissione, ecco perché non rinnovano il permesso di soggiorno, se lei va alla Questura di Siderno se parla di documenti … io la carta d’identità gliela faccio … io sono un fuorilegge, sono un fuorilegge, perché per fare la carta d’identità io dovrei avere un permesso di soggiorno in corso di validità … in più lei deve dimostrare che abita a Riace, che ha una dimora a Riace, allora io dico così, non mando neanche i vigili, mi assumo io la responsabilità e gli dico va bene, sono responsabile dei vigili … la carta d’identità tre fotografie, all’ufficio anagrafe, la iscriviamo subito …” O anche: “…allora, io fino ad ora la carta d’identità l’ho fatta così, li faccio immediatamente, perché sono responsabile dell’ufficio anagrafe e stato civile, come sindaco. l’impiegato che c’era prima è andato in pensione, sotto i 3.000 abitanti l’ho assunta io questa delega, quindi ho doppia valenza diciamo, sia come sindaco e soprattutto come responsabile dell’ufficio … proprio per disattendere queste leggi balorde vado contro la legge però non è che le serve molto che ha la carta d’identità …”. Inoltre, “…allora guarda qua, non andare avanti, analizziamo la sua situazione sul piano giuridico. Oggi lei è una diniegata per tre volte, lei non può fare più una commissione, non è più una ricorrente, se è come dice lei che è stata diniegata per tre volte non c’è una quarta possibilità, lei ha solo la possibilità di ritornare in Nigeria però … fammi andare avanti … sai qual è secondo me l’unica strada percorribile, volendo spremere le meningi, che lei si sposa! come ha fatto Stella … Stella si è sposata con Nazareno, io sono responsabile dell’ufficio anagrafe, il matrimonio te lo faccio immediatamente … con un cittadino italiano … guarda come funziona Daniela, se lei … però dobbiamo trovare un uomo che è libero come stato civile … divorziato si … se lei si sposa a noi deve portare soltanto come richiedente asilo … almeno io non sto là a guardare se i suoi documenti sono a posto, mi fa un atto notorio dove dice che è libera di poter contrarre matrimonio e siccome è una richiedente asilo non vado ad esaminare i suoi documenti perché ovviamente uno che è in fuga dalle guerre non ha documenti con lei e mi basta una sua dichiarazione, un atto notorio … dovremmo chiedere all’ambasciata ma mi basta un’autocertificazione dove mi dice che lei è libera. Quello che invece è italiano che si vuole sposare con lei deve portare i documenti che è libero per sposarsi. Se succede questo in un giorno li sposiamo. poi dopo mi chiede al comune il certificato di matrimonio … va alla questura di Siderno e chiede un permesso di soggiorno per motivi familiari perché si è sposata in Italia con cittadino italiano e non gli deve portare niente … solo il certificato di matrimonio … in quel modo, dopo che lei ha il permesso di soggiorno per motivi familiari, i tre dinieghi non hanno nessun valore è subentrata un’altra situazione civile … non solo, dopo un po’ di tempo prende anche la cittadinanza italiana”. Nel corso delle indagini la Guardia di Finanza ha poi raccolto inconfutabili elementi circa il fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti della cittadina riacese, così impedendo l’effettuazione delle necessarie procedure di gara previste dal Codice dei contratti pubblici e favorendo invece due cooperative sociali, la “Ecoriace” e L’Aquilone”. Le predette cooperative sociali difettavano infatti dei requisiti di legge richiesti per l’ottenimento del servizio pubblico, poiché non iscritte nell’apposito albo regionale previsto dalla normativa di settore. Le indagini hanno invece dimostrato come il Lucano, al precipuo scopo di ottenere il suo illecito fine, a seguito dei suoi vani e diretti tentativi di far ottenere quella iscrizione, si sia determinato ad istituire un albo comunale delle cooperative sociali cui poter affidare direttamente, secondo il sistema agevolato previsto dalle norme, lo svolgimento di servizi pubblici. Il Lucano approntava così le condizioni per incaricare, in maniera solo apparentemente conforme al dettato legislativo, la “Ecoriace” e “L’Aquilone” della raccolta e del trasporto di rifiuti nel territorio comunale riacese: l’attività veniva peraltro espletata dall’ottobre 2012 fino all’aprile 2016. Con tale decisione, in sostanza, si procedeva fraudolentemente all’artificioso riconoscimento (del tutto sganciato dalla normativa vigente e dunque sprovvisto di validi effetti) in capo alle due cooperative dei presupposti necessari per la disapplicazione delle regole in materia di selezione, da parte delle amministrazioni pubbliche, dei soggetti cui aggiudicare servizi, lavori od opere. Il Lucano dunque, rilevato a seguito del suo quanto meno inopportuno interessamento per conto delle due cooperative, che queste non sarebbero mai riuscite ad ottenere l’iscrizione tempestiva nel citato albo regionale, si risolveva fraudolentemente ad ammantare di legalità l’assegnazione diretta dei servizi alle citate cooperative: • prima facendo approvare alla Giunta da lui presieduta un albo comunale simile a quello previsto dalle norme; • poi suggerendo con successo al Consiglio comunale di procedere alla suddetta assegnazione diretta; • infine proponendo più volte, ancora alla Giunta comunale, la proroga dell’affidamento, che risultava effettivamente concessa. In conclusione, affidando in via diretta alla “Ecoriace” ed a “L’Aquilone” i servizi di raccolta e trasporto rifiuti, il Lucano ha impedito l’effettuazione delle necessarie e previste procedure di gara, così inevitabilmente: • condizionando le modalità di scelta dei contraenti da parte dell’ente amministrativo da lui gestito e violando il principio di libera e sana concorrenza; • producendo in capo alle due cooperative sociali un ingiusto vantaggio patrimoniale, quantificato in circa un milione di euro. La vasta attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza e diretta da questo Ufficio di Procura, ha poi riguardato numerosi e diversificati profili relativi alla gestione dei rilevanti flussi di denaro pubblico destinati alla gestione dell’accoglienza dei migranti nel Comune di Riace, al cui esito sono emerse e riscontrate diffuse e gravi irregolarità anche in merito: • ad altre e diverse procedure di affidamento diretto alle associazioni operanti nel settore dell’accoglienza; • alla irregolare rendicontazione dei criteri riguardanti la lungo permanenza dei rifugiati; • all’utilizzo di fatture false tramite le quali venivano attestati fraudolentemente costi gonfiati e/o fittizi; • al prelevamento, dai conti accesi ed esclusivamente dedicati alla gestione dell’accoglienza dei migranti, di ingentissime somme di denaro cui è stata impressa una difforme destinazione, atteso che di tali somme non vi è riscontro in termini di corrispondenti finalità. Sulla ricostruzione di tali circostanze, così come rappresentate nel corpo della richiesta di applicazione delle misure cautelari, il GIP presso il Tribunale di Locri ha tuttavia affermato che “Ferme restando le valutazioni già espresse in ordine alla tutt’altro che trasparente gestione, da parte del Comune di Riace e dei vari enti attuatori, delle risorse erogate per l’esecuzione dei progetti S.P.R.A.R. e C.A.S., ed acclarato quindi che tutti i protagonisti dell’attività investigativa conformavano i propri comportamenti ad estrema superficialità, il diffuso malcostume emerso nel corso delle indagini non si è tradotto in alcuna delle ipotesi delittuose ipotizzate”. È evidente che su tali profili, sui quali lo stesso GIP si sofferma per evidenziare che nella delicata materia dell’immigrazione sono stati riscontrati comportamenti superficiali ed improntati ad un diffuso malcostume, questo Ufficio di Procura doverosamente procederà  nei prossimi giorni ad approfondire ogni opportuno aspetto per presentare l’eventuale, apposito ricorso presso il Tribunale della Libertà di Reggio Calabria, fermo restando che dalle indagini è comunque emersa una pluralità di situazioni che, nell’immediatezza, impone la trasmissione degli atti alla Procura Regionale della Corte dei Conti ai fini dell’accertamento del connesso danno erariale. IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA (Dott. Luigi D’Alessio)


Notizia tratta da: https://www.ciavula.it/2018/10/comunicato-procura-locri-sullarresto-di-lucano/





ARRESTATO IL SINDACO DI RIACE DOMENICO LUCANO IL COMUNICATO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA


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